ILTERZO MONITORAGGIO
DELLA TENUTA FORMATIVA
(A.F.2024-2025)
NELLA FONDAZIONE CNOS-FAP ETS
A CURA DI
M. VECCHIARELLI
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Sommario
1. Il terzo monitoraggio della Tenuta Formativa nella
Fondazione CNOS-FAP ETS - Impresa Sociale p. 5
2. La Tenuta Formativa nella Fondazione CNOS-FAP ETS
distribuita per annualità p. 37
3. Monitoraggio della Tenuta Formativa su
base nazionale nella Fondazione CNOS-FAP ETS
distribuita per area geografica Nord, Centro e Sud p 47
4. Monitoraggio della Tenuta Formativa su
base nazionale nella Fondazione CNOS-FAP ETS
distribuita per Regioni p. 53
5. Monitoraggio della Tenuta Formativa su
base nazionale nella Fondazione CNOS-FAP ETS
distribuita per Settori p. 75
6. Monitoraggio della Tenuta Formativa su
base nazionale nella Fondazione CNOS-FAP ETS
distribuita per Centri di Formazione Professionale (CFP) p. 91
7. Le scelte dopo il ritiro durante l’anno formativo p. 141
8. Conclusioni p. 151
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1. Il Terzo monitoraggio della Tenuta formativa nella
Fondazione CNOS-FAP ETS – Impresa Sociale
Scenario di riferimento
Negli ultimi anni, il sistema educativo e formativo italiano è stato
attraversato da trasformazioni profonde, determinate dai mutamenti
sociali, culturali ed economici che hanno investito il mondo del lavoro,
della produzione e della conoscenza. L’accelerazione tecnologica, la
digitalizzazione, l’espansione delle competenze immateriali e la crescente
instabilità occupazionale hanno influenzato le traiettorie di vita dei giovani
e la natura stessa dell’apprendimento. La formazione è oggi chiamata non
solo a preparare al lavoro, ma a sostenere la costruzione di identità, di
cittadinanza e di senso. In questo quadro, la relazione tra scuola,
formazione e società si fa più complessa e richiede sistemi educativi
capaci di accompagnare percorsi biografici non lineari, di coniugare
inclusione e qualità, di sostenere la continuità dell’apprendimento anche
nei momenti di discontinuità.
La Formazione Professionale si colloca nel punto di incontro tra
educazione e produzione: un luogo di mediazione tra le esigenze
dell’economia e i bisogni delle persone. Il suo compito non si esaurisce
nel fornire competenze spendibili, ma si estende al formare cittadini
capaci di orientarsi in contesti mutevoli, di leggere la complessità, di
apprendere lungo tutto l’arco della vita, di ‘stare al mondo’. In questa
prospettiva, l’Istruzione e Formazione Professionale non è solo un
segmento del sistema educativo, ma una infrastruttura sociale: un
dispositivo di inclusione, di coesione e di partecipazione che intreccia
politiche del lavoro, giustizia educativa e sviluppo territoriale.
Attualmente, il sistema IeFP coinvolge circa 300.000 allievi in Italia (dati
MIUR–INAPP, 2023) e rappresenta uno dei canali più efficaci di contrasto
alla dispersione scolastica, soprattutto nelle regioni del Nord, dove i tassi
di completamento superano l’80%.
Tuttavia, le profonde disuguaglianze che attraversano il Paese -
economiche, territoriali, culturali e di genere - continuano a influenzare
l’accesso e la riuscita nei percorsi formativi. I dati più recenti (ISTAT 2024)
confermano come la dispersione scolastica e formativa si attesti in Italia
al 12,7%, ancora distante dalla media europea del 9,5%, con forti squilibri
territoriali: dal 9% del Nord-Est al 18% nel Sud. La dispersione non è solo
un problema quantitativo, ma un sintomo qualitativo di fragilità relazionali
e istituzionali: dietro ogni abbandono si nasconde spesso un fallimento di
connessione tra persona e contesto, tra biografia e opportunità, tra scuola
e lavoro. Per questo la tenuta formativa - intesa come capacità di
mantenere viva la relazione educativa anche nei momenti di discontinuità
- diventa una categoria chiave per comprendere la solidità di un sistema.
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Parlare di tenuta significa interrogarsi sulla resistenza del sistema
formativo: sulla sua capacità di trattenere, accompagnare, recuperare,
ma anche di riorientare i giovani nei momenti di transizione. Un sistema
“che tiene” non è quello che non conosce interruzioni, ma quello che
trasforma le interruzioni in possibilità di ripartenza. La tenuta formativa,
dunque, non si limita a misurare la permanenza, ma racconta la qualità
delle relazioni, la flessibilità dei percorsi e la forza delle reti territoriali che
sostengono i giovani nei passaggi più delicati. È un indice di vitalità
educativa, di coerenza tra intenzioni pedagogiche e azioni concrete, di
capacità di presidiare le soglie del rischio di dispersione.
In questo contesto, i dati assumono un valore conoscitivo e politico di
primo piano. Senza dati, infatti, è impossibile comprendere fino in fondo
la portata e la natura dei fenomeni formativi. Solo attraverso una raccolta
sistematica e una lettura interpretativa dei dati è possibile costruire un
quadro affidabile dei processi, individuare tendenze, riconoscere
discontinuità e formulare politiche basate su evidenze. I dati non sono mai
neutri: sono espressione di scelte, di categorie interpretative, di finalità.
Eppure, se utilizzati con rigore e consapevolezza, diventano strumenti di
comprensione, non di classificazione; di dialogo, non di controllo; di
miglioramento, non di giudizio. A livello nazionale, la capacità di leggere
e utilizzare i dati formativi rimane disomogenea: solo il 47% delle Regioni
italiane (fonte INAPP, 2024) dispone di sistemi di monitoraggio strutturati
sulla IeFP, e meno di un terzo elabora report periodici pubblici,
evidenziando la necessità di un approccio sistemico alla conoscenza
educativa. L’esperienza della “Fondazione CNOS-FAP ETS – Impresa
Sociale” (da ora in avanti “CNOS-FAP”) si inserisce in questa prospettiva.
La costruzione di un sistema di monitoraggio della tenuta formativa
risponde alla necessità di unire il rigore della misurazione alla profondità
della lettura pedagogica. Questo monitoraggio non nasce per stabilire
confronti o graduatorie, ma per conoscere e far conoscere, per rendere
visibile ciò che avviene all’interno dei percorsi formativi e per dare
continuità alla riflessione educativa. La raccolta dei dati, in questo senso,
diventa parte di un processo più ampio di ricerca educativa applicata, che
mette in relazione la dimensione quantitativa con quella qualitativa, il
comportamento statistico con l’esperienza vissuta, le evidenze numeriche
con le storie individuali.
Attraverso questo approccio, il CNOS-FAP assume la tenuta formativa
come strumento di lettura sistemica della propria azione educativa. La
misurazione degli esiti positivi, dei ritiri e delle transizioni non è un
esercizio contabile, ma una forma di responsabilità verso gli allievi e verso
la società. I dati diventano così il linguaggio attraverso cui un’istituzione
educativa rende conto della propria missione, riflette sui propri risultati e
orienta le proprie scelte future. La conoscenza dei fenomeni, fondata su
evidenze empiriche, consente di rafforzare il legame tra formazione e
territorio, di individuare strategie mirate di prevenzione della dispersione,
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di promuovere percorsi più flessibili e personalizzati, e di riconoscere il
valore del lavoro come esperienza educativa.
Il monitoraggio della tenuta formativa rappresenta dunque un punto di
incontro tra cultura pedagogica e cultura organizzativa: un ambito in cui
la riflessione teorica incontra la concretezza dei numeri e delle pratiche.
In questo spazio di dialogo, la dimensione educativa non viene oscurata
dal dato, ma illuminata da esso: ogni percentuale diventa un segnale, ogni
variazione un indizio, ogni andamento un’occasione per ripensare i
processi di accompagnamento e di sostegno.
L’analisi quantitativa, quando è integrata in una prospettiva
pedagogica, consente di cogliere la tenuta del sistema nel suo complesso:
la capacità dei Centri di Formazione Professionale (CFP) centri di
rispondere alle sfide del territorio, la presenza di reti educative solide,
l’efficacia delle strategie di orientamento e recupero, la tenacia delle
comunità educanti nel sostenere i giovani nei momenti di vulnerabilità. In
questo senso, il dato non si limita a descrivere la realtà, ma contribuisce
a costruirla, offrendo una base di conoscenza condivisa su cui fondare
azioni più consapevoli e inclusive.
L’adozione del monitoraggio della tenuta formativa segna il passaggio
da una riflessione pedagogica sul significato del “tenere” - inteso come
prendersi cura, accompagnare, sostenere - a un esercizio di osservazione
sistematica che consente di rendere visibile e misurabile ciò che
quotidianamente accade nei Centri di Formazione Professionale. Il dato,
in questa prospettiva, non è mai fine a sé stesso, ma diventa strumento
di lettura e di orientamento: un mezzo per verificare la coerenza tra gli
obiettivi educativi dichiarati e le dinamiche reali dei percorsi. Il
monitoraggio promosso dal CNOS-FAP si fonda su questa idea di
conoscenza situata: una conoscenza che non pretende di ridurre la
complessità, ma di restituirla in modo leggibile; che non separa la misura
dalla relazione, ma le mette in dialogo. Ogni tabella, ogni grafico, ogni
percentuale è così parte di un racconto più ampio, che riguarda la capacità
del sistema di educare, includere e trasformare. In tal modo, il passaggio
dal concetto al monitoraggio non rappresenta una semplificazione, ma un
approfondimento: un modo per dare continuità alla riflessione pedagogica
attraverso l’osservazione dei dati, trasformando l’atto del misurare in un
gesto educativo, orientato alla cura, alla responsabilità e alla costruzione
condivisa di significato.
Le caratteristiche dell’indagine
Il monitoraggio sulla Tenuta Formativa del CNOS-FAP, condotto su
base nazionale, ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei percorsi e
degli esiti formativi dei giovani iscritti ai corsi di Istruzione e Formazione
Professionale (IeFP) erogati dai Centri di Formazione Professionale (CFP)
della Fondazione. L’indagine mira, in particolare, a:
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o monitorare i percorsi e gli esiti formativi degli allievi iscritti ai corsi
IeFP;
o quantificare e analizzare la tenuta formativa all’interno dei CFP, intesa
come capacità del sistema di sostenere la permanenza, la
partecipazione e la continuità dei percorsi.
Per raggiungere questi obiettivi, a partire dall’anno formativo
2022/2023 sono state realizzate diverse azioni: la definizione delle
informazioni da rilevare, l’elaborazione e la validazione dello strumento di
raccolta dati, l’analisi statistica delle variabili e la predisposizione delle
procedure di controllo e consolidamento.
Il primo rapporto, riferito all’anno formativo 2022/2023, ha posto le
basi metodologiche e operative del monitoraggio; il secondo, relativo
all’anno formativo 2023/2024, ne ha confermato l’impianto e consolidato
l’analisi; il presente terzo rapporto, riferito all’anno formativo 2024/2025,
si inserisce in piena continuità con i precedenti, proseguendo lungo lo
stesso tracciato metodologico.
Lo strumento di raccolta dati, validato nella prima edizione, è rimasto
invariato nelle successive, consentendo la piena comparabilità
longitudinale dei risultati e la continuità del monitoraggio nel tempo.
Tale modalità ha permesso di confermare la coerenza interna dello
strumento, la chiarezza delle categorie e l’affidabilità dei dati raccolti.
Le informazioni acquisite riguardano un ampio insieme di variabili
relative agli allievi iscritti, comprendenti dati anagrafici, formativi e di
esito. In particolare, lo strumento di rilevazione ha raccolto le seguenti
variabili:
− Nome e codice fiscale;
− Sesso;
− Età;
− Nazionalità (italiana o non italiana);
− Provenienza scolastica;
− Eventuale subentro in corso d’anno;
− Stato di ritiro (in avvio, durante l’anno o prima dell’esame);
− Ammesso o non ammesso all’esame;
− Idoneo o non idoneo;
− Data di ritiro;
− Percorsi successivi al ritiro (frequenza altro CFP, rientro a scuola,
inserimento lavorativo, NEET, dispersione, apprendistato);
− Esito finale (promosso, bocciato, ritirato).
Sulla base di tali informazioni, i dati sono stati elaborati per individuare
quattro macrocategorie interpretative che rappresentano le principali
traiettorie di esito del percorso formativo:
1. Frequentanti con esito positivo, ossia gli allievi che risultano iscritti
all’intervento o che hanno conseguito l’idoneità finale;
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2. Frequentanti con esito negativo, comprendenti coloro che, pur
avendo seguito il corso, non sono stati ammessi agli esami o non
hanno ottenuto l’idoneità;
3. Ritirati, ovvero gli allievi che hanno interrotto la frequenza all’avvio,
durante il corso o in prossimità dell’esame finale;
4. Percorsi successivi alla dispersione formativa (transizioni), che
includono i casi di riorientamento verso altri CFP o il rientro nel sistema
scolastico, l’inserimento lavorativo o in apprendistato, la condizione di
NEET e la dispersione in senso stretto (assenza di informazioni o
perdita di contatto).
L’analisi ha quindi previsto una lettura articolata delle quattro
macrocategorie, concentrandosi in particolare su:
− la quota dei promossi e la distribuzione degli esiti positivi;
− l’incidenza della dispersione, ricondotta ai casi di “ritirato”, “non
ammesso all’esame” e “non idoneo”;
− la frequenza e la tempistica dei ritiri (in avvio, durante l’anno o prima
dell’esame finale);
− la consistenza e la tipologia dei percorsi successivi all’abbandono.
I dati raccolti sono stati poi disaggregati secondo variabili strutturali e
di contesto: area geografica (Nord, Centro, Sud e Isole), regione, settore
professionale, tipologia di CFP e annualità del corso (primo, secondo, terzo
e quarto anno). Ulteriori approfondimenti sono stati realizzati rispetto ad
alcune variabili di sfondo - età, sesso, cittadinanza e percorso formativo
precedente - per individuare possibili fattori associati alla continuità o
all’interruzione dei percorsi.
Il disegno metodologico dell’indagine non prevede in alcun modo
finalità di confronto o di valutazione tra CFP, regioni o territori. Le
differenze osservate vengono considerate come espressione delle
specificità dei contesti socioeconomici, delle caratteristiche dell’utenza e
delle risorse formative disponibili. L’obiettivo non è dunque la
comparazione, ma la costruzione di una fotografia attendibile e complessa
del sistema della formazione professionale salesiana in Italia, capace di
restituire la varietà delle esperienze e la ricchezza dei percorsi.
La quarta macrocategoria, relativa ai percorsi successivi all’abbandono,
riveste un significato pedagogico particolare, poiché consente di leggere
la dispersione non come evento conclusivo, ma come fase di transizione.
Essa permette di esplorare le scelte dei giovani che lasciano i percorsi - il
rientro nella scuola, la frequenza di un altro CFP, l’avvio al lavoro o la
condizione di inattività - offrendo una prospettiva dinamica e orientata
alla continuità educativa.
Nel complesso, la struttura metodologica dell’indagine riflette
l’impegno del CNOS-FAP nel coniugare il rigore della raccolta dati con una
lettura pedagogica dei fenomeni, promuovendo una conoscenza capace di
orientare le pratiche e sostenere la riflessione educativa nei contesti
formativi.
10
Dimensione Descrizione
Ambito di indagine Centri di Formazione Professionale (CFP) della Fondazione
CNOS-FAP ETS I.S. – rete nazionale
Popolazione
osservata
11.473 allievi iscritti ai corsi di IeFP (a.s. 2024/2025)
Finalità principali 1. Monitorare percorsi ed esiti formativi
2. Quantificare la tenuta formativa nei CFP
Strumento di
rilevazione
Questionario standardizzato, compilato dai referenti
amministrativi dei CFP
Unità di analisi Allievo iscritto (primo, secondo, terzo o quarto anno)
Variabili principali Sesso, età, provenienza, cittadinanza, anno di corso,
stato di frequenza, esito finale, condizione post-ritiro
Macrocategorie di
esito
1. Frequentanti con esito positivo
2. Frequentanti con esito negativo
3. Ritirati
4. Percorsi successivi alla dispersione
Dimensioni di
analisi
Area geografica, regione, settore, annualità,
caratteristiche individuali
Tipologia di analisi Quantitativa descrittiva, con disaggregazioni per variabili
di contesto
Anno di rilevazione 2024–2025 (III ciclo di monitoraggio nazionale)
Finalità
interpretativa
Restituire una fotografia sistemica e pedagogicamente
orientata dei percorsi formativi, senza finalità
comparative
Tabella 1. Schema sintetico dell’indagine sulla Tenuta Formativa CNOS-FAP
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Il Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale nel CNOSFAP
L’analisi dei dati nazionali relativi alla Tenuta Formativa del CNOS-FAP
evidenzia, per l’anno formativo considerato, un totale di 11.473 allievi
oggetto di monitoraggio. Di questi, 9.702 allievi (84,56%) hanno
conseguito un esito positivo al termine del percorso formativo,
confermando una prevalenza significativa di percorsi conclusi con
successo. Gli allievi con esito negativo risultano 1.048 (9,13%), mentre i
ritirati ammontano a 723 unità (6,30%).
Nel complesso, i risultati restituiscono un quadro di buona tenuta del
sistema formativo, con un’incidenza complessivamente contenuta di esiti
non positivi. È tuttavia importante sottolineare che le categorie di “esito
negativo” e “ritiro” non coincidono necessariamente con forme di
dispersione o abbandono, ma includono anche situazioni di transizione,
riorientamento o sospensione temporanea del percorso. In molti casi, gli
studenti che interrompono la frequenza trovano successivamente una
nuova collocazione formativa o professionale, confermando la funzione di
accompagnamento e di continuità educativa che caratterizza la rete dei
CFP della Fondazione.
La lettura dei dati quantitativi va dunque interpretata alla luce di questa
complessità: la tenuta formativa non si misura unicamente nella
permanenza continua nel percorso, ma anche nella capacità del sistema
di sostenere, riorientare e reintegrare gli allievi nei diversi momenti della
loro esperienza educativa.
Frequentanti con esito
positivo
Frequentanti con esito
negativo Ritirato
9.702 1.048 723
84,56%;
9,13%; 6,30%;
0
1.000
2.000
3.000
4.000
5.000
6.000
7.000
8.000
9.000
10.000
11.000
Tenuta formativa nella Fondazione CNOS-FAP ETS
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Caratteristiche allievi CNOS-FAP su base nazionale
Genere
L’analisi della distribuzione per genere degli allievi iscritti ai percorsi
del CNOS-FAP evidenzia una netta prevalenza della componente maschile,
che rappresenta l’83 % del totale (9.523 allievi), a fronte del 17 % di
allieve (1.950).
Questa configurazione rappresenta un andamento strutturale e
consolidato nel tempo, legato non tanto alla natura dell’offerta formativa
della Fondazione - che propone percorsi aperti e accessibili a tutti - quanto
piuttosto alle scelte di iscrizione che si concentrano prevalentemente nei
settori tecnici e produttivi, come la meccanica, l’elettrico, l’elettronico e
l’automotive, tradizionalmente caratterizzati da una più alta
partecipazione maschile.
Tale distribuzione riflette anche un retaggio culturale più ampio,
radicato negli stereotipi di genere che continuano a influenzare le scelte
educative e professionali dei giovani in Italia. Nonostante negli ultimi anni
si registrino segnali di cambiamento, il divario di genere nelle aree
tecnico-scientifiche rimane marcato in tutto il sistema formativo. A livello
nazionale, le donne rappresentano oggi oltre la metà degli iscritti
complessivi all’università, ma solo circa il 21% delle immatricolate sceglie
corsi di laurea nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering e
Mathematics), mentre gli uomini superano il 40% del totale in tali ambiti.
Nel 2021, secondo Eurostat, le donne costituivano appena il 39% dei
laureati STEM in Italia, una quota inferiore alla media europea.
Un andamento analogo si osserva nei percorsi di istruzione e
formazione professionale (IeFP), dove le studentesse restano minoritarie
nei settori tecnico-industriali. Nell’Unione Europea, ad esempio, le ragazze
rappresentano solo circa il 15% degli iscritti ai percorsi IVET STEM (Initial
Vocational Education and Training) e le percentuali italiane risultano
sostanzialmente in linea con tale dato.
In questo contesto, la composizione per genere degli allievi CNOS-FAP
non costituisce un’anomalia, ma riflette una tendenza strutturale del
sistema formativo e culturale nazionale, in cui le scelte educative
risentono ancora di modelli e rappresentazioni sociali consolidati. Allo
stesso tempo, si registrano segnali di progressiva apertura e
cambiamento, con un numero crescente di ragazze che si avvicina ai
percorsi tecnici e professionali, segno di un’evoluzione culturale che la
Fondazione accompagna e promuove attraverso un approccio educativo
inclusivo e orientato alle pari opportunità.
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Famiglia di origine
Nel quadro del monitoraggio annuale è stata analizzata la distribuzione
degli allievi in base alla nazione di nascita, con l’obiettivo di rilevare la
presenza della componente di origine straniera all’interno della
popolazione formativa del CNOS-FAP.
I dati evidenziano che la maggioranza degli iscritti è nata in Italia
(10.193 allievi, pari all’88,84%), mentre gli allievi nati in un’altra Nazione
rappresentano l’11,16% del totale (1.280 allievi).
La presenza di studenti nati all’estero, seppur minoritaria, costituisce
un elemento strutturale del campione considerato, in linea con le
tendenze osservate negli anni precedenti. Tale dato contribuisce a
delineare un quadro di moderata eterogeneità della popolazione
formativa, che riflette le trasformazioni demografiche complessive del
sistema scolastico e formativo nazionale.
Secondo le rilevazioni più recenti della Fondazione ISMU ETS (30°
Rapporto sulle Migrazioni 2024), nell’anno scolastico 2022/23 gli alunni
con cittadinanza non italiana presenti nelle scuole italiane hanno superato
per la prima volta le 900.000 unità, con un’incidenza pari a circa l’11%
del totale degli studenti. Tra questi, le seconde generazioni - cioè, gli
alunni nati in Italia da genitori stranieri - rappresentano circa il 65,4%.
Queste percentuali, sostanzialmente in linea con i dati rilevati nel
CNOS-FAP, confermano che la composizione per origine nazionale degli
iscritti riflette da vicino la situazione del sistema scolastico italiano. La
presenza stabile e significativa di studenti di origine straniera all’interno
dei percorsi formativi della Fondazione costituisce dunque un tratto
caratterizzante della realtà educativa contemporanea, in cui la dimensione
9.523; 83%
1.950; 17%
Identità di genere
Maschio Femmina
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multiculturale rappresenta non solo una sfida organizzativa, ma anche un
valore pedagogico e sociale che arricchisce l’esperienza di apprendimento
e la vita comunitaria dei CFP.
I percorsi formativi di provenienza degli allievi iscritti ai Centri di
Formazione Professionale (CFP) del CNOS-FAP
Il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado ai percorsi
successivi rappresenta una fase cruciale nel processo formativo degli
studenti, in cui si intrecciano dimensioni personali, familiari e sociali. La
scelta del percorso da intraprendere non è mai un atto isolato, ma il
risultato di processi decisionali complessi, che coinvolgono non solo lo
studente, ma anche la famiglia, la scuola e, in senso più ampio, l’intero
contesto comunitario e territoriale.
Le decisioni prese in questa fase riflettono aspettative, possibilità e
vincoli che derivano da molteplici fattori: le condizioni socioeconomiche e
culturali, il livello di capitale informativo e orientativo a disposizione, il
contesto di provenienza, nonché la percezione delle prospettive
occupazionali offerte dai diversi percorsi. In questa prospettiva, la
transizione non si esaurisce nella dimensione individuale, ma assume una
valenza sistemica, collegata alle politiche educative e alle opportunità
offerte dal territorio.
All’interno di tale quadro, i percorsi di Istruzione e Formazione
Professionale (IeFP) rappresentano per molti giovani una via concreta di
accesso alla qualificazione professionale e al mondo del lavoro. Il loro
carattere applicativo e laboratoriale permette di coniugare apprendimento
teorico e pratico, rispondendo alle esigenze di studenti che esprimono una
10193; 88,84%
1280; 11,16%
Nazione di nascita
Italia Altra nazione
15
propensione verso l’apprendimento esperienziale e un più stretto legame
con la dimensione produttiva.
La scelta di un percorso IeFP può tuttavia assumere significati diversi
a seconda delle traiettorie individuali. Per alcuni studenti, essa costituisce
una scelta vocazionale, frutto di un interesse specifico verso un settore
professionale; per altri, invece, rappresenta una seconda opportunità
formativa, a seguito di esperienze scolastiche interrotte o di insuccesso
nei percorsi di istruzione tradizionali. In entrambi i casi, l’IeFP si configura
come uno spazio di riorientamento e di ridefinizione del progetto
formativo, nel quale lo studente può rielaborare le proprie motivazioni e
maturare nuove consapevolezze rispetto al proprio futuro educativo e
professionale.
Nel corso del monitoraggio - condotto in continuità con le rilevazioni
dei due anni formativi precedenti - è stata posta particolare attenzione
all’analisi dei percorsi scolastici di provenienza degli allievi. Tale analisi ha
l’obiettivo di comprendere se l’iscrizione ai percorsi IeFP derivi
prevalentemente da una scelta intenzionale e consapevole, orientata
verso l’acquisizione di competenze professionali specifiche, oppure quanto
rappresenti un passaggio successivo in un percorso educativo discontinuo,
finalizzato a ritrovare motivazione e continuità nella formazione.
I risultati ottenuti mostrano come la provenienza formativa degli allievi
costituisca un elemento chiave per interpretare non solo le dinamiche di
accesso ai percorsi, ma anche i livelli di successo e tenuta formativa
all’interno del sistema. In particolare, la presenza significativa di studenti
provenienti dalla scuola secondaria di secondo grado conferma il ruolo
della IeFP come strumento di recupero e reintegrazione formativa, mentre
l’elevata quota di studenti provenienti dalla scuola secondaria di primo
grado evidenzia la persistente funzione orientativa e di primo ingresso nel
mondo della formazione professionale.
In questo senso, i CFP del CNOS-FAP si configurano come un dispositivo
educativo flessibile e plurifunzionale, capace di rispondere a bisogni
formativi eterogenei e di adattarsi alle diverse traiettorie individuali.
L’esperienza maturata nei percorsi di formazione professionale può,
infatti, costituire un punto di snodo nelle biografie educative degli
studenti, consentendo di passare da una scelta iniziale talvolta poco
strutturata a una decisione più consapevole, orientata a obiettivi di
crescita personale e di sviluppo professionale.
La comprensione delle dinamiche che guidano tali scelte1 è essenziale
per migliorare le strategie di orientamento e accompagnamento nella fase
1 Mentre si redige il presente terzo report sul monitoraggio della tenuta formativa, è in corso
un’indagine promossa dal CNOS-FAP dedicata alla “scelta scolastica”, volta ad approfondire
i processi decisionali che orientano gli studenti nella transizione tra la scuola secondaria di
primo grado e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Tale ricerca,
complementare al presente monitoraggio, mira a integrare l’analisi quantitativa con una
lettura qualitativa delle motivazioni, delle aspettative e delle rappresentazioni che guidano
le scelte educative dei giovani.
16
di transizione, rafforzando il raccordo tra scuola, famiglia e sistema della
formazione professionale. In questa prospettiva, l’analisi dei percorsi di
provenienza non rappresenta solo un dato descrittivo, ma uno strumento
di lettura delle trasformazioni più ampie che attraversano i processi di
istruzione e formazione, contribuendo alla costruzione di politiche
formative più inclusive e coerenti con i bisogni reali dei giovani.
Percorsi formativi di provenienza degli allievi
iscritti al primo anno N. Allievi
CFP 525
Scuola Media 2.768
Scuola paese d’origine 65
Scuola Superiore 557
Altro 197
Totale allievi 4.112
L’analisi dei dati relativi alla provenienza formativa degli allievi iscritti
al primo anno nei Centri di Formazione Professionale (CFP) del CNOS-FAP
evidenzia un totale di 4.112 allievi. La quota più consistente, pari al
67,32% (2.768 allievi), proviene dalla Scuola Secondaria di I grado, a
conferma della natura vocazionale e orientativa della scelta che
caratterizza l’ingresso nei percorsi di Istruzione e Formazione
Professionale (IeFP).
Un’ulteriore 13,55% (557 allievi) risulta provenire dalla Scuola
Secondaria di II grado, dato che ribadisce il ruolo della IeFP come canale
di seconda opportunità per studenti che hanno incontrato difficoltà nei
12,77%
67,32%
1,58%
13,55%
4,79%
Percorsi formativi di provenienza degli allievi
iscritti al primo anno
CFP Scuola Media Scuola paese d'origine Scuola Superiore Altro
17
percorsi scolastici tradizionali. Tale funzione si configura come un
elemento qualificante del sistema CNOS-FAP, capace di offrire percorsi
formativi alternativi e più aderenti alle competenze e agli interessi dei
giovani.
Completano il quadro gli allievi provenienti da altri CFP (12,77% - 525
allievi), coloro che hanno frequentato una scuola nel paese d’origine
(1,58% - 65 allievi), e la categoria “Altro” (4,79% - 197 allievi), che
comprende situazioni educative e formative eterogenee.
In chiave comparativa, rispetto all’anno formativo precedente, si
osserva una sostanziale stabilità nella distribuzione delle provenienze, con
una lieve riduzione della quota di studenti provenienti dalla Scuola
Secondaria di II grado. Tale andamento può essere interpretato come un
segnale di maggiore continuità tra scuola del primo ciclo e formazione
professionale. Nel complesso, il dato conferma la capacità del sistema di
mantenere un forte radicamento nella fascia d’età di transizione postobbligo e di continuare a rappresentare un punto di riferimento per
l’orientamento e la riuscita formativa dei giovani.
L’analisi della tenuta formativa, considerata complessivamente per
tutti gli anni di corso, restituisce un quadro articolato delle relazioni tra
percorso di provenienza e andamento formativo degli allievi iscritti ai CFP
del CNOS-FAP. I dati mostrano come la gran parte degli allievi che giunge
da un altro CFP ottenga un esito positivo: su 6.975 allievi provenienti da
tale tipologia di percorso, 6.105 (87,54%) hanno concluso positivamente,
mentre l’8% (515 allievi) ha riportato un esito negativo e il 5% (355
allievi) ha interrotto il percorso. Tale dato può essere interpretato come
un indicatore di buona tenuta interna al sistema IeFP, che mostra la
capacità di accompagnare efficacemente gli studenti anche nei passaggi
tra diversi percorsi formativi.
Un comportamento analogo, seppur con valori leggermente inferiori, si
osserva tra gli studenti provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado: su
2.856 allievi, 2.331 (81,6%) hanno raggiunto un esito positivo, 345
(12,1%) un esito negativo e 180 (6,3%) si sono ritirati. Si tratta di un
gruppo particolarmente rilevante, poiché rappresenta la popolazione che
entra per la prima volta nel sistema della formazione professionale, e il
buon livello di esiti positivi conferma la capacità di accoglienza e di
orientamento dei percorsi CNOS-FAP in questa delicata fase di transizione.
Gli studenti provenienti dalla Scuola Secondaria di II grado
costituiscono invece 1.096 allievi, di cui 832 (75,9%) hanno concluso
positivamente il percorso, mentre 134 (12,2%) hanno riportato un esito
negativo e 130 (11,9%) si sono ritirati. In questo gruppo, la maggiore
incidenza di ritiri e insuccessi rispetto agli altri può essere collegata alla
discontinuità educativa che spesso caratterizza il riorientamento dopo
esperienze scolastiche non pienamente riuscite, a conferma del ruolo della
IeFP come canale di seconda opportunità.
Le altre categorie - allievi provenienti da una scuola del paese d’origine
e da altri percorsi formativi - presentano numeri assoluti più contenuti,
18
ma contribuiscono a delineare il profilo di una utenza eterogenea. In
particolare, tra gli studenti nati o formatisi in altri paesi (109 allievi), il
tasso di esiti positivi (78,9%) segnala una buona capacità di integrazione
formativa, pur con la cautela dovuta alla dimensione ridotta del campione.
Nel complesso, i dati confermano una tenuta formativa
complessivamente elevata (84,56%), con differenze interne che riflettono
la varietà dei percorsi di accesso. L’analisi per provenienza formativa
consente dunque di leggere in modo più approfondito le dinamiche di
successo e di vulnerabilità presenti all’interno del sistema CNOS-FAP,
evidenziando come la continuità dei percorsi e la personalizzazione
dell’offerta costituiscano fattori determinanti per la stabilità e l’efficacia
della formazione professionale.
Percorsi formativi di
provenienza degli allievi
Frequentanti
con esito
positivo
Frequentanti
con esito
negativo
Ritirato Numero Allievi
CFP 6.105 515 355 6.975
Scuola Media 2.331 345 180 2.856
Scuola paese d’origine 86 9 14 109
Scuola Superiore 832 134 130 1.096
Altro 348 45 44 437
Totale complessivo 9.702 1.048 723 11.473
CFP Scuola
Media
Scuola
paese
d'origine
Scuola
Superiore Altro
Ritirato 355 180 14 130 44
Frequentanti con esito
negativo 515 345 9 134 45
Frequentanti con esito
positivo 6.105 2.331 86 832 348
0
1.000
2.000
3.000
4.000
5.000
6.000
7.000
8.000
19
Allievi iscritti al primo anno provenienti da un percorso di CFP
L’analisi dei dati relativi agli allievi provenienti da altri Centri di
Formazione Professionale (CFP), per un totale di 525 allievi, mostra una
distribuzione degli esiti articolata in tre categorie principali. La quota più
ampia, pari al 77,90% (409 allievi), riguarda i frequentanti con esito
positivo, mentre gli esiti negativi rappresentano l’11,81% (62 allievi) e i
ritiri il 10,29% (54 allievi).
La composizione del gruppo evidenzia una prevalenza di percorsi
conclusi positivamente, a fronte di una presenza contenuta di esiti non
favorevoli o di interruzioni. Le percentuali relative agli esiti negativi e ai
ritiri delineano comunque una variabilità interna che suggerisce la
presenza di differenti dinamiche individuali e formative tra gli studenti
provenienti da esperienze pregresse nella formazione professionale.
Nel complesso, i dati descrivono una situazione di stabilità interna del
gruppo, in cui la maggioranza degli studenti completa con successo il
proprio percorso, mentre una quota minoritaria presenta esiti che
richiedono ulteriori approfondimenti in relazione ai fattori personali,
organizzativi o di transizione che possono aver inciso sulla continuità
formativa.
Allievi iscritti al primo anno provenienti da un percorso di CFP
77,90%
11,81%
10,29%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo
409
Frequentanti con
esito negativo
62
Ritirati
54
Totale allievi 525
20
Allievi iscritti al primo anno provenienti dalla Scuola Secondaria di I
grado
Il gruppo degli allievi provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado
risulta composto da 2.768 allievi. L’analisi della distribuzione degli esiti
formativi mostra che 2.252 allievi (81,36%) hanno conseguito un esito
positivo, mentre 337 (12,17%) hanno ottenuto un esito negativo e 179
(6,47%) si sono ritirati nel corso del percorso formativo.
La prevalenza degli esiti positivi segnala una tendenza generale alla
continuità formativa all’interno di questo gruppo, che rappresenta una
quota significativa della popolazione in ingresso nei percorsi di IeFP. La
presenza di una percentuale non trascurabile di esiti negativi e di ritiri
suggerisce tuttavia la necessità di approfondire le dinamiche di
adattamento alla transizione tra scuola e formazione professionale, fase
che costituisce per molti studenti il primo contatto con un contesto
educativo caratterizzato da una didattica orientata alle competenze
tecnico-pratiche.
Nel complesso, i dati delineano un quadro in cui la maggioranza degli
allievi riesce a completare positivamente il percorso intrapreso, mentre
una minoranza incontra difficoltà che meritano un’analisi specifica, anche
alla luce delle differenze individuali in termini di maturità, motivazione e
supporto ricevuto nei processi di orientamento e accompagnamento.
Allievi iscritti al primo anno provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado
81,36%
12,17%
6,47%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con esito
positivo 2252
Frequentanti con esito
negativo 337
Ritirati 179
Totale allievi 2768
21
Allievi iscritti al primo anno provenienti dalla Scuola del Paese di
origine
Il gruppo degli allievi provenienti da una scuola del Paese d’origine
risulta composto da 65 allievi. L’analisi dei dati mostra che 50 allievi
(76,92%) hanno conseguito un esito positivo, 6 (9,23%) hanno ottenuto
un esito negativo, mentre 9 (13,85%) si sono ritirati nel corso del
percorso formativo.
Pur rappresentando una quota numericamente ridotta della
popolazione complessiva, questo gruppo presenta un profilo di esiti
complessivamente positivo, accompagnato da una incidenza
relativamente più elevata di ritiri rispetto ad altre categorie di
provenienza. Tale andamento può essere letto alla luce della particolare
condizione di transizione linguistica, culturale e scolastica che caratterizza
gli studenti provenienti da sistemi educativi diversi, la quale può incidere
sulle modalità di inserimento e di adattamento ai contesti formativi
italiani.
Nel complesso, i dati delineano una partecipazione attiva e
tendenzialmente positiva di questi allievi nei percorsi IeFP, pur
evidenziando la necessità di monitorare con attenzione i fattori di
vulnerabilità associati ai processi di integrazione e continuità formativa.
Allievi iscritti al primo anno provenienti dalla Scuola del Paese di origine
76,92%
9,23%
13,85%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 50
Frequentanti con
esito negativo 6
Ritirati 9
Totale
complessivo 65
22
Allievi iscritti al primo anno provenienti da una Scuola Secondaria di
II grado
Il gruppo degli allievi provenienti dalla Scuola Secondaria di II grado
comprende 557 allievi. L’analisi della distribuzione degli esiti evidenzia che
396 allievi (71,10%) hanno ottenuto un esito positivo, 85 (15,26%)
hanno registrato un esito negativo, mentre 76 (13,64%) si sono ritirati
dal percorso formativo.
Rispetto ad altre tipologie di provenienza, questo gruppo presenta una
percentuale più contenuta di esiti positivi e una maggiore incidenza di ritiri
e insuccessi. Tale andamento può essere collegato alla discontinuità del
percorso formativo che caratterizza gli studenti provenienti da esperienze
precedenti nella scuola secondaria superiore, spesso segnate da difficoltà
di adattamento o da una revisione del proprio progetto formativo.
I dati suggeriscono quindi la presenza di dinamiche di riorientamento
più complesse rispetto ad altri gruppi, in cui l’ingresso nei percorsi IeFP
rappresenta un momento di ridefinizione delle scelte educative e
professionali. Nel complesso, la distribuzione degli esiti riflette la diversità
delle motivazioni e delle traiettorie individuali che conducono a questo tipo
di percorso, evidenziando la necessità di azioni di accompagnamento
mirate a sostenere la permanenza e il completamento formativo.
Allievi iscritti al primo anno provenienti da una Scuola Secondaria di II grado
71,10%
15,26%
13,64%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 396
Frequentanti con
esito negativo 85
tirati 76
Totale complessivo 557
23
Allievi iscritti al primo anno provenienti da Altri istituti
Il gruppo di allievi classificato nella categoria “Altro” comprende 197
allievi. L’analisi della distribuzione degli esiti mostra che 134 allievi
(68,02%) hanno conseguito un esito positivo, 27 (13,71%) hanno
registrato un esito negativo, mentre 36 (18,27%) si sono ritirati dal
percorso formativo.
Questa categoria raccoglie situazioni eterogenee che non rientrano
nelle principali tipologie di provenienza - come percorsi formativi brevi,
esperienze di orientamento, periodi di inattività o rientri in formazione
dopo interruzioni - e per questo presenta una variabilità interna più
marcata.
Il dato evidenzia una percentuale relativamente più elevata di ritiri
rispetto ad altri gruppi, che può essere messa in relazione alla
discontinuità educativa e alla diversità dei percorsi pregressi degli studenti
appartenenti a questa categoria.
Nel complesso, i risultati descrivono un quadro differenziato e
composito, in cui coesistono esperienze di completamento formativo e
situazioni di maggiore fragilità nella continuità dei percorsi, suggerendo
l’opportunità di ulteriori approfondimenti qualitativi per meglio
comprendere le motivazioni e i fattori di permanenza o di interruzione
all’interno di questo gruppo.
Allievi iscritti al primo anno provenienti da Altri istituti
68,02%
13,71%
18,27%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con esito
positivo 134
Frequentanti con esito
negativo 27
Ritirati 36
Totale complessivo 197
24
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da un percorso di CFP
L’analisi dei dati complessivi relativi alla tenuta formativa evidenzia un
totale di 2.713 allievi monitorati. Di questi, 2.376 (87,58%) hanno
conseguito un esito positivo, 196 (7,22%) un esito negativo, mentre 141
(5,20%) risultano ritirati nel corso del percorso.
La distribuzione delle percentuali mostra una prevalenza netta di esiti
positivi, con un’incidenza contenuta di ritiri e insuccessi formativi. Tale
andamento suggerisce una buona stabilità complessiva del sistema, con
livelli di continuità e completamento che si mantengono elevati nel
confronto tra le diverse tipologie di provenienza.
La presenza di una quota, seppur minoritaria, di allievi con esito
negativo o ritiro segnala tuttavia la persistenza di fattori di vulnerabilità
che possono influire sul percorso formativo, quali la discontinuità
educativa pregressa, le difficoltà di adattamento o la complessità dei
processi di transizione.
Nel complesso, i dati restituiscono un quadro equilibrato e coerente con
gli anni precedenti, in cui la maggior parte degli allievi completa
positivamente il proprio percorso, confermando la tenuta generale del
sistema formativo del CNOS-FAP nel sostenere la permanenza e la
conclusione dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da un percorso di CFP
87,58%
7,22%
5,20%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 2376
Frequentanti con
esito negativo 196
Ritirati 141
Totale
complessivo 2713
25
Allievi iscritti al secondo anno provenienti dalla Scuola Secondaria
di I grado
Il gruppo degli allievi provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado è
costituito da 45 studenti. L’analisi della distribuzione degli esiti formativi
mostra che 40 allievi (88,89%) hanno conseguito un esito positivo, 4
(8,89%) hanno ottenuto un esito negativo, mentre 1 (2,22%) si è ritirato
dal percorso formativo.
Pur trattandosi di una componente numericamente limitata, il gruppo
evidenzia una prevalenza di percorsi conclusi positivamente, con una
bassa incidenza di ritiri e insuccessi. La dimensione ridotta del campione
non consente inferenze generalizzabili, ma suggerisce una tendenza alla
continuità formativa anche in presenza di provenienze scolastiche
eterogenee.
I dati descrivono dunque un quadro sostanzialmente stabile, in cui la
quasi totalità degli studenti completa il percorso intrapreso, contribuendo
a mantenere elevati i livelli complessivi di tenuta formativa all’interno del
sistema CNOS-FAP.
Allievi iscritti al secondo anno provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado
88,89%
8,89% 2,22%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 40
Frequentanti con
esito negativo 4
Ritirati 1
Totale
complessivo 45
26
Allievi iscritti al secondo anno provenienti dalla Scuola del Paese di
origine
La coorte di allievi analizzata comprende 29 allievi, dei quali 24
(82,76%) hanno conseguito un esito positivo, 1 (3,45%) ha ottenuto un
esito negativo e 4 (13,79%) si sono ritirati dal percorso formativo.
Pur rappresentando una componente numericamente ridotta, i dati
evidenziano una prevalenza di percorsi conclusi positivamente,
accompagnata da una quota non marginale di ritiri. Tale andamento può
essere letto in relazione alla particolare eterogeneità delle esperienze
pregresse di questo gruppo di studenti, spesso caratterizzate da percorsi
formativi discontinui o svolti in contesti scolastici diversi da quello
nazionale.
Nel complesso, i risultati descrivono una tenuta formativa
generalmente positiva, pur in presenza di elementi di fragilità che possono
essere attribuiti ai processi di adattamento linguistico, culturale e
metodologico, tipici delle situazioni di transizione tra sistemi educativi
differenti.
Allievi iscritti al secondo anno provenienti dalla Scuola del Paese di origine
82,76%
3,45%
13,79%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 24
Frequentanti con
esito negativo 1
Ritirati 4
Totale
complessivo 29
27
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da una Scuola Secondaria
di II grado
La coorte di allievi iscritti al secondo anno e provenienti dalla Scuola
Secondaria di II grado è composto da 435 allievi. L’analisi della
distribuzione degli esiti mostra che 350 allievi (80,46%) hanno conseguito
un esito positivo, 43 (9,89%) hanno riportato un esito negativo, mentre
42 (9,66%) si sono ritirati nel corso del percorso formativo.
Il dato evidenzia una prevalenza di percorsi conclusi positivamente,
con una quota complessiva di esiti non favorevoli (ritiri e negativi) che
interessa circa il 20% del gruppo. Tale configurazione suggerisce la
presenza di dinamiche di adattamento e riorientamento che possono
influire sul consolidamento della scelta formativa nel secondo anno, in
particolare per studenti che provengono da esperienze scolastiche
precedenti di tipo liceale o tecnico.
Nel complesso, i risultati descrivono una tenuta formativa
complessivamente stabile, ma caratterizzata da una maggiore variabilità
interna rispetto ai gruppi provenienti da percorsi di primo inserimento
nella IeFP. Tale andamento può essere ricondotto alla diversità dei
percorsi di provenienza e delle motivazioni individuali, che rendono questo
gruppo particolarmente interessante per approfondimenti futuri sui fattori
di continuità e di abbandono.
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da una Scuola Secondaria di II grado
80,46%
9,89%
9,66%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 350
Frequentanti con
esito negativo 43
Ritirati 42
Totale
complessivo 435
28
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da Altri istituti
La coorte di allievi iscritti al secondo anno e provenienti da altri istituti
risulta composto da 115 allievi. L’analisi degli esiti mostra una netta
prevalenza di percorsi conclusi positivamente, con 102 allievi (88,70%)
che hanno conseguito un esito favorevole. Gli esiti negativi riguardano 12
studenti (10,43%), mentre solo 1 allievo (0,87%) risulta ritirato.
Nel complesso, la tenuta formativa appare elevata e stabile, con
un’incidenza di esiti sfavorevoli molto contenuta. Tale dato può essere
interpretato come espressione di una buona capacità di integrazione e di
adattamento formativo da parte di studenti che provengono da contesti
scolastici eterogenei. La limitata presenza di ritiri conferma inoltre una
continuità positiva del percorso, suggerendo un livello di motivazione e di
consolidamento della scelta formativa generalmente elevato.
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da Altri istituti
88,70%
10,43% 0,87%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 102
Frequentanti con
esito negativo 12
Ritirati 1
Totale
complessivo 115
29
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da un percorso di CFP
La coorte di allievi iscritti al terzo anno e provenienti da un precedente
percorso di Centro di Formazione Professionale (CFP) è costituito da 2.705
studenti. L’analisi degli esiti evidenzia che 2.431 allievi (89,87%) hanno
conseguito un esito positivo, 181 (6,69%) hanno riportato un esito
negativo, mentre 93 (3,44%) si sono ritirati nel corso dell’anno formativo.
Il quadro complessivo mostra una tenuta formativa molto elevata, con
una percentuale di successo prossima al 90%.
Tale dato suggerisce una forte continuità nei percorsi di formazione
professionale, favorita dal consolidamento delle competenze acquisite
negli anni precedenti e da un più alto livello di stabilizzazione delle scelte
formative. La ridotta incidenza dei ritiri e degli esiti negativi conferma
l’efficacia del sistema nel sostenere la progressione degli studenti già
inseriti nella filiera IeFP.
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da un percorso di CFP
89,87%
6,69% 3,44%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 2431
Frequentanti con
esito negativo 181
Ritirati 93
Totale
complessivo 2705
30
Allievi iscritti al terzo anno provenienti dalla Scuola Secondaria di I
grado
La popolazione degli allievi iscritti al terzo anno e provenienti dalla
Scuola Secondaria di I grado è composta da 43 studenti. L’analisi degli
esiti evidenzia che 39 allievi (90,70%) hanno conseguito un esito positivo,
mentre 4 allievi (9,30%) hanno riportato un esito negativo. Non si
registrano ritiri nel corso dell’anno formativo.
Il quadro mostra una tenuta formativa molto elevata, con risultati
ampiamente positivi e un’assenza totale di abbandoni. Ciò può indicare
una buona continuità del percorso per gli studenti che hanno scelto di
proseguire nella formazione professionale fin dal termine della scuola
secondaria di primo grado, segno di un consolidamento della scelta
formativa e di un livello di motivazione stabile e coerente con il percorso
intrapreso.
Allievi iscritti al terzo anno provenienti dalla Scuola Secondaria di I grado
90,70%
9,30% 0,00%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 39
Frequentanti con
esito negativo 4
Ritirati
0
Totale
complessivo
43
31
Allievi iscritti al terzo anno provenienti dalla Scuola del Paese di
origine
La popolazione degli allievi iscritti al terzo anno e provenienti dalla
scuola del Paese di origine è composta da 15 studenti. L’analisi degli esiti
evidenzia che 12 allievi hanno conseguito un esito positivo, mentre 2
allievi hanno riportato un esito negativo e 1 allievo si è ritirato nel corso
dell’anno.
Pur trattandosi di un numero contenuto di studenti, il dato mostra una
prevalenza di percorsi conclusi positivamente, con un’incidenza moderata
di esiti sfavorevoli. La presenza di un piccolo margine di ritiri e risultati
negativi può essere letta come espressione di percorsi di adattamento
culturale e linguistico ancora in corso, che possono influenzare la
continuità formativa. Nel complesso, i risultati indicano una buona
capacità di integrazione e di prosecuzione del percorso per la maggior
parte degli allievi provenienti da contesti scolastici esteri.
Allievi iscritti al terzo anno provenienti dalla Scuola del Paese di origine
80,00%
13,33%
6,67%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 12
Frequentanti con
esito negativo 2
Ritirati 1
Totale
complessivo 15
32
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da una Scuola Secondaria di
II grado
La popolazione degli allievi iscritti al terzo anno e provenienti dalla
Scuola Secondaria di II grado è composta da 100 studenti. L’analisi degli
esiti mostra che 82 allievi (82,00%) hanno conseguito un esito positivo,
6 allievi (6,00%) hanno riportato un esito negativo, mentre 12 allievi
(12,00%) si sono ritirati durante il percorso formativo.
Il quadro evidenzia una tenuta formativa complessivamente buona, pur
con una quota di ritiri leggermente superiore rispetto ad altri gruppi di
provenienza. Tale andamento può essere connesso alla presenza di
percorsi di riorientamento e di transizione da esperienze scolastiche
precedenti, che talvolta si traducono in difficoltà di adattamento o nella
ricerca di alternative formative più affini alle proprie aspettative. Nel
complesso, i risultati confermano la capacità del sistema formativo di
sostenere la prosecuzione del percorso per una larga maggioranza degli
studenti, pur segnalando l’esigenza di un accompagnamento mirato nei
casi di discontinuità.
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da una Scuola Secondaria di II grado
82,00%
6,00%
12,00%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 82
Frequentanti con
esito negativo 6
Ritirati 12
Totale
complessivo 100
33
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da Altri istituti
La popolazione degli allievi iscritti al terzo anno e provenienti da altri
istituti è costituita da 124 studenti. Dall’analisi degli esiti emerge che 111
allievi (89,52%) hanno conseguito un esito positivo, 6 allievi (4,84%)
hanno riportato un esito negativo, mentre 7 allievi (5,65%) si sono ritirati
nel corso dell’anno formativo.
Il quadro generale mostra una tenuta formativa molto solida, con una
quota di successi prossima al 90%. La limitata incidenza di abbandoni e
di esiti negativi suggerisce una buona capacità di inserimento e di
adattamento ai contesti formativi della IeFP da parte di studenti
provenienti da percorsi differenti. Nel complesso, i dati indicano che il
passaggio da altri istituti verso i CFP tende a tradursi in un’esperienza
formativa positiva e generalmente stabile.
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da Altri istituti
89,52%
4,84%
5,65%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 111
Frequentanti con
esito negativo 6
Ritirati 7
Totale
complessivo 124
34
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da un percorso di CFP
La popolazione degli allievi iscritti al quarto anno e provenienti da un
percorso di Centro di Formazione Professionale è composta da 1.032
studenti. L’analisi degli esiti mostra che 889 allievi (86,14%) hanno
conseguito un esito positivo, 76 allievi (7,36%) hanno riportato un esito
negativo, mentre 67 allievi (6,49%) si sono ritirati durante l’anno
formativo.
Nel complesso, i dati descrivono una tenuta formativa stabile e
positiva, con una quota di successi che supera l’85%. L’esito suggerisce
una buona capacità di continuità e completamento del percorso tra gli
studenti che hanno scelto di proseguire fino al quarto anno, fase in cui il
legame con l’esperienza professionale e con il mondo del lavoro diventa
più significativo. La presenza di una limitata percentuale di ritiri e di
insuccessi evidenzia comunque la necessità di presidiare le fasi di
transizione finale del percorso, per accompagnare in modo più mirato chi
incontra difficoltà nel consolidamento delle competenze o nella definizione
dei propri obiettivi professionali.
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da un percorso di CFP
86,14%
7,36%
6,49%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 889
Frequentanti con
esito negativo 76
Ritirati 67
Totale
complessivo 1032
35
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da una Scuola Secondaria
di II grado
Trattandosi di un numero molto esiguo di allievi, il dato non richiede
particolari commenti: tutti i partecipanti hanno concluso positivamente il
percorso, raggiungendo un esito del 100%.
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da una Scuola Secondaria di II grado
100%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 4
Frequentanti con
esito negativo 0
Ritirati 0
Totale
complessivo 4
36
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da Altri istituti
Il dato non richiede commenti visto il numero ridottissimo riguardante un
solo allievo.
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da Altri istituti
100%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 1
Frequentanti con
esito negativo 0
Ritirati 0
Totale
complessivo 1
37
2. La Tenuta Formativa nella Fondazione CNOS-FAP ETS
distribuita per annualità
L’analisi della Tenuta Formativa per annualità mostra una progressiva
stabilità del sistema formativo del CNOS-FAP nel corso dei quattro anni.
La distribuzione evidenzia che la maggior parte degli allievi si concentra
nei primi due anni: il primo anno rappresenta il 35,84% della popolazione
complessiva, seguito dal secondo anno con il 29,09%. Il terzo anno
raccoglie il 26,04% degli studenti, mentre il quarto anno coinvolge una
quota più contenuta, pari al 9,04%, coerentemente con la struttura del
percorso e con la natura selettiva dell’accesso all’annualità conclusiva.
Sul piano degli esiti, si osserva una tenuta positiva costante nel
passaggio da un anno all’altro: gli esiti positivi si mantengono su livelli
elevati in tutte le annualità, con un progressivo miglioramento della
stabilità formativa nel secondo e terzo anno, dove la combinazione di
esperienza, adattamento e maggiore consapevolezza del percorso sembra
favorire la riuscita.
Parallelamente, si nota una riduzione graduale dei ritiri, che passano
dai valori più elevati del primo anno - fisiologicamente legati alla fase di
inserimento e orientamento - a percentuali più contenute negli anni
successivi.
Nel complesso, la distribuzione degli esiti per annualità descrive un
sistema formativo coerente e progressivamente consolidato, in cui il
successo formativo aumenta al crescere della maturità e della motivazione
degli studenti, mentre le criticità tendono a concentrarsi nelle fasi iniziali
del percorso.
Correlando i dati di cui sopra alle macrocategorie “Frequentanti con
esito positivo”, “Frequentanti con esito negativo” e “Ritirati”, emerge
quanto segue:
Annualità Frequentanti con
esito positivo
Frequentanti con
esito negativo Ritirato N.
allievi
Primo anno 3.241 517 354 4.112
Secondo anno 2.892 256 189 3.337
Terzo anno 2.675 199 113 2.987
Quarto anno 894 76 67 1.037
Totale
complessivo 9.702 1.048 723 11.473
38
35,84%
29,09%
26,04%
9,04%
Primo anno Secondo anno Terzo anno Quarto anno
39
Frequentanti con esito positivo distribuiti per annualità
La distribuzione degli allievi con esito positivo per annualità evidenzia
una struttura coerente con l’andamento generale della popolazione
formativa.
Il primo anno concentra la quota più ampia di successi, con il 33,41%
degli allievi promossi, seguito dal secondo anno con il 29,81%, mentre il
terzo anno raccoglie il 27,57% e il quarto anno il 9,21%.
Questa configurazione riflette il peso numerico dei diversi anni
formativi e suggerisce un progressivo consolidamento del gruppo degli
allievi, in cui chi prosegue fino alle fasi finali tende a mostrare una
maggiore consapevolezza e continuità nel proprio percorso.
I dati complessivi mettono in luce la tenuta del successo formativo
lungo tutto il percorso, con una distribuzione equilibrata che conferma la
capacità del sistema di formazione professionale di sostenere la crescita
e il consolidamento delle competenze, favorendo il completamento
positivo dei percorsi anche nelle fasi più avanzate.
Frequentanti con esito positivo distribuiti per annualità
33,41%
29,81%
27,57%
9,21%
Primo anno Secondo anno Terzo anno Quarto anno
40
Frequentanti con esito negativo distribuiti per annualità
L’analisi della distribuzione degli allievi con esito negativo per annualità
mostra una maggiore concentrazione delle difficoltà nei primi anni di
percorso, fase in cui gli studenti affrontano il processo di adattamento ai
ritmi, alle modalità e alle richieste del sistema formativo professionale.
In particolare, il 49,33% degli esiti negativi si registra nel primo anno,
a conferma del ruolo critico che questa fase ricopre nell’inserimento e
nella costruzione delle competenze di base. Il secondo anno presenta il
24,43% di esiti negativi, mentre nel terzo anno la quota scende al
18,99%, fino a raggiungere il 7,25% nel quarto anno.
Il trend decrescente suggerisce un progressivo consolidamento delle
competenze e una maggiore capacità di gestione del percorso da parte
degli allievi che proseguono la formazione. Dal punto di vista pedagogico,
il dato sottolinea l’importanza di strategie di accoglienza, tutoraggio e
sostegno precoce, particolarmente efficaci se attivate sin dal primo anno,
per ridurre i rischi di insuccesso e favorire la stabilità dei percorsi di
apprendimento.
Frequentanti con esito negativo distribuiti per annualità
49,33%
24,43%
18,99%
7,25%
Primo anno Secondo anno Terzo anno Quarto anno
41
Ritirati distribuiti per annualità
L’analisi dei ritiri distribuiti per annualità evidenzia come il fenomeno si
concentri prevalentemente nelle fasi iniziali del percorso formativo. Quasi
la metà dei casi (48,96%) si registra nel primo anno, fase in cui gli
studenti si confrontano con la transizione tra il contesto scolastico
precedente e l’ambiente della formazione professionale, spesso
caratterizzato da metodologie didattiche e approcci educativi differenti.
Nel secondo anno la percentuale di ritiri scende al 26,14%, mentre il terzo
anno registra un ulteriore calo con il 15,63%, segno di un progressivo
consolidamento della permanenza nei percorsi da parte degli allievi che
superano le fasi iniziali di adattamento. Il quarto anno, con il 9,27%,
conferma il trend discendente, riflettendo una maggiore stabilità e
motivazione tra gli studenti che raggiungono la fase conclusiva della
formazione.
Dal punto di vista pedagogico, questi dati suggeriscono l’importanza di
interventi mirati di orientamento e accompagnamento nei primi anni,
finalizzati a sostenere la costruzione del senso di appartenenza, la
motivazione e la fiducia nelle proprie capacità. Un’efficace azione
preventiva nei momenti di maggiore vulnerabilità del percorso può
contribuire significativamente alla riduzione del fenomeno del ritiro e al
rafforzamento della tenuta formativa complessiva.
Ritirati distribuiti per annualità
48,96%
26,14%
15,63%
9,27%
Primo anno Secondo anno Terzo anno Quarto anno
42
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il primo anno
Nel primo anno dei percorsi di formazione professionale, la
distribuzione degli esiti evidenzia una tenuta formativa complessivamente
positiva, con il 78,82% degli allievi che ha conseguito un esito favorevole.
Tuttavia, il dato mostra anche una criticità iniziale tipica della fase di
avvio: il 12,57% degli studenti ha riportato un esito negativo, mentre
l’8,61% si è ritirato dal percorso.
Queste percentuali indicano che quasi un quinto degli iscritti incontra
difficoltà significative nel consolidare la propria permanenza nel sistema
formativo. Tale fenomeno può essere ricondotto alla fase di adattamento
al contesto della formazione professionale, nella quale gli studenti si
confrontano con nuove metodologie didattiche, una maggiore richiesta di
autonomia e, spesso, la necessità di ridefinire le proprie motivazioni e
aspettative.
Dal punto di vista pedagogico, il primo anno rappresenta dunque un
momento cruciale di transizione, in cui diventa fondamentale rafforzare le
azioni di accoglienza, orientamento e tutoraggio personalizzato, al fine di
sostenere i processi di integrazione, ridurre i tassi di abbandono e favorire
il successo formativo nei passaggi successivi del percorso.
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il primo anno
78,82%
12,57%
8,61%
Frequentanti con esito positivo Frequentanti con esito negativo Ritirato
43
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il secondo anno
Nel secondo anno dei percorsi formativi, la tenuta complessiva appare
solida: l’86,66% degli allievi ha conseguito un esito positivo, mentre il
7,67% ha registrato un esito negativo e il 5,66% si è ritirato.
Rispetto al primo anno, i dati mostrano un rafforzamento del percorso
di apprendimento e una riduzione delle difficoltà di permanenza, segno
che la maggior parte degli studenti che prosegue il percorso riesce a
stabilizzare la propria esperienza formativa. Il secondo anno si configura
così come una fase di consolidamento: gli allievi acquisiscono maggiore
consapevolezza delle proprie capacità e sviluppano un legame più saldo
con l’ambiente del CFP, con i formatori e con i compagni.
Dal punto di vista pedagogico, questa fase rappresenta un momento
chiave per trasformare la motivazione iniziale in competenza e
responsabilità, attraverso esperienze laboratoriali più strutturate e una
crescente connessione tra formazione e mondo del lavoro. È anche il
periodo in cui si può intervenire in modo più mirato con azioni di sostegno
individualizzato per chi presenta ancora fragilità, al fine di prevenire i
rischi di dispersione nei passaggi successivi del percorso.
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il secondo anno
86,66%
7,67%
5,66%
Frequentanti con esito positivo Frequentanti con esito negativo Ritirato
44
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il terzo anno
Nel terzo anno dei percorsi di formazione professionale, la tenuta
formativa si conferma elevata e stabile: l’89,55% degli studenti ha
raggiunto un esito positivo, mentre il 6,66% ha riportato un esito negativo
e solo il 3,78% si è ritirato.
Questi dati evidenziano un processo di maturazione e consolidamento
del percorso formativo: la maggior parte degli allievi che arriva a questo
punto mostra una forte continuità e un crescente senso di appartenenza
al proprio percorso professionale. Il tasso ridotto di abbandoni e di esiti
negativi suggerisce che, superate le difficoltà iniziali, gli allievi riescono a
valorizzare le competenze acquisite e a sviluppare una maggiore
autonomia operativa.
Da una prospettiva pedagogica, il terzo anno rappresenta un momento
di sintesi tra formazione e professionalizzazione. Gli allievi, ormai inseriti
in un contesto di apprendimento più pratico e orientato al lavoro,
manifestano una maggiore consapevolezza delle proprie scelte e
prospettive future. È in questa fase che l’accompagnamento educativo
assume un ruolo di facilitazione, sostenendo la transizione verso il mondo
del lavoro o verso la prosecuzione degli studi, rafforzando così la
dimensione formativa e orientativa della IeFP.
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il terzo anno
89,55%
6,66%
3,78%
Frequentanti con esito positivo Frequentanti con esito negativo Ritirato
45
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il quarto anno
Nel quarto anno dei percorsi di formazione professionale, la tenuta
formativa si mantiene su livelli alti, con l’86,21% degli allievi che ha
conseguito un esito positivo. Gli esiti negativi interessano il 7,33% degli
studenti, mentre il 6,46% risulta ritirato.
Questo andamento riflette una stabilità generale del percorso formativo
nelle fasi più avanzate, in cui gli studenti che proseguono fino al quarto
anno mostrano una forte motivazione e orientamento professionale. Il
lieve aumento della quota di esiti negativi e di ritiri rispetto al terzo anno
può essere interpretato come effetto delle maggiori complessità del
percorso finale, che richiede un livello più elevato di autonomia, impegno
e responsabilità.
Dal punto di vista pedagogico, il quarto anno rappresenta una fase di
transizione cruciale verso l’inserimento lavorativo o la prosecuzione degli
studi, in cui la formazione si orienta alla maturazione personale e
professionale. In questa prospettiva, il rafforzamento delle azioni di
accompagnamento all’occupabilità e di orientamento post-qualifica risulta
determinante per sostenere la continuità formativa e prevenire fenomeni
di dispersione nella fase conclusiva del percorso.
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il quarto anno
86,21%
7,33%
6,46%
Frequentanti con esito positivo Frequentanti con esito negativo Ritirato
47
3. Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale
nella Fondazione CNOS-FAP ETS distribuita per area
geografica Nord, Centro e Sud
L’analisi della tenuta formativa per area geografica (Nord, Centro e
Sud) evidenzia la presenza di differenze significative nei livelli di esito
positivo e nelle dinamiche di ritiro o insuccesso. Nel complesso, si
conferma un gradiente territoriale decrescente da Nord a Sud, ma tale
andamento va interpretato tenendo conto delle differenze nella
numerosità degli iscritti e delle specificità socioeconomiche e formative
dei territori.
Area
geografica
Frequentanti
con esito
positivo
%
Frequentanti
con esito
negativo
% Ritirati %
Nord 8190 87,72% 710 7,60% 436 4,67%
Centro 1136 72,13% 228 14,48% 211 13,40%
Sud 376 66,90% 110 19,57% 76 13,52%
Totale 9702 84,56% 1048 9,13% 723 6,30%
Nel Nord Italia, dove si concentra la parte preponderante degli allievi
(oltre 8.000 su circa 11.500 complessivi), la tenuta formativa appare
solida: l’87,72 % degli studenti conclude positivamente il percorso,
mentre solo il 7,60 % registra un esito negativo e il 4,67 % si ritira. Questi
valori riflettono un sistema consolidato di centri formativi, una forte
integrazione con il tessuto produttivo e la presenza di servizi territoriali
capaci di sostenere la continuità dei percorsi.
Nel Centro Italia, con poco più di 1.500 allievi complessivi, la
percentuale di esiti positivi scende al 72,13 %, mentre aumentano le
quote di esiti negativi (14,48 %) e di ritiri (13,40 %). Questi risultati
possono essere collegati sia alla minore consistenza del campione, che
amplifica le variazioni percentuali, sia a fattori quali la discontinuità
dell’offerta formativa, la diversa composizione dell’utenza e un minor
radicamento territoriale del sistema IeFP rispetto al Nord.
Nel Sud Italia, infine, si registra il dato più contenuto in termini di esiti
positivi (66,90 %), con una quota più elevata di esiti negativi (19,57 %)
e di ritiri (13,52 %). Questi valori vanno tuttavia letti, nel quadro
generale, alla luce del numero più limitato di allievi coinvolti (poco più di
500 complessivi) e del contesto socio-economico più complesso,
caratterizzato da minori opportunità formative e occupazionali e da
48
fragilità strutturali che possono influenzare la regolarità dei percorsi e la
capacità di mantenere la frequenza nel tempo.
Nel loro insieme, i dati territoriali non devono essere interpretati in
chiave comparativa o valutativa, ma come indicazioni della varietà dei
contesti educativi e sociali in cui operano i CFP.
Il quadro complessivo suggerisce l’importanza di strategie di
accompagnamento differenziate e mirate, in grado di valorizzare le
potenzialità locali e di rafforzare la tenuta formativa nelle aree dove i
fattori esterni possono incidere maggiormente sui percorsi degli allievi.
Le differenze territoriali osservate nella tenuta formativa dei percorsi
CNOS-FAP trovano riscontro anche nelle tendenze nazionali relative alla
dispersione scolastica e formativa, uno degli indicatori chiave utilizzati
dall’Unione Europea per monitorare l’efficacia dei sistemi educativi.
Nel 2023, secondo i dati Eurostat e ISTAT, il tasso di abbandono
precoce (ossia la quota di giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno lasciato
il sistema di istruzione e formazione con al massimo la licenza media e
non sono inseriti in altri percorsi) si attesta in Italia al 10,5%, in
diminuzione rispetto all’11,5% del 2022 e in linea con la media europea.
Si tratta di un miglioramento significativo, ma il dato rimane superiore
all’obiettivo europeo fissato dal programma “Education and Training
2030”, che punta a mantenere il tasso sotto il 9%.
Dietro la media nazionale, tuttavia, si celano ampie differenze
territoriali. Al Nord il tasso di dispersione scende sotto la soglia del 9%,
con valori medi attorno all’8,5%; nel Centro si attesta intorno al 10%,
mentre nel Sud e nelle Isole raggiunge il 14–15%, con punte
particolarmente elevate in alcune regioni come Sicilia e Sardegna, dove
la quota di giovani che abbandonano prematuramente gli studi sfiora o
supera il 17%.
87,72%
72,13% 66,90%
7,60%
14,48% 19,57%
4,67% 13,40% 13,52%
0,00%
20,00%
40,00%
60,00%
80,00%
100,00%
120,00%
Nord Centro Sud
49
(Fonte: Eurostat, ISTAT 2024; Openpolis, Abbandono scolastico: un
miglioramento che non dice tutto, 2024).
Questi dati confermano la persistenza di un divario territoriale
strutturale nella partecipazione e nella permanenza nel sistema educativo,
che non riguarda solo la scuola statale ma anche i percorsi di formazione
professionale. Le regioni del Nord beneficiano generalmente di maggiori
opportunità formative, un più solido collegamento con il tessuto
produttivo e una rete di servizi di accompagnamento più strutturata. Al
contrario, nel Sud le difficoltà di accesso, la dispersione territoriale dei
centri, la precarietà economica delle famiglie e la minore stabilità delle
esperienze lavorative possono incidere negativamente sulla regolarità
della frequenza e sulla conclusione dei percorsi.
In questo senso, il gradiente territoriale nella tenuta formativa CNOSFAP - con una percentuale di esiti positivi pari all’87,7% al Nord, 72,1%
al Centro e 66,9% al Sud - rispecchia le tendenze generali della
dispersione scolastica in Italia. La minore tenuta formativa nel
Mezzogiorno non è dunque indice di inefficacia del sistema, ma riflesso di
condizioni di contesto più sfidanti, dove fattori come la povertà educativa,
la fragilità familiare e le disuguaglianze territoriali incidono più
profondamente sulla partecipazione e sulla motivazione allo studio.
L’analisi territoriale della tenuta formativa assume quindi un valore
interpretativo più ampio: essa consente di leggere i risultati non solo in
termini di successo o insuccesso individuale, ma come indicatori del
funzionamento complessivo del sistema educativo nei diversi contesti
socioeconomici. In quest’ottica, la Fondazione CNOS-FAP si conferma
come un attore significativo nella prevenzione della dispersione, offrendo
percorsi che integrano formazione e orientamento al lavoro e che
rappresentano, in particolare nei territori più fragili, una delle principali
alternative educative al rischio di abbandono.
Per offrire un quadro di dettaglio sulla Tenuta Formativa nella
Fondazione CNOS-FAP in rapporto alle tre Aree geografiche di riferimento,
si riportano di seguito tabelle e figure contenenti l’elaborazione puntuale
dei dati.
50
Popolazione dell’Area geografica Nord
Nell’area geografica del Nord Italia, la tenuta formativa mostra valori
ampiamente positivi: l’87,72% degli allievi conclude con esito favorevole,
mentre il 7,60% presenta un esito negativo e il 4,67% si ritira.
Il dato complessivo, relativo a 9.336 studenti, conferma una forte
stabilità del sistema formativo, in cui la grande maggioranza degli allievi
riesce a portare a termine il percorso intrapreso. La presenza contenuta
di ritiri e insuccessi suggerisce un buon equilibrio tra offerta formativa e
bisogni educativi, sostenuto da una rete di CFP strutturata e integrata con
il contesto territoriale e produttivo.
Popolazione dell’Area geografica Nord
87,72%
7,60%
4,67%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 8190
Frequentanti con
esito negativo 710
Ritirati 436
Totale
complessivo 9336
51
Popolazione dell’Area geografica Centro
Nell’area del Centro Italia, la tenuta formativa presenta un quadro più
articolato: il 72,13% degli allievi conclude positivamente il percorso,
mentre il 14,48% riporta un esito negativo e il 13,40% si ritira.
Su un totale di 1.575 allievi, i dati indicano una maggiore dispersione
formativa rispetto al Nord, con un incremento sia delle difficoltà di
apprendimento sia dei casi di interruzione del percorso. Tale
configurazione può essere letta come il riflesso di una più marcata
eterogeneità dell’utenza e dei contesti formativi, che può rendere più
complesso il mantenimento della frequenza e il conseguimento di esiti
positivi.
Popolazione dell’Area geografica Centro
Popolazione dell’Area geografica Sud
Nell’area del Sud Italia, i dati evidenziano una situazione di maggiore
complessità: il 66,90% degli allievi ha conseguito un esito positivo,
mentre il 19,57% ha riportato un esito negativo e il 13,52% si è ritirato.
Su un totale di 562 allievi, la quota di esiti positivi, pur rappresentando
la maggioranza, risulta inferiore rispetto a quella delle altre aree
geografiche, accompagnata da una presenza più consistente di insuccessi
e abbandoni. Questo andamento suggerisce la presenza di fattori
strutturali e sociali che incidono sul percorso formativo, come la minore
72,13%
14,48%
13,40%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 1136
Frequentanti con
esito negativo 228
Ritirati 211
Totale
complessivo 1575
52
stabilità del contesto economico e occupazionale o la fragilità dei legami
formazione-territorio.
Popolazione dell’Area geografica Sud
66,90%
19,57%
13,52%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Tipologia allievi n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 376
Frequentanti con
esito negativo 110
Ritirati 76
Totale
complessivo 562
53
4. Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale
nella Fondazione CNOS-FAP ETS distribuita per Regioni
L’analisi della tenuta formativa su base regionale restituisce una
fotografia complessiva del sistema CNOS-FAP a livello nazionale,
evidenziando differenze che riflettono la varietà dei contesti formativi e
territoriali in cui i Centri operano.
È importante sottolineare che non si tratta di una comparazione tra
Regioni o CFP, poiché i contesti sono fortemente eterogenei per utenza,
tipologia di percorsi, risorse disponibili e condizioni socio-economiche dei
territori.
Nel Nord Italia, dove si concentra la quota più ampia di iscritti (oltre
9.300 allievi, pari a più dell’80% del totale nazionale), la tenuta formativa
risulta complessivamente molto solida, con l’87,02% di esiti positivi,
l’8,34% di esiti negativi e solo il 4,64% di ritiri. All’interno di quest’area si
distinguono Lombardia e Veneto, che superano rispettivamente il 90% di
successi formativi (Lombardia 90,42%; Veneto 90,64%), a testimonianza
di una rete formativa matura, fortemente integrata con il tessuto
produttivo e sostenuta da sistemi regionali consolidati di IeFP. Anche il
Friuli-Venezia Giulia (88,22%) e il Piemonte (85,92%) mostrano risultati
ampiamente positivi e stabili nel tempo. Alcune variazioni, come nel caso
della Valle d’Aosta (67,12%), sono legate alla ridotta numerosità degli
allievi (73), che rende le percentuali più sensibili a oscillazioni.
Nel Centro Italia, dove sono coinvolti circa 1.600 allievi, il quadro è più
eterogeneo: la percentuale complessiva di esiti positivi si attesta al
72,13%, con un aumento degli esiti negativi (14,48%) e dei ritiri
(13,40%). La Regione Umbria (75,17%) si colloca leggermente sopra la
media dell’area, mentre il Lazio (71,68%), che da solo rappresenta oltre
i tre quarti degli allievi del Centro, mostra valori in linea con la media
nazionale. L’Abruzzo (68,87%), pur con numeri più contenuti, presenta
un’incidenza di ritiri significativa (27,36%), che suggerisce la necessità di
strategie di accompagnamento e orientamento più mirate. Questa
maggiore variabilità interna riflette la complessità dei contesti e la
presenza di utenze diversificate, spesso in fase di riorientamento o con
percorsi di formazione discontinui.
Nel Sud Italia, dove il numero complessivo di iscritti (562) è inferiore
rispetto alle altre aree, emergono maggiori criticità: gli esiti positivi si
fermano al 66,90%, a fronte di 19,57% di esiti negativi e 13,52% di ritiri.
All’interno di quest’area si distinguono la Campania, che con l’85,61% di
esiti positivi evidenzia una buona tenuta formativa, e la Puglia, dove la
percentuale di esiti positivi (58,00%) è fortemente condizionata da un alto
numero di ritiri (40%). La Sardegna (63,72%) e la Sicilia (60,67%)
presentano percentuali inferiori alla media nazionale, con un’incidenza più
elevata di esiti negativi (32,21% in Sicilia) e di abbandoni (24,78% in
Sardegna). Queste differenze riflettono il peso dei fattori di contesto - tra
54
cui le fragilità socio-economiche, la discontinuità occupazionale e la
minore presenza di opportunità formative e lavorative - che incidono in
modo significativo sulla regolarità dei percorsi e sulla motivazione degli
allievi.
Nel loro insieme, i dati regionali confermano un gradiente territoriale
nella tenuta formativa che decresce da Nord a Sud, ma che non va letto
in termini di performance. Le differenze riflettono la pluralità dei contesti
educativi e l’interazione tra fattori formativi, sociali ed economici. La
lettura di questi risultati sottolinea l’importanza di politiche formative
territorialmente differenziate, capaci di sostenere i CFP nelle aree più
fragili e di valorizzare le esperienze di successo, con l’obiettivo di ridurre
gli squilibri territoriali e rafforzare la coesione educativa e sociale nel
sistema nazionale della formazione professionale.
55
Area geografica
n. allievi
Frequentanti con
esito positivo
%
Frequentanti con
esito negativo
%
Ritirati
%
Nord 9336 8124 87,02% 779 8,34% 433 4,64%
Emilia-Romagna 487 402 82,55% 52 10,68% 33 6,78%
Friuli-Venezia Giulia 450 397 88,22% 43 9,56% 10 2,22%
Liguria 489 403 82,41% 53 10,84% 33 6,75%
Lombardia 1869 1690 90,42% 141 7,54% 38 2,03%
Piemonte 3403 2924 85,92% 235 6,91% 244 7,17%
Valle d’Aosta 73 49 67,12% 18 24,66% 6 8,22%
Veneto 2565 2325 90,64% 168 6,55% 72 2,81%
Centro 1575 1136 72,13% 228 14,48% 211 13,40%
Abruzzo 106 73 68,87% 4 3,77% 29 27,36%
Lazio 1183 848 71,68% 198 16,74% 137 11,58%
Umbria 286 215 75,17% 26 9,09% 45 15,73%
Sud 562 376 66,90% 110 19,57% 76 13,52%
Campania 132 113 85,61% 10 7,58% 9 6,82%
Puglia 50 29 58,00% 1 2,00% 20 40,00%
Sardegna 113 72 63,72% 13 11,50% 28 24,78%
Sicilia 267 162 60,67% 86 32,21% 19 7,12%
Totale 11473 9702 84,56% 1048 9,13% 723 6,30%
56
Si riportano nelle successive tabelle i dati puntuali della Tenuta
Formativa, espressi in valori assoluti e percentuali. Ciascuna Regione è
riferita alla propria area geografica di riferimento. In particolare:
• Nord: Emilia-Romagna; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Lombardia;
Piemonte; Valle d’Aosta; Veneto.
• Centro: Abruzzo; Lazio; Umbria.
• Sud: Campania, Puglia, Sardegna; Sicilia.
Per ciascuna Regione sono riportati i dati relativi alle tre
macrocategorie della Tenuta Formativa: 1) Frequentanti con esito
positivo; 2) Frequentanti con esito negativo; 3) Ritirati.
0,00%
20,00%
40,00%
60,00%
80,00%
100,00%
120,00%
Frequentanti con esito positivo Frequentanti con esito negativo Ritirato
57
Nord
EMILIA-ROMAGNA
Nella Regione Emilia-Romagna, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 487.
La distribuzione degli esiti mostra che 402 studenti (82,55%) hanno
conseguito un esito positivo, 52 allievi (10,68%) hanno registrato un esito
negativo e 33 studenti (6,78%) si sono ritirati nel corso dell’anno
formativo.
Nel complesso, la quota di esiti positivi rappresenta la maggior parte
degli allievi considerati, mentre le percentuali relative agli esiti negativi e
ai ritiri risultano più contenute.
Il dato evidenzia una tenuta formativa complessivamente stabile, con
una partecipazione significativa e livelli di abbandono limitati.
82,55%
10,68% 6,78%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione EmiliaRomagna
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 402
Frequentanti con esito
negativo 52
Ritirati 33
Totale complessivo 487
58
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Nella Regione Friuli-Venezia Giulia, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 450.
La distribuzione degli esiti evidenzia che 397 studenti (88,22%) hanno
conseguito un esito positivo, 43 allievi (9,56%) hanno riportato un esito
negativo e 10 studenti (2,22%) si sono ritirati durante il percorso
formativo.
Nel complesso, il quadro mostra una tenuta formativa elevata, con una
netta prevalenza di esiti positivi e una presenza contenuta di ritiri.
Le percentuali relative agli esiti negativi restano limitate, delineando
un andamento stabile e regolare della partecipazione formativa nella
Regione.
88,22%
9,56%
2,22%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione FriuliVenezia Giulia
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 397
Frequentanti con esito
negativo 43
Ritirati 10
Totale complessivo 450
59
LIGURIA
Nella Regione Liguria, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 489.
La distribuzione degli esiti mostra che 403 studenti (82,41%) hanno
conseguito un esito positivo, 53 allievi (10,84%) hanno registrato un esito
negativo e 33 studenti (6,75%) si sono ritirati nel corso dell’anno
formativo.
Nel complesso, il quadro regionale evidenzia una prevalenza
significativa di percorsi conclusi positivamente, mentre le percentuali
relative agli esiti negativi e ai ritiri si mantengono su livelli moderati.
Il dato indica una tenuta formativa stabile, con un equilibrio
complessivo soddisfacente tra partecipazione, risultati positivi e
contenimento della dispersione.
82,41%
10,84%
6,75%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Liguria n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 403
Frequentanti con
esito negativo 53
Ritirati 33
Totale
complessivo 489
60
LOMBARDIA
Nella Regione Lombardia, il numero complessivo di allievi monitorati è
pari a 1.869.
La distribuzione degli esiti evidenzia che 1.690 studenti (90,42%)
hanno conseguito un esito positivo, 141 allievi (7,54%) hanno riportato
un esito negativo e 38 studenti (2,03%) si sono ritirati nel corso dell’anno
formativo.
Nel complesso, la Lombardia si distingue per una tenuta formativa
particolarmente elevata, con una quota di esiti positivi superiore al 90%
e tassi di abbandono molto contenuti.
Le percentuali di esiti negativi e di ritiri risultano tra le più basse,
delineando un quadro di stabilità e continuità formativa che riflette un
andamento generalmente positivo nei percorsi educativi e professionali.
90,42%
7,54% 2,03%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione
Lombardia
n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 1690
Frequentanti con
esito negativo 141
Ritirati 38
Totale
complessivo 1869
61
PIEMONTE
In Piemonte, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 3.403.
La distribuzione degli esiti mostra che 2.924 studenti (85,92%) hanno
conseguito un esito positivo, 235 allievi (6,91%) hanno riportato un esito
negativo e 244 studenti (7,17%) si sono ritirati nel corso del percorso
formativo. Nel complesso, il quadro regionale evidenzia una tenuta
formativa solida, con una larga maggioranza di esiti positivi e una
distribuzione equilibrata delle altre categorie. Il tasso di ritiro, sebbene
leggermente superiore rispetto alla media nazionale, si mantiene su livelli
contenuti, a conferma di una partecipazione costante e di un buon livello
di continuità nei percorsi educativi.
85,92%
6,91%
7,17%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Piemonte
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 2924
Frequentanti con esito
negativo 235
Ritirati 244
Totale complessivo 3403
62
VALLE D’AOSTA
In Valle d’Aosta, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 73.
Tra questi, 49 studenti (67,12%) hanno conseguito un esito positivo, 18
(24,66%) hanno riportato un esito negativo e 6 (8,22%) si sono ritirati
nel corso dell’anno formativo. Il quadro regionale evidenzia una
percentuale di esiti positivi inferiore alla media nazionale, accompagnata
da una quota più elevata di esiti negativi. Tuttavia, il numero ridotto di
allievi rende opportuno interpretare questi dati con cautela, considerando
le specificità del contesto territoriale e dell’utenza, che possono incidere
in modo significativo sulla distribuzione degli esiti e sulla stabilità dei
percorsi formativi.
67,12%
24,66%
8,22%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Valle
d’Aosta
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 49
Frequentanti con esito
negativo 18
Ritirati 6
Totale complessivo 73
63
VENETO
In Veneto, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 2.565.
Di questi, 2.325 studenti (90,64%) hanno conseguito un esito positivo,
168 (6,55%) hanno riportato un esito negativo e 72 (2,81%) si sono
ritirati durante il percorso formativo. Il quadro regionale evidenzia una
tenuta formativa molto elevata, con una larga maggioranza di esiti positivi
e una quota di ritiri particolarmente contenuta. La distribuzione degli esiti
suggerisce una buona stabilità dei percorsi, sostenuta da un efficace
equilibrio tra didattica laboratoriale, orientamento e accompagnamento
individuale, che contribuisce a favorire la continuità formativa e la
conclusione positiva dei percorsi.
90,64%
6,55% 2,81%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Veneto
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 2325
Frequentanti con esito
negativo 168
Ritirati 72
Totale complessivo 2565
64
Centro
ABRUZZO
In Abruzzo, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 106.
Tra questi, 73 studenti (68,87%) hanno conseguito un esito positivo, 4
(3,77%) hanno riportato un esito negativo e 29 (27,36%) si sono ritirati
durante il percorso formativo. Il quadro regionale mostra una tenuta
formativa più fragile rispetto alla media nazionale, con una quota di ritiri
piuttosto elevata. Il dato suggerisce la presenza di criticità legate alla
continuità dei percorsi, che potrebbero essere influenzate da fattori
territoriali o socioeconomici. Nonostante ciò, la percentuale di esiti positivi
rimane comunque superiore ai due terzi degli allievi monitorati,
segnalando la capacità del sistema regionale di sostenere una parte
significativa degli studenti fino al completamento del percorso.
68,87%
3,77%
27,36%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Abruzzo
n. allievi
Frequentanti con esito
positivo 73
Frequentanti con esito
negativo 4
Ritirati 29
Totale complessivo 106
65
LAZIO
Nel Lazio, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 1.183. Di
questi, 848 studenti (71,68%) hanno conseguito un esito positivo, 198
(16,74%) hanno riportato un esito negativo e 137 (11,58%) si sono ritirati
dal percorso formativo. Il quadro regionale evidenzia una tenuta
formativa meno stabile rispetto alle aree del Nord, con una quota
consistente di esiti negativi e di ritiri. Tale distribuzione suggerisce la
presenza di una maggiore eterogeneità dei percorsi e dei profili formativi,
con possibili difficoltà di continuità riconducibili sia alla composizione
dell’utenza sia alle condizioni socio-educative del territorio. Nonostante
ciò, oltre il 70% degli allievi completa con successo il percorso,
confermando una capacità significativa di accompagnamento formativo
anche in contesti più complessi.
71,68%
16,74%
11,58%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Lazio
n. allievi
Frequentanti con esito
positivo 848
Frequentanti con esito
negativo 198
Ritirati 137
Totale complessivo 1183
66
UMBRIA
In Umbria, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 286. Tra
questi, 215 studenti (75,17%) hanno conseguito un esito positivo, 26
(9,09%) hanno riportato un esito negativo e 45 (15,73%) si sono ritirati
dal percorso formativo. Il quadro regionale mostra una tenuta formativa
discreta, con tre quarti degli allievi che portano a termine positivamente
il percorso. Tuttavia, la quota di ritiri, superiore alla media nazionale,
segnala la necessità di un’attenzione costante ai processi di
accompagnamento e di orientamento, in particolare nelle fasi intermedie
del percorso formativo. Nonostante ciò, la distribuzione complessiva
riflette una buona capacità di presidio educativo, capace di garantire
risultati positivi nella maggior parte dei casi.
75,17%
9,09%
15,73%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Umbria
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 215
Frequentanti con esito
negativo 26
Ritirati 45
Totale complessivo 286
67
Sud
CAMPANIA
In Campania, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 132.
Tra questi, 113 studenti (85,61%) hanno concluso il percorso con esito
positivo, 10 (7,58%) hanno riportato un esito negativo e 9 (6,82%) si
sono ritirati. Il quadro regionale evidenzia una tenuta formativa
complessivamente solida, con una quota di esiti positivi superiore all’85%
e valori di ritiro e insuccesso contenuti. Questa distribuzione suggerisce
una buona stabilità dei percorsi formativi, in cui l’accompagnamento
educativo e la personalizzazione degli interventi contribuiscono in modo
significativo a sostenere la continuità e la conclusione dei percorsi.
85,61%
7,58%
6,82%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Campania
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 113
Frequentanti con esito
negativo 10
Ritirati 9
Totale complessivo 132
68
PUGLIA
In Puglia, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 50. Di
questi, 29 studenti (58,00%) hanno conseguito un esito positivo, 1
(2,00%) ha riportato un esito negativo e 20 (40,00%) si sono ritirati dal
percorso formativo. Il dato regionale evidenzia una forte criticità nella
tenuta formativa, con una quota di ritiri molto elevata che rappresenta
quasi la metà degli allievi monitorati. Sebbene oltre la metà degli studenti
concluda positivamente il percorso, l’ampia incidenza dei ritiri segnala la
necessità di potenziare i processi di sostegno e accompagnamento, in
particolare nelle fasi iniziali e intermedie del percorso, al fine di prevenire
l’abbandono e favorire la continuità formativa.
58,00% 2,00%
40,00%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Puglia
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 29
Frequentanti con esito
negativo 1
Ritirati 20
Totale complessivo 50
69
SARDEGNA
In Sardegna, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 113.
Tra questi, 72 studenti (63,72%) hanno conseguito un esito positivo, 13
(11,50%) hanno riportato un esito negativo e 28 (24,78%) si sono ritirati
dal percorso formativo. Il quadro regionale evidenzia una tenuta
formativa fragile, caratterizzata da una percentuale significativa di ritiri
che interessa circa un quarto degli allievi monitorati. Pur restando
prevalente la quota di esiti positivi, il dato suggerisce la presenza di
criticità nei processi di continuità e partecipazione, potenzialmente legate
a fattori motivazionali, logistici o socioeconomici. In questa prospettiva,
risulta opportuno rafforzare le azioni di accompagnamento personalizzato
e di tutoraggio educativo, per sostenere la permanenza e la riuscita dei
percorsi formativi.
11,50% 63,72%
24,78%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Sardegna
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 72
Frequentanti con esito
negativo 13
Ritirati 28
Totale assoluto 113
70
SICILIA
In Sicilia, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 267. Di
questi, 162 studenti (60,67%) hanno conseguito un esito positivo, 86
(32,21%) hanno riportato un esito negativo e 19 (7,12%) si sono ritirati
dal percorso formativo. Il dato regionale mostra una tenuta formativa
complessivamente debole, con un’elevata incidenza di esiti negativi che
supera il 30% degli allievi monitorati. Sebbene oltre la metà degli studenti
porti a termine positivamente il percorso, il quadro generale evidenzia la
necessità di rafforzare i dispositivi di supporto didattico e motivazionale e
di monitorare con maggiore attenzione i processi di apprendimento e di
accompagnamento, al fine di prevenire le situazioni di insuccesso e
favorire una maggiore stabilità formativa.
60,67%
32,21%
7,12%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione della
Regione Sicilia
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 162
Frequentanti con esito
negativo 86
Ritirati 19
Totale complessivo 267
71
Le medie delle Regioni rispetto alla media nazionale
Proseguendo nell’analisi dei dati sulla Tenuta Formativa del CNOS-FAP,
si riporta nelle tabelle che seguono il confronto tra la media nazionale e
la percentuale dei Frequentanti con esito positivo, Frequentanti con esito
negativo e allievi Ritirati.
Frequentanti con esito positivo e media nazionale
La distribuzione percentuale
dei frequentanti con esito
positivo evidenzia una media
nazionale pari al 76,50%,
collocando i dati regionali
all’interno di un quadro
complessivo che restituisce la
varietà dei contesti formativi
presenti sul territorio.
Le percentuali regionali si
dispongono lungo un ampio
intervallo, con valori che
oscillano tra il 58,00% e il
90,64%, riflettendo la diversità
dei contesti territoriali,
organizzativi e socio-educativi in
cui operano i CFP.
Non si tratta di un confronto
tra territori, ma di una fotografia
descrittiva delle differenti
configurazioni regionali, utile a
rappresentare la pluralità delle
situazioni formative e le diverse
condizioni che incidono
sull’andamento complessivo.
In questa prospettiva, i dati vanno letti come espressione delle
specificità locali e delle caratteristiche proprie di ciascun sistema
formativo, piuttosto che come indicatori comparativi di performance.
Regioni
% allievi
con esito
positivo
Abruzzo 68,87%
Campania 85,61%
Emilia-Romagna 82,55%
Friuli-Venezia Giulia 88,22%
Lazio 71,68%
Liguria 82,41%
Lombardia 90,42%
Piemonte 85,92%
Puglia 58,00%
Sardegna 63,72%
Sicilia 60,67%
Umbria 75,17%
Valle d’Aosta 67,12%
Veneto 90,64%
Media Nazionale 76,50%
72
Frequentanti con esito negativo e media nazionale
La distribuzione percentuale
dei frequentanti con esito
negativo presenta una media
nazionale pari all’11,40%, con
una variabilità territoriale che
riflette le differenti
caratteristiche dei percorsi
formativi e dei contesti di
riferimento.
Le percentuali regionali si
collocano entro un intervallo
piuttosto ampio, con valori che
vanno dal 2,00% al 32,21%.
In alcune regioni i valori
risultano prossimi o inferiori alla
media nazionale, mentre in altre
si osservano incidenze più
elevate di esiti negativi,
riconducibili a specificità locali e
organizzative.
Anche in questo caso, il dato
non va interpretato in chiave
comparativa, ma come
rappresentazione descrittiva
delle diverse situazioni rilevate nei contesti territoriali, evidenziando la
pluralità delle esperienze formative e la diversità delle popolazioni
studentesche coinvolte.
0,00%
20,00%
40,00%
60,00%
80,00%
100,00%
Frequentanti con esito positivo Media Nazionale
Percentuale allievi con esito positivo
Regioni
% allievi
con esito
negativo
Abruzzo 3,77%
Campania 7,58%
Emilia-Romagna 10,68%
Friuli-Venezia Giulia 9,56%
Lazio 16,74%
Liguria 10,84%
Lombardia 7,54%
Piemonte 6,91%
Puglia 2,00%
Sardegna 11,50%
Sicilia 32,21%
Umbria 9,09%
Valle d’Aosta 24,66%
Veneto 6,55%
Totale complessivo 11,40%
73
Allievi ritirati e media nazionale
La distribuzione percentuale
degli allievi ritirati evidenzia una
media nazionale pari al 12,10%,
con una variabilità significativa tra
le diverse regioni.
Le percentuali regionali si
estendono da valori molto
contenuti, inferiori al 3%, fino a
livelli più elevati, superiori al 20%,
riflettendo la diversità dei contesti
formativi e delle condizioni di
partecipazione degli allievi.
In alcune regioni i ritiri si
mantengono su livelli limitati,
mentre in altre la loro incidenza
risulta più marcata.
Nel complesso, i dati
restituiscono una rappresentazione
articolata delle dinamiche di
permanenza e abbandono, utile a
comprendere la complessità dei
percorsi formativi sul territorio
nazionale.
0,00%
5,00%
10,00%
15,00%
20,00%
25,00%
30,00%
35,00%
40,00%
45,00%
50,00%
Percentuale allievi con esito negativo
Frequentanti con esito negativo Media Nazionale
Regioni % allievi
ritirati
Abruzzo 27,36%
Campania 6,82%
Emilia-Romagna 6,78%
Friuli-Venezia Giulia 2,22%
Lazio 11,58%
Liguria 6,75%
Lombardia 2,03%
Piemonte 7,17%
Puglia 40,00%
Sardegna 24,78%
Sicilia 7,12%
Umbria 15,73%
Valle d’Aosta 8,22%
Veneto 2,81%
Totale complessivo 12,10%
74
0,00%
5,00%
10,00%
15,00%
20,00%
25,00%
30,00%
35,00%
40,00%
45,00%
Percentuale allievi ritirati
Ritirati Media Nazionale
75
5. Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale
nella Fondazione CNOS-FAP ETS distribuita per Settori
Analizzando il dato sulla Tenuta Formativa e distribuendolo per i settori
del CNOS-FAP emerge quanto segue: Settore n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo
%
Frequentanti con
esito negativo
%
Ritirati
%
Agricolo 176 143 81,25% 25 14,20% 8 4,55%
Automotive 1936 1606 82,95% 202 10,43% 128 6,61%
Benessere 847 683 80,64% 84 9,92% 80 9,45%
Elettrico 1942 1671 86,05% 169 8,70% 102 5,25%
Energia 669 564 84,30% 61 9,12% 44 6,58%
Grafico 1165 1022 87,73% 84 7,21% 59 5,06%
Informatico 283 222 78,45% 40 14,13% 21 7,42%
Lavorazione
del legno
115 100 86,96% 6 5,22% 9 7,83%
Logistica 229 195 85,15% 16 6,99% 18 7,86%
Meccanica
Industriale
2403 2087 86,85% 190 7,91% 126 5,24%
Misto 20 17 85,00% 2 10,00% 1 5,00%
Ristorazione 1537 1263 82,17% 157 10,21% 117 7,61%
Servizi di
vendita
151 129 85,43% 12 7,95% 10 6,62%
Totale
complessivo
11473 9702 84,56% 1048 9,13% 723 6,30%
L’analisi della tenuta formativa all’interno del CNOS-FAP, distribuita per
settore professionale, restituisce un quadro complessivamente positivo,
con valori medi elevati di successo formativo e differenze contenute tra i
diversi ambiti di specializzazione.
L’analisi per settore mostra che i livelli più alti di esiti positivi si
riscontrano nei comparti Grafico (87,73%), Lavorazione del legno
(86,96%), Meccanica industriale (86,85%), Elettrico (86,05%) e Logistica
(85,15%), tutti al di sopra della media complessiva. Anche i settori
76
Energia (84,30%), Servizi di vendita (85,43%) e Misto (85,00%)
evidenziano buone performance, con differenze minime rispetto alla
media generale.
I valori più contenuti di esiti positivi si rilevano invece nei settori
Informatico (78,45%), Benessere (80,64%) e Agricolo (81,25%), che pur
mantenendosi su livelli soddisfacenti, presentano una maggiore incidenza
di esiti negativi e ritiri rispetto agli altri ambiti.
Per quanto riguarda i frequentanti con esito negativo, la media
complessiva si attesta al 9,13%, con percentuali più elevate nei settori
Informatico (14,13%), Agricolo (14,20%), Energia (9,12%) e Benessere
(9,92%), mentre i valori più contenuti si osservano in Lavorazione del
legno (5,22%), Logistica (6,99%), Meccanica industriale (7,91%), Servizi
di vendita (7,95%) e Grafico (7,21%).
Infine, la quota di ritiri complessiva, pari al 6,30%, mostra un
andamento relativamente omogeneo tra i settori, con i livelli più bassi nei
comparti Elettrico (5,25%), Energia (6,58%), Meccanica industriale
(5,24%) e Grafico (5,06%), mentre risultano leggermente più elevati nei
settori Benessere (9,45%), Informatico (7,42%) e Ristorazione (7,61%).
Nel complesso, la distribuzione per settore conferma la buona tenuta
formativa del sistema CNOS-FAP, con tassi di successo stabilmente alti in
tutti gli ambiti professionali e una variabilità limitata tra le diverse aree.
Le differenze riscontrate tra i settori possono essere ricondotte alle
specificità dei percorsi formativi, alla diversa composizione dell’utenza e
alle caratteristiche dei contesti territoriali in cui i centri operano.
0,00%
20,00%
40,00%
60,00%
80,00%
100,00%
120,00%
Frequentanti con esito positivo Frequentanti con esito negativo Ritirato
77
Monitoraggio della Tenuta Formativa nel CNOS-FAP distribuito per
singolo settore
Proseguendo nell’analisi dei dati sulla Tenuta Formativa nella
Fondazione CNOS-FAP distribuito per settore, si riportano di seguito
tabelle e grafici con dati puntuali relativi ai singoli settori:
SETTORE AGRICOLO
Nel settore agricolo risultano 176 allievi complessivi. Tra questi, 143
(81,25%) hanno conseguito un esito positivo, 25 (14,20%) un esito
negativo e 8 (4,55%) si sono ritirati dal percorso formativo.
I dati descrivono la distribuzione degli esiti formativi all’interno del
settore, evidenziando la prevalenza dei percorsi conclusi positivamente
rispetto alle altre tipologie di esito.
81,25%
14,20%
4,55%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Agricolo
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 143
Frequentanti con esito
negativo 25
Ritirati 8
Totale complessivo 176
78
SETTORE AUTOMOTIVE
Nel settore automotive sono stati monitorati 1.936 allievi. Di questi,
1.606 (82,95%) hanno conseguito un esito positivo, 202 (10,43%) un
esito negativo e 128 (6,61%) si sono ritirati.
La distribuzione degli esiti descrive un settore con una ampia
maggioranza di percorsi conclusi positivamente, una quota più ridotta di
studenti con esito negativo e una percentuale di ritiri contenuta. Il quadro
restituisce una partecipazione formativa numericamente consistente e
con una tendenza generale alla conclusione dei percorsi.
82,95%
10,43%
6,61%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Automotive
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 1606
Frequentanti con esito
negativo 202
Ritirati 128
Totale complessivo 1936
79
SETTORE BENESSERE
Nel settore benessere la popolazione complessiva è pari a 847 allievi.
Tra questi, 683 (80,64%) hanno ottenuto un esito positivo, 84 (9,92%)
un esito negativo e 80 (9,45%) si sono ritirati. I dati mostrano una
distribuzione equilibrata, con la maggioranza degli allievi che completa il
percorso e una presenza non trascurabile di ritiri e insuccessi.
Le percentuali indicano una dinamica articolata tra successo formativo
e abbandono, che si manifesta in modo proporzionato alla consistenza
numerica del settore.
80,64%
9,92%
9,45%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del settore
Benessere
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 683
Frequentanti con esito
negativo 84
Ritirati 80
Totale complessivo 847
80
SETTORE ELETTRICO/ELETTRONICO
Nel settore elettrico-elettronico risultano 1.942 allievi. Di questi, 1.671
(86,05%) hanno conseguito un esito positivo, 169 (8,70%) un esito
negativo e 102 (5,25%) si sono ritirati.
La distribuzione dei dati mostra una prevalenza di esiti positivi rispetto
alle altre tipologie, con una percentuale ridotta di allievi che non raggiunge
il successo formativo o che interrompe la frequenza. Il quadro
complessivo restituisce una stabilità significativa nella partecipazione ai
percorsi.
86,05%
8,70%
5,25%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore
Elettrico/Elettronico
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 1671
Frequentanti con esito
negativo 169
Ritirati 102
Totale assoluto 1942
81
SETTORE ENERGIA
Nel settore energia la popolazione monitorata è pari a 669 allievi. Tra
questi, 564 (84,30%) hanno riportato un esito positivo, 61 (9,12%) un
esito negativo e 44 (6,58%) si sono ritirati.
La distribuzione descrive una composizione stabile, con una netta
prevalenza di allievi che concludono positivamente il percorso e
percentuali più contenute di insuccessi e ritiri.
84,30%
9,12%
6,58%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Energia
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 564
Frequentanti con esito
negativo 61
Ritirati 44
Totale complessivo 669
82
SETTORE GRAFICO
Nel settore grafico sono presenti 1.165 allievi. Di questi, 1.022
(87,73%) hanno ottenuto un esito positivo, 84 (7,21%) un esito negativo
e 59 (5,06%) si sono ritirati.
Il dato evidenzia un ampio margine di completamento positivo del
percorso formativo, con una quota ridotta di ritiri e di esiti non favorevoli.
La composizione complessiva indica un andamento coerente e costante
nella frequenza.
87,73%
7,21%
5,06%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Grafico
n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 1022
Frequentanti con
esito negativo 84
Ritirati 59
Totale complessivo 1165
83
SETTORE INFORMATICA
Nel settore informatico risultano 283 allievi complessivi. Tra questi,
222 (78,45%) hanno conseguito un esito positivo, 40 (14,13%) un esito
negativo e 21 (7,42%) si sono ritirati.
I dati descrivono una distribuzione con una maggioranza di esiti
positivi, ma con una presenza relativamente più marcata di esiti negativi
rispetto ad altri ambiti, e una quota di ritiri in linea con la media
complessiva.
78,45%
14,13%
7,42%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del settore
Informatica
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 222
Frequentanti con esito
negativo 40
Ritirati 21
Totale complessivo 283
84
SETTORE LAVORAZIONE DEL LEGNO
Nel settore della lavorazione del legno sono stati monitorati 115 allievi.
Di questi, 100 (86,96%) hanno conseguito un esito positivo, 6 (5,22%)
un esito negativo e 9 (7,83%) si sono ritirati.
La distribuzione presenta una netta prevalenza di risultati positivi, con
percentuali più contenute di allievi che non portano a termine il percorso
o che lo concludono con esito negativo.
86,96%
5,22% 7,83%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del settore
Lavorazione del legno
n. allievi
Frequentanti con esito
positivo 100
Frequentanti con esito
negativo 6
Ritirati 9
Totale complessivo 115
85
SETTORE LOGISTICA
Nel settore logistica risultano 229 allievi. Tra questi, 195 (85,15%)
hanno riportato un esito positivo, 16 (6,99%) un esito negativo e 18
(7,86%) si sono ritirati.
Il quadro mostra una distribuzione regolare degli esiti, con la
maggioranza degli allievi che completa il percorso formativo e una
presenza residuale di ritiri e insuccessi.
85,15%
6,99%
7,86%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Logistica
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 195
Frequentanti con esito
negativo 16
Ritirati 18
Totale complessivo 229
86
SETTORE MECCANICA
Nel settore della meccanica industriale sono stati monitorati 2.403
allievi. Di questi, 2.087 (86,85%) hanno ottenuto un esito positivo, 190
(7,91%) un esito negativo e 126 (5,24%) si sono ritirati.
I dati indicano una partecipazione numericamente rilevante e una
prevalenza di esiti positivi, con percentuali di ritiri e insuccessi inferiori
alla media complessiva.
86,85%
7,91%
5,24%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Meccanica
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 2087
Frequentanti con esito
negativo 190
Ritirati 126
Totale complessivo 2403
87
SETTORE SERVIZI DI VENDITA
Nel settore dei servizi di vendita la popolazione è composta da 151
allievi. Tra questi, 129 (85,43%) hanno concluso con esito positivo, 12
(7,95%) con esito negativo e 10 (6,62%) si sono ritirati.
La distribuzione complessiva mostra una prevalenza di esiti positivi,
con valori di insuccesso e di ritiro limitati.
85,43%
7,95%
6,62%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Servizi di
vendita
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 129
Frequentanti con esito
negativo 12
Ritirati 10
Totale complessivo 151
88
SETTORE RISTORAZIONE (TURISTICO-ALBERGHIERO)
Nel settore ristorazione (turistico-alberghiero) risultano 1.537 allievi.
Di questi, 1.263 (82,17%) hanno conseguito un esito positivo, 157
(10,21%) un esito negativo e 117 (7,61%) si sono ritirati.
La composizione dei dati mostra un ampio gruppo di frequentanti con
esito positivo, accompagnato da percentuali moderate di ritiri e
insuccessi.
82,17%
10,21%
7,61%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Ristorazione
(Turistico -
Alberghiero)
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 1263
Frequentanti con esito
negativo 157
Ritirati 117
Totale complessivo 1537
89
SETTORE MISTO
Nel settore dei servizi di vendita la popolazione è composta da 151
allievi. Tra questi, 129 (85,43%) hanno concluso con esito positivo, 12
(7,95%) con esito negativo e 10 (6,62%) si sono ritirati.
La distribuzione complessiva mostra una prevalenza di esiti positivi,
con valori di insuccesso e di ritiro limitati.
85,00%
10,00%
5,00%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
settore Misto
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 17
Frequentanti con esito
negativo 2
Ritirati 1
Totale complessivo 20
91
6. Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale
nella Fondazione CNOS-FAP ETS distribuita per Centri di
Formazione Professionale (CFP)
Analizzando il dato sulla Tenuta Formativa e distribuendolo per aree
geografiche e per i Centri di Formazione Professionale (CFP) del CNOSFAP emerge quanto segue: CFP n. allievi Frequentanti con esito positivo % Frequentanti con esito negativo % Ritirati %
Alessandria 131 96 73,28% 10 7,63% 25 19,08%
Arese 732 637 87,02% 63 8,61% 32 4,37%
Bardolino 204 177 86,76% 14 6,86% 13 6,37%
Bari 38 24 63,16% 0 0,00% 14 36,84%
Bologna 219 185 84,47% 28 12,79% 6 2,74%
Bra 350 296 84,57% 41 11,71% 13 3,71%
Brescia 219 203 92,69% 16 7,31% 0 0,00%
Catania Barriera 72 50 69,44% 20 27,78% 2 2,78%
Cerignola 12 5 41,67% 1 8,33% 6 50,00%
Chatillon 73 49 67,12% 18 24,66% 6 8,22%
Este 398 366 91,96% 19 4,77% 13 3,27%
Foligno 117 80 68,38% 10 8,55% 27 23,08%
Forlì 185 151 81,62% 15 8,11% 19 10,27%
Fossano 527 472 89,56% 24 4,55% 31 5,88%
Genova Quarto 146 131 89,73% 4 2,74% 11 7,53%
Genova
Sampierdarena 180 144 80,00% 28 15,56% 8 4,44%
L'Aquila 49 28 57,14% 1 2,04% 20 40,82%
Milano 324 302 93,21% 19 5,86% 3 0,93%
Napoli - Don Bosco 132 113 85,61% 10 7,58% 9 6,82%
Novara 38 32 84,21% 5 13,16% 1 2,63%
Ortona 34 32 94,12% 1 2,94% 1 2,94%
Palermo 195 112 57,44% 66 33,85% 17 8,72%
92
CFP
n. allievi
Frequentanti con
esito positivo
%
Frequentanti con
esito negativo
%
Ritirati
%
Perugia 169 135 79,88% 16 9,47% 18 10,65%
Roma - Borgo
Ragazzi D. Bosco 300 227 75,67% 48 16,00% 25 8,33%
Roma - Pio XI 266 206 77,44% 22 8,27% 38 14,29%
Roma - Teresa
Gerini 617 415 67,26% 128 20,75% 74 11,99%
S. Lazzaro di
Savena 83 66 79,52% 9 10,84% 8 9,64%
Saluzzo 206 192 93,20% 10 4,85% 4 1,94%
San Donà di Piave 419 381 90,93% 32 7,64% 6 1,43%
San Benigno 476 417 87,61% 23 4,83% 36 7,56%
Sant'Ambrogio
Valpolicella 58 52 89,66% 4 6,90% 2 3,45%
Sassari 7 6 85,71% 0 0,00% 1 14,29%
Savigliano 221 181 81,90% 25 11,31% 15 6,79%
Schio 265 227 85,66% 24 9,06% 14 5,28%
Selargius 106 66 62,26% 13 12,26% 27 25,47%
Serravalle Scrivia 83 70 84,34% 7 8,43% 6 7,23%
Sesto San Giovanni 478 440 92,05% 35 7,32% 3 0,63%
Treviglio 116 108 93,10% 8 6,90% 0 0,00%
Udine 450 397 88,22% 43 9,56% 10 2,22%
Valdocco 321 272 84,74% 9 2,80% 40 12,46%
Vallecrosia 163 128 78,53% 21 12,88% 14 8,59%
Vasto 23 13 56,52% 2 8,70% 8 34,78%
Venezia Mestre 441 383 86,85% 42 9,52% 16 3,63%
Vercelli 274 222 81,02% 8 2,92% 44 16,06%
Verona 780 739 94,74% 33 4,23% 8 1,03%
Vigliano 281 221 78,65% 42 14,95% 18 6,41%
Torino Agnelli 180 163 90,56% 16 8,89% 1 0,56%
Torino
Rebaudengo 315 290 92,06% 15 4,76% 10 3,17%
Totale
complessivo 11473 9636 83,99% 1117 9,74% 720 6,28%
93
L’analisi della tenuta formativa distribuita per Centro di Formazione
Professionale (CFP) del CNOS-FAP restituisce una fotografia d’insieme
positiva, con livelli di successo formativo generalmente elevati, pur nella
diversità dei contesti territoriali e delle tipologie di utenza.
I CFP con i risultati più elevati in termini di esiti positivi (oltre il 90%)
sono Verona (94,74%), Ortona (94,12%), Treviglio (93,10%), Saluzzo
(93,20%), Milano (93,21%), Sesto San Giovanni (92,05%), Este
(91,96%), Torino Rebaudengo (92,06%), Brescia (92,69%) e San Donà
di Piave (90,93%). Queste realtà evidenziano un’elevata capacità di
accompagnamento e di continuità dei percorsi, con tassi di abbandono
estremamente contenuti.
Viceversa, si riscontrano valori più bassi di esiti positivi in alcuni centri,
in particolare Cerignola (41,67%), Vasto (56,52%), L’Aquila (57,14%),
Palermo (57,44%), Selargius (62,26%) e Bari (63,16%), caratterizzati
anche da quote più elevate di ritiri. In questi casi, le differenze possono
essere attribuite a fattori strutturali e territoriali, come il contesto
socioeconomico di riferimento, la stabilità dell’offerta formativa e le
opportunità locali di prosecuzione o inserimento lavorativo.
La percentuale dei ritiri, pari in media al 6,28%, mostra un’ampia
variabilità: si passa da centri con valori prossimi allo zero (Brescia,
Treviglio, Milano, Torino Agnelli) a situazioni con tassi sensibilmente
superiori (Cerignola, Bari, Vasto, L’Aquila, Foligno). Ciò suggerisce la
necessità di approfondire le cause di interruzione dei percorsi, in modo da
individuare interventi mirati di prevenzione e supporto all’utenza più
fragile.
Per quanto riguarda i frequentanti con esito negativo, i valori più elevati
si riscontrano in Palermo (33,85%), Roma Teresa Gerini (20,75%),
Chatillon (24,66%) e Catania Barriera (27,78%), mentre numerosi centri
presentano percentuali inferiori al 5%, come Ortona, Este, Fossano,
Saluzzo, San Donà di Piave, Torino Rebaudengo e Verona.
Come sempre si evidenzia, è importante sottolineare che i dati riportati
rappresentano una fotografia descrittiva e non comparativa: le differenze
tra CFP non devono essere interpretate come indicatori di performance in
senso stretto, poiché ciascun centro opera in contesti profondamente
diversi per composizione dell’utenza, condizioni socioeconomiche, offerta
formativa e caratteristiche territoriali. Ogni risultato va dunque letto
tenendo conto della complessità dei fattori che influenzano la
partecipazione, il successo e la permanenza nei percorsi di IeFP.
95
ABRUZZO
L’Aquila
La popolazione del CFP dell’Aquila è composta da 49 allievi. Di questi,
28 hanno conseguito un esito positivo, pari al 57,14% del totale.
1 allievo ha riportato un esito negativo, mentre 20 allievi si sono ritirati
dal percorso, corrispondenti al 40,82% del totale.
Il quadro mostra quindi una prevalenza di esiti positivi, accompagnata
da una quota significativa di ritiri.
Ortona
Nel CFP di Ortona, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
34.
Tra questi, 32 studenti (94,12%) hanno conseguito un esito positivo,
1 allievo ha riportato un esito negativo e 1 allievo (2,94%) si è ritirato dal
percorso formativo.
Il quadro evidenzia una tenuta formativa molto elevata, con una
larghissima maggioranza di esiti positivi e una quota minima di ritiri e
insuccessi.
2,04% 57,14%
40,82%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di L’Aquila
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 28
Frequentanti con esito
negativo 1
Ritirati 20
Totale complessivo 49
96
I dati indicano una buona stabilità complessiva dei percorsi e
un’efficace capacità del centro di accompagnare gli studenti fino al
completamento del percorso formativo.
Vasto
Nel CFP di Vasto, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
46. Tra questi, 26 studenti (56,52%) hanno conseguito un esito positivo,
4 allievi (8,70%) hanno riportato un esito negativo e 16 allievi (34,78%)
si sono ritirati dal percorso formativo. Il quadro evidenzia una tenuta
formativa fragile, con una percentuale di ritiri piuttosto elevata che supera
un terzo degli iscritti. Pur restando maggioritaria la quota di esiti positivi,
il dato suggerisce la necessità di rafforzare le azioni di sostegno e di
accompagnamento, in particolare nelle fasi intermedie del percorso, al
fine di migliorare la continuità e favorire il completamento dei percorsi
formativi.
94,12%
2,94% 2,94%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
CFP di Ortona
n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 32
Frequentanti con
esito negativo 1
Ritirati 1
Totale complessivo 34
97
56,52%
8,70%
34,78%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Vasto
n.
allievi
Frequentanti
con esito positivo 32
Frequentanti
con esito negativo 1
Ritirati 1
Totale complessivo 34
99
CAMPANIA
Napoli - Don Bosco
Nel CFP di Napoli – Don Bosco, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 132. Di questi, 113 hanno conseguito un esito positivo,
pari all’85,61% del totale; 10 allievi (7,58%) hanno riportato un esito
negativo, mentre 9 allievi (6,82%) si sono ritirati durante il percorso
formativo. La distribuzione complessiva mostra una prevalenza di esiti
positivi e una contenuta incidenza di ritiri, delineando un quadro di tenuta
formativa stabile e complessivamente equilibrato.
85,61%
7,58%
6,82%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Napoli - Don
Bosco
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 113
Frequentanti con esito
negativo 10
Ritirati 9
Totale complessivo 132
101
EMILIA-ROMAGNA
Bologna
Nel CFP di Bologna, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
219. Tra questi, 185 hanno conseguito un esito positivo, pari all’84,47%
del totale; 28 allievi (12,79%) hanno riportato un esito negativo e 6 allievi
(2,74%) si sono ritirati. Nel complesso, emerge una prevalenza di percorsi
positivi, con una quota contenuta di ritiri.
Forlì
Nel CFP di Forlì, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
185. Di questi, 151 hanno ottenuto un esito positivo (81,62%), 15 allievi
(8,11%) hanno avuto un esito negativo, mentre 19 allievi (10,27%) si
sono ritirati dal percorso formativo. La distribuzione evidenzia una
discreta stabilità complessiva, con un’incidenza di ritiri leggermente
superiore rispetto alla media regionale.
84,47%
12,79%
2,74%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Bologna
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 185
Frequentanti con esito
negativo 28
Ritirati 6
Totale complessivo 219
102
San Lazzaro di Savena
Nel CFP di San Lazzaro di Savena, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 83. Di questi, 66 hanno conseguito un esito positivo,
pari al 79,52% del totale; 9 allievi (10,84%) hanno riportato un esito
negativo e 8 allievi (9,64%) si sono ritirati. Il quadro generale mostra una
prevalenza di esiti positivi, con percentuali di ritiri e insuccessi contenute
ma comunque significative.
81,62%
8,11%
10,27%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
79,52%
10,84%
9,64%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Forlì
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 151
Frequentanti con esito
negativo 15
Ritirati 19
Totale complessivo 185
Popolazione del
CFP di San Lazzaro
di Savena
n. allievi
Frequentanti con
esito positivo 66
Frequentanti con
esito negativo 9
Ritirati 8
Totale complessivo 83
103
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Udine
Nel CFP di Udine, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
450. Tra questi, 397 hanno conseguito un esito positivo, pari all’88,22%
del totale; 43 allievi (9,56%) hanno riportato un esito negativo, mentre
10 allievi (2,22%) si sono ritirati. La distribuzione evidenzia una netta
prevalenza di percorsi positivi, con un’incidenza contenuta di insuccessi e
ritiri, che complessivamente rappresentano poco più dell’11% degli allievi
monitorati.
88,22%
9,56%
2,22%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP di
Udine
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 397
Frequentanti con esito
negativo 43
Ritirati 10
Totale complessivo 450
105
LAZIO
Roma – Borgo Ragazzi Don Bosco
Nel CFP di Roma – Borgo Ragazzi Don Bosco, il numero complessivo di
allievi monitorati è pari a 300. Tra questi, 227 hanno conseguito un esito
positivo, pari al 75,67% del totale; 48 allievi (16,00%) hanno riportato
un esito negativo, mentre 25 allievi (8,33%) si sono ritirati. Nel
complesso, la distribuzione evidenzia una prevalenza di esiti positivi,
accompagnata da una presenza non trascurabile di esiti negativi e di ritiri.
Roma – Pio XI
Nel CFP di Roma – Pio XI, il numero complessivo di allievi monitorati è
pari a 266. Di questi, 206 hanno conseguito un esito positivo (77,44%),
22 allievi (8,27%) hanno riportato un esito negativo e 38 allievi (14,29%)
si sono ritirati. La distribuzione mostra un tasso di successo formativo
prevalente, affiancato da una quota di ritiri più consistente rispetto alla
media complessiva della regione.
75,67%
16,00%
8,33%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Roma - Borgo
Ragazzi Don Bosco
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 227
Frequentanti con esito
negativo 48
Ritirati 25
Totale complessivo 300
106
Roma – Teresa Gerini
Nel CFP di Roma – Teresa Gerini, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 617. Tra questi, 415 hanno conseguito un esito
positivo, pari al 67,26% del totale; 128 allievi (20,75%) hanno riportato
un esito negativo, mentre 74 allievi (11,99%) si sono ritirati. La
distribuzione evidenzia una prevalenza di percorsi positivi, accompagnata
da una quota significativa di esiti negativi e di ritiri, che insieme
rappresentano oltre il 30% degli allievi monitorati.
77,44%
8,27%
14,29%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
67,26%
20,75%
11,99%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Roma - Pio XI
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 206
Frequentanti con esito
negativo 22
Ritirati 38
Totale complessivo 266
Popolazione del CFP
di Roma - Teresa
Gerini
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 415
Frequentanti con esito
negativo 128
Ritirati 74
Totale complessivo 617
107
LIGURIA
Genova – Quarto
Nel CFP di Genova – Quarto, il numero complessivo di allievi monitorati
è pari a 146. Tra questi, 131 hanno conseguito un esito positivo, pari
all’89,73% del totale; 4 allievi (2,74%) hanno riportato un esito negativo,
mentre 11 allievi (7,53%) si sono ritirati. La distribuzione evidenzia una
prevalenza molto alta di esiti positivi, con percentuali di insuccessi e ritiri
contenute.
Genova – Sampierdarena
Nel CFP di Genova – Sampierdarena, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 180. Di questi, 144 hanno conseguito un esito positivo
(80,00%), 28 allievi (15,56%) hanno riportato un esito negativo, mentre
8 allievi (4,44%) si sono ritirati.
Nel complesso, la distribuzione mostra una chiara prevalenza di
percorsi formativi conclusi positivamente, con una quota di esiti negativi
superiore rispetto a quella dei ritiri.
89,73%
2,74%
7,53%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Genova - Quarto
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 131
Frequentanti con esito
negativo 4
Ritirati 11
Totale complessivo 146
108
Vallecrosia
Nel CFP di Vallecrosia, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 163. Tra questi, 128 hanno conseguito un esito positivo, pari al 78,53%
del totale; 21 allievi (12,88%) hanno riportato un esito negativo, mentre
14 allievi (8,59%) si sono ritirati. La distribuzione mostra una prevalenza
di percorsi positivi, accompagnata da una quota più contenuta di
insuccessi e di ritiri.
80,00%
15,56%
4,44%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
78,53%
12,88%
8,59%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Genova -
Sampierdarena
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 144
Frequentanti con esito
negativo 28
Ritirati 8
Totale complessivo 180
Popolazione del CFP
di Vallecrosia
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 128
Frequentanti con esito
negativo 21
Ritirati 14
Totale complessivo 163
109
LOMBARDIA
Arese
Nel CFP di Arese, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
732. Tra questi, 637 hanno conseguito un esito positivo, pari all’87,02%
del totale; 63 allievi (8,61%) hanno riportato un esito negativo, mentre
32 allievi (4,37%) si sono ritirati.
La distribuzione evidenzia una netta prevalenza di esiti positivi e un
numero ridotto di ritiri.
Brescia
Nel CFP di Brescia, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
219. Di questi, 203 hanno conseguito un esito positivo (92,69%), 16
allievi (7,31%) hanno riportato un esito negativo, mentre non si
registrano ritiri (0,00%).
Il quadro complessivo mostra un tasso di successo particolarmente
elevato e un’assenza totale di abbandoni.
87,02%
8,61% 4,37%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Arese
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 637
Frequentanti con esito
negativo 63
Ritirati 32
Totale complessivo 732
110
Milano
Nel CFP di Milano, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
324. Tra questi, 302 hanno conseguito un esito positivo, pari al 93,21%;
19 allievi (5,86%) hanno riportato un esito negativo, mentre 3 allievi
(0,93%) si sono ritirati. La distribuzione presenta una prevalenza marcata
di percorsi conclusi positivamente e una quota molto contenuta di ritiri.
92,69%
7,31% 0,00%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
93,21%
5,86% 0,93%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Brescia
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 203
Frequentanti con esito
negativo 16
Ritirati 0
Totale complessivo 219
Popolazione del CFP
di Milano
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 302
Frequentanti con esito
negativo 19
Ritirati 3
Totale complessivo 324
111
Sesto San Giovanni
Nel CFP di Sesto San Giovanni, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 478.
Di questi, 440 hanno conseguito un esito positivo (92,05%), 35 allievi
(7,32%) hanno riportato un esito negativo, mentre 3 allievi (0,63%) si
sono ritirati.
I dati mostrano una tenuta formativa complessivamente elevata, con
percentuali di insuccesso e di abbandono marginali.
Treviglio
Nel CFP di Treviglio, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 116. Tra questi, 108 hanno conseguito un esito positivo, pari al 93,10%
del totale; 8 allievi (6,90%) hanno riportato un esito negativo, mentre
non si registrano ritiri (0,00%).
La distribuzione conferma una tendenza fortemente positiva, con un
livello di continuità formativa stabile e privo di abbandoni.
92,05%
7,32% 0,63%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Sesto San
Giovanni
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 440
Frequentanti con esito
negativo 35
Ritirati 3
Totale complessivo 478
112
93,10%
6,90% 0,00%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Treviglio
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 108
Frequentanti con esito
negativo 8
Ritirati 0
Totale complessivo 116
113
PIEMONTE
Alessandria
Nel CFP di Alessandria, il numero complessivo di allievi monitorati è
pari a 131. Tra questi, 96 hanno conseguito un esito positivo (73,28%),
10 allievi (7,63%) hanno riportato un esito negativo, mentre 25 allievi
(19,08%) si sono ritirati. Il quadro evidenzia una prevalenza di percorsi
conclusi positivamente, affiancata da una quota consistente di ritiri.
Bra
Nel CFP di Bra, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 350.
Di questi, 296 hanno conseguito un esito positivo, pari all’84,57% del
totale; 41 allievi (11,71%) hanno riportato un esito negativo e 13 allievi
(3,71%) si sono ritirati.
La distribuzione mostra una forte componente di esiti positivi e un
numero ridotto di abbandoni.
73,28%
7,63%
19,08%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Alessandria
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 96
Frequentanti con esito
negativo 10
Ritirati 25
Totale complessivo 131
114
Fossano
Nel CFP di Fossano, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
527. Tra questi, 472 hanno conseguito un esito positivo (89,56%), 24
allievi (4,55%) hanno riportato un esito negativo, mentre 31 allievi
(5,88%) si sono ritirati. La distribuzione evidenzia un livello di successo
formativo elevato e una percentuale di ritiri contenuta.
84,57%
11,71%
3,71%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
89,56%
4,55% 5,88%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Bra
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 296
Frequentanti con esito
negativo 41
Ritirati 13
Totale complessivo 350
Popolazione del CFP di
Fossano
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 472
Frequentanti con esito
negativo 24
Ritirati 31
Totale complessivo 527
115
Novara
Nel CFP di Novara, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
38. Di questi, 32 hanno conseguito un esito positivo, pari all’84,21% del
totale; 5 allievi (13,16%) hanno riportato un esito negativo e 1 allievo
(2,63%) si è ritirato. Nel complesso, i risultati mostrano una prevalenza
di esiti positivi con un’incidenza marginale di abbandoni.
Saluzzo
Nel CFP di Saluzzo, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
206. Tra questi, 192 hanno conseguito un esito positivo (93,20%), 10
allievi (4,85%) hanno riportato un esito negativo, mentre 4 allievi
(1,94%) si sono ritirati. La distribuzione segnala una percentuale molto
elevata di esiti positivi e un tasso di abbandono minimo.
84,21%
13,16%
2,63%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
Novara
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 32
Frequentanti con esito
negativo 5
Ritirati 1
Totale complessivo 38
116
San Benigno Canavese
Nel CFP di San Benigno Canavese, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 476. Di questi, 417 hanno conseguito un esito positivo,
pari all’87,61% del totale; 23 allievi (4,83%) hanno riportato un esito
negativo, mentre 36 allievi (7,56%) si sono ritirati. La distribuzione
mostra una tenuta formativa stabile, con percentuali di abbandono
moderate.
93,20%
4,85% 1,94%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
87,61%
4,83%
7,56%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP di
Saluzzo
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 192
Frequentanti con esito
negativo 10
Ritirati 4
Totale complessivo 206
Popolazione del CFP
di San Benigno
Canavese
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 417
Frequentanti con esito
negativo 23
Ritirati 36
Totale complessivo 476
117
Savigliano
Nel CFP di Savigliano, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 221. Tra questi, 181 hanno conseguito un esito positivo (81,90%), 25
allievi (11,31%) hanno riportato un esito negativo, mentre 15 allievi
(6,79%) si sono ritirati. Il quadro evidenzia una prevalenza di percorsi
positivi, affiancata da una quota equilibrata di esiti negativi e di ritiri.
Serravalle Scrivia
Nel CFP di Serravalle Scrivia, il numero complessivo di allievi monitorati
è pari a 83. Di questi, 70 hanno conseguito un esito positivo, pari
all’84,34%; 7 allievi (8,43%) hanno riportato un esito negativo, mentre 6
allievi (7,23%) si sono ritirati. La distribuzione mostra un quadro di
stabilità formativa, con una prevalenza di risultati positivi.
81,90%
11,31%
6,79%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Savigliano
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 181
Frequentanti con esito
negativo 25
Ritirati 15
Totale complessivo 221
118
Torino – Agnelli
Nel CFP di Torino – Agnelli, il numero complessivo di allievi monitorati
è pari a 180. Tra questi, 163 hanno conseguito un esito positivo (90,56%),
16 allievi (8,89%) hanno riportato un esito negativo, mentre 1 allievo si
è ritirato. La distribuzione mostra un’elevata percentuale di esiti positivi e
un numero trascurabile di abbandoni.
84,34%
8,43%
7,23%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
90,56%
8,89%
0,56%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Serravalle Scrivia
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 70
Frequentanti con esito
negativo 7
Ritirati 6
Totale complessivo 83
Popolazione del
CFP di Torino -
Agnelli
n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 163
Frequentanti con
esito negativo 16
Ritirati 1
Totale complessivo 180
119
Torino – Rebaudengo
Nel CFP di Torino – Rebaudengo, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 315. Di questi, 290 hanno conseguito un esito positivo,
pari al 92,06% del totale; 15 allievi (4,76%) hanno riportato un esito
negativo, mentre 10 allievi (3,17%) si sono ritirati. La distribuzione
evidenzia una tenuta formativa molto alta, con incidenze ridotte di
insuccessi e abbandoni.
Torino – Valdocco
Nel CFP di Valdocco, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 321. Tra questi, 272 hanno conseguito un esito positivo (84,74%), 9
allievi (2,80%) hanno riportato un esito negativo, mentre 40 allievi
(12,46%) si sono ritirati. La distribuzione evidenzia una prevalenza di esiti
positivi, accompagnata da una quota di ritiri superiore rispetto alla media
regionale.
92,06%
4,76% 3,17%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Torino -
Rebaudengo
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 290
Frequentanti con esito
negativo 15
Ritirati 10
Totale complessivo 315
120
Vercelli
Nel CFP di Vercelli, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
274. Tra questi, 222 hanno conseguito un esito positivo, pari all’81,02%
del totale; 8 allievi (2,92%) hanno riportato un esito negativo, mentre 44
allievi (16,06%) si sono ritirati. La distribuzione mostra una prevalenza di
esiti positivi, ma anche una quota di ritiri superiore rispetto alla media
regionale, indicando una maggiore incidenza di interruzioni del percorso
formativo.
84,74%
2,80%
12,46%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
81,02%
2,92%
16,06%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP di
Torino - Valdocco
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 272
Frequentanti con esito
negativo 9
Ritirati 40
Totale complessivo 321
Popolazione del
CFP di Vercelli
n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 222
Frequentanti con
esito negativo 8
Ritirati 44
Totale complessivo 274
121
Vigliano Biellese
Nel CFP di Vigliano, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
281. Di questi, 221 hanno conseguito un esito positivo, pari al 78,65%
del totale; 42 allievi (14,95%) hanno riportato un esito negativo, mentre
18 allievi (6,41%) si sono ritirati. La distribuzione mostra una prevalenza
di esiti positivi, accompagnata da una quota più marcata di insuccessi
rispetto ad altri CFP piemontesi.
78,65%
14,95%
6,41%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Vigliano Biellese
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 221
Frequentanti con esito
negativo 42
Ritirati 18
Totale complessivo 281
123
PUGLIA
Bari
Nel CFP di Bari, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 38.
Tra questi, 24 hanno conseguito un esito positivo, pari al 63,16% del
totale; nessun allievo (0,00%) ha riportato un esito negativo, mentre 14
allievi (36,84%) si sono ritirati.
La distribuzione evidenzia una maggioranza di percorsi conclusi
positivamente, accompagnata da una quota rilevante di ritiri rispetto al
numero complessivo di allievi.
Cerignola
Nel CFP di Cerignola, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 12. Di questi, 5 hanno conseguito un esito positivo (41,67%), 1 allievo
(8,33%) ha riportato un esito negativo, mentre 6 allievi (50,00%) si sono
ritirati. La distribuzione mostra una prevalenza di ritiri rispetto agli esiti
positivi, in un contesto numericamente molto contenuto.
63,16%
36,84%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Bari
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 24
Frequentanti con esito
negativo 0
Ritirati 14
Totale complessivo 38
124
41,67%
8,33%
50,00%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Cerignola
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 5
Frequentanti con esito
negativo 1
Ritirati 6
Totale complessivo 12
125
SARDEGNA
Sassari
Nel CFP di Sassari, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
7. Di questi, 6 hanno conseguito un esito positivo, pari all’85,71%; nessun
allievo ha riportato un esito negativo, mentre 1 allievo (14,29%) si è
ritirato. La distribuzione evidenzia un numero ridotto di partecipanti, con
una prevalenza di esiti positivi e una presenza limitata di abbandoni.
Selargius
Nel CFP di Selargius, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 106. Tra questi, 66 hanno conseguito un esito positivo, pari al 62,26%
del totale; 13 allievi (12,26%) hanno riportato un esito negativo, mentre
27 allievi (25,47%) si sono ritirati. La distribuzione mostra una prevalenza
di percorsi positivi, ma con una quota significativa di ritiri che incide sulla
continuità formativa complessiva.
85,71%
0,00%
14,29%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP di
Sassari
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 6
Frequentanti con esito
negativo 0
Ritirati 1
Totale complessivo 7
126
62,26% 12,26%
25,47%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Selargius
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 66
Frequentanti con esito
negativo 13
Ritirati 27
Totale complessivo 106
127
SICILIA
Catania
Nel CFP di Catania – Barriera, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 72. Tra questi, 50 hanno conseguito un esito positivo,
pari al 69,44% del totale; 20 allievi (27,78%) hanno riportato un esito
negativo, mentre 2 allievi si sono ritirati.
La distribuzione mostra una prevalenza di esiti positivi, ma anche una
quota rilevante di esiti negativi rispetto al numero complessivo di
frequentanti.
Palermo
Nel CFP di Palermo, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
195. Di questi, 112 hanno conseguito un esito positivo, pari al 57,44%;
66 allievi (33,85%) hanno riportato un esito negativo, mentre 17 allievi
(8,72%) si sono ritirati.
La distribuzione evidenzia un equilibrio più marcato tra esiti positivi e
negativi, con una quota significativa di allievi che non ha conseguito un
risultato favorevole.
69,44%
27,78%
2,78%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Catania
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 50
Frequentanti con esito
negativo 20
Ritirati 2
Totale complessivo 72
128
57,44%
33,85%
8,72%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Palermo
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 112
Frequentanti con esito
negativo 66
Ritirati 17
Totale complessivo 195
129
UMBRIA
Foligno
Nel CFP di Foligno, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
117. Tra questi, 80 hanno conseguito un esito positivo, pari al 68,38%
del totale; 10 allievi (8,55%) hanno riportato un esito negativo, mentre
27 allievi (23,08%) si sono ritirati.
La distribuzione mostra una prevalenza di esiti positivi, ma anche una
quota consistente di ritiri che rappresenta quasi un quarto degli allievi
monitorati.
Perugia
Nel CFP di Perugia, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
169. Di questi, 135 hanno conseguito un esito positivo, pari al 79,88%
del totale; 16 allievi (9,47%) hanno riportato un esito negativo, mentre
18 allievi (10,65%) si sono ritirati.
La distribuzione evidenzia una prevalenza di percorsi positivi, con
percentuali di insuccessi e abbandoni più contenute rispetto al centro di
Foligno.
68,38%
8,55%
23,08%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Foligno
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 80
Frequentanti con esito
negativo 10
Ritirati 27
Totale complessivo 117
130
79,88%
9,47%
10,65%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Perugia
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 135
Frequentanti con esito
negativo 16
Ritirati 18
Totale complessivo 169
131
VALLE D’AOSTA
Châtillon
Nel CFP di Châtillon, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 73. Tra questi, 49 hanno conseguito un esito positivo, pari al 67,12%
del totale; 18 allievi (24,66%) hanno riportato un esito negativo, mentre
6 allievi (8,22%) si sono ritirati.
La distribuzione evidenzia una prevalenza di percorsi positivi,
affiancata da una quota significativa di esiti negativi, in un contesto
numericamente contenuto.
67,12%
24,66%
8,22%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Châtillon
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 49
Frequentanti con esito
negativo 18
Ritirati 6
Totale complessivo 73
133
VENETO
Bardolino
Nel CFP di Bardolino, il numero complessivo di allievi monitorati è pari
a 204. Tra questi, 177 hanno conseguito un esito positivo, pari all’86,76%
del totale; 14 allievi (6,86%) hanno riportato un esito negativo, mentre
13 allievi (6,37%) si sono ritirati.
La distribuzione mostra una netta prevalenza di percorsi formativi
positivi e una presenza contenuta di ritiri e insuccessi.
Este
Nel CFP di Este, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a 398.
Di questi, 366 hanno conseguito un esito positivo, pari al 91,96%; 19
allievi (4,77%) hanno riportato un esito negativo, mentre 13 allievi
(3,27%) si sono ritirati.
La distribuzione evidenzia un tasso di successo formativo molto elevato
e una quota minima di abbandoni.
86,76%
6,86%
6,37%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
CFP di Bardolino
n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 177
Frequentanti con
esito negativo 14
Ritirati 13
Totale complessivo 204
134
San Donà di Piave
Nel CFP di San Donà di Piave, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 419. Tra questi, 381 hanno conseguito un esito positivo
(90,93%), 32 allievi (7,64%) hanno riportato un esito negativo, mentre
6 allievi (1,43%) si sono ritirati. Il quadro mostra un’elevata continuità
formativa, con una percentuale molto contenuta di ritiri.
91,96%
4,77% 3,27%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
90,93%
7,64% 1,43%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Este
n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 366
Frequentanti con
esito negativo 19
Ritirati 13
Totale complessivo 398
Popolazione del
CFP di San Donà
di Piave
n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 381
Frequentanti con
esito negativo 32
Ritirati 6
Totale
complessivo 419
135
Sant’Ambrogio Valpolicella
Nel CFP di Sant’Ambrogio Valpolicella, il numero complessivo di allievi
monitorati è pari a 58. Tra questi, 52 hanno conseguito un esito positivo,
pari all’89,66% del totale; 4 allievi (6,90%) hanno riportato un esito
negativo, mentre 2 allievi (3,45%) si sono ritirati. La distribuzione mostra
una prevalenza molto marcata di esiti positivi, con percentuali di
insuccesso e di abbandono contenute.
Schio
Nel CFP di Schio, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
265. Di questi, 227 hanno conseguito un esito positivo, pari all’85,66%
del totale; 24 allievi (9,06%) hanno riportato un esito negativo, mentre
14 allievi (5,28%) si sono ritirati.
La distribuzione mostra una chiara prevalenza di esiti positivi e una
quota moderata di abbandoni.
89,66%
6,90%
3,45%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del
CFP di
Sant’Ambrogio
Valpolicella
n.
allievi
Frequentanti con
esito positivo 52
Frequentanti con
esito negativo 4
Ritirati 2
Totale complessivo 58
136
Venezia – Mestre
Nel CFP di Venezia Mestre, il numero complessivo di allievi monitorati
è pari a 441. Tra questi, 383 hanno conseguito un esito positivo, pari
all’86,85% del totale; 42 allievi (9,52%) hanno riportato un esito
negativo, mentre 16 allievi (3,63%) si sono ritirati. La distribuzione
evidenzia un equilibrio tra una tenuta formativa stabile e percentuali di
abbandono limitate.
9,06% 85,66%
5,28%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
86,85%
9,52%
3,63%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Schio
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 227
Frequentanti con esito
negativo 24
Ritirati 14
Totale complessivo 265
Popolazione del CFP di
Venezia - Mestre
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 383
Frequentanti con esito
negativo 42
Ritirati 16
Totale complessivo 441
137
Verona
Nel CFP di Verona, il numero complessivo di allievi monitorati è pari a
441. Tra questi, 383 hanno conseguito un esito positivo, pari all’86,85%
del totale; 42 allievi (9,52%) hanno riportato un esito negativo, mentre
16 allievi (3,63%) si sono ritirati. La distribuzione evidenzia un equilibrio
tra una tenuta formativa stabile e percentuali di abbandono limitate.
94,74%
4,23%
1,03%
Frequentanti con esito positivo
Frequentanti con esito negativo
Ritirato
Popolazione del CFP
di Verona
n.
allievi
Frequentanti con esito
positivo 739
Frequentanti con esito
negativo 33
Ritirati 8
Totale complessivo 780
138
Scelte dopo il Ritiro
L’analisi delle scelte effettuate dagli allievi dopo il ritiro nel terzo anno
formativo consente di delineare alcune tendenze significative rispetto alle
traiettorie successive all’interruzione del percorso di IeFP.
Su un totale di 723 ritiri complessivi, oltre la metà degli studenti
(53,94%) risulta dispersa, ovvero non più inserita in un percorso
formativo o lavorativo al momento della rilevazione. Questa quota
rappresenta l’esito prevalente tra coloro che interrompono la frequenza e
segnala come, nella fase terminale del percorso, l’abbandono possa
tradursi più frequentemente in un allontanamento dal sistema educativo
o occupazionale.
Una parte degli allievi, pari al 17,98%, ha invece scelto di entrare nel
mondo del lavoro dopo il ritiro. Si tratta di una componente non
trascurabile, che può includere sia giovani intenzionati a valorizzare le
competenze acquisite nel corso della formazione professionale, sia
studenti che trovano nel lavoro un’alternativa concreta alla prosecuzione
degli studi.
Un ulteriore 14,38% risulta rientrato nel sistema scolastico
tradizionale, evidenziando la persistenza di percorsi di riorientamento
anche nelle fasi più avanzate del ciclo formativo. Il rientro a scuola
suggerisce che, per una parte dei giovani, l’esperienza nei CFP rappresenti
una tappa di passaggio utile per maturare una decisione più consapevole
riguardo al proprio percorso di istruzione.
Il 10,51% degli studenti ritirati ha deciso di frequentare un altro CFP,
confermando l’esistenza di un movimento interno al sistema della
formazione professionale, in cui il cambiamento di ente o di indirizzo
costituisce una strategia di riallineamento più che un abbandono
definitivo.
Infine, la quota dei NEET – giovani non inseriti né in percorsi formativi
né lavorativi – è pari al 3,18%, un valore contenuto che segnala la
capacità del sistema formativo di mantenere un legame con la maggior
parte degli allievi anche dopo l’interruzione del percorso.
Scelta dopo il
ritiro
Ritiro in
avvio
Ritiro
durante
l’anno Totale
Percentuale
totale
Disperso 305 85 390 53,94%
Frequenta altro
CFP 76 0 76 10,51%
Lavora 129 1 130 17,98%
Neet 22 1 23 3,18%
Rientrato a
scuola 103 1 104 14,38%
Totale 635 88 723 100,00%
139
53,94%
10,51%
17,98%
3,18%
14,38%
Disperso Frequenta altro CFP Lavora Neet Rientrato a scuola
141
7. Le scelte dopo il ritiro durante l’anno formativo
L’analisi delle scelte successive al ritiro durante l’anno formativo nel
terzo anno della IeFP consente di delineare un quadro articolato, che
riflette la varietà dei contesti regionali e la diversa configurazione delle
opportunità di prosecuzione disponibili per i giovani dopo l’interruzione del
percorso.
Nel complesso, i dati mostrano come la condizione di dispersione
rappresenti l’esito più frequente nella maggior parte delle regioni, pur con
incidenze variabili. Tale fenomeno risulta particolarmente evidente in
territori caratterizzati da una maggiore numerosità di iscritti, come Lazio
(97 casi), Piemonte (109), Emilia-Romagna (22) e Umbria (43). In queste
aree, il numero più elevato di allievi non più inseriti in percorsi formativi
o lavorativi può essere messo in relazione sia con la dimensione
complessiva della popolazione formativa, sia con la diversa articolazione
dei sistemi territoriali di istruzione e formazione.
Accanto alla dispersione, emerge la presenza di una quota significativa
di studenti che, dopo il ritiro, hanno scelto di inserirsi nel mondo del
lavoro. Tale opzione risulta più frequente in alcune regioni del Nord, in
particolare Piemonte (75 allievi), ma anche in Veneto (11), EmiliaRomagna (5) e Liguria (5). Si tratta di dati che, pur in termini puramente
quantitativi, evidenziano l’esistenza di percorsi di uscita verso
l’occupazione, spesso collegati alla disponibilità di reti produttive locali e
alla presenza di settori che offrono opportunità di inserimento precoce.
Le scelte di prosecuzione formativa, che comprendono sia il
trasferimento presso un altro CFP sia il rientro nel sistema scolastico,
mostrano una diffusione più contenuta ma comunque significativa. Gli
allievi che si sono iscritti ad altri CFP risultano più numerosi in Piemonte
(33 casi), seguito da Lazio (13) e Lombardia (9), indicando una certa
mobilità interna al sistema della formazione professionale, che consente
ad alcuni giovani di riorientarsi senza uscire completamente dal percorso
di IeFP.
In modo analogo, il rientro nel sistema scolastico riguarda una parte
rilevante dei ritirati, con una maggiore concentrazione in Piemonte (26
casi), Lazio (19), Veneto (16) e Liguria (10). Questi valori suggeriscono
la presenza di canali di collegamento attivi tra scuola e formazione
professionale, che agevolano i passaggi tra i due sottosistemi.
La componente dei NEET – giovani non inseriti né in percorsi formativi
né in attività lavorative – rimane nel complesso contenuta, con valori
numerici ridotti nella maggior parte delle regioni (prevalentemente tra 0
e 3 casi), ad eccezione del Veneto (11) e dell’Emilia-Romagna (1).
Nel loro insieme, i dati relativi alle scelte post-ritiro descrivono una
pluralità di esiti che riflette la complessità dei percorsi individuali e
l’influenza dei fattori territoriali e organizzativi. Pur non assumendo valore
comparativo, la distribuzione osservata consente di riconoscere la
142
presenza simultanea di tre tendenze principali: la permanenza di una
quota consistente di dispersione, l’emergere di percorsi di inserimento
lavorativo e la continuità formativa attraverso il riorientamento.
In chiave pedagogica, tali elementi richiamano l’importanza di strategie
di accompagnamento personalizzato e di orientamento continuo, in grado
di sostenere gli studenti nei momenti di transizione e di prevenire
l’interruzione definitiva dei percorsi di apprendimento.
Frequenta
altro CFP
Rientrato a
scuola
Lavora Neet Disperso
ABRUZZO 0 4 1 3 21
CAMPANIA 0 4 2 0 3
EMILIAROMAGNA 1 4 5 1 22
FRIULI-VENEZIA
GIULIA 0 8 2 0 0
LAZIO 13 19 6 2 97
LIGURIA 0 10 5 3 15
LOMBARDIA 9 8 6 0 15
PIEMONTE 33 26 75 1 109
PUGLIA 2 0 8 1 9
SARDEGNA 7 2 2 0 17
SICILIA 5 1 3 1 9
UMBRIA 2 0 0 0 43
VALLE D’AOSTA 0 2 4 0 0
VENETO 4 16 11 11 30
Si riportano nelle successive tabelle i dati puntuali dei percorsi
successivi al ritiro durante il percorso, espressi in valori assoluti e
percentuali.
Per ciascuna Regione sono riportati i dati relativi a tutti i percorsi
successivi al ritiro tenuti in considerazione: “Frequenta altro CFP”;
“Rientro a scuola”; “Lavora”; “Neet”; “Disperso”.
143
ABRUZZO
CAMPANIA
0,00% 13,79%
3,45%
10,34%
72,41%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
0,00%
44,44%
22,22%
0,00%
33,33%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 0
Rientrato a scuola 4
Lavora 1
Neet 3
Disperso 21
Totale 29
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 0
Rientrato a scuola 4
Lavora 2
Neet 0
Disperso 3
Totale 9
144
EMILIA-ROMAGNA
FRIULI VENEZIA GIULIA
3,03%
12,12%
15,15%
3,03%
66,67%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
0,00%
80,00%
20,00%
0,00% 0,00%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 1
Rientrato a scuola 4
Lavora 5
Neet 1
Disperso 22
Totale 33
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 0
Rientrato a scuola 8
Lavora 2
Neet 0
Disperso 0
Totale 10
145
LAZIO
LIGURIA
9,49%
13,87%
4,38%
1,46%
70,80%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
0,00%
30,30%
15,15%
9,09%
45,45%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 13
Rientrato a scuola 19
Lavora 6
Neet 2
Disperso 97
Totale 137
Scelte dopo il
ritiro durante
l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 0
Rientrato a scuola 10
Lavora 5
Neet 3
Disperso 15
Totale 33
146
LOMBARDIA
PIEMONTE
23,68%
21,05%
15,79%
0,00%
39,47%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
13,52%
10,66%
30,74% 0,41%
44,67%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 9
Rientrato a scuola 8
Lavora 6
Neet 0
Disperso 15
Totale 38
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 33
Rientrato a scuola 26
Lavora 75
Neet 1
Disperso 109
Totale 244
147
PUGLIA
SARDEGNA
10,00%
0,00%
40,00%
5,00%
45,00%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
25,00%
7,14%
7,14%
0,00%
60,71%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 2
Rientrato a scuola 0
Lavora 8
Neet 1
Disperso 9
Totale 20
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 7
Rientrato a scuola 2
Lavora 2
Neet 0
Disperso 17
Totale 28
148
SICILIA
UMBRIA
26,32%
5,26%
15,79%
5,26%
47,37%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
4,44% 0,00%
0,00%
0,00%
95,56%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 5
Rientrato a scuola 1
Lavora 3
Neet 1
Disperso 9
Totale 19
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 2
Rientrato a scuola 0
Lavora 0
Neet 0
Disperso 43
Totale 45
149
VALLE D’AOSTA
VENETO
0,00%
33,33%
66,67%
0,00%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
5,56%
22,22%
15,28%
15,28%
41,67%
Frequenta altro CFP Rientrato a scuola
Lavora Neet
Disperso
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 0
Rientrato a scuola 2
Lavora 4
Neet 0
Disperso 0
Totale 6
Scelte dopo il ritiro
durante l’anno
V.a.
Frequenta altro CFP 4
Rientrato a scuola 16
Lavora 11
Neet 11
Disperso 30
Totale 72
151
8. Conclusioni
L’analisi dei dati raccolti in questo terzo monitoraggio nazionale sulla
tenuta formativa del CNOS-FAP restituisce un quadro complessivo stabile,
coerente e pedagogicamente significativo. La fotografia d’insieme
conferma come il sistema di formazione professionale salesiano continui
a garantire alti livelli di partecipazione e successo formativo, con una
percentuale di frequentanti con esito positivo pari all’84,6%, una quota di
frequentanti con esito negativo del 9,1% e un 6,3% di allievi ritirati. È
importante sottolineare che le categorie degli “esiti negativi” e dei “ritirati”
non coincidono necessariamente con la dispersione formativa: in molti
casi si tratta di percorsi interrotti o riorientati, spesso accompagnati da
interventi educativi o da transiti verso altre esperienze formative e
lavorative.
Queste cifre, sostanzialmente costanti rispetto ai due monitoraggi
precedenti2, dimostrano una tenuta consolidata e la capacità del sistema
di mantenere un legame formativo stabile anche nei contesti più
complessi, confermando la solidità e la coerenza dell’impianto pedagogico
del modello salesiano.
Tali risultati evidenziano non solo l’efficacia del modello formativo, ma
anche la sua continuità istituzionale e pedagogica: la capacità, cioè, di
assicurare coesione educativa e stabilità di percorso in un quadro sociale
caratterizzato da crescente instabilità, mobilità e frammentazione.
La Fondazione CNOS-FAP, così, si conferma come una realtà formativa
solida e coesa, capace di coniugare una comune identità educativa con
l’attenzione alle specificità dei diversi contesti locali. Il dato di tenuta
complessiva si configura così non solo come espressione di un sistema
efficiente, ma come indicatore della qualità relazionale dei processi
formativi: dietro ogni percentuale si riflette il lavoro quotidiano di
formatori, tutor, direttori e comunità educanti impegnati a sostenere la
crescita integrale dei giovani.
In questo senso, la tenuta formativa non è una semplice misura
quantitativa, ma un indicatore di fiducia: misura quanto i giovani riescano
a sentirsi parte di un percorso, di una comunità e di un progetto educativo
in grado di dare senso alla loro esperienza di apprendimento e di vita.
La lettura dei dati disaggregati per annualità conferma la dinamica già
osservata nei precedenti monitoraggi: il primo anno rimane la fase più
esposta alla dispersione, mentre i tassi di tenuta aumentano
progressivamente con l’avanzare del percorso.
Con un 78,8% di esiti positivi, il primo anno rappresenta il momento di
prova più intenso per gli allievi, in cui le fragilità personali, motivazionali
2
M. VECCHIARELLI (a cura di), Dossier: Il primo monitoraggio della Tenuta Formativa nella Federazione CNOSFAP (a.f. 2022-2023), 2023; M. VECCHIARELLI (a cura di), Dossier: Il secondo monitoraggio della Tenuta
Formativa nella Fondazione CNOS-FAP ETS I.S. (a.f. 2023-2024), 2024.
152
e relazionali possono emergere con maggiore frequenza. I ritiri (8,6%) e
gli esiti negativi (12,6%) sono qui da leggere non come fallimenti, ma
come indicatori di criticità che richiedono interventi tempestivi di
accompagnamento, orientamento e riorientamento.
Il secondo anno mostra un miglioramento significativo, con l’86,7% di
esiti positivi e un calo sensibile dei ritiri (5,6%). È l’anno in cui si consolida
l’identità formativa del gruppo classe e si rafforza la motivazione
all’apprendimento.
Il terzo anno - momento cruciale per l’accesso alla qualifica
professionale - raggiunge livelli di successo ancora più alti (89,5% di esiti
positivi), confermando la capacità del sistema di accompagnare la
maggior parte degli allievi fino al completamento del ciclo triennale.
Infine, il quarto anno, dedicato ai percorsi di diploma professionale, si
mantiene su livelli elevati (86,0% di esiti positivi), con tassi di abbandono
contenuti (6,5%), dimostrando come la formazione post-qualifica
rappresenti una scelta di consolidamento più che di selezione.
Nel complesso, la progressione per annualità restituisce l’immagine di
un percorso formativo coerente e progressivo, in cui la tenuta sembra
rafforzarsi nel tempo, in relazione al consolidarsi delle dinamiche
educative e del senso di appartenenza.
Dall’interpretazione dei dati emerge che i CFP salesiani, attraverso un
lavoro costante di attenzione e sostegno agli allievi, contribuiscono a
favorire la continuità dei percorsi e a incrementare le possibilità di esito
positivo.
L’analisi territoriale dei dati restituisce un quadro differenziato della
tenuta formativa, in cui assumono rilievo le specificità locali e la
composizione dell’utenza nei diversi contesti formativi.
Nel Nord Italia, che accoglie oltre l’80% dell’utenza complessiva, la
formazione professionale CNOS-FAP si distingue per livelli di efficacia
elevati: l’87,7% degli allievi consegue un esito positivo, mentre i ritiri si
attestano al 4,7%. Tale risultato è sostenuto da un ecosistema formativo
integrato, da consolidate reti scuola-impresa e da un mercato del lavoro
capace di valorizzare le competenze acquisite nei CFP. Tuttavia, anche in
questo contesto, le fasi iniziali del percorso restano più vulnerabili e
richiedono interventi mirati.
Nel Centro Italia, la situazione appare più articolata: gli esiti positivi
scendono al 72,1%, mentre aumentano i ritiri (13,4%) e gli esiti negativi
(14,5%). La frammentazione delle opportunità formative e la diversità dei
territori incidono sulla continuità dei percorsi, senza tuttavia
comprometterne la vitalità complessiva.
Nel Sud e nelle Isole, pur rappresentando una quota numericamente
ridotta dell’intera popolazione CNOS-FAP, si registrano livelli di
dispersione più alti (13,5%) a fronte di un tasso di esito positivo del
66,9%. Questi dati riflettono le difficoltà strutturali dei contesti in cui i CFP
operano, ma anche la loro funzione di presidio educativo in aree
caratterizzate da maggiore fragilità.
153
Nel complesso, l’analisi territoriale delinea una mappa della diversità
più che della disuguaglianza: le differenze tra le aree geografiche non
indicano una gerarchia di efficacia, ma testimoniano la capacità del
sistema CNOS-FAP di adattarsi ai bisogni dei contesti in cui opera,
modulando le proprie strategie educative e organizzative in funzione delle
risorse e delle sfide locali.
La lettura per settore conferma che i risultati variano in funzione delle
caratteristiche produttive e della vocazione territoriale dei percorsi. I tassi
di esito positivo più alti si registrano nei settori grafico (87,7%),
meccanico-industriale (86,8%), elettrico (86,0%) e lavorazione del legno
(86,9%), che beneficiano di filiere produttive consolidate e di un saldo
legame con il mondo del lavoro.
Settori come automotive (82,9%), benessere (80,6%), logistica
(85,1%) e ristorazione (82,1%) mostrano esiti prossimi alla media,
mentre comparti come informatica (78,4%) e agricoltura (81,2%)
evidenziano maggiore variabilità, dovuta spesso alla più forte incidenza di
fattori esterni (stagionalità, assunzioni precoci, mobilità territoriale).
La formazione professionale salesiana, in tutti i settori, conferma una
logica di filiera educativa e occupazionale che accompagna gli allievi verso
una qualificazione spendibile e riconosciuta. Il dato per settore riflette
dunque la forza dell’integrazione tra formazione e produzione, e la
capacità dei CFP di interpretare le evoluzioni dei mestieri come processi
educativi, non solo tecnici.
La lettura delle traiettorie post-ritiro offre una prospettiva decisiva sulla
qualità complessiva della tenuta formativa.
Più della metà dei ritirati (53,9%) rientra nella categoria della
dispersione, ma una parte significativa prosegue comunque il proprio
cammino in forme diverse: il 17,9% intraprende un’attività lavorativa, il
10,5% si iscrive presso un altro CFP, il 14,4% rientra nel sistema
scolastico, mentre solo il 3,2% risulta in condizione di NEET.
Questi dati, indicano la presenza di transizioni educative attive, ovvero
percorsi non lineari ma comunque generativi di competenze e di
appartenenza sociale. La capacità dei CFP di mantenere un legame con gli
allievi ritirati, facilitando il loro riorientamento o la loro ricollocazione,
rappresenta un indice di responsabilità educativa diffusa.
In molti casi, la decisione di interrompere il percorso non coincide con
una rottura definitiva, ma con una riorganizzazione personale del progetto
di vita. In questo senso, i dati invitano a leggere l’abbandono non come
fallimento, ma come passaggio da comprendere e accompagnare, per
sostenere percorsi di continuità flessibile e di riavvicinamento al sistema
formativo.
L’analisi comparativa dei tre cicli di monitoraggio della Tenuta
Formativa (2022-2023, 2023-2024 e 2024-2025) consente di tracciare un
quadro complessivo di stabilità e coerenza del sistema CNOS-FAP nel
tempo.
154
È importante precisare che il confronto tra le tre annualità non riguarda
le stesse coorti di allievi, ma diverse popolazioni monitorate con strumenti
e criteri omogenei. Le variazioni osservate, dunque, non vanno lette come
cambiamenti di performance su un medesimo campione, bensì come
indicatori della stabilità strutturale del sistema e della sua capacità di
mantenere nel tempo livelli costanti di tenuta formativa, pur a fronte di
differenze nella numerosità e nella composizione dell’utenza.
I dati confermano complessivamente un andamento costante e
positivo. Le percentuali di esito positivo si attestano all’83,2% nel primo
ciclo, all’84,1% nel secondo e all’84,6% nel terzo, con uno scarto
complessivo inferiore a due punti percentuali. Parallelamente, la quota di
esiti negativi mostra una leggera riduzione, passando dal 9,8% al 9,1%,
mentre i ritiri calano dal 7,0% al 6,3%.
L’analisi territoriale rafforza questo quadro: nel Nord Italia la tenuta si
mantiene su livelli molto elevati, con una media di esiti positivi superiore
all’87% e tassi di ritiro inferiori al 5%; nel Centro Italia si registra una
progressiva crescita, con l’aumento degli esiti positivi dal 70,8% al
72,1%; mentre nel Sud Italia, pur restando più contenute, le percentuali
migliorano dal 64,5% al 66,9%, segnalando un consolidamento graduale
e una maggiore capacità di accompagnare gli allievi fino alla conclusione
del percorso.
La distanza percentuale tra le tre macro-aree, che nei primi
monitoraggi superava i venti punti, si riduce progressivamente,
attestandosi intorno ai venti punti nel 2024-2025: un segnale di
convergenza territoriale e di rafforzamento complessivo del sistema.
Anche la distribuzione per annualità conferma la solidità dei percorsi.
Il primo anno rimane la fase più esposta alla dispersione, ma mostra un
155
lieve miglioramento rispetto ai monitoraggi precedenti. Nei secondi e terzi
anni si osservano tassi di successo prossimi o superiori all’85%, mentre il
quarto anno, pur rappresentando solo il 9% circa della popolazione
complessiva, evidenzia percentuali di completamento superiori al 90%.
Nel complesso, i tre monitoraggi delineano un sistema formativo
coerente e capace di garantire continuità educativa, in cui le fluttuazioni
annuali risultano fisiologiche e non strutturali.
La rete CNOS-FAP conferma la propria capacità di mantenere nel tempo
standard di successo elevati e una dispersione contenuta, consolidando il
proprio ruolo di riferimento nazionale nel campo dell’istruzione e
formazione professionale centrata sulla persona, sul lavoro e sulla
comunità educativa.
La dimensione pedagogica della tenuta formativa emerge chiaramente
dalla lettura dei dati. Essa si concretizza nella capacità relazionale dei CFP,
nel loro modo di abitare la quotidianità educativa, di costruire fiducia, di
accompagnare i passaggi critici e di trasformare la formazione in
un’esperienza di crescita personale.
La tenuta non è il risultato di un meccanismo di controllo, ma di una
cultura della cura: di quella attenzione educativa che consente di
sostenere i giovani nonostante le discontinuità, di valorizzare le
differenze, di riconoscere la complessità dei percorsi individuali.
Ogni ritiro, ogni esito negativo, ogni rientro rappresentano un punto di
osservazione prezioso per comprendere la vitalità di un sistema che non
misura la propria efficacia sulla base della linearità, ma sulla capacità di
rimanere in relazione.
La formazione professionale salesiana, in questa prospettiva, assume
un significato più profondo: non solo formare professionisti, ma
accompagnare persone, aiutandole a trasformare il proprio potenziale in
progetto, la propria fragilità in apprendimento.
Dalle evidenze emerse si possono trarre alcune direzioni di sviluppo
future, utili a consolidare e valorizzare il percorso di monitoraggio sulla
tenuta formativa del CNOS-FAP.
1.Consolidare l’analisi territoriale dei dati
Approfondire la lettura delle specificità locali, valorizzando le differenze
regionali come risorsa per l’innovazione educativa. Rendere più
sistematico il confronto tra territori permetterà di individuare buone
pratiche trasferibili, comprendere i fattori di contesto che incidono sulla
tenuta e orientare strategie di miglioramento calibrate sui bisogni reali
delle diverse aree.
2. Rafforzare l’attenzione ai passaggi critici
Particolare cura va riservata ai momenti di transizione, in particolare
tra il primo e il secondo anno dei percorsi formativi, dove si registra la
maggiore vulnerabilità. Interventi di tutoraggio personalizzato, attività di
orientamento continuo e monitoraggio precoce dei segnali di disagio
156
possono contribuire a ridurre i ritiri e a sostenere la motivazione degli
allievi.
3. Sostenere la continuità educativa dopo il ritiro
È importante mantenere un contatto con gli studenti che interrompono
il percorso, costruendo reti territoriali in grado di offrire seconde
opportunità, percorsi alternativi o rientri formativi. Questo approccio
consente di trasformare un potenziale abbandono in un’occasione di
riorientamento, rafforzando il ruolo dei CFP come presìdi educativi
permanenti.
4. Integrare la lettura quantitativa con elementi qualitativi
Accanto ai dati numerici, è necessario sviluppare strumenti qualitativi
– interviste, focus group, studi di caso – che permettano di comprendere
le motivazioni, le dinamiche relazionali e le esperienze soggettive degli
allievi e degli operatori. Questa integrazione consente di cogliere il
significato educativo dei dati e di interpretare le tendenze oltre le mere
percentuali.
In questa prospettiva, ogni CFP può diventare un contesto di ricerca
sul campo, in cui formatori, tutor e direttori assumono il ruolo di
ricercatori, indagando in prima persona le proprie pratiche e i processi
formativi per trarne elementi di riflessione e miglioramento.
5. Valorizzare i dati come strumenti di conoscenza e di
riflessione
I risultati del monitoraggio vanno considerati non come indici di
performance, ma come strumenti di comprensione e miglioramento
continuo. Promuovere una cultura della valutazione riflessiva consente di
utilizzare le evidenze per orientare le pratiche educative, sostenere la
progettazione formativa e consolidare la qualità complessiva del sistema.
Il sistema CNOS-FAP si conferma così come un modello di tenuta
educativa e sociale: una rete che tiene non perché trattiene, ma perché
accompagna; che non evita la dispersione, ma la riconosce, la comprende
e la trasforma in opportunità di crescita.
Il monitoraggio, in questa prospettiva, è un atto educativo in sé: uno
strumento per conoscere e per prendersi cura, per dare continuità alla
missione salesiana di formare “buoni cristiani e onesti cittadini”, radicando
la qualità educativa nella concretezza dei dati e delle relazioni.
157
INDICE
1. Il Terzo monitoraggio della Tenuta Formativa nella
Fondazione CNOS-FAP ETS Impresa Sociale 5
Scenario di riferimento 5
Le caratteristiche dell’indagine 7
Il Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale nel
CNOS-FAP 11
Caratteristiche allievi CNOS-FAP su base nazionale 12
Genere 12
Famiglia di origine 13
I percorsi formativi di provenienza degli allievi iscritti ai Centri di
Formazione Professionale (CFP) del CNOS-FAP 14
Allievi iscritti al primo anno provenienti da un percorso di CFP 19
Allievi iscritti al primo anno provenienti dalla Scuola Secondaria
di I grado 20
Allievi iscritti al primo anno provenienti dalla Scuola del Paese
di origine 21
Allievi iscritti al primo anno provenienti da una Scuola Secondaria
di II grado 22
Allievi iscritti al primo anno provenienti da Altri istituti 23
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da un percorso di CFP 24
Allievi iscritti al secondo anno provenienti dalla Scuola Secondaria
di I grado 25
Allievi iscritti al secondo anno provenienti dalla Scuola del Paese
di origine 26
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da una Scuola Secondaria
di II grado 27
Allievi iscritti al secondo anno provenienti da Altri istituti 28
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da un percorso di CFP 29
Allievi iscritti al terzo anno provenienti dalla Scuola Secondaria
di I grado 30
Allievi iscritti al terzo anno provenienti dalla Scuola del Paese
di origine 31
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da una Scuola Secondaria
di II grado 32
Allievi iscritti al terzo anno provenienti da Altri istituti 33
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da un percorso di CFP 34
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da una Scuola Secondaria
di II grado 35
Allievi iscritti al quarto anno provenienti da Altri istituti 36
2. La Tenuta Formativa nella Fondazione CNOS-FAP ETS
distribuita per annualità 37
Frequentanti con esito positivo distribuiti per annualità 39
Frequentanti con esito negativo distribuiti per annualità 40
Ritirati distribuiti per annualità 41
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il primo anno 42
158
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il secondo anno 43
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il terzo anno 44
La Tenuta Formativa degli allievi frequentanti il quarto anno 45
3. Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale nella
Fondazione CNOS-FAP ETS distribuita per area geografica
Nord, Centro e Sud 47
Popolazione dell’Area geografica Nord 50
Popolazione dell’Area geografica Centro 51
Popolazione dell’Area geografica Sud 51
4. Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale nella
Fondazione CNOS-FAP ETS distribuita per Regioni 53
Nord 57
EMILIA-ROMAGNA 57
FRIULI-VENEZIA GIULIA 58
LIGURIA 59
LOMBARDIA 60
PIEMONTE 61
VALLE D’AOSTA 62
VENETO 63
Centro 64
ABRUZZO 64
LAZIO 65
UMBRIA 66
Sud 67
CAMPANIA 67
PUGLIA 68
SARDEGNA 69
SICILIA 70
Le medie delle Regioni rispetto alla media nazionale 71
Frequentanti con esito positivo e media nazionale 71
Frequentanti con esito negativo e media nazionale 72
Allievi ritirati e media nazionale 73
5. Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale nella
Fondazione CNOS-FAP ETS distribuita per Settori 75
Monitoraggio della Tenuta Formativa nel CNOS-FAP distribuito per
singolo settore 77
SETTORE AGRICOLO 77
SETTORE AUTOMOTIVE 78
SETTORE BENESSERE 79
SETTORE ELETTRICO/ELETTRONICO 80
SETTORE ENERGIA 81
SETTORE GRAFICO 82
SETTORE INFORMATICA 83
SETTORE LAVORAZIONE DEL LEGNO 84
SETTORE LOGISTICA 85
SETTORE MECCANICA 86
159
SETTORE SERVIZI DI VENDITA 87
SETTORE RISTORAZIONE (TURISTICO-ALBERGHIERO) 88
SETTORE MISTO 89
6. Monitoraggio della Tenuta Formativa su base nazionale nella
Fondazione CNOS-FAP ETS distribuita per Centri di Formazione
Professionale (CFP) 91
ABRUZZO 95
L’Aquila 95
Ortona 95
Vasto 96
CAMPANIA 99
Napoli - Don Bosco 99
EMILIA-ROMAGNA 101
Bologna 101
Forlì 101
San Lazzaro di Savena 102
FRIULI-VENEZIA GIULIA 103
Udine 103
LAZIO 105
Roma – Borgo Ragazzi Don Bosco 105
Roma – Pio XI 105
Roma – Teresa Gerini 106
LIGURIA 107
Genova – Quarto 107
Genova – Sampierdarena 107
Vallecrosia 108
LOMBARDIA 109
Arese 109
Brescia 109
Milano 110
Sesto San Giovanni 111
Treviglio 111
PIEMONTE 113
Alessandria 113
Bra 113
Fossano 114
Novara 115
Saluzzo 115
San Benigno Canavese 116
Savigliano 117
Serravalle Scrivia 117
Torino – Agnelli 118
Torino – Rebaudengo 119
Torino – Valdocco 119
Vercelli 120
Vigliano Biellese 121
PUGLIA 123
Bari 123
Cerignola 123
SARDEGNA 125
160
Sassari 125
Selargius 125
SICILIA 127
Catania 127
Palermo 127
UMBRIA 129
Foligno 129
Perugia 129
VALLE D’AOSTA 131
Châtillon 131
VENETO 133
Bardolino 133
Este 133
San Donà di Piave 134
Sant’Ambrogio Valpolicella 135
Schio 135
Venezia – Mestre 136
Verona 137
Scelte dopo il Ritiro 138
7. Le scelte dopo il ritiro durante l’anno formativo 141
ABRUZZO 143
CAMPANIA 143
EMILIA-ROMAGNA 144
FRIULI VENEZIA GIULIA 144
LAZIO 145
LIGURIA 145
LOMBARDIA 146
PIEMONTE 146
PUGLIA 147
SARDEGNA 147
SICILIA 148
UMBRIA 148
VALLE D’AOSTA 149
VENETO 149
8. Conclusioni 151
161
La Tenuta formativa
1° Rapporto: Mirko Vecchiarelli (a cura di), Dossier. Il primo monitoraggio
della Tenuta Formativa nella Federazione CNOS-FAP (a.f. 2022-2023),
2023
2° Rapporto: Mirko Vecchiarelli (a cura di), Dossier. Il secondo
monitoraggio della Tenuta Formativa nella Fondazione CNOS-FAP ETS I.S.
(a.f. 2023 – 2024), 2024
3° Rapporto: Mirko Vecchiarelli (a cura di), Dossier. Il terzo monitoraggio
della Tenuta Formativa nella Fondazione CNOS-FAP ETS I.S. (a.f. 2024 –
2025), 2025
Finito di stampare a Novembre 2025