La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome
Un’Italia a due velocità
Giacomo Zagardo
2026
Si ringraziano tutti coloro che quest’anno hanno collaborato alla stesura della pubblicazione con dati e suggerimenti e, in particolare, i responsabili della IeFP delle diverse Amministrazioni pubbliche che hanno assicurato le informazioni necessarie alla stesura del testo nonostante le condizioni critiche e le scadenze di lavoro: Massimo Barbiero, Anna Maria Belli, Francesca Bergamini, Ciro Bocchi, Nicola Boscarato, Francesco Carboni, Rossana Casasanta, Luca Conti, Alessandra Cosentino, Markus Costabiei, Emmanuele Crispolti, Giovanna Cuttitta, Lucia De Fabrizio, Gabriella Del Mastro, Michela Di Vito, Elisa Donatini, Rodolfo Elia, Giancarlo Faillaci, Francesco Francescaglia, Alessandra Gaggiotti, Rosamaria Graziadei, Emanuela Greblo, Cristina Ioriatti, Francesco Linsalata, Luca Messe, Rocco Pastore, Michelino Pisani, Renzo Roncat, Marcella Santoro, Lucia Schifano, Franco Venerus, Francesco Vernaci.
Sommario
Presentazione...................................................................................................................5
1. IL SOTTOSISTEMA DELLA IEFP: LUCI E OMBRE .................................................11
2. LA VERTICALIZZAZIONE DELLA IEFP.....................................................................19
3. LE FIGURE ATTIVATE E I FABBISOGNI SUL TERRITORIO....................................27
4. IL TEMA DEI FINANZIAMENTI....................................................................................39
5. Conclusioni.................................................................................................................51
Panoramica delle Regioni........................................................................................55
ALLEGATO..............................................................................................................................285
Bibliografia........................................................................................................................301
Indice....................................................................................................................................305
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Presentazione
Le pubblicazioni che documentano la situazione del Sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) di competenza delle Regioni e delle Province Autonome promosse dalla Fondazione CNOS-FAP ETS Impresa Sociale e realizzate dal dott. Giacomo Zagardo hanno avuto sempre apprezzamenti, soprattutto per la completezza del quadro che fornisce al lettore e per il suo costante aggiornamento.
Nel 2026 abbiamo il piacere di presentare il Quaderno n. 15 con un titolo che denuncia un limite della IeFP in Italia, ritenuto da molti quasi strutturale: “La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Un’Italia a due velocità”.
Va precisato che i volumi curati dal dott. Zagardo non hanno, come finalità, la denuncia politica.
Aggiornati ogni anno, le pubblicazioni documentano la situazione della IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome ed il titolo, di norma, richiama l’attenzione su un aspetto ritenuto positivo o critico.
Solo a titolo esemplificativo, possiamo ricordarne alcuni che caratterizzano la situazione della IeFP di quell’anno:
–La IeFP tra consolidamento e stasi, 2019
–La IeFP alla ricerca di una identità comune, 2023
–La IeFP alla ricerca della stabilità, 2024
–La IeFP vent’anni dopo, 2025
Nel corrente anno: un’Italia a due velocità, 2026
È compito degli Enti di formazione Professionale e dei decisori politicivalorizzare “queste fotografie”, se condivise, per far crescere progressivamente la IeFP di competenza regionale anche nella sua dimensione “di sistema nazionale”, così come delineato dalla normativa.
Il titolo del presente volume vuole richiamare l’attenzione sulla “disomogeneità territoriale” della IeFP in Italia, aspetto che rischia di minare la “dimensione nazionale” di questo particolare (sotto)sistema.
Del presente volume desideriamo accennare solo ad alcuni aspetti che riteniamo stimolanti per la riflessione ed il dibattito.
a.Un primo profilo della IeFP, dopo la sua messa a regimeLo studio si apre con una presentazione generale della IeFP di compe-tenza regionale che, a normativa vigente, è una articolazione del secondo ciclo del Sistema educativo di istruzione e formazione, come normato dall’art. 2, comma 1, lettera d) della Legge 28 marzo 2003, n. 53 e che, a giudizio dell’autore, presenta, ancora “luci e ombre”.
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Così il dott. Zagardo: «Dalla messa a regime della IeFP, si possono notare diverse dinamiche che, una volta isolate, danno un primo profilo della IeFP come si è evoluta nel tempo e definiscono la sua collocazione nell’ambito del sistema educativo nel nostro Paese».
In alcune pagine molto dense l’Autore mette in evidenza come siano ormai condivise come “luci” la natura inclusiva della IeFP, la scelta “vocazionale” ben presente negli allievi della IeFP rispetto all’iscrizione per ripiego, l’affermazione crescente della modalità duale, grazie anche alle risorse del PNRR. Il 9 giugno 2026, INAPP, nel presentare il XXIII Rapporto di Monitoraggio ha affermato: «Bene IeFP e Sistema duale grazie a PNRR ma scarseggiano i profili richiesti dalle imprese».
L’Autore, inoltre, richiama l’attenzione anche su alcune “ombre” che affliggono ancora il sistema della IeFP regionale: la presenza crescente della IeFP nelle Regioni del Nord rispetto al resto del Paese (di qui il titolo al volume di quest’anno); la natura ambigua e sempre più marginale dell’intervento sussidiario dell’Istituto Professionale di Stato; la incompletezza delle Regioni nell’adozione della iscrizione online.
b. La presenza della IeFP nella filiera formativa tecnologico – professionale
Un secondo aspetto sul quale l’Autore si sofferma, aspetto ritenuto molto importante anche dagli Enti di Formazione Professionale, è la presenza della IeFP attraverso le sue strutture organizzative nelle filiere tecnologico-professionali (il c.d. 4+2). Il complesso della normativa dovrebbe creare per gli allievi interessati una soluzione di continuità tra i primi quattro anni di IeFP e gli sbocchi successivi (ITS Academy o esame di maturità).
Nel presente volume sono stati raccolti i dati aggiornati sull’effettivo coinvolgimento della IeFP nelle filiere tecnologico-professionali, informazioni puntuali raccolte grazie al contributo dei referenti delle Regioni e delle Province Autonome competenti in materia, che il lettore potrà consultare nelle singole schede regionali. Valorizzando una terminologia già usata in precedenza, l’Autore ricostruisce anche per questo aspetto un quadro fatto di “luci e ombre”.
Va richiamato, innanzitutto, quanto evidenzia INAPP: «La partecipazione facoltativa dei Centri di Formazione Professionale può determinare una mancata integrazione di tutte le componenti dell’offerta formativa previste dal D. Lgs. n. 226/2005, creando una asimmetria che rischia di minare il principio della pari dignità della IeFP nel sistema educativo nazionale»1.
L’Autore, dopo aver richiamato il complesso normativo sottostante alla realizzazione della filiera tecnologico-professionale, ha cercato di ricostruire un quadro il più possibile fedele della incidenza delle Filiere sugli sviluppi della verticalizzazione nella IeFP, maturando le seguenti considerazioni legate, a onor del vero, ad un processo ancora in atto:
1 INAPP, XXIII Rapporto di Monitoraggio del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale e dei Percorsi in Duale nella IeFP, a.f. 2023-2024, giugno 2026, p. 9.
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«[…] la realtà delle filiere tecnologico-professionali con presenza dei CFP tocca un numero significativo di regioni, per lo più al Centro-Nord, riproducendo la ricorrente spaccatura di un’Italia a due velocità alla quale la IeFP ci aveva da tempo abituato. [..] Oggi, la presenza delle regioni nelle filiere tecnologico-professionali rimane frammentata. La collaborazione tra Enti di formazione, sistema scolastico e ITS Academy si basa su intese territoriali che restituiscono le disomogeneità di approccio riconoscibili nelle esperienze locali alla IeFP. Si va da accordi di facciata, ad accordi informali, ad accordi strutturati ed innovativi che prevedono una adeguata coprogettazione di filiera. [..] In ogni caso, la mancanza di condivisione dei risultati del processo in alcuni territori costituisce un vulnus per l’implementazione dell’architettura del percorso integrato2.
c. Le figure attivate e i fabbisogni del territorio
Ci piace segnalare un terzo aspetto di questo Quaderno, inserito in anni recenti nei volumi curati. Riportiamo la descrizione dell’argomento curata dall’Autore: «Le ultime stime che incrociano dati Excelsior e INAPP indicano, in Italia, un disavanzo complessivo di quasi 200mila qualificati e diplomati nelle ultime due annualità formative considerate, con un tasso di rispondenza dell’offerta alla domanda di appena il 38,6% a livello nazionale. Vale a dire che bisogna formare quasi tre volte tanto in termini di esiti (non solo di iscritti), ma anche in modo più preciso e finalizzato ai bisogni della collettività. Si nota la mancanza di un’articolazione compiuta di qualifiche e diplomi sul territorio nazionale e una scarsa copertura dell’offerta formativa, specialmente nelle Regioni del Centro-Sud e soprattutto sulle figure maggiormente complesse e a più alto costo formativo»3.
L’Autore ha elaborato, allo scopo, una tabella contenente una mappatura delle figure professionali della IeFP delle Istituzioni formative accreditate in Italia (anno 2025-2026) per Regione, una analoga mappatura dell’offerta formativa delle Istituzioni Scolastiche che agiscono in sussidiarietà ed i fabbisogni dei territori. La tabella fa emergere un quadro che mette in evidenza “coerenze” e “lacune” di offerta formativa rispetto a fabbisogni territoriali, anche se migliorati rispetto alla prima rilevazione di questo genere4.
2 ZAGARDO G., La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Un’Italia a due velocità, Tipografia Pio XI, 2026, p. 22.
3 ZAGARDO G., La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Un’Italia a due velocità, Tipografia Pio XI, 2026, p. 27.
4 ZAGARDO G., La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Un’Italia a due velocità, Tipografia Pio XI, 2026, pp. 32.
Relativamente alla sussidiarietà l’autore riporta nel testo due altre anomalie.
Nel rapporto tra Istituti Professionali e Centri di Formazione Professionale annota: «Riguardo alla diffusione delle figure professionali in sussidiarietà nelle regioni non si registrano variazioni significative nel numero negli ultimi 3 anni, ma accanto ai percorsi di qualifica in sussidiarietà prende piede la pratica dell’autorizzazione alla qualifica di cui all’articolo 3, c. 1, lettera g) del decreto interministeriale 17.5.2018»”.
Inoltre, l’Autore aggiorna quanto già emerso nel Quaderno nr. 14/2025: anche nel corrente anno, analizzando le delibere regionali, la collettività ha investito maggiori risorse nell’erogazione dei percorsi in sussidiarietà rispetto a quelli previsti ordinariamente dal MIM.
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Il messaggio del dott. Zagardo è chiaro: occorre che Stato e Regioni spingano per una maggiore armonizzazione dell’offerta formativa erogata sia dalle istituzioni formative accreditate dalle Regioni che dagli Istituti Professionali di Stato in via sussidiaria.
d. Un nuovo indicatore: la qualità nei criteri di programmazione regionale
Dall’analisi dell’evoluzione dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) in Italia emerge una valutazione articolata della qualità nei criteri di programmazione regionale, caratterizzata da una evidente discrasia tra efficienza gestionale ed efficacia reale dei risultati.
I dati dell’ultimo monitoraggio INAPP evidenziano che le Amministrazioni regionali e le Province Autonome dimostrano in generale una buona capacità gestionale e amministrativa, riuscendo a impegnare il 78,7% delle risorse stanziate e ad erogare l’84,2% dei finanziamenti impegnati.
Tuttavia, a tanta efficienza non corrisponde una pari efficacia di impatto sul mercato del lavoro: il tasso di rispondenza dell’offerta alla domanda di lavoro si attesta a livello nazionale ad appena il 38,6%. Esiste dunque un marcato disallineamento, un mismatch, tra i profili formati dalle Regioni e i reali fabbisogni espressi dal sistema produttivo. Si registra da un lato un incremento di indirizzi come il “benessere” (acconciatori ed estetisti), che crea una scarsa capacità di assorbimento da parte del mercato lavorativo, mentre dall’altro si percepisce una forte carenza in settori quali l’area meccanica, la logistica, l’impiantistica termoidraulica ed elettrica che rappresentano per lo più gli ambiti fortemente richiesti delle imprese.
Analizzando le ragioni del mismatch si evince che la programmazione regionale risulta frenata da diversi ostacoli di sistema. Di fatto in molte Regioni (specialmente al Centro-Sud) prevale l’erogazione delle risorse tramite avvisi e bandi annuali. La mancanza di una programmazione pluriennale genera precarietà per il personale docente e instabilità organizzativa negli Enti di formazione. Laddove si è adottata, invece, una programmazione pluriennale (es. Campania, Toscana, P.A. di Trento), si riscontra invece maggiore stabilità e prevedibilità nell’attivazione dei percorsi. In altre Regioni, poi, la programmazione tende a conformarsi alla disponibilità degli Enti accreditati locali o ai tetti fissi al numero di corsi per Ente.
Non meno incisivo è il processo di revisione e aggiornamento delle figure professionali nel Repertorio Nazionale che registra ritardi di oltre 7 anni, rendendo difficile per la programmazione regionale stare al passo con le transizioni ecologiche e digitali dell’ultimo quinquennio e soprattutto con il recente impatto dell’IA.
Anche l’assenza di orientamento strutturato nella scuola secondaria di I grado genera candidature insufficienti o addirittura bandi che vanno deserti e i relativi finanziamenti, distratti, vengono destinati ad altri scopi creando precedenti che generano scetticismo nel decisore politico.
Per consolidare l’efficienza di spesa in efficacia formativa ed occupazionale in tutto il territorio nazionale occorrerebbe: guardare alle buone
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pratiche adottate dalle Regioni cosiddette virtuose; adottare sistemi di accreditamento stringenti e monitoraggi ex-post sui tassi occupazionali e ultimo, ma non meno importante, superare i confini regionali per la programmazione, integrando la IeFP nella filiera tecnologico-professionale 4+2 senza rischiare la “scolasticizzazione” dei percorsi ma valorizzando il Sistema Duale improntato, però, sui reali fabbisogni espressi dal territorio.
e. Apprendistato per qualifica e per diploma/Sistema Duale
Rispetto alle edizioni precedenti, nella sezione descrittiva del sistema di IeFP di ogni singola Regione, non è stato possibile sviluppare il paragrafo dedicato all’“Apprendistato per qualifica e per diploma/Sistema Duale” per l’assenza, da due anni, dei Rapporti di Monitoraggio di competenza INAPP.
In questa presentazione abbiamo voluto sottolineare solo qualche aspetto, pur consapevoli che anche altri meriterebbero la giusta attenzione. Anche i pochi cenni, tuttavia, hanno l’intento di stimolare la lettura dell’intera pubblicazione, ricca di spunti e di proposte.
Gli Operatori della Fondazione CNOS-FAP ETS si augurano che anche questa collana di testi, che documenta con precisione la ricchezza, la crescita e le criticità della IeFP regionale e che, altresì, sottolinea anche la persistenza della ricerca della sua completezza di sistema a livello nazionale, aiuti il decisore politico nella individuazione degli interventi necessari per collocare anche questo importante tassello nel Sistema educativo di istruzione e formazione.
La Fondazione CNOS-FAP ETS Impresa Sociale
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I volumi editati dalla Fondazione CNOS-FAP ETS Impresa Sociale sulla IeFP nelle Regioni e nelle P.A.:
Il sistema di Istruzione e Formazione Professionale nelle Regioni. Quadro di insieme e alcuni approfondimenti, 2009 (Zagardo – Catania)
Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) nell’a.f. 2012/13, 2014 (Zagardo – Salerno)
La buona formazione professionale. Situazione della IeFP nell’a.f. 2013/14 e proposte, 2015 (Zagardo – Salerno – Nicoli – Malizia – Tonini)
La formazione professionale nelle Regioni. Anno 2014/2015. Proposta di un costo standard, 2017 (Zagardo – Salerno)
La IeFP nelle Regioni. Situazione e prospettive, 2018, (Zagardo)
La IeFP nelle Regioni. Tra consolidamento e stasi, 2019 (Zagardo)
La IeFP nelle Regioni. Una risposta all’Europa ai tempi del Covid, 2020, (Zagardo)
La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. L’anno del sorpasso, 2022 (Zagardo)
La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Alla ricerca di una identità comune 2023, (Zagardo)
La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Alla ricerca della stabilità, 2024, (Zagardo)
La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Vent’anni dopo, 2025 (Zagardo)
La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Un’Italia a due velocità (Zagardo)
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Il sottosistema dell’Istruzione e della formazione professionale (IeFP) rappresenta uno dei polmoni del più ampio sistema educativo di Istruzione e di Formazione italiano. Con le sue 26 qualifiche e 29 diplomi professionali, per un totale di 90 indirizzi, la IeFP è ormai un’espressione sufficientemente matura in alcuni territori ma non altrettanto sviluppata e diffusa in altri. I suoi sono percorsi di durata triennale e quadriennale (ma anche biennale), spesso realizzati dal privato sociale attraverso Enti di interesse pubblico e non a fini di lucro1. Operano come strumento creato per combattere la dispersione, con un potenziale ancora da sfruttare per un aggancio diretto alle competenze richieste dal mercato. Parte della strada è stata fatta nelle due decadi precedenti, che hanno visto completare l’architettura del sistema anche con i quarti anni su tutto il territorio, ad eccezione della Basilicata. In questo periodo, si sono centrati diversi obiettivi: riduzione dell’abbandono, rimotivazione degli allievi scoraggiati da insuccessi scolastici, efficace inclusione di ragazzi stranieri e diversamente abili, rapido inserimento lavorativo, tenuta delle competenze di base rispetto alla scuola. Tutto ciò, ottenuto con costi inferiori rispetto ad altri corsi statali professionalizzanti.
Dalla messa a regime della IeFP, si possono notare diverse dinamiche che, una volta isolate, danno un primo profilo di come la IeFP si è evoluta nel tempo e definiscono la sua collocazione nell’ambito del sistema educativo nel nostro Paese. In primis, dopo la vorticosa crescita iniziale del numero degli iscritti nel primo periodo della sperimentazione, si assiste a regime ad una saturazione in tutte e tre le macroaree geografiche dell’Italia (Figura 1). Il numero degli iscritti accenna a ridimensionarsi sia a Nord, che al Centro, che al Sud. Un fenomeno che entra in relazione anche con il calo demografico e lo scarso apprezzamento delle famiglie e dei ragazzi verso la variante scolastica e sussidiaria della IeFP, una volta privilegiata.
1 Il Dossier CNOS-FAP ETS sulla IeFP rileva che 9 Regioni richiedono esplicitamente l’assenza di scopo di lucro. Campania, Sicilia e Toscana hanno rimosso il requisito nei 2 anni precedenti, mentre la Liguria lo ha introdotto. CNOS-FAP ETS – I.S., IeFP, Programma GOL e Filiera formativa tecnologica-professionale 4+2 nelle Regioni, Monitoraggio, 2026, scheda 5.4.
1. Il sottosistema della IeFP:
luci e ombre.
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Figura 1 – Iscritti I-IV anno IF+IS per macro-area geografica aa.ff. 2011-2024 (v.a.)
Fonte: elaborazione su dati INAPP
Nei 13 anni di Istruzione e formazione professionale a regime, la percentuale di iscritti al I anno delle Istituzioni scolastiche in sussidiarietà (IS) sul totale della IeFP si riduce a un terzo di quella iniziale (Figura 2). All’inizio assume un andamento lievemente decrescente, prendendo poi accelerazione in coincidenza con l’avvio della revisione dei percorsi dell’Istruzione professionale operata dal d.lgs n. 61/2017, che nelle intenzioni del legislatore doveva aggiornarne la materia.
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Figura 2 – Percentuale di iscritti al I anno delle Istituzioni in sussidiarietà sul totale della IeFP in Italia
Fonte: elaborazione su dati INAPP
In base a questo decreto, le Istituzioni scolastiche che offrono percorsi di Istruzione professionale possono ampliare, sulla base della programmazione regionale, l’offerta formativa per il conseguimento delle qualifiche professionali consentendo anche i passaggi ai percorsi presso le Istituzioni formative di IeFP. La risposta dell’utenza negli anni successivi al 2017 è stata tiepida come dimostra specularmente l’ulteriore crescita della percentuale degli allievi di IeFP che si formano nei CFP. Nello stesso periodo, si può notare che, in percentuale, la IeFP si caratterizza sempre più come uno strumento di formazione essenzialmente delle Regioni del Nord (Figura 3). Infatti, viene utilizzata con numeri importanti soprattutto nel Settentrione, dove è profondamente radicata nelle sue forme e tendenzialmente si afferma ogni anno con più incisività. Si tratta di un’opportunità che il resto del Paese non riesce ancora a sfruttare. A giovarsene sono soprattutto Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, che da sole, raccogliendo meno del 40% dei 14-17enni residenti nel nostro Paese, comprendono oltre il 58% degli iscritti alla IeFP, con punte regionali che sfiorano il 15% dei residenti della stessa classe di età.
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Figura 3 – Percentuale degli iscritti alla IeFP di I-IV anno IF + IS nelle macro-aree geografiche
Fonte: elaborazione su dati INAPP
Dagli ultimi dati ufficiali emerge che nell’a.f. 2023/24, due allievi su tre della IeFP si formano al Nord (67% del totale degli allievi in Italia), mentre all’entrata a regime della sperimentazione erano poco più della metà (53%). In controtendenza con l’assestamento complessivo, la percentuale di formazione realizzata nei CFP aumenta costantemente al Nord, dove si accredita come un’affidabile leva di sviluppo, con risultati soddisfacenti in termini di occupazione. Si comprime al Centro e al Sud dove, invece, esisterebbero consistenti margini di incremento dal punto di vista quantitativo. Stando agli ultimi dati comunicati a INAPP dalle Regioni, nel Meridione, dall’a.f. 2017/18 all’a.f. 2023/24, la percentuale di iscrizioni al I anno del triennio/quadriennio realizzata nelle Istituzioni formative sul totale della IeFP (Figura 4) passa dal 17% al 71%, avvicinandosi a quella storicamente consolidata delle Regioni del Nord, da sempre culturalmente aperte a modelli extrascolastici elaborati sul territorio. Nel Sud si è avuta all’inizio una presenza molto forte della sussidiarietà che, in un primo tempo, ha tentato di sostenere lo sviluppo del Sistema in mancanza di una pari fiducia nelle capacità formative delle Agenzie non statali. Successivamente, c’è stata una repentina inversione di tendenza, ma con numeri di iscritti complessivamente modesti.
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Figura 4 – Tasso di formazione nella IeFP a regime 2011-2024 - I anno Fonte: elaborazione su dati ISTAT e INAPP. Nella IeFP delle Regioni del Centro si è verificato dal 2015 un cambiamen-to, che tuttavia rimane lontano dagli esiti riscontrati nel resto del Paese: si pren-de distanza lentamente dal modello sussidiario fino ad assestarsi su un relativo bilanciamento tra scuola e CFP, fissato più dalle scelte delle Regioni in materia di finanziamenti che dall’orientamento degli allievi e delle famiglie. Da quando i percorsi sono entrati a regime, la percentuale degli iscritti alle Istituzioni for-mative accreditate (IF) sul totale dei 14/17enni è cresciuta nelle preferenze di ragazzi e famiglie, stabilizzandosi al 7%, (Figura 5) mentre quella degli iscritti alla sussidiarietà delle Istituzioni scolastiche (IS) è diminuita costantemente in un decennio: dall’8,1% dell’a.f. 2013/14 al 2% del’a.f. 2023/24. Insieme coprono in media un non trascurabile 9% della popolazione di 14/17enni italiani. Ancora una volta si conferma la vocazione inclusiva della IeFP in Italia (Figura 6).
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Figura 5 – IeFP delle Istituzioni formative e scolastiche su popolazione di 14-17enni – Percentuali Italia
Fonte: elaborazione su dati ISTAT e INAPP.
è diminuita costantemente in un decennio: dall’8,1% dell’a.f. 2013/14 al 2% del’a.f. 2023/24. Insieme coprono in media un non trascurabile 9% della popolazione di 14/17enni italiani.
Ancora una volta si conferma la vocazione inclusiva della IeFP in Italia (Figura 6).
Figura 6 – Percentuale di 14enni, stranieri e disabili su iscritti IeFP di I anno 2016-2024
Fonte: elaborazione su dati INAPP.
In termini di inclusione, gli ultimi dati pubblicati da INAPP2 evidenziano una sovrarappresentazione degli allievi stranieri (I anno) nella IeFP rivelata da una percentuale del 20,6% di allievi di origine migratoria3, crescente nella IeFP rispetto a 10 anni prima. Secondo i dati del MIM4 i ragazzi con cittadinanza straniera presenti negli Istituti professionali sono il 17,3% del totale degli iscritti al I anno. L’inclusività dei percorsi di IeFP si rivela anche nella presenza dei ragazzi diversamente abili, che nella IeFP sono stati quasi il 7,5% del totale degli allievi iscritti al I anno. Qui, il maggior onere è stato assunto dalle Istituzioni formative con l’8,5% di allievi con disabilità certificata, contro il 3,5% della sussidiarietà. La IeFP rimane una risorsa da utilizzare per le seconde chance nel 52,6% dei casi dei nuovi iscritti, che accedono alla IeFP dopo un precedente percorso accidentato a scuola. I 14enni, che si presentano per vocazione senza ritardi ai corsi, sono, invece, il 47,6%, in calo dai tempi del Covid negli ultimi 4 anni.
Negli anni del PNRR la modalità duale si è imposta come quella più diffusa tra i percorsi IeFP, godendo di un cospicuo investimento dedicato. Il finanziamento accresce sensibilmente la quota di iscritti in duale, che prima dell’a.f. 2021/22 aumentava con uno scarto ridotto. Da quell’anno gli iscritti ai percorsi formativi in modalità duale sono più che raddoppiati, passando
2 INAPP, XXIII Monitoraggio, 2026, a.f. 2023/24.
3 Ragazzi sia nati in Italia che all’estero, che hanno entrambi i genitori stranieri.
4 Ministero dell’Istruzione e del Merito, Direzione generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica – Ufficio V.
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da poco più di 50mila a oltre 108mila nell’a.f. 2022/23 e a circa 130mila nel successivo a.f. 2023/24. La partecipazione degli iscritti del Sistema Duale rispetto alla totalità degli iscritti alla IeFP sfiora il 68%. L’incremento, da ascrivere ai fondi PNRR, riguarda oltre 2 iscritti ai percorsi duali su 3. Gli iscritti ai percorsi finanziati in ambito PNRR costituiscono il 70,1% di tutti gli iscritti ai percorsi duali, mentre il restante 29,8% dei duali “ordinari” continua ad essere finanziato prevalentemente con fondi nazionali. Quasi irrilevante è la quota di coloro che frequentano percorsi in duale nelle scuole (3,2%) confermando la difficoltà a gestire un coordinamento flessibile con le aziende. I percorsi duali nelle Agenzie formative privilegiano il collegamento tra formazione e impresa a partire dalla co-progettazione con le realtà produttive. Il tentativo è quello di tenere insieme l’esigenza di garantire un’esperienza formativa vicina alla dimensione lavorativa reale e l’attenzione per non trascurare le ore di formazione di base per la messa a livello con il terziario non accademico. Il passaggio verso gli ITS Academy non può perpetuare i fallimentari processi di scolarizzazione del recente passato imposti a questo instabile target di utenza e, d’altra parte, l’esperienza in contesto lavorativo e la pratica laboratoriale devono poter rafforzare gli assi culturali partendo da una dimensione più pratica e induttiva. Questa è la difficile sfida che la IeFP delle Agenzie formative accreditate sta provando a raccogliere, mettendo a profitto le caratteristiche proprie della sua identità.
Anche se il numero di iscritti complessivi alla IeFP nei primi 3 anni è diminuito di un terzo dall’a.f. 2015/16, nelle Istituzioni formative, questo ha retto ed è rimasto in leggera crescita. È da notare che sotto la spinta del PNRR si è dato impulso ai percorsi duali, senza però eliminare ovunque gli altri percorsi a qualifica, base utile per il proseguimento ai livelli superiori. Questi ultimi, rimangono a garanzia contro possibili conseguenze distorsive dal punto di vista organizzativo e didattico, soprattutto nel raggiungimento delle competenze di base. Nell’a.f. 2023/24 gli iscritti ai percorsi ordinari di I-III anno (compresi gli ordinari duali) costituiscono il 59% degli iscritti complessivi a qualifica. Permane, dunque, un’attenzione a non abbandonare del tutto il sostegno ai percorsi ordinari, mantenendo le caratteristiche distintive del territorio. Nei primi 3 anni di percorso troviamo ancora il 90% di tutti gli iscritti ai 4 anni.
Per l’anno formativo 2025/26, sono ormai 15 le Regioni che all’ultima tornata delle Iscrizioni hanno aderito alla procedura online di febbraio per le domande di accesso al I anno dei percorsi di Istruzione e formazione professionale dei Centri di Formazione Professionale regionali. Sono: Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. L’adesione consente alle Regioni e Province Autonome di attuare per tempo progetti di Istruzione e formazione professionale in sintonia con l’inizio delle lezioni nelle scuole secondarie superiori, al fine di non creare incertezze e un clima di precarietà in chi vorrebbe iscriversi alla IeFP. Anche per questo, è da rilevare nello stesso anno formativo una positiva definizione della calendarizzazione dei percorsi IeFP, maggiormente coincidente con l’inizio della scuola. Il miglioramento ha
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investito Regioni che pochi anni prima erano inadempienti all’obbligo di legge previsto dall’art. 17 comma 2 del d.lgs. n. 226/2005. Regioni come Molise, Sicilia e Sardegna si sono allineate quest’anno, lasciando solo 3 Regioni che dispongono di percorsi IeFP (la Basilicata com’è noto non ne ha istituiti) ad aggregarsi presto all’elenco delle Amministrazioni che hanno centrato la doppia calendarizzazione, scolastica e formativa. Per contro, è anche vero che alcuni bandi sono andati deserti o vi sono state poche candidature da parte dei destinatari finali. Questo, però, è da ascrivere piuttosto a una mancanza di azioni di orientamento preventivo.
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Il quadro della IeFP non è uniforme per quantità di iscritti ed esiti, ma è consolidato in tutto il Paese in relazione alla sua architettura di base, portando ormai alla qualifica di tecnico in quasi tutti i territori.
Non vi è dubbio che il processo di verticalizzazione della IeFP, “compagna di filiera” verso i gradi superiori della Istruzione e della Formazione, sia un’occasione unica per la crescita graduale di molti giovani dentro un percorso che parte dall’uso dell’intelligenza delle mani. Anche da parte degli Enti di formazione lo sbocco verso l’alto è visto come una grande opportunità perché non pregiudica l’autonomia dei percorsi ma sviluppa le condizioni per la creazione di reti.
Sul piano istituzionale, può introdurre un elemento di collaborazione in un terreno conflittuale tra Istituzioni scolastiche e formative, finora costantemente in competizione per studenti e risorse, dove la novità è che non si crea un nuovo ordinamento ma nasce una proficua interazione.
La verticalizzazione si dimostra un’opportunità per l’intero sistema IeFP, dal momento che le caratteristiche di eccellenza dei percorsi di filiera possono innovare anche le altre figure fornendo la chiave per aderire meglio al mondo del lavoro e formare profili prossimi ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.
In virtù di questa eccellenza, le Regioni meno presenti sarebbero spinte ad accrescere o completare l’offerta mancante, investendo ciascuna nel proprio territorio. È, dunque, logico e opportuno insistere su filiere tecnologico-professionali lunghe, a cui aderiscano a pieno titolo i percorsi quadriennali della IeFP. Bisogna evitare che la IeFP rimanga fuori da questo progetto e proseguire il cammino nel superare gli ostacoli e sciogliere le attuali evidenti criticità.
Il piano nazionale di sperimentazione della filiera formativa tecnologico-professionale (il cosiddetto “4+2”) era stato avviato con il dm n. 240 del 7.12.2023. Nove mesi dopo era entrata in vigore la legge n. 121 dell’8.8.2024 che istituisce la filiera formativa tecnologico-professionale a decorrere dall’a.s.f. 2024/25.
Le Regioni potevano aderire alla filiera assicurando la programmazione dei percorsi e definendone le modalità realizzative nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali. Con la legge 164 del 30.10.2025 la filiera passa da sperimentale a ordinamentale e a decorrere dall’a.s.f. 2026/27, i suoi percorsi rientreranno nell’offerta formativa del secondo ciclo del sistema educativo di Istruzione e Formazione.
2. La verticalizzazione della IeFP
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Successivi decreti attuativi, previa intesa con le Regioni, definiranno la disciplina di dettaglio della filiera, i criteri di stipula degli accordi, le modalità di adesione alle reti, il tetto massimo di istituzioni da coinvolgere, i raccordi con il sistema universitario, il monitoraggio e la valutazione.
Dal momento che la filiera prevede tra i suoi attori anche la IeFP, si sta definendo un sistema di valutazione dell’offerta formativa1 ai fini dell’accesso dei diplomati dei percorsi quadriennali al livello terziario.
La notizia del decreto2 che realizza un sistema nazionale di valutazione anche per i percorsi di Istruzione e formazione professionale rimette in moto le speranze in chi vede la presenza della IeFP non come un vicolo cieco ma come una tappa significativa per una crescita professionale di ampio respiro. Scopo del decreto, adottato congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è facilitare l’allineamento dell’offerta educativa alle competenze richieste dal sistema produttivo permettendo l’integrazione di Istruzione professionale, IeFP e ITS Academy in uno stesso sistema.
Vengono definiti i criteri di valutazione e validazione dei percorsi quadriennali di IeFP, necessari per sostenere il livello terziario degli ITS Academy, al quale corrisponde un profilo che offre un inserimento professionale più rapido e remunerativo.
Per le Istituzioni formative accreditate che aderiscono alla filiera, il sistema di valutazione viene impostato, per un verso, sulle nuove prove INVALSI che misurano gli apprendimenti acquisiti dagli allievi tenendo conto della specificità dei percorsi di carattere regionale e, per altro verso, sull’autovalutazione, definita congiuntamente dal Rapporto di autovalutazione (RAV) e dal Piano di miglioramento (PdM).
La valutazione ha come oggetto l’Istituzione formativa nel suo complesso e non un singolo studente, con indicatori e strumenti di monitoraggio basati sulle pratiche organizzative e didattiche. Viene definito un indice aggregato a livello del CFP e basato sui risultati delle prove somministrate agli allievi. Pertanto, è fatto obbligo alle Istituzioni formative accreditate di partecipare alle rilevazioni nazionali: al II anno IeFP (Grado 10) e al IV anno (Grado 12).
Al II anno le prove per valutare le singole Istituzioni formative verteranno sulle competenze di base (non quelle professionalizzanti), mentre al IV anno saranno valutate le prove finali sulle medesime competenze, specificamente definite dalle rilevazioni standardizzate.
Per valutare l’efficacia del sistema, INVALSI lavorerà ad una relazione annuale sugli esiti delle prove. L’autovalutazione si baserà sugli indicatori emersi dalla precedente sperimentazione RAV per la IeFP dell’a.f. 2021/22. Le
1 Art. 25-bis, comma 4, lettera b) e comma 5 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175.
2 Delibera del Consiglio dei Ministri, del 22 aprile 2026 (GU n.100 del 2-5-2026) di autorizzazione all’adozione del decreto concernente la definizione di un sistema di valutazione dell’offerta formativa dei percorsi IeFP.
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Istituzioni formative accreditate saranno chiamate già quest’anno a compilare un questionario sulle pratiche educativo-didattiche e gestionali-organizzative per la costruzione di indicatori di contesto. Una volta organizzate le prove, la validazione dei percorsi quadriennali dovrebbe consentire ai detentori di diploma professionale che le avranno superate l’accesso diretto agli ITS Academy e all’Esame di maturità, senza la frequenza dell’anno integrativo.
La promozione e il coordinamento del sistema viene affidato a una Struttura tecnica di missione e a un Comitato di monitoraggio nazionale, in seno alla stessa Struttura, con rappresentanti dei Ministeri, delle Regioni, di INVALSI e di INDIRE.
La Struttura fa da raccordo tra i soggetti della filiera, soprattutto per ampliare la progettazione di percorsi di formazione alle professionalità innovative, ma anche per dare supporto esterno al lavoro di validazione dei percorsi della IeFP da parte di INVALSI.
In questo quadro, le Regioni possono istituire Unità tecniche per collaborare con gli altri partners educativi allo sviluppo del modello integrato e attivare un programma di misure di accompagnamento per facilitare il successo degli iscritti. Da tutto ciò, tuttavia, non dovranno derivare “nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Alcune clausole di salvaguardia per la Valle d’Aosta e le Province Autonome di Trento e Bolzano permetteranno di coordinare la peculiarità dei loro sistemi con i principi fondamentali del decreto.
L’evoluzione della Rete per le filiere prevede la nascita di Campus formativi e territoriali3, ovvero poli in cui Istituti scolastici, Centri di Formazione Professionale regionali e Fondazioni ITS presenti nelle filiere formative autorizzate4 condividono spazi, laboratori e strategie didattiche per creare veri e propri hub di innovazione tecnologica.
I Campus hanno bisogno di accordi istituzionali e investimenti infrastrutturali mirati che richiedono adeguate risorse. Per il 4+2 vengono finanziati complessivamente interventi per 369 milioni di euro su 3 linee: a) 124 milioni per la realizzazione dei Campus didattici, dove le Istituzioni formative della IeFP possono utilizzare laboratori innovativi all’interno delle reti che vengono costituite e di cui potrebbero far parte; b) 210 milioni di euro per consolidare i laboratori del sistema scolastico tecnico-professionale; c) 35 milioni di euro per hub coordinati dalle Regioni nei quali si progettano e si realizzano i Campus territoriali.
La costituzione e l’attuazione del Campus come rete si realizza attraverso la stipula di accordi che definiscono le modalità di integrazione dell’offerta formativa e di condivisione delle risorse.
L’interrogativo che ci si pone, di fronte a questo imponente schieramento di norme, riguarda lo stato dell’arte e l’effettivo coinvolgimento della IeFP
3 Di cui all’articolo 25-bis, comma 3, del decreto-legge n. 144/2022.
4 In coerenza con l’articolo 4, comma 2, della legge n. 121/2024.
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in questo progetto: quante filiere tecnologico-professionali sono state costituite oggi con la partecipazione delle Istituzioni formative accreditate dalla Regione, quanti Enti di IeFP sono stati interessati per la realizzazione delle attività e quanti sono i percorsi attivati finora? È ciò che si è cercato di chiedere ai responsabili delle Regioni e delle Province Autonome con il desiderio di poter restituire un quadro il più possibile fedele della incidenza delle Filiere sugli sviluppi della verticalizzazione nella IeFP.
Tabella 1 – Filiere con IeFP, Enti coinvolti e potenziali percorsi attivabili, a.f. 2025/26
Regioni Filiere attivate Enti IeFP partecipanti Percorsi
con Enti IeFP alle Reti di Rete
Piemonte 4 6 25
Valle d’Aosta 0 0 0
Lombardia. 56 45 109
P.A. Bolzano 0 0 0
P.A. Trento. 0 0 0
Veneto. 23 11 59
Friuli-V.G. 10 7 11
Liguria. 19 14 28
Emilia-Romagna 17 9 17
Toscana n.d. 6 14
Umbria 0 0 0
Marche5 0 0 0
Lazio 4 6 30
Abruzzo 2 1 4
Molise 3 2 n.d.
Campania n.d. n.d. n.d.
Puglia 14 25 50
Basilicata 0 0 0
Calabria 0 0 0
Sicilia n.d. n.d. n.d.
Sardegna 0 0 0
ITALIA 152 132 347
Fonte: Amministrazioni regionali/P.A.
5 Attivi dall’a.f. 2026/27 una filiera con Enti di IeFP, due Enti coinvolti e due potenziali percorsi di rete.
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I contenuti di questa indagine sono reperibili in modo esteso in ciascuna scheda della presente pubblicazione. Molte sono state le risposte, ma si registra allo stesso tempo l’assenza di dati sull’attivazione di percorsi di filiera, per motivi diversi, in alcune Regioni. Nonostante questa lacuna, sappiamo che la realtà delle filiere tecnologico-professionali con presenza dei CFP tocca un numero significativo di Regioni, per lo più al Centro-Nord, riproducendo la ricorrente spaccatura di un’Italia a due velocità alla quale la IeFP ci aveva da tempo abituato.
Il numero di Enti di formazione impegnati nelle filiere è più di 2 volte superiore al Nord che nel resto d’Italia. Al Nord si trovano 5 filiere su 6 che ammettono la partecipazione dei CFP e il 72% dei percorsi IeFP afferenti alle filiere. A livello nazionale, sono stati segnalati complessivamente dalle Amministrazioni come appartenenti alle filiere 132 Enti di formazione professionale accreditati (su 404 Istituti IT e IP autorizzati nello stesso a.s.f. 2025/26 con dd. 20.1.2025), con 347 potenziali percorsi, espressione di 152 filiere comprendenti la componente IeFP. Si può valutare un primo inizio di partecipazione da monitorare con attenzione in attesa di conferme, tuttavia, dalla Tabella 1 risulta evidente che non tutti i territori sono stati in grado di costruire le Filiere. Anche perché non c’è sempre coerenza nella verticalità tra figure in uscita dalle Istituzioni formative e gli standard di figure ITS o IFTS. Metà delle Regioni non compare in un processo di costruzione delle filiere che tenga conto delle Istituzioni formative accreditate. Non sempre agli incipit sono seguite occasioni di incontro tra i partners (tavoli di confronto e/o di programmazione sui percorsi di filiera6) o ulteriori indicazioni per le Reti e non sempre si è potuto includere organicamente la IeFP nelle filiere riconoscendo un ruolo alle Istituzioni formative accreditate. Partendo da questa criticità, il posizionamento dei CFP all’interno della filiera lunga della formazione è stato recentemente oggetto di valutazione da parte del Ministro dell’Istruzione ma devono essere confermate con nuove indicazioni le intenzioni per consentire anche alle Istituzioni formative accreditate dalle Regioni di essere promotrici di filiere, specialmente nel caso non vi siano altre scuole capofila nel territorio. Diversamente, si corre il pericolo di essere risucchiati nel vortice della scolasticizzazione delle filiere privandole del valore aggiunto che la IeFP porta con sé: il rischio è quello di veder curvare i percorsi di filiera verso un semplice ampliamento delle ore e dei contenuti teorici per rincorrere gli standard dell’Esame di maturità secondo un modello ancora “disciplinare” e senza collegare teoria e pratica in situazioni esperienziali.
6 Al momento i tavoli di confronto risultano essere stati attivati in Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto. IeFP, Programma GOL e Filiera formativa tecnologica-professionale 4+2 nelle Regioni: cfr. Monitoraggio CNOS-FAP ETS I.S., 2026, p. 76. https://www.cnos-fap.it/sites/default/files/pubblicazioni/iefp-gol-filiera_42_ed2026.pdf
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Oggi, la presenza delle Regioni nelle filiere tecnologico-professionali rimane frammentata. La collaborazione tra Enti di formazione, sistema scolastico e ITS Academy si basa su intese territoriali che restituiscono le disomogeneità di approccio riconoscibili nelle esperienze locali alla IeFP. Si va da accordi di facciata, ad accordi informali, ad accordi strutturati ed innovativi che prevedono una adeguata coprogettazione di filiera. Considerando il grande interesse e, talvolta, l’impegno di molte Amministrazioni, ve ne sono altre che non dispongono ancora di dati che diano un quadro del coinvolgimento della IeFP nelle filiere dei rispettivi territori. Può essere un segnale di distanza fin dalla prima sperimentazione o un sintomo della difficoltà di gestire il complesso processo di accompagnamento delle Agenzie formative locali verso la costruzione di un passaggio affidabile al “+2” e di solide reti per la partecipazione sul territorio di tutte le componenti delle filiere. In ogni caso, la mancanza di condivisione dei risultati del processo in alcuni territori costituisce un vulnus per l’implementazione dell’architettura del percorso integrato.
Le Regioni che si sono organizzate per prime hanno potuto studiare la riprogettazione dei quadrienni con un focus su programmi e moduli delle competenze di base da incrementare. Hanno anche fatto ricorso a residui finanziari per aumentare il numero delle ore necessarie per la messa a livello. Tuttavia, le azioni di riprogettazione curricolare, essenziali per il passaggio dalla IeFP al sistema ITS, non vengono proposte in molte Regioni, lasciando il sistema incompleto nella transizione e rischiando di non concretizzare gli impegni assunti dalla normativa nazionale e regionale. Per questo motivo occorre lavorare ad indirizzi nazionali e ad azioni di accompagnamento tecnico delle Amministrazioni. In tal senso, un decreto attuativo della legge 121/2024 dovrà affrontare il tema degli accordi regionali con il necessario corollario delle linee di riprogettazione curricolare per il riconoscimento dei percorsi di filiera e l’accesso al livello terziario. L’art. 1, comma 6 della legge 121/2024 già individua alcuni strumenti per questa funzione: accordi di partenariato volti a definire le modalità di co-progettazione e flessibilità didattica e organizzativa dei soggetti partecipanti alla filiera. A questi si aggiungono l’adozione di metodologie innovative e il ricorso alla didattica laboratoriale, in quanto l’apprendimento basato sul lavoro può accrescere lo sviluppo di tutte le competenze.
Sul piano dei contenuti curricolari, l’adeguamento dei percorsi dovrebbe passare da un ampliamento dell’offerta formativa di competenze linguistiche e logico-matematiche e delle discipline di base funzionali alle esigenze specifiche dei territori. Un focus particolare riguarda i “Campus” perché dalla loro diffusione si valuta la maturità delle filiere. Infatti, con i Campus si consolida lo strumento organizzativo principe per integrare scuola, IeFP e ITS nelle filiere. All’inizio dell’a.f. 2025/26, i Campus erano attivi in meno di un terzo delle Regioni, a prova delle persistenti difficoltà di concepire l’ecosistema delle filiere come una realtà organica e integrata. L’utilizzo del “Fondo” per i Campus troverà miglior terreno nei territori dove le Reti sono già attive in maniera stabile. Si attendono conferme dell’effettivo coinvolgimento nei Campus delle Istituzioni formative accreditate. Alcune Regioni si sono mosse in tal senso,
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anche con finanziamenti diversi7 per sostenerne l’attività, ma l’inclusione della IeFP in un unico quadro convergente assieme agli altri tasselli della I-VET è un obiettivo sfidante, che non può essere raggiunto per strade secondarie, lontane dal mainstream istituzionale dei finanziamenti. Occorre costruire l’interazione con le scuole ma anche sostenere i costi della IeFP.
7 IeFP, Programma GOL e Filiera formativa tecnologica-professionale 4+2 nelle Regioni, Monitoraggio CNOS-FAP ETS I.S., 2026, p.88. https://www.cnos-fap.it/sites/default/files/pubblicazioni/iefp-gol-filiera_42_ed2026.pdf
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Nel Rapporto sul futuro della competitività europea1, Draghi avvertiva che il rallentamento della produttività è dovuto al declino dei sistemi di Istruzione e di Formazione che non riescono più a preparare la forza lavoro ai mutamenti tecnologici. In effetti, i continui cambiamenti che riguardano mondo ed organizzazione del lavoro, sviluppo tecnologico e cultura ed etica del lavoro sono percepiti in ritardo e sostenuti con troppa lentezza dai sistemi di education europei, tra i quali il nostro Paese non fa eccezione. Le ultime stime che incrociano dati Excelsior e INAPP2 indicano, in Italia, un disavanzo complessivo di quasi 200mila qualificati e diplomati nelle ultime due annualità formative considerate, con un tasso di rispondenza dell’offerta alla domanda di appena il 38,6% a livello nazionale. Vale a dire che bisogna formare quasi tre volte tanto in termini di esiti (non solo di iscritti), ma anche in modo più preciso e finalizzato ai bisogni della collettività. Si nota la mancanza di un’articolazione compiuta di qualifiche e diplomi sul territorio nazionale e una scarsa copertura dell’offerta formativa, specialmente nelle Regioni del Centro-Sud e soprattutto sulle figure maggiormente complesse e a più alto costo formativo.
Il Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) prevede per il quinquennio 2025-2029 che tra il 45% e il 46% del fabbisogno occupazionale riguarderà professioni con personale in possesso di una formazione secondaria di secondo grado tecnico-professionale. Excelsior fa per questo periodo una stima dei settori più critici in termini di rapporto tra domanda e offerta di lavoro3 e indica che le maggiori carenze di qualificati e di tecnici provenienti dalla IeFP riguarderanno alcuni settori, qui riportati in ordine decrescente di rapporto fabbisogno/offerta, ossia di difficoltà di reperimento: amministrativo segretariale e vendita, edile ed elettrico, servizi di promozione e accoglienza, meccanico, sistema moda, agricolo e agroalimentare, impianti termoidraulici, logistica, trasporti e ripara1
DRAGHI M., The future of European competitiveness – A competitiveness strategy for Europe, Commissione Europea, 2024.
2 Il XXIII Rapporto di monitoraggio del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e dei percorsi in Duale nella IeFP, al cap.8, a p. 68, mette a confronto i numeri assoluti relativi alle entrate previste “a tempo indeterminato” registrate da Excelsior per il 2024 con quelli che riguardano il numero di qualificati e di diplomati IeFP per le annualità 2023-2024 e 2022 e 2023.
3 UNIONCAMERE E MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2025-2029) https://excelsior.unioncamere.net/sites/default/files/pubblicazioni/2025/report_previsivo_2025-29.pdf
3. Le figure attivate e i fabbisogni sul territorio
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zione veicoli, ristorazione. Ad un primo esame, non sembra esserci una stretta corrispondenza di tali richieste con le programmazioni regionali, al punto che, relativamente ai percorsi IeFP triennali e quadriennali, Excelsior anticipa che dovrà presto essere fronteggiata in questo settore una carenza di offerta di gran lunga maggiore di quella attesa per i diplomi quinquennali della scuola superiore. In tal modo, si è venuta a creare un’emergenza difficilmente sostenibile senza l’apporto di una massiccia ed estesa offerta formativa di qualità in tutto il Meridione, che pure è oggi, assieme al Nord-Est, l’area del Paese con i più alti fabbisogni di occupati.
Excelsior indica il 47% dei contratti previsti con qualifica e diploma professionale di IeFP come difficile da reperire (Tabella 2). Per il 30,2%, la causa è il ridotto numero degli aspiranti: un’insufficiente offerta che sconta bassi livelli di partecipazione dei giovani alla IeFP rispetto alle capacità del canale formativo e attende il recupero del potenziale inespresso dei giovani meridionali che potrebbero partecipare alla IeFP e non trovano le condizioni per farlo. Il 12,7% dei contratti difficili da reperire lo è, invece, per l’inadeguatezza dei candidati. Per contrastare questo zoccolo duro che si ripropone negli anni occorre puntare su una formazione di qualità (capacità di accreditamento, valorizazione della premialità negli avvisi, monitoraggio degli esiti ecc.), non trascurando che parte del problema è la stessa composizione degli allievi che frequentano la IeFP, fortemente influenzata da carriere scolastiche interrotte, condizioni socioeconomiche precarie e situazioni di marginalità, che manifestano i loro effetti già prima di accedere ai corsi di qualifica.
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Tabella 2 – Contratti previsti con qualifica e diploma professionale per difficoltà di reperimento e aree territoriali – 2025
Fonte: Unioncamere - MLPS, Sistema Informativo Excelsior 2025
Resta ancora irrisolto il problema dell’articolata disomogeneità di erogazione della formazione tra i diversi contesti territoriali, che si percepisce anche attraverso una riflessione sulla Tabella 3. Essa fornisce un quadro generale unitario della presenza delle figure professionali realizzate nelle diverse
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Regioni dalle Agenzie formative (I anno di inizio dei percorsi triennali e IV anno), con l’indicazione della contestuale presenza delle figure della IeFP attive nelle scuole statali. In altre parole, la tabella pone davanti al panorama che un ragazzo di III media (o appena qualificato) avrebbe all’inizio dell’anno per iscriversi alla IeFP in una qualifica (o diploma) di suo interesse. Il giovane può cogliere un insieme di opportunità formative molto diverse per Regione e area del Paese, a seconda di dove ha avuto il vantaggio (o meno) di risiedere. D’altra parte, corre l’obbligo di ricordare che nei quattro anni di questa indagine l’estensione delle figure presenti è aumentata sul territorio nazionale di anno in anno, interessando 411 posizioni di figure professionali nell’a.f. 2022/23, 447 nell’a.f. 2023/24, 469 nell’a.f. 2024/25 e 502 nell’a.f. 2025/26. Le aree territoriali, comprese quelle del Meridione non si discostano significativamente dall’andamento nazionale, dimostrando una maggiore attenzione alla varietà del Repertorio. Dunque, le Regioni stanno lavorando con gli strumenti che finora hanno a disposizione e il processo è ancora in corso. Rispetto al precedente anno formativo, l’a.f. 2025/26 mostra una maggiore copertura di figure sul territorio (+7%). Il Nord-Est e il Nord-Ovest concentrano insieme il 67% del totale (335 presenze) mentre il resto del Paese occupa poco meno di un terzo di posizioni in Tabella 3 (170 presenze).
L’origine dei dati della Tabella 3, relativi alle Istituzioni formative accreditate, si trova generalmente nei decreti e nelle delibere regionali, mentre la fonte primaria dei dati della sussidiarietà è il portale pubblico “Unica – La scuola in chiaro”, del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Riguardo alla diffusione delle figure professionali in sussidiarietà nelle Regioni non si registrano variazioni significative nel numero negli ultimi 3 anni, ma accanto ai percorsi di qualifica in sussidiarietà prende piede la pratica dell’autorizzazione alla qualifica di cui all’articolo 3, c. 1, lettera g) del decreto interministeriale 17.5.2018, di cui si parlerà nel successivo capitolo.
Le lacune delle tipologie di formazione evidenziate dalla Tabella 3 sono la prima causa della mancata corrispondenza dell’offerta ai fabbisogni del territorio. Talvolta si nota che non c’è una formazione della IeFP per alcune qualifiche, nonostante per le specificità del territorio potrebbero esservi condizioni favorevoli alla loro attivazione. In altre, invece, i qualificati eccedono le capacità del potenziale bacino di utenza. Ad esempio, nel Centro-Sud sono poco diffusi i percorsi della IeFP, sia delle Istituzioni formative che in sussidiarietà, nel settore “agricoltura, silvicoltura e pesca” nonostante la vocazione agricola e marinara del territorio. Secondo Excelsior, sono tra 15.300 e 17.400 i qualificati e diplomati professionali di questo indirizzo che le imprese4 hanno difficoltà a trovare ogni anno, mentre l’offerta media annua si aggira sulle 5.600 unità. Diversamente, il settore “benessere”, particolarmente attrattivo per i profili di acconciatori, estetisti e truccatori, è gradito ai giovani per la sua immediata applicabilità e limitata teoria, pur essendo scarsamente
4 Imprese dei settori Industria e Servizi. Non sono rilevati nell’indagine gli ulteriori fabbisogni del settore Agricoltura.
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ricettivo dal lato della domanda. La nuova indagine contenuta nel Monitoraggio INAPP, citato all’inizio del capitolo, conferma quanto scritto nei due numeri precedenti di questa pubblicazione5. In essi si faceva già presente la sovraesposizione del settore “benessere” nella programmazione regionale in relazione alle effettive capacità di assorbimento dei formati da parte del territorio. Ciò avviene in controtendenza rispetto ai principali ambiti delle figure professionali che evidenziano, invece, una grave carenza di offerta. Ne sono prova, ad esempio, gli indirizzi “amministrativo-segretariale” e “servizi di vendita, che non riescono a fornire in Italia le 17.500 – 20.000 unità all’anno richieste, esaurendo l’offerta di formati che raccoglie appena le 3.500 unità annue. Le richieste nel settore “edile” ed “elettrico” (tra 21.400 e 25.000 unità di personale specializzato in media ogni anno) possono contare su un numero di qualificati e diplomati di poco più di 6.000 unità annue. Anche qui, si notano in Tabella 3 vuoti soprattutto tra le Regioni del Sud.
5 ZAGARDO G., La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome, Quaderni nn. 13/2024 p. 26-27 e 14/2025 p. 30.
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Tabella 3 - Mappa delle figure professionali della IeFP delle Istituzioni formative accreditate in Italia nell’ a.f. 2025/26
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Fonti: Abruzzo, dpg 021/294 del 24.11.2025 (approvati e finanziati); Basilicata, nessun corso presente; Calabria, ddg n. 13194 del 18.9.2025 e dd n. 19365/2025 (avviso finanziabili); Campania, dd n. 85 del 3.11.2025 e dd n. 140 del 18.11.2025 (ammissibili e finanziabili); Emilia-Romagna, dgr n. 919 del 16.6.2025 e dgr n. 1135 del 14.7.25 (approvabili e finanziabili); Friuli-Venezia Giulia, dd n. 31940 del 20.6.2025, Effepi (ammessi); Lazio, dd n. G12986 del 9.10.2025, dd n. G11853 del 17.9.2025, dd n. G11854 del 17.9.2025 (ammessi al finanziamento); Liguria, ddg ALFA n. 1602 del 31.7.2024 e Amministrazione regionale (percorsi approvati); Lombardia, ddg n. 19050 del 5.12.2024 (offerta programmata); Marche, dd. n. 677 del 14.7.2025, dds n. 1052 del 10.10.2025 (ammessi al finanziamento); Molise, dd n. 8001 del 22.12.2025 e dd n. 7388 del 5.12.2025 (percorsi ammessi al finanziamento), Piemonte, dd n. 572 dell’8.10.2025 (percorsi ammissibili); Puglia, dd n. 1386 del 28.7.2025, dd n. 1537 dell’1.9.2025, dd n. 1814 del 25.9.2025 dgr n. 1891 del 30.12.2024 e Amministrazione regionale (ammessi al finanziamento); Sardegna, dd n. 3270 del 3.7.2025 e dd n. 1883 del 5.5.2025 (ammissione al finanziamento); Sicilia, ddg n. 1838 del 15.9.2025 e ddg n. 823 del 15.4.2025 (ammessi al finanziamento); Toscana, dd n.25667 del 29.10.2024, dd n. 17.860 del 2.8.2024, dd n. 6712 del 24.3.2025, dd n. 488 del 15.4.2025, dd n. 12164 del 4.6.202, dd n. 16385 del 21.7.2025 (progetti finanziabili); Umbria, Amministrazione regionale (ammessi al finanziamento); Valle d’Aosta, dgr n. 1190 del 30.9.2024, ppr n. 275 del 12.11.2024, pf n. 359 del 6.12.2024 e ppr n. 495 del 20.11.2025 (progetti approvati); Veneto, dgr n. 587 del 29.5.2025, dgr n. 777 dell’8.7.2025 e Amministrazione regionale (ammessi al finanziamento); Bolzano (p.a.), dgp n. 1163 del 17.12.2024 (attivati); Trento (p.a.), dgp n. 1233 del 12.8.2024 (approvati). Per i percorsi in sussidiarietà la fonte principale è il MIM, Anagrafe nazionale studenti, rilevazione dell’11.3.2026.
Legenda: = Istituzioni formative accreditate; IS = Istituzioni scolastiche
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L’indirizzo “servizi di promozione e accoglienza” non riesce a reperire in Italia 6.400 – 7.500 unità per le aziende del settore a fronte di una stima di circa 2.100 giovani specializzati che escono in un anno dalla IeFP. Per il settore “meccanico” il fabbisogno medio annuo si aggira tra le 17.200 e le 19.300 unità. Per contro, la disponibilità di qualificati e tecnici meccanici si attesta su 6.100 unità. Il “sistema moda” raccoglie in filiera operatori e tecnici della IeFP nel tessile, abbigliamento, calzaturiero e pelletteria, richiesti per un numero di unità annue tra le 4.000 e le 4.400, a fronte di un’offerta media che non tocca neanche un terzo dei formati. Rimane uno dei settori di figure professionali meno presenti nelle programmazioni regionali. L’indirizzo “impianti termoidraulici” espone un fabbisogno tra le 2.400 e le 2.800 unità, mentre l’offerta di qualificati e diplomati del settore si mantiene al di sotto delle 1.200 unità. La difficile reperibilità degli addetti di “logistica, trasporti e riparazione veicoli” apre una forbice tra le 12.800 e 14.200 unità di personale specializzato, mentre l’offerta annuale si ferma a 6.600 unità. L’indirizzo “ristorazione”, che vede tra le sue figure quelle di cuochi, camerieri e baristi, è presente in quasi tutte le Regioni, ma la disponibilità di figure di questo tipo è di 13.000 unità a fronte di una richiesta collocabile tra le 15.400 e le 20.000 unità. Infine, il settore “estrazione e lavorazione materiali” non trova spazio nel Centro-Sud, dove sono quasi inesistenti i percorsi IeFP attivati.
Il quadro che emerge da questa tabella ci indica che i vuoti maggiori rimangono soprattutto al Centro-Sud, dove il peso della IeFP non cresce a un ritmo significativo o addirittura stenta a decollare. Talvolta si accusano gli stessi giovani che non vengono a formarsi nonostante le richieste delle aziende, ma questo, piuttosto, rimanda ad un serio problema di orientamento. Occorre ridefinire i confini geografici della formazione per il mercato del lavoro a causa della globalizzazione. Questa demolisce sia la ricerca del “posto” sotto casa (e per sempre) che una programmazione regionale dell’offerta formativa realizzata senza tener conto della libera circolazione dei lavoratori. Infatti, una specializzazione ottenuta in una buona Istituzione formativa non va necessariamente legata ai confini e alle produttività del territorio regionale. Inoltre, la lontananza dei luoghi di provenienza formativa da quelli di primo lavoro non incide negativamente sulle realtà locali, se accorte politiche di rientro accompagnino le risorse fuoriuscite a innovare il tessuto produttivo del territorio con nuove esperienze acquisite all’esterno. Alcune Regioni, e persino lo Stato attraverso le qualifiche di alcune scuole in sussidiarietà, rischiano di accompagnare le aspirazioni mal elaborate dei ragazzi al termine delle scuole medie, in assenza di credibili politiche di orientamento: essenziali, queste ultime, se possono presentare Formazione e Istruzione sullo stesso piano quando costruiscono affidabili percorsi di professionalità compiute e verificate negli anni come spendibili. Rientra in questo compito la valorizzazione di realtà che sappiano esprimere le migliori esperienze di formazione sul piano nazionale, anche al di là dei confini che presenta il territorio. Il “protezionismo formativo”, il “dazio” regionale rappresentato dal numero di corsi talvolta imposto per ciascun Ente, non definisce il perimetro di una difesa dei formatori locali ma, al contrario, limita sul territorio la qualità dei moltiplicatori di
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competenze. Occorre, invece, affinare i dispositivi di qualità e investire anche con finanziamenti regionali (non semplice spesa ma leva di sviluppo) per attrarre e portare in campo le migliori pratiche nazionali sulla scia di quanto fatto per tempo da alcune Regioni del Nord che, ora, godono di un volano di presenze crescenti (Figura 3), di finanziamenti concessi e di allievi formati da impiegare nelle proprie realtà produttive.
Nelle future programmazioni, bisognerà considerare la scomparsa di alcuni lavori tradizionali (anche a motivo dell’espandersi dell’IA) e la creazione di nuove e più complesse figure professionali che richiedono competenze pregiate. Per questo è di vitale importanza accelerare il processo di revisione (e/o reimpostazione) del nuovo Repertorio delle figure professionali, per il quale un gruppo di lavoro regionale è attualmente impegnato. La governance del processo di revisione, al quale partecipano le Regioni, deve avere una regia nazionale per fornire la base comune degli standard formativi da declinare a livello regionale. Sul piano tecnico deve basarsi sui riferimenti della classificazione EQF e dell’Atlante del Lavoro, come supporto flessibile all’allineamento dell’offerta ai cambiamenti dei settori economici entro i quali si formano le figure professionali. In tal modo, si cercherà di superare la complessità delle attuali procedure di aggiornamento del Repertorio, troppo lente (si parla oggi di un ritardo di almeno 7 anni) per rispondere rapidamente ai mutamenti del contesto lavorativo.
La persistente “inadeguatezza dei candidati”, espressa dalle Aziende per il 13% dei contratti programmati per qualifica e diploma nel 20256 fa intravedere la mancanza tra i giovani di una cultura che valorizzi il lavoro, ma anche la necessità di formarsi periodicamente. L’invecchiamento della popolazione e, per altro verso, l’aumento della dispersione implicita, già segnalata da INVALSI, spingono le aziende di fronte al dilemma se accettare risorse non mature da formare a caro prezzo o delocalizzare la produzione. Tutto ciò pone i responsabili delle politiche attive e formative nella difficile condizione di attrezzarsi in tempi rapidi con strumenti che orientino la formazione dei giovani, accompagnandoli nel processo di matching con le professionalità richieste dai mercati.
Il paradosso del mismatch dei richiestissimi qualificati e tecnici specializzati si può chiarire anche nella prospettiva delle azioni volte a dare soluzioni al problema/opportunità dei migranti. Un recente seminario7 organizzato dal team di ricerca dell’Università di Verona e dalla Fondazione CNOS-FAP ETS, porta in evidenza la concentrazione dei migranti non UE in alcuni settori, poco ambiti dagli Italiani, oggi prevalentemente a elevata precarietà o disponibili con contratti stagionali: edilizia, agroalimentare, servizi alla persona. Excelsior elenca anche settori più strutturati come manifattura (legno e arredo, e soprattutto moda, dove il personale straniero pesa per il 47% sul
6 EXCELSIOR, Op cit.
7 Migrazione, lavoro, competenze e giustizia sociale in Italia, webinar del progetto “Skills4Justice”, Università di Verona e Fondazione CNOS-FAP ETS, 8 maggio 2025.
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fabbisogno previsto), mobilità e logistica8. Spesso si tratta di settori con difficoltà di reperimento come, ad esempio, quello delle costruzioni dove manca oltre il 60% delle posizioni. Tuttavia, per comprendere il contesto, è rilevante il fatto che non tutti i migranti lasciano il loro Paese a partire dalle stesse condizioni. C’è una marcata distinzione tra le traiettorie di chi ha affrontato un percorso individuale, irto di ostacoli (difficoltà linguistiche, deficit di orientamento, riconoscimento degli studi precedenti, assenza di aiuti logistici) e chi ha alle spalle un percorso protetto e strutturante, con Agenzie formative e Associazioni imprenditoriali che possono intervenire fin già nei Paesi di origine per creare le condizioni adeguate a un naturale inserimento. Queste realtà si fanno carico delle difficoltà dei migranti facendo da tramite per lavoro, alloggio, inserimento linguistico e sociale, e favorendo l’accesso a molte delle opportunità qualificate di lavoro ancora disattese che offre il nostro Paese.
La differenza tra un approccio migrazionale “individuale” o uno “protetto” emerge, in particolare, in due casi di Skill partnership già operanti. Il primo trae origine da una consolidata presenza dei Centri educativi salesiani che svolgono la loro attività con i ragazzi del Cairo e Alessandria d’Egitto, formandoli in diversi settori ad alta richiesta, tra cui: sistemi di controllo elettrico, meccanica, elettronica, saldatura, HVAC9. Nell’accompagnare i ragazzi verso un contatto con le aziende italiane, questi Centri offrono una maggiore coerenza tra formazione e lavoro, con una continuità tra apprendimenti strutturati prima della partenza e competenze acquisite on-the-job. Rispetto a chi non gode di questa protezione, si realizza un inserimento più rapido nel lavoro e un migliore presidio professionale, sia sotto l’aspetto contrattuale che nella stabilità dell’occupazione. Elemento non trascurabile è la centratura della formazione che evita il sottoutilizzo delle competenze (overqualification), distorsione purtroppo confermata dai dati Eurostat sui lavoratori non EU (60,7%). Inoltre, l’insegnamento in lingua italiana già nei Paesi di origine e le condizioni residenziali assicurate in Italia dalle aziende contattate tolgono gli ostacoli principali per la formazione a nuove competenze, prima compromessa dalle difficoltà di comunicazione e di vita.
Il secondo caso di Skill partnership riguarda una collaborazione tra Formedil (Ente paritetico edilizia), ANCE (Associazione nazionale costruttori edili), ELIS e agenzie tunisine (ANETI/ATFP), per gestire progetti di formazione in Tunisia per giovani operai edili, finalizzati all’inserimento lavorativo in Italia. Questi programmi offrono corsi di 3 mesi su sicurezza, competenze tecniche e lingua, inserendosi nel progetto THAMM+ (2024-2027) per promuovere la migrazione regolare. Vengono formati 2.000 operai specializzati tunisini tra il 2024 e il 2027 per le imprese edili italiane. Il progetto prevede la selezione dei candidati in Tunisia, formazione professionale in loco e successivo inserimento nelle aziende italiane. Contenuti della formazione sono: sicurezza
8 Excelsior, Op cit.
9 Riscaldamento, ventilazione e aria condizionata.
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sul lavoro, competenze professionali (per muratore, carpentiere, gruista, idraulico, ecc.), educazione civica e lingua italiana. La Skill partnership opera nell’ambito di un sistema complesso che favorisce il processo di integrazione. Il facilitare l’accesso a lavoro, casa, diritti e servizi ha un forte impatto sulle condizioni dei giovani migranti nell’affrontare il primo lavoro. Dalla ricerca dell’Università di Verona e della Fondazione CNOS-FAP ETS emerge anche che, per assicurare condizioni migliori alle Skill partnership, bisognerà operare su più direttrici: coordinamento istituzionale, allineamento con il mercato del lavoro e integrazione tra formazione e reclutamento.
Per i migranti che vivono già nel nostro Paese occorre, invece, predisporre piani didattici personalizzati e un potenziamento didattico in orario extracurricolare. I bisogni specifici riguardano uno strutturato accompagnamento dei percorsi mediante appianamento dei divari linguistici, progettazione personalizzata dell’apprendimento e bilancio delle competenze. Vale la pena di rimarcare10 che sarebbe opportuno scindere l’erogazione di risorse per la formazione da quelle del pre-inserimento ai corsi per consentire una messa a livello dei migranti non scolarizzati che favorisca il migliore andamento di tutte le attività successive.
10 Quaderni CNOS-FAP n. 14/2025 pp. 16-17.
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L’Istruzione e formazione professionale costituisce il nucleo centrale e il pilastro delle politiche regionali della formazione. Nell’a.f. 2025/26, i finanziamenti per la IeFP provengono principalmente dallo Stato, dalle Regioni, dal Fondo Sociale Europeo (FSE), del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Programma GOL.
Le risorse statali derivano da uno stanziamento di base, fisso negli anni, di 75 milioni di euro (legge n. 205/2017, art. 1 comma 110, lett. b) al quale si sono aggiunti incrementi annuali e più recentemente le risorse provenienti dal PNRR fino a toccare i 365 milioni di euro nel 2023 grazie a contributi nazionali e fondi europei straordinari1.
Il PNRR ha dato una forte accelerazione al Sistema Duale. Lo prova il superamento anticipato degli obiettivi previsti con un andamento crescente negli anni. Con questo Programma le Regioni hanno registrato performance superiori agli obiettivi assegnati. L’incremento complessivo testimonia il successo dell’iniziativa e la capacità di mobilitare per essa risorse aggiuntive.
I risultati dimostrano anche una (non scontata) creazione di offerta in tempi brevi, con ulteriori potenzialità di assorbimento del fabbisogno in presenza di adeguate risorse. Da parte loro, le Regioni hanno colto in primis l’occasione per uniformare le procedure utilizzando le opzioni semplificate di costo standard (UCS) e per effettuare una rendicontazione snella con una più efficiente gestione delle risorse. Sono stati, inoltre, rafforzati i sistemi regionali di rilevazione degli esiti formativi, utili strumenti per le future programmazioni.
Con l’anno formativo 2024/25 inizia a terminare l’investimento 1.4 “Sistema Duale” del PNRR. L’a.f. 2025/26 doveva, quindi, rappresentare la prima annualità post PNRR in cui le limitate risorse ordinarie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con quelle regionali ed FSE sarebbero tornate a essere la fonte di finanziamento per la IeFP.
Per dare un assetto finanziario stabile e di continuità all’offerta formativa è intervenuta la Legge n. 207/2024 che garantisce un incremento progressivo dei fondi ordinari per il Duale per 245 milioni di euro nel 2027 e 315 milioni di euro nel 2028. A queste risorse si aggiungono il concorso ordinario dei fondi europei e, in diversa misura, gli stanziamenti delle Regioni.
Regioni e Province Autonome del Nord finanziano sovente i percorsi della IeFP con risorse proprie, mentre al Sud si attinge soprattutto ad altre fonti.
1 INAPP, XXIII Monitoraggio, p. 13, op cit.
4. Il tema dei finanziamenti
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Vi è, inoltre, una misura finalizzata a integrare il Sistema Duale con le politiche attive del lavoro (dd n. 176 del 10.5.2025 con indicazioni operative per il Modulo Duale – GOL) che apre il Programma GOL al finanziamento dell’offerta formativa duale della IeFP (sotto le tipologie “Reskilling” e “Lavoro e Inclusione”) rendendola accessibile a diversificate categorie di utenza.
In generale, il Programma si rivolge ai 16enni presi in carico dai Centri per l’impiego o dalle Istituzioni formative accreditate, con un’eccezione per i giovani 15enni ai fini dell’assolvimento del diritto-dovere in modalità duale. L’adesione parziale delle Regioni a GOL ha determinato un’attuazione disomogenea della misura sul territorio, con conseguenti disparità nelle opportunità di accesso ai percorsi duali per i beneficiari delle politiche attive.
All’inizio del 2026, sono 8 le Regioni che hanno destinato le risorse GOL al finanziamento dei percorsi di IV anno in duale: Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Puglia, Valle d’Aosta, Umbria e Veneto.
Sul versante dei costi della IeFP, ogni Regione/P.A. gestisce le risorse delle Istituzioni formative accreditate attraverso uno dei quattro “indicatori guida” (nella successiva tabella in grassetto) relativi al costo annuale per percorso, al costo annuale per allievo, al costo orario per allievo o al costo ora/corso.
Questi indicatori hanno precise relazioni matematiche tra loro2 e ciò permette di ricostruire una mappatura comune di tutti i parametri regionali partendo dal numero medio di allievi a percorso e dal numero di ore annuali previsto.
2 Costo annuale per percorso = costo ora corso * n. ore; costo annuale per iscritto = costo annuale percorso/n. alunni a percorso; costo ora corso = costo annuale a percorso/n. ore; costo orario per allievo = costo annuale ad allievo/n. ore.
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Tabella 4 – Valori di costo massimo della IeFP per Regione/P.A. - primi anni a.f. 2025/26
Fonte: Elaborazione su dati delle Amministrazioni regionali/P.A.
La Tabella 4 indica per i percorsi delle Istituzioni formative accreditate, la media aritmetica dei valori di costo presenti in ciascuna Regione/P.A. nei primi anni3, escludendo per un verso eventuali minori finanziamenti derivanti, a consuntivo, dagli abbandoni o dai casi di frequenza insufficiente durante l’anno e, per altro verso, le limitazioni legate alla quota massima dei partecipanti.
3 Si tiene in considerazione il I anno di percorso di tutte le Regioni e P.A., compresa l’Emilia-Romagna che, come è noto, presenta di norma solo un biennio di formazione presso i CFP al posto del triennio previsto sul resto del territorio nazionale.
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Lo scopo è quello di fornire una comparazione di costi massimi esigibili sul territorio in relazione a una stessa classe di allievi. Danno ragione ai valori mostrati in tabella, i paragrafi dedicati ai “costi” presenti in ciascuna scheda regionale, alla lettura delle quali rimandiamo per una migliore comprensione dei criteri adottati.
La costruzione delle Unità di costo standard (UCS) individua l’entità del valore insindacabile dato da ogni Amministrazione a quel percorso.
In questa analisi, è stata proposta su tutto il territorio una classe di 20 allievi, che corrisponde sostanzialmente alla media nazionale di allievi delle classi prime. Inoltre, la classe di 20 unità appare ricorrente tra le Amministrazioni anche in fase di costruzione dei costi a percorso.
Tabella 5 – Valori di costo massimo della IeFP per Regione/P.A. - primi anni a.f. 2021/22
Fonte: Elaborazione su dati delle Amministrazioni regionali/P.A.
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Pertanto, applicando i parametri di partenza individuati dalle Regioni e P.A. per un ugual numero di 20 allievi a classe in tutte le Regioni/P.A., la media nazionale sarà per il costo annuale € 121.259,04, per il costo allievo € 6.156,61, per il costo ora allievo € 6,08 e per il costo ora corso € 121,56. Mentre la Tabella 4 considera l’a.f. 2025/26 la Tabella 5 si riferisce all’a.f. 2021/22, che rileva le UCS precedenti all’introduzione dei valori del “Sistema Duale” del PNRR. Lo scarto tra i valori medi delle UCS pre PNRR in tutte le Regioni e P.A. e quelli presenti sotto la spinta del Sistema Duale appare evidente: il costo medio tra le Regioni e P.A. di un allievo di I anno IeFP in una classe di 20 allievi aumenta da € 5.548,59 a € 6.156,61, ossia dell’11%. L’incremento dei costi nei 5 anni segnati dal PNRR, tuttavia, non raggiunge ancora il valore assai più alto attribuito ai percorsi relativi alle stesse figure di operatore realizzate nelle Istituzioni scolastiche. L’offerta in regime di sussidiarietà, comprese le misure per i raccordi tra i sistemi formativi, è erogata nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e nei limiti delle dotazioni organiche di personale docente e di quelle relative al personale A.T.A. Riguardo alla consistenza delle relative risorse, viene in aiuto la nota del Ministero dell’Istruzione prot. n. 4710 del 9 gennaio 2026 per l’a.s. 2025/26, nella quale il costo medio per studente (CMS) delle Istituzioni scolastiche della secondaria di secondo grado corrisponde a una spesa pubblica cumulata per studente di € 7.852,29. Per costo medio per studente si intende la spesa annuale cumulata (risultanza dei costi fissi + costi variabili) delle Istituzioni scolastiche pubbliche, sostenuta dallo Stato e suddivisa pro capite per studente4. Tuttavia, oltre a questa fonte del Bilancio dello Stato, si ha notizia di somme erogate dalle Regioni per sussidi aggiuntivi, in genere a copertura di azioni di sistema.
I percorsi delle Istituzioni scolastiche in via “sussidiaria” dovrebbero prevalentemente essere erogati con riferimento a figure professionali non presenti o bacini territoriali sottodimensionati all’interno dell’offerta attivata dalle Istituzioni di formazione professionale. Questo garantisce che le risorse pubbliche non vengano duplicate e che il sistema risponda in modo mirato alle esigenze del mercato del lavoro. Spesso, però si assiste a una sovrapposizione nella stessa Regione di figure professionali identiche, sia delle Istituzioni formative che scolastiche, come appare dall’incrocio delle informazioni provenienti dalle Regioni e dal MIM presenti nella Tabella 3.
Talvolta, presso gli Istituti professionali non sono attivati percorsi di IeFP in sussidiarietà secondo l’articolo 5, c. 2 del decreto interministeriale
4 Tale grandezza economica pubblicata dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, viene acquisita dalla pubblicazione annuale “Education at glance”, dell’OCSE. Sono compresi nella spesa annuale cumulata i finanziamenti di tutte le Amministrazioni ministeriali per classificazione COFOG, delle amministrazioni Regionali e Locali (Province e Comuni) per voci di bilancio. Sono esclusi i finanziamenti di privati (famiglie ed altri enti) nonché i finanziamenti della UE di cui si avvalgono le scuole che prendono parte ai programmi europei.
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17.5.2018, ma gli studenti degli IP possono, comunque, accedere all’esame di qualifica, come previsto dall’articolo 3, c. 1, lettera g) e previo riconoscimento dei crediti formativi. Ciò si nota nella stessa Tabella 3 perché in alcune Regioni non è segnalata esplicitamente l’attivazione di percorsi IeFP delle scuole, non presenti sulla piattaforma ministeriale UNICA/Anagrafe nazionale studenti del Ministero. Attraverso accordi con le USR si tende a rilasciare ugualmente agli Istituti professionali la qualifica all’interno di un percorso quinquennale ordinario, ma senza necessariamente predisporre un supporto formativo. Pertanto, poche Istituzioni scolastiche rilasciano qualifiche con la programmazione di curvature di percorso che accompagnino il passaggio al diverso orientamento pratico ed esperienziale specifico dei percorsi di destinazione regionali e delle conseguenti qualifiche. Alcune volte, vengono adottati moduli integrativi che consistono in Unità di apprendimento (UdA) del Piano formativo individuale (PFI) di uno studente iscritto a un percorso quinquennale di Istruzione professionale (IP) che intenda acquisire un titolo di Istruzione e formazione professionale (IeFP). Essi sono attivabili solo all’interno di gruppi classe di un IP in cui sono presenti alunni che hanno optato per la IeFP, ma che a causa di condizioni numeriche non sufficienti per la composizione di un gruppo classe dedicato non hanno potuto accedervi. In tal caso, le Istituzioni scolastiche sono tenute a comunicare l’attivazione dei moduli integrativi alla Regione. Nei casi più virtuosi, la prassi di autorizzazione alla qualifica (cfr. il citato articolo 3, c. 1), viene integrata al terzo anno con moduli oppure con stage pertinenti, ossia corrispondenti a un codice ATECO compatibile con il percorso di destinazione. Tuttavia, la personalizzazione e i requisiti di accreditamento potrebbero non essere sufficienti a garantire, senza l’applicazione di precisi standard regionali, la separatezza dei percorsi triennali a qualifica da quelli che hanno come obiettivo la maturità quinquennale.
Nei percorsi in sussidiarietà (secondo l’articolo 5, c. 2), la messa a livello viene, in alcuni casi, finanziata dalle Regioni al fine di favorire il processo di riallineamento delle competenze e la preparazione all’esame di qualifica. Tuttavia, non siamo in grado di stabilire se tutte le Regioni hanno messo in atto specifici meccanismi di controllo delle curvature su questa fase. Alcune volte, ad esempio, vengono erogate risorse per professionalità non presenti all’interno dell’organico della scuola, come risulta evidente nel caso delle qualifiche/diplomi del settore benessere, non di rado affidati alle Istituzioni scolastiche.
Va da sé, che questi dispositivi per sostenere i percorsi sussidiari aumentino i costi della collettività e creino ulteriori differenze tra le risorse necessarie a un percorso attivato da un’Istituzione scolastica con costi base più alti rispetto a quelli, già meno onerosi, realizzati presso un’Istituzione formativa. L’analisi delle delibere regionali mette in evidenza dei costi per la collettività, aggiuntivi dei percorsi in sussidiarietà rispetto a quelli previsti ordinariamente dal MIM. Ne elenchiamo, di seguito, alcuni per Regione.
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I costi aggiuntivi della sussidiarietà
Nella Regione Abruzzo, con la dpg 021/222 del 18.9.2025 (vedi anche dd dpg 021/238 del 13.11.2025 e dd dpg 021/283 del 13.11.2025), sono stati erogati € 91.521,94 (erano € 40.000 nell’anno scolastico precedente con dd n. 18338/24 e dpg 021/173 del 17.10.2024) per finanziare dei corsi IeFP per operatore del benessere erogati in sussidiarietà dalle Istituzioni scolastiche. Il contributo è interamente a valere sul bilancio 2025, cap. 231490 denominato “Trasferimenti per percorsi IeFP”, art. 1, missione 15, programma 02, tit. 1. Tali risorse servono per finanziare le ore di docenza relative ad insegnamenti per i quali non sono previste classi di concorso e consentire di provvedere alla retribuzione dei docenti tecnico-pratici del percorso IeFP. Tutto ciò si attua secondo l’accordo sottoscritto, in attuazione dell’art. 7, comma 2, del decreto legislativo n. 61/2017 e dell’articolo 4 del predetto decreto interministeriale del 17 maggio 2018, tra la Regione Abruzzo e l’Ufficio Scolastico Regionale, finalizzato a favorire il raccordo tra il sistema dell’Istruzione professionale e il sistema IeFP e, in particolare, l’art. 1, comma 1, lett. a, l’art. 2, commi 2 e 3, art. 3 e art. 12. L’intervento non risulta essere nell’ambito di applicazione della normativa europea in materia di aiuti di stato. L’accordo siglato tra Regione e USR il 12.2.2022 all’art. 12 recita “la Regione Abruzzo provvede a finanziare le figure professionali aggiuntive non reperibili all’interno delle vigenti classi di concorso del personale docente, nell’ambito dei percorsi IeFP che le richiedono e che siano stati approvati”.
La Regione Campania, in accordo con l’USR della Campania (dgr n. 541 del 22.9.2023, all. A, art. 11), riconosce che “l’erogazione dell’offerta sussidiaria da parte delle istituzioni scolastiche di IP non può comportare oneri aggiuntivi per lo Stato”. Gli oneri per l’erogazione dell’offerta sussidiaria da parte delle Istituzioni scolastiche di IP per il rilascio della qualifica professionale e del diploma professionale trovano copertura nei limiti delle risorse statali assegnate alla Regione Campania dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sulla legge n. 144/99 art. 68 obbligo di istruzione/diritto-dovere e delle risorse comunitarie a valere sul POR FSE previste nei pertinenti atti di programmazione regionale e comunitaria. Successivamente, viene previsto con il dd n. 344 del 30.5.2025 che siano destinati € 1.238.056,00 alla realizzazione dei percorsi di Istruzione e formazione professionale in modalità duale in sussidiarietà realizzati negli Istituti professionali ai sensi del d.lgs n. 61/2017 per il triennio 2025/26- 2026/27-2027/28. Questi ultimi sono finanziati a valere sulle risorse assegnate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con i dd nn. 44 del 7/04/2023 e 99 del 18/04/2024. Il contributo massimo finanziabile omnicomprensivo di tutti i costi sostenuti nel triennio è pari a € 102.000,00, erogabile nel caso di un percorso completo effettuato a favore di una classe composta da 30 allievi: [(76,80 * 1000) + (0,84*30) * 1000] = 102.000,00. Erano € 90.000 nell’a.f. 2024.
Nella Regione Emilia-Romagna, vige la dgr n. 2096/2024 “Sistema IeFP a.s. 2025/2026. Conferma delle opportunità formative selezionate e approvate per l’a.s. 2024/2025 - Proroga accordo fra Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna per la realizzazione dei percorsi di IeFP in regime Sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale: azioni e opportunità per il successo formativo realizzate dagli Istituti professionali di sussidiarietà. Dgr n. 2112/2023, n. 581/2023 e n. 2308/2023”, che individua tre misure di intervento: Misura 1) Azioni di arricchimento dell’offerta curricolare per il successo formativo e l’acquisizione di una qualifica professionale che ricomprendono: a) la progettazione e l’erogazione di interventi finalizzati alla costruzione e al riallineamento delle competenze tecnico professionali e il supporto ai processi
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di apprendimento; b) il potenziamento delle competenze trasversali per approcciare i contesti organizzativi di impresa quali ambienti formativi; c) a costruire le competenze e acquisire comportamenti per stare nelle organizzazioni di lavoro. Gli interventi di cui sopra sono finalizzati all’acquisizione di esiti di apprendimento riconoscibili in termini di credito formativo nei percorsi di IeFP di cui al c. 2 dell’art. 3 del decreto 17 maggio 2018. Gli interventi sono realizzati nell’ambito del monte ore curricolare degli Istituti professionali. In particolare, dovranno prevedere modalità didattiche coerenti con quelle definite per i “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” quali impresa formativa simulata, visite guidate, simulazione di casi, laboratori e, nel secondo e terzo anno di corso, tirocini curriculari. Misura 2) Azioni per sostenere i passaggi tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale e viceversa, con servizi di tutoraggio nelle fasi di transizione per la presa in carico e per la ridefinizione del percorso scolastico formativo e allineamento all’inserimento nel nuovo percorso, azioni congiuntamente gestite dalle Istituzioni interessate. Misura 3) Azioni di formalizzazione e certificazione delle competenze per l’acquisizione del certificato di qualifica professionale di III e IV liv. EQF. Sono destinatari gli studenti iscritti nell’a.s. 2025/26 ad un Istituto professionale accreditato del Sistema di IeFP impegnati in un percorso finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale o di un diploma professionale. Le azioni previste trovano riferimento nello stesso accordo tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale per la realizzazione dei percorsi di IeFP in regime di sussidiarietà attuativo di quanto disposto dall’art. 11 della legge regionale n. 5/2011. Le risorse complessive sono pari a € 4.150.000,00 a valere sulle risorse nazionali legge 144/1999 per il finanziamento dei percorsi finalizzati all’assolvimento del diritto-dovere all’Istruzione e formazione professionale assegnate con decreti della Direzione generale delle politiche attive del lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Nella Regione Liguria, per l’a.f. 2025/26 non sono finanziate azioni di sistema per i percorsi in sussidiarietà delle scuole, ma la Regione eroga un finanziamento per coprire le spese di realizzazione degli esami di qualifica (decreti del dirigente n. 4172/2024 e n. 6292/2024).
Per l’a.f. 2025/26, la Regione Lombardia, completa il sistema regionale di IeFP con l’erogazione dei percorsi da parte delle Istituzioni scolastiche (Istituti professionali) in regime di sussidiarietà, come previsto nell’ambito dell’accordo territoriale. Questi percorsi non sono oggetto di finanziamento regionale. Pur sottolineando che i percorsi in sussidiarietà non beneficiano di contributo pubblico, si conferma l’impegno finanziario della Regione per coprire le spese connesse all’incarico dei presidenti di commissione di esame di qualifica e diploma professionale presso le Istituzioni scolastiche in regime di sussidiarietà, per un importo di € 200.000,00 a valere sulle risorse regionali e statali (dgr 4504/2025). In Lombardia, l’importo della dote “apprendistato nelle scuole” è al massimo di € 3.000,00, così suddivisi: a) € 1.500,00 relativi ai servizi di accompagnamento al lavoro; b) un contributo con importo da definire nel limite massimo di € 1.500,00 per il rimborso a forfait dei costi di progettazione e di docenza rivolti agli apprendisti e limitatamente alle ore extracurriculari, che devono essere erogate nell’ambito di un incarico affidato dalla scuola al singolo docente per le ore non già coperte dal contratto di lavoro.
Nella Regione Marche, secondo il dds n. 567/2024, la programmazione dei percorsi di IeFP da parte degli IPS deve essere effettuata in un’ottica di complementarità, di integrazione e di non sovrapposizione con l’offerta formativa IeFP già presente sul territorio regionale. In linea con quanto stabilito per l’anno formativo 2024/25, per i percorsi di
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IeFP in sussidiarietà per operatore del benessere, il quadro orario prevede un monte ore complessivo nel triennio di n. 3.168 ore. Non essendo possibile coprirle tutte con l’organico statale, anche per l’anno 2025/26 n. 462 ore per gli insegnamenti degli esperti esterni vengono finanziate dalla Regione Marche, a seguito di apposita delibera di Giunta, con l’utilizzo e le modalità operative del PR Marche FSE+ 2021/2027 (dds n. 793 del 5.8.2025). Sono ammessi a finanziamento 13 progetti presentati dagli IPS, ai quali concedere i contributi relativi alle annualità 2025, 2026 e 2027 per l’importo complessivo di € 315.315,00 (€ 94.594,50/€94.594,50/€126.126,00). Per l’anno scolastico e formativo 2026/27, vengono approvati 2 corsi per “operatore del benessere” per ciascuno dei cinque ambiti provinciali del territorio regionale.
Nella Regione Molise non sono stati previsti per l’a.f. 2024/25 e 2025/26 finanziamenti regionali per la sussidiarietà relativamente ad azioni di sistema. Nella dd n. 6931 del 9.12.2024 (allegato A Sistema Duale a.f. 2024-2025: fase 1 di cui alla sez. 10 dell’avviso pubblico - ammissibilità formale), all’interno dell’elenco dei percorsi triennali IeFP ammessi formalmente al finanziamento è presente un IPSSAR, Istituto statale con IPSAA, accreditato per i percorsi della IeFP. L’Istituto godeva degli stessi finanziamenti dei CFP.
Nella Regione Piemonte, i corsi in sussidiarietà non prevedono finanziamenti regionali per azioni di sistema. Le risorse previste dalla vigente normativa statale e dal CCNL di comparto per il “Fondo di Istituto” e per ogni altra attività del personale docente avente carattere strumentale e di supporto ed eccedente le ore di insegnamento, sono attribuite agli Istituti professionali anche per le classi ove si realizza l’offerta sussidiaria di IeFP e gli interventi integrativi.
Nella Regione Puglia, con dgr n. 1804 del 19.11.2025, sono destinati € 1.500.00 per la sola corresponsione dei compensi ai commissari degli esami di qualifica professionale.
L’Assessorato al Lavoro della Regione Sardegna non procede da diversi anni all’avvio di corsi IeFP triennali in regime di sussidiarietà. In passato, la determinazione n. 54974-4720 del 4.12.2020 (punto 4.1, Tabella 3) prevedeva che, in caso di Istituzioni scolastiche (IS) il costo massimo totale singolo del percorso formativo di 3 anni fosse € 302.355,00. Per i percorsi la cui sede formativa ospitante l’attività in aula apparteneva ad una Istituzione scolastica (IS) veniva applicata l’UCS ora corso ridotta, pari a € 87,00 per le attività in aula ed € 69,00 per quelle in azienda. Lo stesso avviso definiva l’importo massimo ammissibile a finanziamento per ciascun percorso di 3 anni delle Agenzie formative accreditate (IF) in € 372.975,00.
L’attuazione dei percorsi IeFP di prima annualità in regime di sussidiarietà, a.f. 2024/25, è sostenuta con risorse del bilancio della Regione Siciliana, capitolo 373355, esercizio finanziario 2024/2025. Il costo di ciascun percorso di prima annualità è definito al I anno con una quota spese di funzionamento di € 4.000,00 (circolare della Regione Siciliana n. 16 del 25.7.2024); il sostegno aggiuntivo in presenza di alunni con disabilità certificate (l. 104/92) è di € 1.500,00 da utilizzare per tale utenza svantaggiata per l’intera durata del percorso; è prevista l’attivazione di laboratori di recupero/sviluppo apprendimenti (LaRSA) per i quali è corrisposto un ulteriore contributo fino ad un massimo di € 2.000,00 e la cui attività deve risultare da appositi registri. L’importo massimo del finanziamento regionale per ciascuna prima classe IeFP è, pertanto, di € 7.500,00 (per ogni corso di n. 1056 ore). Il contributo finanziario si configura quale “sovvenzione” (art. 67 reg. 1046/2018). L’avviso allegato al ddg n. 621 del 3.7.2024 prevede l’attuazione, in via sperimentale, di 100 corsi IeFP di IV annualità realizzati dagli Enti di formazione in possesso dei requisiti previsti, esclusivamente in progettazione integrata con gli Istiquaderni
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tuti professionali statali con lo stesso indirizzo professionale, al fine di favorire la prosecuzione degli allievi al V anno IPS, in linea con il profilo professionale di tecnico. La dotazione finanziaria è di € 9.884.160,00. Al riguardo l’Istituzione scolastica viene coinvolta nel coordinamento e nella progettazione didattica per almeno 50 ore e i docenti della Scuola devono erogare un monte ore aula non inferiore al 30% del monte ore delle competenze di base previsto per il IV anno (30% di 363 ore, pari ad almeno 109 ore). L’Ente di formazione si impegna a corrispondere l’importo finanziario necessario alla collaborazione alla progettazione integrata nel rispetto dei parametri di costo orario previsti dal CCNL della scuola.
Nella Regione Toscana, con decreto n. 2079 del 3.2.2025 è stato approvato l’avviso per la presentazione di progetti formativi di IeFP realizzati in sussidiarietà dagli Istituti professionali, relativamente alle annualità 2025/26. L’avviso è conforme alle linee guida per la realizzazione dei percorsi di Istruzione e formazione professionale degli Istituti professionali, aggiornati con dgr n. 1605 del 23.12.2024. È finanziato a valere sui fondi assegnati alla Regione Toscana dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per un importo complessivo di € 1.500.000,00. Il costo totale di ciascun percorso triennale ammesso a finanziamento è definito in base al numero di allievi del percorso applicando le UCS regionali, pari a: € 586,00 per anno formativo ad allievo per i percorsi di qualifica della figura di “operatore del benessere” del Repertorio nazionale delle figure e € 548,00 per anno formativo ad allievo per i percorsi delle altre figure di riferimento. L’importo delle risorse destinate al finanziamento dell’avviso potrà essere aumentato a seguito di nuove assegnazioni di fondi statali e/o europei, previa delibera di Giunta. Per l’attuazione dell’avviso pubblico per la presentazione di progetti formativi di IeFP di IV anno, realizzati in sussidiarietà dagli Istituti professionali nell’annualità 2025/26, è stato destinato un importo complessivo di € 400.000,00 e con dgr n. 1605/2024 sono state assunte prenotazioni di spesa per pari importo. L’UCS regionale per le figure di tecnico dell’acconciatura e di tecnico dei trattamenti estetici è di € 920,00 per anno formativo ad allievo, mentre per le altre figure è di € 548,00. Secondo la dd n. 3148 del 15.2.2024, in alcuni casi, la figura professionale progettata dalle Agenzie non deve essere presente nell’offerta formativa di IeFP precedentemente attivata dagli Istituti professionali.
Nella Regione Veneto, la presentazione delle domande di attivazione di percorsi di Istruzione e formazione professionale da realizzare in via sussidiaria presso gli Istituti professionali di Stato, anche nell’a.f. 2025/26, non vincola l’amministrazione regionale all’approvazione dei percorsi il cui avvio rimane subordinato alla conferma da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale Veneto della compatibilità con le risorse finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e nei limiti delle dotazioni organiche di personale docente previste dall’art 1, commi da 63 a 69, della legge n. 107/2015 e delle dotazioni A.T.A. di cui all’art 19, comma 7, del decreto legge n. 98/2011. Gli Istituti professionali realizzano l’offerta sussidiaria di IeFP senza oneri aggiuntivi a carico dello Stato e della Regione e nel rispetto dei limiti e dei criteri di formazione degli organici definiti al capo II, punto 4, delle linee guida allegate all’intesa approvata in Conferenza unificata il 16.12.2010. In conformità con l’art 8 dell’Intesa Stato Regioni n. 64 dell’8 marzo 2018, l’offerta sussidiaria dei percorsi di IeFP da parte delle istituzioni scolastiche accreditate avviene nel rispetto del limite dell’organico docente assegnato a livello regionale e ad invarianza di spesa rispetto ai percorsi ordinari degli IPS. In nessun caso la dotazione organica complessiva può essere incrementata in conseguenza degli interventi previsti, ivi compreso l’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto, oltre i limiti del contingente previsto dall’art. 1, comma 69 della legge n. 107/2015.
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La garanzia di continuità per più anni, rispetto all’avviso/bando annuale, incide sulla diminuzione della precarietà del personale docente e sul livello degli stipendi dei formatori, con indubbi riflessi sulla qualità della formazione, soprattutto negli Enti più piccoli e nel Mezzogiorno.
Alcune Amministrazioni si sono organizzate in tal senso per la programmazione in continuità di nuovi cicli di percorsi triennali o quadriennali.
La Regione Campania ha inaugurato con dd n. 4 del 18.9.2025, una programmazione pluriennale di percorsi formativi triennali di Istruzione e formazione professionale - Sistema Duale per due cicli formativi triennali, con partenza negli aa.ff. 2025/2028 e 2026/2029. La misura è finanziata a valere sulle risorse del PR Campania FSE+ 2021-2027 per un ammontare pari a 33 milioni di euro ai quali si aggiungono € 2.978.796,00 (ex dd 190/2025 del MLPS) a valere sui trasferimenti ordinari per il Sistema Duale e andranno ad aggiungersi quelle di cui al dd n. 191/2025 del MLPS.
La Regione Puglia programma con avviso pubblico, da finanziare nell’ambito del PNRR, l’offerta formativa di percorsi di IeFP in modalità duale, che prendono avvio nelle annualità 2024/2025, 2025/2026, 2026/2027. Tale offerta è articolata in percorsi triennali finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale (III liv. EQF) e percorsi di IV anno per il conseguimento del diploma professionale (IV liv. EQF).
Nella Regione Toscana è stato pubblicato un avviso con dd n. 3148/2024, finalizzato al finanziamento di percorsi “triennali” di Istruzione e formazione professionale (IeFP) realizzati dagli Organismi formativi accreditati nell’ambito “obbligo d’istruzione”. L’avviso è pluriennale attivando due cicli di percorsi “triennali” che partono nell’a.f. 2025/26 l’uno e nell’a.f. 2026/27 l’altro. L’avviso è stato poi integrato e sostituito per l’a.f. 2026/2027 dal dd n. 3546 del 20.2.2025. Tale atto, coerentemente con gli elementi essenziali approvati con la dgr n. 296 del 20.3.2023 e con l’aggiornamento delle nuove UCS europee recepite dalla dgr n. 1500/2023 e dalla dgr n. 4/2025, ha apportato gli adeguamenti all’”avviso pubblico per la presentazione dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) realizzati dagli Organismi formativi accreditati nell’ambito “obbligo d’istruzione” – annualità 2026/27”.
La Provincia Autonoma di Trento ha previsto 4 nuovi diplomi professionali di tecnico oggetto della programmazione quadriennale.
Altri percorsi che impegnano una programmazione pluriennale sono realizzati dalla Regione Umbria che ha introdotto progetti per 254 percorsi formativi individuali quadriennali in modalità duale che i CFP possono attivare per tre anni dall’anno formativo 2023/24. I percorsi formativi sono finanziati nel rispetto della graduatoria di merito, fino a concorrenza delle risorse disponibili.
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
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Il contesto attuale indica diverse sfide da affrontare: a) l’impoverimento demografico, con l’invecchiamento della popolazione attiva e la necessità di attrarre giovani disposti a formarsi; b) l’aumento della dispersione implicita, per la quale sempre più studenti non acquisiscono competenze adeguate alla fine dei primi studi scolastici, gravando sul lavoro dei docenti nei gradi successivi; c) la scarsa cultura del lavoro, che deve essere promossa nella quotidiana pratica formativa e orientata alla creatività, all’autonomia e all’impegno nelle attività professionali a supporto della dimensione sociale ed etica; d) la qualità della formazione, con particolare attenzione al matching con le reali esigenze, presenti e future, delle imprese e con la valorizzazione delle competenze più pregiate e complesse; e) la riduzione dei divari territoriali, per un’omogenea estensione delle opportunità formative sul territorio al fine di migliorare la coesione sociale ed economica nel Paese; f) l’inclusione delle fasce deboli, in special modo giovani NEET, ELET e migranti, ai quali indirizzare programmi mirati e propedeutici ai corsi; g) la transizione digitale, che investe i modi di fare formazione permeando trasversalmente la natura delle figure professionali. Tuttavia, nella presente contingenza si presentano anche altri elementi ed incognite dei quali sarebbe opportuno tenere conto:
• La IeFP si sta caratterizzando sempre più come uno strumento di formazione essenzialmente delle Regioni del Nord, tra le quali quattro raccolgono da sole i 3/5 degli iscritti alla IeFP di tutto il Paese. Il dato più preoccupante è che nel corso degli anni questa percentuale si accresce, comprimendo progressivamente l’offerta formativa delle Regioni del resto d’Italia, dove la IeFP stenta a decollare. Si presenta un interrogativo al quale devono una risposta sollecita tutti gli stakeholder: come liberare le potenzialità dello strumento IeFP su tutto il territorio nazionale?
• Al momento, si possono formulare delle ipotesi sul mancato passaggio omogeneo e “strutturale” alla via primaria della IeFP, rappresentata delle Istituzioni formative accreditate. Nel Meridione, questa deriva ultradecennale potrebbe essere dovuta soprattutto a una tradizione formativa con minori legami con le aziende del territorio. Ma altre cause possono essere individuate nella mancanza di orientamento mirato dei potenziali candidati, nelle non risolte complessità di gestione amministrativa, in procedure di valutazione legate a una logica di progetto (bandi annuali) senza continuità di sistema, nella difficoltà di proporre target di qualità per collegare offerta e domanda di formazione e, infine, nella deriva dell’autoreferenzialità dell’offerta, in parte di basso profilo per innovati5.
Conclusioni
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vità e indirizzata di fatto agli Enti disponibili del territorio, con forti limitazioni sul numero di percorsi per Ente.
• Si avverte la mancanza di un orientamento preventivo che renda note ai ragazzi e alle loro famiglie le caratteristiche della IeFP. Le azioni di guidance sarebbero da realizzare per tempo nelle sedi opportune (non necessariamente le scuole) e da promuovere a cura delle stesse Regioni, a cui, peraltro, è affidata la competenza esclusiva della Formazione professionale (si ricordi che al MIM è attribuito l’orientamento “scolastico”). Si potrebbe pensare a facilitare un dialogo diretto con gli Uffici Scolastici Regionali e con le scuole secondarie di I grado per incontri, sia con alunni dell’ultimo anno delle medie che con i loro genitori e per una formazione specifica e complementare volta a sensibilizzare i docenti a una didattica orientativa che includa la IeFP. Altri strumenti da utilizzare nell’ordinaria vita della classe nel corso dell’anno finale prima della licenza media, potrebbero essere diari, opuscoli, calendari e mappe a tema orientamento generale, ma che comprendano con pari dignità, nello stesso orizzonte delle scelte scolastiche, una conoscenza di base della IeFP trasmessa con il linguaggio dei giovani. La presenza incisiva della IeFP tra i 14-17enni del nostro sistema educativo giustifica ampiamente fin da ora questa attenzione da parte degli Attori responsabili. Al momento, rimane la grande disparità di qualità ed efficacia anche tra i siti di Regioni e P.A. dedicati all’orientamento essenziale sull’offerta dei percorsi di formazione, ma non di rado, specialmente al Centro-Sud, questi non sono neanche esistenti.
• La realtà delle filiere tecnologico-professionali con presenza dei CFP tocca un numero significativo di Regioni, per lo più al Centro-Nord. Il numero di Enti di formazione impegnati nelle filiere è più di 2 volte superiore al Nord che nel resto d’Italia, dove, in mancanza di un coordinamento strutturato di rete che coinvolga i CFP, si corre il pericolo di essere risucchiati nel vortice della scolasticizzazione delle filiere, privandole del valore aggiunto che la IeFP porta con sé. Diversamente, occorre favorire convergenze tra gli attori educativi, in special modo sugli obiettivi strategici, sulla programmazione didattica di filiera e sull’orientamento. Non tutti i territori sono stati in grado di costruire le filiere con l’apporto della IeFP. In mancanza di un intervento da parte dello Stato, alcune Regioni hanno impostato programmi e moduli delle competenze di base da incrementare facendo ricorso a residui finanziari per aumentare il numero delle ore utili alla messa a livello. È quanto mai opportuno costruire l’interazione con le scuole ma anche sostenere i costi aggiuntivi a cui la IeFP si espone, tra i quali pesano la maggiorazione delle ore d’aula e l’extra-progettualità.
• Dall’a.f. 2021/22 gli iscritti ai percorsi formativi in modalità duale sono più che raddoppiati. Sotto la spinta del PNRR si è dato loro impulso mantenendo, tuttavia, in alcune Regioni una quota dei percorsi a qualifica non duali a garanzia contro possibili conseguenze distorsive in merito al presidio delle competenze di base e per il proseguimento ai livelli
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superiori. Ci si domanda, al termine della ricca esperienza del PNRR quale sarà negli anni a venire l’orientamento della programmazione nelle Amministrazioni regionali e delle P.A. riguardo ai percorsi ordinari, più inclini a mantenere le caratteristiche distintive a livello locale. Entrambe le modalità didattiche hanno valore, specialmente se bilanciate all’interno del territorio, ma siamo consapevoli che la maggiore incidenza sui risultati per il tessuto produttivo è costituita dalla qualità della formazione e dalla scelta e varietà delle tipologie di figure professionali da adottare.
• IL CCNL specifico della formazione sta crescendo in termini di adesioni. Secondo gli ultimi dati di marzo 2026 si passa da 8.000 a 17.000 contratti della formazione professionale dopo il rinnovo dell’1.3.2024. Si nota un’accelerazione della contrattazione regionale integrativa, che fa pensare ad un miglioramento strutturale della IeFP in quei territori. Infatti, dove le Amministrazioni applicano la contrattazione collettiva della FP ci si trova in presenza di un sistema più maturo ed efficiente. Tuttavia, non sempre questo orientamento compare nelle norme sull’accreditamento, rischiando di alimentare ambiguità che danneggiano i lavoratori del settore e si ritorcono sulla qualità della formazione.
• In Italia, analizzando il settore dell’Istruzione e formazione professionale, preoccupa lo scostamento tra domanda e offerta che risente dell’insufficiente presenza di alcune figure professionali sul territorio, mentre talvolta si rileva una sovrapposizione nella stessa Regione di figure professionali identiche delle Istituzioni formative e scolastiche. I vuoti maggiori rimangono al Centro-Sud, dove il peso della IeFP non cresce a un ritmo significativo. Non sembra esserci sempre una stretta corrispondenza delle richieste del tessuto produttivo con le programmazioni regionali, anche se negli ultimi quattro anni la copertura delle figure del Repertorio presenti a livello nazionale è aumentata, segno che le Amministrazioni diventano sensibili al problema. Parallelamente, occorre accelerare il processo di revisione del nuovo Repertorio delle figure professionali, in forte ritardo, per il quale un gruppo di lavoro regionale è attualmente impegnato.
• Il mismatch dei qualificati e tecnici specializzati può essere ridotto anche nella prospettiva delle azioni volte a dare soluzioni al problema/opportunità dei migranti. Non tutti i migranti lasciano il loro Paese a partire dalle stesse condizioni e vi sono differenze tra chi ha affrontato un cammino individuale e chi ha alle spalle un percorso protetto e strutturato, con Enti di formazione e Associazioni imprenditoriali che possono intervenire fin nei Paesi di origine per creare condizioni adeguate per una naturale inclusione. Alcuni Enti di formazione già oggi fanno da tramite per formazione, alloggio, inserimento linguistico e sociale, e favoriscono l’accesso a molte delle opportunità qualificate di lavoro ancora disattese che offre il nostro Paese. Occorrerà estendere e moltiplicare questi progetti operando su più direttrici: coordinamento istituzionale, allineamento con il mercato del lavoro e integrazione tra formazione e reclutamento. Per i migranti non scolarizzati già presenti nel nostro Paese, riquaderni
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1 INAPP, XXIII Monitoraggio sulla IeFP, p. 92. Op cit.
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mane utile scindere l’erogazione di risorse per la formazione da quelle del pre-inserimento ai corsi per consentire una messa a livello che favorisca il migliore andamento di tutte le attività successive.
• Con il Sistema Duale finanziato con il PNRR si è avuta certezza pluriennale dei finanziamenti e questo ha portato indubbi benefici positivi alla IeFP, derivati da una maggiore regolarità e prevedibilità nell’attivazione dei percorsi. La stessa riflessione, orientata a una maggiore stabilità e qualità dell’offerta, ha condotto diverse Regioni ad applicare lo strumento della programmazione pluriennale: Campania, Puglia, Toscana, Umbria e P.A. di Trento hanno fatto partire nell’a.f. 2025/26 diversi cicli di programmazione.
• Il PNRR ha dato una forte accelerazione al Sistema Duale. L’incremento complessivo testimonia il successo dell’iniziativa e la capacità di mobilitare per essa risorse aggiuntive. L’incremento percentuale tra i valori medi delle UCS pre PNRR e quelli presenti sotto la spinta del Sistema Duale appare evidente, ma non consente di raggiungere ancora il valore assai più elevato attribuibile ai percorsi relativi alle stesse figure di operatore realizzate nelle Istituzioni scolastiche. Oltre a ciò, l’analisi delle delibere regionali mette in evidenza i costi, a carico della collettività, dei percorsi in sussidiarietà, aggiuntivi rispetto a quelli previsti ordinariamente dal MIM.
• Il XXIII Monitoraggio INAPP sulla IeFP testimonia l’efficienza ma non l’efficacia delle Regioni e P.A. in materia di Istruzione e formazione professionale: si apprezza la “buona capacità gestionale” con il 78,7% di risorse impegnate rispetto alle stanziate e l’84,2% di finanziamenti erogati rispetto agli impegni. Per raggiungere anche l’efficacia attraverso i risultati di matching con le esigenze e i reali fabbisogni delle Aziende del tessuto imprenditoriale occorre un salto di qualità delle Amministrazioni che potrà meglio realizzarsi attraverso la “condivisione e diffusione sistematica di buone pratiche da parte delle realtà più virtuose”1. Ci si aspetta uno sforzo da parte degli Attori istituzionali per creare occasioni di incontro e di scambio delle esperienze sul tema dei dispositivi di raccolta e selezione delle proposte formative (capacità di accreditamento, valorizazzione della premialità negli avvisi, monitoraggio degli esiti ecc.) che possano assicurare alti standard di qualità per tutta l’Istruzione e formazione professionale. Solo attraverso l’individuazione e il miglioramento degli standard qualitativi della formazione su tutto il territorio nazionale e la loro rispondenza ai reali fabbisogni del mondo produttivo sarà possibile acquisire maggiori e adeguate risorse entrando in una nuova stagione di stabilità del (sub)Sistema.
Panoramica delle Regioni
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Di seguito sono contenute alcune schede che disegnano i singoli modelli regionali di IeFP, così come si costruiscono nel tempo dal loro avvio sperimentale fino ad oggi. Tutti i dati di struttura fanno, invece, riferimento ai Monitoraggi ufficiali sulla IeFP di INAPP/ISFOL dall’a.f. 2003/04. Nel testo, ogni Regione/P.A. è preceduta da alcuni indicatori sintetici di struttura:
a) rappresentazione in anni di percorso del modello territoriale attuale;
b) iscritti al I anno delle Istituzioni formative e scolastiche;
c) quota di iscritti ai percorsi di IeFP sulla corrispondente popolazione 14-17enne;
d) percorsi e iscritti IeFP di I, II e III anno;
e) livello di sussidiarietà (tasso di scolarizzazione1 vs. tasso di formazione).
Le sezioni di ogni scheda regionale sono 13 (possono arrivare a 14 ove sia previsto il IV/V anno). In sintesi, la descrizione dell’offerta di Istruzione e formazione professionale realizzata nelle singole Regioni e Province Autonome si compone delle seguenti voci:
• Struttura
• Normativa
• Modello
• Sede di svolgimento
• Docenti
• Articolazione oraria
• Elementi
• Esiti e certificazioni
• Crediti
• Governo del sistema
• Destinatari
• Costi
• IV/V anno
• Filiera tecnologico-professionale
• Qualità
1 Il termine “scolarizzazione” ha qui il significato di far frequentare una scuola e accrescere la popolazione scolastica, non quello di portare a realizzare l’obiettivo dell’obbligo scolastico, che, come è noto, è perseguibile anche per altri canali.
Introduzione alle schede
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1. Alternanza scuola-lavoro: in base all’art. 1 d.lgs. n. 77/2005 e conformemente alle indicazioni delle guide operative del MIUR, si intende per alternanza la “modalità di realizzazione dei corsi (...), per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa.” Il percorso duale in alternanza deve essere condiviso con le aziende in riferimento alle attività in aula e ai periodi di permanenza. L’alternanza consente un apprendimento in esperienza lavorativa che, a differenza dell’apprendistato, non costituisce rapporto di lavoro in quanto è una metodologia didattica. In base alla CSR 158/2015 del 24.9.15 l’alternanza “rafforzata” comprende periodi di applicazione pratica presso un datore di lavoro non inferiori a 400 ore annue.
2. Apprendistato: in base all’art. 43 d.lgs. n. 81/2015 contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato al conseguimento di qualifica o di diploma. Prevede la stipula di un protocollo di intesa tra l’istituzione formativa e il datore di lavoro che assumerà il ragazzo e la sottoscrizione di un piano formativo individuale tra Istituzione formativa, datore di lavoro e allievo, in base al decreto 12.10.2015.
3. Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione: introdotto dalla legge n. 53/2003 ed entrato in vigore con il d.lgs. n. 76/2005, consente in 12 anni il conseguimento di un titolo di istruzione secondaria superiore o una qualifica almeno triennale entro il 18° anno di età. Ai sensi dell’art. 1, co. 622, della legge n. 296/2006, si attua l’Obbligo di istruzione che intercorre per 10 anni, dai 6 ai 16 anni e si assolve sia in un percorso scolastico sia nei percorsi regionali di IeFP.
4. Formazione professionale integrale (o FP pura): percorsi a titolarità delle Istituzioni formative accreditate (in tale categoria vengono compresi anche le scuole dipendenti dalle Province Autonome), con docenti e formatori provenienti in prevalenza dalle stesse istituzioni anche per le competenze di base; rilascia un attestato di qualifica e crediti per il rientro alla scuola; le eventuali azioni integrate riguarderebbero solo le azioni di sistema.
5. Formazione professionale mista: percorsi a titolarità in prevalenza delle Istituzioni formative accreditate; con docenti delle competenze di base provenienti dalle Istituzioni scolastiche in base a precisi accordi territoriali; rilascia un attestato di qualifica e crediti per il rientro alla
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scuola; le azioni integrate riguardano azioni di sistema, progettazione e docenza.
6. Formazione professionale integrata (con FP tra il 50% e il 20% del monte ore): percorsi, in genere, a titolarità delle Istituzioni scolastiche statali, con docenti provenienti dalle Istituzioni scolastiche per le competenze di base; si rilascia un attestato di qualifica e crediti per il rientro alla scuola; le azioni integrate riguardano le azioni di sistema; l’impianto progettuale, la metodologia e le figure professionali sono quelli richiesti alle Istituzioni formative.
7. Formazione professionale integrata (con FP entro il 20% del monte ore): percorsi a titolarità delle Istituzioni scolastiche statali, con docenti provenienti dalle stesse Istituzioni scolastiche per le competenze di base; prosecuzione automatica del percorso scolastico di Stato e, in teoria, attestato di qualifica; le azioni integrate riguardano le azioni di sistema, i moduli di Formazione professionale e la docenza/codocenza.
8. Impresa formativa simulata (IFS): modalità di apprendimento di processi di lavoro attraverso la simulazione, animata dagli studenti, della costituzione e gestione di imprese virtuali, assistite da aziende reali. Utilizza uno spazio attrezzato che riproduce l’ambito aziendale. I giovani possono operare come farebbero in una azienda reale. La classe simula in un contesto laboratoriale, la creazione e la gestione di un’impresa virtuale. Di solito, l’impresa simulata è rivolta agli allievi quattordicenni del I anno del percorso triennale e ha una funzione propedeutica all’alternanza scuola lavoro o all’apprendistato.
9. LaRSA: sono i laboratori per il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti utilizzati per promuovere il miglioramento delle carenze e il potenziamento degli apprendimenti negli allievi che hanno bisogno di colmare gap di conoscenze/competenze lungo il percorso o in fase di passaggio tra due percorsi. Possono essere interni al percorso o finanziati ad hoc.
10. Livello di sussidiarietà: presenza delle Istituzioni scolastiche nella IeFP, qui stimata in termini di percentuale di iscritti di IeFP a scuola nei percorsi di I anno. Dove non si trovano percorsi al I anno, la comparazione avviene sul successivo anno disponibile.
11. Percorsi in sussidiarietà complementare: percorsi realizzati nelle Istituzioni scolastiche, con docenti della scuola per tutte le competenze e un attestato di qualifica e crediti per i passaggi. Questi, tuttavia, non avvengono in modo automatico. Le azioni integrate con i CFP sono azioni di sistema. L’impianto progettuale, la metodologia e le figure sono quelli richiesti per i CFP.
12. Percorsi in sussidiarietà integrativa: percorsi a titolarità delle Istituzioni scolastiche statali, con docenti provenienti, di norma, dalle stesse Istituzioni scolastiche; prosecuzione automatica del percorso scolastico di Stato al IV anno e attestato di qualifica; non sono previste, di norma, azioni integrate.
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13. Percorsi in sussidiarietà ex d.lgs. n. 61/2017: si supera la struttura della sussidiarietà “integrativa” e “complementare” realizzando una sussidiarietà che integra a partire dall’a.f. 2018/19, al I anno, i sottosistemi a regia statale e regionale ma non i percorsi di studio, nel rispetto degli standard formativi adottati sul territorio da ciascuna Amministrazione pubblica.
14. Sistema Duale: modello di formazione in alternanza fra Istituzione formativa e Impresa, per agevolare le transizioni e ridurre il divario in termini di competenze tra scuola e lavoro. Ai sensi del progetto sperimentale di cui all’Accordo tra Stato e Regioni del 24 settembre 2015 il “Sistema Duale” può essere attuato in “apprendistato” (art. 43 del d.lgs. n. 81/2015), “alternanza” (d.lgs. n. 77/2005), o “impresa formativa simulata”.
I grafici di seguito riportati in tutte le schede delle Regioni e delle P.A. si riferiscono ai dati dell’ultimo Monitoraggio INAPP sulla IeFP, il XXIII. Ricordiamo che questi non includono gli allievi in apprendistato di I livello che fanno parte di un diverso Monitoraggio dello stesso Istituto che sarà verosimilmente pubblicato nel prossimo autunno per gli anni 2023/24 e 2024/25. In mancanza di informazioni ufficiali, non si farà, dunque, menzione in ciascuna scheda dei dati degli apprendisti di I livello che precedentemente erano raccolti nel paragrafo “Apprendistato per qualifica e diploma/Sistema Duale”.
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Abruzzo
Struttura
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Normativa
– Lr n. 111 del 17.5.1995, reg. n. 12 del 7.12.1995, dpgr n. 2 del 19.9.2016 (Formazione professionale)
– Protocollo MIUR-Regione del 30.07.2003 (dgr n. 729 del 06.09.03) e accordo territ. 19.1.2004
– Dgr n. 566 del 30.6.2015 (livelli essenziali docenti)
– Dgr n. 474 del 21.7.2016 (individuazione dei profili regionali)
– Dgr n. 867 del 20.12.2016 (linee guida per standard formativi e dei criteri apprendistato)
– Dgr n. 409 del 15.7.2019, (apprendistato di I e III livello e guida operativa)
– Dgr n. 62 del 10.2.2022 (accordo sussidiarietà)
– Dgr n. 57 del 31.1.2025 (accreditamento)
– Dgr n. 878 del 29.12.2025 (linee guida IeFP)
– Dgr n. 52 dell’11.2.2026 (accordo iscrizioni on line)
– DPG010/42 del 23.4.2018 (esami di qualifica e diploma professionale)
– DPG010/132 del 29.11.2019 (elenco qualifiche in regime sussidiario)
– DPG021/323 del 30.10.2023 (percorsi duali IeFP a.f. 2023/26)
– DPG021/168 del 1.10.2024 (percorsi duali IeFP a.f. 2024/27)
– DPG021/208 dell’11.8.2025 (percorsi duali IeFP a.f. 2025/28)
– DPG021/222 del 18.9.2025 e lr n. 24 del 22.8.2022 (docenza sussidiarietà)
– DPG025/242 del 17.4.2025 e dgr n. 57 del 31/01/2025 (accreditamento).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e percorsi integrali di IeFP)
Gli originari percorsi centrati sulla Formazione professionale pura nati nell’a.f. 2003/04 furono trasformati nell’a.f. 2006/07 in “percorsi episodici” destinati temporaneamente a far fronte ai bisogni formativi dei fuoriusciti dalla scuola tramite voucher. I voucher vennero cassati al I anno dall’a.f. 2008/09. Altri percorsi di FP pura su progetto presentato al MIUR furono aboliti dall’a.f. 2009/10 per lasciare il posto ai nuovi triennali. Nell’a.f. 2009/10 si sono attuati al I anno percorsi di FP mista, integrati con la scuola mediante accordi per la docenza delle competenze di base. Tuttavia, dall’anno successivo questa esperienza non venne rinnovata per difficoltà derivate dalla debole interazione tra gli attori e dallo scarso gradimento degli stessi studenti. Dall’a.f. 2008/09 cessarono (non più rinnovati al I anno) anche i percorsi integrati a titolarità scuola. Dall’a.f. 2011/12 si è adottato il modello sussidiario integrativo ma con la contemporanea presenza, prima simbolica, di percorsi di IeFP pura delle Istituzioni formative (IF), finanziati solo con fondi del riparto MLPS e riferiti alle figure degli accordi in Conferenza unificata. Ciascun Organismo di formazione (OdF) poteva candidarsi per un numero massimo di due percorsi per provincia. Il modello è stato confermato negli anni seguenti. All’Avviso n. 35/13 seguì, per l’a.f. 2014/15, uno scorrimento della graduatoria con corsi iniziati a giugno 2014 e con altri attivati nel mese di marzo 2015. In mancanza di risorse, non fu fatto alcun avviso per i percorsi di I anno dell’a.f.
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2015/16. Per l’a.f. 2016/17 si è rilanciata la IeFP con 4 percorsi formativi triennali per ciascuna provincia. La dd n. 67dpg010 del 7.8.2017 immetteva a scorrimento per il 2017 nuovi percorsi triennali per la IeFP delle istituzioni accreditate. Un avviso del mese di novembre 2018 riguardava i I anni del triennio a.f. 2018/19, partiti in ritardo nel 2019. Un avviso del dicembre 2020 per l’a.f. 2021/22 finanziava come nell’anno precedente 6 nuovi percorsi formativi triennali duali. Dall’a.f. 2016/17 sono stati segnalati in Abruzzo i primi percorsi di IV anno, in modalità duale in alternanza rafforzata. Nell’a.f. 2025/26, l’avviso IeFP finanzia, per il ciclo formativo 2025-2028, 13 percorsi triennali in modalità duale per il conseguimento della qualifica di Istruzione e formazione professionale e 2 percorsi di IV anno per il conseguimento del diploma professionale di tecnico. La dotazione finanziaria complessiva dell’avviso è pari a € 3.900.073,00. Per l’avviso 2025, ogni OdF ha potuto presentare fino ad un massimo di 2 proposte progettuali per ciascuna provincia in cui ha sedi formative accreditate, fino ad un massimo di 4. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 2.463 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 736. Per il periodo 2025-2029, il Sistema Informativo Excelsior stima nella Regione un fabbisogno occupazionale che riguarderà personale in possesso di una qualifica/diploma IeFP per 17.200 unità.
Sede di svolgimento
Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene presso l’istituzione scolastica (IS) secondo il modello sussidiario (integrativo fino all’a.f. 2018/19) e presso le Istituzioni formative (IF) nei residui percorsi. I soggetti attuatori del sistema regionale di IeFP sono: gli Organismi di formazione accreditati e/o in fase di accreditamento, secondo quanto prescritto nei pertinenti avvisi pubblici, per la macrotipologia “obbligo formativo/obbligo di istruzione e percorsi di Istruzione e formazione professionale” e le Istituzioni scolastiche (statali e/o paritarie) che offrono percorsi di IeFP erogati in regime di sussidiarietà, ai sensi del d.lgs. n. 61/2017 e del dm del 17.05.2018, previa richiesta alla Regione. La disciplina regionale vigente in materia di accreditamento a cui gli Organismi di formazione sono assoggettati è contenuta nella dgr n. 57 del 31.1.2025, parzialmente modificata con dgr n. 412 del 9.7.2025. Sulla base dei dati contenuti nell’Albo degli Organismi di formazione aggiornato al 19 marzo 2026, nella Regione Abruzzo risultano accreditati per l’Obbligo di Istruzione 26 Organismi di formazione per un totale di 32 sedi sul territorio regionale: Accademia formazione professionale Excelsior srl, Amfora srl, Associazione CNOS/FAP Regione Abruzzo, Associazione Comprendo Accademia della Formazione, Associazione Prometeo Impresa sociale, Atenea formazione e lavoro soc. coop., Aura formazione srl, Cifap formazione srl, Conforma soc. cons. a r.l., Consorzio P.M.I. Alto Sangro, Consorzio solidarietà con.sol soc. cooperativa sociale, Consorzio Up, Ellesse Group Formazione e lavoro srl impresa sociale, Eventitalia Scarl, Focus srl impresa sociale, Formabruzzo Scarl, Forme srl, Formedil L’Aquila Ente Unico Formazione Sicurezza, Gruppo Sicurform
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srl, Imprendo School srl, In-Forma e-learning school srl, Istituto Mecenate srl Impresa sociale, Lo Studio Formazione srl, P.D. Formazione & servizi srl, P.M.I. Services soc coop a r.l., S.E.C.I. srl, S.G.I. soc. coop. impresa sociale a r.l., Sapere Aude srl. Non esistono percorsi in diritto-dovere gestiti direttamente dagli enti locali. La Regione non aderiva al sistema ministeriale SIDI, ma con dgr n. 52 del 11.2.2026 è stato approvato lo schema di accordo tra la Regione Abruzzo e il Ministero dell’Istruzione e del merito per le iscrizioni on line nei percorsi di Istruzione e formazione professionale. Sulla base dell’accordo sottoscritto tra la Regione Abruzzo e l’USR, le Istituzioni scolastiche in possesso dei requisiti possono essere autorizzate alla erogazione di percorsi di IeFP e rilasciare i relativi titoli. Per l’a.f. 2025/26 sono 19 gli Istituti che erogano percorsi di IeFP su diverse sedi. Le prime annualità sono state calendarizzate il 15 novembre 2025. Non è previsto il coinvolgimento delle Agenzie formative all’interno dell’offerta sussidiaria realizzata dagli Istituti professionali.
Docenti
Dall’a.f. 2011/12, nel modello sussidiario integrativo i docenti sono della scuola. Nei percorsi “integrali” svolti dalle IF i docenti sono, di norma, sempre delle IF. La dgr n. 566 del 30.6.2015 regola ancora la materia, avendo per oggetto i livelli essenziali dei requisiti dei docenti del sistema educativo di Istruzione e Formazione. Nelle linee guida si prevede che le attività educative e formative nell’ambito dei percorsi di IeFP debbano essere affidate a personale docente in conformità al vigente CCNL sulla formazione professionale, previsto dall’accreditamento. Si stabiliscono, inoltre, i requisiti minimi per i docenti per l’area competenze di base e per le discipline tecnico-professionali.
Articolazione oraria
Dall’a.f. 2011/12 i percorsi del modello sussidiario integrativo (1.056 ore) sono stati attuati nell’ambito dell’autonomia e flessibilità. Con le linee IeFP della Regione Abruzzo, adottate con dgr n. 903 del 29.12.2022, il monte ore annuale che i soggetti delle Istituzioni formative accreditate (IF) devono garantire ai singoli allievi è esteso da 990 ore (fino all’a.f. 2018-19) a 1.056 ore annue (dall’a.f. 2019/20), ovvero 3.168 ore complessive nel triennio. In base alle stesse linee guida, i percorsi di diploma professionale di tecnico il numero delle ore complessive ammonta a 990. L’articolazione oraria per aree di competenza e per anno, per i percorsi triennali prevede: 120-96-110 ore nell’area competenze personali; 510-420-325 ore nell’area competenze culturali di base; 426-540-621 ore nell’area competenze professionali. Fermo restando il monte ore complessivo stabilito per il triennio in relazione a ciascun’area, è in capo all’autonomia dell’OdF la definizione di una diversa articolazione oraria, nel rispetto dell’intervallo percentuale di sviluppo delle competenze stabilito dalle medesime linee guida. Gli standard minimi all’interno dei percorsi duali sono a) per l’alternanza simulata: dal 15% al 25% delle ore del percorso del I anno di IeFP; b) per l’alternanza rafforzata: dal 30% al 50% del percorso duale, a cui possono concorrere, nel limite massimo del 20% delle predette
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percentuali, le attività di alternanza simulata; c) per l’apprendistato duale: nel rispetto delle percentuali di formazione esterna definite ai sensi e per gli effetti del d.lgs 81/2015 (art. 43), del decreto interministeriale del 12.10.2015, delle linee guida per l’apprendistato della Regione Abruzzo, approvate con dgr n. 867 del 20.12.2016.
Elementi
Ciascuna annualità realizza accoglienza, orientamento e counselling/facilitazione, formazione d’aula, esperienze formative in contesto lavorativo, laboratori professionalizzanti, laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti (LaRSA), supporto per il riconoscimento dei crediti conseguiti in contesti di apprendimento a carattere formale, informale e non formale e per le certificazioni intermedie e finali, visite di studio e guidate presso imprese ed eventi di settore e stage presso imprese, valutazione, competenze in ingresso, potenziamento delle soft skill, educazione fisica. I LaRSA possono riguardare: 1) gruppi di livello omogeneo per recupero o approfondimento lungo il percorso formativo; 2) allievi o gruppi di allievi in fase di passaggio tra sistemi formativi; 3) allievi o gruppi non ancora inseriti nei percorsi strutturati, ma in progetti ad hoc di rimotivazione e orientamento, che presuppongono specifiche fonti di finanziamento.
Esiti e certificazioni
La valutazione delle competenze comprende: 1) la valutazione delle conoscenze e abilità per aree culturali e tecnico professionali; 2) la valutazione delle conoscenze e abilità acquisite nei contesti di apprendimento non formale e informale; 3) la valutazione del comportamento. I criteri metodologici per una corretta valutazione della competenza sono: a) il riferimento esplicito alle situazioni di apprendimento (attività, esperienze, azioni) in riferimento alla specifica competenza con almeno un prodotto reale elaborato e con riferimento al tirocinio valutato dal tutor dell’organizzazione partner; b) l’analisi delle varie performance dell’allievo (prodotti, comportamenti, riflessioni, maturazioni). Per quanto riguarda gli apprendimenti, l’OdF o l’Istituzione scolastica adotta un “pagellino” (documento di valutazione periodica) alla fine di ogni anno. Esso ha valore di accesso alle prove di accertamento finale in termini di punteggio per gli ammessi. Nei percorsi IeFP, a titolarità degli Organismi di formazione, non è previsto il debito scolastico, poiché tutta l’attività è gestita nella forma della personalizzazione, mentre i LaRSA possono essere attivati in ogni momento del percorso formativo, in corrispondenza delle necessità effettivamente evidenziate dall’organo collegiale dei formatori/consiglio di classe. La certificazione delle competenze in relazione ai traguardi formativi raggiunti al termine del percorso triennale e quadriennale avviene in conformità alle vigenti linee guida IeFP. La certificazione finale viene formalizzata attraverso il rilascio degli attestati di qualifica o diploma professionale, redatti in conformità ai modelli dell’accordo citato. Il Repertorio regionale dell’offerta di IeFP è corrispondente al Repertorio nazionale attualmente viquaderni
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gente, come disciplinato dall’accordo Stato-Regioni dell’1.9.2019 (rep. atti n. 155/CSR). Per la certificazione delle competenze acquisite da parte dell’allievo è prevista la redazione di un dossier individuale da parte del tutor aziendale, in collaborazione con il tutor formativo del soggetto attuatore.
Crediti
In caso di passaggio tra sistemi formativi trovano attuazione le disposizioni di cui all’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 10.05.2018 (rep. atti n. 100/CSR), nonché dell’accordo tra Regione e USR, recante le modalità realizzative dei percorsi formativi svolti in regime di sussidiarietà (ex art. 7, co. 2, d.lgs. n. 61/2017 e art. 4 del dm del 17.05.2018). Nel rispetto del numero massimo previsto, sono possibili ingressi in tutte le annualità di nuovi candidati, previa verifica delle capacità, conoscenze, abilità e competenze, a seguito della quale il soggetto attuatore può riconoscere i crediti formativi per l’inserimento dell’allievo in questione nel percorso formativo. L’inserimento di nuovi allievi all’interno dei percorsi avviene nel limite massimo del 50% delle ore totali dell’annualità, ad eccezione della terza annualità, per la quale l’inserimento può avvenire in qualunque momento, previa valutazione dei crediti formativi acquisiti in precedenti esperienze didattiche e/o formative. Le modalità di accertamento del credito formativo sono definite per gli OdF da una Commissione interna di valutazione, anche attraverso modalità differenti dalle tradizionali prove orali e/o scritte, comprese forme di osservazione diretta dell’attività del soggetto coinvolto. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
Nell’ambito della programmazione territoriale, la Regione Abruzzo, sentito l’USR, individua i percorsi di Istruzione e formazione professionale negli Istituti professionali, la cui attivazione è compatibile con le classi di abilitazione dei docenti disponibili. Per i percorsi degli OdF viene costituito il Nucleo di valutazione per la valutazione di merito delle proposte progettuali a seguito di avviso pubblico. Il Nucleo di valutazione trasmette alla dirigente del Servizio istruzione, formazione e università, gli esiti della procedura di valutazione e questo approva le risultanze trasmesse ed emana la determinazione per il finanziamento dei progetti. La persistenza delle condizioni per la permanenza nel sistema di accreditamento viene verificata dalla Regione annualmente per gli Organismi di formazione, per i quali è stato introdotto un sistema per la valutazione dell’accreditamento. Tramite gli interventi congiunti di monitoraggio e valutazione, la Regione individua gli indicatori più rilevanti circa la qualità del sistema di Istruzione e formazione professionale, così che possa essere valutata l’efficacia ed efficienza degli investimenti nelle attività previste.
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Destinatari
Destinatari dei percorsi triennali sono a) i giovani che, al momento dell’avvio del percorso formativo triennale, non abbiano compiuto i sedici anni di età, con priorità per i ragazzi diplomati nella scuola secondaria di I grado nell’anno scolastico precedente a quello di avvio dei percorsi di IeFP; b) giovani dai 16 anni, purché rientranti nel “diritto-dovere all’istruzione e alla formazione”; c) giovani di età compresa fra i 17 e i 25 anni non compiuti, assolti o prosciolti dal diritto dovere all’istruzione, privi di un titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado, che, anche a seguito di eventuali interventi di riconoscimento di crediti formativi in ingresso, si iscrivono ai percorsi duali, anche con contratto di apprendistato di I livello, volti al conseguimento di una qualificazione di IeFP; d) giovani over 17 anni, assolti o prosciolti dal diritto dovere all’istruzione, privi di titolo di studio di istruzione secondaria di primo grado o di secondo grado che, anche a seguito di interventi di riconoscimento di crediti formativi in ingresso, si iscrivono ai percorsi duali volti al conseguimento di una qualificazione IeFP. L’iscrizione al percorso di “tecnico di IeFP” (IV anno) è rivolta ai soggetti in possesso di una qualifica triennale corrispondente o coerente con l’area professionale del percorso di tecnico prescelto.
Costi
Per l’a.f. 2025/26, sono utilizzate le unità di costo standard individuate dal regolamento delegato UE 2021/702, all. IV, tipo di operazione n. 3, misure 2.a, 2.b, 4.a, 4.c e 7.1 del Programma operativo nazionale, iniziativa a favore dell’occupazione giovanile e operazioni simili, indicizzate e approvate con deliberazioni del Commissario straordinario ANPAL n. 5 del 9.5.2022 e n. 6 del 16.5.2022 e richiamate dalle linee guida IeFP della Regione Abruzzo di cui alla dgr n. 903 del 29.12.2022. Secondo l’avviso duale allegato al dpg 021/208 dell’11.8.2025, le UCS di riferimento per i percorsi duali sono determinate dal solo riconoscimento dei costi di fascia “C” (€ 76,80 ora corso) sia per ore d’aula che per ore di applicazione pratica in impresa. La tariffa oraria per studente è € 0,84 ora allievo. Il finanziamento massimo concedibile per un singolo progetto è pari a: € 285.880,32 per i corsi triennali (€ 95.293,44 per ogni annualità). Tali valori sono determinati sulla base della seguente formula: [(UCS ora corso “fascia C” *monte ore corso) +(UCS ora allievo* monte ore corso * n. 16 allievi)] *n° annualità formative. Ogni classe deve essere composta da un numero minimo di 10 allievi e da un numero massimo di 16 allievi. L’annualità conclusa con un numero di allievi inferiore a 8 è soggetta a una riduzione pari al valore del contributo pubblico dovuto per “UCS ora allievo* monte ore corso frequentate da ciascun allievo * n. allievi dimessi”. Applicando il parametro di costo stabilito dalla Regione (il suddetto costo annuale per percorso è di € 95.293,44), nell’a.f. 2025/26 risultano i seguenti costi per una classe di 20 allievi: il costo per allievo del I anno corrisponde a € 4.764,67, il costo ora/corso ammonta a € 90,24, mentre il costo orario per allievo ammonta a € 4,51.
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Quarto anno
Nell’a.f. 2016/17 sono stati attivati due percorsi di IV anno per 25 alunni nell’ambito del Sistema Duale. Dall’a.f. 2022/23 è ritenuta ammissibile anche la composizione di classi con “percorsi articolati” a cui possono accedere allievi in possesso di qualifiche differenti. I IV anni prevedono 990 ore con: asse dei linguaggi (99 ore), asse matematico (99 ore), area storico-sociale-economico (148 ore), asse scientifico-tecnologico (149 ore), area professionale (495 ore). Il monte ore di insegnamento per il percorso di IV anno deve essere almeno di 495 ore, che corrispondono al minimo di formazione in aula previsto (50% di 990). L’iscrizione è rivolta ai soggetti in possesso di una qualifica triennale corrispondente o coerente con l’area professionale del percorso di tecnico prescelto. Ogni corso deve prevedere classi composte da un numero minimo di 8 allievi fino a un massimo di 16. La sovvenzione massima riconoscibile è pari a € 89.337,60. Nel corso degli anni vi sono stati:
– a.f. 2016/17: n. percorsi 2; n. allievi 25
– a.f. 2017/18: n. percorsi 1; n. allievi 16
– a.f. 2018/19: n. percorsi 0; n. allievi 0
– a.f. 2019/20: n. percorsi 5; n. allievi 22
– a.f. 2020/21: n. percorsi 7; n. allievi 47
– a.f. 2021/22: n. percorsi 5; n. allievi 42
– a.f. 2022/23: n. percorsi 6; n. allievi 36
– a.f. 2023/24: n. percorsi 6; n. allievi n.d
– a.f. 2024/25: n. percorsi 2; n. allievi n.d
– a.f. 2025/26: n. percorsi 2; n. allievi n.d
Filiera tecnologico-professionale
In Abruzzo, per l’a.f. 2024/25 sono state realizzate 2 filiere tecnologico-professionali con la partecipazione di 2 Istituzioni formative accreditate (Politecnica - L’Aquila e ECIPA Abruzzo srl – Pescara). Nell’a.f. 2025/26, le scuole autorizzate per l’attivazione delle filiere sono 22 delle quali solo 4 prevedono un accordo con un Organismo di formazione (2 su Pescara e 2 su Teramo). Si precisa che è uno solo l’OdF interessato. Non sono stati istituiti tavoli di confronto permanenti o Campus per i percorsi di filiera e pertanto non vi è stata una riprogettazione dei percorsi IeFP per l’accesso agli ITS. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione di Campus, approvato con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. Ad un Istituto capofila di L’Aquila sono andati 750mila euro per la realizzazione di un Campus formativo integrato e laboratoriale.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. La programmazione IeFP in Abruzzo segue criteri di programmazione regionali definiti dai Programmi operativi regionali (POR) FSE+.
Criteri di selezione. Per la valutazione di merito delle domande sono individuati criteri di selezione riferiti alla efficacia degli interventi e alla qualità
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dei servizi e delle attività. In linea con la strategia regionale, è individuato, inoltre, un criterio di selezione premiale per attività aggiuntive a sostegno e a vantaggio dei destinatari. 1. Efficacia degli interventi: a) adeguatezza della proposta progettuale (coerenza generale rispetto all’avviso e qualità dell’architettura progettuale; chiarezza, sinteticità ed esaustività della proposta; qualità della rilevazione dei bisogni su cui si basa la proposta; qualità delle attività di valutazione; chiarezza e puntualità nella descrizione delle modalità di apprendimento adottate, qualità dei servizi/attività proposti); b) presenza e adeguatezza di un partenariato con imprese tramite manifestazioni di interesse coerenti con i percorsi formativi duali da attivare (manifestazione di interesse di imprese coerenti con almeno 2 fino a 30 dipendenti a tempo indeterminato, incluso tutte le tipologie di apprendistato); c) proposte progettuali inserite in filiera con le aree tecnologiche in cui sono attivi gli IFTS o gli ITS Academy della Regione Abruzzo. 2. Qualità dei servizi/attività proposti: a) esperienza del soggetto realizzatore nell’attuazione di percorsi di IeFP in modalità duale; b) qualità del personale docente (in termini di titoli di studio ed anni di esperienza rispetto all’area di docenza per cui viene impiegato; sono valorizzabili esperienze con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, prestazioni professionali con partita IVA e prestazioni occasionali, entrambe attestate da contratto). 3. Adozione di misure per la frequenza ai corsi: a) sono adottate misure specifiche volte a facilitare la frequenza dei percorsi e il successo formativo degli allievi (formazione extra ore corso che rilascia certificazione di terza parte utile a favorire la capacità di inserimento al lavoro, riconoscimento di una indennità oraria di frequenza, spese per abbonamento annuale al trasporto pubblico locale al fine di agevolare la mobilità dei destinatari verso la sede formativa, rimborso parziale delle spese di trasporto pubblico locale, ore di formazione aggiuntive prive di certificazioni, organizzazione di attività extra percorso quali partecipazione a seminari, eventi o fiere, assistenza individuale agli allievi).
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Basilicata
Struttura
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Normativa
– Protocollo del 24.7.2003 (sperimentazione IeFP)
– Accordo territoriale del 12.12.2003
– Protocollo del 13.1.2016 (duale)
– Legge regionale n. 33 dell’11.12.2003
– Dgr n. 574/10, dgr n. 927/12, dd n. 878/12 (accreditamento sedi IeFP)
– Dgr n. 1221/10 (recepimento accordo I anno di attuazione IeFP 2010/11)
– Dgr n. 1152/11 (intesa Regione-Province per il sistema di IeFP)
– Dgr n. 1158/11 (linee triennali offerta formativa)
– Dgr n. 1207/11 (tavolo tecnico istruzione e formazione)
– Dgp di Potenza n. 122 del 2.11.11 (approvazione piano di IeFP 2011/2013)
– Dd Ufficio cultura-istruzione n. 547 del 7.3.2012(contributo agenziale alle attività)
– Lr n. 30 del 13.9.2015 (apprendimento permanente)
– Lr n. 9 del 13.5.2016 (istituzione dell’Agenzia unica del lavoro - Lab)
– Dgr n. 700 del 10.7.2017 e dd n. 929/17 (IV anni in duale a.f. 2017/18)
– Dgr n. 952 del 13.12.2019 e dgr n. 139 del 2.3.2020 (avviso duale IV anno IF e differimento scadenza a.f. 2020/21)
– Dgr n. 177 del 12.3.2020 (avviso triennale IS a.f. 2020/21)
– Decreto direttoriale n. 120 del 13.7.2023
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e quarto anno integrale)
Dal 2004/05 fino al 2010/11 (ultimo avviso per I anni) la Regione ha attuato percorsi triennali (misti) di Formazione professionale per chi interrompe la prosecuzione del proprio itinerario formativo nel percorso scolastico o intende proseguirlo nella Formazione professionale. Affidamento diretto della Provincia di Potenza e della Provincia di Matera alle Agenzie provinciali per la formazione, istituite ai sensi della legge regionale n. 12/1998 e accreditate dalla Regione. L’estinzione dei terzi anni dei vecchi percorsi triennali a titolarità delle Agenzie è avvenuta nel 2013/14. Dall’a.f. 2011/12 è stata istituita l’adozione della sola sussidiarietà (integrativa fino all’a.f. 2018/19, che vede nello stesso anno i nuovi primi anni ex d.lgs n. 61/2017), con apporto integrato delle Agenzie provinciali (Apofil e Ageforma) per un numero limitato di ore. La presenza delle Agenzie interessava anche i percorsi per 16-18enni extra accordo e con qualifiche regionali. Dall’a.f. 2016/17 le Agenzie sono state soppresse a favore dell’Agenzia regionale per il lavoro e le transizioni nella vita attiva (LAB - Lavoro e apprendimento Basilicata) in base alla lr n. 9 del 13.5.2016. L’apporto delle due Agenzie provinciali è stato mantenuto dall’unica Agenzia regionale LAB assicurando alle Istituzioni scolastiche in sussidiarietà un’offerta integrata a quella della scuola. In Basilicata, negli a.f. 2018/19 e 2019/20, non sono stati avviati percorsi triennali a qualifica. Con la dgr n. 177 del 12.3.2020 si sono realizzati 24 percorsi triennali solo IS per l’a.f. 2020/21 (sussidiarietà ex d.lgs. n. 61/2017 in base all’accordo tra Regione e USR del 15.3.2019). Il IV anno, da realizzare solo negli Organismi di formazione (OdF), formalmente
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approvato per l’a.f. 2017/18, non ha avuto esito per mancanza di proposte e iscritti. Con la dgr n. 952 del 13.12.2019 è stato approvato un nuovo avviso pubblico per la presentazione di progetti di IV anno in attuazione della sperimentazione del Sistema Duale nell’ambito degli IeFP. La dgr n. 139 del 2.3.2020 ne ha differito i termini di scadenza permettendo l’avvio di due percorsi (Tecnico per l’automazione industriale e Tecnico dei servizi di promozione ed accoglienza) presso due Organismi di formazione per l’a.f. 2020/21 (con esami entro il novembre 2021), con la partecipazione di partenariati misti (ATI-ATS) composti da un OdF accreditato, imprese e Istituti professionali di Stato. Di essi, però, non vi è traccia nel Monitoraggio INAPP. Negli aa.ff. 2021/22 - 2024/25 non sono stati attivati nuovi percorsi IF per 14-17enni in diritto-dovere all’istruzione e alla formazione. Per il periodo 2024-2028, in Basilicata, il Sistema Informativo Excelsior prevede un fabbisogno di oltre 23mila unità composta per il 33% da impiegati e professioni commerciali e dei servizi e per il 14% da operai specializzati e conduttori di impianti. La domanda di formazione secondaria (diploma quinquennale o IeFP) peserà per il 48,3% sul fabbisogno totale regionale. Nel quinquennio, la stima Excelsior dei nuovi lavoratori richiesti con un titolo di Istruzione e formazione professionale ammonta a 4.100 unità, ma attualmente non sono presenti qualificati in Regione.
Sede di svolgimento
Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione ai nuovi percorsi triennali di IeFP avviene presso la scuola secondo il modello sussidiario e, più recentemente, senza nessuna presenza della formazione. I percorsi triennali sono svolti nelle scuole accreditate, in regime di sussidiarietà, con un totale di 20 Istituti scolastici professionali ordinamentali autorizzati alla realizzazione di percorsi di IeFP. In passato, l’Agenzia regionale LAB, ha supporto variamente le scuole per i percorsi triennali in sussidiarietà: realizzava nel III anno del triennio un monte ore che, fino all’a.s. 2020/21, ha compreso essenzialmente una formazione d’aula tecnico specialistica relativa al profilo e il tirocinio. Per i IV anni, le attività di formazione devono essere erogate esclusivamente dagli OdF, con strutture e attrezzature in regola con le normative. Sarebbero 98 le Istituzioni formative accreditate per la IeFP. Per la composizione del gruppo classe sono ammessi anche allievi con qualifiche differenti. Le attività devono essere avviate il 1° di settembre e concludersi il 30 giugno dell’anno successivo. Vi sono anche 20 Istituti scolastici professionali ordinamentali autorizzati alla realizzazione di percorsi di IeFP, dislocati sull’intero territorio regionale, 13 in provincia di Potenza e 7 in quella di Matera.
Docenti
Dall’a.f. 2011/12, nel modello sussidiario i docenti sono della scuola. Nei IV anni la docenza è affidata alle OdG.
Articolazione oraria
I percorsi triennali del modello sussidiario prevedono un monte ore di 1.056 ore. I IV anni hanno una durata di 990 ore articolate in: 1) orientamento e accompagnamento (min 10 e max 15 ore); 2) competenze di base (min 350
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e max 450 ore); 3) competenze tecnico-professionali (min 400 e max 640 ore); 4) esame finale (min 12 e max 24 ore). Le attività di applicazione pratica si svolgono in alternanza scuola-lavoro “rafforzata” con almeno 400 ore o nella modalità “apprendistato” con almeno 495 ore di applicazione in impresa.
Elementi
Il curricolo integrato dovrà prevedere: 1) informazione delle famiglie con azioni congiunte degli operatori CIL, dei docenti del sistema dell’istruzione e di personale specializzato; 2) azione di tutoring personalizzato, finalizzato al potenziamento delle abilità personali; 3) azione di tutoring specializzato per l’inserimento professionale; 4) azioni di ascolto e cura destinate ai disabili e a soggetti a rischio di esclusione sociale; 5) formazione orientativa rivolta a studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al biennio della scuola secondaria di secondo grado. Nei IV anni, l’opzione facoltativa LaRSA ha durata fino al massimo del 10% del monte ore.
Esiti e certificazioni
La dgr n. 1324/2018 ha modificato e integrato il dispositivo (modalità e le norme di utilizzo delle attestazioni) e le attestazioni del “Repertorio regionale delle attestazioni della Basilicata” (RRA), istituito con la dgr n. 625/2012, completando il percorso di adeguamento del sistema regionale degli standard professionali, formativi, di certificazione e di attestazione (lr. n. 30/2015, art. 21) alle disposizioni di cui al d.lgs. n. 13/2013 e al di. n. 30.6.2015. Fanno parte del RRA: l’attestato di frequenza semplice; l’attestato di apprendimenti non formali e informali; l’attestato di frequenza con esito positivo degli apprendimenti; il documento di trasparenza; il documento di validazione; il certificato di qualificazione professionale. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. Nei percorsi di IV anno, ogni competenza è declinata in Unità formativa (UF).
Crediti
Al fine di valorizzare l’insieme degli apprendimenti formali, non formali e informali, la Regione sviluppa l’offerta di servizi finalizzati alla loro validazione in termini di crediti formativi riconosciuti, rivolti a rafforzare l’accesso a ulteriori opportunità di istruzione e formazione, oltre a qualificazioni spendibili sul mercato del lavoro e verso i sistemi di istruzione e formazione, in esse incluse le certificazioni di competenza. La validazione degli apprendimenti è svolta, nel rispetto e in applicazione di quanto stabilito dalle leggi dello Stato e dagli specifici accordi Stato-Regioni in relazione ai sistemi di referenziazione dell’Unione europea, in modo da assicurare la comparabilità delle competenze certificate sull’intero territorio nazionale. La validazione costituisce componente essenziale delle politiche in materia di orientamento,
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Istruzione e formazione professionale, lavoro. I procedimenti di validazione sono integrati con la gestione del libretto formativo del cittadino. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
La Regione ha costituito un “Comitato tecnico interistituzionale”, composto da rappresentanti della scuola, dell’università, del MIUR e della Regione, con compiti di valore consultivo da esercitare prima della determinazione dei bandi di IeFP. Le politiche regionali in materia di apprendimento sono oggetto di specifico piano triennale, che costituisce indirizzo per la definizione e l’attuazione dei singoli interventi. Nell’ambito della programmazione del sistema regionale integrato per l’apprendimento la Regione definisce l’articolazione e le norme di funzionamento delle reti territoriali per l’apprendimento, comprendenti l’insieme dei servizi di istruzione, formazione e lavoro.
Destinatari
Per i percorsi di IeFP, ragazzi che abbiano concluso il primo ciclo di studi (licenza di scuola media inferiore). Per i percorsi di IV anno in duale, giovani residenti in Regione che non abbiano compiuto 25 anni alla data dell’inizio del corso e che siano in possesso di una qualifica triennale coerente con il percorso di IV anno.
Costi
Riguardo ai percorsi di IV anno (ultimo dgr n. 952/2019), il numero di allievi, secondo il bando, andrebbe da un minimo di 8 anni a un massimo di 15. Il finanziamento massimo è definito dalla seguente formula: (UCS 73,13*990 monte ore annuale) + [(UCS 0,80 ora allievo*n. 15 allievi) *990 ore] = costo annuo di € 84.278,70. Le attività formative sono tenute da docenti di fascia C e l’UCS ora allievo viene finanziata ai beneficiari per ogni ora effettiva di frequenza di ciascun allievo presente nel corso, sempre che abbia frequentato almeno il 75% del monte ore.
Quarto anno
Il IV anno, formalmente previsto a partire dall’a.f. 2017/18 (dgr n. 700 del 10.7.2017), non è stato realizzato in quel periodo. Solo nell’a.f. 2020/21, con la dgr n. 952 del 13.12.2019 e la dgr n. 139 del 2.3.2020, sono partiti (a.f. 2020/21) 2 percorsi di IV anno in modalità duale per complessivi 17 allievi di CFP accreditati, rivolti ad ATI/ATS formate da un Organismo accreditato privato, un IP e un’impresa. La durata è di 990 ore, con 400 ore di alternanza scuola-lavoro (IeFP) o almeno 495 ore di formazione in impresa (apprendistato). Gli esami si sono conclusi nel novembre 2021. Non sono stati avviati ulteriori percorsi.
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Filiera tecnologico-professionale
Non sono segnalate Filiere formative tecnologico-professionali con il coinvolgimento di CFP nella Regione per l’anno in corso.
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Calabria
Struttura
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Normativa
– Protocollo del 23.09.2003
– Accordo territoriale del 13.09.04
– Dd n. 14318 del 28.07.09 (avvio percorsi e destinatari)
– Dgr n. 529 del 22.07.10 (attivazione percorsi IeFP per 21 figure)
– Dd n. 13408 del 17.09.10 (accreditamento IP quali enti di FP)
– Dd n. 11258 del 2.10.10 (avviso a.f. 2010/11)
– Dd n. 872 del 29.12.10 (accreditamento IF)
– Dgr n. 67 del 28.2.11 (linee guida IeFP)
– Dd n. 11884/2011 (avviso a.f. 2011/12)
– Dgr n. 190 del 26.04.2012 (apprendistato qualifica e diploma professionale)
– Dd n. 12180 del 31.08.12 (avviso a.f. 2012/13)
– Lr n. 53/13 (disciplina IeFP)
– Dgr n. 10727 del 10.09.14 (avviso IV a.f. 2014/15)
– Dgr n. 536 del 16.12.2015 (duale)
– Dgr n. 6306 del 1.06.2016 (esami)
– Dgr n. 568 del 28.12.2016 (linee guida IeFP)
– Dgr n. 5610 del 17.05.2016 (IeFP a.f. 2016/17)
– Dd n. 2035 del 27.02.2017, dd n. 6598 del 21.06.2017, dd n. 5003 del 15.05.2017 (IeFP a.f. 2017/18)
– Dd n. 9765 dell’11.09.2018 (IeFP a.f. 2018/19)
– Dd n. 8714 del 19.07.2019 (IeFP a.f. 2019/20)
– Dd n. 2027 del 2.03.2021 (IeFP a.f. 2021/22)
– Dd n. 1666 del 21.2.2022, dgr n. 418 del 1.9.2022, dd n. 10931 del 19.9.2022, dd n. 12554 del 18.10.2022, dd n. 17471 del 29.12.2022 (IeFP a.f. 2022/23).
– Dd n. 12501 del 6.9.2023 (IeFP a.f. 2023/24)
– Dgr n. 336 del 10.9.2024, ddg n. 12399 del 5.9.2024, dd n. 14474 del 14.10.2024 (IeFP a.f. 2024/25)
– Dd n. 4320 del 26.3.2025 (costi standard)
– Dd n. 13194 del 18.9.2025, dd n. 19365 del 12.12.2025 (IeFP a.f. 2025/26).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e percorsi integrali di IeFP)
Dal 2005/06 la realizzazione dei percorsi triennali integrali secondo l’accordo in CU del 19.6.03 prevedeva l’interazione tra Organismi di formazione (Agenzie accreditate per l’obbligo formativo), Istituzioni scolastiche di scuola secondaria superiore e un’impresa o associazione di categoria o ente bilaterale per le ore di alternanza formazione/lavoro. La gestione didattico-organizzativa era affidata ad un organismo paritetico tra Agenzia e Scuola. La gestione amministrativo-contabile era a cura delle Agenzie. I percorsi di durata triennale per l’acquisizione di una qualifica professionale sono stati avviati dalla Regione a partire dall’a.f. 2010/11 a seguito dell’emanazione della dgr n. 529 del 20.9.2010 la quale ha fornito prime indicazioni per l’avvio dei percorsi in sussidiarietà integrativa a titolarità di Istituzioni scolastiche (IS). Fino all’a.f. 2021/22 la Regione non ave81
va attivato percorsi di IeFP in regime di sussidiarietà ex d.lgs. n. 61/2017, ma nel marzo 2022 si è sottoscritto l’accordo tra la Regione Calabria e l’USR Calabria per la realizzazione dei percorsi da parte delle Istituzioni scolastiche. Contemporaneamente, sono stati attuati percorsi integrali triennali delle Istituzioni formative (IF) sia nelle IF del privato sociale che provinciali, riferiti alle figure degli accordi. Negli aa.ff. 2014/15, 2015/16 e 2016/17 non sono partiti percorsi di I anno triennali per mancanza di risorse. Invece, un avviso pubblico relativo a percorsi di IeFP è stato pubblicato nel 2016 e si è concluso con lo svolgimento degli ultimi esami di qualifica nell’a.f. 2021/22. Per l’a.f. 2017/18, le risorse disponibili hanno consentito l’attivazione da parte dei CFP di alcuni percorsi triennali ordinamentali, poi realizzati al I anno nell’a.f. 2020/21. Non sono segnalati successivi percorsi di I anno triennali fino all’emanazione del ddg n. 12724 del 10.12.2021, che prevede percorsi a valere sulle risorse statali non ancora utilizzate assegnate alla Regione per le annualità 2019 e 2020. Si trattava di 16 percorsi triennali, dei quali ne sono stati effettivamente attivati per l’a.f. 2022/23 soltanto 11, di prima annualità, per ragazzi che non avevano ancora compiuto 16 anni. In ambito PNRR, per l’a.f. 2022/23 sono stati finanziati 4 percorsi formativi triennali in modalità duale. Nell’a.f. 2023/24 non sono stati attivati nuovi percorsi ordinamentali, ma con dd n. 12501 del 6.9.2023 è stato approvato l’avviso pubblico per la presentazione dell’offerta formativa “Sistema Duale” del PNRR, per 5 percorsi triennali duali e 4 annuali duali di IV anno. Con ddg n. 12399 del 5.9.2024 è stato approvato per l’a.f. 2024/25 l’avviso pubblico n. 3 per la presentazione dell’offerta formativa ‘Sistema Duale’ - percorsi di Istruzione e formazione professionale. Per l’a.f. 2025/26 sono previsti 27 percorsi formativi triennali (ordinari) + 3 (duali) di IeFP, per il conseguimento della qualifica e 3 percorsi formativi duali annuali di IV anno di IeFP, per il conseguimento del diploma professionale. Ognuno degli Enti di formazione presenti in Regione può presentare una sola proposta progettuale per ogni linea di intervento, avvalendosi obbligatoriamente di un partenariato aziendale. L’impegno complessivo per il finanziamento di un ciclo formativo per i percorsi ordinari di durata triennale è di € 8 milioni e di € 1.225.041,00 per i percorsi duali triennali e di IV anno. Non sono previsti percorsi in sussidiarietà. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 345 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 69. Secondo il Sistema Informativo Excelsior, la Calabria avrà bisogno tra il 2024 e il 2028 di impiegati e professioni commerciali e dei servizi per coprire il 35% del fabbisogno complessivo, mentre il fabbisogno stimato degli operai specializzati e dei conduttori di impianti sarà pari al 16% del totale. Nel quinquennio, la stima dei lavoratori richiesti con un titolo di Istruzione e formazione professionale ammonterà a 17.600 unità.
Sede di svolgimento
I soggetti attuatori dei percorsi di IeFP integrale sono le Agenzie formative accreditate per l’obbligo formativo (in forma singola o in ATS). Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene presso la scuola secondo il modello sussidiario e presso le IF accreditate nei percorsi di IeFP integrale. Gli Enti di formazione sono accreditati
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dalla Regione ai sensi delle linee guida per l’accreditamento degli Organismi di formazione e orientamento professionale di cui alla dgr n. 335/2021 per la macro-tipologia “Obbligo formativo/Obbligo di istruzione e percorsi di Istruzione e formazione professionale”. Non possono accedere all’accreditamento Enti a scopo di lucro. Anche le scuole hanno obbligo di accreditamento regionale (decreto del 17.5.2018) finalizzato a verificare la disponibilità di risorse strumentali e laboratoriali, oltre che la disponibilità delle necessarie professionalità, coerenti con le figure professionali previste. Le linee guida per l’accreditamento degli Organismi di formazione e orientamento professionale approvate con dgr n. 335 del 28.7.2021 indicano come requisiti la disponibilità delle dotazioni infrastrutturali e logistiche, il possesso di adeguate capacità gestionali e risorse professionali, la certificazione di qualità conforme alle norme ISO UNI EN 9001 (Settore 37) nel caso dell’accreditamento definitivo. Il calendario scolastico 2025/26 ha avuto inizio il 16.9.2025. Gli ultimi percorsi che costituivano l’offerta di Istruzione e formazione professionale sono partiti nel gennaio 2026. La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. I soggetti attuatori delle Istituzioni formative possono presentare un unico progetto.
Docenti
Nei percorsi integrali triennali le risorse professionali si riferiscono ai docenti dell’Agenzia formativa. Il corpo docente è composto anche da esperti provenienti dal mondo della produzione, delle professioni e del lavoro, in possesso di una specifica esperienza professionale nel settore, di tutor e di eventuali altre figure, come i docenti di sostegno in caso di handicap. Non è previsto il coinvolgimento delle Agenzie formative all’interno dell’offerta sussidiaria realizzata dagli IP. Il personale impegnato deve rispondere ai requisiti del regolamento regionale per l’accreditamento degli Enti di formazione professionale. Per le attività riguardanti il riconoscimento dei crediti formativi e la certificazione delle competenze di base, gli Enti di formazione dovranno garantire la presenza di personale con specifiche competenze. Per ogni unità formativa possono essere presenti più docenti. Il ruolo del docente è assolutamente incompatibile con la funzione di tutor d’aula. Il tutor d’aula/formativo nell’accompagnare gli allievi nel processo di inserimento in azienda per la realizzazione delle attività di alternanza monitora, attraverso modalità tracciabili, il percorso di apprendimento dell’allievo, anche attraverso opportuni confronti e verifiche con il tutor aziendale. I contratti applicati ai docenti di IeFP fanno riferimento al CCNL per la formazione, previsto dall’accreditamento per l’obbligo formativo.
Articolazione oraria
Dall’a.f. 2017/18 (dgr n. 6598/17) il percorso ordinamentale dei CFP prevede 3.000 ore. Per l’a.f. 2025/26, in relazione ai percorsi triennali di 3.000 ore complessive (1.000 I anno, 1,000 II anno, 1.000 III anno), resta ferma la disciplina vigente in materia di ordinamento dell’Istruzione e formazione professionale, mentre gli standard minimi dei contenuti di applicazione pratica sono: a) competenze di base 1.140 ore (440 ore I anno, 380 II anno, 320 III anno); competenze tecni83
co-professionali 1.310 ore (510 ore I anno, 410 II anno, 390 III anno); LaRSA 150 ore (50 ore I anno, 50 II anno, 50 III anno); stage (0 ore I anno, 160 II anno, 240 III anno). Al fine di consentire la personalizzazione dei percorsi e rispondere alle esigenze formative degli allievi, è ammessa una flessibilità oraria pari al 20% del monte orario indicato in tabella esclusivamente per le competenze di base e tecnico-professionali. In relazione ai percorsi duali, per l’alternanza simulata sono previste 200 ore del primo anno di un percorso triennale IeFP, mentre non è previsto l’utilizzo dell’alternanza simulata quale modalità didattica nella III e IV annualità. Per l’alternanza rafforzata si utilizza dal 30% al 50% del percorso duale, a cui possono concorrere solo per il primo e secondo anno, nel limite massimo del 20% delle predette percentuali, le attività di alternanza simulata. Per l’apprendistato di I livello ci si orienta nel rispetto delle percentuali di formazione esterna definite ai sensi del d.lgs 81/2015, del dm 12.10.2015 e della dgr n. 401 del 28.8.2019.
Elementi
Le misure previste nei percorsi triennali integrali comprendono: accoglienza, orientamento, personalizzazione, tutoraggio, stage, accompagnamento, incontri con le famiglie e attori economici e sociali. I progetti formativi di durata triennale devono: 1) essere avviati nel rispetto del calendario scolastico; 2) garantire la personalizzazione del percorso; 3) prevedere il riconoscimento di crediti formativi; 4) avere una articolazione in unità formative; 5) prevedere verifiche intermedie degli apprendimenti in esito a ciascuna unità formativa; 6) prevedere un esame finale per il conseguimento della qualifica o dell’attestato di competenze; 7) prevedere attività di stage e la realizzazione di laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti. Qualora si rendesse necessario un recupero dei livelli di apprendimento da parte degli allievi, è possibile prevedere l’attivazione di laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti (LaRSA) fino ad un massimo di 50 ore per singola annualità. Tali ore, che concorrerebbero al monte orario ordinamentale obbligatorio previsto di 1.000 ore, possono essere realizzate anche mediante alternanza simulata.
Esiti e certificazioni
I percorsi formativi di IeFP in modalità duale si concludono con il rilascio di una delle seguenti attestazioni: a) attestato di qualifica professionale a conclusione dei percorsi di durata triennale; b) attestato di diploma professionale a conclusione dei percorsi di durata annuale di IV anno; c) attestato di competenze, in cui sono riportati i risultati di apprendimento raggiunti in termini di competenze e/o loro elementi (abilità/conoscenze) dal singolo allievo, utile al fine del riconoscimento di crediti in ingresso nel passaggio ad altri percorsi. I suddetti attestati sono redatti secondo i modelli e le note di compilazione adottati con l’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 1° agosto 2019 (repertorio atti n. 155/CSR), allegati 5, 6 e 7 e recepiti dalla Regione Calabria. Il nuovo modello di certificato, ai sensi del dm 24.8.2021 è in vigore dall’a.f. 2022/23. È richiesta per ciascun allievo la frequenza di almeno il 75% delle ore di formazione previste. A
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conclusione del percorso triennale verrà inoltre rilasciato d’ufficio il “certificato di assolvimento dell’obbligo di istruzione”, di cui al dm n. 9 del 27.1.2010. Per la certificazione delle competenze acquisite da parte dell’apprendista è prevista la redazione di un dossier individuale, predisposto, secondo l’allegato 2 al dm 12.10.2015, dal tutor formativo del soggetto esecutore e dal tutor aziendale. Agli apprendisti è garantito il diritto alla validazione delle competenze anche nei casi di abbandono o risoluzione anticipata del contratto, a partire da un periodo minimo di lavoro di tre mesi.
Crediti
Il soggetto attuatore potrà riconoscere i crediti formativi per l’inserimento dell’allievo nel percorso formativo prescelto e, comunque, nel rispetto delle disposizioni sui passaggi tra sistemi di cui alla dgr n. 562 del 28.12.2016 e dalla dgr n. 69 del 28.2.2022, nonché della normativa nazionale vigente in materia, come recepita dalla Regione Calabria con dgr n. 516 del 26.11.2021. Il passaggio, anche per soggetti/allievi in dispersione, da un percorso scolastico/formativo ad un percorso IeFP avviene sulla base della domanda presentata anche per il tramite della istituzione scolastica o formativa di provenienza. L’istituzione formativa di destinazione ne verifica le condizioni di ammissibilità e nomina una Commissione composta da personale in servizio presso l’istituzione stessa, integrata con un docente o un formatore dell’istituzione di provenienza. La Commissione interna, sulla base del riconoscimento dei crediti posseduti e certificati o di attestazioni di frequenza o dichiarazioni (rilasciati dall’istituto di provenienza o in possesso del richiedente, acquisite anche mediante autocertificazione e della comparazione in termini dei risultati di apprendimento tra il percorso di provenienza e quello di destinazione, nonché delle effettive potenzialità di prosecuzione del percorso stesso, determina l’inserimento dell’allievo nel nuovo percorso. È possibile prevedere specifiche sessioni di accompagnamento/recupero delle competenze professionali oppure delle prove in situazione per il riconoscimento delle competenze professionali acquisiste in contesti non formali, informali. Nel passaggio ad altri percorsi viene rilasciato l’attestato di competenze, che dimostra quelle acquisite nel percorso in riferimento al profilo formativo e professionale e al raggiungimento degli standard formativi minimi, relativi alle competenze di base e alle competenze tecnico-professionali, specifiche e comuni. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
L’Amministrazione pubblica da cui dipende la gestione dell’Istruzione e formazione professionale nella Regione Calabria è il Dipartimento “Lavoro, Formazione, Politiche Sociali”. Un apposito Gruppo tecnico costituito da Regione e Ufficio Scolastico Regionale della Calabria monitora la realizzazione complessiva dei percorsi IeFP in base agli accordi tra Regione e USR. Il processo di programmazione è sostenuto da un monitoraggio costante da parte della Regione. Con
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deliberazione n. 200 del 30 aprile 2024 si è stabilita la trasformazione di Azienda Calabria Lavoro in Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL) e l’approvazione dello Statuto. Lavora attraverso la piattaforma “Lavoro per Te Calabria”. È ente tecnico-operativo e strumentale della Regione e provvede anche a formazione e apprendimento permanente ad essa affidati dalla Regione. Può proporre alla Regione standard qualitativi aggiuntivi ai livelli essenziali delle prestazioni (art. 2, comma 1, del d.lgs. 150/2015) e per l’accreditamento e le autorizzazioni regionali dei soggetti che erogano formazione. Favorisce il ricorso al sistema di formazione duale in raccordo con le imprese nell’ambito dei percorsi di IeFP e supporta la programmazione dell’offerta formativa con riferimento alle dinamiche del mercato del lavoro. Presso le Istituzioni formative sono istituiti dei Comitati paritetici (CP) per il monitoraggio e la valutazione dei singoli percorsi, il riconoscimento e il rilascio dei crediti e il supporto al Gruppo tecnico regionale (GTR) che segue la realizzazione dei progetti. I “Comitati paritetici” sono costituiti dai rappresentanti di Regione, Istituto professionale partner e Istituzione formativa. La valutazione di merito delle proposte progettuali pervenute viene effettuata da un’apposita Commissione di valutazione, nominata con decreto del Dirigente generale del dipartimento competente.
Destinatari
Per l’a.f. 2025/26, i destinatari dei percorsi triennali sono: giovani soggetti all’obbligo di istruzione e/o al “diritto-dovere all’istruzione e alla formazione” di età non superiore ai 18 anni (18 anni non compiuti) purché privi di titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado o qualifica professionale e in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media) o, per gli allievi con disabilità, dell’attestato di credito formativo previsto dall’art. 9 del dpr n. 122 del 22.6.2009. I destinatari dei percorsi annuali di IV anno sono giovani da 17 a 25 anni che hanno assolto il diritto-dovere e si iscrivono al IV anno dei percorsi di IeFP in possesso almeno di una qualifica professionale IeFP di III livello EQF (coerente con l’area professionale del percorso di tecnico prescelto). In caso di minori stranieri e/o non accompagnati, presenti sul territorio italiano, gli stessi sono soggetti all’obbligo di istruzione. L’iscrizione dei suddetti va accolta in qualsiasi momento dell’anno, in coincidenza con il loro arrivo sul territorio nazionale. Essi vanno iscritti anche se sprovvisti di permesso di soggiorno o privi di documentazione (art. 45, dpr n. 394/99).
Costi
Per l’a.f. 2025/26, i corsi di I anno IeFP ordinamentali che risultano attivati fanno riferimento all’avviso di cui al ddg n. 13194 del 18.9.2025. Le UCS sono determinate dal solo ed esclusivo riconoscimento dei costi di fascia “C”: tariffa per ore d’aula € 82,27 ora corso, tariffa per ore di applicazione pratica in impresa € 82,27 ora corso, tariffa per studente € 0,90 ora allievo. Il finanziamento massimo concedibile per un singolo progetto è pari a € 287.310,00 per i percorsi triennali. Tali valori sono determinati sulla base della seguente formula: [(UCS oraria “fascia C” *monte ore corso) +(UCS ora allievo* monte ore corso* 15 alquaderni
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lievi)] *n° annualità formative. Il numero delle ore annuali resta 1.000. Così, partendo dal parametro di costo massimo del I anno di € 95.770,00 (€ 287.310,00/3), la stima dell’importo annuale ad allievo per una classe di 20 allievi sarebbe di € 4.788,50, quello ad ora allievo è € 4,79 e quello ora corso corrisponde a € 95,77. Nel caso di percorsi con un numero di allievi inferiori a 15 l’importo massimo viene riparametrato al ribasso. L’incremento del numero di partecipanti al percorso oltre i 15 non comporta, invece, in nessun caso un aumento del finanziamento massimo concesso a copertura dei costi degli allievi eccedenti. Eventuali dimissioni, sostituzioni o integrazioni di allievi avvengono nel rispetto delle caratteristiche del progetto approvato e del limite di frequenza richiesto per ciascun partecipante.
Quarto anno
Il percorso è di 1.000 ore, comprendente competenze di base, laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti, competenze tecnico professionali d’aula di 500 ore e una fase di stage/tirocinio formativo di 500 ore. Non sono previsti percorsi in sussidiarietà. Non sono partiti percorsi di IV anno dall’a.f. 2017/18 all’a.f. 2023/24.
– a.f. 2014/15: n. percorsi 54; n. allievi 732 (IF)
– a.f. 2015/16: n. percorsi 35; n. allievi 511 (IF)
– a.f. 2016/17: n. percorsi 6; n. allievi 90 (IF)
– a.f. 2024/25: n. percorsi 4; n. allievi n.d. (IF)
– a.f. 2025/26: n. percorsi 3; n. allievi n.d. (IF)
Filiera tecnologico-professionale
Nell’a.f. 2025/26 non sono stati istituiti tavoli di confronto permanenti per i percorsi di filiera e pertanto non vi è stata una riprogettazione dei percorsi IeFP per l’accesso agli ITS. La Regione ha partecipato con successo alla candidatura all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvato con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. Ad ognuno dei 2 Istituti tecnici capofila (di Vibo Valentia e di Rossano) sono andati 750mila euro per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali, nell’ambito delle professioni digitali. Al momento attuale non si ha notizia del coinvolgimento di Istituzioni formative accreditate.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. L’ARPAL Calabria può proporre alla Regione standard qualitativi aggiuntivi ai livelli essenziali delle prestazioni, di cui all’articolo 2, comma 1, del d.lgs. 150/2015. Inoltre, assiste la Regione nell’attuazione degli standard qualitativi regionali e supporta la programmazione dell’offerta formativa con riferimento alle dinamiche del mercato del lavoro.
Criteri di selezione. La valutazione di merito delle candidature si realizza attraverso alcuni elementi: 1. Fabbisogni del territorio e innovazione del progetto: a) offerta formativa coerente con i fabbisogni occupazionali previsti per la Cala87
bria nell’indagine Excelsior; b) rafforzamento delle competenze legate alla transizione digitale e verde; c) utilizzo della didattica innovativa (piattaforma on-line; strumenti di apprendimento interattivi; formazione specifica - intelligenza artificiale e internet of Things (IoT) (max 10 punti). 2. Qualità del soggetto attuatore in termini di competenza professionale e didattiche del personale previsto: a) docenti e educatori con formazione specifica sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo e protocolli chiari con linee guida per la prevenzione di tale contrasto; b) rapporto tra n. di allievi qualificati o diplomati (percorsi conclusi con rilascio dell’attestato) sul totale degli allievi previsti nei progetti presentati e approvati dalla Regione. 3. Qualificazione del soggetto esecutore e adeguatezza delle risorse professionali e dell’organigramma del soggetto attuatore: a) esperienza pregressa del soggetto esecutore nella realizzazione dei programmi del FSE; b) personale dipendente assunto in data antecedente alla pubblicazione dell’avviso. 4. Partenariato: a) quantità del partenariato del territorio. 5. Premialità: a) presenza e attuazione tra le attività progettuali di misure di accompagnamento per contrastare la dispersione formativa e l’abbandono e migliorare l’efficienza formativa e presenza di un mediatore scolastico o psicologo, con mediatore scolastico non dipendente dal soggetto attuatore; b) efficacia delle misure e degli strumenti specificatamente rivolti a rafforzare le possibilità di occupabilità dei destinatari e valorizzazione dei giovani, con impegno da parte delle aziende di partenariato ad assumere per contribuire all’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.
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Campania
Struttura
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Normativa
– Dgr n. 1531 del 24.4.2003 (integrazione sistemi)
– Protocollo del 31.7.2003 (offerta formativa sperimentale)
– Dd n. 111 del 31.5.2004 (a.f. 2004/5)
– Dd n. 146 del 10.6.2005 (linee guida per la progettazione esecutiva OFI)
– Dgr n. 1871/06 (linee guida per i nuovi percorsi integrati)
– Dd n. 538/06 (avviso progetti OFI).
– Dd n. 215/09 (avviso progetti PAS)
– Dgr n. 5 del 14.01.11 (surroga 2010/11)
– Dgr n. 46 del 14.02.11 (presa d’atto organici raccordi)
– Dgr n. 48 del 14.02.11 (approvazione schema di accordo sui percorsi IeFP a.f. 2011/12)
– Dgr n. 195 del 23.04.12 (linee guida integrazione) e dgr n. 646 del 13.11.12
– Dd n. 57/13, n. 23/14 e n. 58/14 (sussidiarietà, costi attività integrative IS)
– Dgr n. 211/13 e n. 83/13 (programmazione triennali)
– Dgr n. 242/13, dd n. 81/12, lr n. 14/09, dd n. 248/09, dgr n. 793/06 (accreditamento e poli)
– Dd n 18 del 21.01.14 e n. 134/14 (esami)
– Dd n 23/14, dd n. 58/14, dgr n. 211/13 (accompagnamento, offerta IS complementare e IF)
– Dgr n. 834 del 7.10.14 (finanziamento poli)
– Dd n. 687, 688, 689, 690 del 03.09.2014 (approvazione repertorio regionale qualifiche)
– Dgr n. 735/2015, dgr n. 617/2016 e dd n. 01/2017 (duale e CFP)
– Dd n. 1211 del 28.12.2017 (linee guida accreditamento)
Dgr n. 624 del 09.10.2017, dd n. 231 del 12.3.2018, dd n. 1057 del 16.10.2019 (triennali e annuali ma partiti effettivamente nell’a.f. 2019/20)
– Dd n. 1337 del 20.12.2019 (qualifiche apprendistato)
– Dgr n. 295 del 15.06.2020 (recepimento figure); dd n. 861 del 21.09.2020 e n. 455/2020 (IeFP a.f. 2020/21)
– Dgr n. 341 del 27.07.2021, dd n. 443-dg11 del 6.09.2021 (triennali a.f. 2021/22), n. 402 del 23.07.2021, n. 498 del 28.09.2021 (IV a.f. 2021/22)
– Dd n. 7 del 12.1.2022 e dd n. 328 del 24.6.2022 (triennali a.f. 2022/23) e dd 402/2022 e 422/2022 (IV a.f. 2022/23)
– Dgr n. 105 del 7.3.2023, dd n. 372 del 22.5.2023, dd n. 872 del 4.8.2023 e dd n. 1049 del 5.10.2023 (IeFP IF), dd n. 71 del 6.10.2023 (IeFP a.f. 2023/24)
– Dd n. 1703 del 12.12.2023, dd n. 372 del 22.5.2023, dd n. 678 del 4.6.2024, (IeFP a.f. 2024/25)
– Dd n. 4 del 18.9.2025 triennali duali PNRR, dd n. 62 del 23.10.2025 e n. 81 del 3.11.2025 IV anni, dd n. 344 del 30.5.2025 sussidiarietà (IeFP a.f. 2025/26).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e percorsi integrali di IeFP)
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Nel 2003 c’era stata una breve parentesi di percorsi integrati con FP al 50% (non più riproposti dall’a.f. 2004/05 nel quale si realizzano percorsi integrati al 20%). Dall’a.f. 2007/08 percorsi alternativi sperimentali (PAS) biennali, ma non più rinnovati dal 2010/11. Si pensava che potessero essere riallineabili in relazione al repertorio nazionale dell’offerta IeFP. Erano organizzati congiuntamente (progettazione e realizzazione) da un Istituto statale professionale, tecnico o d’arte, da un Ente di FP accreditato e da un’azienda (ospitante gli stage) o da associazioni rappresentative delle aziende di comparto (che organizzavano gli stage presso le aziende loro iscritte). L’ultimo triennio dei percorsi integrati di durata triennale (OFI Offerta formativa di IeFP integrati), iniziato nell’a.f. 2006/07 non è più stato rinnovato nell’a.f. 2008/09. Dall’a.f. 2011/12 la Regione ha adottato la sussidiarietà (integrativa fino all’a.f. 2019/20, che vedeva i nuovi primi anni di sussidiarietà ex d.lgs. n. 61/2017) con percorsi di IeFP triennali nelle Istituzioni scolastiche (IS). Nell’a.f. 2013/14 la sussidiarietà era riservata alle IS dei soli Poli. La dgr n. 624 del 9.10.2017 recava la programmazione di risorse per l’attivazione di percorsi triennali di IeFP promossi delle Agenzie formative accreditate e percorsi annuali per il reinserimento dei giovani 15/18enni in diritto-dovere. L’introduzione dei percorsi triennali nei CFP (dd n. 231 del 12.3.2018) è stata procrastinata fino all’a.f. 2019/20, anno formativo di partenza con effettivi frequentanti (dd n. 1057 del 16.10.2019). Con il medesimo provvedimento sono stati attuati nei CFP anche alcuni percorsi annuali a qualifica. I IV anni non sono stati previsti fino alla dd n. 498 del 28.9.2021, che tuttavia, non ha attivato percorsi nell’a.f. 2021/22. Sono stati realizzati, invece, nell’a.f. 2022/23 nelle Istituzioni formative accreditate e nell’a.f. 2023/24 nelle Istituzioni scolastiche. Nell’a.f. 2023/24, i percorsi formativi “ordinari” erogati dagli Istituti professionali in sussidiarietà erano triennali e biennali a qualifica con crediti in ingresso e annuali per il diploma professionale di IeFP. Nell’a.f. 2024/25, i percorsi di qualifica erogati in via sussidiaria erano soltanto triennali, così come i percorsi formativi realizzati dalle Istituzioni formative accreditate nel “Sistema Duale”. Nell’a.f. 2025/26 sono stati approvati: a) un avviso per percorsi triennali di qualifica IeFP in modalità duale in sussidiarietà, realizzati negli Istituti professionali ai sensi del d.lgs n. 61/2017 per il triennio 2025/26-2026/27-2027/28 per € 1.238.056,00; b) un avviso per percorsi formativi triennali di Istruzione e formazione professionale, Sistema Duale per due cicli di € 35.978.796,00, con partenza negli aa.ff. 2025/2028 e 2026/2029; c) 2 avvisi per percorsi formativi di IV anno per € 2.978.796,00 e € 5.565.450,00. Sono, inoltre, realizzati interventi che favoriscono l’inserimento nei percorsi di Istruzione e formazione professionale e il loro successo formativo, mediante attività laboratoriale, di recupero e miglioramento degli apprendimenti, svolti in integrazione con il sistema di Istruzione da parte di giovani fino a 16 anni, iscritti al terzo anno alla scuola secondaria di I grado e di giovani con età compresa tra 16 e 18 anni privi di licenza di scuola secondaria di I grado. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 10.461 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 3.660. Per il periodo 2024-2028, il Sistema Informativo Excelsior stima in Campania un fabbisogno occupazionale che riguarderà personale in possesso di una qualifica/diploma IeFP per 63.500 unità.
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Sede di svolgimento
Nell’a.f. 2011/12 l’iscrizione avveniva presso la scuola secondo il modello sussidiario integrativo. Dall’a.f. 2019/20 i percorsi sono svolti anche nei CFP accreditati. I percorsi del sistema di IeFP possono essere realizzati in un’unica o in più sedi/strutture, per la parte laboratoriale, sulla base di apposite convenzioni tra l’Agenzia formativa e le imprese. In caso di svolgimento delle attività formative presso sedi laboratoriali messe a disposizione da partner, l’Agenzia formativa deve indicare, la disponibilità di ciascun partner: 1) a fornire strutture, aule e attrezzature per lo svolgimento di attività laboratoriali; 2) ospitare allievi del percorso sperimentale in attività di alternanza scuola-lavoro, ai sensi del d.lgs. n. 77 del 2005; 3) attivare contratti di apprendistato per la qualifica professionale ai sensi del d.lgs. n. 81/2015 e del dm del 12.10.2015; 4) svolgere il ruolo di impresa tutor nell’ambito dell’impresa formativa simulata. Gli Istituti professionali che intendono realizzare percorsi di IeFP devono essere accreditati dalla Regione secondo le modalità individuate nella dgr n. 136 del 22.3.2022 e nella successiva deliberazione n. 48 del 31.1.2023. Gli IP già accreditati ai sensi della dgr n. 242/2013 conservano l’accreditamento, fatto salvo l’obbligo di adeguare i propri requisiti minimi a quelli descritti dall’allegato B della dgr n. 136/2022. La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. È previsto che ciascuna annualità debba essere coerente, per quanto possibile, con il calendario scolastico per concludersi entro 10 mesi dalla data di avvio (dd. n. 4/2025). Per i IV anni il dd. n. 62/2025 e il dd n. 81/2025 stabiliscono l’avvio delle attività corsuali rispettivamente entro il termine del 31 ottobre 2025 e del 28 novembre 2025.
Docenti
Dall’a.f. 2011/12, nel modello sussidiario integrativo i docenti sono della scuola sia per le competenze di base che per quelle tecnico professionali. Dall’a.f. 2019/20 l’iscrizione può avvenire presso i CFP nei percorsi attivati. Il personale docente deve essere in possesso del titolo previsto per l’accesso alla specifica classe di concorso per l’insegnamento (diploma di laurea almeno quadriennale ovvero laurea specialistica e, per almeno il 50%, in possesso di documentata esperienza - almeno triennale - di insegnamento e/o professionale con minori a rischio e/o disagio giovanile) strettamente attinente all’attività formativa da realizzare. In caso di irreperibilità, l’Agenzia formativa può richiedere di attingere alle graduatorie relative alla messa a disposizione di docenti negli Istituti superiori di II grado. Per accedere ai finanziamenti i CFP devono impegnarsi ad applicare il CCNL di categoria per i propri dipendenti, previsto dall’accreditamento.
Articolazione oraria
I percorsi triennali di Istruzione e formazione professionale delle Istituzioni formative accreditate vengono attuati in modalità duale con una durata di 990 ore per ciascuna annualità e una durata complessiva pari a 2.970 ore, di cui una
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parte realizzata in “alternanza” e/o in impresa formativa simulata o in apprendistato. Nei primi due anni le competenze di base vanno dal 41% al 53%, le competenze tecnico professionali dal 47% al 59%. Al III anno le competenze di base vanno dal 37% al 41%, le competenze tecnico professionali dal 59% al 63%. I percorsi integrano la formazione ordinaria svolta presso il Centro di Formazione Professionale dove l’allievo è iscritto con periodi realizzati in impresa formativa simulata (almeno 400 ore), in alternanza scuola-lavoro (almeno 400 ore) e in apprendistato, secondo le modalità del Sistema Duale. I percorsi di Istruzione e formazione professionale, da erogarsi in sussidiarietà, dovranno avere una durata di 1.056 ore per ciascuna annualità e una durata complessiva pari a 3.168 ore, di cui 1.000 ore realizzate in alternanza e/o in impresa formativa simulata con le modalità di seguito precisate: a) I anno in alternanza simulata 200 ore; b) II anno in alternanza rafforzata 400 ore; c) III anno in alternanza rafforzata 400 ore. Si attivano in classi autonome, non integrate negli ordinari percorsi quinquennali, che assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP. A tale scopo gli IP utilizzano i margini di articolazione delle cattedre di cui al c. 4 dell’art. 9 e gli spazi di autonomia e flessibilità previsti dall’art. 6 del d.lgs. n. 61/2017.
Elementi
Il I anno dovrà prevedere una congrua attività di accoglienza, orientamento, formazione di base e professionale anche in alternanza simulata. Potranno, altresì, essere effettuate visite guidate e altre attività collaterali. Dal II anno si mira al rafforzamento del patrimonio di conoscenze e abilità personali che deve essere conseguito anche con periodi di applicazione pratica presso le imprese. Ogni percorso formativo si compone di più unità formative. Nell’ambito delle azioni di orientamento e accompagnamento possono rientrare interventi di informazione orientativa, analisi delle risorse personali e dei progetti professionali dei discenti, tutoraggio, in particolare per gli allievi a rischio dispersione, monitoraggio dei percorsi di apprendimento in contesto formativo e di lavoro. Tali azioni possono essere rivolte all’intera classe, a piccoli gruppi o a singoli allievi in relazione a specifici bisogni. Il percorso deve essere dotato di laboratori specialistici accreditati e di LaRSA e garantire azioni extra-curriculari di personalizzazione attraverso attività di accompagnamento individuale e/o di gruppo ristretto di allievi; tali attività devono essere erogate sia nel corso dell’anno formativo che a cavallo tra due annualità così da permettere a tutti gli allievi di iniziare l’anno formativo con un adeguato livello di preparazione. Sono previste attività di supporto psicologico e motivazionale rivolte a docenti, allievi e rispettivi familiari.
Esiti e certificazioni
Al termine della prima e seconda annualità è prevista una valutazione per l’accesso all’anno successivo; al termine della seconda annualità la valutazione dovrà concludersi con il rilascio della certificazione attestante l’assolvimento dell’obbligo scolastico, secondo i modelli indicati nel dm n. 9/2010. Al termine dei percorsi triennali di Istruzione e formazione professionale è
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previsto l’esame di qualifica – con una commissione nominata ai sensi del dd n. 134/2014 e ss.mm.ii. e del dm 30.6.2015, per verificare se l’allievo possiede i requisiti educativi, culturali e professionali necessari per il conseguimento del titolo, a conclusione del quale è previsto il rilascio dell’attestato di qualifica o, in caso di acquisizione parziale delle competenze previste, di attestato delle competenze, secondo i modelli adottati con l’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 1.8.2019, recepito con dm n. 56 del 7.7.2020. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli Enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. La dgr. n. 314 del 24.6.2024 dispone l’aggiornamento e l’integrazione del sistema di certificazione regionale di individuazione validazione e riconoscimento delle esperienze (S.C.R.I.V.E.R.E.) di cui alla dgr. n. 314 del 28.6.2016 con annesso allegato A avente ad oggetto le “procedure e standard minimi di prestazione, attestazione e sistema dei servizi regionali di individuazione, validazione e certificazione delle competenze”.
Crediti
Il riconoscimento dei crediti dovrà essere effettuato secondo la procedura indicata nella deliberazione di giunta regionale n. 694 del 30.10.2018: “Criteri generali per favorire il raccordo tra il sistema dell’istruzione professionale e il sistema di Istruzione e formazione professionale”. La dgr n. 314 del 28.6.2016 approva il “Dispositivo integrato S.C.R.I.V.E.R.E. - Sistema di Certificazione Regionale di Individuazione Validazione e Riconoscimento delle Esperienze” - ricettivo delle disposizioni del decreto interministeriale 30.6.2015. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale. La dgr. n. 314 del 24.6.2024 dispone l’aggiornamento e l’integrazione del Sistema di certificazione regionale.
Governo del sistema
La Regione interviene nel campo delle politiche del lavoro e della formazione con competenze legislative esercitate dal Consiglio e dalla Giunta e con funzioni amministrative svolte dalla Direzione generale per l’istruzione, la formazione, il lavoro e le politiche giovanili. La Direzione generale svolge le funzioni di programmazione, di indirizzo, di sviluppo di coordinamento e le funzioni amministrative di competenza della Regione nel sistema di governo regionale delle politiche del lavoro e della formazione. Coordina, inoltre, la rete regionale degli enti di formazione e degli altri operatori che partecipano all’attuazione delle politiche del lavoro e della formazione. Le proposte progettuali sono oggetto di verifica di ammissibilità e valutazione da parte di un’apposita commissione nominata dal Direttore generale della DG per il Lavoro e la formazione professionale. Le candidature ritenute ammissibili sono sottoposte a valutazione di merito ai fini dell’ammissione dei percorsi formativi sulla piattaforma “Scuola in Chiaro” del MIM. Le Agenzie formative sono tenute a fornire costantemente i dati richie95
sti nell’ambito dei sistemi di monitoraggio di cui è dotata l’Amministrazione regionale secondo le indicazioni fornite dalla Struttura regionale competente e/o dal Responsabile di obiettivo specifico. Vengono, inoltre, predisposti report annuali e in linea con le tempistiche previste, al fine di consentire all’Amministrazione regionale di raggiungere gli obiettivi ad essa assegnati. La Regione effettua indagini e rilevazione di dati per monitorare la qualità dell’offerta formativa dei soggetti beneficiari. Per l’attuazione delle politiche attive del lavoro la Direzione generale si avvale del sistema informativo regionale del lavoro e della formazione (SILF Campania). La Regione Campania ha inaugurato con dd n. 4 del 18.9.2025, una programmazione pluriennale di percorsi formativi triennali di Istruzione e formazione professionale - Sistema Duale per due cicli formativi triennali, con partenza negli aa.ff. 2025/2028 e 2026/2029.
Destinatari
I destinatari dei percorsi triennali di IeFP in sussidiarietà sono i giovani in età di diritto-dovere all’istruzione e formazione, ivi compresi coloro che, in continuità di studio, frequentano percorsi anche oltre il compimento del diciottesimo anno di età. Per i percorsi duali triennali delle IF, sono destinatari dell’intervento: a) giovani soggetti al diritto-dovere all’istruzione e formazione fino al compimento del diciottesimo anno di età (in via prioritaria); b) giovani da 17 a 25 anni che hanno assolto o siano stati prosciolti dal diritto-dovere all’istruzione, privi di titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado e che, anche a seguito di eventuali interventi di riconoscimento di crediti formativi in ingresso, si iscrivono ai percorsi per il conseguimento di una qualificazione di IeFP – Duale (in primo subordine). Tali soggetti devono essere residenti o domiciliati in Regione Campania. Per i percorsi duali extra diritto-dovere finalizzati all’acquisizione di una qualificazione di IeFP o a singole unità di competenza della relativa figura, sono destinatari i 17-25enni assolti o prosciolti, privi di titolo di studio di istruzione secondaria e over 17enni, assolti o prosciolti, privi di titolo di studio di istruzione secondaria di primo o di secondo grado.
Quarti anni
I percorsi di Istruzione e formazione professionale di IV anno da erogarsi in modalità duale (accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 24.9.2015 recepito con dgr n. 617/2016, ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n. 226/2005) hanno una durata di 990 ore di cui una parte realizzata in “alternanza” e/o in impresa formativa simulata o in apprendistato. Tali percorsi formativi sperimentali prevedono una formazione duale, “in un’ottica di complementarità e sinergia e non sovrapposizione con l’offerta di IeFP (delle istituzioni scolastiche) già presente sul territorio”. È stato pubblicato un bando IF per un primo percorso di IV anno in duale con dd n. 498 del 28.9.2021, ma non sono stati rilevati studenti nell’a.f. 2021/22. Nell’a.f. 2022/23 sono partiti alcuni corsi di IV anno con gli Enti, così come nei successivi 2 anni formativi.
– a.f. 2021/22: n. percorsi 0; n. iscritti 0
– a.f. 2022/23: n. percorsi 16; n. iscritti 223 (IF)
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– a.f. 2023/24: n. percorsi 3; n. allievi 37 (IF)
– a.f. 2024/25: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d. (IF)
– a.f. 2025/26: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d. (IF)
Costi
Per l’a.f. 2025/26, secondo la dgr n. 105 del 7.3.2023 “Linee guida per la programmazione e l’attuazione di percorsi formativi - sistema duale - annualità 2023 - 2026 e successive” e il dd n. 4 del 18.9.2025, l’unità di costo standard utilizzata è rappresentata dalla UCS europea di cui al regolamento delegato (UE) 2023/1676 della Commissione del 7.7.2023, pari ad € 6,654 per ora allievo, pertanto il contributo pubblico massimo assegnabile, per ciascuna annualità di progetto, è pari ad € 6.654 per 990h per il numero degli allievi (minimo 15 - massimo 20) previsti in sede di proposta progettuale, secondo la formula di seguito riportata: ammontare del finanziamento del percorso triennale = numero di allievi riportati nella proposta progettuale per UCS europea per monte ore minimo annuale per numero delle annualità. L’ammontare massimo del finanziamento ammesso del percorso triennale per 20 allievi sarà: 20 allievi * €6,654 UCS ora allievo * 990 ore*3 anni=€ 395.247,60. Poiché il finanziamento previsto del I anno corrisponde a € 131.749,20, il costo per allievo corrisponde a € 6.587,46, il costo ora corso del I anno ammonta a € 133,08, mentre il costo orario per allievo ammonta a € 6,654. Dal decreto dirigenziale n. 231 del 12.3.2018 la Regione ha finanziato solo percorsi con una formazione duale.
Filiera tecnologico-professionale
Nell’a.f. 2024/25 sono state segnalate nella Regione Campania 24 filiere tecnologico-professionali con il coinvolgimento di 17 Istituzioni formative accreditate. Per l’a.f. 2025/26, sono stati avviati all’inizio tavoli di confronto in Regione. Le scuole che hanno aderito alle filiere tecnologico-professionali sono state 90. Non si hanno notizie sul numero dei percorsi di IeFP aderenti alla filiera ma se ne conosce l’esistenza. Sono stati avviati tavoli per la riprogettazione dei percorsi per l’accesso al sistema terziario ITS. Sono segnalate attività specifiche di orientamento. Vengono finanziati l’orientamento e i Campus. Questi ultimi prevedono la necessaria partecipazione della Regione, dell’Ufficio Scolastico Regionale, delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e dei Soggetti che erogano percorsi di IeFP e ITS Academy. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvato con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. Ad ognuno dei 5 Istituti capofila sono andati 750mila euro per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. L’esame e la valutazione delle proposte progettuali ritenute ammissibili di ogni avviso tiene conto dei criteri indicati nel PR Campania FSE+ 2021-2027, di cui si è preso atto con dd n. 15 del 13.02.2023, come di seguito riportati: A. Qualità (punteggio max 85): 1. Chiarezza, comple97
tezza e coerenza interna della proposta, coerenza dei contenuti, degli strumenti e adeguatezza rispetto agli obiettivi del progetto; 2 Innovazione - innovatività delle strategie di intervento e delle metodologie didattiche; 3 Qualità del modello organizzativo e/o del soggetto - adeguatezza del modello organizzativo rispetto agli obiettivi progettuali (max 20); possesso di capacità tecniche e professionali adeguate all’erogazione del servizio richiesto (max 20); 4. Composizione del partenariato - caratteristiche e qualità delle imprese partner candidate ad ospitare gli allievi (max 15). B. Efficacia potenziale e sostenibilità (punteggio max 15): 1. Rispondenza ai bisogni professionali emergenti nell’ambito del mercato del lavoro; 2. Concrete e verificabili sinergie con altri strumenti di intervento della politica regionale, nazionale e comunitaria.
Criteri di selezione. La Regione Campania, negli avvisi dd n. 4 del 18.9.2025 e dd n 81 del 3.11.2025, si riserva di effettuare annualmente indagini e rilevazione di dati, al fine di monitorare la qualità dell’offerta formativa posta in essere dai soggetti beneficiari valutando: a) i curricula dei soggetti proponenti per il 30% (numero di percorsi individuali effettivamente svolti, numero di soggetti occupati rispetto al numero di allievi qualificati, possesso di capacità tecniche e professionali adeguate all’erogazione del servizio, professionalità coinvolte, esiti dei controlli fisici e finanziari); b) aule e laboratori per il 30% (in riferimento a standard ai sensi del dd n. 369/2023) per dimensione degli spazi, tecnologia utilizzata, tematiche ambientali, e livello di digitalizzazione delle attività pratico-laboratoriali; c) qualità e coerenza della didattica per il 20% (metodologie innovative e inclusive, descrizione del lavoro d’équipe tra i docenti, segmentazione dell’offerta in termini di pluralità di percorsi); d) efficacia e sostenibilità dell’offerta formativa per il 20% (adeguatezza e rappresentatività del partenariato, fabbisogni formativi emergenti dal territorio in termini di complementarità, integrazione e non sovrapposizione dell’offerta di IeFP, orientamento, patto formativo, accompagnamento al lavoro, esiti conseguiti). A tal fine, l’Amministrazione regionale si riserva di trasmettere nella fase di erogazione dei singoli percorsi formativi la modulistica per la raccolta dei dati utili, per orientare e rendere maggiormente efficace l’azione amministrativa per le annualità formative future. La capienza dell’aula, in termini di ricettività, dovrà consentire per ciascun percorso formativo in svolgimento la disponibilità di posto per il 100% degli allievi titolari partecipanti alle attività corsuali. Con riferimento alla modalità di utilizzo delle aule, è necessario che per tutta la durata del percorso formativo venga garantito l’uso esclusivo dell’aula accreditata per minimo n. 15 allievi, da utilizzare per le attività didattiche. Con riferimento alle attività pratico-laboratoriali è necessaria la disponibilità di laboratori specialistici accreditati ai sensi della dgr n. 136/2022 e/o del successivo d.d. n. 369/2023, da utilizzare in via esclusiva. Per ciascuna nuova proposta progettuale è fatto obbligo di presentare un numero di imprese sufficienti a garantire l’accoglienza per i periodi di applicazione pratica e/o di apprendistato per il 100% degli allievi riportati nella singola proposta progettuale (massimo n. 20 allievi, oltre ad eventuali uditori).
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Emilia-Romagna
Struttura
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Normativa
– Protocollo dell’8.10.03
– Accordo territoriale del 19.2.04
– Protocollo MLPS e Regione del 13.1.2016 (Sistema Duale)
– Dgr n. 1052 del 9.6.2003 (linee guida a.f. 2003/04)
– Lr n. 12 del 30.6.03 (sistema integrato Istruzione e formazione professionale)
– Dgr n. 265 del 14.2.05 (standard IeFP) e dgr n. 259 del 14.2.2005 (linee guida corsi integrati)
– Dgr n. 830/2007 (percorsi 1-2 anni in diritto-dovere)
– Dgr n. 140/08, dgr n. 936/04 (sistema qualifiche SRQ)
– Dgr n. 298 del 7.3.11 (percorsi IeFP)
– Da n. 38 del 29.3.11 e dgr n. 533 del 18.4.11 (indirizzi per il sistema)
– Dgr n. 928 del 27.6.11 (offerta IP)
– Lr n. 5 del 30.6.11 (sistema di IeFP)
– Dgr n. 1140 del 27.7.11 e 13052 del 24.10.11 (IeFP per privi di licenza media)
– Dgr n. 1287/2011, dgr n. 909/09 e dgr n. 1776/2010 (adeguamento 21 figure)
– Da n. 55/11 e n. 30/10 (programmazione offerta IeFP)
– Dd n. 5413/12 (dgr n. 645/11, dgr n. 934/11, dgr n. 2046/10, dd n. 162/10, dgr nn. 897/08, 266/05, 483/03 e 177/03) (accreditamento)
– Dgr n. 739 del 10.6.13 (esami e certificazione)
– Dgr n. 1550 del 4.11.2013 (accompagnamento)
– Dgr n. 70/14 e n. 65/14 (offerta IeFP 2014/15)
– Dgr n. 4/15, dgr n. 801/15, dd n. 8836/15 (offerta IeFP 2015/17)
– Dgr n. 963/2015 (qualifiche apprendistato)
– Dgr n. 54 del 22.12.2015 (programmazione triennale)
– Dgr nn. 116/2015, 105/2010, 1119/10, 1428/10, 1568/11, 1268/2019, 737/2023 (costi standard)
– Dgr n. 147/16 e dgr n. 543/16 (IV anni)
– Dgr n. 180/16 (supporto agli IS)
– Dgr n. 1080 del 24.07.2017 (IV anno duale)
– Dd n. 10406 del 27.06.2017 (IeFP a.f. 2017/18)
– Dgr n. 72 del 22.1.2018, dd n. 1110 del 9.7.2018, dd n. 6193 del 2.5.18, dgr n. 985 del 25.6.2018 (IeFP a.f. 2018/19)
– Dgr nn. 517 del 16.4.2018 e 975 del 25.6.2018, dd 11746 del 20.7.2018 (IV a.f. 2018/19)
– Dgr n. 1270 del 30.7.2018 (azioni di supporto percorsi flessibili)
– Dd n. 8279 del 14.5.2019, dgr n. 922 del 5.6.2019 (IeFP a.f. 2019/20)
– Dgr n. 2071 del 18.11.2019 (sussidiarietà 2020/21 e 2021/22)
– Dgr n. 7134 del 28.4.2020, nn. 548 e 551 del 25.5.2020, dpg/2020/7421 del 28.4.2020 (IeFP a.f. 2020/21)
– Dgr n. 2407 del 19.12.2019 (offerta 2020/2021 e 2021/2022)
– Dd n. 9965 del 27.5.2021, dd n. 12528 del 1.7.2021 (trienn. 2021/22) e dgr n. 774 del 24.5.2021 (IV a.)
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– Lr 8/2021 programmazione IeFP
– Dgr n. 2076 del 6.12.2021, all.1 e dgr n. 2173 del 20.12.2021 (triennali a.f. 2022/23)
– Dgr n. 1318 dell’1.8.2022, dgr n. 456 del 28.3.2022 (IV anni a.f. 2022/23)
– Dgr n. 2246 del 19.12.2022 e n. 1176/2023 (triennali); dgr n. 499 del 3.4.2023 e n. 1000 del 19.6.2023 (IV anno a.f. 2023/24).
– Dgr n. 626 del 15.4.2024 (IV anno) e 627 del 15.4.2024 (biennio), dgr n. 1489 dell’8.7.2024 e n. 1071 dell’11.6.2024 (IeFP a.f. 2024/25)
– Dgr n. 641 del 5.5.2025 e dgr n. 919 del 16.6.2025 (biennio), dgr n. 642 del 5.5.2025 e dgr n. 1135 del 14.7.2025, dd n. 111 del 20.1.2025 (IV anno IeFP a.f. 2025/26).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e percorsi integrali di IeFP)
Dall’a.f. 2003/04 fino all’a.f. 2010/11: biennio d’istruzione integrato con rientro nel percorso ordinario; anno di istruzione integrato con successivo biennio di formazione integrale nei CFP; biennio di istruzione integrato con un successivo anno di FP; triennio di istruzione integrato. La formazione iniziale dei CFP in obbligo formativo, (art. 29 della legge regionale n. 12 del 30.06.2003) consisteva in percorsi di uno o due anni a valenza orientativa e professionalizzante che si concludevano, di norma, con una qualifica utile per l’inserimento nel mercato del lavoro. Con dgr n. 265 del 14.2.05 sono stati approvati gli standard formativi essenziali dei percorsi di Formazione professionale a qualifica compresi nel Repertorio del “Sistema Regionale delle Qualifiche”. Almeno fino a quella data, i percorsi dei CFP non sono stati considerati facenti parte della sperimentazione triennale della IeFP. Dall’a.f. 2011/12 è stato adottato il modello “sussidiario integrativo” (“sussidiario” ex d.lgs. n. 61/2017 dall’a.f. 2019/20 secondo l’accordo USR-Regione del 29.11.2018) attivabile da tutti gli IP, con la contemporanea presenza dal II anno (I anno in coprogettazione per i passaggi) di percorsi di istruzione da parte delle Istituzioni formative (IF) accreditate. La lr n. 5/11 prevedeva il IV anno (svolto nelle Istituzioni formative accreditate dall’a.f. 2016/17). La dgr n. 298/11 citava un eventuale V anno integrativo (ma non attuato). La legge n. 5/2011 prevedeva che i giovani in uscita dalla scuola secondaria di primo grado che intendessero accedere a un percorso triennale di IeFP potessero frequentare il I anno presso gli Istituti professionali accreditati e che gli studenti a rischio di abbandono scolastico e formativo avrebbero potuto fruire di un progetto personalizzato realizzato da un Ente di formazione professionale accreditato per la qualifica professionale, previa verifica della situazione individuale effettuata dai soggetti competenti dell’istruzione e dell’Istruzione e formazione professionale. Pertanto, l’offerta regionale di percorsi personalizzati dall’a.f. 2019/20 è così composta: a) percorsi formativi triennali personalizzati a favore degli studenti ad alto rischio di abbandono o dispersione, ovvero degli studenti che hanno conseguito in ritardo il titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione o che,
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pur avendo compiuto 16 anni, non lo hanno ancora conseguito, e si iscrivono ai percorsi di IeFP realizzati dagli Enti di formazione professionale b) percorsi di I anno personalizzati propedeutici all’inserimento nei percorsi di II e III anno IeFP realizzati dagli Enti di formazione. L’annualità è finalizzata al rafforzamento delle competenze di base, trasversali e orientative per una scelta della qualifica rispondente ad attitudini e aspettative. Si svolge in 990 ore e prevede attività d’aula e laboratoriali progettate sui singoli e con modelli educativi fondati sull’apprendimento di gruppo. I percorsi propedeutici si sviluppano, uno per ciascun territorio provinciale, nella responsabilità di un Ente accreditato e in collaborazione con gli altri Enti accreditati che realizzano i II e III anni. Una collaborazione tra gli enti che permette di far conoscere le specificità delle qualifiche, anche frequentando diversi laboratori. I primi percorsi propedeutici sono stati realizzati nell’a.s. 2019/20 con 129 partecipanti. Sono seguiti nell’a.f. 2020/21 129 partecipanti, nell’a.f. 2021/22 166 partecipanti, nell’a.f. 2022/23 155 partecipanti, nell’a.f. 2023/24 206 partecipanti, nell’a.f. 2024/25 286 partecipanti e nell’a.f. 2025/26 n. 313 partecipanti (attività ancora in corso). L’offerta formativa di IeFP per l’a.f. 2025/26 trova il primo riferimento nel quadro dei documenti di programmazione regionale e si basa su avvisi pubblici. A settembre 2025 sono stati avviati dagli Enti di formazione professionale n. 189 percorsi biennali e n. 50 percorsi di IV anno di IeFP. L’investimento complessivo per l’attivazione dei percorsi è stato di € 53,2 milioni per i biennali e € 6.1 milioni per i quarti anni. Tutti i percorsi sono stati finanziati con risorse del Fondo sociale europeo Plus. L’attuazione regionale del PNRR ha rafforzato il modello duale, in particolare quello dell’apprendistato di primo livello, e di avviare in via sperimentale un’offerta formativa aggiuntiva volta a contrastare i fenomeni di dispersione, permettendo ai giovani prosciolti dal diritto dovere all’istruzione, in quanto privi di una qualifica professionale o di un titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado, di rientrare in formazione accedendo ad un percorso finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale del sistema IeFP e ai giovani già in possesso di una qualifica di rientrare in formazione per conseguire il diploma. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 15.817 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 5.340. Per il periodo 2024-2028, il Sistema Informativo Excelsior stima nella Regione un fabbisogno occupazionale che riguarda personale con qualifica/diploma di IeFP per 56.700 unità.
Sede di svolgimento
I soggetti attuatori sono gli Enti di formazione professionale e gli Istituti professionali che realizzano nell’anno formativo di riferimento i percorsi di Istruzione e formazione professionale. Prima del 2011, dopo il I anno, la sede di svolgimento nei percorsi di istruzione integrati era la scuola (IS) anche se i soggetti coinvolti erano le Istituzioni scolastiche congiuntamente alle Agenzie. Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione al nuovo sistema di IeFP avviene presso le scuole secondo il modello sussidiario. L’iscrizione a 14 anni si fa, di norma, a
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scuola, ad eccezione dei su menzionati progetti personalizzati triennali. A 15 anni, si fa presso le Istituzioni formative, anche per casi particolari come, ad esempio, studenti dai 15 anni senza titolo di terza media, in particolare stranieri, studenti a forte rischio di abbandono per aver accumulato un ritardo scolastico, previa verifica della situazione individuale svolta congiuntamente da IS ed Ente di FP. I percorsi triennali dovranno essere avviati con un numero minimo di 15 allievi, pena la revoca del finanziamento. La Regione ha aderito a partire dall’a.s. 2025/26 al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi delle Istituzioni formative accreditate alla IeFP. Negli aa.ff. precedenti ha definito proprie procedure (dgr n. 2308 del 22.12.2023). I percorsi che costituiscono l’offerta di Istruzione e formazione professionale sono partiti nel rispetto del calendario scolastico 2025/26, con inizio 15.9.2024.
Docenti
Dall’a.f. 2011/12, nel modello sussidiario i docenti sono della scuola; i docenti degli Enti di formazione professionale accreditati collaborano per la progettazione unitaria e integrata del percorso formativo triennale, affinché - qualora lo studente, dopo il I o II anno, scelga di completare il percorso triennale presso un’Istituzione formativa - sia assicurata la fluidità del passaggio dall’IS all’IF. Nei percorsi di IeFP, a titolarità delle IF, i docenti sono degli stessi organismi accreditati che, a loro volta, collaborano con i docenti delle IF per le finalità di cui sopra. Le figure professionali chiave della formazione professionale possono essere definite dal CCNL della Formazione professionale (per gli Enti che lo applicano) ma in Regione, secondo il contratto regionale firmato il 6.6.2025, possono essere applicati anche altri tipi di contratti collettivi di lavoro, ma riallineati alle soglie minime di retribuzione previste dallo stesso CCNL. Il sistema degli Enti di formazione ha strutturato il processo di progettazione e attuazione dei percorsi formativi avvalendosi di un’organizzazione che prevede, oltre al ruolo del docente, quello di coordinatore e di tutor. Il formatore-tutor, all’interno di servizi formativi, di orientamento e di accompagnamento al lavoro, compie interventi individuali, di gruppo e di classe facilitando i processi di apprendimento, di integrazione e di riduzione del disagio. In accordo con il coordinatore e i formatori, il formatore-tutor elabora e realizza piani d’intervento che facciano emergere interessi professionali e individuali in coerenza con il percorso formativo e in relazione al mercato del lavoro locale. Riguardo alla formazione di conoscenze e competenze di cui all’ art. 1, c. 2 del dm 9 del 27.1.2010, il sistema degli Enti di formazione professionale si avvale di docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria superiore e/o di personale con diploma di laurea inerente all’area di competenza e di una esperienza quinquennale.
Articolazione oraria
Dall’a.f. 2009/10 sono presenti percorsi biennali. Nei percorsi di IeFP biennali il monte ore è configurato a seconda della qualifica prevista e dei crediti già ottenuti. Non vi è una regolamentazione regionale relativa al nuquaderni
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mero ore. Nella prassi, il monte ore dedicato alle competenze di base (assi culturali) oscilla mediamente tra le 150 e 300 ore annue; 250-350 ore sono dedicate allo stage e, pertanto, le competenze tecnico-professionali non sono mai inferiori alle 350 ore, ma in alcuni casi raggiungono o superano le 500 ore. Dall’a.f. 2022/23 i percorsi hanno una durata annua di 990 ore rispetto alle precedenti 1.000 ore annuali. Nell’a.f. 2025/26 i progetti formativi che costituiscono le operazioni devono prevedere una durata dello stage compresa tra il 30% e il 50% del totale, al fine di garantire un modello formativo duale di alternanza rafforzata. La progettazione formativa potrà prevedere il ricorso a 3 modalità didattiche, comprensiva della quantificazione della durata in ore: a) aula; b) project work; c) stage comprensivo delle eventuali attività di impresa formativa. I percorsi in sussidiarietà nelle IS si attivano in classi autonome, non integrate negli ordinari percorsi quinquennali, e assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP. A tale scopo gli IP utilizzano i margini di articolazione delle cattedre di cui al c. 4 dell’art. 9 e gli spazi di autonomia e flessibilità previsti dall’art. 6 del d.lgs. n. 61/2017. Gli studenti a rischio di abbandono scolastico e formativo possono fruire di un progetto triennale personalizzato per l’acquisizione della qualifica professionale, previa verifica della situazione individuale effettuata dai soggetti competenti dell’istruzione e dell’IeFP. Gli allievi non hanno una loro classe, sono inseriti nelle seconde annualità con progetti personalizzati frequentando a parte con contenuti didattici prevalentemente orientativi.
Elementi
Il progetto esecutivo dei percorsi prevede: 1) accoglienza: un approccio inclusivo che accompagna i giovani lungo tutto l’anno. Le attività mirano alla rimotivazione, alla conoscenza di sé e delle opportunità formative e lavorative, promuovendo pari opportunità e contrastando ogni forma di discriminazione; 2) dimensione orientativa: un’esperienza che rafforza le competenze di base e guida i giovani nella scelta consapevole del percorso formativo attraverso laboratori esperienziali e attività di conoscenza delle qualifiche professionali; 3) didattica: un modello che combina interventi formativi strutturati, attività di project work, rafforzamento delle competenze di base e trasversali, laboratori professionalizzanti, stage e simulimpresa; i percorsi di 990 ore consentono l’inserimento degli studenti anche durante l’anno e prevedono il riconoscimento di eventuali crediti formativi; 4) personalizzazione dei percorsi, riallineamento e potenziamento: in Emilia-Romagna la IeFP mira a sostenere gli studenti che hanno scelto di assolvere il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione nei percorsi di IeFP realizzati dagli enti di formazione professionale accreditati. Questo avviene attraverso misure di personalizzazione, in attuazione di quanto previsto dall’art. 11 della legge regionale n. 5/2011. I destinatari di queste misure sono gli allievi con elevato rischio di dispersione e gli allievi che non hanno conseguito il titolo finale del primo ciclo; 5) attività convittuali e sostegno (disabili, extracomunitari, soggetti a rischio, ecc.), tutoraggio e accompagnamento; 6) diritto allo studio: la Regione Emilia-Romagna
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favorisce l’accesso da parte dei giovani allievi ai servizi riservati a tutti gli studenti residenti; vengono concesse anche borse di studio dalla Provincia/Città Metropolitana per sostenere alunni residenti in difficoltà che frequentano un percorso IeFP presso un Organismo di formazione professionale accreditato. A partire dal 2023 questi benefici sono estesi ai giovani di tutte le annualità IEFP compresi gli studenti iscritti a un percorso personalizzato propedeutico; 7) mobilità territoriale: a partire dal 2021 bus e treni regionali sono gratuiti anche per gli studenti IeFP degli Enti di formazione.
Esiti e certificazioni
La valutazione degli apprendimenti è definita da ciascun Ente nell’ambito della progettazione formativa approvata: ne fanno parte test e prove in ingresso, valutazione degli apprendimenti in itinere attraverso test, prove strutturate, valutazione in situazione e in laboratorio e valutazione dello stage. Il Sistema di formalizzazione e certificazione delle competenze (SRFC) definisce le procedure di valutazione, ammissione e accertamento finale all’interno di un sistema unitario che permette di formalizzare e certificare le competenze relative a una qualifica del repertorio regionale. Nell’ambito della IeFP, il SRFC prevede procedure, esami e certificazioni unitarie per tutti i percorsi triennali per l’acquisizione di qualifiche e diplomi, sia conseguita presso un Ente di formazione professionale accreditato che presso un Istituto di istruzione professionale. L’esame è svolto da una commissione nominata dal responsabile della formalizzazione e certificazione (dirigente scolastico dell’Istituto o rappresentante dell’Ente di formazione) ed è composta da tre componenti: 1) due esperti dei processi valutativi (EPV), quali referenti tecnico metodologici, nominati dal soggetto responsabile del progetto, di cui uno interno, appartenente al soggetto formatore titolare del percorso e uno esterno individuato tra gli EPV del sistema IeFP o di un Ente di formazione professionale o di un Istituto scolastico; 2) un esperto di area professionale/qualifica (EAPQ), quale referente tecnico-professionale della specifica qualifica oggetto dell’esame, esterno al soggetto attuatore. L’esame è costituito da una “prova pratica” e da un “colloquio”. La certificazione delle competenze di cui all’art. 5, c. 1, lett. g) del d.lgs. n. 61/2017, adottato con dm n. 267 del 24.8.2021, è rilasciata a richiesta dell’interessato nel corso delle singole annualità o al termine del percorso, anche ai fini dei passaggi. Il riferimento per la programmazione e realizzazione dei percorsi è il Sistema regionale delle qualifiche, in correlazione con le figure definite nel Repertorio nazionale (art. 4 della legge regionale n. 5/2011). Con l’adozione da parte della Conferenza Stato-Regioni del nuovo Repertorio delle figure nazionali (accordo n. 155 del 1.8.2019), la Regione ha avviato nel 2020 un percorso di aggiornamento e sviluppo del repertorio regionale delle qualifiche, finalizzato ad armonizzare gli standard professionali regionali con quelli nazionali (dgr n. 460/2024).
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Crediti
Il passaggio dall’uno all’altro sistema era previsto dalla lr n. 5 del 30.6.2011. Più recentemente, in seguito al riordino dell’Istruzione professionale (articolo 8 comma 2 del d.lgs n. 61/17), l’accordo Stato-Regioni del 10.05.2018 (Rep. atti n. 100/CSR) e successivo accordo in CU rep. 156 del 10.9.2020 (recepito con dm n. 11 del 7.1.2021) definiva le diverse fasi di passaggio tra i percorsi quinquennali di istruzione professionale e i percorsi triennali e quadriennali IeFP e viceversa. Le confluenze delle qualifiche regionali di operatore di III liv. EQF con quelle di tecnico di IV liv. EQF per i percorsi di IeFP sono regolate dalla dgr n. 1778/2020. Gli Istituti professionali possono realizzare un progetto formativo individuale con interventi integrati (c. 2 dell’art. 3 del dm del 17.05.2018) per l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze in termini di crediti formativi utili al il conseguimento di una qualifica. Gli interventi sono realizzati in via prioritaria nell’ambito del monte ore curricolare di IP, attraverso l’eventuale articolazione in sottogruppi della classe ed utilizzando le quote orarie di cui al c. 2 dell’art. 3 del medesimo decreto. Gli interventi possono essere progettati congiuntamente con gli Enti di formazione professionale che erogano percorsi di IeFP e prevedono una rimodulazione, integrazione e arricchimento del percorso curricolare. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
La Regione ha istituito con dgr n. 1710 del 12.11.2015 una Conferenza tecnica per il coordinamento e la gestione unitaria del sistema regionale di IeFP. Esso assicura il confronto tra i sistemi educativi coinvolti, l’integrazione progettuale e operativa e l’uniformità delle soluzioni didattiche adottate su tutto il territorio regionale. Gli organismi di gestione e coordinamento sono: 1) il Comitato tecnico regionale, costituito da Amministrazione regionale, USR e Istituti professionali - ha il compito di presidiare la realizzazione dell’azione regionale unitaria di supporto, monitorare l’andamento dell’offerta, coordinare la progettualità dell’offerta per settore/qualifica, rendere omogenee le modalità di orientamento, oltre a tempi e modalità di iscrizione, diffondere buone pratiche, definire le condizioni di integrazione tra i percorsi e le altre filiere formative; 2) i Comitati settoriali, costituiti da Istituti professionali ed Enti di formazione professionale accreditati in riferimento al settore/qualifica - hanno il compito di realizzare il confronto tra gli ordinamenti dell’IP e della IeFP a livello degli ambiti disciplinari e formativi, condividere esperienze e strumentazioni, attivare iniziative di informazione, formazione e attuazione dei progetti; 3) i Comitati territoriali, costituiti da Amministrazione regionale, Istituti professionali, Enti di formazione accreditati e USR - hanno il compito di monitorare l’andamento dell’offerta e della domanda sul territorio, promuovere azioni orientative secondo gli indirizzi definiti dal CTR. La funzione di programmazione e di organizzazione del sistema regionale dell’Istruzione
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e formazione professionale è competenza della Regione. La Giunta regionale attiva le procedure di evidenza pubblica per la selezione degli Enti di formazione professionale (e della relativa offerta) e per l’accreditamento e l’offerta degli Istituti professionali operanti in regime di sussidiarietà. Le metodologie didattiche non sono standardizzate in modo vincolante dalla Regione, eccetto quelle applicate alle attività di stage. Vengono fornite indicazioni orientative con atti di indirizzo o accordi con l’USR che consentano l’adozione di diverse strategie o unità di programmazione didattica, sia in funzione delle Istituzioni formative che scolastiche.
Destinatari
Gli studenti a rischio di dispersione con licenza media, anche non in ritardo, possono accedere direttamente al percorso personalizzato propedeutico di prima annualità che consente loro di frequentare i percorsi di II annualità di IeFP nell’anno scolastico successivo. Viene effettuata una valutazione congiunta dall’Istituzione scolastica di provenienza e dall’Ente di formazione professionale responsabile del presidio territoriale, per attestare l’opportunità di accedere a questa tipologia di percorso fortemente orientativa. I giovani iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e a rischio di dispersione scolastica possano essere accolti in un percorso di prima annualità propedeutica all’inserimento nel II e III anno del sistema di IeFP. Invece, l’accesso a un percorso triennale personalizzato presso un CFP riguarda gli studenti al III anno della scuola secondaria di primo grado che sono a rischio di abbandono scolastico e formativo ed in ritardo nel loro percorso di studi2. Se i ragazzi hanno compiuto i 15 anni di età possono conseguire una qualifica triennale IeFP in apprendistato. Per l’a.f. 2025/26, in coerenza con le norme che regolano il Sistema Duale, così come previste nel Piano nazionale nuove competenze, sono destinatari dei percorsi i giovani soggetti al diritto-dovere all’istruzione e formazione, ivi compresi coloro che, in continuità di studio, frequentano percorsi anche oltre al compimento del diciottesimo anno di età. Possono accedere ai percorsi di IV anno i giovani che al termine dell’a.f. precedente a quello dell’iscrizione possiedono una qualifica triennale coerente con il diploma professionale, conseguibile in esito al percorso e realizzata presso un Ente di formazione professionale o presso un Istituto professionale.
Costi
I parametri dei costi di primo anno utilizzati dalla Regione Emilia-Romagna per l’a.f. 2025/26 sono contenuti nella dgr n. 641 del 5.5.2025. Si finanziano per l’a.f. di riferimento € 131,63 ora corso (corrispondente alla fascia B) per le ore di aula/laboratorio (figura coinvolta formatore), € 82,27 ora corso
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2 La richiesta parte dalla famiglia interessata. Il “rischio” si accerta previa verifica della situazione individuale effettuata congiuntamente dalla scuola di primo grado frequentata e dall’Ente di formazione richiesto (nota prot. 0852678.U del 29.12.2020).
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(corrispondente alla fascia C) per le ore di project work o di stage/alternanza (figura coinvolta tutor) e € 0,90 ora allievo per le ore effettive di partecipazione dell’allievo all’intero percorso. Il costo totale approvato dipende quindi dalla percentuale di ore di stage e dal numero di studenti. Poi il massimo ammissibile al termine è calcolato tenuto conto delle ore effettivamente frequentate da ogni singolo allievo. Un corso con 20 allievi che ha una percentuale minima di stage (che deve essere compresa tra il 30% e il 50%) ha, quindi, il costo massimo pari a 693*€ 131,63 + 297* € 82,27 + 990* 20* € 0,90 = € 133.601,49. Questo, tenuto conto di una durata totale di 990 ore, di cui 693 in aula (70%), 297 stage (30%) e 20 partecipanti. Di norma, i percorsi approvati sono finanziabili qualora si raggiunga il numero di 15 iscritti. L’avvio di percorsi con un numero inferiore di iscritti è possibile solo, previa autorizzazione, in caso di dislocazioni in aree deboli o in montagna o in presenza significativa di soggetti in disabilità certificata.
Quarto anno
La sperimentazione del IV anno è prevista dal Protocollo d’intesa tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Emilia-Romagna siglato il 13 gennaio 2016, in attuazione dell’accordo Stato-Regioni del settembre 2015 per la sperimentazione nazionale di “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del Sistema Duale nell’ambito dell’Istruzione e formazione professionale”. La lr n. 5/11 prevedeva già l’“accesso al IV anno del sistema” (art 4) ma i IV anni sono partiti soltanto nell’a.f. 2016/17. Hanno una percentuale di stage del 40-50% sulle 990 ore annuali e sono progettati con le aziende. In attuazione di quanto previsto dall’articolo 43, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, così come recepito con deliberazione di Giunta regionale n. 963 del 21/6/2016, i giovani potranno conseguire il “certificato di qualifica professionale con valore di diploma professionale”. Vi sono specifiche confluenze tra le qualifiche di III livello EQF che si possono conseguire in Emilia-Romagna con il triennio di IeFP e le qualifiche di IV livello EQF che, a partire dall’anno scolastico 2021/22 sono correlate a una figura di diploma nazionale tra quelle stabilite nell’accordo in Conferenza Stato-Regioni n. 155 del 1.8.2019.
– a.f. 2016/17: n. percorsi 33; n. allievi 566
– a.f. 2017/18: n. percorsi 41; n. allievi 675
– a.f. 2018/19: n. percorsi 42; n. allievi 620
– a.f. 2019/20: n. percorsi 43; n. allievi 670
– a.f. 2020/21: n. percorsi 44; n. allievi 705
– a.f. 2021/22: n. percorsi 45; n. allievi 702
– a.f. 2022/23: n. percorsi 54; n. allievi 829
– a.f. 2023/24: n. percorsi 42; n. allievi 709
– a.f. 2024/25: n. percorsi 44; n. allievi 776
– a.f. 2025/26: n. percorsi 50; n. allievi 861 (attività ancora in corso)
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L’offerta formativa di percorsi di IV anno per l’a.f. 2025/26 oltre agli studenti nei percorsi IF comprende anche circa un centinaio di allievi dei percorsi IS. I percorsi di IV anno vedono mediamente 15 allievi per classe. È garantita la parità di accesso agli allievi certificati ai sensi della legge 104/92 e agli studenti con bisogni educativi speciali. Con la certificazione di IV anno è consentito l’accesso ai percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS). L’offerta IFTS è parte della Rete Politecnica, a cui attualmente aderiscono 7 Fondazioni ITS Academy con sede nel territorio, è un’offerta formativa programmata dalla Regione per fornire a giovani e adulti le competenze tecniche e scientifiche richieste dalle imprese dell’Emilia-Romagna.
Filiera Tecnologico-professionale
La Regione Emilia-Romagna ha aderito al progetto nazionale di sperimentazione relativo all’istituzione della filiera formativa tecnologico professionale per l’a.s. 2024/25 e per l’a.s. 2025/26, rispettivamente con dgr n. 2269/2023 “Decreto del Ministero dell’Istruzione e del merito n. 240/2023 concernente il progetto nazionale di sperimentazione relativo all’istituzione della filiera formativa tecnologico professionale. Modalità di adesione della Regione Emilia-Romagna” e dgr n. 2373/2024 “Filiera formativa tecnologico professionale – attivazione percorsi sperimentali per l’anno scolastico 2025/26 - modalità di adesione della Regione Emilia-Romagna”. Per ottenere le potenziali sperimentazioni da sottoporre al Ministero per la valutazione, gli atti sopracitati hanno previsto tavoli di confronto per la co-progettazione dei percorsi integrati e la richiesta di adesione degli Enti di formazione professionale accreditati e delle Fondazioni ITS Academy come partner per le candidature presentate dalle Istituzioni scolastiche. Il decreto dipartimentale n. 92 del 19.1.2024, di approvazione dell’elenco delle Istituzioni scolastiche autorizzate a partire dall’a.s. 2024/25, attiva classi prime relative ai progetti di sperimentazione di percorsi quadriennali di filiera tecnologico-professionale con 11 Istituzioni scolastiche della Regione e una rete di filiera con 4 Fondazioni ITS e 7 Enti di formazione professionale in aree tecnologiche (4 filiere): tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati, tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo, meccatronica e sistema agroalimentare. Nello stesso anno formativo sono stati erogati dagli Enti formativi accreditati 7 percorsi di sperimentazione. Nell’a.s. 2025/26 aderiscono alle reti di filiera 3 Istituzioni scolastiche della Regione, 7 Fondazioni ITS e 9 Enti di formazione professionale. Questi ultimi attivano 17 filiere e 17 percorsi realizzati dagli Enti di formazione accreditati. Per l’a.s. 2026/27 sono 19 le Istituzioni scolastiche che hanno candidato 24 percorsi di filiera tecnologico-professionale, mentre alle reti aderiscono 6 Fondazioni ITS, 2 Istituti scolastici e 12 Enti di formazione professionale. Sono stati erogati dagli Enti formativi accreditati 17 percorsi per 17 filiere. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvato con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. Ad ognuno dei 4 Istituti capofila sono andati 750mila euro per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
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Qualità
Criteri di programmazione regionali. Il documento “Metodologia e criteri di selezione delle operazioni”, approvato con decisione C(2022) 5300/2022, nella seduta del 30.9.2022, prevede che la “selezione dell’offerta dei percorsi di Istruzione e formazione professionale venga attuata attraverso avvisi per la selezione dei soggetti attuatori e della relativa offerta di qualifiche professionali” in esito ai quali “l’amministrazione valida i soggetti attuatori per l’attuazione della potenziale offerta formativa”. La candidatura dovrà descrivere come: a) la proposta risponda all’obiettivo di qualificare i modelli duali di apprendimento e sia coerente con le prospettive di inserimento lavorativo territoriale valorizzando la relazione con il sistema produttivo e le imprese coerenti con gli ambiti occupazionali previsti dalle qualifiche candidate; b) la proposta permetta ai giovani di avviare un proprio percorso formativo per l’assolvimento del diritto dovere all’istruzione e formazione coerente con le proprie aspettative e attitudini, che possa eventualmente trovare un successivo sviluppo in continuità nella filiera tecnico professionale; c) le risorse – professionali, logistiche, laboratoriali e strumentali - e i relativi servizi, siano adeguati a garantire la qualità dei processi educativi e formativi inclusivi; d) la proposta valorizzi esperienze e competenze maturate nella progettazione e realizzazione di azioni coerenti, per finalità e potenziali destinatari, e le esperienze maturate nelle prassi di collaborazione con i diversi attori – autonomie educative e formative, istituzioni e servizi territoriali;
Criteri di selezione. Nello stesso documento “Metodologia e criteri di selezione delle operazioni”, sono elencati i criteri di valutazione delle proposte: A. Adeguatezza e qualità delle risorse professionali (25 punti): 1. Risorse professionali per l’accoglienza, il tutoraggio, l’orientamento e risorse professionali di supporto; 2. Risorse professionali per l’integrazione dei giovani disabili o bisogni educativi speciali; 3. Risorse professionali per la didattica. B. Adeguatezza delle risorse logistiche, strumentali e laboratoriali: 1. Servizi e spazi per garantire la qualità dei processi educativi e formativi inclusivi (10 punti); 2. Risorse strutturali, strumentali e laboratoriali (qualifica/sede territoriale) (15 punti); C. Adeguatezza e qualità delle reti di collaborazione (10 punti): 1. Modalità di collaborazione strutturata con le autonomie educative e formative a sostegno della continuità dei percorsi individuali per il contrasto alla dispersione scolastica; 2. Modalità di collaborazione con i servizi territoriali e i servizi per il lavoro; 3. Modalità di collaborazione con il sistema produttivo e con le imprese per la qualificazione della componente di apprendimento nei contesti di lavoro, per l’occupabilità al termine e a sostegno della continuità dei percorsi individuali nelle filiere tecnico professionali (qualifica/sede territoriale); D. Coerenza e ampiezza delle esperienze formative (20 punti): 1. Area professionale e qualifiche di riferimento; 2. Caratteristiche dei potenziali destinatari.
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Friuli-Venezia Giulia
Struttura
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Normativa
– Protocollo del 18.9.2003
– Accordo territoriale del 10.12.2003
– Dgr n. 1284 del 30.06.2010 (linee guida percorsi sussidiari a.f. 2011/12)
– Dd n.1020/lavfor.fp/2011 (piano a.f. 2011-13)
– Dgr n. 2276 del 24.11.2011 (piano a.f. 2012-14)
– Dgr n. 3183/lavfor.fp/2011e nota regionale n. 48471/p del 6.12.11 (sussidiarietà 2012/2014)
– Lr n. 18 del 29.12.11, art. 10, comma18 (IeFP)
– Dd n. 233 del 26.1.12 (AT)
– Dd n. 1534/12 lavfor.fp, dd del 5.4.2012, dd n. 305/ lavfor.fp /2012 (piano 2012/13)
– Dd n. 3166 del 25.6.12 (percorsi sussidiari)
– Dd n. 7038/2012, dd n. 266/2013, dd n. 2452/2013, dd n. 2453/2013 (offerta IS a.f. 2012/13)
– Dd n. 1030/ lavfor.fp /13, n. 4127/ lavfor.fp /13 (piano 2013/14)
– Dd n. 3058/ lavfor.fp /2013 (IS a.f. 2013/14), dd n. 2778/ lavfor.fp /13 (IF a.f. 2013/14)
– Dgr n. 275 del 27.2.2013 (azioni di accompagnamento)
– Dgr n. 1453/ 2013 (linee guida), dgr n. 1691/2013 (offerta IeFP)
– Dgr n. 1051/14 (costi), dgr n.1514 del 7.8.2014, dgr n. 1538/14 (IF a.f. 2014/15)
– Dgr n. 513 del 29.3.15 (linee guida), dd n. 2272/lavforu 10.06.2015 (IeFP a.f. 2015/16)
– Dgr n. 598 dell’8.4.2016 (apprendistato duale)
– Dd n. 2160 del 18.11.2016 (IeFP 2016/17)
– Dgr n. 2132/lavforu del 9.4.2017, dgr n. 606/2016 e dgr n. 777 18.4.2013 (costi standard)
– Lr n. 27 del 21.7.2017, dd n. 2597/lavforu del 20.4.2017 (IeFP 2017/18)
– Dd n. 5395 del 25.5.2018, dgr n. 1553 del 22.8.2017 e dgr n. 847/2018 (linee guida)
– Dgr n. 1536 del 10.8.2018, dd n. 7991/lavforu del 13.9.2018 e dd n. 3859 del 15.5.2018 (IeFP 2018/19)
– Dd n. 554/lavforu del 25.1.2019 (IeFP 2019/20)
– Dgr n. 472 del 27.3.2020 e dd n. n. 4097/lavforu del 17.4.2020 (IeFP 2020/21)
– Dd n. 1052 del 2.7.2021 (IeFP 2021/22)
– Dgr n. 929 del 23.6.2022, dd n. 4817/grfvg del 24.6.2022 (IeFP 2022/23)
– Dd n. 864 del 1.6.2023 (IeFP 2023/24)
– Dgr n. 491 del 5.4.2024 e n. 1100 del 19.7.2024, n. 1099 del 19.7.2024
– Dd n. 31940 del 20.6.2025, dgr n. 834 del 20.6.2025.
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi di IeFP integrali e sussidiarietà)
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Dall’a.f. 2003/04, percorsi in interazione/integrazione (misti): doppio percorso definito nelle singole intese, per gli iscritti a scuola e per gli iscritti ai CFP, dai differenti gradi di integrazione/interazione ed esiti (con i I anni non più finanziati dal 2010/11). Già dal 2009 non si attivavano più percorsi in interazione/integrazione a guida dell’Istituto scolastico (due primi anni a Gemona e Pordenone conclusi nell’a.f. 2008/09). Avevano programmazione congiunta delle attività e delle ore curricolari. Tali corsi consentivano il proseguimento al IV anno e l’acquisizione della qualifica. Nell’ambito della flessibilità gli obiettivi di apprendimento erano nazionali per l’80% ma realizzati in coordinamento con i docenti dei CFP. Le lezioni avvenivano anche fuori dell’orario previsto. Il grande impiego di risorse economiche e umane (la Regione pagava anche i docenti della scuola), oltre al carico di lavoro più pesante in termini di maggior numero di ore per i ragazzi, ne hanno sconsigliato la riproposizione. Nell’a.f. 2011/12 c’è stata l’adozione da parte della Regione della sussidiarietà complementare e dei percorsi integrali. Il Friuli-Venezia Giulia ha sfruttato già dall’a.f. 2011/12 la possibilità, concessa dal suo accordo territoriale, di realizzare in via sperimentale anche il filone di sussidiarietà integrativa, oggi sussidiarietà ex d.lgs n. 61/2017. I IV anni sono presenti continuativamente dall’a.f. 2012/13. Oltre ai percorsi triennali e quadriennali, sono presenti percorsi di integrazione extracurriculare di durata fino a 100 ore, rivolti ad allievi frequentanti le annualità di un percorso di IeFP. L’offerta formativa regionale di IeFP per l’a.f. 2025/26 si articola in: a) percorsi triennali misti di IeFP, ordinari nelle prime due annualità e duali nella terza annualità, finanziati con risorse regionali, nazionali ordinarie e ordinarie duali; b) percorsi triennali di formazione duale di IeFP finanziati con risorse regionali, nazionali ordinarie, nazionali ordinarie duali; c) terza annualità di percorsi triennali duali di IeFP GOL, finanziati con risorse PNRR GOL; d) IV anno di formazione duale IeFP, finanziato con risorse PNRR GOL; e) percorsi quadriennali misti di IeFP, ordinari nelle prime due annualità e duali nella III e IV annualità, finanziati con risorse regionali, nazionali ordinarie e, per la III e IV annualità duale, anche da risorse nazionali ordinarie duali; f) percorsi quadriennali di filiera formativa tecnico professionale di IeFP finanziati con risorse regionali e nazionali ordinarie; g) percorsi triennali di filiera formativa tecnico professionale di IeFP (3+1), finanziati con risorse regionali e nazionali ordinarie; h) offerta formativa degli Istituti professionali di Stato con percorsi triennali ordinari di IeFP e IV anno ordinario di IeFP. Vi sono inoltre: i) percorsi personalizzati per il reinserimento di soggetti drop out nei percorsi ordinari e, per far ottenere il titolo di studio conclusivo del primo ciclo ad allievi che ne siano privi e percorsi finalizzati all’integrazione e all’arricchimento dei curricola. Anche per l’a.f. 2025/26, l’offerta formativa IeFP del Friuli-Venezia Giulia è gestita dalla Regione tramite l’Associazione temporanea d’impresa Effe.Pi 2027, che raggruppa gli organismi accreditati che realizzano percorsi, triennali o quadriennali. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 4.822 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 1.391. In Friuli-Venezia Giulia per il periodo 2024-2028 è stimato dal Sistema Informativo Excelsior un fabbisogno
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occupazionale che richiede una qualifica o diploma professionale per 13.800 unità. Il percorso di regionalizzazione collegato all’istruzione prevede oltre al già acquisito riconoscimento della potestà legislativa in materia di tributi locali, anche di natura patrimoniale, e di quella sulla contrattualistica pubblica, l’impegno al compimento del percorso di regionalizzazione dell’ufficio scolastico provinciale. Nel programma di governo presentato dal Presidente della Regione all’inizio della legislatura va segnalato anche l’impegno a promuovere l’orientamento in connessione ai percorsi formativi.
Sede di svolgimento
Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene presso l’Istituzione formativa (12 Enti regionali accreditati) oppure presso l’Istituzione scolastica (6 istituti professionali). Nei percorsi integrali le iscrizioni avvengono presso le Agenzie formative (36 sedi formative con disponibilità di 288 aule e di 256 laboratori) che fanno capo ai 12 Enti regionali accreditati inseriti nell’associazione Effe.Pi 2027. Tutte le attività formative in presenza devono realizzarsi presso sedi accreditate. Il numero degli allievi partecipanti all’operazione deve essere sempre coerente con la capienza dell’aula, così come definita in sede di accreditamento, in cui l’attività viene realizzata. Le scuole secondarie superiori sono tenute all’accreditamento, ma non per la tipologia obbligo formativo (per la quale hanno un’autorizzazione dalla Regione). Possono accreditarsi gli Enti privati ma solo senza scopo di lucro. La Regione non aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP per la scelta di mantenere sotto controllo diretto il processo di iscrizione della IeFP rispetto a quello statale dell’Istruzione. I percorsi che costituiscono l’offerta di Istruzione e formazione professionale sono partiti nel rispetto del calendario scolastico 2025/26 con inizio 11.9.2025.
Docenti
Nell’a.f. 2003/04 i docenti delle competenze di base facevano parte della scuola. Dall’a.f. 2004/05 fino all’a.f. 2009/10 (ultimo III anno 2011/12) il “chi fa cosa” era stabilito dalle intese nei percorsi di interazione/integrazione a seconda delle vocazioni specifiche. L’eventuale interazione con la scuola avveniva soprattutto per le competenze di base. Nei percorsi integrati (ultimo III anno nell’a.f. 2011/12) le competenze di base erano essenzialmente insegnate dai docenti della scuola. I percorsi integrali di IeFP, inaugurati nell’a.f. 2010/11, prevedono che iscrizione e sede di svolgimento siano presso i CFP. Dall’a.f. 2011/12 si realizzano nel modello sussidiario (complementare e integrativo), con i docenti delle competenze di base che provengono dalle Istituzioni formative (IF) in base ad accordi. Tutte le attività formative in presenza devono realizzarsi presso sedi accreditate. Il numero degli allievi partecipanti all’operazione deve essere sempre coerente con la capienza dell’aula, così come definita in sede di accreditamento, in cui l’attività viene realizzata. Il ricorso a sedi didattiche occasionali è ammissibile in casi eccezionali debitamente motivati e preventivamente autorizzati. L’applicazione del CCNL-FP è prevista dall’accreditamento regionale del 16.10.2024.
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Articolazione oraria
Dall’a.f. 2012/13 i percorsi triennali durano 3.168 ore (1.056 ore l’anno), comprendendo l’attuazione dei LaRSA, del tirocinio curricolare (stage o alternanza) e degli esami. Il monte ore del percorso quadriennale è pari a 4.224 ore. Tale numero di ore è confermato nelle “Linee guida” anche nell’a.f. 2025/26 (ad eccezione dei percorsi di filiera che presentano 132 ore all’anno in più di competenze di base). Tenuto conto della finalità orientativa e propedeutica alla professione della prima annualità, le direttive regionali per la presentazione e gestione delle attività formative possono prevedere una durata maggiore, non superiore alle 1.200 ore. Le ore aggiuntive sono ripartite in maniera proporzionale allo sviluppo delle competenze di base e di quelle professionali. L’articolazione oraria dei percorsi formativi ordinari di IeFP prevede: competenze di base 420 ore al I e al II anno, 280 al III e 200 al IV anno; competenze professionali 536 ore al I e al II anno, 360 ore al III anno e 490 ore al IV anno; LaRSA 100 ore I, II e III anno e 50 ore al IV; tirocinio 300 ore al III e IV anno; esami finali 16 ore al III e al IV anno. Nello stesso periodo, l’articolazione oraria dei percorsi formativi duali prevede: I anno 420 ore competenze di base, 372 ore competenze professionali e 264 ore di alternanza simulata (di cui almeno 16 ore per visite di esplorazione del contesto produttivo e fino a 100 ore per lo svolgimento dei LaRSA); II anno 288 ore di competenze di base, 351 ore competenze professionali, 100 ore LaRSA e 317 ore di alternanza rafforzata (di cui 63ore in simulata); III anno 233 ore competenze di base, 179 ore competenze professionali, 100 ore LaRSA, 528 in apprendistato, oppure 422 in alternanza rafforzata e 106 in alternanza simulata, oltre a 16 ore di esami; IV anno 210 ore competenze di base, 202 ore competenze professionali, 100 ore LaRSA, 528 in apprendistato, oppure 422 in alternanza rafforzata e 106 in alternanza simulata, oltre a 16 ore di esami. Lo stage e i percorsi in alternanza possono essere realizzati nel territorio extraregionale o all’estero. Le Direttive regionali per la presentazione e gestione delle attività formative possono prevedere un’articolazione oraria dei percorsi formativi “mista”, ordinaria nelle prime due annualità, con in aggiunta un tirocinio avente finalità di orientamento nella seconda annualità, e duale nelle terze e quarte. I percorsi ordinari della filiera formativa tecnico professionale di IeFP (3+1 o 4) hanno durata annuale di 1.188 ore.
Elementi
Il curricolo dovrà prevedere secondo le linee guida: a) tutoraggio formativo a supporto a singoli o gruppi di allievi con misure di accompagnamento nei percorsi di alternanza scuola-lavoro e apprendistato, nei processi di riconoscimento dei crediti e nelle fasi di passaggio in uscita o ingresso da altro percorso, ad esempio per conseguire il titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione; b) riconoscimento dei crediti formativi e validazione delle competenze a presidio dei relativi processi; c) supporto alla disabilità finalizzato alla predisposizione del Piano educativo individualizzato e degli adempimenti relativi all’esame finale, alla tenuta dei rapporti con famiglia, altri docenti e figure specialistiche, al coordinamento
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di interventi educativi o progetti riabilitativi e di socializzazione; d) project work possono partecipare le aziende partner dell’Istituzione formativa, come quelle già ospitanti i tirocini curriculari, attraverso il coinvolgimento di un esperto individuato dalle stesse, che assumerà il ruolo di tutor/coach aziendale. Nelle terze e quarte annualità il project work e può concorre all’esito dell’esame finale; e) stage e alternanza scuola lavoro entrambi intesi come tirocinio formativo curricolare. Lo stage formativo deve essere progettato e attivato per l’intero gruppo classe. I percorsi di alternanza scuola lavoro sono ammessi per singoli o gruppi di allievi inseriti nei percorsi duali. Lo stage formativo e i percorsi in alternanza dei percorsi di IeFP possono essere realizzati sia nell’ambito del territorio regionale, sia in quello extraregionale, compresi Paesi esteri (ad esempio attraverso progetti di mobilità nell’ambito dei programmi comunitari). Il diritto allo studio, in base a quanto previsto dall’articolo 17, comma 2, della lr n. 27/2017, realizza attività di supporto alle azioni formative per gli iscritti ai percorsi di IeFP, come il riconoscimento delle spese per il trasporto.
Esiti e certificazioni
Con dd n. 19110/GRFVG del 26.10.2022 è stato approvato il testo coordinato concernente le indicazioni operative per il rilascio delle attestazioni sia in ambito formale che in ambito non formale e informale. 1) Nell’ambito del servizio di individuazione e validazione delle competenze sono previsti: a) il documento di validazione delle competenze rilasciato dal soggetto titolato dalla Regione a conclusione del servizio; b) la dichiarazione di competenze parziali rilasciata dal soggetto titolato dalla Regione a conclusione del servizio per la successiva ed eventuale attribuzione di crediti formativi nel caso l’utente dimostri il possesso unicamente di alcuni elementi di una o più competenze. 2) Nell’ambito dei percorsi di IeFP sono rilasciati: a) attestato di frequenza QPR (qualificatori professionali regionali) in esito al superamento dell’esame finale di percorsi sviluppati in maniera completa. In questa tipologia sono ricompresi sia gli attestati rilasciati all’allievo in situazione di disabilità, in esito a percorsi formativi finalizzati al conseguimento dell’attestato di qualifica, limitatamente alle competenze verificate, che quelli concessi in caso di interruzione di un percorso, limitatamente alle competenze verificate. L’attestato di frequenza viene rilasciato, riportando gli elementi di competenza in riferimento all’ADA o ad altri standard in esito al superamento dell’esame finale da competenze non di percorsi formativi progettati con il Repertorio delle qualificazioni regionali nel tempo vigente. Viene rilasciato anche in esito al superamento dell’esame finale di percorsi formativi delle qualificazioni regionali, ma sviluppati nel progetto formativo in maniera parziale. In questa tipologia di attestazione sono ricompresi patenti di mestiere e autorizzazioni all’esercizio di particolari attività professionali. 3) In caso di interruzione percorso formativo o di non superamento dell’esame finale viene rilasciata l’attestazione di messa in trasparenza. Per quanto riguarda le edizioni corsuali collegate a GOL (Tipologia BGOL e Tipologia B1GOL) vengono rilasciate le attestazioni previste dalla Indicazioni Operative Duale – GOL.
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Crediti
I passaggi dai percorsi di IeFP a quelli di Istruzione rimangono regolamentati secondo le disposizioni ad oggi vigenti: verso l’Istruzione tecnica e liceale dal d.lgs. n. 297/1994, secondo la modalità degli esami integrativi e di idoneità; per i passaggi reciproci tra l’Istruzione professionale e la IeFP in base all’art. 8 del d.lgs. n. 61/2017 e agli accordi n. 100/CSR del 2018, n. 156/CSR del 2020 e successivi, secondo la modalità del riconoscimento dei crediti formativi. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale. Anche i passaggi interni al sistema di IeFP tra percorsi di diverso profilo, a livello regionale e interregionale, avvengono nella modalità del riconoscimento dei crediti formativi. Il passaggio da un modulo formativo (annuale) a un altro di un medesimo corso avviene tramite prove intermedie organizzate dal soggetto gestore. Alle prove sono ammessi anche coloro che intendano, a seguito di frequenza di un percorso personalizzato extracurriculare, frequentare direttamente il modulo successivo del percorso triennale di riferimento e sostenere l’esame finale. Il riconoscimento del credito può avvenire attraverso il solo esame della documentazione, qualora questa sia esaustiva; le modalità di accertamento ulteriore possono avvenire in forme liberamente definite dalla équipe dei formatori, anche diverse dalle tradizionali prove orali, scritte e crittografiche, comprese forme di osservazione diretta dell’attività del soggetto. Le prove sono definite in modo differenziato per ogni candidato. Il Servizio IVC (identificazione, validazione e certificazione delle competenze) permette di riconoscere le competenze professionali degli allievi facendo riferimento a standard predefiniti, riconoscere le competenze da loro sviluppate attraverso esperienze professionali e attestare le competenze acquisite in contesti formali, non formali e informali. Requisiti minimi per la validità delle operazioni di riconoscimento crediti sono la presenza di una funzione di garante del processo e di una funzione valutativa. Il riconoscimento si ottiene attraverso una procedura articolata che prevede il rilascio di un attestato pubblico.
Governo del sistema
La Direzione centrale Lavoro, formazione, istruzione della Regione programma le attività con il contributo delle Istituzioni formative incaricate. La Regione individua con avviso pubblico un unico soggetto su tutto il territorio per l’organizzazione e gestione didattica dei percorsi di Formazione professionale rivolti ai giovani di età inferiore ai 18 anni. La programmazione delle attività è svolta dalla Direzione centrale, attraverso un documento di indirizzo denominato “Direttive per la predisposizione del Piano annuale di formazione”. Sulle indicazioni delle direttive, il soggetto attuatore predispone un Piano annuale di formazione con attenzione alla progettazione, monitoraggio, promozione e valutazione. È costituita una Commissione di valutazione delle proposte di operazione riferite alle Direttive per la predisposizione e la gestione dei percorsi di Istruzione e formazione professionale. I percorsi di IeFP
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sono realizzati dall’Associazione temporanea d’impresa Effe.Pi 2027, che raggruppa 12 organismi formativi accreditati. Questa associazione, individuata con decreto n. 44734/GRFVG del 2.10.2023, è soggetto unico responsabile dell’organizzazione e gestione didattica delle attività formative da avviare negli a.f. 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027 su tutto il territorio regionale. In relazione a ciascun percorso di IeFP le Istituzioni formative istituiscono un Comitato tecnico scientifico di progetto (CTS) composto dal direttore dell’istituzione erogatrice del percorso, o da un suo rappresentante, dal coordinatore del percorso e da due docenti coinvolti nel percorso medesimo. I CTS sovraintendono da un punto di vista didattico l’andamento del percorso formativo ed esprimono indirizzi in particolare su definizione del piano formativo, modello di valutazione delle competenze e criteri di monitoraggio del percorso formativo. I CTS si rapportano con la Direzione centrale per l’ammissione di nuovi allievi all’interno di percorsi già iniziati e per l’ammissione in deroga ai limiti di frequenza richiesta per gli esami finali o all’annualità successiva. All’aggiornamento ed alla manutenzione delle linee guida provvede periodicamente la Regione avvalendosi del contributo delle Istituzioni formative incaricate dell’attuazione dei percorsi di IeFP. I percorsi sussidiari sono programmati con l’USR. Le intese tra Regione e USR rivolte alle IS prevedono l’istituzione di un Tavolo regionale di coordinamento composto da tre rappresentati designati dalla Direzione centrale e da tre rappresentanti designati dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Destinatari
Per l’identificazione dei destinatari dei percorsi duali si fa riferimento alle norme del Piano nazionale nuove competenze e all’allegato alla decisione del Consiglio relativa all’approvazione del Piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia, del 13 luglio 2021, oltre che da quanto indicato nel documento «Recovery and Resilience Facility - Operational Arrangements between European Commission and Italy». Pertanto, sono destinatari dell’intervento: a) giovani soggetti al diritto-dovere all’istruzione e formazione, ivi compresi coloro che, in continuità di studio, frequentano percorsi anche oltre al compimento del diciottesimo anno di età; b) giovani che hanno assolto o sono prosciolti dal diritto-dovere e si iscrivono al IV anno dei percorsi di IeFP; c) giovani da diciassette a venticinque anni che hanno assolto o siano stati prosciolti dal diritto-dovere all’istruzione, privi di titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado e che, anche con crediti formativi in ingresso, si iscrivono ai percorsi duali, anche con contratto di apprendistato di primo livello, volti al conseguimento di una qualificazione di IeFP, con esclusione di una certificazione di singole unità di competenza; d) over diciassette anni che hanno assolto o siano stati prosciolti dal diritto-dovere all’istruzione, privi di titolo di studio di istruzione secondaria di primo o di secondo grado che, anche a seguito di interventi di riconoscimento di crediti formativi in ingresso, si iscrivono ai percorsi duali volti al conseguimento di una qualificazione o di una certificazione di singole unità di competenza di IeFP. Sono destinatari e hanno
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diritto alla fruizione della modalità formativa dello stage o dell’alternanza scuola lavoro tutti gli allievi iscritti ai percorsi di IeFP che abbiano compiuto i 15 anni di età.
Quarto anno
In Friuli-Venezia Giulia, dall’a.f. 2012/13, sono presenti i percorsi di IV anno. Si riferiscono alle Istituzioni formative e scolastiche e hanno un monte ore di 1.056 ore annue: 240 di competenze di base, 550 di competenze professionali, 50 di LaRSA, 200 di stage e 16 di esami:
– a.f. 2012/13: percorsi 4; allievi 59
– a.f. 2013/14: percorsi 4; allievi 58
– a.f. 2014/15: percorsi 10; allievi 145
– a.f. 2015/16: percorsi 12; allievi 182
– a.f. 2016/17: percorsi 33; allievi 379
– a.f. 2017/18: percorsi 34; allievi 379
– a.f. 2018/19: percorsi 30; allievi 333
– a.f. 2019/20: percorsi 34; allievi 380
– a.f. 2020/21: percorsi 37; allievi 410
– a.f. 2021/22: percorsi 44; allievi 457
– a.f. 2022/23: percorsi 48; allievi 478
– a.f. 2023/24: percorsi n.d.; allievi n.d
– a.f. 2024/25: percorsi n.d.; allievi n.d
– a.f. 2025/26: percorsi n.d.; allievi n.d
Costi
Con dgr n 1078 del 1.8.2025 la Giunta regionale ha deliberato di programmare per l’anno formativo 2025/26 in base al dd n. 31940 del 20.6.25 e alle risorse disponibili sul bilancio regionale percorsi di IeFP ordinari e da realizzarsi in modalità duale per qualifiche e diplomi professionali: per l’anno formativo 2025/26 si prevede un limite di spesa di euro 31.700.000,00 (la somma garantisce il finanziamento di un numero di allievi pari a 4.549) a valere su risorse regionali, nazionali (Ministero del Lavoro) e Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, missione 5, componente 1, riforma 1.1, Programma GOL, “Modulo duale – GOL”. I 4.549 allievi frequentano 1.056 ore all’anno con un parametro di € 6,58 ore/allievo (31.700.000:1.056:4.549=6,58). Pertanto, nello stesso a.f. 2025/26, la stima del costo ora corso di un percorso di I anno di 20 allievi e 1.056 ore ammonta a € 131,60, il costo annuale per percorso è di € 138.969,60 e il costo annuale per allievo corrisponde a € 6.948,48. Nei Piani non si dà un minimo e un massimo di allievi per classe ma, a livello di accreditamento, il limite massimo è di 25 allievi.
Filiera Tecnologico-professionale
Le linee guida allegate alla delibera 2010 del 20.12.2024 per l’istituzione delle Filiere formative tecnologico-professionale in Friuli-Venezia Giulia, prequaderni
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vedono filiere e processi di lavoro per la costituzione delle reti territoriali. Ciascuna filiera è costituita dalla presenza di tre soggetti: la Scuola secondaria di secondo grado, il sistema dell’Istruzione e della formazione professionale e il sistema ITS Academy. Per l’a.f. 2024/25 sono partiti solo 3 percorsi sperimentali sulle filiere tecnologiche, ma riguardavano solo Istituti tecnici e non la IeFP. Per l’a.f. 2025/26 in Friuli-Venezia Giulia sono state approvate 11 “filiere”. Dei 12 Enti formativi accreditati 11 aderiscono alla sperimentazione, ma solo 7 partono con un percorso quadriennale inserendo a pieno titolo la IeFP nel progetto. I percorsi IeFP che si attivano all’interno delle filiere regionali nell’a.f. 2025/26 sono: Tecnico della modellazione e fabbricazione digitale (IAL), Tecnico della distribuzione e dei servizi commerciali (IAL e CIOFS), Tecnico delle costruzioni architettoniche e ambientali (Centro edile per la formazione e la sicurezza), Tecnico informatico per lo sviluppo di soluzioni ICT (CIOFS), Tecnico per lo sviluppo del turismo internazionale (IAL), Tecnico della ricettività alberghiera (IAL), Tecnico della produzione di pasticceria e prodotti da forno (Civiform), Tecnico della panificazione (Fondazione Opera Sacra Famiglia), Tecnico della produzione di prodotti agroalimentari (CeFAP), Tecnico per la gestione dei sistemi di building automation (ENAIP). Per l’a.f. 2026/27 i percorsi IeFP che si attivano all’interno delle filiere regionali sono: 1) Servizi digitali (ICT) in rete con ITS Academy Malignani e Life tech ITS Academy Trieste: Installatore e manutentore di sistemi informatici/ Tecnico dei sistemi ICT aziendali, dati e web (CNOS Udine), Tecnico informatico per lo sviluppo di soluzioni ICT (CIOFS Trieste), Tecnico informatico per lo sviluppo di soluzioni ICT (Civiform Cividale), Tecnico programmatore di sistemi digitali interattivi (Ial Pordenone). 2) Servizi commerciali in rete con ITS Academy Malignani Udine, ITS Academy Alto Adriatico Pordenone e ITS Academy Accademia nautica Trieste Ets: Tecnico della distribuzione e dei servizi commerciali (Trieste CIOFS Fp), Tecnico dell’amministrazione e dell’innovazione d’ufficio (Ial Gemona, Gorizia, Pordenone), Tecnico della distribuzione e dei servizi commerciali (Ial Pordenone, Gorizia). 3) Turismo in rete con ITS Academy Malignani Udine: Tecnico per lo sviluppo del turismo internazionale (Ial Pordenone, Udine), Tecnico della ricettività alberghiera (Ial Aviano), Addetto ai servizi di promozione e accoglienza turistica (Ial Latisana). 4) Automotive in rete con ITS Academy Accademia nautica Trieste, ITS Academy Malignani Udine: Manutentore autovetture e motocicli/ Tecnico riparatore dei veicoli a motore (CNOS Udine), Tecnico riparatore di veicoli e assistenza tecnica (Ial Gemona), Tecnico riparatore di veicoli e assistenza tecnica (EnAIP Udine, Trieste). 5) Metalmeccanica e meccatronica in rete con ITS Academy Malignani Udine e ITS Academy Alto Adriatico Pordenone: Conduttore macchine utensili/ Tecnico per la programmazione di sistemi a CNC (CNOS Udine), Montatore di sistemi meccanici/ Tecnico della gestione di sistemi meccatronici (CNOS Udine), Saldocarpentiere/ Tecnico dei processi di saldatura (CNOS Udine), Tecnico della modellazione e fabbricazione digitale - maker digitale (Ial Gorizia, Udine, Pordenone). 6) Edilizia in rete con ITS Academy Malignani Udine: - Addetto alle lavorazioni artistiche in edilizia/ Tecnico delle costruzioni architettoniche e ambientali (Formedil Udine), Addetto alle la121
vorazioni edili con materiali tradizionali, innovativi ed ecosostenibili/ Tecnico delle costruzioni architettoniche e ambientali (Formedil Udine). 7) Energia in rete con ITS Academy Malignani Udine e ITS Academy Alto Adriatico Pordenone: Installatore impianti elettrici civili ed industriali/ Tecnico elettrico (CNOS Udine), Installatore di impianti di automazione industriale/ Tecnico per l’automazione industriale (CNOS Udine), Tecnico per la gestione dei sistemi di building automation (EnAIP Trieste). 8) Logistica e trasporti in rete con ITS Tecnico della logistica interna e di magazzino (EnAIP Trieste). 9) Agroalimentare in rete con ITS Academy Alto Adriatico Pordenone e Life Tech ITS Academy Trieste: Tecnico della produzione di pasticceria e prodotti da forno (Ad Formandum – Gorizia), Tecnico della produzione di pasticceria e prodotti da forno (Civiform Cividale), Tecnico della produzione di prodotti agroalimentari (Cefap Codroipo). 10) Chimica e nuove tecnologie della vita in rete con Life Tech ITS Academy Trieste: Tecnico dei processi chimici e ambientali (Ial Trieste). Sono segnalati finanziamenti aggiuntivi per la sperimentazione e attività specifiche di orientamento. La Regione Friuli promuove la riprogettazione dei quadrienni con un aumento di 132 ore di competenze di base, dalle attuali 1.056 alle 1.188 ore. La Regione ha partecipato con successo alla candidatura all’avviso per il finanziamento della progettazione del Campus, approvato con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. All’ISIS “Malignani” di Udine sono andati 750mila euro per la realizzazione del Campus formativo integrato e laboratoriale.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. Il documento “Metodologia e criteri per la selezione delle operazioni da ammettere al finanziamento del PR FSE+ ex art. 40 c.2 lett. a) del Regolamento (UE) 2021/1060”, adottato con dgr n. 1952 del 16.12.2022, prevede nel caso di procedura comparativa dei soggetti aventi titolo per la realizzazione di operazioni predeterminate (candidature) alcuni criteri di selezione: 1. Affidabilità del soggetto proponente sotto il profilo organizzativo/strutturale (min 15% max 30%). L’affidabilità è valutata sulla base delle caratteristiche proprie del soggetto proponente rispetto alle caratteristiche dell’operazione richieste e riportate nell’avviso quali, a titolo di esempio, la composizione e la qualità della rete partenariale, le strutture logistiche previste per la realizzazione dell’operazione, la struttura organizzativa proposta. 2. Affidabilità del soggetto proponente sotto il profilo delle competenze specifiche (min 10% max 25%). L’affidabilità è valutata, a titolo esemplificativo, sulla base delle esperienze pregresse, di gestione di progetti analoghi in termini di finalità, durata e complessità, qualità professionale del personale previsto, tenuto conto delle caratteristiche dell’operazione richieste e riportate nell’avviso. 3. Coerenza, qualità ed innovatività (min 40% max 70%). Viene valutata, a titolo esemplificativo, l’articolazione, l’esaustività, la pertinenza della proposta relativamente agli obiettivi /risultati attesi previsti nell’avviso, nonché gli elementi di innovazione e le modalità di raccordo con il sistema economico e sociale regionale, tenuto conto delle caratteristiche
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dell’operazione richieste e riportate nell’avviso. 4. Coerenza con i principi orizzontali del Programma regionale (max 5%). Ai sensi dell’art.73 c.1 del Regolamento (UE) 2021/1060 la valutazione può riguardare il rispetto e/o il rafforzamento dei principi orizzontali quali, ad esempio, l’accessibilità per le persone con disabilità, la garanzia della parità di genere e della non discriminazione, il rispetto dei principi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dello sviluppo sostenibile e della politica dell’Unione europea in materia ambientale. 5. Criteri premiali (max 10%). Qualora previsto dall’avviso, i criteri esposti potranno essere integrati da eventuali criteri premiali, sempre in coerenza con l’obiettivo specifico/priorità del PR e la tipologia di intervento da attivare. A titolo esemplificativo tali criteri possono riguardare ricadute sotto il profilo occupazionale dei destinatari e/o la capacità di agire su quei settori produttivi della Regione nei quali si riversano maggiori prospettive di crescita e/o sulle aree definite nella strategia regionale di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente. Inoltre, possono essere previsti per favorire quelle operazioni che contribuiscono alla riduzione dei divari territoriali della Regione, promuovono l’accessibilità per le persone disabili, la parità di genere e la non discriminazione, la sensibilizzazione alla tematica ambientale, la valorizzazione dei giovani, il perseguimento degli obiettivi climatici e della transizione digitale.
Criteri di selezione. La fase di valutazione di merito delle candidature è svolta da una Commissione costituita con decreto del responsabile del Servizio in data successiva al termine per la presentazione delle operazioni con l’applicazione dei criteri sotto riportati: A. Coerenza dell’operazione: 1. coerenza dell’operazione con le finalità e gli obiettivi indicati dalle direttive comunitarie; 2. articolazione del prototipo in conformità a quanto previsto dall’offerta formativa regionale di IeFP; 3. rispondenza del prototipo con l’impianto pedagogico e l’organizzazione metodologica prevista dalle linee guida regionali 2025. B. Coerenza con i principi orizzontali: 1. rispetto dei diritti fondamentali e conformità alla carta dei diritti fondamentali dell’UE; 2. accessibilità per le persone con disabilità, per cui deve essere garantito il rispetto dei diritti delle persone con disabilità (convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità - UNCRPD); 3. promozione della parità tra uomini e donne, dell’integrazione di genere e dell’integrazione nella prospettiva di genere; 4. prevenzione di qualsiasi discriminazione fondata su genere, origine razziale o etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale; rispetto del principio dello sviluppo sostenibile e della politica dell’Unione in materia ambientale, per cui si prevede che le tipologie di attività previste non debbano avere ripercussioni negative sull’ambiente.
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Lazio
Struttura
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Normativa
– Protocollo del 24.7.2003
– Intesa interistituzionale del 21.10.2003
– Dgr n. 736 del 1.8.2003 (atto di indirizzo)
– Dgr n. D2922 del 17.10.2003 (programmazione percorsi)
– Dgr n. 510/2007 (programmazione percorsi)
– Dgr n. 602/2008 (sistema formativo regionale, linee guida a.f. 2008/09)
Dgr n. 968/2007 e s.m.i. (approvazione direttiva accreditamento)
– Dgr nn. 968/2007, 842/08, 229/08, 668/09, 223/10, 295/11, 289/12, 457/13 (accreditamento)
– Dgr n. 525/2009 (sistema formativo regionale, linee guida a.f. 2009/10)
– Dgr n. 377/2011 (atto di indirizzo)
– Dgr n. 343 del 22.07.2011 (linee guida)
– Dgr n. 363 dell’8.8.2011 (riparto risorse e parametro costo allievo)
– Dgr n. 493 del 21.10.2011 (offerta sussidiaria integrativa)
– Dgr n. 531 dell’11.11.2011 (offerta sussidiaria complementare Ipsia del Cairo e Alessandria)
– Dgr n. 417/12 (linee guida e costi a.f. 2012/13)
– Dgr n. 242 del 1.8.2013 e dd n. 3544/13 (linee guida a.f. 2013/14)
– Dd n. 225/14 (esami a.f. 2013/14)
– Lr n. 5 del 20.4.2015 (IeFP)
– Dgr n. 574 del 2.9.2014 (linee guida a.f. 2014/15)
– Dgr n. 589 del 12.09.2014 (finanziamenti)
– Dd n. G01341 del 19.2.2016 (rendicontazione)
– Dgr n. 231 del 10.5.2016 (linee guida duale)
– Dgr n. 409 del 19.7.2016 (piano IeFP a.f. 2016/17)
– Dd n. G06261 del 1.6.2016 (Sistema Duale)
– Dd n. G02483 del 2.3.2017 (Sistema Duale)
– Dd n. G05944 del 7.5.2018 (esami)
– Dgr n. 488 del 6.9.2018 (ordinamentali a.f. 2018/19)
– Dgr n. 634 del 10.9.2019, dd n. G13185 del 3.10.2019, cmrc-2019-0108665 del 12.7.2019 (ordinamentale 2019/20) cir 982572 3.10.2019, nota ru U0342051 dell’8.6.2018 (duale 2019/20)
– Dd G10086 del 25.7.2019, rettificata dd G10484 del 31.7.2019
– Dgr n. 386 del 23.6.2020 (esami)
– Dgr n. 846 del 19.11.2019 (recepimento figure del Repertorio)
– Dgr n. 593 del 6.8.2020 e nota n. 0982572 del 3.12.2019 (IeFP a.f. 2020/21)
– Dgr n. 589 del 17.9.2021 (ordinamentale) e dd n. G07415 del 16.6.2021 (duale a.f. 2021/22)
– Dd n. G08248 del 24.6.2022 (duale a.f. 2022/23), dgr n. 683 del 4.8.2022 (ordinamentale)
– Dd n. G09452 del 10.7.2023, (duale) CMRC-2023-0122647 del 28.7.2023 (ordinamentale a.f. 2023/24)
– Dd n. G10185 del 29.7.2024 (duale) e dgr n. 673 dell’8.8.2024 (ordinamentale a.f. 2024/25)
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– Dd n. G11853 del 17.9.2025, dd G10567 dell’8.8.2025 ordinamentale, dd 10590 del 12.8.2025, dd G11854 del 17.9.2025, dd. G13428 del 16.10.2025, duale (a.f. 2024/25)
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi di IeFP integrali e sussidiarietà)
Dall’anno 2002/03 (in via di prima sperimentazione) i percorsi di FP integrale della Regione Lazio si svolgono presso le Agenzie formative. Era possibile il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche, ove richiesto per garantire la formazione culturale di base. Nell’a.f. 2007/08 si aprì una parentesi di percorsi biennali per maggiorenni (non più attivati dall’a.f. 2015/16 al I anno) e che, comunque, pur qualificando secondo le figure del Repertorio non erano in diritto-dovere, mancando della parte di istruzione connessa all’Obbligo. “In sede di prima applicazione”, secondo l’accordo territoriale del 9.2.2011, si iniziò ad attuare nell’a.f. 2011/12 il modello di sussidiarietà (prima sussidiarietà integrativa e ora sussidiarietà ex d.lgs n. 61/2017 a seguito dell’accordo territoriale con dgr n. 363 del 22.6.2021). Con gli esami di qualifica dell’a.f. 2019/20 sono, infatti, terminati i percorsi di IeFP realizzati in regime di sussidiarietà con il vecchio ordinamento. I nuovi I anni in sussidiarietà sono attivati nelle scuole dall’a.f. 2022/23. La lr n. 5/15 prevede solo percorsi di durata triennale e percorsi della durata di almeno quattro anni nel caso in cui, per l’indirizzo di studi scelto, come ad esempio gli “operatori del benessere”, non esista un corso di studio equivalente negli Istituti professionali. Dall’a.f. 2016/17 sono segnalati percorsi triennali anche duali e, con continuità, percorsi di IV anno in modalità duale, in apprendistato e alternanza scuola-lavoro. Attualmente, nell’a.f. 2025/26, c’è la presenza di percorsi triennali e di IV anno delle Istituzioni formative accreditate, ordinamentali o duali (IS nuovamente presenti dall’a.f. 2022/23 ma già nell’a.f. 2025/26 non si ha notizia di percorsi in sussidiarietà). La misura M5C1 Investimento 1.4 “Sistema Duale” del PNRR, iniziata nell’a.f. 2022/23, è terminata con l’a.f. 2024/25. Pertanto, nella successiva annualità formativa post PNRR, le risorse ordinarie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tornano ad essere la fonte primaria di finanziamento. Vengono finanziati con il FSE + 2021-2027 49 percorsi di prima annualità e con risorse nazionali e regionali 79 percorsi di prima annualità (II anno 128, III anno 138 e IV anno 117). Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 10.937 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 3.593. Per il periodo 2024-2028, il Sistema Informativo Excelsior stima nel Lazio un fabbisogno occupazionale che riguarderà personale in possesso di una qualifica/diploma IeFP per 52mila unità.
Sede di svolgimento
Dall’a.f. 2002/03 la sede di svolgimento delle attività è stata il CFP, anche per le competenze di base. L’iscrizione dei percorsi integrali avviene ancora
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oggi presso le sedi operative (Istituzioni formative - Enti - e Centri afferenti alle Amministrazioni ex provinciali) accreditate per la macrotipologia “obbligo formativo”. Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene anche presso l’Istituzione scolastica (IS), nei percorsi che seguono il modello sussidiario. I percorsi integrali delle Istituzioni formative (IF) sono gestiti, in Provincia di Roma, dagli Enti formativi privati accreditati (14 Enti) e dalle Amministrazioni delle Aree Vaste e dalla Città Metropolitana di Roma Capitale (6 Centri), mentre nelle altre Province dalle Istituzioni formative degli Enti territoriali (4 Istituti provinciali). L’accreditamento è concesso anche alle scuole con deroga dei requisiti di ammissibilità (finalità formative e volume d’affari). Nell’a.f 2025/26, gli Enti formativi accreditati, attivati in Regione nella Città Metropolitana di Roma sono: Associazione centro Elis, Città Metropolitana di Roma Capitale, Capodarco formazione impresa sociale s.r.l., CIOFS FP Lazio, Città di Anzio, CNOS FAP Lazio, ENDO FAP Lazio, ENGIM San Paolo, Fondazione San Girolamo Emiliani, Formalba s.r.l., Tivoli forma s.r.l., Roma Capitale. Ad essi si aggiungono nelle altre province questi Istituti provinciali: Frosinone formazione e lavoro, Latina formazione lavoro, Istituzione formativa Rieti, Amministrazione provinciale di Viterbo. Questi ultimi, con le 6 sedi della su menzionata Città Metropolitana di Roma Capitale (CMFP Adriatico, Castel Fusano, Cave, Civitavecchia, Marino, Acilia) sono Istituzioni formative a gestione diretta degli Enti territoriali, con diverso finanziamento rispetto ai CFP. I percorsi in sussidiarietà venivano svolti in 27 Istituti professionali accreditati fino all’anno 2017/18. Successivamente, non sono stati più formalmente attivati, dando però la possibilità agli studenti degli Istituti professionali, alla fine del III anno di frequenza dei corsi quinquennali, di sostenere gli esami regionali per ottenere la qualifica corrispondente. Per assicurare la razionalizzazione della spesa la Regione stabilisce che ciascuna Istituzione formativa accreditata debba possedere, in maniera singola o associata, la capacità di realizzare percorsi di IeFP per almeno 360 studenti, ripartiti su più sedi, per un totale di 18 percorsi o 100 studenti ripartiti su una singola sede formativa per un totale di 6 percorsi. L’iscrizione al I anno per gli allievi che prevedano di conseguire il titolo della classe III della scuola secondaria di primo grado avviene dal mese di gennaio e si effettua online attraverso l’applicativo del sistema ministeriale SIDI. I percorsi che costituiscono l’offerta di Istruzione e formazione professionale sono allineati al calendario scolastico 2025/26, con partenza 15.9.2025 e si concludono l’8.6.2026, salvo motivate eccezioni.
Docenti
Nei percorsi di formazione integrale, anche i docenti delle competenze di base provengono dagli Enti formativi privati e dal sistema formativo degli Enti territoriali. Possono essere altresì docenti incaricati a seguito di avviso ad evidenza pubblica. Dall’a.f. 2011/12, nel modello sussidiario i docenti sono della scuola per tutte le competenze. Non è previsto il coinvolgimento delle Istituzioni formative all’interno dell’offerta sussidiaria realizzata da Istituti professionali. Nella dichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del dpr n. 445 del
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28.12.2000, si richiede che al personale dipendente impiegato nelle Istituzioni formative accreditate venga applicato il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL, previsto anche dall’accreditamento) di riferimento per gli operatori della formazione professionale, in conformità alla normativa vigente e a quanto previsto dagli atti dell’Amministrazione provinciale competente o della Città Metropolitana di Roma Capitale. Il contratto regionale è stato firmato il 14.2.2025.
Articolazione oraria
Dall’a.f. 2020/21 (dgr n. 593 del 6.8.20), la durata complessiva di ogni percorso ordinamentale triennale integrale deve corrispondere a 1.020 ore annue, ovvero 3.060 ore nel triennio. In precedenza, il percorso era della durata complessiva di 3.168 ore (1.056 ore al I, al II e al III anno) fino all’a.f. 2019/20 compreso. Attualmente, gli standard del Piano annuale degli interventi del sistema educativo regionale a.f. 2025/26, prevedono al I anno: competenze trasversali e competenze di base 605 ore; competenze professionali 390 ore, tirocinio orientativo 25 ore; al II anno: competenze trasversali e competenze di base 490 ore; competenze professionali 350 ore e tirocinio formativo 180 ore; al III anno: competenze trasversali e competenze di base 420 ore; competenze professionali 390 ore e tirocinio formativo 210 ore. Per i percorsi di IeFP in modalità duale, la durata è fissata in 1.020 ore/anno nei primi 3 anni e 990 al IV anno, mentre il numero minimo di allievi è pari a 20 unità. In esito a quanto condiviso con le altre Regioni, la definizione degli standard minimi in termini di percentuali delle modalità didattiche applicate nei percorsi duali, è per l’alternanza simulata: dal 15% al 25% delle ore del percorso del I anno di IeFP; per l’alternanza rafforzata: dal 30% al 50% del percorso duale, a cui possono concorrere, nel limite massimo del 20% delle predette percentuali, le attività di alternanza simulata; per l’apprendistato duale: nel rispetto delle percentuali di formazione esterna definite ai sensi e per gli effetti del d. lgs n. 81/2015. I percorsi in sussidiarietà nelle IS si attivano in classi autonome che assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP. A tale scopo gli IP utilizzano i margini di articolazione delle cattedre di cui al c. 4 dell’art. 9 e gli spazi di autonomia e flessibilità previsti dall’art. 6 del d.lgs n. 61/2017. Per i percorsi della filiera formativa tecnologico-professionale è previsto un monte ore superiore a quello stabilito attualmente nei percorsi triennali di IeFP e nel Sistema Duale: I anno 1.129 ore, II, III e IV anno 1.100 ore.
Elementi
Il curricolo dovrà prevedere tutto ciò che concerne le attività didattiche: accoglienza, orientamento, accompagnamento, ri-orientamento, valutazione crediti in entrata e coprogettazione passaggi tra istruzione e IeFP gestione dei crediti, valutazione degli apprendimenti e certificazione degli apprendimenti. Sono possibili attività di tirocinio orientativo o di supporto e di validazione
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del percorso. È invece obbligatoria l’attività di tirocinio formativo, con tutor aziendali e un modulo obbligatorio per la sicurezza. In un’ottica di corresponsabilità tra famiglie, allievi e Istituzione formativa, il patto formativo definisce in maniera condivisa diritti e doveri di tutte le parti. Sono previste attività individualizzate di approfondimento, recupero o sostegno ad allievi, anche stranieri, in difficoltà sociali, culturali o personali, o per attività culturale e sportiva, o finalizzata a passaggi. Per gli allievi disabili vi sono figure di sostegno e piani individualizzati. È previsto un servizio di trasporto degli alunni con disabilità residenti nella Regione Lazio e frequentanti i percorsi triennali di IeFP. Sono segnalati bandi a livello comunale per l’assegnazione di borse di studio per gli allievi dei percorsi triennali.
Esiti e certificazioni
Con la dd n. G05986 del 4.5.2023 sono state emanate disposizioni e per lo svolgimento delle prove di esame di qualifica e diploma nella Istruzione e formazione professionale e nel Sistema Duale. Oltre alla valutazione degli apprendimenti lungo tutto il percorso, sono realizzate attività di valutazione che riflettono l’approccio dalla “valutazione autentica”. Al termine del biennio gli studenti acquisiscono i saperi e le competenze di cui al dm n. 139/2007 nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, sulla base del modello di certificazione adottato con il dm n. 9 del 27.01.10. Al termine del percorso triennale, lo studente consegue la qualifica di operatore professionale con riferimento alla relativa figura professionale. Essa è riconosciuta a livello nazionale e corrispondente al III livello EQF. La Regione Lazio ha adottato a partire dall’anno formativo 2020/21, dgr n. 846 del 19.11.2019, il nuovo repertorio delle figure professionali cui le Istituzioni formative devono fare riferimento. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5.1.2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”.
Crediti
I ragazzi possono scegliere di transitare dal sistema di IeFP a quello statale degli Istituti professionali, e viceversa, anche in itinere ed eventualmente proseguire fino al conseguimento del diploma quinquennale. Sulla base di metodologie congiuntamente definite, gli allievi con competenze/crediti certificati, reciprocamente riconosciuti, sono ammessi a frequentare anni di corso scolastico/formativo successivi al I, in rapporto al valore delle competenze e crediti accertati ai sensi dell’art. 4, comma 6 del dpr n. 275/99 e art. 6, comma 4, del dpr n. 257/00. L’accreditamento delle competenze in ingresso degli allievi e la certificazione delle competenze intermedie e finali avvengono facendo riferimento all’accordo della Conferenza unificata del 28.10.2004 e al decreto ministeriale del 22.08.2007 e ai suoi allegati. I crediti riconosciuti in ingresso e le competenze acquisite nel percorso sono registrate sul libretto formativo personale dell’allievo. La Regione Lazio, aderendo al “Progetto nazionale di sperimentazione relativo all’istituzione della filiera formativa tec129
nologico-professionale” (dm n. 240 del 7.12.2023), avvia la programmazione dall’a.f. 2024/25 di percorsi di diploma professionale che consentono al loro termine l’accesso: a) ai percorsi formativi degli ITS Academy; b) all’esame di stato presso l’Istituto professionale, statale o paritario, assegnato dall’USR territorialmente competente. Nella Regione, soggetti del “Progetto nazionale” sono le 17 Istituzioni formative accreditate individuate con dgr n. 466/2023 (per 425 allievi) e le 16 Fondazioni ITS Academy. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
Lo schema di riferimento dell’articolazione oraria regionale, dei pesi per area e del totale dei crediti per ciascuna annualità del triennio IeFP, relativo a ciascuna area/disciplina è determinato con atti della Direzione regionale Formazione in base all’esito dei lavori di specifici tavoli tecnici cui partecipano le Amministrazioni provinciali, la Città Metropolitana di Roma Capitale, l’USR e i rappresentanti delle istituzioni della IeFP. In continuità con gli anni precedenti, è delegata la gestione delle strutture della Formazione professionale alle Amministrazioni provinciali e alla Città Metropolitana di Roma Capitale, previa convenzione con la Regione. Analogamente, alle Amministrazioni provinciali e alla Città Metropolitana di Roma Capitale è delegata la gestione delle Istituzioni formative che svolgono le attività di IeFP, (articolo 7, comma 1, lettere a) e c), della legge regionale n. 5 del 20.4.2015), nonché l’assegnazione alle stesse delle risorse. Alla Regione sono attribuite funzioni per il monitoraggio dell’andamento delle attività e la verifica dello stato delle domande di iscrizione in carico ai CFP. La Regione Lazio, inoltre, è stata individuata dal MIUR come soggetto partner per la sperimentazione relativa alla gestione delle frequenze nei percorsi di IeFP al fine di estendere ai CFP accreditati l’accesso e l’utilizzo di funzionalità di gestione alunni del SIDI con cui raccogliere le informazioni anagrafiche e di frequenza dei propri studenti.
Destinatari
I percorsi ordinamentali di IeFP per l’assolvimento del diritto-dovere sono rivolti ai seguenti destinatari: 1) giovani che hanno superato l’esame di stato della scuola secondaria di primo grado; 2) giovani che al 31 dicembre dell’anno in cui iniziano il percorso di IeFP non hanno compiuto 16 anni di età; 3) giovani di età superiore, pluribocciati e/o provenienti da altri istituti scolastici, che non hanno assolto il diritto-dovere all’Istruzione e alla Formazione, i quali, concluso il primo ciclo di istruzione, sulla base dei requisiti posseduti, scelgano di accedere ai percorsi di IeFP. I soggetti destinatari dei percorsi in modalità duale sono giovani soggetti al diritto-dovere all’istruzione e formazione, ivi compresi coloro che, in continuità di studio, frequentano percorsi anche oltre al compimento del diciottesimo anno di età. Sono destinatari anche i giovani che hanno assolto o sono prosciolti dal diritto-dovere e che,
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avendo conseguito la qualifica triennale nell’anno formativo precedente (o, in casi eccezionali, precedenti), vogliono iscriversi al IV anno.
Quarto anno
Il diploma professionale, è attivato in apprendistato secondo il d.lgs n. 81 del 2015, e in alternanza scuola-lavoro, secondo il d.lgs n. 77 del 2005. Si svolge in 990 ore (495 di formazione d’aula e 495 in formazione in azienda con contratto di apprendistato di primo livello o in alternanza scuola lavoro). Sono segnalati con continuità percorsi di IV anno in modalità duale delle Istituzioni formative dall’a.f. 2016/17 all’a.f. 2025/26.
– a.f. 2016/17: n. percorsi 74; n. allievi 1.173
– a.f. 2017/18: n. percorsi 82; n. allievi 1.310
– a.f. 2018/19: n. percorsi 97; n. allievi 1.352
– a.f. 2019/20: n. percorsi 109; n. allievi 1.540
– a.f. 2020/21: n. percorsi 113; n. allievi 1.608
– a.f. 2021/22: n. percorsi 114; n. allievi 1.579
– a.f. 2022/23: n. percorsi 133; n. allievi 1.535
– a.f. 2023/24: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
Costi
Per l’a.f. 2025/26, secondo la dd n. G10567 dell’8.8.2025, sui percorsi ordinamentali di IeFP si applicano ora le Unità di costo standard approvate nell’ambito del programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori – GOL, così come indicizzate dalla delibera ANPAL n. 5/2023 e nel “Documento metodologico per l’adozione delle UCS” della Regione Lazio. Pertanto, l’UCS per i percorsi ordinamentali è così costituita: € 131,63 ora corso (corrispondente alla fascia B) per le ore di aula (60% del totale, ma massimo 580 ore); € 82,27 ora corso (corrispondente alla fascia C) per le ore di aula o di alternanza (40% del totale ore); € 0,90 ora allievo per le ore effettive di partecipazione dell’allievo all’intero percorso (1.020 ore per ogni allievo). La sovvenzione relativa al percorso è calcolata secondo la seguente formula: (UCS oraria “fascia B” * tot. ore corso svolte da docenti “fascia B”) + [(UCS oraria “fascia C” * tot. ore corso svolte da docenti “fascia C”) + (UCS ora allievo*tot allievi effettivi max 25) *tot ore effettiva presenza/allievo)]. L’assegnazione dei finanziamenti per i percorsi ordinamentali è effettuata nella misura di € 135.000,00 per il I anno nelle Istituzioni formative in regime convenzionale. La durata del percorso di IeFP è fissata in 1.020 ore anno e il numero massimo di allievi è pari a 25 unità. Ad un numero inferiore di allievi si applicano differenti costi secondo una tabella riportata nella delibera G10567/2025 (es: per 20 allievi il costo annuale sarà di € 110.700,00). Per l’a.f. 2025/26, l’avviso sui percorsi di IeFP in modalità duale è finanziato a valere sulle risorse ordinarie assegnate alla Regione Lazio con dd n. 190 del 28.4.2025 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Con dd n. G13428 del 16.10.2025, in continuità con la precedente annualità, si applica l’Unità di costo standard
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prevista dal Regolamento delegato UE 2021/231 del 10.12.2020 allegato IV per l’Italia, così costituita: € 122,90 ora corso (corrispondente alla fascia B) per le ore di aula (60% del totale ore indipendentemente dal numero degli allievi); € 76,80 ora corso (corrispondente alla fascia C) per le ore di aula o di alternanza (40% del totale ore indipendentemente dal numero degli allievi); € 0,84 ora allievo per le ore effettive di partecipazione dell’allievo all’intero percorso (1.020 ore per ogni allievo). La sovvenzione relativa al percorso è calcolata secondo la seguente formula: (UCS oraria “fascia B” * tot. ore corso svolte da docenti “fascia B”) + [(UCS oraria “fascia C” * tot. ore corso svolte da docenti “fascia C”) + (UCS ora allievo*tot allievi effettivi max 25) *tot ore effettiva presenza/allievo)]. Per il I anno, il costo del percorso per 25 allievi ammonta a € 127.969,20, mentre il costo per 20 allievi ammonta a € 123.685,20. Pertanto, il costo ponderato dei percorsi IF dell’a.f. 2025/26 in una classe di 20 allievi, sia ordinamentale che duale corrisponde alla seguente stima: costo a percorso € 117.192,60, costo ad allievo € 5.859,63 costo ora corso € 114,89, costo orario per allievo € 5,74.
Filiera Tecnologico-professionale
Per l’istituzione della Filiera formativa tecnologico-professionale, sono stati organizzati dalla Regione Lazio tavoli di confronto con i rappresentanti dell’USR, con le Istituzioni scolastiche, le Istituzioni formative e gli ITS Academy. Sono state analizzate le proposte progettuali presentate dalle Istituzioni scolastiche approvate con decreto n. 92 del 19.1.2024 e ne è stata verificata la coerenza con la programmazione regionale dei percorsi triennali di IeFP e dei percorsi ITS. Infine, in data 24.7.2024 è stata firmata l’intesa Regione-USR per la costituzione delle reti della filiera tecnologico-professionale territoriale ai sensi dell’art. 2, comma 3 del dm n. 240/2023. L’Intesa individua l’offerta formativa di filiera e le linee direttrici della collaborazione istituzionale. In particolare, la Regione e l’USR si impegnano a cooperare con le rispettive strutture e risorse per: a) coordinamento, monitoraggio e valutazione di sistema; b) condivisione di informazioni e banche dati; c) monitoraggio e valutazione degli esiti di apprendimento nei percorsi sperimentali a.s. 2024-25; d) controllo del rispetto, da parte dei soggetti aderenti alla filiera, degli accordi stipulati. L’intesa prevede la stipula di accordi di partenariato tra le Istituzioni formative e scolastiche per definire le modalità di erogazione dei percorsi, i quadri orari e i contenuti dei moduli integrativi finalizzati al rafforzamento delle competenze di base degli allievi dei percorsi di IeFP. Alcuni Enti di formazione professionale accreditati hanno partecipato alle riunioni per individuare le filiere compatibili. L’avviso per la presentazione delle proposte progettuali rivolto alle Istituzioni formative che hanno aderito agli accordi di rete è stato pubblicato con determinazione n. G11576 del 4.9.2024. Tenendo conto della necessità di colmare il gap relativo alle competenze trasversali, che - generalmente caratterizza la platea degli allievi della IeFP, è stabilito un monte ore superiore a quello degli ordinari percorsi triennali di IeFP, con 1.129 ore al I anno e 1.100 nei successivi 3 anni. Il 17.9.2024 è stata adottata la determinazione G12162 con l’elenco delle Istituzioni formative ammesse al finanquaderni
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ziamento: si tratta di 16 percorsi di filiera degli Enti di formazione accreditati. Nell’a.f. 2024/25 sono segnalate nella Regione 4 filiere tecnologico professionali con il coinvolgimento di 6 Istituzioni formative accreditate. Nel successivo a.f. 2025/26 sono state ammesse al finanziamento nelle determinazioni n. G10302 del 6.8.2025, G11495 del 10.9.2025, n. G11612 del 12.9.2025 e n. G11613 del 12.9.2025 14 proposte progettuali di I anno e 16 di II anno, con la partecipazione di 6 Enti di formazione. Sono stati riprogettati i percorsi per favorire il passaggio al sistema ITS: l’orario dei percorsi delle filiere IeFP è di 1.129 ore al I anno e 1.100 dal II al IV anno, mentre la IeFP ordinaria prevede 1.020 ore. I percorsi sono: Operatore della ristorazione – preparazione degli alimenti e allestimento piatti (3 percorsi), Operatore informatico (7 percorsi), Operatore grafico ipermediale (3 percorsi), Operatore della ristorazione (2 percorsi), Operatore meccanico (1 percorso). La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 4 Istituti secondari superiori sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. Nel documento “Metodologia e criteri di selezione delle operazioni finanziate dal FSE+ approvati nella riunione del Comitato di sorveglianza congiunto del PR FSE+ 2021-2027 e del POR FSE Lazio 2014-2020 del 15 dicembre 2022” si stabiliscono i criteri e i relativi sotto criteri: a) Qualità e coerenza progettuale interna: chiarezza espositiva, coerenza esterna (fabbisogni del contesto, requisiti dei destinatari delle azioni, modalità di reperimento e selezione del target), coerenza interna (congruenza rispetto all’azione oggetto dell’avviso e nessi logici tra i contenuti della proposta ed i suoi obiettivi e le diverse azioni), sussidiarietà (integrazione con iniziative locali, completezza ed univocità delle informazioni fornite; efficacia potenziale), congruità e correttezza del piano finanziario (da 25 a 35 punti); b) Coerenza esterna della proposta progettuale rispetto alle finalità del programma e ai principi generali per la selezione delle operazioni (principi orizzontali stabiliti dall’art. 9 del Reg. (UE) 2021/1060 e dagli artt. 6 e 8 del Reg. (UE) 2021/1057, coinvolgimento degli enti locali e degli altri enti istituzionali, del partenariato economico e sociale e della società civile, premiare le proposte progettuali in grado di incidere con maggiore efficacia nei confronti dei target previsti; premiare le proposte progettuali maggiormente incisive sui destinatari raggiunti da ciascuna priorità ed obiettivo specifico e quelle che si innestano in modo coerente sull’impianto strategico della Regione, allineandosi ai criteri guida e ai metodi di operatività che l’Autorità di gestione si è data nella definizione delle proprie priorità). (da 20 a 30 punti); c) Innovatività: metodologia, approcci e organizzazione per l’efficacia nella realizzazione delle attività (da 15 a 25 punti); d) Priorità: settori produttivi (attenzione a Smart specialisation strategy della Regione Lazio), contesti territoriali (sub aree regionali, aree interne, ecc.), modalità formative, tipologia
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dei destinatari, particolari presenze di soggetti in partenariato, tematiche connesse agli interventi previsti nel PSR Lazio tematiche ambientali, adozione di procedure e strumenti in linea con il green public procurement, raggiungimento di specifici risultati coerenti con le finalità dell’avviso pubblico (da 10 a 20 punti); e) Soggetti coinvolti: partenariato rilevante, altri attori del territorio e/o del settore di riferimento per l’integrazione tra sistemi (da 5 a 15 punti); f) Criteri specifici: 1. attività formativa e di orientamento: chiarezza nella definizione degli obiettivi formativi, nella descrizione dei contenuti formativi, della fase di riconoscimento di crediti in entrata e nella verifica delle competenze acquisite in uscita; coerenza con i profili professionali e formativi del repertorio regionale; sussidiarietà intesa come integrazione con i fabbisogni formativi del territorio; congruenza dei contenuti didattici e delle metodologie formative; adeguatezza delle risorse professionali; innovatività; qualità della formazione erogata; 2. interventi per l’occupazione: definizione e adozione di standard di qualità omogenei dei servizi erogati; diversificazione della gamma dei servizi in funzione delle specifiche esigenze del territorio; approccio integrato delle azioni; integrazione, differenziazione ed approccio di mainstreaming negli interventi volti a favorire l’emersione e a contrastare l’irregolarità; miglioramento della qualità del lavoro e promozione della mobilità geografica e professionale; raccordo con i sistemi economici del territorio; connessione e integrazione tra soggetti dell’alta formazione, della ricerca e imprese; efficacia attesa dell’intervento (in termini di numero o percentuale di soggetti trattati per i quali è previsto l’inserimento occupazionale al termine dell’intervento; in termini di dichiarazioni di imprese o altri soggetti che testimonino l’interesse ad assumere i soggetti trattati al termine dell’intervento, indicandone numero o percentuale); 3. interventi di accompagnamento: destinatari: progetti che si rivolgono a soggetti svantaggiati e disabili e/o che prevedono un loro coinvolgimento attivo; metodologie basate su percorsi integrati e/o personalizzati; diagnosi dei fabbisogni; soluzione per il superamento delle barriere territoriali correlati, ad esempio, a interventi nelle periferie delle città di maggiori dimensioni, aree interne, rurali, aree montane e scarsamente abitate, aree interessate da crisi aziendali o forte concentrazione di settori in crisi, ecc.; 4. aiuti alle persone per la formazione, l’orientamento e l’accompagnamento: qualità del percorso formativo/di orientamento/di accompagnamento coerenza progettuale; punteggi di priorità: condizioni oggettive del singolo richiedente; 5. aiuti alle persone per la conciliazione: condizione lavorativa, reddito isee, condizione familiare, numero persone a carico, distanza dal luogo di lavoro.
Criteri di selezione. La valutazione tecnica di merito delle candidature è finalizzata a valutare la qualità del progetto, sia rispetto agli interventi che la compongono, sia rispetto al complesso dei destinatari, secondo i seguenti criteri: A. Coerenza della proposta: 1. percorsi rivolti a ragazzi in diritto-dovere; 2. proposta progettuale relativa a figure professionali del Repertorio nazionale; 3. proposta di percorsi di 1.020 ore anno per i triennali e 990 ore anno per il IV anno; 4. proposta secondo gli standard minimi applicabili ai percorsi, definiti dal d.lgs. n. 226/2005 e dall’accordo in conferenza Stato Regioni
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del 1.8.2019: (per l’alternanza simulata, dal 15% al 25% delle ore del percorso del I anno di IeFP; per l’alternanza rafforzata, dal 30% al 50% del percorso duale, a cui possono con-correre, nel limite massimo del 20% delle predette percentuali, le attività di alternanza simulata; per l’apprendistato duale, nel rispetto delle percentuali di formazione esterna definite ai sensi e per gli effetti del d.lgs n. 81/2015).
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Liguria
Struttura
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Normativa
– Protocollo d’intesa MIUR-Regione del 29.7.2003
– Accordo territoriale Regione-USR del 1.8.2003
– Dgr n. 906 del 31.7.03, dgr n. 1630 del 16.12.03 (nuova sperimentazione)
– Lr n. 18/09 (programmazione qualifiche)
– Dgr n. 2 del 2.2.10, dgr n. 1581/10 (triennali)
– Dgr n. 1110/11 (IV anno)
– Dgr n. 1623 del 20.12.11
– Dgr n. 1190 del 5.10.12
– Dgr n. 145/13 (sussidiarietà)
– Dgr n. 192 del 22.2.13 (linee guida IeFP)
– Lr n. 43/2013, dgr n. 661/14 e dgr n. 150/15 (Arsel)
– Dd n. 2403 del 3.6.13 e allegato disposizioni attuative 2013/14
– Dgr n. 1689/2013 (disabili)
– Dgr n. 1391 dell’8.11.13 (costi standard)
– Dgr n. 422 dell’11.04.14 (avviso a.f. 2014/15)
– Dd n. 2238/15 (costi esami sussidiarietà)
– Dd n. 233 del 6.3.15 (linee guida IeFP e Arsel)
– Dd n. 1146/15 (esami), dgr n. 88/15 e dd n. 1836/15 (programmazione)
– Lr n. 30/16 (istituzione di Alfa Liguria)
– Dgr n. 728/2016 (duale), dgr n. 708/2016 (IV anno)
– Odg n. 959 del 6.10.2016 (avvisi duale e IV anno)
– Dgr n. 775 del 28.9.2017 (linee guida)
– Dgr n. 709 del 29.7.2016 e Odg Arsel n. 840 del 9.8.2016 (IeFP 2017/18)
– Odg Alfa Liguria n. 326 del 29.6.2017 (IV anni) e n. 347 del 14.7.2017 (duale 2017/18)
– Dgr n. 608 del 25.7.2018 (linee guida) e dd Alfa n. 918/2017 (IeFP 2018/19)
– Dd n. 593 del 2.8.2018 (gestione percorsi) e dd n. 1730 del 3.8.2018 (IeFP 2019/20)
– Dgr n. 519/2019 e 1143 del 7.12.2019 (recepimento nuove figure)
– Dgr n. 638 e n. 639 del 19.7.2019, dd n. 1313 e n. 1314 del 31.7.2019 (IeFP 2020/21)
– Dgr n. 785 del 5.8.2020, dd n. 1169 del 12.8.2020 (duale a.f. 2020/21)
– Dd n.1168 del 12.8.2020 (ordinamentale) e dd n. 1624 dell’11.8.2021 (duale a.f. 2021/22)
– Dgr n. 8512 del 12.2.2021 (accreditamento)
– Dgr n. 798 del 5.8.2022, dd n. 1623 del 11.8.2021 (ordinamentale) e dd n. 1879 del 10.8.2022 e dd n. 1882 del 12.8.2022 e dgr n. 789-2022 (duale a.f. 2022/23)
– Dd n. 1880 del 11.8.2022 (ordinamentale), dgr n. 815 del 4.8.2023, dd n. 2004 del 9.8.2023 e dd n. 2005 del 9.8.2023 (duale PNRR e duale ordinario a.f. 2023/24)
– Dgr n. 773/2023, ddg Alfa Liguria n. 1966/2023, dgr n. 787 del 1.8.2024, dd n. 1643 dell’8.8.2024 e dd n. 1642 dell’8.8.2024 (duale PNRR e duale ordinario a.f. 2024/25)
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– Dgr n. 336 del 10.7.2025, dgr n. 554 del 13.11.2025, ddg Alfa Liguria n. 1602 del 31.7.2024 (ordinari), ddg Alfa Liguria n. 1829 del 8.8.2025, (duali a.f. 2025/26).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi di IeFP integrali e sussidiarietà)
Dall’a.f. 2003/04 percorsi triennali di Formazione professionale integrale (pura). Dall’a.f. 2007/08 fino all’a.f. 2010/11 percorsi integrati attuati nell’ambito della flessibilità curricolare. Dall’a.f. 2011/12 fino all’a.f. 2019/20 la Regione ha adottato il modello “sussidiario integrativo” (poi “sussidiario” per il d.lgs. n. 61/2017) ad opera delle Istituzioni scolastiche (IS), con la contemporanea presenza di nuovi I anni dei percorsi triennali integrali delle Istituzioni formative (IF). Tale modello è stato confermato anche negli anni successivi. Il IV anno è presente dall’a.f. 2009/10. Si è interrotto nell’a.f. 2014/15 per poi riprendere nell’a.f. 2016/17. Per avviare lo sviluppo dei percorsi di Istruzione e formazione professionale, la Regione Liguria ha scelto di finanziare l’offerta tramite l’applicazione della “quota a persona”, un modello di finanziamento delle attività di formazione basato sulla semplificazione amministrativa, l’attribuzione di risorse certe sulla persona e l’orientamento al risultato. Con ddg Alfa n. 1602 del 31.7.2024 e ddg Alfa n. 5780 del 1.8.2025, sono finanziati 60 percorsi triennali ordinari (di cui 36 percorsi standard solo nell’a.f. 2025/26) e 48 percorsi articolati per il triennio 2026-2029 con un importo che ammonta a € 11.760.000,00, (ddg n. 1602 del 31.7.2024). Inoltre, sono finanziati 62 percorsi duali con € 6.602.190,40 (dgr n. 5722/2025 e n. 554/2025): 1) Percorsi di I, II, III e IV anno in apprendistato per il conseguimento della qualifica o del diploma di tecnico IeFP; 2) Percorsi di I, II, III anno in apprendistato per il conseguimento della qualifica di IeFP, collegati ai percorsi triennali ordinari di IeFP; 3) Percorsi di IV anno per conseguimento del diploma di tecnico di IeFP in alternanza rafforzata; 4) Percorsi triennali in alternanza rafforzata, collegati ai percorsi triennali ordinari di IeFP; 5) Percorsi antidispersione; 6) Percorsi relativi ad annualità successive alla prima in alternanza rafforzata; 7) Percorsi di I anno di IeFP nel Sistema Duale; 8) Percorsi modulari per giovani Neet; 9) Percorsi di formazione per giovani adulti. Il ddg n. 5780 del 1.8.2025 riguarda invece l’offerta dei triennali ordinari avviabili per il triennio 2026/2029. Secondo la rilevazione dati 2024 di Alfa Liguria (prot-2025-0241377 del 12 maggio 2025), i giovani tra i 16 e i 24 anni che hanno avuto almeno una comunicazione obbligatoria di avviamento nel 2024 sono stati 47.088, di cui il 55,0% ha una qualifica riconducibile a una delle qualifiche professionali in uscita dai percorsi triennali di IeFP. Il Sistema IeFP ligure ha avuto un alto tasso di successo occupazionale e formativo complessivo, pari al 76,2%. Di essi, il 38,4% prosegue il percorso formativo e il 37,8% trova lavoro. Chi continua a studiare in prevalenza prosegue con il IV anno (82,1%). Il 50,8% di chi ha un’occupazione ha un contratto di apprendistato. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della
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IeFP è stato di 4.304 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 1.106. Secondo il Sistema Informativo Excelsior, per il periodo 2024-2028 in Liguria si stima un fabbisogno occupazionale del 49,9% con una formazione secondaria di secondo grado (diploma quinquennale o IeFP) rispetto al fabbisogno totale di occupati. Saranno richiesti, in particolare, 17.500 qualificati o diplomati della Istruzione e formazione professionale.
Sede di svolgimento
Nei percorsi integrali l’iscrizione può avvenire presso i 30 Organismi di formazione accreditati per l’obbligo formativo. Nell’a.f. 2025/26, sono 24 i soggetti proponenti attivi che usufruiscono dei massimali operatore ai sensi della dgr n. 544/202: Accademia del turismo S.c.r.l., AS.FO.R. associazione formazione Ravasco, ATS Iscot Liguria – CNOS-FAP LT, CIOFS FP - Centro italiano opere femminili salesiane formazione professionale, CNOS-FAP LT, Consorzio Liguria formazione, Ecipa Genova ente confederale per l’istruzione professionale dell’artigianato, Ente scuola e sicurezza in edilizia della Città Metropolitana di Genova, Fondazione Cif Formazione, Fondazione Fassicomo, Forma, Isforcoop, Villaggio del ragazzo, Consorzio Valbormida formazione, Elfo Ente ligure di formazione, Ente paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia della provincia di Savona, Isforcoop, Futura, CNOS-FAP LT, Scuola edile imperia s.e.i. - comitato paritetico territoriale Cpt, CIOFS FP - Centro italiano opere femminili salesiane formazione professionale, Cisita, Formimpresa Liguria, Forma. Per gli altri percorsi, l’iscrizione avviene presso le scuole secondo il modello sussidiario. Gli Istituti scolastici (21 attivi) hanno la deroga sull’associazione del rendiconto alla relazione del revisore dei conti. A partire dal 2017, i percorsi triennali di qualifica del sistema IeFP, in quanto parte integrante del Sistema nazionale di Istruzione e Formazione, sono stati inclusi nella procedura ministeriale SIDI di iscrizione online. L’attività formativa, di norma, segue il calendario scolastico approvato annualmente dalla Regione Liguria (con inizio il 15 settembre per l’a.f. 2025/26). Eventuali deroghe, non rientranti nell’ambito delle attività relative alla formazione in ambiente lavorativo e aventi carattere di straordinarietà, devono essere preventivamente autorizzate da ALFA Liguria, a seguito di richiesta adeguatamente motivata.
Docenti
Nei percorsi di IeFP integrale le competenze di base sono insegnate da formatori delle IF. Nei percorsi di IeFP integrale, il personale direttivo e docente/formatore dovrà possedere laurea, abilitazione, eventuali specializzazioni, corsi, esperienze o consulenze. Inoltre, si potrà ricorrere a esperti del settore lavorativo con almeno 5 anni di esperienza professionale documentata nello specifico settore. Dall’a.f. 2011/12, nei percorsi del modello sussidiario integrativo le competenze di base e tecnico-professionali sono insegnate da personale della scuola. Non è previsto il coinvolgimento delle Istituzioni formative all’interno dell’offerta sussidiaria integrativa realizzata dalle IS. Per i
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docenti, la Regione richiede agli Enti accreditati l’applicazione del CCNL della formazione.
Articolazione oraria
I percorsi di IeFP integrale prevedevano fino all’a.f. 2012/13 3.150 ore (1.050 ore all’anno), con un percorso comune al gruppo-classe di circa 900 ore annue. A partire dall’a.f. 2013/14 le ore diventano 2.970 (990 all’anno). 1) Nell’a.f. 2025/26, le attività dei percorsi ordinamentali (990 ore) sono caratterizzate mediamente dall’80% di ore in aula e dal 20% di ore in contesto lavorativo (stage). Si realizzano nei CFP per 445 ore per l’asse dei linguaggi (170+140+135); 595 ore per l’asse scientifico-tecnologico (170+230+195); 300 ore per l’asse matematico (120+100+80); 295 ore per l’asse storico-sociale (120+90+85) 1.335 ore l’area professionale (410+430+495). Riguardo alle modalità formative, al I anno sono 90-100% di formazione d’aula e 10% LaRSA, al II e III anno 50-85% di formazione d’aula e 15-25% di tirocinio curricolare/IFS. 2) L’offerta formativa di IeFP dei percorsi duali si caratterizza per un maggior numero di ore di formazione in contesto lavorativo (almeno il 40% delle ore e non più del 50%), sia sotto forma di alternanza scuola/lavoro rafforzata, sia attraverso il contratto di apprendistato di primo livello che viene realizzata nelle seguenti modalità: a) alternanza rafforzata, con apprendimento in azienda non inferiore alle 400 ore. Le restanti ore a completamento del monte orario complessivo del percorso, che è, di norma, pari a 990 ore, sono modulate sulla base del piano formativo individuale del giovane. L’attività di alternanza rafforzata deve essere almeno pari a 400 ore nel caso di percorsi formativi di durata pari a 990 ore. 3) I percorsi in sussidiarietà nelle IS si attivano in classi autonome, non integrate negli ordinari percorsi quinquennali, che assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP (almeno 990 ore). Gli IP utilizzano i margini di articolazione delle cattedre di cui al c. 4 dell’art. 9 e gli spazi di autonomia e flessibilità previsti dall’art. 6 del d.lgs. n. 61/2017. 4) Al IV anno, attualmente nelle IF, sono previste 990 ore di cui 99 asse dei linguaggi, 99 asse matematico, 149 asse scientifico-tecnologico, 148 asse storico-sociale e 495 area professionale. Tirocinio e alternanza vanno dal 20 al 50%, aula dal 50 all’80% e LaRSA 10%.
Elementi
Il curricolo prevede: accoglienza, presa in carico e orientamento (servizi propedeutici, definizione del percorso, orientamento, bilancio delle competenze e riconoscimento crediti), personalizzazione dei percorsi (LaRSA), supporto per l’inserimento lavorativo e accompagnamento al lavoro (scouting delle opportunità occupazionali, promozione presso il sistema imprenditoriale, pre-selezione, accompagnamento nell’accesso al percorso individuato, accompagnamento nella prima fase di inserimento, assistenza nella definizione del progetto formativo legato al contratto di apprendistato), viaggi per stage, alternanza, fiere, musei e convegni inerenti gli obiettivi formativi. I servizi di
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presa in carico e orientamento, essendo propedeutici alle attività di formazione di gruppo, possono essere erogati solo prima dell’avvio dell’attività formativa e finanziati separatamente. Nei costi non sono incluse le spese di diritto allo studio riferite agli studenti (mensa, trasporto, libri di testo). Gli allievi potranno chiedere un contributo sulle spese sostenute al Comune di residenza, ai sensi dell’articolo 12 della Legge regionale 8 giugno 2006 n. 15.
Esiti e certificazioni
La disciplina degli esami di qualifica triennale di IeFP e diploma di IV anno è contenuta nel dd n. 3216 del 15 maggio 2023, e nel dd n. 7257 del 31.10.2023. L’esame si articola in tre prove (multidisciplinare, professionale con assi culturali e orale) che si dovranno svolgere in un massimo di 6 giornate. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. Con il superamento delle prove finali, gli Organismi formativi accreditati dalla Regione per attività di IeFP sono tenuti all’emissione della qualifica, del diploma professionale e dell’attestato delle competenze acquisite o certificazione di frequenza nel caso di non superamento della prova d’esame. Per gli esami che si svolgono presso gli Organismi formativi accreditati, gli oneri finanziari connessi all’attività della Commissione sono sostenuti dal soggetto attuatore dell’intervento formativo, mentre per le prove che si svolgono presso gli Istituti professionali di Stato (dd n. 2278/2026 “Esami di qualifica IeFP svolti presso le Istituzioni Scolastiche: presa d’atto dei percorsi attivati e delle relative Commissioni d’esame”) la Regione eroga un contributo forfettario. Agli allievi in apprendistato è garantita la possibilità di svolgere le prove d’esame anche in sessioni suppletive.
Crediti
Il Soggetto attuatore dà informazioni sull’offerta formativa presente e sulle attività da svolgere ai fini del riconoscimento dei crediti formativi e confronta il bagaglio personale/requisiti richiesti. Conclusa questa fase preliminare, occorre stipulare la “Convenzione tra organismi”. Una commissione opera il confronto tra i requisiti richiesti dal percorso di ammissione e il bagaglio personale. Al termine, certifica le competenze e i relativi crediti in ingresso secondo le modalità previste. Le Istituzioni scolastiche e formative orientano gli allievi dei percorsi triennali di qualifica verso il IV anno di diploma professionale di tecnico, prevedendo iniziative di continuità formativa. La materia dei passaggi è regolata dalla dgr n. 775 del 28.9.2017. Ogni Istituzione formativa e scolastica è tenuta ad istituire una Commissione per l’accertamento dei requisiti dei candidati che non hanno frequentato i percorsi formali di accesso, ma sono in possesso di licenza di scuola secondaria di primo grado e di crediti adeguati. Ai fini del riconoscimento dei crediti formativi, hanno valore sia le certificazioni dei percorsi formativi o parti di essi effettuati in modalità formale, sia le attestazioni riguardanti esperienze di alternanza formazione lavoro, stage o tiroci141
nio, comprendendo pure le esperienze di lavoro dichiarate dai titolari delle imprese coinvolte. L’Ente formativo può inoltrare ad ALFA la richiesta di quota di un solo nuovo allievo in possesso dei requisiti, anche in quota parte, previa valutazione dei crediti formativi posto che non sia stato superato, di norma, il 50% delle ore corso. Sono presenti anche moduli integrativi riconoscibili che consistono in unità di apprendimento del piano formativo individuale di uno studente iscritto a un percorso quinquennale di Istruzione professionale che intende acquisire un titolo di IeFP. Sono attivabili solo all’interno di gruppi classe di Istituti professionali in cui sono presenti alunni che hanno optato per la IeFP ma che, a causa di condizioni numeriche non sufficienti per la composizione di un gruppo classe dedicato, non hanno potuto accedervi. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
In attuazione del principio di semplificazione delle procedure amministrative e di snellimento dell’organizzazione, come previsto dalla legge regionale n. 1/2025, recante “Interventi di adeguamento dell’ordinamento regionale”, e dalla dgr n. 27/2025, recante “Indirizzi per la razionalizzazione e la semplificazione delle competenze degli organi e degli uffici della Giunta regionale”, a decorrere dall’anno 2025, la competenza in materia di programmazione del sistema di Istruzione e formazione professionale, articolato nei percorsi triennali e nel Sistema Duale, è delegata al Direttore generale della Direzione formazione, istruzione e lavoro. Considerato che i percorsi triennali e i percorsi realizzati nell’ambito del Sistema Duale presentano caratteristiche strutturali e organizzative tra loro differenziate, nonché diverse modalità di finanziamento, si rende necessario procedere alla definizione e all’adozione di criteri di programmazione distinti, adeguati alle specificità di ciascuna tipologia di offerta formativa. La lr n. 30 del 30.11.2016 recante “Istituzione dell’Agenzia regionale per il Lavoro, la Formazione e l’Accreditamento (ALFA) e adeguamento della normativa regionale” conferisce ad ALFA le attività specifiche in materia di istruzione, formazione, orientamento, diritto allo studio e lavoro, sulla base degli atti di programmazione regionale, nonché sulla base delle direttive e delle linee guida approvate dalla Giunta regionale e nei limiti dalla stessa previsti. In particolare, ALFA fornisce il quadro dei fabbisogni professionali del territorio, l’elenco delle strutture formative, l’emanazione di avvisi (di norma entro il 31 luglio), il nucleo di valutazione delle candidature, le graduatorie, il monitoraggio e il supporto tecnico in materia di accreditamento. ALFA succede dal 31.12.2016 ad ARSEL che svolgeva precedentemente tali attività ai sensi della lr n. 43/2013. Ad ALFA è stato trasferito il personale precedentemente addetto a tali attività presso la Città Metropolitana di Genova e presso le Province di Imperia, La Spezia e Savona. La Regione attribuisce ad ALFA, ai sensi del comma 3 dell’articolo 29 della citata lr n. 18/2009, così come modificato dall’articolo 23 della lr n. 43/2013 e dall’art. 27 della lr n. 30
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del 30.11.2016, l’attuazione e la gestione amministrativa, sulla base della programmazione regionale, del sistema regionale di IeFP in origine affidato alle Province. Gestisce i procedimenti di selezione delle proposte progettuali e cura la gestione e le procedure per il riconoscimento delle quote a persona, nonché i monitoraggi e la rilevazione dei dati. La Regione, per il tramite di Liguria Digitale, mette a disposizione di ALFA e dei soggetti attuatori l’applicativo informatico necessario alla gestione informatizzata del sistema e ai collegamenti utili con i sistemi informativi del lavoro e della formazione e con l’anagrafe degli studenti. La Regione ha scelto di finanziare l’offerta tramite l’applicazione della “quota a persona”, basata sulla semplificazione amministrativa e l’attribuzione di risorse certe sulla persona. Tale opzione prevede l’attribuzione di un massimale di risorse ad ogni soggetto beneficiario al quale viene riconosciuto il finanziamento di quote a persona. Il massimale operatore rappresenta il limite massimo entro il quale ogni Ente procede alla richiesta delle quote a persona. Nell’a.f. 2025/26 sono finanziati tramite la modalità del massimale operatore i percorsi di IV anno per il conseguimento del diploma di tecnico di IeFP e le annualità successive dei percorsi di I anno duale avviati nei due anni formativi precedenti. Successivamente all’assegnazione del massimale operatore è data la possibilità agli Organismi formativi di costituire classi di IV anno multi-indirizzo che prevedono il conseguimento di diversi titoli di diploma IeFP.
Destinatari
In via prioritaria, i destinatari dell’azione formativa sono i giovani che alla data del 31 dicembre dell’anno in cui iniziano il percorso formativo triennale, non hanno compiuto i sedici anni di età. Nell’ambito dei posti resi disponibili, possono essere ammessi anche giovani di età superiore purché rientranti nel diritto-dovere all’istruzione e alla formazione. Per l’iscrizione ai percorsi del secondo ciclo del sistema unitario educativo di istruzione e di formazione agli studenti privi del titolo conclusivo del primo ciclo, con particolare riferimento ai minori stranieri, si applicano le disposizioni emanate dal MIUR. I destinatari dei percorsi duali sono giovani di età compresa fra i 15 e 24 anni (25 non compiuti) che intendono acquisire un titolo di qualifica o diploma IeFP presso gli Organismi formativi accreditati. Gli interventi sono rivolti anche a giovani iscritti ad un percorso educativo di istruzione che intendono effettuare il passaggio al sistema di IeFP per il conseguimento della qualifica o del diploma di IeFP. La frequenza al percorso Tecnico di IeFP (IV anno) è rivolta ai giovani, anche maggiorenni, in possesso di una qualifica triennale, di norma coerente con le competenze maturate nell’area professionale del triennio precedente.
Quarto anno
In Liguria dall’a.f. 2009/10 sono presenti alcuni percorsi sperimentali di IV anno. Nell’a.f. 2010/11 erano 7 i percorsi che rientravano tra quelli finanziati dalla Regione con il FSE che, invece, non può finanziare i III anni dei
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trienni di IeFP come aveva fatto fino all’a.f. 2009/12 compreso. Il diploma, conseguibile sia presso Istituzioni scolastiche che presso Istituzioni formative, poteva essere articolato (1.100 ore + 450, con 2 figure in uscita) o non articolato (1.100 ore). Nell’a.f. 2014/15 la Regione, per carenza di finanziamenti, non ha dato seguito ai percorsi di IV anno. Dall’a.f. 2016/17, i corsi sono ripresi e durano 990 ore. Con riferimento ai IV anni, non esiste una programmazione regionale rispetto alle figure professionali, come avviene per i triennali ordinari. I percorsi vengono finanziati a richiesta, e sono erogati esclusivamente dagli enti di formazione accreditati. La Regione, con le sue deliberazioni, stabilisce quali tipologie di percorsi si possono attivare e l’entità delle quote a persona sulla base della domanda effettiva degli interessati proveniente agli Enti. I percorsi di diploma di IeFP sono attuati all’interno del Sistema Duale. Secondo la rilevazione dati 2024 di Alfa Liguria (prot-2025-0241377 del 12 maggio 2025), per i IV anni si registra un tasso di successo occupazionale e formativo del 64,6%, in aumento rispetto alla precedente rilevazione (59,1%). Il 43,5% degli ex allievi trova lavoro e il 21,1% prosegue il percorso formativo.
– a.f. 2009/10: n. percorsi 8; n. allievi 126
– a.f. 2010/11: n. percorsi 7; n. allievi 112
– a.f. 2011/12: n. percorsi 7; n. allievi 124
– a.f. 2012/13: n. percorsi 7; n. allievi 118
– a.f. 2013/14: n. percorsi 7; n. allievi 128
– a.f. 2014/15: n. percorsi 0; n. allievi 0
– a.f. 2015/16: n. percorsi 0; n. allievi 0
– a.f. 2016/17: n. percorsi 23; n. allievi 194
– a.f. 2017/18: n. percorsi 27; n. allievi 235
– a.f. 2018/19: n. percorsi 32; n. allievi 240
– a.f. 2019/20: n. percorsi 36; n. allievi 203
– a.f. 2020/21: n. percorsi 38; n. allievi 273
– a.f. 2021/22: n. percorsi 42; n. allievi 231
– a.f. 2022/23: n. percorsi 24; n. allievi 269
– a.f. 2023/24: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
Costi
Nell’a.f. 2025/26, per i percorsi nel Sistema Duale di I anno di IeFP, la quota a persona è definita e disciplinata dalle linee guida ex dgr n. 608/2018 e ss.mm.ii., aggiornate con dgr n. 787/2024 e citate dal ddg n. 1829 dell’8.8.2025. Essa rappresenta il finanziamento pubblico del percorso formativo erogato dagli Organismi formativi accreditati all’allievo destinatario dell’intervento. L’importo per la partecipazione ai percorsi duali di 990 ore all’anno è pari a € 6.654,00. A fronte dei servizi forniti, viene riconosciuto il finanziamento dei servizi sulla base delle ore erogate all’allievo e del costo standard definito. Sono compresi i servizi propedeutici di presa in carico (colloqui
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individuali, consulenze orientative e orientamento specialistico), la definizione del percorso, l’orientamento, il bilancio delle competenze e il riconoscimento crediti, la formazione di gruppo, FAD e autoformazione assistita. Di norma il numero di allievi per ciascun corso di I anno non deve essere inferiore a 15 e superiore a 18. Può essere autorizzata, su richiesta motivata del soggetto attuatore, e previa verifica delle condizioni di realizzabilità, la riduzione fino ad un minimo di 10 o l’elevazione del numero massimo di allievi fino a 22. Per i percorsi ordinari di I annualità (990 ore), se ne finanzia la realizzazione per il triennio formativo 2025-2028 con un costo massimo a percorso di I annualità corrispondente a € 100.000,00 (ddg Alfa Liguria del 31.7.2024). Pertanto, il costo ponderato dei percorsi delle Istituzioni formative accreditate dell’a.f. 2025/26 in una classe di 20 allievi, sia ordinaria che duale corrisponde alla seguente stima: costo a percorso € 116.540,00, costo ad allievo € 5.827,00, costo ora corso € 117,72, costo orario per allievo € 5,89.
Filiera Tecnologico-professionale
La programmazione dei percorsi di IeFP costituisce uno dei tre filoni necessari per la costituzione delle filiere formative tecnologico professionali (4+2) insieme ai percorsi scolastici secondari di secondo grado e ai percorsi di Istruzione tecnologica superiore (ITS). Nell’a.f. 2024/25 è segnalata nella Regione una filiera tecnologico professionale con il coinvolgimento di 2 Istituzioni formative accreditate. Durante l’evento Orientamenti 2024 è stato tenuto un seminario, organizzato da USR per la Liguria, Regione Liguria, Associazione nazionale ITS, Associazioni regionali degli Enti di formazione, rivolto ai ragazzi delle medie in cui si è presentata la filiera tecnologico professionale. Nel dd n. 61 del 9.1.2025 “Filiera formativa tecnologico professionale di cui alla legge 8 agosto 2024, n. 121. Sperimentazione per l’anno formativo 2025-2026 ai sensi del dm n. 256/2024: indicazioni regionali”, la Regione Liguria ha dettato indicazioni in materia agli organismi formativi. Successivamente ha effettuato una valutazione di coerenza delle filiere presentate rispetto alle programmazioni regionali (ITS, IeFP), agli accreditamenti e alle correlazioni tra le figure dei diversi percorsi (scolastico di IP o IT, di IeFP operatore/tecnico, di ITS). Nell’a.f. 2025/26, tutte le 19 candidature di Istituzioni formative accreditate verificate dalla Regione Liguria sono state approvate dal Ministero con decreto dipartimentale n. 111 del 20.1.2025. In vista dell’anno formativo 2026/27, la Regione Liguria ha approvato, con ddg n. 8987 del 9.12.2025, le indicazioni regionali per l’attivazione di nuovi percorsi quadriennali afferenti alla filiera formativa tecnologico–professionale da parte degli organismi formativi. Attraverso tale disposizione, la Regione ha confermato la previsione di una verifica di coerenza delle candidature, effettuata congiuntamente con l’Ufficio Scolastico Regionale, sulla base delle indicazioni richiamate dal suddetto decreto. Alfa Liguria ha pubblicato l’avviso per la fruizione di un’azione di sistema nei percorsi di IeFP nell’ambito delle filiere formative tecnologico-professionali. In ciascun percorso di filiera si realizzano attività propedeutiche allo sviluppo e al potenziamento ai fini dell’orienta145
mento degli allievi di I anno verso il percorso di filiera 4+2, per il riallineamento dei curricula funzionali all’eventuale ammissione all’esame di maturità quadriennale e per il raggiungimento delle competenze necessarie all’accesso ai percorsi ITS nell’ambito della filiera (dgr n. 554/2025). La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A un Istituto secondario superiore sono andati 750mila euro per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali. Per l’a.f. 2026/27 sono state approvate 4 nuove filiere con il coinvolgimento dei CFP, che si aggiungono alle 19 già esistenti, consolidando ulteriormente l’offerta regionale nell’ambito della filiera tecnologico–professionale.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. La Regione Liguria regola dall’a.f. 2025/26 i criteri di programmazione con dgr n. 336 del 10.7.2025. Essi prevedono la definizione dell’offerta formativa dei percorsi triennali di qualifica IeFP su criteri oggettivi presenti nelle precedenti programmazioni. Nel dettaglio si esplicitano di seguito i criteri che dovranno essere applicati nella programmazione dei percorsi: 1. Distribuzione territoriale dell’offerta dei percorsi IeFP su tutto il territorio regionale parametrata sulla popolazione residente in fascia d’età 14-18 al 1° gennaio 2025, come definita dall’ISTAT. 2. Criteri quali-quantitativi: a. Esigenze del territorio e delle prospettive occupazionali in base alla stima delle qualifiche di formazione professionale maggiormente richieste dal mercato del lavoro sulla base dei dati dei Rapporti Excelsior; b. Iscritti ai percorsi partiti durante l’annualità formativa precedente, considerando il numero medio di allievi per classe per ciascuna figura professionale come un indicatore di successo del percorso; c. Graduatoria “posizione domanda di lavoro”, definita dai Report di valutazione dei percorsi IeFP ordinamentali e duali di durata triennale redatti da ALFA, al fine di valorizzare i percorsi maggiormente richiesti dal mondo del lavoro; d. Tasso di successo dei percorsi IeFP definito dai Report di valutazione dei percorsi IeFP ordinamentali e duali di durata triennale e quadriennale redatti da ALFA al fine di valorizzare percorsi con il maggior numero di allievi in uscita che entrano nel mercato del lavoro o che rimangono nel circuito dell’istruzione secondaria di secondo grado; e. Differenza Iscritti alla prima annualità dei due trienni consecutivi, considerando la differenza tra gli iscritti ai percorsi/figure dei due anni formativi precedenti come indicatore di successo del percorso. I criteri sopra esposti sono applicati alle figure professionali dell’offerta formativa dei percorsi triennali approvata nell’anno formativo precedente. A ciascun criterio è associato un valore soglia, in base al quale viene valutata la coerenza di ogni figura professionale. I percorsi che presentano valori pari o superiori alla soglia sono ritenuti “coerenti”. Concorrono a far parte dell’offerta formativa i percorsi che risultano “coerenti” in relazione ad almeno due criteri, in sostituzione di eventuali percorsi “non coerenti” si procederà all’ individuazione di nuovi percorsi, attingendo al Repertorio nazionale delle figure di qualifica
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di cui all’accordo Stato-Regioni 1.8.2019. Criteri di selezione. La valutazione delle proposte di candidatura ammissibili (percorsi ordinari ddg Alfa Liguria n. 1602 del 31.7.2024) viene effettuata su un punteggio complessivo di 100 punti, sulla base delle seguenti modalità e criteri: A. Qualità e coerenza della proposta progettuale (max 48 punti): 1. Qualità e coerenza rispetto agli obiettivi specifici delle pertinenti priorità di investimento e alle specificazioni di linee guida, disposizioni attuative e avvisi; 2. Struttura dell’intervento formativo e articolazione dei percorsi (durata e articolazione oraria dei percorsi, rispetto delle percentuali dell’articolazione per modalità formative, monte ore della docenza, garanzia del presidio del tutor per almeno due visite per allievo nel corso del tirocinio, ore di coordinamento e tutoraggio con un minimo di 350 ore); 3. Innovazione e trasferibilità della proposta progettuale; 4. “pari opportunità tra uomini e donne” e “non discriminazione”; 5. “sviluppo sostenibile”; 6. Coerenza dei risultati attesi previsti rispetto alla proposta progettuale; 7. Sistema di monitoraggio e misurazione della qualità. B. Qualità dell’organizzazione (max 42 punti): 1. Qualità delle caratteristiche professionali di direzione, coordinamento, tutoraggio e di altre risorse umane dedicate; 2. Qualità delle caratteristiche professionali dei docenti dedicati al progetto; 3. Valutazione conseguita dall’Organismo formativo, per la sede operativa del percorso in questione (“risorse infrastrutturali e logistiche”) a seguito di accreditamento (macrotipologia A); 4. Valutazione afferente partenariati e rete di soggetti esterni conseguita dall’Organismo formativo (criterio “relazioni con il territorio”) a seguito di accreditamento (macrotipologia A); 5. Risultati conseguiti dall’Organismo formativo a seguito dell’ultimo monitoraggio/valutazione effettuato/a da ALFA per la figura professionale afferente al corso; 6. Esperienza pregressa dell’Organismo formativo (in caso di ATI e ATS è considerata anche quella dei partner). C) Aspetti economici (max 10 punti): esame dei costi esposti in scheda finanziaria per “coerenza dei costi” e “dettaglio della scheda finanziaria”. Nel Sistema Duale i percorsi formativi sono avviati sulla base delle richieste delle quote a persona. Pertanto, in attuazione delle disposizioni contenute nelle linee guida regionali, la programmazione annuale è finalizzata a definire le annualità e le tipologie di percorsi del sistema IeFP duale ammissibili a finanziamento per l’anno scolastico successivo (es. a.s. 2025/26 per programmazione 2025). A titolo di criterio generale, la definizione delle tipologie di percorso e della relativa attribuzione di budget dovrà basarsi anche sulle evidenze contenute nel report annuale “Gli esiti occupazionali e formativi dei percorsi IeFP.
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Lombardia
Struttura
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Normativa
– Protocolli del 3.6.02 e del 29.9.03
– Lr n. 19 del 6.8.07 e Lr n. 7 del 18.4.12 (norme sul sistema di IeFP)
– Lr n. 7 del 18.4.12 (aggiornamento offerta)
– Dgr n. 403 del 26.7.05 (istituzione IV anno)
– Dgr VIII/6111 del 12.12.07 e dgr n. 8/11030 del 20.1.10 (dote)
– Ddg n. 1146 dell’11.2.10 (repertorio offerta 2010/11)
– Dduo n. 3104 del 31.3.09 (alternanza in IeFP)
– Dduo n. 1190/10, dduo n. 3174/10 (avviso 2010/11)
– Dduo n. 10962 del 28.10.10 e dds n. 6801 del 17.7.13 (V anno)
– Dgr n. IX/1230 del 19.1.11, dduo n. 341 del 20.1.11 (avvisi triennali e disabili 2011/12)
– Dduo n. 3608 del 21.4.11 (avviso apprendisti IeFP 2011/12)
– Dds n. 5432 del 15.6.11 (avviso IeFP 2011/12,) dduo n. 5992 del 30.6.11 (V anno 2011/12)
– Ddg n. 12896/2011 e dgr n. 2980 dell’8.02.12 (piano IeFP e dote a.f. 2012/13)
– Dds n. 877/12, n. 5111/12, n. 2130/12, n. 6421/12 (avvisi IeFP 2012/13)
– Ddg n. 7317/12, ddg n. 12049/12 e ddg n. 12049/12 (nuovo repertorio)
– Ddg n. 10187 del 13.11.12, dgr IX/2412 26.10.11, dgr n. 9749/12, ddg n. 12471 (accreditamento)
– Dgr n. 2491 del 19.3.2013 (normativa esami)
– Dduo n. 4572/2013 (avviso IV anno), ddg n. 1507/2013 (triennali e disabili a.f. 2013/14)
– Ddg n. 5516 del 25.6.2014 (avviso offerta a.f. 2014/15)
– Ddg n. 84 del 10.1.2014, dduo n. 8153 del 5.8.2009, dduo n. 4355 del 23.5.2014 (costi)
– Dgr n. 3143/15 e dgr n. X/3143 del 18.2.2015 (IeFP a.f. 2015/16)
– Ddg n. 348 del 22.1.2016 e dgr n. 4872 del 29.2.2016 (piano e avviso IeFP a.f. 2016/17)
– Ddg n. 13591 del 20.12.2016 e dgr n. 6426 del 3.4.2017 (piano e avviso IeFP a.f. 2017/18)
– Ddg n. 365 del 15.1.2018 (piano regionale)
– Dgr n. 7765/2018, dgr n. 16460 del 19.12.2017, ddg n. 12538 4.9.2018 (IeFP a.f. 2018/19)
– Dgr n. XI/1177 del 28.1.2019 e dds n. 11907 dell’8.8.2019 (IeFP a.f. 2019/20)
– Ddg n. 16110 dell’8.11.2019, dgr n. 2213/2019 e n. 3192 del 3.6.2020 (nuovo repertorio regionale figure)
– Dgr n. XI/2997 del 30.3.2020 e dd n. 8621 del 17.7.2020 (IeFP a.f. 2020/21)
– Dgr n. XI/4397 del 10.3.2021, dduo n. 13378 del 7.10.2021 e dduo n. 9249 del 7.7.2021 (IeFP a.f. 2021/22 e V anno)
– Ddg n. 15603 del 17.11.2021 (ordinamentale), dgr n. XI/6766 del 25.7.2022 (duale a.f. 2022/23)
– Dgr n. 450 del 12.6.2023, dgr n. 576 del 3.7.2023, dd nn. 16077 del 10.11.2022 e 19021 del 23.12.2022 (IeFP 2023/24)
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– Dgr n. 2419 del 28.5.2024, ddg n. 20770 del 22.12.2024, ddg n. 13416 dell’11.9.2024 (IeFP 2024/25)
– Ddg n. 9578 del 7.7.2025 (ordinaria), ddg n. 8042 del 6.6.2025 e n. 8833 del 20.6.2025 (duale), ddg n. 19050 del 5.12.2024 e dgr n. 4504 del 3.6.2025 programmazione offerta, dds n. 16647 del 19.11.2025 nuovo budget.
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi di IeFP integrali e sussidiarietà)
Fanno parte dei percorsi di IeFP del “modello lombardo” i corsi svolti nelle Agenzie formative accreditate e quelli in sussidiarietà (complementari fino all’a.f. 2018/19, sostituiti nello stesso anno con i nuovi I anni di sussidiarietà ex d.lgs n. 61/2017) realizzati nelle Istituzioni scolastiche. I percorsi di IeFP sono realizzati nelle Agenzie oppure negli Istituti tecnici e professionali (senza integrazione strutturale). Il sistema nell’a.f. 2020/21 prevede: a) percorsi triennali e quadriennali a qualifica/diploma (tali percorsi, se in duale, devono garantire esperienze di alternanza pari ad almeno 400 ore annue); b) percorsi di IV anno per il conseguimento del diploma professionale (400 ore di alternanza), interventi in Sistema Duale (alternanza scuola-lavoro e apprendistato); c) percorsi personalizzati per allievi disabili anche in modalità duale (da 600 ore a tre anni con eventuale anno integrativo). La sperimentazione dei percorsi triennali di IeFP era iniziata nell’a.f. 2003/04 ed è stata anticipata dal protocollo del 3.6.2002 che ha istituito, nell’a.f. 2002/03, 35 corsi (in seguito riallineati alla sperimentazione post-accordo). Il modello del protocollo del 29.9.2003 è stato applicato pienamente solo nell’a.f. 2004/05, quando sono stati autorizzati anche corsi finalizzati a qualifiche da parte di Istituti tecnici e professionali. Tale modello è stato perfezionato dall’accordo territoriale del 27.5.2005 per l’attivazione di nuovi percorsi quadriennali finalizzati al conseguimento di un titolo di diploma di Istruzione e formazione professionale. Il sistema della “dote” è stato avviato in fase di prima applicazione nell’anno formativo 2008/09. I percorsi di IeFP sono diventati ordinamentali nel 2011, con un’anticipazione di “prima applicazione” nel 2010. Il modello si pone in continuità con il modello precedentemente adottato dalla Regione, prevedendo gli stessi percorsi regionali presso le Istituzioni formative (IF) e scolastiche (IS). A partire dall’a.f. 2010/11 si realizzano anche i V anni. Dall’a.f. 2016/17 entra in vigore il Sistema Duale in apprendistato per le qualifiche della IeFP. Le linee di intervento della programmazione regionale per l’a.f. 2025/26 (dds n. 16647 del 19.11.2025) sono: a) percorsi di I, II e III annualità in modalità duale: b) IV annualità dei percorsi quadriennali; c) percorsi di IV anno in modalità duale; d) percorsi personalizzati per allievi disabili; percorsi erogati in modalità apprendistato di primo livello; e) percorsi triennali in modalità duale erogati da parte delle Istituzioni scolastiche (Istituti professionali) in regime di sussidiarietà, non oggetto di finanziamento regionale. La dotazione finanziaria dell’avviso “IeFP ordinaria” 2025/26 ammonta a € 178.294.102,00 menquaderni
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tre per i percorsi duali GOL è di € 142.089.600,00 (dds n. 16647/2025 e n. 8833/2025). Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 65.263 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 22.500. Per la Lombardia, secondo il Sistema Informativo Excelsior, si stima tra il 2024-2028 una richiesta di profili intermedi, di operai specializzati e conduttori di impianti del 50,1% rispetto al fabbisogno totale di occupati previsto. Saranno richiesti, in particolare, 118.500 qualificati o diplomati della Istruzione e formazione professionale.
Sede di svolgimento
Nella IeFP a titolarità delle Istituzioni formative i percorsi si svolgono nella sede dei CFP, oppure presso la sede dell’azienda ospitante. Nei percorsi in sussidiarietà, la titolarità è delle scuole e non c’è integrazione con le Istituzioni formative. Nella sussidiarietà le discipline ordinamentali possono permanere, ma sono ridefinite in raccordo con le figure professionali regionali e con un approccio transdisciplinare. Possono accedere all’accreditamento operatori pubblici e privati senza fini di lucro e con fini formativi. Gli accordi territoriali tra Regione e USR regolano l’erogazione da parte degli Istituti professionali dell’offerta in regime di sussidiarietà, definendone i requisiti e le procedure di accreditamento. Gli accordi prevedono che le Istituzioni scolastiche garantiscano una dotazione strutturale unitaria presso l’unità organizzativa dove si svolgerà l’attività didattica e formativa, con arredi e spazi adeguati all’erogazione dei percorsi. La formazione d’aula e/o di laboratorio viene svolta in presenza. Per casi specifici che necessitino di garanzia di continuità didattica (es. per malattia e/o fragilità documentate) è possibile erogare, a favore di singoli studenti, parte della formazione in modalità FAD sincrona. La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. Per l’a.f. 2025/26 l’inizio delle lezioni è a settembre, in relazione al calendario scolastico stabilito in Regione il 12 del mese. Il termine è previsto in agosto. Attualmente i percorsi formativi della IeFP sono erogati da 114 Istituzioni formative accreditate e da 62 Istituzioni scolastiche in regime di sussidiarietà.
Docenti
IF e IS dovranno assicurare per ogni classe/corso attivato la disponibilità di docenti/formatori e di altre figure o funzioni con adeguati livelli di professionalità a garanzia del presidio delle aree formativa, tutoraggio, orientamento, accertamento dei crediti formativi, certificazione delle competenze e supporto alla disabilità, in relazione a quanto previsto nel decreto 15516/2022 e nella circolare regionale prot. E1.2023.0257159 del 22.6.2023. L’applicazione del CCNL-FP non è prevista dall’accreditamento regionale. Nella Regione, la maggioranza dei contratti attivati sono specifici della categoria. Il contratto regionale è stato firmato il 20.12.2024. È possibile l’erogazione di attività formative in partnership con imprese. Esse mettono a disposizione docenti e/o spazi, strumentazioni appartenenti ad Academy e training center aziendali o
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interaziendali senza ricevere compensi. Si applica un limite massimo di 100 ore annue per l’utilizzo di docenti e/o spazi e/o strumentazioni aziendali nell’ambito della formazione d’aula e di laboratorio.
Articolazione oraria
Sia per i percorsi ordinari che per i percorsi duali, il percorso triennale di IeFP ha una durata complessiva minima di 2.970 ore (ma nella prassi da 990 a 995 ore annue in base al valore della dote) si realizza di norma in modalità “duale”, ovvero prevedendo un monte ore annuo di alternanza scuola-lavoro nel rispetto delle percentuali indicate. Ciascun CFP o Istituto scolastico può articolare il percorso anche in base alle esigenze dei singoli gruppi classe. Con riferimento all’alternanza simulata o protetta (commesse aziendali, visite in contesti produttivi aziendali e project work) e all’alternanza rafforzata (in impresa o assetto produttivo reale), non è possibile erogare percorsi in deroga rispetto alle percentuali minime e massime definite (15%-25% al I e II anno max 20% III e IV anno per simulata e 30%-50% per rafforzata). In ogni caso la percentuale massima di alternanza/tirocinio ammissibile in fase di riconoscimento della spesa a rendicontazione è pari al 50% sulle ore programmate della sezione. Utilizzando lo spazio di flessibilità, le quote orarie sono rideterminate come di seguito: competenze di base 25%-55%, competenze tecnico professionali 45%-75%, formazione d’aula e laboratorio 40%-95%, formazione in alternanza 5%-60% o tirocinio 5%-35% (indicazioni regionali per avvio dell’anno formativo). Il periodo di alternanza può essere garantito attraverso modalità formative protette, come laboratori tenuti da lavoratori provenienti dal sistema delle imprese, impresa formativa simulata o prestazioni di lavoro presso imprese formative, all’intero gruppo classe o attraverso percorsi individualizzati.
Elementi
Premesso che la “dote” dell’allievo copre tutte le spese direttamente correlate al percorso formativo, ovvero le spese per gli insegnanti, la manutenzione degli edifici scolastici, il materiale utilizzato dai docenti, le lezioni fuori dalle scuole e i costi amministrativi, il curricolo dovrà prevedere: colloquio di accoglienza, colloquio specialistico, definizione del percorso, tutoring e counselling orientativo, formazione individuale formazione collettiva e stage. Ogni percorso deve essere coerente con il Repertorio regionale IeFP approvato con DGR 3192/2020 e aggiornato con dgr n. XII/4615 del 23.6.2025. La personalizzazione è progettata (all’inizio dei percorsi o in itinere) da Istituzioni scolastiche e CFP anche secondo istanze e bisogni delle famiglie e dei ragazzi, per approfondire, recuperare o sviluppare segmenti del PECUP o per favorire i passaggi in corso d’anno tra i percorsi di studio e di formazione. Si possono attivare laboratori, anche espressivi. Relativamente all’utilizzo degli spazi per l’erogazione dei percorsi triennali e di IV anno, le Istituzioni formative devono disporre di almeno cinque spazi, tra aule, laboratori e locali destinati ad attività espressivo-motorie, adeguati allo svolgimento dell’intero percorso trienquaderni
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nale. Deve inoltre essere garantita la disponibilità di almeno un laboratorio coerente con la tipologia di offerta formativa erogata e dotato di attrezzature adeguate. In una prospettiva di rete i laboratori vengono organizzati in collaborazione o convenzione con Enti e privati, con conservatori, licei musicali e coreutici, scuole e associazioni. Vi sono servizi aggiuntivi per la dispersione grave che prevedono azioni di accompagnamento, coaching e azioni di rete di sostegno. I servizi integrativi a favore dei target fragili hanno l’obiettivo di sostenere la frequenza alle attività, fornendo un affiancamento sia individuale che di gruppo. La Regione sostiene progetti di mobilità internazionale, attraverso esperienze formative all’estero e il rafforzamento di reti di collaborazione e scambio tra Enti. È previsto un rimborso dei costi per una durata minima di permanenza all’estero di due settimane. La dote copre tutte le spese direttamente correlate al percorso formativo, ovvero le spese per gli insegnanti, la manutenzione degli edifici scolastici, il materiale utilizzato dai docenti, le lezioni fuori dalle scuole, i costi amministrativi, eccetera. Il bando Dote Scuola - Componente materiale didattico e borse di studio statali mette a disposizione un contributo per sostenere le spese delle famiglie nel compimento del percorso scolastico, nei sistemi di Istruzione e di Istruzione e formazione professionale.
Esiti e certificazioni
I percorsi sono finalizzati all’acquisizione di una qualifica di Istruzione e formazione professionale e disciplinati dalle indicazioni regionali. Con dduo n. 12550 del 20.12.2013 (e relative modalità applicative di cui al dds n. 7214/2014) e con la ddg n. 10187 del 13.11.2012, così come modificata dal dd n. 17885 del 6.12.2019, sono state approvate le modalità di certificazione delle competenze di base acquisite nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Il certificato di assolvimento dell’obbligo di istruzione è rilasciato agli alunni che hanno concluso la seconda annualità o comunque fruito per almeno 10 anni dell’istruzione obbligatoria. Le prove di esame sono tre: prova centralizzata per valutare gli standard formativi di base (4 ore), prova professionale per valutare le competenze tecnico professionali (6 ore) e colloquio per verificare il raggiungimento del PECUP (30 minuti). La regolamentazione di riferimento per gli esami è data dalle “Indicazioni regionali” della dgr n. 8/6563/2008 e dalle “procedure” per lo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di IeFP, allegato A) del dduo n. 9837/08 e dal ddg n. 4984 del 12.4.2022. Per quanto riguarda i percorsi personalizzati per allievi con disabilità, il dduo n. 2491 del 19.3.2013 è ancora il riferimento. L’allegato C della dgr n. XI/3192 del 3.6.2020 approva i nuovi modelli di attestazione intermedia e finale. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. Nell’alternanza scuola-lavoro la valutazione delle attività e dei prodotti/servizi è in capo all’azienda, che prevede il coinvolgimento di un esperto aziendale nella fase di valutazione degli esiti.
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Crediti
La determinazione dei crediti e i passaggi reciproci tra i percorsi di Istruzione professionale e quelli di IeFP non rivestono carattere automatico e avvengono nelle modalità previste dalla regolamentazione regionale. In particolare, si fa riferimento all’accordo 100/CSR del 10.5.2018 sottoscritto in sede di Conferenza Stato-Regioni e all’accordo territoriale tra Regione Lombardia e l’USR per la Lombardia del 4.8.2022, per l’erogazione da parte degli Istituti professionali dell’offerta di Istruzione e formazione professionale in regime di sussidiarietà a partire dall’anno scolastico e formativo 2023/24, in attuazione dell’art. 7 c. 2 del d.lgs. n. 61 del 13 aprile 2017. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale. Le Commissioni per il riconoscimento dei crediti formativi rilasciano le certificazioni con valore di credito ai fini dei passaggi. Vi partecipano il responsabile del riconoscimento dei crediti (RRC) e almeno due risorse dell’istituzione in ingresso con funzioni relative alla valutazione e al tutoraggio. Sono insediate, di norma, presso l’Istituzione in ingresso o che funge da capofila della rete. È prevista una Commissione regionale di supporto alle Commissioni di istituto previste per la definizione di ambiti di equivalenza ai fini dei passaggi tra IF e IS. In caso di passaggi, sia all’interno del sistema di IeFP integrale sia dal o verso il sistema scolastico, vengono attivate dalle Istituzioni misure di accompagnamento e presa in carico relative alla diversa caratterizzazione curricolare del percorso in ingresso. Pertanto, le Istituzioni formative assicurano: la piena collaborazione con le altre istituzioni o soggetti coinvolti nel processo, interventi di carattere informativo, tutoriale, orientativo e formativo, sia ex ante, sia in itinere ed ex post, il supporto alla compilazione del portfolio, la certificazione delle competenze acquisite in caso di uscita dal percorso, il riconoscimento dei crediti formativi in caso di ingresso nel percorso, l’eventuale validazione di competenze acquisite nell’ambito dell’esperienza di vita e in contesti non formali e informali e la verifica dell’avvenuto inserimento.
Governo del sistema
La Regione conferma l’assetto di competenze definito dall’art. 6 della lr n. 19/2007 e integrato dalla lr n. 30/2015, e rafforza il ruolo della programmazione a livello territoriale e la piena responsabilità degli enti locali e delle parti economiche e sociali. A tal fine, istituisce il Comitato interistituzionale regionale per l’orientamento permanente, cui partecipano i rappresentanti degli enti territoriali di area vasta di cui all’articolo 1 della Legge del 7 aprile 2014, n. 56 (disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni), dei Comuni capoluogo e delle parti sociali con funzioni di raccordo e coordinamento generale della programmazione degli interventi. La Regione promuove, inoltre, il ruolo del Comitato istituzionale di coordinamento di cui all’art. 7 della legge regionale 28.9.2006, n. 22. In relazione ai percorsi triennali è costituito un Comitato paritetico regionale, previsto per il monitoraggio e la valuquaderni
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tazione. È composto da rappresentanti della Regione, del MIUR, del MLPS, delle organizzazioni sindacali e datoriali e delle Province. A livello di percorsi di norma si attiva un Comitato tecnico scientifico. In Lombardia è stata introdotta dall’anno formativo 2008/09 l’applicazione del criterio della quota capitaria (risorse economiche per singolo allievo) per il finanziamento dei percorsi. Con la dgr n. VIII/6111 del 24.12.2007 “dote formazione” si è passati da un sistema di offerta rigido e accentrato sul territorio, perché rimesso alla sola programmazione delle province, a un sistema di offerta flessibile e agganciato alla dinamica della domanda (scelta degli allievi) e alla vocazione dei territori (priorità provinciali). Il processo prevede che le Province definiscano le priorità territoriali dell’offerta mentre le Istituzioni formative mettono a punto la propria offerta formativa, tenuto conto di quelle priorità. La Direzione generale Istruzione formazione e lavoro pubblica l’offerta formativa territoriale avviando la fase di iscrizione e di richiesta delle doti da parte degli allievi. Finlombarda S.p.A. è la società finanziaria della Regione Lombardia, con il ruolo di finanziatore e gestore delle risorse concesse in anticipazione agli Enti di formazione accreditati, a valere sugli avvisi di IeFP.
Destinatari
Destinatari delle doti sono gli studenti residenti o domiciliati in Lombardia, iscritti e frequentanti percorsi triennali, quadriennali o di quarta annualità di un percorso di Istruzione e formazione professionale erogati dalle Istituzioni formative accreditate al sistema di IeFP regionale, ai sensi dell’articolo 24 della legge regionale n. 19/2007 come modificata dalla legge regionale n. 30/2015 e relativi provvedimenti attuativi. Per la prima annualità l’attribuzione alla dote è subordinata al fatto di non aver compiuto i 18 anni alla data di richiesta della dote. Per accedere al IV anno è necessario non aver compiuto i 21 anni alla data di richiesta della dote ed essere in possesso di una qualifica di IeFP coerente. Non può accedere alla dote lo studente che abbia già conseguito un attestato di qualifica o di diploma tecnico professionale. La decisione in merito all’iscrizione al percorso degli allievi con cittadinanza non italiana privi del diploma di licenza di scuola secondaria di primo grado è compito e responsabilità delle Istituzioni formative e scolastiche, sentite le équipes di docenti formatori interessate. Gli allievi che hanno frequentato per almeno otto anni i percorsi di primo ciclo, ovvero abbiano compiuto i 15 anni di età senza conseguire il titolo di studio conclusivo del primo ciclo possono accedere ai percorsi ed agli interventi di IeFP finalizzati anche alla sua acquisizione rimanendo formalmente iscritti presso l’Istituzione del primo ciclo o il CPIA con cui le Istituzioni di IeFP hanno stipulato l’accordo che regola le modalità di collaborazione e progettazione formativa. Sono destinatari della dote apprendistato i giovani dai 15 anni ai 25 anni (non compiuti) iscritti a percorsi formativi.
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Costi
Il sistema di IeFP è finanziato con lo strumento della dote, da riconoscere a fronte della frequenza di percorsi da parte degli allievi. Il valore massimo della dote “componente formazione” è definito per l’a.f. 2025/26 dal ddg n. 9878 del 7.7.2025 e dal ddg n. 8833 del 6.6.2025, che determinano per i percorsi ordinari e per i percorsi duali il medesimo valore di € 6.654,00, fissato a questo importo per l’IeFP dell’Italia dal Regolamento delegato (UE) 2023/1676 della Commissione del 7 luglio 2023 alla Tabella 1. Nello specifico, si fa riferimento all’UCS dedicata ai percorsi di Istruzione secondaria superiore (livello 3). Il numero massimo di doti “componente formazione” per classe/gruppo classe dei percorsi triennali, quadriennali e dei IV anni è pari a 30. Prima della realizzazione del PNRR, nell’a.f. 2021/22 l’importo della dote era diversificato in relazione alla tipologia di percorso e fissato nella misura di € 4.400,00, € 4.700,00 oppure € 5.000,00 secondo le fasce dei profili professionali in uscita dal percorso (Tabella 1A di cui alla dgr n. 1177/2019 e s.m.i di cui alla dgr n. 5227/2021). Ogni percorso può avere un solo profilo di uscita (non sono ammessi percorsi “sdoppiati”). Il budget messo a disposizione degli operatori dalla Regione non consente, tuttavia, la copertura del 100% di alunni con “dote”. Fino al 2017/18 erano ammesse un certo numero di doti per classe (ma agli allievi con dote si potevano aggiungere nella classe quelli non finanziati fino a un massimo di 30). La scelta oggi è a titolarità dell’Ente, nell’ambito del budget assegnato con decreto dirigenziale. Le Istituzioni formative, nel caso in cui le risorse pubbliche a disposizione per il riconoscimento delle doti non siano sufficienti a coprire il numero totale degli alunni, sono tenute a effettuare una selezione degli studenti destinatari di dote nel rispetto di criteri e modalità precedentemente definiti e formalizzati dalle stesse Istituzioni. L’eventuale incapienza del budget e la conseguente copertura di un minor numero di doti rispetto alle annualità precedenti non costituisce motivazione valida per la non accoglienza di iscrizioni; in tutti i casi le Istituzioni formative devono garantire il completamento del ciclo formativo avviato. Attualmente, il gruppo classe è costituito per un massimo di 30 studenti e 5 studenti portatori di handicap certificato. Dall’a.f. 2015/16, non vi è distinzione tra Agenzie provinciali e altri CFP accreditati, per cui l’importo stabilito in forma di dote rimane uguale per entrambi. In ragione del costo della dote formazione (€ 6.654,00), a partire dall’a.f. 2025/26 la componente disabilità ha un valore pari a € 3.446,00 per ciascun allievo.
Quarto anno
Previsto dall’accordo territoriale del 27.4.05 per l’a.f. 2005/06, il IV anno/IV annualità del percorso quadriennale di IeFP rappresenta un grado di padronanza professionale che permette l’ingresso nel mondo del lavoro e l’eventuale prosecuzione degli studi superiori. È attuato nel rispetto degli standard formativi del Repertorio regionale di IeFP approvato con dgr n. 3192/2020 e aggiornato con dgr n. XII/4615 del 23.6.2025. Tali percorsi, di durata minima annuale di 990 ore, sono realizzati di norma in modalità “duale”,
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ossia attraverso attività di alternanza in contesto lavorativo. Devono prevedere il limite massimo di durata delle attività d’aula stabilito dal Piano Nuove Competenze, pari a 600 ore. Ne consegue che l’attività di formazione in contesto lavorativo dovrà essere almeno pari a 390 ore. I percorsi erogati potranno prevedere una quota percentuale di ore in alternanza fino a un massimo del 50% della durata annua e dovranno articolarsi nella modalità dell’alternanza rafforzata. Dall’a.f. 2009/10 il percorso, iniziato nelle Istituzioni formative dall’a.f. 2005/06, si attua anche in sussidiarietà:
– a.f. 2005/06: n. percorsi 40; n. allievi 720
– a.f. 2006/07: n. percorsi 51; n. allievi 815
– a.f. 2007/08: n. percorsi 78; n. allievi 1.390
– a.f. 2008/09: n. percorsi 100; n. allievi 1.876
– a.f. 2009/10: n. percorsi 199; n. allievi 3.104
– a.f. 2010/11: n. percorsi 235; n. allievi 3.441
– a.f. 2011/12: n. percorsi 284; n. allievi 4.295
– a.f. 2012/13: n. percorsi 351; n. allievi 5.438
– a.f. 2013/14: n. percorsi 472; n. allievi 8.157
– a.f. 2014/15: n. percorsi 513; n. allievi 8.902
– a.f. 2015/16: n. percorsi 475; n. allievi 8.491
– a.f. 2016/17: n. percorsi 623; n. allievi 9.710
– a.f. 2017/18: n. percorsi 584; n. allievi 9.230
– a.f. 2018/19: n. percorsi 845; n. allievi 9.622
– a.f. 2019/20: n. percorsi 624; n. allievi 9.117
– a.f. 2020/21: n. percorsi 738; n. allievi 9.267
– a.f. 2021/22: n. percorsi n.d.; n. allievi 8.896
– a.f. 2022/23: n. percorsi 654; n. allievi 8.522
– a.f. 2023/24: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
Quinto anno
Per consentire il raccordo tra il sistema della IeFP regionale e il sistema di istruzione nazionale, in particolare il sistema dell’IP, le Istituzioni formative accreditate possono organizzare corsi annuali per l’accesso all’esame di Stato esclusivamente in regime di offerta autofinanziata, nel rispetto delle linee guida definite con apposito atto dirigenziale, o prevedendo (dm n. 427/2018 e in accordo con l’USR Lombardia) l’inserimento degli studenti presso le istituzioni scolastiche. Si tratta del cosiddetto V anno, realizzato a partire dall’a.f. 2010/11 e autofinanziato dall’a.f. 2015/16 (l’ultimo avviso regionale in cui il V anno era stato finanziato era il 2014/15). Ha una durata di 990 ore. Possono essere attivati corsi annuali unicamente per gli alunni in possesso dei diplomi professionali di Tecnico acquisiti in Regione Lombardia. L’area delle competenze di base va da un minimo del 70% a un massimo dell’80%. L’area delle competenze tecnico-professionali va da minimo 20% a massimo 30%. Al termine, vengono concessi diplomi per il conseguimento della maturità. I corsi
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sono stati attivati presso unità presenti nel sistema informativo dell’accreditamento. Possono accedere al percorso di V anno gli studenti in possesso del diploma professionale di IeFP, limitatamente agli indirizzi che trovano corrispondenza per l’esame di Stato con uno specifico indirizzo di IP.
– a.s. 2010/11: n. percorsi 10; n. allievi 139
– a.s. 2011/12: n. percorsi 25; n. allievi 404
– a.s. 2012/13: n. percorsi 34; n. allievi 554
– a.s. 2013/14: n. percorsi 37; n. allievi 672
– a.s. 2014/15: n. percorsi 40; n. allievi 743
– a.s. 2015/16: n. percorsi 9; n. allievi 154
– a.s. 2016/17: n. percorsi 12; n. allievi 203
– a.s. 2017/18: n. percorsi 14; n. allievi 225
– a.s. 2018/19: n. percorsi 19; n. allievi 296
– a.s. 2019/20: n. percorsi 24; n. allievi 370
– a.s. 2020/21: n. percorsi 28; n. allievi 442
– a.f. 2021/22: n. percorsi 30; n. allievi 425
– a.f. 2022/23: n. percorsi 48; n. allievi 632
– a.f. 2023/24: n. percorsi 44; n. allievi 611
– a.f. 2024/25: n. percorsi 48; n. allievi 604
– a.f. 2025/26: n. percorsi 43; n. allievi 617
Filiera Tecnologico-professionale
In relazione alla filiera formativa tecnologico-professionale, la Regione Lombardia si è giovata di un consolidato di azioni sul territorio (sistema di IeFP stabile e diffuso, offerta formativa di IFTS e ITS Academy, valorizzazione dei percorsi in apprendistato, tentativi di connessione tra il diploma professionale quadriennale e la formazione superiore) che hanno preparato lo sviluppo della sperimentazione di cui al dm n. 240/2023 e al relativo avviso (dd MIM n. 2608 del 7.12.2023). L’approvazione delle prime linee di attuazione della sperimentazione delle filiere formative tecnologico-professionali in Regione Lombardia è stata decretata con deliberazione n. XII/1655 del 21.12.2023. Essa prevedeva la raccolta delle adesioni da parte degli Enti e un tavolo tecnico per fornire supporto alla sperimentazione in vista dell’avvio nell’a.f. 2024/25. Il processo di individuazione delle filiere tecnologico-professionali ammissibili comprendeva la raccolta delle candidature (manifestazione di interesse) e l’approvazione dell’elenco delle reti coerenti con l’avviso 2608/2023. D’intesa con l’USR, la Regione ha approvato le candidature (dd n. 1638 del 26.1.2024). Con il dd n. 5237 del 29.3.2024 la Regione ha costituito il tavolo tecnico per l’avvio e il monitoraggio della sperimentazione, con la presenza di Regione, Istituzione scolastica, Istituzione formativa e ITS Academy. Il dgr 5 n. XII/2954/2024 fornisce, invece, indicazioni per l’attuazione e la progettazione delle filiere e per i percorsi quadriennali di Istruzione e formazione professionale. Di rilevanza è lo studio per la valorizzazione del percorso di Tecnico professionale, in linea con quello di Tecnico superiore e la curvatura dei profili del Repertorio regionale IeFP in raccordo con quelli ITS.
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Il decreto n. 12267 del 6.8.2024 approva i documenti di riferimento che serviranno per la progettazione delle reti di filiera e per l’attuazione dei percorsi quadriennali di IeFP (soprattutto indicazioni e strumenti metodologico-operativi e standard minimi). Con dgr n. 3590 del 9.12.2024 la Regione ha approvato linee direttive per l’implementazione delle reti della filiera formativa tecnologico-professionale nell’a.f. 2025/26. Con le linee direttive, la stessa Regione si è fatta carico di facilitare l’organizzazione, nell’ambito delle stesse reti ministeriali, di Enti di formazione professionale capofila che possano aggregare nuovi Enti. L’allegato 2 del medesimo dgr stabilisce, inoltre, una tabella di correlazione tra IP, IT e IeFP per la definizione delle reti di filiera. Con dgr. 5447 dell’1.12.2025, la Regione fornisce indicazioni per la costituzione e l’adesione delle Istituzioni formative alle reti territoriali di filiera nel contesto delle filiere formative tecnologico-professionali per l’anno formativo 2026/27. Non sono attivabili reti di filiera che non rispettino i requisiti di composizione minima di almeno una Istituzione scolastica di Istruzione tecnica o professionale e almeno di una Istituzione formativa. Le Istituzioni formative sono tenute a progettare e ad attivare fin dalla prima annualità un percorso sperimentale quadriennale, secondo le specifiche dell’allegato B) alla dgr n. 2954/24. La Regione ha promosso la riprogettazione dei quadrienni con un’aumento di ore di competenze di base. L’attivazione di percorsi quadriennali che non siano già stati validati nelle precedenti annualità resta vincolata alla validazione da parte del MIM (per le tipologie di Istruzione) e da parte della Regione (per quelle di IeFP). Altra condizione necessaria per l’attivazione di tali percorsi è la formalizzazione delle reti in sede di accordo tra Regione e USR per la Lombardia. Per l’a.f. 2024/25 le Istituzioni formative accreditate che hanno aderito alle 34 filiere regionali sono state 44. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 7 Istituti secondari superiori sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali. Per l’a.f. 2025/26 hanno aderito alle 56 filiere 45 Istituzioni formative accreditate per 109 percorsi. Per l’a.f. 2026/27 aderiscono alle 57 filiere 45 Istituzioni formative accreditate per 171 percorsi IeFP.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. I criteri di programmazione del sistema di Istruzione e formazione professionale per l’a.f. 2025/26, come definiti nella deliberazione n. XII/4504 del 3.6.2025, includono: a) standard formativi: i percorsi formativi devono rispettare gli standard fissati dal repertorio regionale e dalle linee guida; b) caratterizzazione duale: La modalità duale è privilegiata per promuovere l’acquisizione di competenze professionali e favorire l’autonomia e la creatività degli studenti; c) formazione in contesto lavorativo: accelerare il passaggio alla formazione in assetto lavorativo con alternanza scuola-lavoro simulata (per studenti più giovani o con disabilità), alternanza scuola-lavoro rafforzata (esperienze pratiche in impresa), apprendistato duale (formazione esterna e interna presso l’azienda) attraverso la progettazione
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condivisa con le imprese; d) innovazione didattica: collaborazione con imprese per attività formative in partnership, come Academy e Training center aziendali, senza contributi o compensi alle imprese; e) vincoli di attività: le attività didattiche, incluse le ore di alternanza, devono rispettare un massimo di sei ore continuative e otto ore giornaliere; f) personalizzazione dei percorsi: i percorsi devono adattarsi alle esigenze degli studenti, inclusi quelli con disabilità e target fragili, attraverso interventi personalizzati; g) raccordo con il sistema produttivo: i percorsi devono rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e favorire l’occupabilità dei giovani; h) contrasto alla dispersione scolastica: attivazione di percorsi modulari e flessibili per studenti che hanno interrotto il percorso di studi o si trovano in condizioni di svantaggio; h) inclusione scolastica: previsione di percorsi personalizzati per disabili (PPD) e interventi integrativi per target fragili; i) trasparenza e non discriminazione: i criteri di selezione dei destinatari delle doti devono rispettare principi di trasparenza, pubblicità, parità di trattamento e non discriminazione; l) valore economico delle doti: Adozione di un’unità costo standard (UCS) per determinare il valore delle doti; m) contributi volontari: le istituzioni formative non possono richiedere contributi obbligatori alle famiglie degli studenti beneficiari di dote; n) sviluppo della filiera tecnico-professionale: collegare l’Istruzione e Formazione di secondo ciclo con gli ITS Academy; o) internazionalizzazione: promuovere esperienze all’estero e scambi internazionali per studenti e Istituzioni formative; p) equilibrio di genere: incentivare la partecipazione femminile nei percorsi ad alta componente maschile; q) sicurezza: creare un contesto sicuro per le attività formative, con un focus sulla prevenzione e gestione dei rischi lavorativi.
Criteri di selezione. In Lombardia, la valutazione delle proposte di candidatura ammissibili per i percorsi di Istruzione e formazione professionale si basa principalmente su procedure di verifica amministrativa, spesso con approvazione automatica per le Istituzioni accreditate che rispettano i requisiti stabiliti dall’accreditamento. La valutazione non è basata su un punteggio di merito comparativo. Tuttavia, i servizi erogati dagli accreditati costituiscono oggetto di misurazione attraverso indicatori sintetici che rappresentano la base di calcolo per il modello di rating. Il rating ha lo scopo di ottenere delle “schede di valutazione” per ciascun operatore, e anche di confrontare due o più operatori sui risultati (ddg n. 15516 del 28.10.2022).
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Marche
Struttura
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Normativa
– Protocollo del 3.9.2003
– Accordo territoriale del 19.10.2004
– Dgr n. 238 del 9.2.2010 (attuazione percorsi IS e FP a.f. 2010/11)
– Dgr n. 1038 del 28.6.2010 (linee guida per i percorsi a.f. 2010/11)
– Ddpf n. 184/ids06 del 21.7.2010 (avviso percorsi a.f. 2010/11)
– Dgr n. 62 del 17.1.2001, n. 2164 del 18.9.2001, n. 1035 del 28.6.2010, n. 349 del 10.4.2017 (accreditamento)
– Dgr n. 1029/11 (linee guida a.f. 2007/13)
– Dgr n. 12 del 17.1.2011 (percorsi biennali)
– Ddpf n. 134/ifd del 3.5.2011 (avviso a.f. 2011/12)
– Dgr n. 1230 del 19.9.2011 (percorsi biennali)
– Dgr n. 322/12 (recepimento repertorio e attuazione percorsi 2012/13)
– Da n. 40 del 24.1.2012 (offerta IS)
– Dgr n. 802/12 e n. 1555/12 (linee guida IF)
– Dgr n. 836 dell’11.6.2012 (linee guida IS)
– Dgr n. 1070 dell’11.7.2012
– Ddpf n. 26/ifd del 30.03.12 (avviso IF)
– Dgr n. 1478 del 23.10.2012, ddpf n. 439/ifd/12, n. 496/ifd/12 (azioni di sistema)
– Dgr n. 485/13, n. 657/13 e n. 499/14 (esami)
– Da n. 63 del 15.1.2013 e dgr n. 942/13 (percorsi IS e IF e azioni di accompagnamento)
– Dgpf n. 158 del 27.6.13 (avviso IF 2013/14)
– Dgr n. 1183/14 (percorsi IS e IF a.f. 2014/15)
– Ddpf n. 20 del 24.3.2015, dgr n. 311 del 21.10.2014 (biennali 2014/15)
– Dgr n. 170 del 5.10.2016 e dgr n. 1110 del 19.9.2016 (IeFP 2016/17)
– Dgr n. 861 del 1.8.2016 e dd n. 178 del 17.10.2016 (duale)
– Dd n. 158 del 19.5.17, dd n. 395 del 24.7.17 e dgr n. 1324 del 13.11.17 (IeFP a.f. 2017/18)
– Dgr n. 1563/2017, dgr n. 391 del 19.4.2017, dd n. 1324 del 13.11.2017 (IeFP a.f. 2017/18)
– Dgr n. 658 del 21.5.2018 (linee guida quadriennali apprendistato a.f. 2018/19)
– Dgr n. 1126 del 6.8.2018 (biennali, triennali IeFP a.f. 2018/19)
– Ddpf n. 1652 del 4.11.2019 (percorsi IS a.f. 2019/20)
– Dgr nn. 1521 e 1522 del 30.9.2019, ddpf n. 1735 del 15.11.2019 (IeFP a.f. 2019/20)
– Ddpf n. 736/IFD del 28.7.2020, ddpf n. 741/IFD del 29.7.2020 (IeFP a.f. 2020/21)
– Ddpf nn. 410 del 28.4.2021, 804 del 23.7.2021, 871 del 12.7.21 e 1568 del 27.12.2021 (IeFP a.f. 2021/22)
– Dgr n. 1016 del 8.8.2022 (duale), ddpf nn. 986 e 1569/ifd/2021, dgr n. 1186 del 23.9.2022, dds n. 860 del 5.10.2022 e ddpf n. 812/IFD/2021 (biennali) dds n. 859 del 5.10.2022 e ddpf n. 1568/IFD/2021 (triennali a.f. 2022/23)
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– Dgr n. 547 del 20.4.2023, dd n. 410 del 15.5.2023 e dd n. 831 dell’11.9.2023 (biennali), dd n. 415 del 15.5.2023, dd n. 806 del 28.8.2023 (IV anni a.f. 2023/24)
– Dds n. 410 del 15.5.2023 (triennali), dgr n. 547 del 20.4.2023, dds n. 831 dell’11.9.2023 (biennali), dds n. 567 del 2.7.2024 (IS), dds n. 415 del 15.5.2023, dgr n. 1934 del 12.12.2023, dgr n. 1143 del 31.7.2023 dgr n. 1896 dell’11.12.2024
– Dgr n. 1896 dell’11.12.2024 (IeFP IF e IS), dgr n. 473 del 3.6.2025 e n. 555 del 17.4.2025 (biennali), dgr n. 1046 dell’8.7.2025 (triennali).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e percorsi integrali di IeFP)
La sperimentazione è iniziata nell’a.f. 2004/05 attivando alcuni percorsi triennali integrati nelle Province di Macerata e di Ascoli Piceno. La Regione ha adottato, tra le prime (dall’a.f. 2010/11) il modello “sussidiario integrativo” (“sussidiario” ex d.lgs n. 61/2017 dall’a.f. 2018/19) con la contemporanea presenza di percorsi biennali di IeFP a titolarità delle Istituzioni formative, per il conseguimento di qualifiche triennali di operatore (riallineati). Sono stati, inoltre, promossi percorsi biennali dei CFP per ultrasedicenni sempre nell’ambito delle figure dell’accordo in CU. I percorsi a titolarità delle Istituzioni formative erano percorsi di IeFP integrale attuati “in numero limitato e compatibile con le risorse statali” (dgr n. 238/10) e ancora oggi residuali rispetto a quelli più numerosi delle Istituzioni scolastiche. Dall’a.f. 2010/11 vi sono i primi percorsi per operatori del benessere in sussidiarietà. Dall’a.f. 2016/17 si sono realizzati percorsi di IV anno in modalità duale. Dall’a.f 2020/21 tutti i percorsi di IeFP nelle Marche sono progettati avvalendosi esclusivamente del Sistema Duale. Per l’a.f. 2022/23 è stato approvato il programma regionale dell’offerta formativa triennale finanziata a valere sul PNRR. Per l’a.f. 2023/24 e 2024/25 l’offerta (programmata per 2 anni insieme) di Istruzione e formazione professionale prevede per ciascun anno 15 percorsi triennali in modalità duale (PNRR), 14 percorsi biennali in modalità duale (ordinari), realizzati dai CFP, 3 corsi di IV anno in modalità duale realizzati dai CFP e 44 corsi triennali di IeFP in sussidiarietà realizzati dagli IPS. Per l’anno formativo 2025/26 è stata approvata con dgr n. 1896 dell’11.12.2024 una potenziale offerta di IeFP per un totale complessivo di n. 80 corsi: 17 corsi triennali di IeFP in modalità duale realizzati dai CFP, 14 corsi biennali di IeFP in modalità duale realizzati dai CFP, 4 corsi di IV anno di IeFP in modalità duale realizzati dai CFP, 43 corsi triennali di IeFP in sussidiarietà realizzati dagli IPS. La Regione ha definito con dgr n. 1716 del 24.11.2025 la programmazione dell’offerta formativa IeFP per l’a.f. 2026/27, realizzata dai CFP e, in regime di sussidiarietà, dagli Istituti professionali di Stato. Complessivamente sono stati autorizzati 76 corsi su tutto il territorio regionale, con un investimento pari a euro 7.637.731: 14 corsi triennali in modalità duale realizzati dai CFP; 15 corsi biennali in modalità duale realizzati dai CFP; 3 corsi di IV anno in modalità duale realizzati
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dai CFP; 2 corsi filiera tecnologico-professionale 4+2 realizzati dai CFP; 10 corsi triennali in sussidiarietà “operatore del benessere” realizzati dagli IPS; 34 corsi triennali (altre qualifiche) in sussidiarietà realizzati dagli IPS; 2 corsi serali per il conseguimento della qualifica di IeFP (formazione per adulti) realizzati dagli IPS. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 3.797 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 1.055. Per il periodo 2024-2028 si stima nelle Marche un fabbisogno occupazionale che riguarderà personale in possesso di una qualifica/diploma IeFP per 18.200 unità.
Sede di svolgimento
Nel modello sussidiario integrativo l’iscrizione è a 14 anni a scuola, che rimane anche la sede di svolgimento delle attività. Soggetti attuatori dei percorsi di IeFP integrale a titolarità IF sono 14 Istituzioni formative accreditate nell’obbligo formativo (14 Enti), in forma singola o associata e in accordo con Istituzioni scolastiche per i passaggi. Lo stage è definito in termini di luoghi, contenuti, tempi e modalità, inclusa l’individuazione dell’Ente gestore e delle aziende pubbliche e/o private coinvolte in regime di convenzione. Le Istituzioni scolastiche accreditate sul territorio marchigiano sono 30 (28 Istituti professionali, un Istituto tecnico e un Centro provinciale per l’istruzione degli adulti). I corsi seguono, di norma, il calendario scolastico approvato annualmente dalla Regione Marche e terminano entro il 31 agosto di ogni anno. I percorsi di qualifica e diploma professionale sia se realizzati dai Centri di Formazione Professionale sia se realizzati in sussidiarietà all’interno degli Istituti professionali di stato, entrambi accreditati per questa specifica tipologia formativa, debbono risultare rispondenti a quanto previsto dall’accordo Stato-Regioni (dgr n. 1143 del 31.7.2023 approvazione dello schema di accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche per la regolamentazione dei percorsi di Istruzione e formazione professionale in sussidiarietà realizzati dagli Istituti professionali di Stato). La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP.
Docenti
Nei percorsi del modello sussidiario le competenze di base e tecnico-professionali sono insegnate dal personale della scuola. Nei percorsi di IeFP integrale a titolarità IF anche i docenti delle competenze di base provengono dalle stesse IF. Le attività formative devono essere affidate a personale docente composto anche da esperti provenienti dal mondo della produzione, delle professioni e del lavoro, in possesso di una specifica esperienza professionale nel settore da almeno 5 anni, di tutor e di eventuali altre figure coinvolte nei diversi moduli formativi con l’indicazione delle competenze possedute. Per tutta la durata delle attività formative realizzate in ambienti esterni deve essere sempre assicurata la presenza di un tutor o di un docente formatore.
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Articolazione oraria
La durata annuale dei percorsi di IeFP biennali e triennali è pari a 990 ore (1.980 ore nel biennio e 2.970 nel triennio). Tutti i percorsi formativi promossi dai Centri di Formazione Professionale vengono realizzati con modalità di apprendimento duale. Gli standard minimi, in termini di quantificazione delle percentuali di utilizzo delle modalità didattiche applicate all’interno dei percorsi duali, prevedono: 1) per l’alternanza simulata dal 15% al 25% delle ore del percorso del I anno di IeFP; 2) per l’alternanza rafforzata dal 30% al 50% del percorso duale, a cui possono concorrere, nel limite massimo del 20% delle predette percentuali, le attività di alternanza simulata; 3) per l’apprendistato duale nel rispetto delle percentuali di formazione esterna definite ai sensi e per gli effetti del d.lgs n. 81/2015. I percorsi di qualifica e di diploma professionale realizzati dai Centri di Formazione Professionale secondo la modalità “duale”, prevedono una durata annuale di 990 ore. Per i percorsi triennali in sussidiarietà, il monte ore annuale è di 1.056 ore: 1.320 ore (495-462-363) per le competenze di base; di 1.452 ore (561-429-462) per le competenze tecnico-professionali e 396 ore (0-165-231) per l’alternanza.
Elementi
Il curricolo dovrà prevedere: accoglienza, tutoring, accompagnamento al lavoro, misure di accompagnamento (LaRSA) a supporto della frequenza per eventuali debiti formativi sia in ingresso che in itinere, stage, obbligatorio, interventi specifici nelle azioni di accompagnamento per soggetti con disabilità e per bisogni educativi speciali, viaggi per stage, alternanza, fiere, musei, convegni inerenti gli obiettivi formativi, attività extra-curricolari in ambito formativo, culturale, sportivo inerenti gli obiettivi formativi. Viene valutata la presenza di moduli di orientamento/bilancio delle competenze iniziale e di orientamento finale finalizzati ad agevolare la fruizione del percorso e l’ingresso nel mercato del lavoro e uno o più moduli per lo sviluppo di competenze digitali secondo il quadro di riferimento delle competenze digitali dei cittadini. Il percorso presuppone attrezzature e laboratori, corpo docente composto anche da esperti provenienti dal mondo della produzione, tutor, didattica specifica, monitoraggio del progetto e valutazione dei risultati. Tutti i percorsi duali, in diritto-dovere, prevedono tra gli obiettivi di apprendimento il raggiungimento minimo del livello 3 (intermedio) del Digcomp 2.1.
Esiti e certificazioni
Le qualifiche professionali rilasciate a seguito del superamento dell’esame finale previsto al termine del percorso di IeFP debbono ricondursi alle qualifiche triennali di cui all’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 1.8.2019 e s.m.i., contenente il nuovo Repertorio di figure di qualifiche e diplomi per il sistema di Istruzione e formazione professionale. Al termine del II anno di corso la struttura formativa è obbligata a compilare e rilasciare il modello di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite dagli studenti nell’assolvimento dell’obquaderni
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bligo di istruzione. All’allievo che interrompe la frequenza del corso, è rilasciata la certificazione delle competenze comunque acquisite in riferimento alla figura professionale obiettivo dell’intervento formativo. L’apprendistato di primo livello può essere finalizzato solo all’acquisizione di una qualificazione di IeFP ma non di singole unità di competenza, in coerenza con quanto adottato dal Piano nazionale nuove competenze. La valutazione degli apprendimenti si basa su modalità, che spaziano dal tradizionale colloquio, accompagnato da prove scritte (strutturate e non) ed esercitazioni pratiche di laboratorio, alla simulazione o prova pratica in situazione. In riferimento all’area delle competenze tecnico-professionalizzanti, è previsto l’utilizzo di schede di valutazione delle unità formative capitalizzabili. La certificazione di livello base non raggiunto in uno degli assi, comporta l’obbligo per l’Agenzia formativa di prevedere moduli individualizzati di durata non inferiore a 50 ore per ciascun Asse, da realizzarsi preferibilmente nel primo anno.
Crediti
In itinere è previsto il riconoscimento dei crediti per eventuali passaggi. I criteri e le modalità per i passaggi tra i percorsi di Istruzione professionale (d’ora in poi IP) e di Istruzione e formazione professionale, sono previsti in attuazione dell’art. 8 del d.lgs. n. 61/2017, degli accordi Stato-Regioni e dagli accordi tra Regione Marche e USR Marche. Ai fini dell’accesso ai singoli percorsi delle Istituzioni formative accreditate, le certificazioni delle competenze rilasciate dall’Istituzione scolastica di provenienza devono attestare il superamento con successo di almeno un anno del biennio comune o comunque almeno il raggiungimento di un livello base di saperi e competenze per ciascun asse culturale. Nel caso che l’Istituzione scolastica riesca a costituire la classe di IeFP per mancanza di iscrizioni sufficienti, la stessa può prevedere nel Progetto formativo individuale degli studenti che si sono iscritti al percorso di IeFP, interventi di integrazione riferiti agli standard formativi delle qualifiche professionali per i quali tale Istituto risulta accreditato. Gli interventi integrativi sono finalizzati all’acquisizione di esiti di apprendimento riconoscibili in termini di credito formativo per il conseguimento, come privatista, di una qualifica professionale IeFP coerente con l’indirizzo di IP.
Governo del sistema
Il coordinamento delle attività concernenti il diritto-dovere alla formazione e all’istruzione nelle Marche è gestito dal settore Formazione, servizi per l’impiego e crisi aziendali. Come organo di governo della IeFP è stato costituito un Gruppo permanente per la promozione della IeFP, con funzioni di indirizzo, monitoraggio e valutazione, oltre che di supporto tecnico e di raccordo per l’integrazione tra i percorsi e le altre filiere formative. Esso è composto da rappresentanti della Regione Marche, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dei Centri di Formazione Professionale, degli Istituti professionali, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Per la gestione dell’offerta operano reti di Istituzioni scolastiche e formative, strutturate per settori e con
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una scuola capofila. I loro compiti sono: individuazione di modalità didattiche innovative e di valutazione degli apprendimenti, condivisione delle tipologie di prove di esame, realizzazione di progetti, di IeFP; informazione, formazione-azione a carattere laboratoriale, confronto delle criticità; diffusione delle buone pratiche e strumentazioni. Monitoraggio dei percorsi e valutazione di efficienza/efficacia sono garantiti dal sistema di anagrafe regionale degli studenti. I responsabili di procedimento per la gestione e il monitoraggio delle azioni formative sono nominati con decreto dirigenziale del Settore Formazione professionale, orientamento e aree di crisi complesse.
Destinatari
Per l’a.f. 2025/26, nei percorsi biennali i destinatari sono giovani di età compresa tra i 16 e i 19 anni non compiuti alla data di avvio delle attività formative, che hanno assolto l’obbligo di istruzione ma non hanno conseguito una qualifica. L’obbligo di istruzione si intende assolto con il diploma di scuola secondaria di primo grado e avendo frequentato almeno un anno di scuola secondaria di secondo grado con successo. Per i percorsi triennali, i destinatari sono giovani che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado e che non abbiano ancora compiuto 16 anni alla data dell’avvio delle attività formative. Per i percorsi di IV anno, i destinatari sono giovani in possesso di una corrispondente qualifica professionale di IeFP, conseguita frequentando un percorso triennale/biennale equivalente o a seguito di un contratto di apprendistato di primo livello; i partecipanti non devono avere un’età superiore ai 25 anni alla data di avvio delle attività formative.
Quarto anno
Nell’a.f. 2016/17 si è realizzato il primo percorso di IV anno in modalità duale, non attivato l’anno successivo ma solo dall’a.f. 2018/19 fino ad oggi. Il corso è rivolto a soggetti residenti o domiciliati nella Regione, in possesso di una corrispondente qualifica professionale di IeFP di III livello EQF. I candidati non devono avere un’età superiore ai 25 anni alla data di avvio delle attività formative. Possono presentare domanda di finanziamento le Strutture formative diverse da una Istituzione scolastica e da un Servizio territoriale regionale di formazione. L’offerta formativa dei percorsi di IV anno per l’a.f. 2024/25 prevede 3 percorsi duali. Per ciascun corso di IV anno, della durata complessiva di 990 ore, per 15 allievi, l’entità del finanziamento non può superare l’importo di € 103.950,00, riconosciuto sulla base del costo ora allievo pari a € 7,00, determinato dall’autorità di gestione del PR Marche FSE+ 2021/2027 per questa tipologia di intervento. L’alternanza rafforzata comprende dal 30% al 50% del percorso duale. Per l’apprendistato duale, le percentuali di formazione esterna sono definite ai sensi del d.lgs n. 81/2015. In coerenza con le linee guida ministeriali, sarà valutata la presenza di moduli di orientamento/bilancio delle competenze iniziali e di orientamento finale finalizzati ad agevolare la fruizione del percorso e l’ingresso nel mercato del lavoro e uno o più moduli per lo sviluppo di competenze digitali.
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– a.f. 2016/17: n. percorsi 1; n. allievi 15
– a.f. 2017/18: n. percorsi 0; n. allievi 0
– a.f. 2018/19: n. percorsi 3; n. allievi 19
– a.f. 2019/20: n. percorsi 6; n. allievi 28
– a.f. 2020/21: n. percorsi 8; n. allievi 58
– a.f. 2021/22: n. percorsi 5; n. allievi 28
– a.f. 2022/23: n. percorsi 5; n. allievi 30
– a.f. 2023/24: n. percorsi 2; n. allievi 30
– a.f. 2024/25: n. percorsi 3; n. allievi 45
– a.f. 2025/26: n. percorsi 4; n. allievi 60
Costi
Nell’a.f. 2025/26, per i percorsi triennali, in coerenza con le annualità precedenti, si prevede l’utilizzo di: a) una UCS nazionale (fascia C) pari a € 76,8 ora corso per le ore di aula o di alternanza (ad esempio 990 ore indipendentemente dal numero degli allievi); b) € 0,84 ora allievo per le ore effettive di partecipazione dell’allievo all’intero percorso (ad esempio 990 ore per ogni allievo). La sovvenzione relativa al percorso è calcolata secondo la formula: [(UCS oraria “fascia C” * tot. ore corso svolte) + (UCS ora allievo*tot allievi effettivi) *tot ore effettiva presenza/allievo)]. Per ogni progetto triennale, della durata di massimo 2.970 ore (990 per singola annualità) - per max. n. 18 allievi finanziabili - è previsto un contributo pubblico, comunque, non superiore a € 273.002,40, calcolato sulla base delle UCS sopra descritte. Pertanto, applicando il parametro massimo di costo stabilito dalla Regione (costo annuale per percorso di € 91.000,80 comprensivo anche delle misure di accompagnamento) risulta che il costo ora corso del I anno dei percorsi triennali ammonta a € 91,92, il costo annuale per allievo corrisponde a € 4.550,04 mentre il costo orario per allievo ammonta a € 4,60.
Filiera Tecnologico-professionale
Allo stato attuale non si registrano esperienze significative o azioni specifiche sulle Filiere tecnologiche. Nei primi mesi del 2025 si tenterà di costruire un percorso che approdi a definire precise linee guida sulla materia, con l’apporto della Regione, dell’Ufficio Scolastico Regionale, degli Enti di formazione professionale accreditati (CFP), degli Istituti professionali e gli altri attori della filiera tecnico professionale. Ciò al fine di dotare il sistema regionale di modalità operative condivise e provare a realizzare alcuni interventi a partire dal 2026. Nell’a.f. 2024/25 sono segnalate nella Regione 2 filiere tecnologico professionali ma senza il coinvolgimento delle Istituzioni formative accreditate. Solo per l’anno scolastico e formativo 2026/27, si è prevista, in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, l’attivazione di n. 2 percorsi della filiera tecnologico-professionale 4+2 in attuazione della legge n. 121 del 8.8.2024. I percorsi verranno realizzati da Centri di Formazione Professionale in partenariato con le Istituzioni scolastiche e le fondazioni ITS Academy. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanzia169
mento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 2 Istituti secondari superiori sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. Gli avvisi dovranno ricondursi ai pertinenti criteri previsti dal Documento attuativo del PR Marche FSE+ 2021/2027 di cui alla dgr n. 1625 del 28.10.2024. Criteri di selezione. I criteri di valutazione delle domande di finanziamento in relazione alla dgr 1625/2024 dovranno riguardare: 1) la qualità, con peso 40 su 100 (qualità del progetto didattico, qualità e adeguatezza della docenza, punteggi di accreditamento, qualità e adeguatezza dell’attrezzatura prevista); 2) l’efficacia potenziale, con peso 60 su 100 (efficacia potenziale dell’intervento proposto rispetto alle finalità programmate, rispondenza del progetto all’obiettivo di favorire le pari opportunità). Relativamente alla qualità del progetto didattico, i punteggi vengono assegnati formulando un giudizio in merito all’organizzazione del percorso formativo, ai contenuti e alle modalità di realizzazione del corso. Sono pertanto valutati i seguenti elementi: a) analisi dei fabbisogni formativi o professionali; b) contenuti formativi; c) presenza di moduli di bilancio competenze e di orientamento; d) qualità ed efficacia delle misure di accompagnamento eventualmente previste; e) presenza di elementi innovativi; f) modalità di selezione e valutazione degli allievi; g) descrizione dello stage, dove presente; h) chiarezza nell’elaborazione progettuale. Relativamente all’adeguatezza quali-quantitativa del team di docenti incidono: a) titolo di studio; b) possesso, da parte dei docenti, della certificazione delle competenze di cui al dispositivo regionale; c) pertinenza del titolo di studio rispetto ai moduli previsti; d) esperienza didattica e professionale pregressa; e) presenza di un congruo rapporto tra numero di docenti e ore di formazione; f) utilizzo adeguato di codocenti e tutor; g) rispondenza del team previsto alle finalità del progetto. Relativamente ai punteggi di accreditamento la quantificazione dell’indicatore sarà effettuata sulla base della seguente griglia: a) soggetti proponenti con più di 30 punti accreditamento: 4 punti; - soggetti proponenti che abbiano già completato attività formative e che abbiano 30 punti accreditamento: 3 punti; - soggetti proponenti nuovi o che non abbiano ancora ultimato nessuna attività formativa: 2 punti; - soggetti proponenti con punti accreditamento inferiori a 30, ma pari o superiori a 28: 1 punto; - soggetti proponenti con meno di 28 punti accreditamento: 0 punti. Relativamente alla qualità e adeguatezza dell’attrezzatura prevista incide l’attrezzatura tecnologicamente e quantitativamente adeguata. L’efficacia del progetto prende in esame il rispetto agli obiettivi esplicitati nell’avviso, nonché il rispetto all’obiettivo specifico pertinente del PR (cioè sull’obiettivo specifico in attuazione del quale l’Avviso pubblico è stato emanato) e sulle finalità generali perseguite con il PR FSE+ 2021/27 (incrementare l’occupazione e/o l’inclusione sociale, favorire le pari opportunità di genere, la non discriminazione, lo sviluppo sostenibile). A questo riguardo, si evidenzia che per l’attribuzione dell’efficacia potenziale si considererà, in parquaderni
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ticolare, la metodologia didattica prevista, le forme di cooperazione impostate con i soggetti ospitanti ed il grado del loro coinvolgimento, il dettaglio e l’approfondimento della formazione esterna, il livello di partecipazione del soggetto formatore nella formazione presso il soggetto ospitante, nonché il dettaglio e la fattibilità delle misure di accompagnamento previste. La rispondenza del progetto all’obiettivo di favorire le pari opportunità tiene conto della quota dei soggetti appartenenti alla categoria target (genere femminile) sul totale dei destinatari previsti.
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Molise
Struttura
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Normativa
– Protocollo di intesa del 29.7.2003 tra MIUR e Regione Molise
– Dgr n. 132 del 10.2.2003 (obbligo formativo e sperimentazione IeFP)
– Dgr n. 1096 del 30.7.2004 (bando per la sperimentazione)
– Ddg n. 48 del 12.9.2005
– Dgr n. 1829 del 2.11.2006
– Dgr n. 231 del 10.3.2008 (avviso a.f. 2008/9 valido fino a.f. 2011/12)
– Dgr n. 480/10 e dd n. 429/11 (avviso percorsi IeFP)
– Dgr n. 598/10 (regime surrogatorio a.f. 2010/11)
– Dgr n. 83 del 14.2.2011, dgr n. 431 del 14.6.2011 (recepimento e avvio sussidiarietà)
– Dgr n. 533/12, dgr n. 718/12, dgr n. 4/13, dd n. 2/13, dgr n. 305/13 (accreditamento)
– Dgr n. 311/12 (linee di indirizzo)
– Dgr n. 312/12 (recepimento figure)
– Dgr n. 352/12 (avviso per avvio a novembre 12/13)
– Dd n. 114 del 23.1.2013 (linee guida e misure di accompagnamento)
– Dd n. 35/2013 (accompagnamento IF 2013/14)
– Dgr n. 259/2013 e dgr n. 360/2013 (avviso 2013/14)
– Dgr n. 355 del 28.7.2014 (linee guida percorsi ed esami)
– Dgr n. 531/2014 (avviso biennali IF 2014/15)
– Ddg n. 10/2015 (IeFP 2014/15)
– Ddg n. 837/2015 (IeFP 2015/16)
– Dgr n. 291 del 22.6.2016 e dd n. 5 del 21.10.2016 (IeFP 2016/17)
– Dgr n. 273 del 21.7.2017 (IeFP 2017/18)
– Dgr n. 405 del 9.8.2018 (IeFP a.f. 2018/19)
– Dgr n. 353 del 16.2.2019, dgr n. 346 del 2.9.2019 (IeFP 2019/20)
– Dgr n. 313 del 28.8.2020 (IeFP 2020/21)
– Dgr n. 303/2021 (linee guida)
– Dgr n. 296 del 1.9.2021 (biennali 21/22), dgr n. 330 5.10.2021 (IeFP triennale e IV duale)
– Dgr n. 303 del 13.9.2021, dgr n. 261 del 5.8.2022, dgr n. 5423 del 20.9.2022 (IeFP 2022/23)
– Dgr n. 864 del 1.6.2023, dd n. 5364 del 7.11.2023, dd n. 6009 del 16.12.2023 (IeFP 2023/24)
– Dd n. 5616 del 14.10.2024 e dd n. 6931 del 9.12.2024 (IeFP 2024/25)
– Dd n. 6306 del 23.10.2025, dd n. 8001 del 22.12.2025 e dd n. 7388 del 5.12.2025 (IeFP 2025/26)
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (IeFP integrale, sussidiarietà)
Dall’a.f. 2003/04 tre anni integrati con FP al 50% (cessati al I anno nell’a.f. 2004/05). Dall’a.f. 2006/07 percorsi triennali di Formazione professionale integrale, finalizzati al conseguimento di un attestato di qualifica professionale.
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Se ne attivarono alcuni al I anno nel marzo 2012 ma ricaddero formalmente nell’a.f. 2011/12. La breve esperienza dei percorsi integrati a titolarità scuola, attivata nell’a.f. 2006/07, non è stata più rinnovata dall’a.f. 2007/08 (I anno di non rinnovo). Nell’a.f. 2011/12 è stata adottata la sussidiarietà (integrativa fino all’a.f. 2019/20, che vede nello stesso a.f. i nuovi I anni di sussidiarietà ex d.lgs n. 61/2017 secondo la dgr n. 93 del 25.3.2019) a titolarità delle Istituzioni scolastiche (IS), con la contemporanea presenza di percorsi triennali delle Istituzioni formative (IF) accreditate (percorsi integrali riferiti alle figure degli accordi in CU) e biennali ordinamentali riferiti al II e III anno (dall’a.f. 2014/15 ma sospesi nell’a.f. 2020/21). Questi ultimi sono i cosiddetti percorsi di qualificazione abbreviata, rivolti a persone di età superiore ai 16 anni che hanno frequentato almeno un anno di scuola secondaria superiore oppure che hanno un’esperienza lavorativa di almeno un anno. Dall’a.f. 2014/15 sono stati istituiti i IV anni negli Istituti professionali di Stato. I progetti di I anno finanziabili riferiti all’a.f. 2025/26 sono in modalità duale sia per il rilascio della qualifica professionale che del diploma IeFP. Le Istituzioni formative accreditate finanziate sono presenti al I anno 5 volte per 6 progetti, al II anno 4 volte per 5 progetti, al III anno 8 volte per 10 progetti e al IV anno 2 volte per 2 progetti. Il finanziamento è di € 3.790.767,76. Nell’a.f. 2025/26, non vi sono percorsi di IeFP in sussidiarietà nella Regione. Restano validi gli accordi riferiti alle passerelle tra i sistemi della IP e IeFP. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 939 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 175. Per il periodo 2024-2028, il Sistema Informativo Excelsior stima in Molise un fabbisogno occupazionale che riguarderà personale in possesso di una qualifica/diploma IeFP per 3.100 unità.
Sede di svolgimento
Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene presso la scuola per i percorsi del modello sussidiario integrativo. Per i percorsi di IeFP integrale l’iscrizione avviene presso le Istituzioni formative. Ai fini della costruzione delle classi e per evitare che non si raggiunga il numero minimo di allievi è data l’opportunità alle Agenzie formative di costituirsi in associazioni temporanee di impresa con altre strutture formative accreditate e candidarsi quindi come tale ai percorsi formativi nella fase di presentazione del bando. Nell’a.f. 2025/26 le Istituzioni formative accreditate finanziate, le quali possono ricorrere fino a un massimo di 2 progetti, sono complessivamente 7: Centro molisano di studi cooperativi impresa sociale, Scuola e lavoro soc. coop. consortile, Edoform impresa sociale, Ial - innovazione apprendimento lavoro - Molise s.r.l, Sicurform Italia, Iaros international, Agenzia formativa per lo sviluppo sostenibile, Athena s.r.l. e Istituto politecnico Keplero srl. Tenuto conto dello sfasamento annuale dell’inizio della IeFP duale dell’a.f. 2026/27, la Regione ha deciso di non aderire al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi IeFP. La causa è lo slittamento dell’approvazione dalla programmazione 2026/27 a dicembre 2025 e il conseguente sfasamento con il periodo di attivaquaderni
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zione della piattaforma SIDI. Con dd n. 3553 del 19.6.2025 si è completato l’iter relativo all’accreditamento delle Istituzioni scolastiche, in regime di sussidiarietà, pervenute in risposta all’avviso pubblico di cui alla dgr n. 182/2019. L’inizio dell’anno formativo per i percorsi di Istruzione e formazione professionale non è potuto essere coincidente con il calendario scolastico regionale, con data d’inizio fissata il 15 settembre 2025 per l’a.s. 2025/26. In ogni caso, ciascuna annualità deve concludersi entro 12 mesi dalla data di avvio del percorso. Le attività formative riferite alle prime annualità dell’offerta formativa di IeFP-Duale 2025/26 sono state avviate a partire da gennaio 2026. Il motivo è rinvenibile nel ritardo nell’adozione degli atti di programmazione regionale causato dalla difficoltà di reperire a bilancio le risorse necessarie.
Docenti
I docenti provengono dalle Istituzioni formative per i percorsi di IeFP integrale. Nel modello sussidiario i docenti provengono dalle Istituzioni scolastiche per tutte le competenze. Il CCNL è quello specifico della categoria che viene richiesto nell’accreditamento. I formatori risultano iscritti a un apposito albo regionale come operatori della Formazione professionale. Gli operatori del settore sono circa 170.
Articolazione oraria
Per la progettazione dell’intervento formativo nell’a.f. 2025/26, l’articolazione oraria dei percorsi triennali (1.056 ore annue), la formazione delle classi, le modalità di gestione e rendicontazione dei percorsi formativi, si rinvia alle linee guida IeFP, adottate con dgr n. 303/2021. Per i triennali, le ore di formazione si suddividono in: a) ore di formazione esterna presso l’Istituzione formativa, ovvero max il 60% dell’orario ordinamentale per il II anno (634 ore su 1.056 ore) e max 50% dell’orario ordinamentale per il III anno (528 ore su 1.056 ore) e IV anno (500 ore su 1.000 ore); b) ore di formazione interna presso l’impresa, pari alla differenza tra le ore del percorso formativo ordinamentale e le ore di formazione esterna; c) a queste si aggiungono le ore/lavoro che si ottengono sottraendo al monte ore annuo contrattualmente previsto, le ore annue della durata ordinamentale del percorso formativo (1.056 ore percorso triennale; 1.000 ore percorso IV anno). Gli allievi non possono superare il 25% delle ore d’assenza nell’intero percorso formativo. I percorsi del modello sussidiario hanno una durata in ciascuna annualità delle IS di 1.056 ore. Si attivano in classi autonome, non integrate negli ordinari percorsi quinquennali, e assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP.
Elementi
Il curricolo prevede: informazione, accoglienza, integrazione formativa e sociale, orientamento e riorientamento, placement, intermediazione e accompagnamento al lavoro. Tutte le attività corsuali devono prevedere: moduli
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motivazionali (confronto con allievi e famiglie); orientamento alle scelte (competenze) e attività per potenziare la dimensione professionale (competenze tecnico professionali inerenti settore e qualifiche); attività per facilitare i passaggi tra i sistemi formativi, contro la dispersione; attività di recupero che comprenda moduli personalizzati di sostegno e riallineamento delle competenze riferita ad alunni con handicap e/o con difficoltà di apprendimento (DSA), attestata da certificazione medica e/o documentazione, dalla quale si rilevi la reale necessità dell’affiancamento per le attività programmate. In caso di sussistenza di cause di forza maggiore, i percorsi formativi in modalità duale potranno essere realizzati in modalità FAD/e-Learning, in conformità alla normativa nazionale e regionale vigente.
Esiti e certificazioni
La verifica del grado di apprendimento viene effettuata dal docente per mezzo di prove (compiti in classe, interrogazioni, prove pratiche, etc.). Per gli esami finali si fa riferimento alle “Linee guida regionali” di cui alla dgr n. 303 del 13.9.2021. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. È prevista l’adozione di un libretto formativo. Agli allievi che ultimano il percorso viene rilasciato l’attestato di qualifica compilato sul format approvato in Conferenza unificata. Le qualificazioni rilasciate trovano classificazione nel Repertorio regionale dell’offerta di Istruzione e formazione professionale (1.8.2019 - Rep. atti n. 155/CSR), in relazione a figure nazionali e profili regionali, come da dgr n. 294 dell’1.9.2021. In caso di interruzione del percorso formativo ogni allievo ha diritto ad una certificazione delle competenze acquisite, tramite il rilascio di un “attestato di competenze”. L’apprendistato di primo livello può essere finalizzato solo all’acquisizione di una qualificazione di IeFP ma non di singole unità di competenza.
Crediti
Passaggi tra gli Istituti professionali e le Agenzie formative attraverso interventi condivisi in grado di agevolare il transito tra i sistemi e il reciproco riconoscimento dei crediti ai sensi della normativa nazionale e delle direttive regionali (d.lgs n. 61/2017, art. 8 e ddg n. 322 del 20.5.2015, linee guida regionali, allegato A “Riconoscimento dei crediti formativi nell’ambito dei passaggi”). Ogni annualità dovrà stabilire legami, interazioni, sinergie finalizzate all’efficacia del percorso scolastico-formativo. La convenzione tra la Regione e le Agenzie assegnatarie dei percorsi pone alle Agenzie l’obbligo di consegnare agli allievi che abbandonano il percorso e non sono in apprendistato la certificazione delle competenze acquisite durante la frequenza del percorso formativo. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
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Governo del sistema
La collaborazione operativa e progettuale tra gli attori della IeFP consente, attraverso protocolli d’intesa, la messa in campo e l’integrazione delle specifiche competenze, esperienze e risorse dei diversi soggetti coinvolti, promuovendo l’apporto di altri soggetti del territorio. Viene attivato un tavolo partenariale con i maggiori stakeholder, in coerenza con quanto previsto per l’attuazione del Programma GOL, attraverso il quale avviare un’azione sistematica di analisi dei fabbisogni occupazionali del territorio, a supporto degli interventi di orientamento dei giovani e della programmazione dell’offerta formativa. Per la gestione progettuale e operativa del sistema di IeFP viene istituito dall’a.f. 2012/13 il Comitato tecnico regionale (dgr n. 311 del 16.05.12). Esso è composto da funzionari regionali, rappresentanti dell’USR, rappresentanti di Istituzioni scolastiche e formative e di Centri per l’impiego. Il Comitato tecnico collabora alla progettazione dei progetti esecutivi, monitora l’andamento dell’offerta, analizza problematiche e fornisce orientamenti. Inoltre, diffonde esperienze, strumentazioni, buone pratiche per la realizzazione dei percorsi triennali e definisce le condizioni di integrazione tra i percorsi di IeFP e le altre filiere. La selezione delle proposte progettuali presentate dalle Agenzie formative accreditate è effettuata da un’apposita Commissione costituita con determina del Direttore del Servizio sistema integrato Istruzione e formazione professionale. Sul piano operativo vengono promossi incontri tra Istituzioni formative e scolastiche per informazione e consulenza nella realizzazione dei progetti. Il servizio Istruzione della Regione Molise presta supporto operativo per agevolare i passaggi tra i sistemi.
Destinatari
I destinatari dei percorsi triennali nell’a.f. 2025/26 sono giovani che, alla data dell’approvazione della graduatoria finale del percorso, non abbiano compiuto i sedici anni di età, con priorità per i ragazzi diplomati nella scuola secondaria di primo grado, nell’anno scolastico precedente a quello di avvio dei percorsi di IeFP. Nell’ambito dei posti resi disponibili, possono essere ammessi anche giovani di età superiore al sedicesimo anno di età, purché rientranti nel “diritto-dovere all’istruzione e alla formazione” nonché over 17 anni, assolti o prosciolti dal diritto dovere e privi di titolo di studio di istruzione secondaria e giovani di età dai 17-25 anni non compiuti, assolti o prosciolti dal diritto dovere all’istruzione, privi di un titolo di studio di istruzione secondaria di primo o secondo grado, che possono partecipare ai percorsi anche con contratto di apprendistato di primo livello.
Costi
Secondo la dd n. 6303 del 23.10.2025, sono finanziati i percorsi che prevedono l’attivazione di classi con numero minimo di 10 allievi fino a un massimo di 11 allievi. In caso di ammissione a finanziamento di proposte progettuali che prevedano l’attivazione di classi oltre il numero massimo consentito
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pari a 11 allievi, la Regione Molise rimborserà solamente il costo di un percorso triennale per 11 allievi, per singola annualità. Il costo della prima annualità è pari ad € 97.331,52, calcolato dalla seguente formula: (UCS oraria fascia A – 82,27*1.056 monte ore annuale) + [(UCS 0,90 ora allievo* n. 11 allievi) *1.056 monte ore annuale] = € 97.331,52. Calcolando il costo ipotetico del percorso per una classe di 20 allievi di I anno, il costo allievo sarebbe € 4.866,58, il costo ora allievo € 4,61, il costo ora corso € 92,17. I finanziamenti dei singoli corsi riservati alle Agenzie formative sono comprensivi delle attività destinate alla formazione d’aula, ivi comprese le “azioni di accompagnamento”.
Quarti anni
Dall’a.f. 2014/15 la Regione ha istituito IV anni di 1.000 ore. Dal 2016/17 possono svolgersi sia in Istituzioni scolastiche che in Istituzioni formative. Nell’a.f. 2025/26 sono previsti 2 percorsi annuali di IV anno, finalizzati al rilascio del diploma professionale di tecnico IeFP, per un importo di € 92.170,00 per ogni annualità (dd n. 6306 del 23.10.2025). I percorsi formativi prevedono una “formazione duale” da realizzare nelle modalità dell’alternanza rafforzata e/o dell’apprendistato finalizzato al conseguimento del diploma professionale. Tutte le attività dovranno concludersi entro il 31 ottobre di ogni anno, al fine di poter consentire alla Regione il monitoraggio sugli esiti degli alunni formati.
– a.f. 2014/15: n. 5 percorsi; n. 93 iscritti (IS)
– a.f. 2015/16: n. 18 percorsi; n. 262 iscritti (IS)
– a.f. 2016/17: n. 15 percorsi; n. 256 iscritti (IS e IF)
– a.f. 2017/18: n. 16 percorsi; n. 272 iscritti (IS e IF)
– a.f. 2018/19: n. 20 percorsi; n. 312 iscritti (IS e IF)
– a.f. 2019/20: n. 16 percorsi; n. 284 iscritti (IS)
– a.f. 2020/21: n. 3 percorsi; n. 41 allievi (IS)
– a.f. 2021/22: n. 9 percorsi; n. 164 allievi (IS)
– a.f. 2022/23: n. 14 percorsi; n. allievi 202 (IS e IF)
– a.f. 2023/24: n. 3 percorsi; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. 2 percorsi n.d.; n. allievi n.d. (IF)
– a.f. 2025/26: n. 2 percorsi n.d.; n. allievi n.d.
Quinto anno
Il corso annuale per l’accesso all’esame di Stato di cui al dm n. 4 del 18.1.2011 e all’accordo con l’USR di cui alla ddg n. 322 del 20.5.2015 era previsto per l’a.f. 2017/18 nella sua forma ridotta, per un massimo di 50 ore. Per l’a.f. 2018/19, i corsi annuali per l’accesso all’esame di Stato sono stati attivati con classi di almeno 15 alunni (18 alunni in caso di ragazzi extracomunitari). Non si rilevano corsi di V anno negli anni successivi.
Filiera Tecnologico-professionale
La Regione Molise con dgr n. 8/2022 ha approvato un avviso pubblico per la presentazione delle manifestazioni di interesse alla costituzione dei poli
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tecnici professionali (PTP), all’esito del quale si sono costituiti 3 PTP: 1) Polo tecnico professionale per la meccanica, meccatronica, automazione e bio-automazione; 2) Manifattura e artigianato 4.0; 3) Polo tecnico professionale Molise turismo e sport), con il coinvolgimento di 2 Organismi di formazione accreditati. Nell’a.f. 2024/25 e 2025/26 sono segnalate nella Regione 3 filiere tecnologico professionali con il coinvolgimento di 2 Istituzioni formative accreditate. Non risultano avviati tavoli di confronto e/o di programmazione sui percorsi di filiera 4+2 né si hanno notizie di attività di riprogettazione dei percorsi IeFP per favorire il passaggio al sistema ITS. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A un Istituto secondario superiore sono andati 750mila euro per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. Le programmazioni annuali sono finalizzate a rafforzare il cd “Sistema Duale” di cui alla dgr n. 303 del 13.9.2021 “Nuove linee guida IeFP”. A riguardo, lo sviluppo dell’alternanza scuola lavoro rappresenta una condizione fondamentale per la competitività del territorio regionale e per la riduzione della disoccupazione giovanile.
Criteri di selezione. Sono presenti nell’avviso criteri di valutazione delle candidature: 1. Qualità, 1.1 Adeguatezza della proposta progettuale rispetto ai contenuti dell’avviso secondo: analisi dei fabbisogni formativi e/o professionali3; contenuti formativi; qualità ed efficacia delle misure di accompagnamento eventualmente previste; modalità di selezione e valutazione degli allievi; descrizione delle modalità di apprendimento adottate (alternanza simulata, alternanza rafforzata, apprendistato); sintesi e chiarezza nell’elaborazione progettuale; coerenza delle misure di accompagnamento descritte, ove previste; coerenza e qualità dell’architettura progettuale e delle modalità di monitoraggio e valutazione (max 15 punti). 1.2 modello di governance inclusivo e multi-partecipativo con co-progettazione dei percorsi formativi con impegno formale a costituire un RTI tra OdF accreditati per l’IeFP (max 15 punti). 1.3 Esperienza del soggetto realizzatore, sia individualmente che in qualità di soggetto capofila (e non di partner) in progetti inerenti alla realizzazione di percorsi formativi di IeFP in modalità duale (max 15 punti). 1.4 Adeguatezza dell’organigramma e delle professionalità coinvolte da parte del soggetto attuatore (max 10 punti). 1.5 Adeguatezza delle risorse strumentali (tecnologia e quantità) utilizzate dal soggetto realizzatore per l’attuazione degli interventi
3 A corredo dell’istanza di presentazione delle candidature vengono allegati l’analisi dei fabbisogni professionali, a giustificazione del percorso formativo che si intende realizzare. L’analisi deve evidenziare la coerenza del percorso formativo con i fabbisogni professionali del territorio locale di riferimento, le caratteristiche dei destinatari e il contributo del percorso in risposta ai fabbisogni rilevati, anche attraverso l’utilizzo di opportuni indicatori.
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(max 5 punti). 2. Efficacia. 2.1 Presenza e adeguatezza di un partenariato con imprese/organizzazioni tramite manifestazioni di interesse coerenti con i percorsi formativi duali da attivare (max 15 punti). 2.2 Rispondenza del progetto nell’attuare misure di personalizzazione dei percorsi e/o accompagnamento per favorire l’eventuale coinvolgimento di soggetti vulnerabili (es. stranieri, disabili, ecc.). Il punteggio tiene conto anche della previsione nel progetto di modalità organizzative e/o misure di accompagnamento (es. orientamento per l’accesso ai servizi territoriali – pubblici e/o privati – di natura socio- assistenziale e/o sanitaria, ecc.) in grado di favorire la partecipazione alla vita sociale ed economica di tali soggetti che eventualmente saranno coinvolti4. 3. Premialità. 3.1 Presenza di elementi innovativi inerenti alla curvatura dei profili che preveda ore aggiuntive gratuite che possano qualificare la figura in uscita dal percorso e l’utilizzo di metodi e strumenti relativi a processi di innovazione organizzativa, tecnologica, potenziamento ecc. in coerenza con l’analisi dei fabbisogni professionali realizzata (max 10 punti). 3.2 Impiego da parte del Soggetto attuatore di personale assunto con contratto a tempo indeterminato per la docenza, il tutoraggio e le funzioni amministrative dell’ente (max 10 punti).
4 In fase di presentazione delle candidature, il soggetto attuatore dovrà presentare lettere di intenti/manifestazioni di interesse con enti (pubblici e/o del privato sociale) in grado di garantire le eventuali misure di accompagnamento, ove previste, con indicazione del ruolo che i predetti enti assumeranno all’interno del progetto.
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Piemonte
Struttura
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Normativa
– Protocollo MIUR-Regione del 1.9.2003
– Accordo territoriale Regione-USR del 22.10.2003
– Dgr n. 85-8991 del 7.4.2003 (atto di indirizzo)
– Dd n. 278 del 9.4.2003 (bando 2003/04)
– Dgr n. 31-5319 del 19.2.2007 (atto di indirizzo 2007-2009)
– Dgr n. 23-13166 del 1.2.2010 (direttiva 2010-12)
– Dgr n. 19-1738 del 21.3.2011 (atto di indirizzo 2011-14)
– Dd n. 255 del 3.5.2011 (prima metodologia UCS)
– Dd n. 356 del 15.6.2011 (bando IV anni)
– Dd n. 325 del 15.6.2012 (calcolo Unità costo standard)
– Dgr n. 33-4189 del 23.7.2012 (programmazione a.f. 2012/13)
– Dd n. 428 del 24.7.2012 (bando IV anni)
– Dd n. 317 dell’8.7.2013 (offerta IS a.f. 2013/14)
– Dd n. 263 del 6.6.2013 (costi a.f. 2013/14 e 2014/15)
– Dgr n. 40-6656 dell’11.11.2013, dd n. 660 del 15.11.2013 (offerta anche complementare 2014/15)
– Dgr n. 19-1085 del 23.2.2015 (sussidiarietà a.f. 2015/16)
– Dd n. 445 del 12.7.2016 (offerta duale)
– Dd n. 837 del 22.11.2016 (seconda metodologia UCS)
Dd n. 535 del 3.8.2016, dgr n. 16-4166 del 7.11.2016, dd n. 918 del 14.12.2016 (IeFP 2016/17)
– Dd n. 162 del 7.3.2017, dd n. 576 del 29.6.2017 e dd n. 792 del 25.8.2017 (IeFP 2017/18)
– Dgr n. 48-7309 del 30.7.2018 e dd n. 877 del 3.8.2018 (IeFP 2018/19)
– Dgr n. 2-90 del 19.7.2019, dd n. 1022 del 23.7.2019, dd n. 1135 del 8.8.2019 (IeFP 2019/20)
– Dgr n. 2-437 del 29.10.2019, n. 4-850 del 23.12.2019, dd n. 451 del 21.07.2020 (IeFP 2020/21)
– Dd n. 210 del 3.5.2021 (passaggi)
– Dgr n. 6-2353 del 27.11.2020, dd n. 425 del 27.7.2021 (IeFP 2021/22)
Dgr n. 7/4103 del 19.11.2021, dd n. 797/a1503B/2021 del 23.12.21, dgr n. 5/5440 del 29.7.22, dd n. 421/A150 3B/2022 del 3.8.22, dd n. 565/a1503b/2022 del 13.10.22, dd n. 401/a1504c/2022 del 27.7.22 (IeFP 2022/23)
– Dd n. 503/A1503B/2023 del 3.10.2023, dd n. 395 dell’1.8.2023 (IeFP 2023/24)
– Lr n. 32 del 24.11.2023 (riordino lavoro, fp e orientamento)
– Dgr n.16-8701 del 3.6.2024, dd n. 561 dell’11.10.2024, dd n. 398 del 24.7.2024 (IeFP 2024/25)
– Dgr n. 1-360 del 18.11.2024, dd n. 803/A1503B/2024, dgr n. 2-1353 del 14.7.2025, dd n. 572 dell’8.10.2025, dd n. 415/A1503C/2025 del 15.7.2025 (IeFP 2025/26).
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Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi di IeFP integrali, sussidiarietà)
Dall’a.f. 2002/03 percorsi misti di Formazione professionale - Scuola realizzati presso le sedi delle Agenzie formative. Ai docenti delle scuole veniva attribuito un preciso ruolo dall’accordo territoriale. Dall’a.f. 2004/05 percorsi integrati con crediti in ingresso per drop out, realizzati nell’ambito della flessibilità curricolare non portavano, di norma, a qualifiche. Dall’a.f. 2011/12 adozione del modello “sussidiario integrativo” (“sussidiario” ex d.lgs. n. 61/2017 dall’a.f. 2018/19) con la contemporanea presenza di: a) percorsi triennali a qualifica nelle Istituzioni formative accreditate, percorsi biennali a qualifica in IF con crediti in ingresso per drop out, percorsi quadriennali ordinamentali; b) percorsi in cui i primi due anni in integrazione con Istituti tecnici e licei confluiscono in un III anno a tempo pieno a qualifica nella Formazione professionale; c) percorsi non a qualifica di durata fino a un anno. Tali percorsi sono flessibili e propedeutici alla IeFP, svolgono una funzione di accompagnamento ai soggetti più deboli e prevedono un certificato di validazione delle competenze. Nell’a.f. 2015/16 è stata attuata una sperimentazione in sussidiarietà complementare in alcuni Istituti professionali dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (dgr n. 19-1085 del 23 febbraio 2015). Dall’a.f. 2016/17 sono stati sperimentati i percorsi duali di 990 ore l’anno, con 400 ore di alternanza in azienda ogni anno (550 ore per i IV anni). Dall’a.f. 2017/18 tutti i percorsi hanno 990 ore all’anno (annuali non a qualifica, biennali e triennali e IV anno). Il IV anno è presente dall’a.f. 2011/12. Non è attuato il V anno integrativo. Nell’a.f. 2025/26 l’offerta formativa si attua attraverso percorsi formativi “ordinari” e “duali” secondo le seguenti tipologie: a) percorsi triennali di qualifica; b) percorsi biennali di qualifica con crediti formativi in ingresso; c) percorsi quadriennali di diploma professionale; d) percorsi annuali (IV anno) di diploma professionale. Vi sono, inoltre, percorsi di accompagnamento alla scelta professionale e percorsi di qualifica o di diploma professionale per adulti in possesso di competenze pregresse. Per la realizzazione dell’offerta formativa di IeFP ciclo 2025-2029 è destinata una dotazione finanziaria di euro 126.110.000,00 (dgr n. 2-1353 del 14.7.2025). Con dgr n. 3-2040 del 22 dicembre 2025 sono individuate due modalità da parte degli Istituti professionali del Piemonte per la realizzazione delle qualifiche nell’ambito della IeFP: a) attraverso l’erogazione di percorsi di durata triennale, da attivarsi con classi separate dai percorsi quinquennali dell’Istruzione; b) attraverso l’erogazione di interventi integrativi all’interno dei primi tre anni del percorso quinquennale d’istruzione, al fine di colmare i gap formativi necessari per sostenere l’esame di qualifica IeFP al termine del III anno. Vi sono, inoltre, percorsi annuali di accompagnamento alla scelta professionale e percorsi annuali di qualifica o diploma di IeFP per adulti. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 19.919 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 6.695. Secondo il Sistema Informativo Excelsior, si stima che il fabbisogno occupaquaderni
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zionale del Piemonte e della Valle d’Aosta riguardi nel quinquennio 2024-2028 circa 45.500 qualificati o diplomati dell’Istruzione e formazione professionale.
Sede di svolgimento
Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene presso la scuola per i percorsi del modello sussidiario integrativo. Per i percorsi triennali integrali le iscrizioni sono richieste presso le Istituzioni formative, dove si svolgono le lezioni. La Regione definisce, con specifici atti, il regime di accreditamento finalizzato esclusivamente al rilascio delle qualifiche triennali in regime di sussidiarietà e dei diplomi professionali (dgr n. 19-6768 del 20.4.2018, dgr n. 4-390 del 18.10.2019, dd n. 40 del 6.2.2020). Non sono presenti percorsi gestiti direttamente da Regione, Province o Comuni. Il percorso duale in apprendistato prevede che le attività formative siano svolte presso l’Agenzia formativa e presso l’azienda. Per l’a.f. 2025/26, sono state ammesse per l’offerta della formazione regionale 29 Enti senza fini di lucro (dd n. 803 del 23.12.2024). Sono emanazione delle organizzazioni democratiche e nazionali dei lavoratori dipendenti o dei lavoratori autonomi, degli imprenditori, del movimento cooperativo, o di associazioni con finalità statutarie formative e sociali. Ai fini dell’avvio dei corsi i percorsi di qualifica e di diploma professionale devono prevedere gruppi classe di norma pari o superiore a 18 allievi (per l’avvio delle attività relative alla prima annualità il numero minimo di iscrizioni ammissibile è 15 allievi). La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. L’inizio dei corsi che costituiscono l’offerta di Istruzione e formazione professionale di norma deve avvenire entro il 31 ottobre. Nell’a.f. 2025/26, gli Operatori che hanno presentato domanda sull’avviso rimanendo in attesa della relativa autorizzazione hanno avuto la possibilità di avviare validamente i corsi secondo il calendario scolastico, con inizio 10.9.2025, utilizzando l’apposita procedura informatica per l’avvio corsi anticipato.
Docenti
Attualmente, nei percorsi triennali svolti nelle Agenzie formative, tutte le competenze sono insegnate dai formatori delle medesime. Dall’a.f. 2011/12, nei percorsi del modello sussidiario integrativo, le competenze di base e tecnico-professionali sono insegnate da personale della scuola. Non è previsto il coinvolgimento delle Istituzioni formative all’interno dell’offerta sussidiaria integrativa realizzata dagli Istituti professionali come avveniva in precedenza nella Formazione professionale “mista”. Riguardo agli interventi integrativi all’interno dei primi tre anni del percorso quinquennale d’istruzione, in nessun caso la dotazione organica statale complessiva potrà essere incrementata in conseguenza dell’attivazione di tale offerta sussidiaria. Nella sussidiarietà l’attribuzione del personale a tali classi è effettuata dal dirigente scolastico nell’ambito delle procedure ordinarie che riguardano la generalità delle classi dell’istituzione scolastica, nel rispetto dell’art. 7, comma 2, lettera b), del d.lgs n. 297/1994. Nei percorsi delle Agenzie, per ogni attività formativa deve essere nominato un responsabile del corso, il quale avrà il compito di presiedere a
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tutti gli adempimenti amministrativi e didattici. L’applicazione del CCNL della formazione professionale è prevista dall’accreditamento regionale, ma sono possibili contratti almeno equivalenti. La contrattazione regionale integrativa è stata firmata il 17.10.2024.
Articolazione oraria
Dall’a.f. 2017/18 (anno in cui è entrato a regime il nuovo orario), i percorsi delle Agenzie accreditate hanno una struttura oraria di 990 ore l’anno Nell’a.f. 2025/26, per le IF, accanto ai percorsi triennali (2.970 ore) ve ne sono ancora di biennali (1.980 ore) con crediti in ingresso. Durano tutti (ordinari e duali) 990 ore l’anno: al I anno le competenze di base sono insegnate per 400-500 ore; la personalizzazione comprende 80-130 ore mentre le ore professionalizzanti ammontano a 460-510 ore. Al II anno le ore delle competenze di base sono 380-480, con 80-130 ore di personalizzazione e almeno 480-540 ore per le competenze professionali specifiche. Nell’ultimo anno le competenze di base sono ridotte a 230-300 ore, così come la personalizzazione (60-110 ore). 18-24 ore sono riservate all’esame finale. In coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale nuove competenze, la formazione duale in contesto lavorativo viene erogata durate il I anno per un minimo di 150 ore in alternanza simulata, mentre al II, III, IV anno sono in alternanza rafforzata almeno 300 ore, così come i percorsi annuali a diploma. Tutti i percorsi ordinari hanno 300 ore di stage all’ultimo anno. La modalità in apprendistato conta 550 annue ore sia per qualifica che per il diploma professionale. I percorsi in sussidiarietà nelle IS si attivano in classi autonome, non integrate negli ordinari percorsi quinquennali. Gli interventi sono realizzati in via prioritaria nell’ambito di un monte ore di 990 ore.
Elementi
Il curricolo prevede accoglienza, orientamento, LaRSA, personalizzazione dei percorsi, tutoraggio, stage e accompagnamento all’inserimento lavorativo. L’orientamento finale consta di informazioni da fornire all’allievo relativamente alle modalità che è necessario conoscere per inserirsi nel mondo del lavoro (compilazione di un CV, colloquio di lavoro, Centri per l’impiego, individuazione di ambiti lavorativi specifici, ecc.). Parallelamente ai percorsi formativi sono previsti: progetti a supporto dei percorsi formativi come interventi per l’inclusione di allievi con disabilità con “debito di funzionamento lieve”, esigenze educative speciali (E.E.S.) e BES con svantaggio socio economico, linguistico e culturale certificati; laboratori scuola-formazione, interventi a sostegno della flessibilizzazione e personalizzazione dei percorsi formativi: accompagnamento all’apprendistato; laboratori di sviluppo e recupero degli apprendimenti. I LaRSA sono creati al fine di: - favorire nuovi ingressi di allievi in percorsi formativi già avviati; - sostenere la transizione fra istruzione e formazione professionale e viceversa; - prevenire gli abbandoni e contribuire al più ampio obiettivo di riduzione della dispersione scolastica. Sono elementi caratterizzanti attività di supporto realizzate a livello individuale/individualizzato della durata massima di 100 ore per anno formativo.
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Esiti e certificazioni
Per quanto concerne le prove finali dei percorsi di qualifica e di diploma professionale (da effettuarsi mediante la procedura informatica “Gestione prove di valutazione”) e relativamente alle modalità di certificazione (da rilasciare attraverso la procedura informatica “Attesta”), vige il documento “Standard di progettazione dei percorsi IeFP di qualifica e diploma professionale”. Al termine dell’ultimo anno in modalità ordinaria o duale è rilasciato un attestato di qualifica professionale previo esame regionale. La certificazione delle competenze viene acquisita durante i percorsi, anche ai fini dell’eventuale rientro nel sistema di istruzione. Si rimanda alla dgr n. 186464/2013, con cui la Regione, recependo quanto previsto nel decreto legislativo n. 13/2013, stabilisce la certificabilità delle sole qualificazioni comprese nel proprio Repertorio regionale. È prevista l’adozione del libretto formativo al fine di documentare la progressione dell’allievo in ogni fase del percorso. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. Gli Istituti professionali che realizzano percorsi quinquennali possono preparare per l’esame di qualifica gli allievi che ne facciano richiesta, realizzando interventi per integrare il percorso con attività idonee a far acquisire, nell’ambito del piano formativo individuale, competenze riconoscibili per l’accesso all’esame di qualifica.
Crediti
La Regione ha raccolto in un unico atto amministrativo le indicazioni operative per certificare le competenze in ambito formale e in ambito non formale e informale nel Testo Unico per la certificazione delle competenze, il riconoscimento dei crediti e le figure a presidio del sistema (dd n. 849 del 18.9.2017). Questo testo comprende un manuale per la certificazione delle competenze e il riconoscimento dei crediti e un manuale per l’individuazione, la validazione e la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali. Ai sensi del dm n. 427 del 22.5.2018 come modificato dal dm n. 11 del 7.1.2021, del dm n. 118 del 12.5.2024 e delle indicazioni contenute nella dd n. 264 del 16.5.2025 di approvazione delle linee guida regionali “passaggi e raccordo tra i sistemi IP, IeFP e viceversa” le procedure per consentire i passaggi tra i due sistemi possono essere attivate: a) per i primi tre anni dei percorsi di IeFP e di IP, nel corso o al termine di ciascun anno; b) al termine del IV anno, per i passaggi dai percorsi di FP a quelli di IP. I LaRSA interessano i passaggi tra sistemi, sia in entrata (ma con riconoscimento dei crediti acquisiti per la prosecuzione dei percorsi) che in uscita. Le Agenzie formative dotate della figura regionale di “Addetto alle operazioni di certificazione” validano i crediti formativi seguendo le procedure del citato manuale.
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Governo del sistema
La Direzione regionale Istruzione e diritto allo studio universitario, formazione e lavoro definisce le indicazioni tecnico-operative per la progettazione delle nuove figure ed indirizzi per le qualifiche ed i diplomi di IeFP. Per la gestione di ogni singolo progetto opera la Commissione tecnico-scientifica interistituzionale composta dal direttore dell’Ente di formazione, dal dirigente scolastico, da due docenti designati dall’Ente di formazione e dall’Istituzione scolastica e da un funzionario della direzione Formazione professionale-Lavoro della Regione in qualità di presidente. Dall’a.f. 2015/16 la formazione ha un bando regionale e uno per la Città Metropolitana (che gestisce soltanto le attività). Con la legge n. 32 del 24.11.2023 (legge per l’orientamento, la formazione professionale e il lavoro), il Consiglio regionale riordina tutte le disposizioni sul sistema del lavoro, della formazione professionale e dell’orientamento permanente, creando un nuovo sistema di accreditamento degli operatori dell’orientamento e della formazione professionale e approvando il quadro strategico triennale delle politiche dell’orientamento, della formazione professionale e del lavoro. La stessa legge definisce gli indirizzi per la costruzione di sedi di partenariato a livello territoriale e una maggiore connessione il tra sistema della formazione professionale e le politiche attive del lavoro. Per l’a.s. 2025/26 le modalità di richiesta per la realizzazione dei percorsi sussidiari di Istruzione e formazione professionale presso le Istituzioni scolastiche saranno definite dalla Regione con apposito provvedimento della Giunta regionale, nell’ambito della programmazione regionale del sistema di IeFP, secondo quanto previsto dall’accordo fra la Regione e l’USR approvato con dgr n. 15-6308 del 22 12 2022 e sottoscritto in data 20.1.2023. Per favorire l’adozione di modalità operative efficaci di comparazione tra i percorsi di IeFP e di IP in funzione dei passaggi, Regione e USR attivano specifici tavoli di confronto.
Destinatari
Destinatari finali delle azioni sono: a) giovani dai 14 (13enni se già in possesso di diploma di scuola secondaria di primo grado) ai 24 anni (15-24 per i percorsi biennali) fino al compimento del 25° anno, anche assunti in apprendistato ai sensi dell’art. 43 del d.lgs. n. 81/2015, che abbiano terminato il primo ciclo di istruzione; b) giovani di età inferiore a 25 anni che si iscrivono al IV anno dei percorsi di IeFP, anche assunti in apprendistato ai sensi dell’art 43 del d.lgs n. 81/2015 e in possesso di una qualifica professionale di IeFP coerente con il percorso di destinazione; c) adulti (=> di 25 anni), occupati-disoccupati, con competenze pregresse acquisite in percorsi di studio e professionali, che consentano il riconoscimento di crediti formativi. Si possono, inoltre, iscrivere ai percorsi i giovani nella fascia di età 16-24 anni anche se privi dei requisiti scolastici previsti, a condizione che il progetto formativo preveda il recupero del titolo di studio tramite attività integrate con un Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (CPIA) al compimento dei 16 anni. Per i figli di immigrati è richiesto il certificato attestante gli studi compiuti nel
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Paese d’origine o la dichiarazione del genitore dell’alunno o di chi ha la responsabilità del minore. Nel caso di allievi quindicenni senza i requisiti scolastici previsti, il patto formativo deve prevedere l’impegno all’iscrizione al CPIA al compimento dei 16 anni.
Costi
Per i percorsi duali e ordinari dell’a.f. 2025/26, valgono le Unità di costo standard (UCS) già adottate nell’anno passato in conformità con le UCS nazionali previste dal regolamento delegato UE 2021/702 all. IV per l’Italia e presente nel dd n. 572 dell’8.10.2025, allegato B. I valori indicati sono i seguenti: ora corso in aula € 122,90, ora corso in alternanza/stage € 76,80, ora allievo 0,84. Per calcolare il costo massimo di un I anno si moltiplica il n. ore corso in aula (840 ore) per il parametro UCS di 122,90 + il n. ore corso in alternanza/stage (150 ore) per l’UCS 76,80 + il n. di ore del percorso (743 ore, calcolato sulla percentuale minima di frequenza ovvero sui ¾ del monte ore) per l’UCS 0,84 per il n. allievi iscritti/preiscritti. I percorsi di qualifica professionale prevedono gruppi classe di norma pari o superiore a 18 allievi. Questa scelta viene determinata dalla necessità di evitare un preventivo di spesa molto difforme rispetto al consuntivo, con la conseguente inefficace immobilizzazione di risorse. Il numero di 743 ore viene utilizzato solo per la parte di preventivo legato all’UCS ora allievo, mentre per la formazione in aula è corretto conteggiare tutte le ore del percorso (ovvero 840). Dunque, al I anno lo standard è di 990 ore, di cui 150 in alternanza simulata (dal II anno 300 in alternanza rafforzata). Con questi parametri, la stima del costo massimo di un percorso di I anno è di € 125.990,16 [(122,90*840) + (76,80*150) + (0,84*743*18)]. Il numero medio di allievi di I anno a classe è di 20 unità. Considerando una classe di 20 unità, il costo annuale per allievo corrisponde a € 6.299,51, il costo orario per allievo ammonta a € 6,36 e il costo ora corso è € 127,26.
Quarto anno
In Piemonte dall’a.f. 2011/12 sono presenti i IV anni con percorsi che consentono l’acquisizione dell’attestato di diploma professionale di tecnico. I percorsi sono istituiti per allievi qualificati provenienti dai corsi triennali realizzati in anni formativi precedenti. Le figure professionali di riferimento per i percorsi di IeFP quadriennali e di IV anno (ordinamentali e duali) sono le figure di tecnico, definite negli accordi in CU e riconosciute dalla Regione. Dall’a.f. 2017/18 le ore di formazione sono 990 (erano 1.050). Attualmente, al IV anno sono 240-290 ore di stage/project work, 340-440 le competenze professionali specifiche, 280-340 le competenze di base e 50-70 l’orientamento finale e la personalizzazione.
– a.f. 2011/12: n. percorsi 12; n. allievi 251
– a.f. 2012/13: n. percorsi 18; n. allievi 362
– a.f. 2013/14: n. percorsi 18; n. allievi 386
– a.f. 2014/15: n. percorsi 18; n. allievi 381
– a.f. 2015/16: n. percorsi 18; n. allievi 349
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– a.f. 2016/17: n. percorsi 33; n. allievi 658
– a.f. 2017/18: n. percorsi 73; n. allievi 1.443
– a.f. 2018/19: n. percorsi 101; n. allievi 1.867
– a.f. 2019/20: n. percorsi 75; n. allievi 1.298
– a.f. 2020/21: n. percorsi 76; n. allievi 1.375
– a.f. 2021/22: n. percorsi 80; n. iscritti 1.277
– a.f. 2022/23: n. percorsi 95; n. iscritti 1.420
– a.f. 2023/24: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
Filiera Tecnologico-professionale
La Regione Piemonte, con la dgr n. 6-8071 dell’8.1.2024, ha aderito al piano nazionale di sperimentazione sulle filiere formative tecnologico professionali. Nella prospettiva del percorso definito dalla legge n. 121/2024, i soggetti aderenti alla sperimentazione (Istituzioni scolastiche e formative e fondazioni ITS) collaborano in stretta sinergia per la progettazione, nell’ambito della programmazione regionale, di percorsi formativi coerenti e compatibili con la programmazione scolastica e formativa. Il modello della Regione viene sviluppato tenendo conto della sperimentazione regionale ai sensi del dm n. 240/2023, di cui mantiene alcune delle caratteristiche principali. Il modello di filiera introdotto per la sperimentazione integra percorsi di Istruzione tecnica e Formazione professionale secondaria e terziaria non accademica, allineati con le esigenze delle 11 Accademie di filiera del Piemonte, che rispondono ai fabbisogni occupazionali strategici. La formazione strutturata per settori economici professionali e relative filiere, deve integrarsi con la programmazione ITS-Academy e garantire prossimità territoriale dell’offerta formativa secondaria di secondo grado che, oltre a garantire l’accessibilità dell’offerta agli studenti, incentiva la messa in comune di risorse materiali, strumentali e umane/professionali. Il modello delle filiere ai sensi della legge n. 121/2024 sarà progressivamente definito dalla Regione adottando specifici atti con indicazioni per la partecipazione. Per l’a.f. 2025/2026, con la dgr n. 1-683 del 30.12.2024, la Regione definisce che si coinvolgano almeno un istituto tecnico o professionale, statale o paritario e un’agenzia formativa di IeFP e un ITS Academy con percorsi coerenti tra loro. La candidatura deve essere presentata, a valere sull’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito in corso di approvazione, con impegno da parte di tutti i soggetti candidati alla sottoscrizione di accordi di partenariato. L’attivazione dei percorsi quadriennali sperimentali di Istruzione secondaria di secondo grado avverrà previa verifica di conformità dei percorsi quadriennali di Istruzione e di IeFP ai requisiti previsti e, in particolare, nel rispetto delle funzioni delle Regioni in materia di programmazione dell’offerta formativa integrata tra Istruzione e Formazione professionale. I percorsi dovranno essere individuati tra quelli già autorizzati dalla Regione. Le Agenzie che intendono candidarsi alla filiera devono averlo indicato nel Piano formativo approvato, con riferimento ad un ciclo quadrienquaderni
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nale o triennale correlabile con i percorsi di diploma d’Istruzione tecnica e/o professionale e con un percorso ITS Academy. Le reti di filiera devono a) essere configurate su base territoriale e settoriale, in coerenza con le priorità stabilite dalla programmazione dell’offerta formativa; b) assicurare la prossimità territoriale dei percorsi di istruzione e dei percorsi di istruzione e formazione professionale e garantire l’accessibilità degli studenti all’offerta formativa e al sistema dei passaggi in relazione alla mobilità studentesca e al sistema di trasporti pubblici disponibili sul territorio; c) valorizzare, nel processo di configurazione del partenariato, il sistema delle Accademie del Piemonte: sistemi di mobilità (compreso aerospazio); sistema moda orientato alla sostenibilità (tessile, abbigliamento, orafo); agrifood; costruzioni, infrastrutture e manutenzione del territorio orientate alla sostenibilità; sistemi della logistica a valore aggiunto e per l’e-commerce; turismo (servizi, ristorazione, ospitalità) artigianato e montagna; commercio e artigianato di servizio; tecnologie informatiche e digitali; manifattura avanzata; chimica, farmaceutica e biotech; welfare, coesione e innovazione sociale. Per le azioni di riprogettazione curricolare al fine di favorire il passaggio al sistema ITS, il Piemonte ha utilizzato l’assistenza tecnica di ANPAL. Nell’a.f. 2024/25, sono stati coinvolti 5 Enti di formazione accreditati (12 corsi) su 4 filiere: 1) ENAIP Piemonte ETS – (Novara Borgomanero, Torino Arona) per Tecnico meccatronico delle autoriparazioni, per Operatore ai servizi di promozione e accoglienza e addetto alle attività ristorative e ricettive, accompagnatore cicloturistico e per Tecnico dei servizi di promozione ed accoglienza; 2) Fondazione casa di carità, arti e mestieri; 3) Associazione CIOFS FP Piemonte per tecnico modellazione e fabbricazione digitale - modellazione e prototipazione; 4) Associazione CNOS-FAP Piemonte per Operatore meccanico - lavorazione meccanica per asportazione e deformazione, Tecnico per la programmazione e gestione di impianti di produzione - sistemi a CNC e CAD-CAM, per Operatore elettrico - installazione e manutenzione di impianti elettrici industriali e del terziario, per Tecnico per l’automazione industriale - programmazione e manutenzione; 5) Immaginazione e lavoro soc. coop. per Operatore informatico e per Tecnico informatico - Sistemi, reti e data management. Nell’a.f. 2025/26 sono stati coinvolti 6 Enti di formazione accreditati (25 corsi) su 4 filiere. La dd n. 486 del 20.8.2025 (a rettifica della dd n. 367 del 30.6.25) che ha approvato le filiere tecnologico professionali per l’a.f. 2025/26, stabilisce che le Istituzioni formative accreditate dalla Regione sono: 1) Associazione CIOFS FP Piemonte Energia, Agroalimentare, Aerospazio/Meccatronica (sedi di Beinasco, Casale Monferrato, Chieri, Torino, Tortona, Vercelli), 2) Associazione CNOS-FAP Piemonte Energia, Agroalimentare. Aerospazio/Meccatronica (sedi di Torino, Savigliano, San Benigno, Vercelli e Vigliano Biellese), 3) CIAC Energia (sedi di Ciriè, Ivrea e Valperga), 4) Enaip, Aerospazio/Meccatronica, Turismo e attività culturali (sedi di Borgomanero, Arona), 5) Fondazione casa di carità, arti e mestieri Aerospazio/Meccatronica, (sede di Torino e Grugliasco), 6) Immaginazione e lavoro Energia, Agroalimentare (sede di Torino). Gli allievi coinvolti nell’a.f. 2025/26 nelle reti di filiera approvate sono stati 815 (155 al I anno e 660 al II anno). La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il fi191
nanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 4 Istituti secondari superiori sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali. Sono segnalate attività specifiche di orientamento.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. La selezione delle proposte e degli operatori è effettuata tramite procedura di evidenza pubblica ai sensi di quanto previsto dalla dd n. 664 del 20.11.2024, nel rispetto delle regole di ammissibilità stabilite dall’art. 63 del Reg. (UE) 1060/2021 e di quanto previsto nel documento recante “Metodologia e criteri per la selezione delle operazioni” approvato dal Comitato di sorveglianza del PR FSE+ 2021-2027 della Regione Piemonte nella seduta del 16.11.2022 e adottato dalla dgr n. 15-5973 del 18.11.2022. Criteri di selezione. A) Soggetto proponente: a.1 esperienza pregressa, a.1.1. percentuale di spese riconosciute o rendicontate su risorse assegnate, a.1.2 percentuale di allievi occupati qualificati su allievi occupati avviati, a.1.3 esiti occupazionali coerenti di allievi disoccupati qualificati (300 punti). B) Caratteristiche della proposta progettuale: b.1 congruenza; b.1.1 congruenza tra finalità del piano formativo e obiettivi della misura, b.1.1.1 congruenza tra caratteristiche dei destinatari e fabbisogni formativi/occupazionali, b.1.2. adeguatezza della metodologia proposta rispetto agli obiettivi della misura e ai destinatari, b.1.2.1 adeguatezza della valutazione dei fabbisogni formativi dei destinatari, delle metodologie formative, degli strumenti e delle modalità organizzative, b.1.3. adeguatezza della struttura organizzativa, b.1.3.1 adeguatezza del modello organizzativo a supporto del raggiungimento degli obiettivi del piano formativo, b.1.4. adeguatezza delle modalità di attivazione delle reti territoriali, b.1.4.1 adeguatezza delle reti territoriali di riferimento e grado di coinvolgimento dei soggetti territoriali (400 punti). C) Priorità: c.1. priorità della programmazione, c.1.1. rafforzamento delle competenze nella materia scelta, c.1.1.1 adeguatezza dei contenuti, delle modalità didattiche e di individuazione e valutazione delle competenze scelte (100 punti). D) Sostenibilità: d.1 organizzazione e struttura d.1.1 sostenibilità strutturale e organizzativa dell’offerta formativa (200 punti).
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Puglia
Struttura
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Normativa
– Protocollo MIUR-Regione del 24.7.2003
– Accordo territoriale Regione-USR del 30.7.2003
– Dd n. 1396/2008 e n. 2318/08 (IeFP 2009/10)
– Dd n. 2547 del 22.11.2010 (IeFP a.f. 2010/11 e 2011/12)
– Dgr n. 1815/10 (regime surrogatorio)
– Dgr n. 2227/10 (sussidiarietà)
– Dgr n. 32/2011 (sussidiarietà)
– Dd n. 1155 del 2.7.2012 e dd n. 1805 del 20.11.2012 (IeFP a.f. 2012/13)
– Dd n. 281/Segr, dgr n. 2012 del 5.11.2012 (linee guida)
– Dd n. 60 del 7.2.2014 e dd n. 936 del 16.10.2014 (triennali 2014/15)
– Dgr n. 222 del 20.2.2015, dd n. 988 del 7.8.2015, dd OF/1770/2015 (IeFP a.f. 2015/16)
– Dgr n. 1046 del 19.5.2015 (linee guida)
– Dgr n. 1742 del 22.11.2016 (IeFP a.f. 2016/17)
– Dd n. 864 del 21.11.2016 (IV anni)
– Dgr n. 1244 del 28.7.2017, dd. n. 1058 del 30.10.2017 (IeFP a.f. 2017/18)
– Dd n. 830/2017 (IV anno a.f. 2017/18)
– Dgr n. 1036 del 19.6.2018 e dd n. 683 del 21.6.2018 (IeFP a.f. 2018/19)
– Dgr n. 1523 del 2.8.2019, dd n. 1323 21.10.2019, dgr n. 747 del 26.5.2020 (IeFP a.f. 2019/20)
– Dgr n. 888 dell’11.6.2020, dd n. 1132 del 23.6.20, dd. n. 1402 del 3.8.2020 e n. 2126 del 3.12.2020 (IeFP IF 2020/21)
– Dd n. 1333 del 29.7.2021 (IV anno) ad n. 474 del 12.3.2021 e dd n. 1176 del 29.6.2021 (scorrimento graduatorie IF 2021/22)
– Dd n. 180 dell’8.2.22, dd n. 1649 del 20.10.22, dgr n. 1397 del 13.10.22, dd n. 119 del 13.11.22, dd n. 1153 del 25.7.22 (IeFP 2022/23)
– Dd n. 1154 del 10.7.2023, dd n. 2153 del 17.11.2023, dd n. 2031 del 9.11.2023, dd n. 2042 del 10.11.2023 (IeFP 2023/24)
– Dd n. 1151 del 4.6.2024 e dd n. 1979 del 13.12.2024 e dd n. 1839 del 26.11.2024 (IeFP 2024/25)
– Dgr n. 1804 del 19.11.2025, dd 1386 del 28.7.2025, dd n. 1151 del 4.6.2024, (IeFP 2025/26)
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi di IeFP integrali e sussidiarietà)
Dall’a.f. 2004/05 FP triennale mista, conclusasi nell’a.f. 2006/07 (anno di non rinnovo al I anno). Dall’a.f. 2006/07 triennali di 3.600 ore integrati (con CFP al 40% e scuola al 60%), conclusasi nel 2010/11. Qui la gestione didattico-organizzativa era delle scuole, quella contabile-amministrativa relativa alle risorse era dei CFP. Dall’a.f. 2011/12 adozione della sussidiarietà, prima integrativa (anno precedente in surroga) e successivamente secondo il d.lgs n. 61/2017 presso le Istituzioni scolastiche (accordo rivisto il 7.10.2019). Dall’a.f. 2011/12 sono presenti alcuni percorsi triennali di IeFP integrale a titolarità
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dell’Istituzione formativa (IF). Sono relativi all’avviso OF/2010, non partito nell’a.f. 2010/11, e anch’essi riferiti alle figure degli accordi in CU. Dall’a.f. 2016/17 fino ad oggi si realizzano percorsi di IV anno in modalità ordinamentale, in apprendistato o in impresa simulata. Nell’a.f. 2020/21 sono stati assegnati alcuni percorsi triennali delle IF con dd n. 1176 del 29.6.2021 che autorizzava lo scorrimento graduatorie già approvato con ad n. 474 del 12.3.2021. Per l’a.f. 2025/26, in riferimento all’offerta formativa IeFP duale, la Regione Puglia ha utilizzato il totale delle risorse ministeriali già assegnate per un importo complessivo di € 5.931.345,00, finanziando con dd. n. 1368 del 28.7.2025 23 progetti triennali a fronte di 76 progetti ritenuti idonei. Nello stesso anno formativo sono stati finanziati 33 diplomi professionali di tecnico nell’ambito del modulo duale GOL con dd n. 1814 del 25.9.2025. Dall’a.f. 2025/26 i percorsi di Istruzione e formazione professionale della Regione Puglia sono presenti a regime sulla piattaforma UNICA del MIM.
Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 6.900 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 573. Per il periodo 2024-2028, il Sistema Informativo Excelsior stima in Puglia un fabbisogno occupazionale che riguarderà personale in possesso di una qualifica/diploma IeFP per 47.100 unità.
Sede di svolgimento
Prima dell’a.f. 2010/11 (I anno), la Regione attribuiva alle Agenzie di FP la titolarità dei percorsi integrati al 40% di FP e 60% di scuola. Gli interventi di base e quelli di contenuto tecnico-culturale dovevano essere svolti dalla scuola; quelli tecnico-professionale e di stage presso il CFP. Dall’a.f. 2011/12, l’iscrizione e le attività formative delle IF si svolgono di norma tutte in capo ai soggetti assegnatari dei percorsi triennali inseriti nell’Elenco regionale degli Organismi accreditati per “obbligo d’istruzione/diritto-dovere” ai sensi della vigente disciplina regionale (dgr n. 1474/2018) già titolari di corsi autorizzati di qualifica triennale compiuti. Vi sono, tuttavia, casi in cui i CFP si impegnano ad accogliere gli studenti inviati dalle Istituzione scolastiche per svolgere attività integrative di stage per il conseguimento della qualifica IeFP secondo l’addendum all’accordo applicativo IeFP del 23.4.2021 (approvato con dgr n. 630/2021). L’attività di stage è congiuntamente progettata e verificata da un “docente tutor interno” dell’Istituzione scolastica e da un “tutor formativo esterno” dell’Istituzione formativa, ma la titolarità rimane dell’Istituzione scolastica. Possono essere ammesse alla presentazione delle proposte progettuali per percorsi IeFP le Istituzioni formative inserite nell’elenco regionale degli Organismi accreditati per “Obbligo di istruzione/diritto-dovere”, secondo il vigente sistema di accreditamento regionale alla data di presentazione dell’istanza ai sensi della dgr n. 1474 del 2.8.2018 e dgr n. 358 del 26.2.2019. Nell’a.f. 2025/26 gli Enti del privato sociale accreditati per la IeFP e finanziati sono 28: Abigar, Alicantes, Agenzia formativa Ulisse, Associazione Formazione, Associazione Magna Grecia, Associazione Futura, Arnia, Ascla, Calasanzio, CIOFS, Cfop Padre Pio, Circolo Culturale Fermi, Cifir, Cnipa,
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CNOS-FAP, Danthea, Enac, Enap, Enaip, Ente Demetra, 4G Forma, Formare Puglia, Form@llimac, Formedil Taranto, Formedil Brindisi, Ifor Prometeo, Infinity Foundation, ITCA Fap, Irfip, Programma Sviluppo, Ispa, Nuovi Orizzonti, Programma Sviluppo, Smile. La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. L’inizio dell’anno formativo parte di norma entro settembre ma per alcuni percorsi con scorrimento di graduatoria non è, tuttavia, calendarizzato in coincidenza con l’anno scolastico. Ciascun organismo formativo accreditato può presentare solo un progetto per Provincia.
Docenti
Dall’a.f. 2011/12 nei percorsi triennali integrali i docenti provengono dalle Istituzioni formative per tutte le competenze. Dall’a.f. 2011/12, non è previsto il coinvolgimento dei formatori delle Agenzie formative all’interno dell’offerta sussidiaria integrativa realizzata dagli IP, ma recentemente sono stati utilizzati tutor formativi esterni per attività integrative di stage. In relazione ai saperi e alle competenze di cui all’art.1, comma 2, decreto n. 139/2007, i docenti devono essere in possesso della specifica abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria superiore o, comunque, di un diploma di laurea inerente all’area di competenza e di un’esperienza almeno di 3 anni. Per le materie professionali è necessario un diploma di scuola secondaria superiore e/o un’esperienza quinquennale. I Soggetti/Organismi formativi sono tenuti ad utilizzare personale alle proprie dipendenze e ad applicare il CCNL della Formazione professionale, come da accreditamento. Il contratto regionale è stato firmato il 16.12.2024.
Articolazione oraria
Nell’a.f. 2025/26, i percorsi sono articolati in un biennio orientativo con contenuti di base e trasversali, e un “monoennio” professionalizzante. La durata complessiva è di 3.168 ore (1.056 ore annue), mentre negli anni precedenti era di 3.200 ore (1.100 ore il I anno, 1.100 il II anno, 1.000 il III anno). In relazione ai percorsi duali, l’alternanza simulata in attività di applicazione pratica va dal 15% al 25% delle ore del percorso del I anno di IeFP, compreso le ore di LaRSA. Nell’alternanza rafforzata le ore di applicazione pratica vanno dal 30% al 50% del percorso, del quale il limite massimo del 20% delle ore può essere costituito da alternanza simulata. Nell’apprendistato di primo livello la durata delle attività di applicazione pratica è definita ai sensi del d.lgs n. 81/2015. A partire dall’a.s. 2020/21 l’offerta di IeFP erogata in via sussidiaria dalle Istituzioni scolastiche accreditate, costituendo dal I anno classi separate di percorsi di IeFP per il conseguimento della qualifica professionale, è articolata secondo il seguente quadro orario: I e II anno contenuti di base e trasversali 500 ore, tecnici 308 ore, professionali e personalizzazione 132 ore, stage 32/200 ore; III anno contenuti di base e trasversali 362 ore, tecnici 244 ore, professionali e personalizzazione 150 ore, stage 300 ore. Non è previsto il IV anno nelle IS. Le Istituzioni scolastiche prevedono anche la progettazio197
ne di attività integrative nei corsi ordinari di IP al fine di consentire una qualifica al III anno (art. 3, comma 2, di del 17.5.2018 in applicazione degli artt. 6 e 7 dell’accordo Regione/USR del 7.10.2019). Per i IV anni nelle IF, di 990 ore (esclusi gli esami finali), la formazione d’aula ammonta a 495 ore mentre lo stage conta 495 ore (max 50%), svolte in formazione interna all’azienda presso cui l’allievo sia stato assunto con contratto di apprendistato (art. 43 d.lgs n. 81/2015) o in un percorso di alternanza rafforzata.
Elementi
I progetti formativi devono contenere: l’architettura del percorso triennale con gli aspetti didattici e metodologici (tipologia, obiettivi formativi ed elenco dei moduli), l’articolazione di ogni annualità (attività didattiche e formative teorico-pratiche, attività di laboratorio, visite guidate presso unità produttive, stage); un’attività di accoglienza all’inizio dell’attività didattica e di accompagnamento al lavoro al termine dell’intero percorso formativo o al rientro nella istruzione ordinamentale (realizzata nella fase conclusiva del ciclo formativo), un’unità formativa di apprendimento di sicurezza sul lavoro e un’unità formativa di apprendimento dei temi legati alla cultura della legalità e della educazione civica. Per particolari categorie di destinatari (disabili, extracomunitari, soggetti a rischio, ecc.) dovranno essere garantiti il sostegno o forme specifiche di tutoraggio, nonché iniziative atte a favorire il diritto alla formazione. Sono previste attività extracurricolari di recupero individuale e/o di ri-allineamento e attività che aumentano l’attrattività dei percorsi (laboratori, cucina, teatro ecc.) specialmente per gli studenti a rischio. È, inoltre, prevista un’unità formativa di apprendimento dei temi legati alla cultura della legalità e della educazione civica. È previsto l’inserimento di tre moduli di orientamento agli allievi (realizzati anche coinvolgendo le famiglie), di 20 ore per singola annualità da erogarsi ex ante, in itinere e nella fase finale dell’attività.
Esiti e certificazioni
Il sistema di valutazione prevede nei percorsi dalle Istituzioni formative una valutazione degli apprendimenti lungo tutto il percorso che riflette l’approccio proprio della FP, costituito dalla “valutazione autentica”. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze” e con l’allegato A alla dgr n. 449/2023 “Linee guida per gli esami di qualifica e diploma professionale”. Previo superamento di un esame finale, si prevede: 1) attestato di qualifica professionale spendibile su tutto il territorio nazionale ed europeo a conclusione del III anno, a cura dei soggetti attuatori e della Regione Puglia (allegato 5 all’accordo Stato-Regioni del 1 agosto 2019); 2) attestato di diploma professionale, redatto secondo il modello di cui all’allegato 6 dell’accordo Stato-Regioni del 1 agosto 2019 e rilasciato al superamento dell’esame del IV anno come da accordo Stato-Regioni e P.A. del 20
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febbraio 2014; 3) attestato delle competenze redatto in conformità allo schema di cui all’allegato 7 dell’accordo Stato Regioni e P.A. del 1.8.2019, spendibile per il riconoscimento dei crediti in ingresso nel passaggio ad altro percorso; 4) abilitazione professionale per le figure di “Tecnico dell’acconciatura” e “Tecnico delle cure estetiche”, previsto dalla normativa di settore (dgr n. 622 del 17 aprile 2018) dopo il superamento dell’esame finale di IV anno.
Crediti
Ai fini dell’accesso all’ammissione agli esami, l’obbligo di frequenza delle attività è indicato in almeno il 75% della durata del percorso, fatta salva la possibilità di far valere crediti formativi pertinenti e adeguatamente certificati secondo la metodologia prevista. Per il riconoscimento dei crediti formativi, si applica l’accordo sancito in sede di Conferenza unificata il 28.10.2004, con la conseguente adozione dei modelli appositamente previsti. Al termine del percorso triennale, se i crediti sono adeguati possono avere luogo passaggi per la continuazione del percorso di istruzione. Sono definite, in fase di erogazione del progetto, “tabelle di correlazione” relative alle competenze acquisite dagli allievi, al fine di consentire il passaggio all’istruzione (in itinere o a termine dei tre anni). I docenti delle Istituzioni scolastiche coinvolti nelle attività garantiscono il legame tra gli istituti e sono determinanti durante l’orientamento e l’accompagnamento. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
Secondo la dd n. 1323/2019, l’offerta dei percorsi IeFP e l’introduzione del Sistema Duale, si dimostra uno strumento realmente valido di contrasto alla dispersione, concetto che è sempre stato al centro della programmazione regionale pugliese. Pertanto, al fine di promuovere e garantire l’offerta, si è costituito un Comitato paritetico di indirizzo, monitoraggio e valutazione composto dai rappresentanti della Regione Puglia, dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e dalla Direzione regionale del lavoro. La Regione ha attuato un’offerta formativa pluriennale di Istruzione e formazione professionale in modalità duale, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 5 – Componente 1 – Investimento 1.4 “Sistema Duale finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU”. Pertanto, sono stati previsti 3 nuovi cicli formativi con inizio negli a.f. 2024/25, 2025/26, 2026/27. Per garantire l’efficacia degli interventi e assicurare una reale integrazione tra i sistemi, con ampia informazione e condivisione dei risultati raggiunti, il servizio Formazione professionale della Regione Puglia è impegnato a predisporre un sistema di monitoraggio semestrale e valutazione in itinere e finale del sistema scolastico integrato con la Formazione professionale. I risultati del monitoraggio e della valutazione costituiscono oggetto di analisi da parte del Comitato paritetico, che suggerisce eventuali osservazioni e proposte migliorative.
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Destinatari
Percorsi triennali: a) giovani soggetti al diritto-dovere all’istruzione e formazione, in possesso del titolo conclusivo della scuola secondaria di primo grado; b) giovani sino 25 anni (non compiuti al momento dell’iscrizione) che hanno assolto o siano stati prosciolti dal diritto-dovere all’istruzione, privi di titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado e che, anche a seguito di eventuali interventi di riconoscimento di crediti formativi in ingresso, si iscrivono ai percorsi duali volti al conseguimento di una qualificazione di IeFP. Percorsi di IV anno: c) giovani che abbiano assolto o siano stati prosciolti dal diritto dovere e si iscrivono al IV anno dei percorsi di IeFP, che abbiano conseguito una qualifica triennale coerente (accordo fra le Regioni e le PP.AA. del 18.12.2019 relativo alla tabella di confluenza tra qualifiche e diplomi professionali), in esito a un percorso di Istruzione e formazione professionale realizzato presso un’Istituzione formativa accreditata.
Costi
Per i percorsi triennali dell’a.f. 2025/26, sono state adottate le stesse UCS dell’anno precedente. La Regione Puglia utilizza le UCS nazionali previste dalle linee guida PNRR, adottate con accordo in CSR del 27.7.2022 e il regolamento delegato n. 702/202, allegato IV, come aggiornate con delibera ANPAL n. 5/2023 e presenti nell’avviso OF contenuto nella dd n. 1151 del 4.6.2024, valido per 3 cicli formativi (2024/25, 2025/26 e 2026/27). Il finanziamento massimo concedibile per un singolo progetto non potrà superare il valore di € 311.952,96 per ciascun percorso triennale dei 3 programmati a partire dall’a.f. 2024/25. Tale valore è determinato sulla base della seguente formula: [(UCS oraria “fascia C” * tot. ore corso svolte da docenti “fascia C”) + (UCS ora allievo*tot allievi effettivi) *tot ore effettiva presenza/allievo)]. Le ore previste al I anno sono 1.056 dall’a.f. 2025/26. Il costo di ogni singolo percorso triennale sarà di € 103.984,32 (311.952,96/3). Pertanto, partendo dal parametro di costo massimo del I anno di € 103.984,32, la stima dell’importo annuale ad allievo per una classe di 20 allievi e 1.056 ore annuali sarebbe di € 5.199,22, quello ad ora allievo è € 4,92 e quello ora corso corrisponde a € 98,47.
Quarto anno
La sperimentazione del IV anno di IeFP per l’acquisizione del diploma di tecnico è stata avviata in Puglia con modalità duale solo nel 2017 e precisamente dalla dd n. 129 del 10.11.2016 e dalla dd n. 864 del 21.11.2016 (29 percorsi nelle IF). A tutt’oggi, i percorsi di 990 ore hanno almeno 400 ore di alternanza rafforzata (di cui massimo il 20% può essere in alternanza simulata). Ciascuna Istituzione formativa accreditata può presentare esclusivamente proposte di percorsi correlati a un corso di qualifica triennale, portato a compimento dalla medesima Istituzione formativa. I progetti formativi annuali finalizzati al conseguimento del diploma professionale di tecnico IeFP (IV anno) sono segnalati almeno fino all’a.f. 2025/26. Dall’a.f. 2024/25 il IV anno è autorizzato anche nelle Istituzioni scolastiche.
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– a.f. 2016/17: n. percorsi 29; n. allievi 322
– a.f. 2017/18: n. percorsi 29; n. allievi 351
– a.f. 2018/19: n. percorsi 58; n. allievi 517
– a.f. 2019/20: n. percorsi 28; n. allievi 282
– a.f. 2020/21: n. percorsi 21; n. allievi 213
– a.f. 2021/22: n. percorsi 18; n. iscritti 192
– a.f. 2022/23: n. percorsi 22; n. iscritti 259
– a.f. 2023/24: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi 28; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
Filiera Tecnologico-professionale
Nell’a.f. 2024/25 sono segnalate nella Regione 31 filiere tecnologico professionali con il coinvolgimento di 29 Istituzioni formative accreditate. Nell’a.f. 2025/26, sono segnalate dalla Regione 25 Istituzioni formative accreditate all’obbligo formativo del privato sociale che potenzialmente rientrano nelle filiere tecnologico-professionali. Sono interessate da più percorsi di filiera: Associazione Santa Cecilia onlus, Associazione unisco network per lo sviluppo locale e Agenzia formativa bluesea formazione, Cfp Arcadia, Cfp Centro studi Levante, CNOS - FAP Regione Puglia, D.Anthea onlus, Ente Demetra s.c.s. – Villa Castelli, Ente di formazione ‘Dante Alighieri’, Ente di formazione programma e sviluppo, Ente di formazione Sveg Ricerca formazione lavoro, 4g Forma a.p.s., Fondazione Le Costantine ets, Fsc, Icfp Associazione Kronos, IeFP Formare Puglia a.p.s., Ifor pmi Prometeo Puglia ets, Profeta a.p.s., Programma sviluppo. Oltre queste 25 Istituzioni formative sono presenti due scuole accreditate per l’obbligo formativo e disponibili per le filiere: I.I.S.S. “L. Einaudi” e IPSSS “F.L. Morvillo Falcone”. Non risultano avviati tavoli di confronto e/o di programmazione sui percorsi di filiera 4+2 né si hanno notizie di attività di riprogettazione dei percorsi IeFP per favorire il passaggio al sistema ITS. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 5 Istituti secondari superiori sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. La programmazione regionale per l’attuazione dell’Investimento 1.4 “Sistema Duale” e il conseguimento del relativo target regionale è descritta nel “Documento di programmazione regionale dell’offerta formativa finanziata a valere sul PNRR. In riferimento alle proposte progettuali relative ai percorsi triennali, in sede di valutazione viene riconosciuta una premialità per alcune segnalate proposte legate ai fabbisogni del territorio e aventi come oggetto la formazione delle figure professionali del repertorio nazionale.
Criteri di selezione. Le modalità di valutazione e approvazione delle domande sono previste nell’avviso OF 2024-2027 n. 1151 del 4.6.2024. 1) Qua201
lità, innovatività e coerenza progettuale: a) Premialità in caso di conformità con le figure professionali del repertorio nazionale individuate nell’analisi di contesto; b) Qualità, innovatività ed efficacia potenziale dell’articolazione del percorso formativo in risposta ai fabbisogni formativi e occupazionali come rilevati dall’analisi di contesto. 2) Coerenza con le finalità delle politiche trasversali promosse dalla UE e dalla Regione Puglia: a) Grado di perseguimento del principio di pari opportunità, interculturalità, non discriminazione e di parità tra uomini e donne; b) Coinvolgimento dei soggetti vulnerabili: disabili, soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, minori stranieri non accompagnati, migranti, donne (soprattutto in riferimento all’area STEM); c) Coerenza con le priorità trasversali, previste per l’attuazione del PNRR: parità di genere, per cui deve essere garantita la fruizione delle attività da parte di chiunque; valorizzazione dei giovani, per cui la formazione deve diventare uno strumento di sviluppo delle competenze e delle abilità personali orientato a favorire l’inserimento, soprattutto dei giovani, nel mondo del lavoro; d) riduzione dei divari territoriali, per cui le attività devono costituire un fattore inclusivo e aggregante della realtà territoriale regionale. 3) Qualità e professionalità delle risorse di progetto: a) Qualità delle risorse umane (esperienze e competenze coerenti con l’ambito del progetto presentato); b) Qualità degli interventi diretti all’aggiornamento delle competenze del personale docente; c) Qualità del partenariato che preveda la partecipazione di almeno un’associazione datoriale (tra le più rappresentative); d) Qualità delle risorse logistiche (strutture disponibili) e strumentali. 4) Valorizzazione della modalità di applicazione pratica in apprendistato: a) Attivazione contratti di apprendistato di primo livello nelle annualità formative precedenti; b) Iscrizione di almeno un operatore dell’istituzione formativa al corso sull’apprendistato di I e III livello della Piattaforma Digital Learning di Sviluppo Lavoro Italia; c) Curvatura in apprendistato del percorso formativo (allegati 5 e 5bis). 5) Interventi integrativi aggiuntivi: a) Qualità delle attività integrative di orientamento individuale e/o di gruppo volte a favorire la promozione della cultura duale, l’accessibilità e la personalizzazione dei percorsi di IeFP, a contrastare l’abbandono e l’insuccesso formativo; b) Progettazione di azioni di accompagnamento al lavoro, anche attraverso partnership a tal fine attivate; c) Efficacia del sistema di monitoraggio delle ricadute occupazionali nei 12 mesi successivi alla fine del percorso.
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Sardegna
Struttura
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Normativa
– Protocollo MIUR-Regione del 1.8.2003
– Protocollo con Mpi del 24.10.2008 (azioni sperimentali per OF)
– Intesa n. 64 dell’8.3.2018 (accreditamento IS)
– Dgr n. 5/20 dell’8.2.2006 (IeFP per giovani superiori a 16 anni)
– Dd n. 28113/2766/FP del 27.7.2009 (avviso presentazione progetti)
– Dd n. 43/32/2010, dgr del 7.10.2005, dd n. 114/05, cir. n. 17727/10 (accreditamento)
– Dd n. 11163/1008/FP del 09.4.2010 (avviso di chiamata costituzione catalogo)
– Dd n. 24077/2072/FP del 26.4.2012 (avviso Nuovi apprendimenti)
– Dd n. 23292/2702/FP del 22.5.2013(linee guida progetti)
– Dd n. 44244/6707/FP del 1.10.2013, dd n. 6687/465/FP del 18.2.2014 (percorsi Ardisco)
– Dd n. 25611/3076/FP del 5.6.2013 (Nuovi apprendimenti)
– Dd n. 6687/465.FP del 18.2.2014 (percorsi Ardisco a.f. 2014/15)
– Dd n. 934/42/FP del 13.1.2014 (linee guida apprendistato IeFP)
– Dgr n. 24/10 del 19.5.2015 (IeFP a.f. 2015/16)
– Dd n. 741 del 13.4.2016 (IeFP a.f. 2016/17)
– Dd n. 41933/5533 del 16.12.2016 e dd n. 2425 del 5.7.2017 (scorrimento graduatoria)
– Dd n. 2897 del 1.8.2017 (IeFP a.f. 2017/18)
– Dgr n. 44/15 del 5.9.2018, dd n. 48859 del 9.11.2018, dd n. 59 del 14 4.12.2018 (IeFP 18/19 e 19/20)
– Dd n. 4290 del 6.11.2019 (IeFP 2019/20)
– Dd n. 881 del 9.4.2020 (IeFP 2020/21)
– Dd n. 36/16 del 17.7.2020 (V anno), dd n. 1964 del 30.4.2021 (IV anno)
– Dd n. 5428/81446 del 15.10.2021 (riapertura dei termini triennali 2021-2024)
– Dd n. 17/32 del 19.5.2022 (I-III, IV e V anno), dd n. 1964 del 30.4.2021 (IV anno)
– Dd n. 157 del 10.1.2024, dd n. 180 del 10.1.2024, dd n. 5904/77962 del 2.12.2022, dd del 26.6.2023, dd n. 3185 del 3.7.2023 (IeFP a.f. 2023/24 e 2024/25)
– Dd n. 1316 del 22.3.2024 e dd n. 2408 del 20.5.2024, dd n. 3802 del 30.07.2024, dd n. 3384 del 9.7.2024 (IeFP a.f. 2024/25)
– Dd n. 6161 del 5.12.2024, dd n. 1883 del 5.5.2025, dd n. 3270 del 3.7.2025, dd n. 6401 del 26.11.2025 (IeFP a.f. 2025/26)
– Dd n. 1308 del 31.3.2026 (Vademecum operativo per la progettazione didattica).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e percorsi integrali)
Dall’a.f. 2003/04 percorsi di Formazione professionale integrale, cessati al I anno dall’a.f. 2006/07. Dall’a.f. 2006/07 sono stati attivati solo percorsi ex205
tra-accordo. Dall’a.f. 2009/10 sono stati segnalati: a) percorsi “SIS” (Scuola e Integrazione in Sardegna) triennali integrati (Azione 2), di durata pari a 2.970 ore, gestiti dagli Enti di formazione riconosciuti dalla Regione. Sono invece estinti i percorsi SIS di I anno (990 ore e 1200 ore) rivolti a giovani drop out con oltre 16 anni in possesso della licenza media (Azione 1). Entrambi questi percorsi erano solo di II livello EQF; b) “Nuovi apprendimenti” percorsi di I anno di 1.200 ore di Decisione 85/368/CEE, II livello EQF. Dal 2014/15 fino al 2015/16 erano operanti: a) avvisi “Ardisco” e “Ardisco Ancora”: percorsi nell’ambito delle qualifiche del Repertorio nazionale e con conseguente livello III EQF. Solo nell’a.f. 2014/15 vi sono stati percorsi annuali (di 1.000 ore), mentre i percorsi biennali (in genere di 1.000 ore) sono stati presenti anche nell’a.f. successivo. Tra questi si conta 1 percorso presso l’Ipsar di Tortolì per 15 alunni, di fatto in sussidiarietà complementare (Garanzia Giovani a.f. 2015/16 e 2016/17). La qualifica biennale “Benessere” contava 2.400 ore, considerando 1.800 ore per la qualifica e 600 ore di abilitazione. Dall’a.f. 2016/17 sono operanti nei CFP i primi percorsi triennali di IeFP, tutti di 990 ore (2.970 ore nel triennio), anche quelli nel settore “Benessere”. I primi triennali a qualifica sono stati realizzati con uno sfasamento rispetto all’inizio della scuola ed è per questo motivo che non sono stati segnalati nel Rapporto sulla IeFP dell’INAPP per l’a.f. 2016/17, ma solo dall’anno formativo successivo. Riguardo alla IeFP delle scuole, nell’a.f. 2011/12 si è optato per l’avvio di 145 percorsi triennali presso gli IPS in base al modello “integrativo” (intesa 16.12.2010 e all’accordo territoriale 9.6.2011). Il modello “sussidiario integrativo” è stato sostituito con quello sussidiario ex d.lgs. n. 61/2017 dall’a.f. 2018/19 (dgr n. 44/15 del 5.9.2018). Dall’a.f. 2018/19 sono finanziati solo percorsi duali. Dall’a.f. 2019/20, e poi riproposto nell’a.f. 2023/24, vengono attivati IV anni in duale. Con dd n. 5904/77962 del 2.12.2022, la Regione Sardegna ha attivato percorsi triennali di IeFP erogati con modalità di apprendimento duale, costituendo un elenco di percorsi valido per due cicli formativi triennali, ovvero per gli anni formativi 2023/2026 e 2024/27. Per l’a.f. 2025/26 si apre un unico ciclo triennale con risorse per il finanziamento di 45 percorsi triennali pari a € 3.500.000,00 a valere sul Programma regionale Sardegna FSE+ 2021-2027 e € 1.000.000,00 per 6 percorsi di quarto anno. Presso gli Istituti professionali della Sardegna non sono attualmente stati attivati percorsi di IeFP in sussidiarietà di cui all’articolo 5, c. 2 del decreto interministeriale del 17.5.2018. Gli studenti possono comunque accedere all’esame di qualifica, come previsto dall’articolo 3, c. 1, lettera g). Non sono segnalate curvature con ore dedicate al passaggio verso la qualifica. La Regione sta lavorando ad un accordo con l’USR, dove verranno ricompresi anche i percorsi in sussidiarietà. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 1.332 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 267. In Sardegna, il Sistema Informativo Excelsior stima per il periodo 2024-2028, un fabbisogno occupazionale che riguarderà per il 37% impiegati e professioni commerciali e dei servizi e per il 15% operai specializzati e conduttori di impianti. Nel quinquennio, la stima dei lavoratori richiesti con un titolo di Istruzione e formazione professionale ammonta a 19.400 unità.
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Sede di svolgimento
Iscrizione e sede dei percorsi di IF è presso i CFP. Le scuole accreditate per percorsi IeFP delle IS sono operative a partire dall’a.f. 2004/05. Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione è presso l’IS secondo il modello sussidiario. Sono accreditati Enti senza fini di lucro, consorzi e imprese. Le Istituzioni scolastiche devono essere accreditate in conformità al sistema di accreditamento regionale, secondo quanto previsto dall’Intesa n. 64 dell’8.3.2018, con specifiche modalità semplificate. La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. I percorsi che costituiscono l’offerta di Istruzione e formazione professionale sono partiti a settembre 2024. In Sardegna, le Istituzioni formative accreditate finanziate per percorsi triennali nell’a.f. 2025/26 sono 20: Apab Aps, Araform-Agenzia per le ricerche e le attività nella formazione srl, Associazione Crfpa, Ial, Iannas S.R.L. Società Benefit, Isfor Api, Centro servizi Formazione, I.FO.L.D. - Istituto Formazione Lavoro Donne, Fondazione Centro Professionale Europeo Leonardo, Formatica Scarl, Associazione CNOS-FAP Regione Sardegna, R&M Servizi Srl, Iknoform Srl, Anap Sardegna E.T.S., Fondazione Casa di Carita Arti E Mestieri, Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Sardegna, Associazione Centro Studi Teorema, Evolvere S.R.L.
Docenti
Dall’a.f. 2011/12 nei percorsi del modello sussidiario integrativo le competenze di base e tecnico-professionali sono insegnate da personale della scuola. In carenza di organici c’è possibilità di accordo con le Agenzie formative accreditate nel rispetto dei vincoli finanziari. I docenti dei percorsi delle Istituzioni formative provengono dalle Agenzie accreditate. Riguardo ai formatori, la Regione chiede nell’ambito dell’accreditamento di utilizzare il CCNL di categoria della Formazione professionale.
Articolazione oraria
Dall’a.f. 2011/12 i percorsi del modello sussidiario integrativo sono stati attuati dalle Istituzioni scolastiche nell’ambito dell’autonomia e flessibilità. I primi due anni non presentavano diversità rispetto ai percorsi tradizionali, ma al III (a.f. 2013/14) si realizzava una curvatura regolata dalle linee guida. I percorsi in sussidiarietà nelle IS si attivano in classi autonome, non integrate negli ordinari percorsi quinquennali, assumendo gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP. Sono attivabili percorsi triennali di 2.970 ore (990 anno) compreso il “benessere”. Nell’a.f. 2025/26, sono previste nella I annualità 247 ore di impresa formativa simulata (IFS), rivolta in particolare ai destinatari che non hanno ancora compiuto il quindicesimo anno di età. Nel caso in cui vi siano destinatari che abbiano già compiuto il quindicesimo anno di età è possibile attivare contratti di apprendistato già dal I anno. Nella II e III annualità sono realizzate 495 ore in alternanza rafforzata o (in alternativa) in apprendistato. Il percorso didattico prevede l’acquisizione di competenze culturali di base e di competenze tecnico
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professionali nelle ore restanti (743 ore al I anno e 495 ore al II e al III anno). I percorsi formativi per il diploma di tecnico hanno durata annuale per un monte ore complessivo pari a 990 ore di cui 495 di formazione d’aula e 495 svolte in formazione interna all’azienda presso cui il destinatario viene assunto attraverso lo strumento dell’apprendistato per il diploma professionale o in alternanza rafforzata.
Elementi
Il curricolo dovrà prevedere: personalizzazione, orientamento in ingresso ed in itinere, accompagnamento, moduli di sostegno e di approfondimento e attività motorie. I partecipanti ricevono gratuitamente i libri di testo, le dispense, i materiali didattici e l’abbigliamento professionale utile per l’inserimento nei Centri e sono coperti da assicurazione durante l’attività di alternanza formazione lavoro.
Esiti e certificazioni
Con dgr n. 44/15 del 5.9.2018 è stato stabilito di realizzare azioni di sistema volte a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, a favorire la scelta consapevole dei percorsi formativi e la personalizzazione degli interventi, assicurando pari dignità tra i percorsi IeFP e i percorsi di Istruzione anche attraverso i passaggi degli studenti fra il canale della formazione professionale e l’intero sistema di istruzione. I passaggi tra Istruzione professionale (IP) e i percorsi di IeFP e viceversa, nonché i passaggi tra i percorsi di IeFP, si attuano secondo la modalità del riconoscimento dei crediti formativi ai sensi del dm del 22.5.2018, come rimodulato dall’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 10.9.2020. Nelle more della definizione del piano operativo di cui all’accordo territoriale prot. n. 53376/326 del 3.12.2018, i passaggi sono regolati dalle linee guida di cui al decreto n. 118 del 12.06.2024 del MIM. Agli allievi dei percorsi per il conseguimento della licenza media viene consegnata una certificazione sul percorso e sulle competenze acquisite. I frequentanti devono ottenere la licenza media per poter conseguire una qualifica di Formazione professionale. Il destinatario che dovesse interrompere la frequenza del percorso formativo prima del triennio, potrà ricevere un attestato di competenza ai sensi dell’accordo del 1.8.2019, recepito dalla Regione con dgr n. 45/5 del 14.11.2019. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”.
Crediti
La regolamentazione regionale in materia di IeFP, nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni di cui al capo III del decreto legislativo n. 226 del 2005, definisce in particolare le modalità di riconoscimento dei crediti, spendibili nel sistema di istruzione, formazione e lavoro. Inoltre, è previsto il ricoquaderni
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noscimento di crediti in ingresso, con moduli di accoglienza comprensivi di un servizio per l’accertamento di conoscenze, capacità e competenze acquisite. Presso gli Istituti professionali della Sardegna non sono stati attivati percorsi di IeFP in sussidiarietà di cui all’articolo 5, c. 2 del di del 17.5.2018. Gli studenti degli IP possono comunque accedere all’esame di qualifica previo riconoscimento dei crediti formativi.
Governo del sistema
La materia della formazione è in capo all’Assessorato regionale del Lavoro. È in funzione una Commissione paritetica Regione-USR per l’approvazione dei percorsi di IeFP. In precedenza, era stato istituito un tavolo di lavoro con i rappresentanti dell’Assessorato al Lavoro, Formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale al fine di definire le norme di riferimento per lo sviluppo di tutte le fasi degli esami di qualifica. Una Commissione di valutazione è preposta all’inserimento dei percorsi nel catalogo regionale. Il Repertorio regionale dei profili di qualificazione della Sardegna raccoglie gli standard professionali di riferimento per la programmazione e progettazione delle attività formative e per l’erogazione dei servizi regionali di individuazione, validazione e certificazione delle competenze (IVC). L’offerta effettiva di percorsi IeFP, che potranno essere erogati dalle Agenzie formative o dagli Istituti professionali a partire dall’anno scolastico 2019/20, viene costruita sulla base di un sistema unico di acquisizione delle iscrizioni, disponibile sul SIL Sardegna e gestito dall’Assessorato del Lavoro. L’offerta formativa reale sul territorio viene definita sulla base delle preferenze manifestate attraverso le preiscrizioni. A decorrere dall’Avviso 2018 ha avuto inizio la procedura di negoziazione della progettazione didattica dei percorsi della filiera IeFP, che si è consolidata con l’Avviso 2020. Il processo di negoziazione è coordinato dall’Amministrazione regionale attraverso l’attività di un Gruppo di Lavoro appositamente nominato per favorire una stretta relazione e partecipazione tra i soggetti attuatori della formazione. Dai tavoli di negoziazione realizzati nell’annualità 2020 sono stati elaborati i criteri generali di progettazione e gli elementi specifici da utilizzare nel Fine Tuning (processo di definizione congiunta dei contenuti standard dei percorsi) per facilitare il processo di omogeneizzazione dei percorsi formativi, nell’ambito dei livelli essenziali delle prestazioni del II ciclo di Istruzione e formazione previsti dal d.lgs. n. 226 del 17 ottobre 2005, e secondo quanto stabilito nell’accordo Stato Regioni del 1° agosto 2019.
Con dd. n. 5751 del 28.11.2022 era stata attuata la programmazione di 2 cicli formativi, non ripresa nell’a.f. 2025/26 perché la nuova Amministrazione ha ritenuto preferibile rendere più attuali gli avvisi, aggiornandoli annualmente.
Destinatari
Per l’a.f. 2025/26, l’offerta formativa è rivolta a giovani soggetti al diritto-dovere residenti o domiciliati in Sardegna che non abbiano già assolto l’ob209
bligo di istruzione e formazione, in possesso della licenza media e di età inferiore ai 17 anni (ovvero 16 anni e 364 giorni) alla data del 14.9.2023, ossia all’avvio del percorso formativo. Per i IV anni, i destinatari possono essere minori di 18 anni e giovani dai 18 ai 35 anni, residenti nella Regione e in possesso di una qualifica professionale.
Quarto anno
I primi percorsi di IV anno in duale (dd n. 48859 del 9.11.2018) sono iniziati nel marzo 2019 ma si sono conclusi nel 2021 a causa della pandemia. I percorsi hanno una durata di 990 ore suddivise tra ore di aula (495 ore) e stage in azienda (495 ore). Sono rivolti a residenti o domiciliati in Sardegna in possesso di una qualifica professionale conseguita a seguito della frequenza di un percorso di Istruzione e formazione professionale o a seguito di un contratto di apprendistato. Non sono stati avviati altri percorsi di IV anno fino, all’anno formativo 2021/22, nel quale la Regione avrebbe dovuto avviare alcuni percorsi di IV anno finalizzati al conseguimento del diploma professionale di tecnico. Pertanto, si è dato continuità ai percorsi di IV anno a partire dall’a.f. 2023/24.
– a.f. 2018/19: n. percorsi 0; n. allievi 0
– a.f. 2019/20: n. percorsi 1; n. allievi 9
– a.f. 2020/21: n. percorsi 0; n. allievi 0
– a.f. 2021/22: n. percorsi 0; n. iscritti 0
– a.f. 2022/23: n. percorsi 0; n. iscritti 0
– a.f. 2023/24: n. percorsi 3; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi 9; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi 6; n. allievi n.d.
Costi
Per l’a.f. 2025/26, ai percorsi triennali duali vengono applicate le opzioni di costo semplificato ed in particolare le seguenti unità di costo standard (UCS) definite dalla deliberazione ANPAL n. 5 del 12.4.2023. I parametri individuati nella dd. n. 6161 del 5.12.2024 sono: € 164,53 ora corso (corrispondente alla fascia A) per le ore di attività non in contesto lavorativo della prima annualità ed € 131,63 ora/corso (corrispondente alla fascia B), € 82,27 ora per le ore di attività in alternanza simulata della I annualità, alternanza rafforzata e di apprendistato, € 0,90 ora allievo per le ore effettive di partecipazione dell’allievo all’intero percorso (minimo 12 destinatari, massimo 25.). Alle succitate componenti si aggiunge la componente “indennità di viaggio” per annualità che varia da € 202,00 a 823,00 a seconda della distanza. Il rimborso spese viaggio non può superare € 2.469 ad allievo per triennio. Il costo complessivo dei percorsi è pertanto determinato dalla sommatoria delle componenti sopra specificate, ossia UCS ora/corso aula (fasce A e B) + UCS ora/corso azienda + UCS ora/partecipante + indennità di viaggio. Il costo massimo totale del percorso formativo triennale non può superare € 515.448,48. Le ore annuali sono 990, al I anno 743 ore d’aula e 247 in alternanza simulata. Utilizquaderni
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zando gli stessi parametri, il costo per il I anno di una classe di 20 destinatari corrisponde a € 176.846,48 (164,53*743 = 122,245,79 + 82,27*247 = 20.320,69 + 0,90*20*990 = 17.820,00 + 823*20 = 16.460,00). Per 20 destinatari del I anno il costo allievo sarà € 8.842,32, il costo ora allievo € 8,93, il costo ora/corso € 178,63.
Filiera Tecnologico-professionale
Riguardo le Filiere tecnologiche, non sono stati attivati nell’a.f. 2024/25 progetti coinvolgenti la IeFP nei percorsi del modello 4+2, nonostante la dd n. 2/42 del 18.1.2024 intendesse promuovere la costituzione di una prima rete di Academy di filiera nei settori strategici dell’economia regionale. Anche per l’a.f. 2025/26 non sono state attivate Filiere tecnologico-professionali e reti di filiera con il coinvolgimento dei percorsi quadriennali di IeFP. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 2 Istituti secondari superiori sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali, tuttavia, di queste strutture di integrazione non fanno ancora parte i CFP.
Qualità
Criteri di programmazione regionali e criteri di selezione. Nella Regione Sardegna i Soggetti proponenti vengono selezionati a monte dal Sistema di accreditamento regionale. Pertanto, una volta appurata l’appartenenza al sistema di accreditamento, sono i destinatari, in base alle iscrizioni, a determinare quali percorsi saranno attivati. La coerenza della proposta formativa con l’Atlante del Lavoro e con il Repertorio regionale dei profili di qualificazione (RRPQ) è garantita dalla procedura di Fine tuning che l’Assessorato svolge. Il Fine tuning rappresenta il processo di definizione congiunta dei contenuti standard dei percorsi formativi, avviato e coordinato dal RdA attraverso l’attività del Gruppo di Lavoro appositamente nominato. La negoziazione della progettazione didattica offre l’opportunità di fare sintesi delle diverse modalità progettuali poste in essere dalle Agenzie formative proponenti, di assicurare l’uniformità in termini di risultati formativi attesi e di rendere i percorsi comparabili e compatibili all’interno dell’offerta regionale. La procedura di negoziazione ha come ulteriore obiettivo l’omogenizzazione dell’azione formativa e quindi della progettazione didattica, per basi comuni di apprendimento per far maturare competenze utili all’esercizio della cittadinanza attiva e all’ingresso nel mondo del lavoro. La progettazione didattica viene definita secondo procedure comuni che assicurino parametri certi di valutazione e di certificazione delle competenze per consentire agevolmente i passaggi. La negoziazione della “Progettazione didattica di massima” permette di individuare e condividere, attraverso i tavoli di confronto fra l’Amministrazione regionale e le Agenzie formative (Referenti di progetto), le caratteristiche dell’articolazione dei percorsi
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quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
Sicilia
Struttura
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Normativa
– Protocollo del 19.09.2003
– Accordo territoriale del 22.10.2003 (IeFP)
– Ddg n. 341/10 (offerta sussidiaria)
– Ddg n. 231 del 13.9.2011 (linee guida)
– Ddg n. 3697 e n. 3808 del 15.9.2011 (IeFP a.f. 2010/11)
– Ddg n. 4522 del 14.11.2011 (percorsi IF I anno a.f. 2011/12)
– Ddg n. 2 del 22.10.12 (IeFP a.f. 2012/13)
– Ddg n. 38 del 15.11.12 e n. 60 del 16.11.12, ddg n. 4227/12 e ddg n. 5347 del 21.12.2012 (IF a.f. 2012/13)
– Ddg n. 5242 (costi I anno 2012/13)
– Da n. 28/2013 (accreditamento)
– Ddg n. 1797/14 e ddg n. 4146 del 30.9.2013 (IeFP a.f. 2012/13)
– Ddg n. 4658 e n. 4669 del 24/25.10.2013 (costi a.f. 2013/14)
– Ddg n. 1070/14 e cir. 02/2014 (IeFP a.f. 2014/15)
– Dgr n. 113/14 e dgr n. 212/14 (linee guida)
– Ddg n. 8193 del 2.11.2015 (IeFP 2015/16)
– Ddg n. 1757 del 19.4.2016 e ddg n. 7936 del 22.12.2016 (IeFP a.f. 2016/17)
– Lr n. 8 del 17.5.2016 (istituzione del repertorio delle qualificazioni)
– Lr n. 29/2016 (certificazione delle competenze)
– Ddg n. 1348 del 6.4.2016 e ddg n. 6060/2016 (IV anno a.f. 2016/17)
– Ddg n. 307 del 26.7.2017 e dgr n. 57 del 5.4.2018 (linee guida)
– Ddg n. 78 del 12.1.18 e ddg n. 4722 del 25.9.18 (IeFP a.f. 2017/18)
– Ddr n. 157 del 5.4.2018 e ddg n. 460 del 15.11.2018 (linee guida IeFP)
– Ddg n. 3651 dell’8.8.2018 e dds n. 4918 del 4.10.2018 (IeFP a.f. 2018/19)
– Ddg n. 4756 del 26.9.2018 (IV anni 2018/19)
– Ddg n. 2477 del 4.6.2019 e circ. n. 16 del 10.7.2019 (IeFP 2019/20)
– Da n. 377 del 28.2.2020 (nuovo Repertorio)
– Cir n. 21 del 14.7.2020 e nota 29.9.2020, ddg n. 377 del 7.4.2021 (IeFP 2020/21 e IV anno)
– Cir. n. 14 del 3.8.2021 (IeFP I anno 2021/22)
– Ddg n. 1277 del 14.7.2021 (linee guida).
– Ddg n. 1438 dell’11.8.2022, ddg n. 2388 del 25.11.2022 (IeFP a.f. 2022/23)
– Ddg n. 2033 del 14.9.2023 (trienni duale), ddg n. 2305 del 2.10.2023, ddg n. 2463 del 10.10.2023 (IV anno 2023/24)
– Ddg n. 684 del 17.7.2024, ddg n. 321 del 22.1.2025 (triennali PNRR), ddg n. 621 del 3.7.2024, ddg n. 2236 del 28.11.2024 (IV anno 2024/25)
– Ddg n. 1132 del 13.06.2025 e ddg n.2171 del 17.10.2025 (IeFP a.f. 2024/25).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e percorsi integrali)
Dall’a.f. 2003/04 vi sono percorsi di Formazione professionale integrale.
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All’inizio, invece, i percorsi integrati sono partiti per un solo triennio nell’a.f. 2003/04, concludendosi nell’a.f. 2005/06. L’a.f. 2006/07 non ha visto studenti partecipanti ai percorsi integrati. Nuovi trienni integrati sono stati programmati a partire dall’a.f. 2007/08 e si sono conclusi nell’anno 2009/10. L’accordo territoriale permetteva sia la sussidiarietà integrativa, realizzata negli Istituti professionali a partire dall’a.f. 2011/12, che quella complementare (avviata nell’a.f. 2012/13 con 3 percorsi). Quest’ultima si riferiva al modello complementare di IeFP nel quale IF e IS adottano gli stessi obiettivi formativi regionali. Nell’a.f. 2018/19 è stato adottato il modello sussidiario ex d.lgs. n. 61/2017. I percorsi di IV anno sono iniziati nell’a.f. 2005/06. È previsto, ma non attuato, il V anno integrativo. Dall’a.f. 2022/23 la Regione ha introdotto nuovi percorsi triennali, sia ordinari che duali. Nell’a.f. 2024/25 sono stati messi in cantiere 330 percorsi triennali (160 percorsi ordinari, 140 percorsi in progettazione integrata con gli Istituti professionali statali e 30 percorsi attivabili anche mediante classi articolate) e 400 percorsi di IV anno. Nell’a.f. 2025/26, la dotazione finanziaria destinata alla realizzazione di circa 300 corsi (155 linea A – 120 linea B – 25 linea C)5 per l’intero ciclo triennale 2025-2028, ammonta complessivamente a € 94.545.792,00 ed è programmata a valere sul PR Sicilia FSE+ 2021-2027. Alcuni corsi sono svolti da Enti già accreditati e altri sono realizzati esclusivamente da Enti in progettazione integrata con le Istituzioni scolastiche. I percorsi possono essere realizzati nel sistema ordinario oppure nel Sistema Duale. Nell’a.f. 2025/26 non sono partiti i IV anni, i cui bandi si attendono per l’a.f. 2026/27. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 22.505 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 2.732. In Sicilia, il Sistema Informativo Excelsior stima per il periodo 2024-2028, un fabbisogno occupazionale che riguarderà 87mila impiegati e profili commerciali e dei servizi (34%) e intorno alle 46mila unità di operai specializzati e conduttori di impianti (18%). Nel quinquennio, la stima dei lavoratori richiesti con un titolo di Istruzione e formazione professionale ammonta a 55.500 unità.
Sede di svolgimento
Fino al 2010/11, accoglievano le iscrizioni le strutture formative accreditate (percorsi di FP integrale) o gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado (percorsi integrati). Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene presso l’Istituzione scolastica secondo il modello sussidiario integrativo e presso l’Istituzione formativa nei percorsi di IeFP integrale. Sono accreditati i soggetti formativi pubblici e privati giuridicamente autonomi. Le linee guida regionali danno indicazioni sui percorsi IeFP in co-progettazione. Possono presentare istanza per il finanziaquaderni
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5 La linea A è destinata all'offerta formativa principale, spesso mirata al consolidamento del Sistema Duale e all'integrazione con le filiere produttive locali. La linea B è focalizzata sull’ampliamento dell’offerta formativa, talvolta in sussidiarietà con gli istituti professionali statali. La linea C è riservata a percorsi specifici o sperimentali, focalizzati su nuove figure professionali o contesti territoriali particolari.
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mento gli Enti di formazione professionale in possesso dei requisiti e i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA). Tali soggetti devono essere accreditati ai sensi del regolamento per la macrotipologia formativa “A - Obbligo di istruzione e formazione”. La progettazione integrata riguarda convenzioni con nuovi Enti che per 3 anni (un ciclo) sono tenuti a coprogettare con Istituzioni scolastiche o, in mancanza di queste, con altre Istituzioni accreditate. Nei percorsi co-progettati le competenze di base sono di norma insegnate da docenti di Istituto professionale di Stato presso la sede accreditata dell’Ente di Formazione. I percorsi di IV annualità in progettazione integrata potranno anche realizzarsi presso la sede dell’Istituto professionale statale, in deroga a quanto previsto (sez. 5 punto 2 ddg n. 621/2024) e senza oneri per la scuola, purché la sede scolastica risulti accreditata e ne sia data chiara evidenza nell’accordo di rete. Ogni classe delle Istituzioni formative accreditate, obbligatoriamente, deve prevedere un numero di allievi iniziale compreso tra un minimo di 22 e un massimo di 27 per i corsi di I annualità (a.f. 2025/26). Nel caso in cui non si dovesse raggiungere il numero minimo di allievi per l’attivazione del corso, l’Ente dovrà procedere all’accorpamento di due classi. Potranno essere realizzate classi articolate con al massimo 2 figure/articolazioni, fermo restando il numero minimo degli allievi, senza ulteriori oneri a carico dell’Amministrazione. Di norma, l’anno formativo ha inizio nel mese di settembre, per concludersi nel mese di agosto. Non deve durare più di 9 mesi (220 giorni). La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. Nell’a.f. 2025/26 i corsi sono iniziati in settembre. L’avvio delle attività, nel rispetto della lr n. 16 del 10.8.2022 e n. 23 del 14.12.2019, avviene in coincidenza con quella delle Istituzioni scolastiche e calendarizzata per il 15.9.2025, secondo quanto previsto dal da n. 718/istr del 26.3.2025.
Docenti
Dall’a.f. 2011/12, nel modello sussidiario integrativo i docenti sono della scuola per tutte le competenze. Non è previsto il coinvolgimento delle Agenzie formative all’interno dell’offerta sussidiaria realizzata dagli IP. Nei percorsi di IeFP a titolarità Istituzioni formative accreditate i docenti delle competenze di base provengono dai CFP. Nei percorsi co-progettati (“linea B”) le competenze di base vengono erogate dai docenti dell’Istituto professionale di Stato presso la sede accreditata dell’Ente di formazione. I corsi dovranno prevedere almeno 200 ore per la realizzazione degli standard minimi delle competenze di base. Esse sono erogate durante 10 mesi dalla data di effettivo avvio dell’aula, senza superare i 220 giorni utili, con una cadenza settimanale di almeno 30 ore da svolgersi in orario antimeridiano. I docenti hanno l’obbligo di essere inquadrati nel CCNL della Formazione professionale (contratto firmato il 7.1.2025). Il da n. 21 del 4.2.2022 istituisce nella Regione il registro dei formatori di cui alla legge n. 23 del 14.12.2019. Le circolari n. 1 del 12.4.2022 e n. 2 del 12.9. 2022 ne regolano alcuni aspetti. Nell’ambito dell’autonomia didattica-formativa e organizzativa, dovrà essere prevista la figura del tutor formativo dell’Ente con un impegno non inferiore al 30% delle ore del percorso
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programmate presso l’Istituzione formativa e al 100% delle ore di alternanza rafforzata/formazione interna in apprendistato. Nell’alternanza rafforzata, gli allievi dovranno essere supportati da tutor aziendali in coerenza con il livello di rischio delle attività svolte, nello specifico uno per 5 allievi per attività ad alto rischio, fino a uno per 12 allievi per attività a basso rischio.
Articolazione oraria
I percorsi triennali per la qualifica delle Istituzioni formative accreditate e i percorsi triennali del modello sussidiario realizzati nelle Istituzioni scolastiche dall’a.f. 2019/20 comprendono 1.056 ore nel primo e secondo biennio, confermate dalle linee guida regionali vigenti, sistema ordinario (linee guida IeFP regionali 2021, ddg n. 1277/2021 integrate con accordo CSR n. 155/2019) e duale (linee guida IeFP regionali 2021, ddg n. 1277/2021 integrate con accordo csr n. 155/2019 e dm n. 139/2022). Le competenze di base interessano 1.353 ore nel triennio (495-462-363). Sempre nel triennio, le ore tecnico-professionali sono 1.452 (561-429-462). Per i percorsi ordinari, le ore di stage/laboratorio/simulazione aziendale/alternanza - PCTO sono 396 (165 al II anno e 231 al III anno) mentre per i percorsi duali sono 158/264 (simulata I anno), 317/528 (rafforzata sia II che III anno). La Regione riconosce, nell’ambito dell’autonomia delle IF e IS, una flessibilità tra le aree formative pari al 10% e una flessibilità all’interno delle singole aree formative pari al 20%, secondo quanto previsto dalle linee guida vigenti. In presenza delle risorse finanziarie necessarie, si possono attuare LaRSA al di fuori delle 1.056 ore entro il limite del 15% del monte ore annuo (massimo 158 ore annue). Le ore da destinare agli esami finali non concorrono a formare il monte ore corso. Le Istituzioni scolastiche utilizzano di norma le quote di autonomia (art. 5, comma 3, lettera a, del dpr n. 87/2010) per il potenziamento delle attività e degli insegnamenti di indirizzo e professionalizzanti, e quelle di flessibilità (di cui al comma 3, lettera c, dello stesso art. 5) per le attività e gli insegnamenti di indirizzo. La soglia minima per gli insegnamenti e le attività di indirizzo richiesta dalla Regione prevede al I anno 396 ore, al II anno 396 ore e al III anno 561 ore. Si prevede, inoltre, la possibilità di un’offerta integrativa di alternanza scuola-lavoro.
Elementi
Il curricolo dovrà prevedere: accoglienza, orientamento, personalizzazione, tutor, sostegno a fasce deboli (LaRSA). Il finanziamento comprende i costi di docenti formatori, tutor, coordinatori, orientatore, valutatore, tutor e personale amministrativo, le spese di gestione (materiale di facile consumo, spese generali, materiale didattico), l’assicurazione allievi, il rimborso spese trasporto allievi e l’eventuale presenza di disabili (massimo 2). Sono consentiti LaRSA i cui costi non ricadano nell’operazione finanziata. Sono previsti moduli obbligatori relativi a sicurezza, prevenzione ed igiene sul lavoro (almeno 20 ore per singola annualità) e un modulo di informatica e competenze digitali (almeno 30 ore per singola annualità), oltre ad eventuali moduli didattici dedicati a principi orizzontali e priorità trasversali. Inoltre, solo per le II e III
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annualità, dovrà essere prevista un’attività di orientamento e di trasferimento di competenze tecnico - professionali su tematiche green e di eco-sostenibilità, da svolgersi nell’ambito delle attività di stage e da inserire nel progetto formativo individuale (10 ore per ogni annualità). Il Soggetto realizzatore può prevedere anche moduli o unità formative dedicate a contenuti specifici coerenti con le competenze richieste per la qualifica professionale in esito al corso (ad esempio, formazione per il sistema HACCP, etc.). Dovranno essere assicurati gli standard formativi ed organizzativi previsti dalle linee guida regionali. Il Soggetto realizzatore è obbligato a riconoscere agli allievi un premio finale di qualifica di € 300,00 netti, da erogare solo ad avvenuto conseguimento del titolo. L’importo corrispondente al premio di qualifica è compreso nell’importo di finanziamento richiesto ed approvato.
Esiti e certificazioni
Le prove di valutazione sono impostate in riferimento agli standard formativi minimi e utilizzano griglie di osservazione, prove scritte, assegnazione di compiti autentici e controllo qualità dei prodotti. Viene rilasciato alla fine del biennio il certificato di assolvimento dell’obbligo di istruzione. Al termine del III anno dei percorsi di IeFP è previsto un attestato di qualifica professionale. Per la valutazione in itinere l’Istituzione formativa registra, durante l’anno, gli esiti delle verifiche sulla scheda allievo. Il sistema di certificazione richiama il quadro di riferimento dell’accordo del 1.8.2019, recepito con deliberazione n. 465 del 13 dicembre 2019. A seguito della messa a regime del sistema di certificazione possono essere certificabili anche le singole competenze afferenti agli obiettivi e ai profili previa progettazione formativa in unità di apprendimento (UdA). Gli enti titolati all’erogazione della certificazione delle competenze acquisite in contesti di apprendimento formali sono rappresentati dagli Organismi accreditati dalla Regione Siciliana per la formazione. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. Nei percorsi in “co-progettazione” le Istituzioni scolastiche certificano l’avvenuto adempimento dell’obbligo di Istruzione, mentre il rilascio della qualifica professionale è curato dal Dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’università e del diritto allo studio.
Crediti
Le Istituzioni scolastiche e gli Organismi formativi sono tenuti a certificare il riconoscimento dei crediti formativi per il passaggio dal sistema di Istruzione al sistema di Istruzione e formazione professionale e viceversa, certificando le competenze e documentando il percorso formativo. Il riconoscimento degli apprendimenti e delle competenze acquisiti anche in contesti non formali e informali deve essere effettuato anche per le persone che intendono accedere ai percorsi di Istruzione e formazione professionale non più soggette all’obbligo di istruzione e che abbiano compiuto i 18 anni. I
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passaggi tra i due sistemi sono regolati dalla ddg n. 1277 del 14.7.2021, richiamando quanto stabilito dall’accordo Stato-Regioni n. 100 del 10.5.2018, dall’intesa n. 155 del 10.9.2020 e dall’accordo n. 156 del 10.9.2020. Al riconoscimento dei crediti si provvede attraverso specifiche Commissioni presso le Istituzioni formative, su domanda dei soggetti interessati. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
È previsto un Organismo regionale di indirizzo, monitoraggio e valutazione composto dai rappresentanti dell’Assessorato regionale Istruzione, Assessorato regionale al Lavoro, USR, Unione province regionali, Anci Sicilia, Parti sociali. All’aggiornamento e alla revisione del quadro degli standard regionali provvede periodicamente il Dipartimento regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, sentito il Tavolo tecnico di lavoro di cui al ddg n. 1532 del 14.4.2011. Tale Tavolo redige le linee guida approvate con delibera di giunta regionale per i percorsi triennali di Istruzione e formazione professionale e perviene alla stesura del piano dell’offerta formativa, sulla base delle prescrizioni delle stesse linee guida regionali. Secondo la lr n. 29/2016 (Istituzione del sistema regionale di certificazione delle competenze - SRC) e il successivo dp n. 6 del 7.3.2018, il Sistema di certificazione regionale disciplina i servizi, di titolarità regionale, relativi all’individuazione, validazione e certificazione delle competenze acquisite nei contesti di apprendimento non formali e informali e la certificazione delle competenze acquisite nei contesti di apprendimento formali. La Regione siciliana, in qualità di soggetto titolare, è responsabile della governance del sistema, in quanto svolge la funzione di indirizzo, definendone le caratteristiche e modalità di funzionamento e regola il sistema: autorizza, infatti, gli enti titolati all’erogazione dei servizi, stabilendo i criteri per la costituzione degli elenchi regionali dei presidenti di commissione e degli esperti di settore, definendo ed aggiornando gli standard di riferimento dei servizi. Inoltre, controlla l’attuazione del sistema attraverso monitoraggi periodici.
Destinatari
I percorsi IeFP si rivolgono ai giovani allievi in età diritto-dovere. Nell’a.f. 2025/26 possono accedere ai percorsi di I anno giovani che non abbiano compiuto 18 anni di età al 1° settembre 2025 in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di studi (diploma di scuola 16 secondaria di primo grado) che intendono frequentare un percorso IeFP per il conseguimento della qualifica professionale, che non risultino iscritti presso altri Enti di formazione/Istituti scolastici; al II e III anno accedono gli allievi già inseriti in percorsi IeFP e che hanno maturato l’ammissione al II o III anno o, comunque, sono in possesso dei requisiti per l’inserimento alla II o III annualità IeFP. Per i corsi in sussidiarietà, i destinatari sono quelli che hanno conseguito il diploma di
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scuola superiore di primo grado e vogliono frequentare il I anno di un percorso IeFP oppure intendono riorientare il proprio percorso di studi verso un percorso triennale IeFP dopo aver frequentato o interrotto la frequenza del I anno presso la scuola secondaria superiore. I destinatari dei percorsi di IV anno sono giovani soggetti al diritto-dovere all’istruzione e formazione inseriti nel sistema di IeFP della Regione che non abbiano compiuto 23 anni di età al 1.9.2025, in possesso di qualifica professionale coerente, anche nell’articolazione, con il diploma professionale di Tecnico IeFP che intendono conseguire. Per la contiguità didattica dei percorsi triennali e del IV anno si fa riferimento all’allegato 1 delle linee guida regionali vigenti della IeFP “Quadro di confluenza dalle figure nazionali di qualifica a quelle di diploma professionale” di cui all’accordo n. 19/210/CR10/C9 del 18 dicembre 2019.
Costi
In conformità con regolamento delegato UE 2021/702 (all. IV per l’Italia), le operazioni dell’avviso di cui al ddg n. 1132 del 13.06.2025 sono gestite attraverso le UCS nazionali previste nelle linee guida per la programmazione e attuazione dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (PNRR M5-C1-I 1.4) e approvate con dm n. 139 del 2.8.2022. Pertanto, nell’allegato al ddg n. 1132/2025 sono determinati i parametri adottati per i percorsi della IeFP ai fini della determinazione dell’importo massimo finanziabile: € 76,80 ora corso (fascia C) ed € 0,84 ora allievo. L’importo massimo di € 105.050,88 si calcola sommando all’UCS ora/corso “fascia C” * tot. ore/corso, il prodotto (UCS ora allievo * tot allievi effettivi) *tot ore/effettiva presenza allievo, ossia € 76,80*1056 = € 81.100,80 + € 0,84 * 27 * 1056 = € 23.950,08. Utilizzando lo stesso parametro di € 105.050,88, per una classe di 20 destinatari del I anno il costo allievo sarà di € 5.252,54, il costo ora allievo € 4,97, il costo ora/corso € 99,48. La sovvenzione massima relativa ad ogni percorso è determinata con riferimento ad una classe di massimo n. 27 allievi, ma il numero di allievi validi (75% di frequenza) di un corso normale senza decurtazioni finanziarie può essere maggiore o uguale a 12 per classe di I anno. Pertanto, una classe di 20 allievi prenderebbe il costo massimo senza decurtazioni. Il numero minimo consentito ad inizio corso è di 22 allievi.
Quarto anno
Nell’a.f. 2005/06 è stato istituito un IV anno di 990 ore per un massimo di 20 allievi (1 corso nel settore turistico), riproposto nell’a.f. 2006/07 e nel 2007/08. Nel 2008/09 sono proseguiti 3 percorsi come post-qualifica triennale ma non come IV anno. Dall’a.f. 2011/12 i corsi di IV anno sono nuovamente finanziati. La nuova durata è di 1.056 ore, articolate come il III anno dei percorsi integrali e di sussidiarietà (competenze di base 363 ore, tecnico-professionali 462 ore, formazione sul lavoro 231 ore, con 20 ore di stage).
– a.f. 2005/06: n. percorsi 1; n. iscritti 12 (IF)
– a.f. 2006/07: n. percorsi 8; n. iscritti 125 (IF)
– a.f. 2007/08: n. percorsi 7; n. iscritti 119 (IF)
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– a.f. 2008/09: n. percorsi 0; n. iscritti 0
– a.f. 2009/10: n. percorsi 0; n. iscritti 0
– a.f. 2010/11: n. percorsi 0; n. iscritti 0
– a.f. 2011/12: n. percorsi 92; n. iscritti 1.757 (IF)
– a.f. 2012/13: n. percorsi 110; n. iscritti 2.228 (IF + IS)
– a.f. 2013/14: n. percorsi 92; n. iscritti 3.582 (IF + IS)
– a.f. 2014/15: n. percorsi 28; n. iscritti 435 (IS)
– a.f. 2015/16: n. percorsi 94; n. iscritti 1.710 (IS)
– a.f. 2016/17: n. percorsi 96; n. iscritti 1.654 (IF + IS)
– a.f. 2017/18: n. percorsi 166; n. allievi 2.935 (IF + IS)
– a.f. 2018/19: n. percorsi 65; n. allievi 1.247 (IF + IS)
– a.f. 2019/20: n. percorsi 141; n. allievi 2.786 (IF + IS)
– a.f. 2020/21: n. percorsi 3; n. allievi 41 (IF)
– a.f. 2021/22: n. percorsi 164; n. iscritti 2.728 (IF e IS)
– a.f. 2022/23: n. percorsi 14; n. iscritti 167 (IS)
– a.f. 2023/24: n. percorsi 180; n. allievi n.d. (IF e IS).
– a.f. 2024/25: n. percorsi 400; n. allievi n.d. (IF e IS).
– a.f. 2025/26: n. percorsi 0; n. allievi 0.
Filiera Tecnologico-professionale
Nell’a.f. 2024/25 sono segnalate nella Regione 26 filiere tecnologico professionali con il coinvolgimento di 14 Istituzioni formative accreditate. Non si hanno dati per l’a.f. 2025/26. Non risultano avviati tavoli di confronto e/o di programmazione sui percorsi di filiera 4+2 né si hanno notizie di percorsi attivati con CFP o attività di riprogettazione dei percorsi IeFP per favorire l’accesso al sistema ITS. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 5 Istituti secondari superiori statali sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. Il documento “Metodologie e criteri di selezione delle operazioni finanziate dal FSE+ Sicilia v.2.0”, viene approvato in seno al Comitato di sorveglianza e adottato con deliberazione di giunta (per il 2025/26 dgr n. 73 del 27.2.2025). Viene prevista l’istruttoria di ricevibilità e ammissibilità a finanziamento definita su criteri oggettivi (c.d. criteri on/off) e l’ammissione a finanziamento delle operazioni basata esclusivamente sull’ordine cronologico di presentazione della domanda di finanziamento. La procedura termina con la validazione delle istanze/candidature e la pubblicazione del catalogo dei percorsi formativi (non si prevede la definizione di una graduatoria). Il catalogo dell’offerta formativa IeFP è adottato con decreto del dirigente generale del dipartimento Istruzione e pubblicato sul sito istituzionale della Regione Siciliana e sul sito FSE Sicilia.
Criteri di selezione. I criteri generali di valutazione tecnica delle proposte/candidature prevedono che le proposte/candidature ricevibili e amquaderni
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missibili siano valutate secondo un peso, misurabile in termini di scala numerica (punteggio) la cui entità, di norma, è definita in fase di stesura di avviso. I criteri assunti sono: a) Qualificazione del soggetto proponente: sono prese in esame delle caratteristiche proprie del soggetto proponente quali l’affidabilità economica e finanziaria, le capacità gestionali e le risorse professionali, l’idoneità delle strutture logistiche e delle infrastrutture, l’adeguatezza della rete e delle modalità di collaborazione territoriale. Per quanto riguarda gli interventi di formazione, questo criterio si intende assolto dal soggetto proponente con la procedura di accreditamento vigente. b) Coerenza e qualità progettuale: sono verificati: - Coerenza esterna misurata in termini di coerenza degli obiettivi proposti con gli obiettivi specifici e gli indicatori di output e di risultato alla base del Programma regionale (PR); - Coerenza interna in termini di congruità degli obiettivi e delle specifiche caratteristiche progettuali sotto il profilo organizzativo e professionale delle risorse impiegate, della pregressa esperienza e dei risultati raggiunti dal soggetto proponente in ambiti simili a quello dell’intervento proposto; - Qualità progettuale in termini di chiarezza espositiva degli obiettivi e dei risultati attesi; completezza del quadro logico di progetto valutata in termini di coerenza tra l’analisi dei fabbisogni da soddisfare, alla luce del contesto di riferimento, l’identificazione dei problemi da risolvere e gli obiettivi che si intendono perseguire tramite il cronoprogramma delle attività e la strategia sottesa alla proposta progettuale; composizione e qualità della rete partenariale, intesa come completezza e coerenza del partenariato; qualità delle metodologie utilizzate per l’attuazione delle azioni (es. strumenti e metodologie di ricerca e/o di diffusione dei risultati, modalità e dispositivi di monitoraggio e valutazione dell’intervento, ricorso allo strumento dei “GPP” Green public procurement); innovatività della congruente proposta progettuale rispetto alle modalità tradizionali; adeguatezza delle modalità di promozione e pubblicizzazione dell’iniziativa e delle procedure di selezione dei partecipanti; ricaduta sul territorio ed efficacia potenziale della proposta rispetto, ad esempio, all’occupabilità dei destinatari, al contributo allo sviluppo e all’integrazione sociale del contesto territoriale, alla capacità di conseguire gli obiettivi di apprendimento e favorire la certificabilità (es. dispositivi di competenze acquisite), strumenti in base ai quali verrà effettuato il monitoraggio; sviluppo di sinergie territoriali tese a rafforzare le relazioni con gli stakeholders e l’integrazione della proposta con altre iniziative locali; trasferibilità dell’intervento in termini di replicabilità in altri contesti settoriali/territoriali. c) Coerenza con i principi orizzontali del PR: promozione dei principi contenuti nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, oltre ai principi orizzontali di non discriminazione e trasparenza, pari opportunità, parità di genere e accessibilità per le persone con disabilità nonché di sviluppo sostenibile nella sua dimensione ambientale e sociale. I criteri suddetti potranno essere integrati nell’avviso da criteri premiali coerenti con le priorità del PR e/o con indicazioni dell’Amministrazione regionale. La somma del punteggio dovrà essere comunque pari a 100.
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Toscana
Struttura
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Normativa
– Protocollo MIUR-Regione del 24.7.2003
– Lr n. 32/2002 (TU Istruzione e FP)
– Dgr n. 347 del 19.4.2004 (sistema delle competenze regionale in standard nazionali)
– Dgr n. 72/04 (IeFP per a.f. 2004/05)
– Dgr n. 6299/04 (IeFP per a.f. 05/06)
– Lr n. 63/2009 (modifiche TU n. 32/02)
– Dgr n. 2923/10 (avviso percorsi 2010/11)
– Dgr n. 1033/10 (sentenza c.cost. n. 309 del 2.11.2010 illegittimità art. 13, c. 2,3 TU modif.)
– Dgr n. 1103 del 28.12.2010 (piano regionale dell’offerta 2011/12)
– Dgr n. 40 del 31.1.11 (offerta regionale per l’IeFP), dgr n. 69 del 14.2.11 (sussidiarietà)
– Dd n. 240/2011 (costi UCS)
– Dgr n. 1/111 del 12.12.2011 (alternanza)
– Dgr n. 41 del 30.1.2012 (IS a.f. 2012/13), dd n. 1512/12 e dgr n. 259/12 (format IS)
– Dgr n. 259 del 2.4.2012 e dgr n. 1207/2012 (IeFP a.f. 2012/13)
– Dgr n. 609/2012 (apprendistato)
– Dd n. 4316/2013 (linee guida IeFP) e dd n. 4485/2013 (piano IS a.f. 2013/14)
– Dd n. 4301/2013 e dd n. 1656/2013 (certificazioni, accompagnamento)
– Lr n. 59 del 14.10.2014 (IeFP)
– Dgr n. 920/2015 (IeFP 15/16) e dgr n. 1230 del 15.12.2015 (protocollo per il duale)
– Dgr n. 1407/2016, dgr n. 416 del 16.4.2018 e smi (accreditamento)
– Dgr n. 359/2016 (IeFP a.f. 2016/17)
– Dgr n. 336 del 3.4.2017 (linee guida), dgr n. 7932 del 25.5.2017 (IeFP a.f. 2017/18 e duale)
– Dgr n. 1343 del 4.12.2017 (costi IeFP)
– Dgr n. 564 del 29.5.2017, dgr n. 539 del 21.5.2018 e n. 732 del 2.7.2018 (IeFP 2018/19)
– Dd n. 15329 del 14.9.2018 (IV anno 2018/19)
Dgr n. 798 del 17.6.2019, dd n. 948 del 22.7.2019, dd n. 17577 del 22.10.2019 (biennali 2019/20)
– Dd n. 16616 del 2.10.2019 (IV anni)
– Dd n. 13043 del 26.7.2019 (triennali duali IF 2020/21), dd n. 16251 del 9.10.2020 (IV anni)
– Dgr n. 659 del 25.5.2020 (interventi integrativi nelle IS 2020/21)
– Dd n. 987 del 27.7.2020 (linee generali)
– Dd n. 12635 del 6.8.2020, dd n. 5476 del 31.3.2021, dgr n. 603 del 31.5.2021 (IeFP 2021/22).
– Dd n. 19549 del 2.11.2021 (IV anni 2021/22)
– Dgr n. 833 del 2.8.2021, dgr n. 419 dell’11.4.2022, dd n. 14324
223
dell’11.8.2021 (triennali IF 2022/23), dd n. 8440 del 27.4.2022 (triennali IS 2022/23), dd n. 9463 del 12.5.2022 (IV anno IS)
– Dgr n. 555 del 16.5.2022, dd n. 12691 del 17.6.2022 e dd n. 6569 del 28.3.2023, dd n. 18846 del 29.8.2023 (IeFP 2023/24)
– Dd n. 8883 del 20.4.2023, dd n. 4507 del 28.2.2024 e dd n. 4237 del 28.2.2024, dd n. 2480/24, dd n. 3042/24, dd n. 12150 del 29.5.2024 e n. 18488 del 6.8.2024 (IeFP 2024/25)
– Dd n. 3148 del 15.2.2024, dd n. 2079 del 3.2.2025, dd n. 8619 del 28.4.2025, dd n. 5183 del 12.3.2025 (IeFP 2025/26).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi di IeFP integrali e sussidiarietà)
Nei primi anni di sperimentazione, iniziata nell’a.f. 2003/04, la Regione aveva istituito percorsi in integrazione al 20% e percorsi di FP mista: 1-2 anni in istruzione integrata di orientamento a scuola (IF- LIF Istruzione/Formazione). A questi seguivano 2 anni di istruzione integrata a scuola (IP - LIP Integrazione professionalizzante) oppure 2 anni di Formazione professionale (PF - Percorsi formativi con titolarità Scuola o Agenzie). Gli IF partirono nell’ottobre del 2003. Un anno dopo gli IP e i PF. I LIF e i LIP furono istituiti nell’a.f. 2005/06. Tali percorsi integrati si estinsero al I anno nell’a.f. 2007/08. Dall’a.f. 2009/10 erano operativi, a partire dal III anno dopo le medie, percorsi integrali della durata di un anno per l’acquisizione di una qualifica. Il mutamento del quadro normativo nell’a.f. 2010/11, avvenuto in seguito alla sentenza della corte cost. n. 309 del 5.11.2010, ha reso necessaria la rimodulazione delle modalità di attuazione del diritto-dovere all’Istruzione e alla formazione, con un conseguente ritardo nella realizzazione dell’offerta. Dall’a.f. 2011/12 la durata di questi percorsi era solo di 2 annualità a partire dai 16 anni. La sperimentazione nella programmazione IeFP per l’a.f. 2015/16 doveva aprire l’accesso alle IF per i ragazzi di 15 anni (1+2 come in Emilia-Romagna), ma non è più partita. Nel biennio dopo le medie erano previsti progetti a titolarità scuola per la prevenzione dell’abbandono scolastico e la messa a livello. Altri percorsi biennali (2.100 ore) organizzati nelle Agenzie formative accreditate portavano a una qualifica riconosciuta solo nell’ambito del sistema regionale di FP. Nell’a.f. 2011/12 si è adottato il modello sussidiario integrativo a titolarità Istituzioni scolastiche (IS). Al termine dell’a.f. 2012/13 anche i percorsi triennali in surroga iniziati a scuola nel 2010/11, che erano stati riallineati in itinere alle figure del Repertorio nazionale, hanno rilasciato le prime qualifiche del nuovo ordinamento (non più statali ma regionali). Dall’a.f. 2012/13 l’offerta si è arricchita con la possibilità di alcuni percorsi in sussidiarietà. All’offerta in sussidiarietà (integrativa e complementare fino all’a.f. 2018/19, che vedeva nello stesso anno i nuovi I anni ex d.lgs n. 61/2017), si sono affiancati nuovi percorsi duali biennali (dall’a.f. 2016/17) e, più recentemente, anche triennali (dall’a.f. 2018/19) realizzati dai CFP e ormai a regime. L’attivazione del IV anno è stata realizzata per la prima volta nell’a.f. 2015/16 presso gli IPS. In Toscana, nell’annualità 2025/26, sono stati finanziati 47 percorsi di durata triennale delle
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Istituzioni formative, a valere sia sulle risorse dell’attività “Percorsi per il contrasto alla dispersione scolastica IeFP” del Programma regionale FSE+ per il periodo 2021-2027 che sulle risorse della legge n. 144/1999 art. 68, per un totale di € 14.063.210. Sono stati finanziati anche 5 percorsi di IV anno delle Agenzie formative accreditate a valere sul Programma “Garanzia occupabilità dei lavoratori – GOL”, per un totale di € 1.002.228,00. Le Istituzioni scolastiche in sussidiarietà hanno partecipato all’offerta regionale di percorsi IeFP, come previsto dall’allegato “J” della dgr n. 1618 del 23.12.2024. Sono stati attivati sia percorsi triennali degli Istituti professionali che percorsi di IV anno in sussidiarietà a valere sulle risorse della legge n. 144/99 sull’obbligo di istruzione. Vi sono, inoltre, interventi integrati al percorso di Istruzione professionale realizzati dagli Istituti scolastici e finalizzati a crediti formativi per una qualifica o un diploma professionale di IeFP. Gli Istituti professionali possono presentare anche progetti formativi di durata biennale, da avviare a partire dalla II annualità, nel caso in cui non abbiano attivato una classe I di IeFP nell’anno scolastico 2024/25 per la stessa qualifica professionale. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 4.438 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 1.265. Per il periodo 2024-2028, il Sistema Informativo Excelsior stima in Toscana un fabbisogno occupazionale che riguarderà personale in possesso di una qualifica/diploma IeFP per 52.300 unità.
Sede di svolgimento
Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene presso le Istituzioni scolastiche secondo il modello sussidiario integrativo e presso le Istituzioni formative nei percorsi di IeFP integrale. I percorsi di Istruzione e formazione professionale che sono attuati dagli Istituti professionali di Stato in sussidiarietà sono realizzati previo accreditamento regionale dei soggetti. Per l’a.f. 2025/26, con decreto n. 2079 del 3 febbraio 2025 è stato approvato l’avviso per la presentazione di progetti formativi di IeFP in sussidiarietà, in attuazione della dgr n. 1605 del 23 dicembre 2024. I percorsi in sussidiarietà sono realizzati in classi autonome, non integrate negli ordinari percorsi quinquennali, e assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP. I progetti formativi degli Enti accreditati possono essere presentati da un singolo soggetto oppure da un consorzio o fondazione o rete di imprese (nella forma di “rete-soggetto”), oppure da un’associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS) o rete di imprese (nella forma di “rete-contratto”), o da altra forma di partenariato. Sono ammessi anche partenariati misti, composti da organismi formativi e da Istituti professionali già accreditati. Per ciascuna scadenza annuale, sommando i progetti presentati, sia singolarmente che in partenariato, ciascun organismo formativo potrà presentare al massimo 6 progetti. La sede di erogazione del percorso dovrebbe essere localizzata prioritariamente in uno dei comuni ricadenti nella strategia regionale per le aree interne o in uno dei comuni delle aree di crisi.
La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. I percorsi che costituiscono l’offerta di Istruzione e for225
mazione professionale devono partire, di norma, secondo il calendario scolastico, quest’anno con inizio il 15.9.2025.
Docenti
Dall’a.f. 2011/12, nel modello sussidiario integrativo, i docenti erano della scuola per tutte le competenze. La necessità di delega a terzi, prevista ai sensi della dgr n. 610/2023 e ss.mm.ii. può essere autorizzata solo per le attività di progettazione e docenza/orientamento nei casi (es: operatore del benessere) in cui si tratti di apporti integrativi e specialistici di cui i beneficiari non dispongono in maniera diretta, aventi carattere di occasionalità e non reperibili con singolo incarico a persona fisica. Nei percorsi triennali integrali, sia le competenze di base che quelle tecnico-professionali vengono svolte dal personale dei CFP. Il personale docente deve essere in possesso di abilitazione all’insegnamento e/o deve contare esperti in possesso di documentata esperienza maturata per almeno 5 anni nel settore professionale di riferimento. Devono essere inoltre previsti almeno 1 tutor d’aula con funzioni di raccordo, orientamento e accompagnamento, un coordinatore didattico e un supervisore per le attività di laboratorio (docente, tecnico di laboratorio o tutor). I docenti rimangono tutti della scuola per i percorsi in sussidiarietà. L’applicazione del CCNL-FP è prevista dall’accreditamento regionale.
Articolazione oraria
Dall’a.f. 2023/24 i percorsi triennali di IeFP delle Agenzie formative accreditate e degli Istituti professionali in sussidiarietà hanno durata pari a 2.970 ore complessive (erano 3.168 per 1.056 ore annue fino all’a.f. 2022/23), articolate in tre annualità della durata di 990 ore ciascuna: a) 1.085 ore di lezioni teoriche da dedicare sia alla formazione di base che alla formazione tecnico-professionale. Di queste, 30 ore sono destinate alle attività di accompagnamento (iniziale, in itinere e finale), di cui almeno 8 ore per le attività di accompagnamento individuale; b) 1.085 ore di attività laboratoriale, applicata sia alla formazione di base sia alla formazione tecnico-professionale in coerenza con la figura professionale di riferimento del progetto. Per la parte dedicata alla formazione tecnico-professionale, una quota dal 15% al 25% ore relative alla prima annualità deve essere svolta in alternanza simulata, mediante percorsi di apprendimento e/o orientamento in assetto esperienziale simulato presso l’organismo formativo (ad esempio, impresa formativa simulata e compiti di realtà) o nell’ambito di visite in contesti produttivi aziendali; c) 800 ore di alternanza rafforzata, da svolgere in assetto esperienziale a partire dal II anno in stage presso imprese del territorio, localizzate nel sistema locale del lavoro in cui si svolge il percorso o in quelli confinanti (400 ore di impresa simulata/stage interno e 400 ore di stage esterno da realizzarsi presso imprese del territorio). I percorsi biennali in sussidiarietà hanno durata pari a 1.980 ore complessive, articolate in due annualità della durata di 990 ore ciascuna: 590 ore di lezioni teoriche, 590 ore di attività laboratoriale e 800 ore di alternanza rafforzata.
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Elementi
I percorsi formativi devono essere progettati nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e degli standard di percorso definiti dal Sistema regionale delle competenze. Gli elementi caratteristici del progetto formativo sono: progettazione, coordinamento, orientamento, realizzazione degli esami di qualifica, personale tecnico-amministrativo, rendicontazione, valutazione. I progetti devono dettagliare le misure di accompagnamento poste in essere e offerte agli utenti al fine di supportarne la frequenza alle attività formative e di favorirne l’inserimento professionale. Sono presenti alcune ore, all’interno della formazione di base, destinate alle attività di accompagnamento (iniziale, in itinere e finale), di cui un certo numero per le attività di accompagnamento individuale. È previsto l’utilizzo di laboratori di pratica professionale di eccellenza presso scuole, università o imprese. La progettazione del percorso può prevedere la presenza di formazione a distanza (FAD), purché strettamente integrata all’attività formativa d’aula, assistita da tutor e in percentuale non superiore al 5% della durata del percorso al netto del periodo di alternanza rafforzata.
Esiti e certificazioni
I percorsi devono prevedere prove di verifica intermedie e finali che consentano di valutare il raggiungimento o meno degli obiettivi formativi di ciascun allievo. L’ammissione all’esame finale è subordinata al raggiungimento, per ogni allievo, della percentuale minima del 75% di presenza alle attività formative e del minimo del 50% di presenza alle attività di stage/alternanza scuola-lavoro (alternanza rafforzata). In caso di interruzione del percorso formativo prima dell’ammissione all’esame finale o di non superamento dell’esame potrà essere rilasciato l’attestato di competenze, il cui format è stato approvato con l’accordo Stato-Regioni del 1.08.2019 e recepito dalla Regione Toscana con dgr n. 342/2020. A conclusione del percorso formativo in esito al superamento dell’esame finale sarà rilasciato l’attestato di diploma professionale, il cui format è stato approvato con l’accordo Stato-Regioni del 1.08.2019 e recepito dalla Regione Toscana con dgr n. 342/2020. All’esame finale possono accedere candidati esterni provenienti da percorsi scolastici in esito ad interventi integrativi realizzati da un IP, come previsti dalla dgr n. 659/2020. La dgr n. 294/2013 introduce il dossier individuale delle competenze quale documento progressivo descrittivo degli esiti raggiunti e delle competenze acquisite dall’allievo di un percorso formativo finalizzato al conseguimento della qualifica di IeFP. Nel percorso di apprendistato, spetta all’Istituzione titolare della progettazione, oltre alla stesura del piano formativo individuale (con il coinvolgimento del datore di lavoro) anche la gestione dell’esame.
Crediti
Iscrizioni di nuovi partecipanti provenienti da percorsi di IP e da altri percorsi di IeFP di durata triennale a percorso già avviato devono essere ac227
colte nel rispetto di quanto previsto dalla dgr n. 296/2023 e dall’accordo tra l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e la Regione Toscana approvato con dgr n. 603 del 31 maggio 2021 secondo la modalità del riconoscimento dei crediti formativi ai sensi del dm n. 427 del 22 maggio 2018, così come modificato con dm del 7.1.2021, che ha recepito l’accordo sancito nella Conferenza Stato–Regioni del 10 settembre 2020, riguardante la definizione delle fasi dei passaggi tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale compresi nel repertorio nazionale dell’offerta di IeFP, e viceversa, in attuazione dell’art. 8 comma 2 del d.lgs. n. 61 del 13.4.2017. Nel caso di passaggio effettuato durante l’anno scolastico o formativo da un percorso di IP ad un percorso di IeFP e viceversa, le ore di formazione fruite nel percorso di provenienza dalla data di inizio dell’annualità alla data di inserimento nel nuovo percorso sono riconosciute (art. 8 comma 6 decreto 22 maggio 2018).
Governo del sistema
La realizzazione dei percorsi di Istruzione e formazione professionale da parte degli Istituti professionali avviene in attuazione dell’accordo tra l’Ufficio Scolastico Regionale e la Regione Toscana e alla luce delle richieste inviate dagli Istituti professionali di Stato alle Province e alla Città Metropolitana di Firenze così come approvate annualmente nel piano regionale dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica che prevede interventi per la programmazione dell’offerta formativa. Il competente Settore regionale si confronta con l’Ufficio Scolastico Regionale, il Consorzio istituti professionali associati toscani (CIPAT) e gli enti territoriali al fine di condividere le modalità di progettazione, di gestione e di valutazione della IeFP regionale. I percorsi formativi devono rispondere a uno specifico avviso pubblico regionale ed essere progettati sulla base degli standard di progettazione definiti dal Sistema regionale delle competenze ai sensi della dgr n. 988/2019 e smi. Nella Regione Toscana è stato pubblicato un avviso con dd n. 3148/2024, finalizzato al finanziamento di percorsi “triennali” di Istruzione e formazione professionale (IeFP) realizzati dagli Organismi formativi accreditati nell’ambito “obbligo d’istruzione”. L’avviso è pluriennale attivando due cicli di percorsi “triennali” che partono nell’a.f. 2025/26 l’uno e nell’a.f. 2026/27 l’altro. L’avviso è stato poi integrato e sostituito per l’a.f. 2026/2027 dal dd n. 3546 del 20.2.2025.
Destinatari
I destinatari degli interventi formativi triennali realizzati nelle IS e nelle IF sono i giovani di età inferiore ai 18 anni, soggetti al diritto-dovere all’istruzione e formazione, in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione. Possono iscriversi ai percorsi formativi anche i giovani di età inferiore ai 18 anni che non hanno conseguito, o non sono in grado di dimostrare di aver conseguito, il titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, purché vengano inseriti in un percorso finalizzato al conseguimento del titolo di licenza media in contemporanea con la frequenza del percorso di IeFP; la
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licenza media dovrà essere conseguita dallo studente nell’anno scolastico e formativo precedente a quello di ammissione all’esame di qualifica del percorso di IeFP. Nel caso di percorsi di durata biennale, da avviare a partire dalla seconda annualità, i destinatari sono i giovani di età inferiore ai 18 anni in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione e iscritti nell’anno 2025-26 alla seconda classe di un percorso IeFP realizzato in sussidiarietà da un Istituto professionale. Ai fini del successo formativo, agli allievi disabili è garantita la permanenza nei percorsi formativi fino al compimento del diciottesimo anno di età. I destinatari degli interventi formativi di IV anno sono i giovani in possesso di una qualifica professionale di III livello EQF coerente con il diploma professionale conseguibile in esito al IV anno di IeFP.
Costi
Nell’a.f. 2025/26, in attuazione della dgr n. 128 del 12.2.2024, il costo totale di ciascun percorso triennale ammesso a finanziamento è definito in base al numero di allievi del percorso, applicando le unità di costo standard (UCS) europee recepite dalla dgr n. 507/2023, così come modificata dalla dgr n. 1500 del 18.12.2023. Per le annualità 2025/26 e 2026/27 l’importo dell’UCS allievo/anno è pari a € 6.654,00 ad allievo per singolo anno formativo. Ciascun percorso triennale dovrà essere progettato per un numero di iscritti pari a 15 allievi, corrispondenti a un contributo totale assegnabile a ciascun progetto pari a € 299.430,00. (6.654*15allievi*3). In caso di iscrizione al percorso di allievi con disabilità certificata ai sensi della legge n. 104/92 o allievi con bisogni educativi speciali, di cui alla legge n. 170/2010 viene corrisposta al soggetto attuatore una componente aggiuntiva di risorse per le relative attività di sostegno e supporto. I percorsi hanno una durata triennale pari a 2.970 ore complessive, articolate per singola annualità con 990 ore. Applicando il parametro di costo annuale di € 99.810,00 stabilito dalla Regione ad una classe di 20 allievi, risulta che il costo ora corso ammonta a € 100,82, il costo annuale per allievo corrisponde a € 4.4990,50, mentre il costo medio orario per allievo è di € 5,04.
Quarti anni
Dall’a.f. 2015/16 sono segnalati alcuni percorsi nelle IS per allievi di IV anno. Tali percorsi hanno avuto una continuità nei successivi anni formativi fino ad oggi. Si garantisce il rispetto dei LEP fissati dallo Stato e degli standard di percorso definiti dal sistema regionale delle competenze. Nel programmare l’attività formativa si garantisce una durata di 990 ore. Nel corso degli anni, i percorsi quadriennali sono stati attuati nelle Istituzioni scolastiche in sussidiarietà fino all’a.f. 2023/24, nel quale sono segnalati anche percorsi delle Agenzie formative accreditate. Nell’a.f. 2025/26 si segnalano 4 percorsi di diploma nelle Agenzie formative accreditate. Per queste ultime, ciascun percorso deve essere progettato con un numero di iscritti pari ad almeno 15 allievi, corrispondente a un contributo totale assegnabile a ciascun progetto finanziato pari a € 100.222,80 e riconosciuto per ciascun allievo che ha frequentato al229
meno il 75% della sua durata annuale. Nello stesso anno formativo si sono attuati 19 percorsi di IV anno delle Istituzioni scolastiche.
– a.f. 2015/16: n. percorsi 3; n. allievi 58
– a.f. 2016/17: n. percorsi 11; n. allievi 170
– a.f. 2017/18: n. percorsi 7; n. allievi 124
– a.f. 2018/19: n. percorsi 13; n. allievi 255
– a.f. 2019/20: n. percorsi 16; n. allievi 327
– a.f. 2020/21: n. percorsi 21; n. allievi 334
– a.f. 2021/22: n. percorsi 22; n. allievi 346
– a.f. 2022/23: n. percorsi 18; n. allievi 270
– a.f. 2023/24: n. percorsi 25; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi 29; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi 23; n. allievi n.d.
Filiera Tecnologico-professionale
Nell’a.f. 2024/25 sono segnalati nella Regione Toscana 4 percorsi autorizzati delle filiere tecnologico professionali con il coinvolgimento di 2 Istituzioni formative accreditate. Nell’a.f. 2025/26 sono segnalati nella Regione 14 percorsi autorizzati delle filiere con il coinvolgimento di 6 Istituzioni formative accreditate: A.fo.risma , Per-Corso, Centro studi l’Arca, Chiantiform, CIOFS, Formetica. Non risultano attività di riprogettazione dei percorsi IeFP per favorire l’accesso al sistema ITS. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 3 Istituti secondari superiori statali sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. Secondo la dd n. 3148 del 15.2.2024, la programmazione dei percorsi formativi deve tenere conto: a) della programmazione dell’offerta formativa esistente nelle scuole, al fine di non creare sovrapposizioni e di ampliare l’offerta formativa a disposizione dei giovani in uscita dal primo ciclo di istruzione; b) della struttura del sistema produttivo locale e dei fabbisogni di personale espressi dalle filiere strategiche per il territorio in cui il corso è localizzato, in modo da rendere più agevole la transizione al mondo del lavoro; c) delle caratteristiche e delle inclinazioni dei giovani destinatari dell’offerta formativa, per ridurre il rischio di abbandono prima del conseguimento della qualifica professionale. In alcuni casi, la figura professionale progettata dalle Agenzie non deve essere presente nell’offerta formativa di IeFP precedentemente attivata dagli Istituti professionali.
Criteri di selezione. I criteri di valutazione indicati nella dd n. 3148/2024 sono: 1) Qualità e coerenza progettuale (max 50 punti) così ripartiti: a) Chiarezza espositiva, completezza ed univocità delle informazioni fornite (max 5 punti); b) Coerenza con l’analisi del contesto socio-economico e integrazione con i fabbisogni locali, con l’offerta formativa delle scuole professionali prequaderni
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senti sul territorio, attivazione di canali di informazione, individuazione e selezione degli allievi/e nel rispetto dei requisiti e delle caratteristiche dei destinatari, in relazione alle loro aspettative e alle loro condizioni di vita familiare, sociale e relazionale (max 15 punti); c) Coerenza interna dell’articolazione del progetto in fasi e attività specifiche, della durata delle attività e degli obiettivi formativi e progettuali, della fase di riconoscimento dei crediti in entrata e nella verifica delle competenze acquisite in uscita, congruenza dei contenuti proposti, delle risorse mobilitate e delle metodologie adottate, congruenza tra le attività didattiche e le attività di apprendimento in duale di impresa simulata, alternanza rafforzata e apprendistato di I livello rispetto alla finalizzazione del progetto (max 30 punti). 2) Innovazione, risultati attesi, sostenibilità e trasferibilità (max 18 punti) così ripartiti: a) Innovatività del progetto in relazione a procedure-metodologie-strumenti di attuazione dell’articolazione progettuale, strategie organizzative e modalità di coinvolgimento di stakeholder esterni (max 5 punti); b) Meccanismi di diffusione dei risultati e trasferibilità dell’esperienza (disseminazione) (max 2 punti); c) Presenza di attività formativa relativa alle ore di lezione teoriche strettamente integrata all’attività d’aula svolta in modalità di formazione a distanza (FAD) assistita da tutor, con dotazione agli allievi/e dei relativi dispositivi hardware e software necessari per il suo svolgimento (notebook, tablet, connessione internet, webcam, cuffie, applicativi per la didattica a distanza) (max 4 punti); d) Risultati attesi in termini di efficacia potenziale, ovvero di credibilità degli impatti dichiarati, relativamente all’occupabilità, agli inserimenti lavorativi e alla prosecuzione degli studi, anche mediante dichiarazioni dei soggetti sostenitori del progetto, di aziende disposte all’assunzione e di specifiche analisi di placement (max 4 punti). e) Innovatività del progetto in relazione ai contenuti formativi delle figure professionali proposte in termini di rafforzamento delle competenze legate alla transizione digitale e al green (max 3 punti). 3) Soggetti coinvolti (max 15 punti) così ripartiti: a) Quadro organizzativo del soggetto proponente. Coinvolgimento di un Polo tecnico professionale (PTP) alla realizzazione del percorso formativo con lettera di accordo del soggetto capofila del PTP o, in alternativa, coinvolgimento di un Istituto professionale del territorio presente nel partenariato o con lettera di accordo al progetto (max 2 punti); b) Esperienza del soggetto proponente unico o capofila del partenariato maturata nell’ambito della stessa tipologia di intervento proposto con riferimento ai percorsi biennali (drop out) e triennali di IeFP che risultino avviati in Toscana nell’annualità scolastica e formativa 2022/23 e nelle tre annualità precedenti, con particolare valorizzazione dei percorsi relativi alla stessa figura professionale e allo stesso ambito provinciale del progetto proposto (max 7 punti); c) Adeguatezza delle risorse umane messe a disposizione dai soggetti attuatori per la realizzazione del progetto (max 3 punti); d) Adeguatezza delle risorse strutturali (aule, laboratori, palestra) e strumentali della sede di svolgimento del percorso messe a disposizione dai soggetti attuatori per la realizzazione del progetto in relazione alle attività e modalità di svolgimento previste (max 3 punti). 4) Priorità e principi orizzontali (max 12 punti) così ripartiti: a) Parità di genere, non discriminazione e rispetto della Carta dei diritti fondamentali
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dell’UE, mediante azioni specifiche o innovative atte ad assicurare le pari opportunità tra uomini e donne in termini di sensibilizzazione, informazione, promozione, accesso e frequenza del percorso (max 2 punti); b) Accessibilità per le persone con disabilità, non discriminazione e attenzione ai diritti delle persone con disabilità nel rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell’UE, mediante azioni specifiche o innovative atte ad assicurarne l’accessibilità e la piena partecipazione al percorso (max 2 punti); c) Misure di accompagnamento offerte agli utenti a supporto della frequenza nonché dell’inserimento professionale, anche con finalità di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo (max 6 punti); d) Sede di erogazione del percorso localizzata in uno dei comuni ricadenti nelle aree della strategia regionale per le aree interne indicati nell’elenco 4.4 di cui all’allegato A alla dgr n. 199 del 28.2.2022 o in uno dei comuni delle aree di crisi di cui all’allegato A alla decisione della Giunta regionale n. 19 del 6.2.2017 o in uno dei comuni interessati dagli eventi meteorologici eccezionali del novembre 2023 di cui all’allegato A all’ordinanza commissariale n. 98 del 15.11.23 così come integrata con l’ordinanza commissariale n. 108 dell’1.12.23 (max 2 punti); 5) Valutazione economica (max 5 punti): congruità e correttezza del piano finanziario in base al rapporto tra qualità e completezza della proposta in termini di servizi aggiuntivi previsti dal progetto rispetto al suo costo totale determinato a costi standard (max 5 punti).
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Umbria
Struttura
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Normativa
– Protocollo MIUR-Regione del 1.8.2003
– Protocollo MIUR-Regione del 16.1.2008
– Intesa interistituzionale del 17.12.2007
– Dgr n. 211 del 10.2.2005 (certificazione e riconoscimento crediti)
– Dgr n. 95/08, dgr n. 1948/04, dgr n. 397/05, dgr n. 656/07 (accreditamento)
– Dgr n. 277 del 17.03.08 (triennali per giovani che abbiano assolto all’obbligo di istruzione)
– Lr. n. 7/09 (sistema formativo integrato)
– Dgr n. 822 del 10.06.09 (attuazione percorsi)
– Dgr n. 51/2010 (standard, certificazione e attestazioni)
– Dgr n. 181 dell’8.2.2010 (modalità attuative sussidiarietà)
– Dgr n. 168/10 (recepimento repertorio)
– Dgr n. 579 del 7.6.2011 (modalità attuative per i progetti delle IS)
– Dgr n. 56 del 24.1.2011 (iscrizioni a scuola in sussidiarietà integrativa)
– Dgr n. 284 del 28.3.2011 (indirizzi attuativi IeFP e finanziamenti integrazione con Agenzie)
– Dgr n. 109/12 (triennali IeFP)
– Dgr n. 515/12 (IeFP a.f. 2012/13)
– Lr n. 30 del 23.12.2013 (sistema di IeFP)
– Dgr n. 200 del 3.3.2014 (linee guida esami)
– Dgr n. 415 del 15.4.2014 (offerta a.f. 2014/15)
– Dd n. 9577 del 7.10.2016 (IeFP a.f. 2016/17)
– Dgr n. 842 del 25.7.2016 (protocollo duale) e dgr n. 85/2016 (duale a.f. 2016/17)
– Dgr n. 907 del 28.7.2017, dd n. 7909 del 9.8.2017, n. 11145 del 27.10.2017, n. 11840 del 14.11.2017 (a.f. 2017/18)
– Lr n. 20 del 28.12.2017 (IeFP triennalità IF duale)
– Dgr n. 581 del 4.6.2018 e dd n. 5778 del 6.6.2018 (IeFP duale a.f. 2018/19)
– Dgr n. 469 del 18.4.2019 (passaggi)
– Dd n. 516 del 10.6.2019, dd n. 9307 del 20.9.2019 e dd n. 11826 del 20.11.2019 (IeFP 2019/20)
– Dd n. 752 del 30.6.2019 (biennali 2020/21)
– Lr n. 6 del 16.7.2020 (triennali e quadriennali IeFP)
– Dd n. 6280 del 24.6.2021 e n. 749 del 30.6.2021 (triennali e biennali 2021/22)
– Dd n. 7276 del 15.7.2022, dd n. 7647 del 27.7.2022 (duale 2022/23)
– Dgr n. 213 del 1.3.2023, dd n. 3561 del 31.3.2023, dd nn. 8864 e 8863 del 21.8.2023, dd n. 9782 del 21.9.2023 (quadriennali e IV anno a.f. 2023/24)
– Dd n. 8047 e n. 8056 del 23.7.2024, dd n. 10173 del 5.9.2024 (quadriennali e IV anno a.f. 2024/25)
– Dd nn. 8846 e 8847 del 25.8.2025, dd n. 7242 del 4.7.2023 (IeFP 2025/26).
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Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà, percorsi biennali e triennali integrali)
Dall’a.f. 2003/04 sono stati attuati percorsi triennali integrati a titolarità delle Istituzioni scolastiche (poi estinti nell’a.f. 2008/09). Dall’a.f. 2008/09 fino all’a.f. 2011/12 erano attivi percorsi integrali di tre anni sia per giovani che non avessero compiuto 16 anni (14/16enni) sia per giovani oltre i 16 anni (16/18enni). Nell’a.f. 2011/12 erano attivi percorsi per 16/18enni ma non per 14/16enni. Nell’a.f. 2011/12 la Regione ha adottato il modello sussidiario integrativo a titolarità delle Istituzioni scolastiche (IS). Con la lr n. 30 del 23.12.2013 si definì un modello a regime per la realizzazione dei percorsi, articolato in un I anno presso un IPS, anche con integrazione oraria con gli Organismi di formazione professionale (si tratta, in questo caso, di una riproposizione dei percorsi integrati della prima sperimentazione), in un II e III anno presso un IPS ovvero presso un CFP per il conseguimento della qualifica. I percorsi integrali biennali presupponevano un anno a scuola dopo le medie, come nella vicina Emilia-Romagna. I percorsi in regime di sussidiarietà, integrativa e complementare fino all’a.f. 2018/19, si realizzano oggi con i nuovi primi anni di sussidiarietà ex d.lgs n. 61/2017. La dgr n. 842 del 25.7.2016 prevedeva specifiche linee di indirizzo che hanno disposto di avviare percorsi formativi triennali sperimentali delle Istituzioni formative (IF) nell’ambito del Sistema Duale. Successivamente, la lr n. 20/2017 ha introdotto la triennalità6 svolta interamente nei CFP accreditati, permettendone la prima concreta realizzazione nel successivo a.f. 2018/19. Fino all’a.f. 2022/23 sono stati attuati percorsi formativi biennali IF finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali, non riproposti nell’a.f. 2023/24. La lr n. 30/13 cita per il sistema regionale eventuali percorsi di durata quadriennale, poi realizzati solo a partire dall’a.f. 2022/23. Sono finanziati progetti in base alla tipologia di cui all’art. 5 lettera b) della lr n. 30 del 23.12.2013, ossia percorsi di durata quadriennale per il rilascio della qualifica triennale e del diploma professionale con applicazione della modalità duale. Nell’a.f. 2023/24, è stata impostata una programmazione triennale dei quadrienni di IeFP (tre cicli di quadrienni per le aa.ff. 2023/2024, 2024/2025, 2025/2026). Per la prima annualità formativa 2025/26 sono stati messi in cantiere: a) 80 percorsi individuali di I anno (per allievi con età pari a 13 o 14 anni al momento dell’iscrizione), finanziati con Fondi del MLPS con dd n. 190/2025 e pari a € 532.320,00; b) 320 percorsi individuali di I anno (per allievi con età pari o superiore ai 15 anni, presi in carico dai CPI nell’ambito del Programma GOL a partire dal 1° luglio 2025, finanziati a valere sul PNRR GOL con dm dell’11.2.2025 per un importo di € 2.129.280,00.
6 La Regione con la lr n. 20/2017 ha integrato la lr n. 30/2013 con l’inserimento, dopo la lettera b) del comma 1 dell’articolo 5 “Articolazione dei percorsi del sistema regionale”, della lettera b) bis, che prevede percorsi di durata triennale nell’ambito del Sistema Duale, presso gli Organismi di formazione professionale accreditati.
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Le successive annualità vengono finanziate con risorse assegnate alla Regione con i decreti direttoriali relativi al sistema duale e alla IeFP e con risorse del PO FSE Plus 2021/2027. Si è, inoltre, avuto il parere positivo da parte del MLPS per il finanziamento di 169 percorsi individuali di IV annualità per € 1.124.526,00 con risorse PNRR GOL. L’invito alla presentazione di domanda di finanziamento di percorsi formativi in modalità duale è rivolto ai soggetti presenti nella graduatoria in esito alla procedura ad evidenza pubblica di cui alla dd n. 7242 del 4.7.2023. La Regione attiva anche interventi integrativi individuali o individualizzati di orientamento o di formazione allo scopo di favorire l’accessibilità all’offerta IeFP. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 4.264 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 1.061. Per il periodo 2024-2028, il Sistema Informativo Excelsior stima in Umbria un fabbisogno occupazionale che riguarderà personale in possesso di una qualifica/diploma IeFP per 10.300 unità.
Sede di svolgimento
Dall’a.f. 2011/12 l’iscrizione avviene presso le Istituzioni scolastiche secondo il modello sussidiario. Nei percorsi integrali triennali e quadriennali, l’iscrizione si fa presso gli Organismi di formazione professionale con sede di svolgimento presso le IF. I soggetti ammessi alla presentazione dei progetti sono gli OdF di cui all’art. 3 della legge regionale n. 30 del 23.12.2013, accreditati per la macro-tipologia formativa “obbligo di istruzione” ai sensi della dgr n. 541 del 9.6.2021 “Disciplina regionale per l’accreditamento degli Organismi di formazione per la macro-tipologia offerta formativa rivolta a soggetti in obbligo di istruzione”, che abbiano già realizzato percorsi per l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione, di cui all’art. 64 comma 4 bis della l. n. 133 del 6.8.2008. I IV anni si svolgono nei CFP. Gli Enti che operano sul territorio sono 9: Cesf, Fcs-Puntoform, Bufalini, CNOS-FAP, Confartigianterni, Consorzio Futuro, Ecipa e Iter. Il Consorzio SUL raggruppa gli ultimi 7 Enti. La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. Rispetto al calendario scolastico 2025/26 (con inizio 15.9.2025), i percorsi che costituiscono l’offerta di Istruzione e formazione professionale sono partiti tra il 9 settembre e il 6 ottobre 2025.
Docenti
Nei percorsi del modello sussidiario integrativo le competenze di base e quelle tecnico-professionali sono insegnate da personale delle Istituzioni scolastiche. Fino al 2015/16 le ore delle competenze tecnico-professionali potevano essere erogate entro la quota di flessibilità del 25% (264 ore) dai docenti ed esperti dei CFP per l’obbligo di istruzione ai sensi del dm n. 239/2007. Tale modello non è stato più confermato. Gli Organismi di formazione professionale, accreditati secondo la normativa vigente per la macro-tipologia formazione iniziale operano nelle more dell’attuazione di quanto disposto dalla dgr n. 541 del 9.6.2021 “Disciplina regionale per l’accreditamento”. In relazione
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ai saperi e alle competenze di base, così come descritti nel documento tecnico allegato al dm n. 139/2007 e nell’allegato 4 dell’accordo del 27.7.2011, si prevede l’utilizzo di docenti alle proprie dipendenze con applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per la Formazione professionale e con abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria superiore. Il Ministero dell’Istruzione ha previsto con successiva nota la possibilità di applicare nella gestione del personale dipendente, oltre che il Contratto collettivo nazionale di lavoro per la Formazione professionale (che comunque risulta essere prevalente), anche il Contratto collettivo nazionale di lavoro degli Enti pubblici. I CFP potranno avvalersi di esperti esterni, attraverso contratti di collaborazione, nelle forme consentite dalla legge, ma sempre in possesso di documentata esperienza maturata per almeno cinque anni nel settore professionale di riferimento. Per la parte di impresa formativa simulata, da realizzarsi al I anno presso gli Organismi di formazione professionale, possono essere previsti docenti junior, in considerazione che tale attività non rientra metodologicamente nelle azioni di docenza tradizionale, ma piuttosto di docenza mirata all’assistenza nella realizzazione di compiti affidati nell’ambito delle esercitazioni pratiche.
Articolazione oraria
I percorsi delle IF (1+2) erano articolati dall’a.f. 2018/19 in un I anno di frequenza presso un Istituto professionale statale e due anni successivi presso un CFP: I annualità - durata 1.000 ore, di cui min 240 e max 320 di tirocinio curriculare ad eccezione dei percorsi per “operatore del benessere-estetista” dove al II anno le ore di tirocinio curriculare erano pari a 400; II annualità - durata 1.000 ore, di cui min 240 e max 320 di tirocinio curriculare. Gli Enti di formazione potevano, all’interno del quadro orario, variare il monte ore previsto utilizzando una flessibilità tra le aree formative pari al 10%. Fino all’a.f. 2022/23 compreso era attivo un biennio professionalizzante che prevedeva per ultrasedicenni una durata complessiva di 1.980 ore, con 990 ore per ognuna delle due annualità. L’offerta formativa seguiva il modello di cui alla lr n. 30/2013, regolamentata dalle modalità attuative di cui alla dgr n. 415 del 15.4.2014. A partire dall’a.f. 2018/19, i percorsi triennali sperimentali (3 anni nei CFP) si sono affiancati ai biennali per sostituirli gradualmente (lr. n. 6/2020), prevedendo una durata annua pari a 990 ore, per un totale complessivo di 2.970 ore nel triennio. Gli attuali quadriennali, di 990 ore per un totale complessivo di 3.960 ore, comprendono: I anno - impresa formativa simulata, per un monte ore che può andare dal 15% al 25% delle ore del percorso, quale strumento propedeutico ai percorsi di alternanza scuola lavoro o di apprendistato, con particolare riferimento agli studenti quattordicenni; II anno - alternanza rafforzata, per un monte ore che può andare dal 30% al 50% del percorso duale, a cui possono concorrere, nel limite massimo del 20% delle predette percentuali, le attività di alternanza simulata oppure apprendistato di primo livello (ai sensi del d.lgs. n. 81/2015 e del dm. 12 ottobre 2015) con formazione esterna svolta presso l’istituzione formativa che attua il percorso,
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non superiore al 60% dell’orario ordinamentale; III e IV anno - alternanza rafforzata (come sopra) o apprendistato di primo livello, con formazione esterna svolta presso l’istituzione formativa che attua il percorso, non superiore al 50% dell’orario ordinamentale del percorso.
Elementi
Tutti i percorsi dovranno prevedere: accoglienza e orientamento, recupero e approfondimento, accompagnamento al lavoro, attività didattiche e formative teorico-pratiche, attività di laboratorio, stage, visite guidate presso unità produttive o in occasione di eventi, manifestazioni, fiere, etc. Sono previste misure di accompagnamento per il riallineamento e integrazione delle competenze, per permettere il passaggio dei giovani dal canale dell’Istruzione a quello della Formazione professionale e viceversa. I servizi personalizzati integrati di orientamento educativo, recupero, integrazione e sviluppo di apprendimenti e competenze, sostegno linguistico, sostegno all’apprendimento e accompagnamento al lavoro vengono finanziati a parte. Tutti i percorsi dovranno prevedere almeno un segmento formativo finalizzato all’acquisizione di conoscenze di base in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. È previsto un servizio integrato di orientamento educativo, recupero e sviluppo di competenze, sostegno all’apprendimento, accompagnamento al lavoro per gli allievi dei percorsi formativi. Questo servizio gode di specifici finanziamenti aggiuntivi.
Esiti e certificazioni
L’esame di qualifica comprende una prova pratica, di valutazione integrata delle competenze tecnico professionali in cui si articola il profilo di riferimento, e una prova orale, di valutazione delle relative conoscenze teorico-disciplinari e delle competenze di base: performatività linguistica, ragionamento e comportamento relazionale. Gli esami si svolgono sulla base della disciplina definita dalla Regione Umbria con dgr n. 200 del 3.3.2014 e successive modifiche ed integrazioni, nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni e in recepimento delle linee guida per la realizzazione degli esami approvate dalla Conferenza delle Regioni il 22.5.2020. Tutti gli apprendimenti conseguiti sono oggetto di una certificazione finale (attestato di qualifica professionale, attestato di diploma professionale). In caso di mancata acquisizione dell’attestato di qualifica o di diploma, di mancata ammissione all’anno successivo, di interruzione del percorso o nel caso di allievi con disabilità certificata, viene rilasciato un attestato di competenze acquisite. I consigli di classe compilano per ogni studente il “certificato di assolvimento dell’obbligo di istruzione”, rilasciato a conclusione del percorso triennale o, su richiesta dell’allievo se ha maturato almeno 10 anni di frequenza scolastica/formativa.
Crediti
Agli allievi dovrà essere garantita in ogni fase del percorso la possibilità di passaggio dal sistema della formazione a quello dell’istruzione, ai sensi e
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con le modalità di cui all’accordo tra Stato, Regioni e Province Autonome n. 100 del 10 maggio 2018, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo del 13 aprile 2017 n. 61, per la definizione delle fasi dei passaggi tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale. Gli allievi che hanno concluso i percorsi e non sono stati ammessi all’esame finale o non lo hanno superato, ovvero provengono da percorsi scolastici di istruzione secondaria superiore, possono presentare, unitamente alla domanda di iscrizione, la richiesta di riconoscimento dei crediti formativi per accedere direttamente alla annualità successiva del percorso scelto. Vi sono misure di accompagnamento per sostenere il passaggio tra i sistemi, anche attraverso procedure di riconoscimento dei crediti acquisiti. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
La Regione, secondo la lr n. 30 del 23.12.13, esercita le funzioni: a) programmazione, indirizzo, coordinamento delle politiche di intervento del sistema regionale e dell’offerta formativa assicurando l’unitarietà del sistema su base regionale; b) adozione di un sistema di valutazione e controllo al fine di verificare l’efficacia, l’efficienza e la qualità del sistema regionale, nel rispetto delle linee guida statali in materia; c) monitoraggio del sistema regionale. La Giunta regionale con proprie deliberazioni stabilisce annualmente le modalità di attuazione dei percorsi pluriennali e assicura la concertazione e il coordinamento fra tutti i soggetti del sistema regionale, anche allo scopo di elaborare indicazioni e proposte per la Conferenza di servizio permanente per l’attuazione del d.lgs n. 112 del 31.3.1998 in materia di Istruzione e formazione professionale, ai fini della predisposizione del Piano regionale dell’offerta formativa e della programmazione della rete scolastica in Umbria. L’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL), ai sensi della lr istitutiva n. 1/2018 come modificata dalla lr n. 11/2021, è ente pubblico strumentale della Regione Umbria, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e avente autonomia amministrativa, organizzativa, contabile e gestionale. Fino al 2022 la Regione aveva la programmazione dei corsi mentre ARPAL aveva le funzioni di attuazione e gestione dell’offerta di Istruzione e formazione professionale. Dal 2022, tutto è tornato in capo alla Regione, per cui dall’avvio per i triennali partiti con il PNRR del 2022 tutto è tornato in capo alla Regione. Dall’a.f. 2023/24, si realizza una programmazione triennale dei corsi di formazione IeFP (dd n. 3561 del 31.3.2023) con l’avvio di 3 nuovi cicli quadriennali per gli anni formativi 2023/24, 2024/25 e 2025/26.
Destinatari
I destinatari dei progetti quadriennali sono per il I anno giovani in obbligo d’istruzione che, al termine del primo ciclo di istruzione secondaria di primo grado, decidano di proseguire il loro percorso formativo nel canale
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della Istruzione e formazione professionale, così da assolvere a tale obbligo e acquisire una qualifica professionale triennale, a seguito della quale possono conseguire anche un diploma professionale di tecnico IV anno IeFP. Possono iscriversi ai percorsi in oggetto anche giovani over 17 anni che hanno assolto o siano stati prosciolti dal diritto-dovere all’istruzione, privi di titolo di studio di istruzione secondaria di primo o di secondo grado che, anche a seguito di interventi di riconoscimento di crediti formativi in ingresso, si iscrivono ai percorsi duali volti al conseguimento di una qualificazione di IeFP, anche ai sensi della legge regionale n. 30/2013. Per le IV annualità sono destinatari i giovani che hanno ottenuto una qualifica professionale a seguito di un percorso triennale di IeFP realizzato nell’ambito dell’“Avviso pubblico per la presentazione dell’offerta formativa relativa a percorsi di Istruzione e formazione professionale con modalità duale ai sensi dell’art. 5 comma 1 lettera b) della legge regionale n. 30 del 23.12.2013 e del Piano nazionale di ripresa e resilienza, missione 5 - componente 1 - investimento 1.4 “sistema duale” annualità 2022/23”.
Quarto anno
La lr n. 30/13 cita per il sistema regionale eventuali percorsi di durata quadriennale, realizzati nei CFP solo a partire dall’a.f. 2023/24 e presenti anche nell’a.f. 2024/25 e 2025/26. Per l’anno formativo 2025/26 è stato stabilito di aderire al modulo duale GOL PNRR, finanziando con le risorse disponibili il IV anno dell’avviso IeFP 2022 e il I anno dell’avviso IeFP 2025. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a € 1.124.526,00, provenienti dalle risorse del PNRR secondo il decreto interministeriale del 13.2.2025 (III riparto).
– a.f. 2023/24: n. percorsi 5; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi 6; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi 8; n. allievi n.d.
Il finanziamento si basa sull’UCS europea di € 6.654,00 per percorso di 990 ore. Per percorsi di durata inferiore, si applica un costo ora allievo di € 6,72, riparametrabile in proporzione alla durata effettiva.
Costi
Per l’a.f. 2025/26 si applicano le modalità di rendicontazione a costi standard utilizzando la UCS europea individuata dalla Regione Umbria tra le opzioni previste. L’importo dell’UCS europea adottato corrisponde a € 6.654,00 ad allievo così come da adeguamento previsto dal regolamento delegato UE n. 2023/1676 del 7.7.2023 e adottato dalla Regione Umbria con dgr n. 449 del 16.5.2024. Per la definizione degli importi si applica la modalità di calcolo: percorso di 990 ore = € 6.654,00. Per percorsi di durata inferiore alle 990 si applicherà l’UCS corrispondente ad un costo ora allievo di € 6,7, riparametrabile in proporzione alla durata effettiva del percorso. Il numero minimo di partecipanti per classe deve essere pari a 10. Non sono indicati numeri massimi di alunni a percorso. Applicando il parametro di costo pro capite di € 6.654,00 al I anno dei percorsi del triennio per una classe di 20 allievi dell’a.f.
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2025/26, risulta che il costo ora corso ammonta a € 134,42, il costo ora allievo corrisponde a € 6,72 e il costo a percorso equivale a € 133.080,00.
Filiera Tecnologico-professionale
La Regione Umbria ha aderito al progetto nazionale di sperimentazione relativo all’istituzione della Filiera formativa tecnologico professionale per l’a.s. 2024/25 per ottenere le potenziali sperimentazioni da sottoporre al Ministero per la valutazione. Si è stabilito un protocollo tra Regione e Consorzio di Enti di formazione accreditati SUL (che raggruppa il 90% degli enti storici) per un unico percorso da attivare in un Istituto scolastico, a cui però non è stato dato seguito. Nell’a.s. 2025/26 hanno partecipato alle filiere 2 Istituti scolastici, con 5 percorsi autorizzati. Nello stesso anno, riguardo al coinvolgimento delle Istituzioni formative accreditate non vi sono percorsi attivi con CFP nelle filiere tecnologiche professionali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. La dgr n. 471 del 21.5.2025 ha approvato i Criteri per la presentazione dell’offerta formativa della Regione Umbria relativa a percorsi di Istruzione e formazione professionale con modalità duale ai sensi dell’art. 5 comma 1 lettera b) della legge regionale n. 30 del 23.12.2013 e s.m.i. e del PNRR, missione 5 - componente 1 - investimento 1.4 “Sistema duale”. annualità 2025-2026. È stato dato mandato al Dirigente del servizio Istruzione, università e ricerca, di pubblicare inviti pubblici rivolti agli Enti accreditati presenti nella graduatoria di merito di validità triennale, approvata con dd n. 7242 del 4.7.2023, per la presentazione della/e domanda/e per il finanziamento dei percorsi effettivamente attivabili per l’a.f. 2025/26, sulla base delle risorse disponibili e del numero degli allievi iscritti. In precedenza, la deliberazione n. 213 del 1.3.2023 stabiliva i criteri di selezione per la Programmazione dell’offerta formativa relativa a percorsi di Istruzione e formazione professionale con modalità duale ai sensi dell’art. 5 comma 1 lettera b) della legge regionale n. 30 del 23/12/2013 e s. m. e i. 2023/2024, 2024/2025, 2025/2026.
Criteri di selezione. Sono contenuti nell’avviso pubblico (determinazione del commissario straordinario n. 2364 dell’11.11.2024, allegato 1) per la presentazione di progetti a favore di giovani fino a 18 anni “integrazione giovani 2024”: A) Finalizzazione: 1. Coerenza del progetto rispetto alla motivazione per il raggiungimento degli obiettivi dell’Avviso; 2. Grado di specificità dei contenuti a supporto del progetto; 3. Attinenza del progetto ad un contenitore dinamico e diversificato di offerta formativa, rispondente ai fabbisogni dei destinatari; 4. Coerenza della rappresentazione del contesto e delle relative modalità in termini di ricadute sulle persone e sul territorio (impatti attesi). B) qualità: 1. Qualità del progetto in termini di chiarezza espositiva degli obiettivi e dei risultati attesi; 2. Completezza e congruenza delle informazioni valutata in termini di coerenza interna tra l’analisi dei fabbisogni da soddisfare, i problemi da risolvere e gli obiettivi che si intendono perseguire tramite la
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strategia sottesa alla proposta progettuale; 3. Qualità in termini di metodologia di attuazione delle azioni; 4. Innovatività del progetto, trasferibilità e replicabilità dell’intervento in altri contesti settoriali/territoriali; 5. Adeguatezza delle strutture logistiche necessarie alla realizzazione del progetto; 6. Idoneità ed esperienza delle professionalità coinvolte; 7. Qualità delle strategie di disseminazione e di trasferibilità dei risultati e valorizzazione di buone pratiche; 8. Interazione con il partenariato (presenza di reti o altri sistemi di relazioni tra Università, centri di ricerca, imprese, soggetti profit e no profit). C) Promozione dei principi orizzontali: 1. Modalità previste per garantire il rispetto e favorire la promozione dei principi contenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE; 2. Rispondenza agli obblighi stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; 3. Accessibilità per le persone con disabilità; 4. Rispondenza ai principi orizzontali del PR di non discriminazione e trasparenza, pari opportunità, parità di genere; 5. Rispondenza ai principi orizzontali di sviluppo sostenibile nella sua dimensione ambientale e sociale.
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Valle D’Aosta
Struttura
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Normativa
– Protocollo del 30.10.2003 Agenzia regionale Lavoro-Sovraintendenza studi (dgr n. 3906/03)
– Protocollo tra Regione Autonoma - MIUR - MLPS del 19.11.2003 (dgr n. 3906/03)
– Dgr n. 2426/2009 e dgr n. 3373/2009 (percorsi integrati)
– Dgr n. 519/10 (recepimento riforma II ciclo)
– Dgr n. 2316/10 e n. 2317/10 (percorsi integrati a.f. 2010/11)
– Dgr n. 1736/11 e pd n. 4490/11 (invito per percorsi per post 16enni a.f. 2011/12)
– Dgr n. 1691 del 15.7.2011 (inserimento di profili nel repertorio regionale e standard)
– Provvedimento dirigenziale n. 4490 del 10.10.2011 (approvazione corsi post 16enni)
– Dgr n. 1941/12 (percorsi biennali per post 16enni a.f. 2012/13)
– Dgr n. 8 del 10.1.2014 (invito corsi biennali a.f. 2013/14 e a.f. 2014/15)
– Dgr n. 1794 del 12.12.2014 (invito corsi biennali 2014/15 e costi)
– Dgr n. 494 del 15.04.2016 (esami)
– Pd n. 6373 del 15.12.2016 (UCS)
– Dgr n. 939/16 e dgr n. 8/16 dell’8.1.2016, dgr n. 1170 del 2.9.2016 e n. 1667 del 2.12.2016, dgr n. 521 del 22.4.2016 e avviso n. 2016/AC (IeFP a.f. 2016/17)
– Pd n. 4538 dell’8.9.2017, pd n. 5329 dell’11.11.2016 e n. 6445/2016 (IeFP a.f. 2017/18)
– Pd n. 7684 del 22.12.2017 Avviso n. 17AH (IeFP a.f. 2018/19)
– Dgr n. 1675 del 28.12.2018, pd nn. 1153 del 6.3.2019, 4520 del 1.8.2019, 3831/2019 (IeFP 2019/20)
– Dgr n. 1349 del 4.10.2019, pd n. 6552 del 6.11.2019 e pd n. 6867 del 15.11.2019, dgr n. 666 del 24.7.2020 e pd n. 4398 del 4.9.2020 (IeFP a.f. 2020/21)
– Dgr n. 1420 del 30.12.2020 (nuovo dispositivo accreditamento)
– Pd n. 2410 del 7.5.2021, pd n. 4936 del 31.8.2021 (IeFP a.f. 2021/22)
– Pd n. 7562 del 7.12.2021, pd n. 8042 del 21.12.2021 (IeFP a.f. 2022/23)
– Pd n. 6466 del 2.11.2022 e pd n. 8236 del 20.12.22 (IeFP a.f. 2023/24)
– Pd n. 1795 del 5.4.2024, dgr n. 967 del 19.8.2024, pf n. 160 del 9.9.2024 (IeFP a.f. 2024/25)
– Dgr n. 1190 del 30.9.2024, ppr n. 275 del 12.11.2024, pf n. 359 del 6.12.2024, dgr n. 1003 del 31.7.2025, pd n. 4734 del 26.8.25, pf n. 371 del 8.9.2025, pd n. 555 del 29.9.2025, pf n. 495 del 20.11.2025, pf n. 547 del 12.12.205 (IeFP a.f. 2025/26).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi di IeFP integrali e sussidiarietà)
La Regione Valle d’Aosta esercita una competenza legislativa primaria in
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materia di istruzione tecnico-professionale. In base ad essa l’Amministrazione scolastica non dipende dal MIUR ma viene finanziata con risorse regionali. Le scuole sono regionali (9 scuole), con organici pagati dalla Regione, ma hanno obiettivi e titoli statali in esito ai quinquenni. Nell’a.f. 2004/05 sono stati attivati percorsi di formazione integrale (non più rinnovati al I anno nell’a.f. 2005/06). Dall’a.f. 2005/06 percorsi triennali integrati a titolarità CFP con 20% di presenza di docenti di scuola (estinti al I anno nell’a.f. 2007/08). Dall’a.f. 2007/08 percorsi integrati a titolarità scuola con presenza al 50% di docenti di scuola (estinti al I anno nell’a.f. 2010/11). Dall’a.f. 2010/11 il modello della Regione si è avvicinato prioritariamente (ma senza uno specifico accordo territoriale essendo la Valle d’Aosta a statuto speciale) a quello sussidiario integrativo, con la contemporanea presenza di percorsi delle Istituzioni formative accreditate. Dall’a.f. 2010/11 partono percorsi con obiettivi regionali nell’ambito degli accordi in CU sulle figure professionali. È stato attuato nelle scuole anche secondo un modello vicino a quello “complementare” nella sperimentazione iniziata nell’a.f. 2016/17. Dall’a.f. 2011/12 sono stati attivati percorsi integrali biennali (“assimilabili” alle figure nazionali degli accordi in CU, ma con denominazione diversa), solo per post-sedicenni con crediti acquisiti nel biennio dopo le medie e gestiti da Enti accreditati per l’IeFP. Dall’a.f. 2016/17 i percorsi biennali sono stati progressivamente trasformati in triennali. Il IV anno si realizza dall’a.f. 2016/17 nel Sistema Duale. Per l’a.f. 2025/26 sono stati approvati, relativamente all’offerta gestita dagli enti di formazione accreditati, 2 progetti triennali per un importo complessivo di € 1.236.000,00 e 3 quadriennali esclusivamente in modalità duale, per un importo complessivo di € 3.524.000,00. Si tratta di 4 classi triennali e 4 quadriennali delle quali solo 3 realmente avviate a settembre. A completamento dell’offerta per l’a.f. 2025/26 sono stati approvati inoltre 1 percorso di IV anno nel settore zootecnico (144.220 euro) e 3 percorsi biennali di Istruzione e formazione professionale per particolari categorie, con un finanziamento di € 1.400.000,00. Con riferimento ai percorsi gestiti dalle istituzioni scolastiche sono invece avviati per l’a.f. 2025/26 un percorso triennale e un percorso quadriennale. Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 377 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 73.
Sede di svolgimento
Nell’a.f. 2011/12 per i trienni degli IP e IT l’iscrizione avveniva presso le scuole mentre per i bienni realizzati dai CFP per i 16-18enni avveniva presso i CFP e presso le scuole. Nel nuovo modello regionale l’iscrizione dei ragazzi ai percorsi avviene presso i CFP e le Scuole regionali attraverso il sistema regionale di iscrizione on line destinato agli studenti in uscita dalle scuole della secondaria di primo grado, assunto a riferimento della Regione in sostituzione della piattaforma ministeriale “Unica”. L’organismo di formazione o la scuola regionale raccolgono le ulteriori iscrizioni definitive a seguito degli scrutini di giugno, in modo da ammettere ai corsi anche persone già iscritte presso altre Istituzioni di scuola secondaria di secondo grado e sulla base dei dati trasmessi la struttura competente, il Dipartimento politiche del lavoro e della
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formazione, conferma l’offerta entro luglio. Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti sono ATI/ATS costituite o costituende, Organismi di formazione accreditati o in fase di accreditamento. Nell’a.f. 2025/26, i percorsi triennali integrali per 14enni sono realizzati da Enti accreditati per la IeFP (CNOS-FAP, Fondazione per la formazione professionale turistica, Progetto formazione SCRL), oltre che da Istituzioni scolastiche regionali paritarie come l’Istituto tecnico professionale regionale ITPR “Corrado Gex” e l’Institut Agricole Régional (lr n. 12 del 1.6.1982 e successive modificazioni ed integrazioni). Possono essere accreditati per l’obbligo formativo soggetti pubblici e privati, comprese le scuole. La disciplina di riferimento per l’accreditamento ai fini dei percorsi di IeFP è la dgr n. 934 del 21.7.2025. La gestione della classe, laddove in esito al percorso sia possibile acquisire diverse qualifiche professionali, deve prevedere che ciascun allievo opti per uno dei profili/indirizzi e che il gruppo svolga alcune parti del percorso in comune e altre parti suddivise in sottogruppi per la formazione delle distinte qualifiche professionali. Nell’ambito della progettazione dei percorsi, i beneficiari possono optare per un’articolazione progettuale che preveda la realizzazione di un I anno propedeutico, solo al termine del quale il singolo partecipante scelga definitivamente la figura o l’indirizzo da seguire. Il calendario formativo 2025/26 dei percorsi triennali e quadriennali coincide in linea di massima con quello scolastico definito dalla Sovraintendenza agli studi con inizio 10.9.2025.
Docenti
Nei percorsi delle IF le risorse professionali coinvolte includono i docenti dell’Agenzia formativa. Ai docenti-formatori è richiesta l’abilitazione all’insegnamento delle materie relativamente alle competenze di base. Inoltre, sono previsti dei tutor dell’Agenzia formativa e docenti di sostegno in caso di allievi con disabilità. I docenti sono della scuola per i percorsi triennali degli IP e degli IT. Il CCNL richiesto dalla Regione secondo l’accreditamento è quello della categoria, a presidio dei processi di progettazione, coordinamento e tutoring.
Articolazione oraria
Il monte ore complessivo deve essere di norma pari a 3.000 ore per ciascuna qualifica e 4.000 ore per il diploma. Sono escluse le ore per la partecipazione all’esame di qualifica professionale da realizzarsi dopo la fine del corso. Vi sono anche 5 percorsi IeFP biennali di 2.100 ore, in avvio a gennaio-marzo e da concludere a novembre-dicembre 2027. Tutti i percorsi realizzati dalle IF sono inseriti nel sistema duale, pertanto i periodi di applicazione pratica, intesa come attività di alternanza tra contesto didattico e contesto produttivo, reale – attraverso le attività di stage – o simulato, rappresentano una quota significativa del monte ore annuale (tra il 15% e il 35% il I anno e tra il 30% e il 50% negli anni successivi). Il quadro orario dovrà comprendere nel triennio un minimo di 800 ore di competenze di base e 2.200 ore di competenze tecnico professionali. Nel quadriennio le ore minime di competenze di base sono 950 - 1.000. A partire dalla II annualità, possono essere inseriti al247
lievi assunti con contratto di apprendistato di primo livello. I percorsi che insistono su più figure e/o indirizzi e che portano al rilascio di diverse qualifiche attivano classi definite “miste” o “sdoppiate” (classi con indirizzi diversi della stessa figura professionale o classi con figure professionali diverse che partono da classi prime con funzione propedeutica/orientativa). Infatti, alcune figure presentano elementi di competenza comune e, pertanto, le attività formative possono prevedere lo svolgimento congiunto di alcune parti dei percorsi, con un conseguente risparmio finanziario. I percorsi vicini al modello sussidiario sono attuati su un monte ore annuale di minimo 990 ore: la durata complessiva del triennio è pertanto pari ad almeno 2.970 ore, di cui almeno 320 ore di tirocinio. Le Istituzioni scolastiche organizzano le attività in moduli orari di 50 minuti.
Elementi
Il monte ore prevede: accoglienza, orientamento, saperi di base, area professionale, project work/stage, personalizzazione, con moduli integrativi in ingresso, di recupero e di raccordo in uscita. Gli Enti beneficiari sono inseriti nella rete regionale dell’orientamento. Si richiede, inoltre, alle IF: collaborazione ai monitoraggi del Gruppo istituito dalla Regione; coinvolgimento delle associazioni di categoria (protocollo scritto) per la progettazione e la realizzazione dei percorsi; riserva di almeno un posto a percorso per disabili; attività di recupero per il sostegno delle competenze e delle conoscenze mediante moduli antidispersione; verifiche semestrali per la valutazione degli apprendimenti; attività promozionali; contributi a spese di trasporto per tutti gli allievi frequentanti, residenti o domiciliati ad almeno 6 chilometri dalla sede del corso o dalle aziende sedi di stage; predisposizione delle attestazioni/certificazioni. Ai sensi delle linee guida relative alle modalità di erogazione della formazione a distanza per percorsi di formazione non regolamentata di cui all’accordo fra le Regioni e le Province Autonome del 21.12.2022, recepito dalla Regione con dgr n. 351/2023, la formazione a distanza (FAD) è di norma esclusa, fatta salva la possibilità di una sua applicazione in chiave antidispersione e a tutela degli studenti fragili. In caso di attività formativa, diversa dallo stage (es. viaggi di istruzione, visite didattiche o aziendali, attività formative outdoor) dovrà essere assicurata la presenza di almeno un docente del percorso. L’Amministrazione regionale si riserva di attivare specifici finanziamenti al fine di: a) promuovere l’inserimento nel singolo gruppo classe di allievi in situazione di disabilità di cui alla legge n. 104/92; b) sostenere, sulla base di quanto previsto dalla dgr n. 740/2022, l’attivazione di contratti di apprendistato e la presenza di allievi apprendisti all’interno del gruppo classe; c) coprire costi ad oggi non preventivabili e derivanti da disposizioni nazionali o regionali applicabili ai percorsi di IeFP. Sono, inoltre, finanziati con risorse aggiuntive dedicate progetti di alternanza rafforzata (stage) per studenti IeFP da svolgersi durante l’a.f. 2025/26 (entro il 31.8.2026) in Paesi UE, SEE, Regno Unito o Svizzera, per una durata compresa tra 14 e 29 giorni.
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Esiti e certificazioni
Gli esami devono essere realizzati conformemente alla disciplina vigente al momento di conclusione del percorso formativo. Lo svolgimento degli esami è previsto entro la fine del mese di settembre. Durante l’anno sono previsti diversi momenti valutativi: valutazioni intermedie, prove di verifica al termine di ogni singolo modulo didattico, ammissione alla successiva annualità o alla qualifica finale alla conclusione del triennio. Quest’ultimo è subordinato all’esito positivo degli scrutini e alla frequenza di almeno il 75% dell’annualità. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5 gennaio 2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. L’Amministrazione regionale ha intrapreso con la deliberazione della giunta n. 103/2021 il complessivo processo di revisione del Sistema regionale di certificazione delle competenze definito con la precedente dgr n. 2712/2009. Le figure professionali dell’accordo Stato Regioni del 1.8.2019 e l’eventuale articolazione in indirizzi rappresentano, così come previsto dal d.lgs n. 13/2013, il riferimento per la certificazione delle competenze in esito. Le qualifiche sono corrispondenti almeno al III livello europeo e valgono per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per i percorsi quadriennali non è previsto il rilascio di qualifica al termine del III anno. In tal caso, viene rilasciata una certificazione solo se l’allievo non ha intenzione di proseguire al IV anno.
Crediti
Sono concessi crediti formativi (di ammissione, in ingresso e in itinere), nel rispetto della normativa vigente. Nuovi allievi possono essere inseriti in ogni annualità di corso sia all’inizio di ogni anno scolastico sia in corso d’anno in conformità alle disposizioni relative ai passaggi tra sistemi e a seguito di apposito colloquio orientativo, teso anche a verificare la necessità di adottare provvedimenti in ordine a debiti/crediti. Se il candidato non possiede il titolo di studio, come requisito formale per accedere a un percorso formativo è possibile utilizzare come credito di ammissione le esperienze di lavoro o ottenere la dispensa di frequenza di una o più unità formative. Sono valorizzabili i percorsi educativi e formativi svolti, anche se incompleti; le attività lavorative svolte, qualunque sia il tipo e la durata del contratto; le esperienze di vita (volontariato, attività di cura nell’ambito della propria famiglia, ecc) valutate da una commissione in base alla coerenza con le esperienze di apprendimento svolte. Un tutor di credito accompagna il ragazzo per l’intero percorso di riconoscimento, aiutandolo a recuperare, descrivere e referenziare le esperienze raccolte. Sulla base dei crediti riconosciuti, viene predisposto un progetto formativo individualizzato, che consente di recuperare eventuali debiti formativi. Le altre tipologie di credito sono quelle in ingresso e in itinere, che permettono di ottenere la dispensa dalla frequenza di una o più unità formative in cui si articola il percorso, rispettivamente al momento dell’iscrizione o ad attività avviata. Con la deliberazione della giunta regionale n. 1175 del 10.10.2022 si
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approvano le disposizioni in materia di riconoscimento dei crediti formativi da applicare alle attività di formazione professionale. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale.
Governo del sistema
La struttura regionale competente per materia responsabile dell’attuazione degli interventi (SERRAI) è il Dipartimento politiche del lavoro e della formazione. Il modello di governance è stato definito con incontri con le parti sociali per la raccolta dei fabbisogni professionali del mondo del lavoro analizzando il bacino e le caratteristiche dei potenziali utenti delle iniziative formative. È presente un “Nucleo tecnico” per eventuali modifiche e/o integrazioni ai protocolli di collaborazione ove non sufficientemente dettagliati o incompleti. La proposta di articolazione dell’offerta formativa del sistema regionale di IeFP è sottoposta per parere al “Consiglio politiche del lavoro” della Regione, composto da parti sociali, Consiglio regionale e Sovrintendenza agli studi e successivamente adottata con deliberazione della Giunta regionale. Un Gruppo di monitoraggio, composto da rappresentanti della Regione e delle parti sociali ha il compito di monitorare i corsi di formazione attraverso la definizione di un monitoraggio quantitativo e qualitativo.
Destinatari
I percorsi triennali e quadriennali di IeFP sono rivolti alle seguenti categorie di destinatari: a) in via prioritaria, studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado; b) studenti minorenni già inseriti in percorsi di istruzione secondaria superiore o percorsi di IeFP nell’ambito di trasferimenti/passaggi; c) in seconda istanza studenti maggiorenni già inseriti in percorsi di istruzione secondaria superiore o percorsi di IeFP nell’ambito di trasferimenti/passaggi; d) in forma residuale e a completamento dei posti disponibili giovani che vogliano rientrare nel sistema formale di Istruzione e formazione professionale dopo un periodo di interruzione degli studi. I percorsi biennali di Istruzione e formazione professionale sono riservati a 16-18enni che hanno interrotto i percorsi scolastici ordinari, a maggiorenni che possono essere assunti con contratto di apprendistato di primo livello e a neoarrivati in Italia con competenza di Lingua Italiana L2.
Costi
Per l’a.f. 2025/26, secondo l’avviso n. 24AO “Avviso pubblico per la presentazione da parte di Organismi di formazione accreditati di progetti relativi a percorsi di Istruzione e formazione professionale nel sistema duale, da avviarsi nell’anno scolastico 2025/26”, il riconoscimento di UCS oraria, sulla base dell’attività resa dal docente o dal tutor, varia da una docenza esperta di € 153,60, docenza di € 122.90 e tutoraggio/stage di € 76,80, mentre l’UCS ora allievo è di € 0,84. Il costo massimo per ogni anno formativo di una classe
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singola è di € 160.000,00 (per i gruppi classe misti max € 230.000,00 per le classi prime e max € 190.000,00 per gli anni formativi successivi). Il numero minimo per le classi singole è di 12 allievi e il numero massimo è di 18 studenti (rispettivamente, 15 e 22 per le classi miste). Utilizzando gli stessi parametri, per 20 destinatari del I anno il costo allievo sarà di € 8.000,00, il costo ora allievo € 8,00, il costo ora/corso € 160,00. Viene applicata una UCS aggiuntiva pari a 42,00 €/ora per ogni allievo per la messa a livello con percorsi individuali o individualizzati (massimo 100 ore all’anno di formazione per ciascun gruppo classe). Esclusivamente per l’ultimo anno di corso è prevista in aggiunta la remunerazione dell’esame finale per un massimo di € 4.000,00 per ogni indirizzo/profilo professionale di riferimento.
Quarti anni
Il “IV anno” è stato attivato dall’a.f. 2016/17 in forma individuale, come naturale proseguimento del percorso di operatore agricolo, presso l’Institut agricole régional, corrispondente a un IS paritario di modello “complementare”. Nell’a.f. 2016/17 si è trattato di 1 solo allievo mentre negli anni formativi successivi sono partiti ogni anno 2 allievi che hanno svolto il IV anno fuori della Regione mediante voucher. Dall’a.f. 2019/20 sono partite le prime classi di IV anno delle Agenzie formative accreditate, realizzate anche per gli a.f. successivi. Il percorso formativo deve avere una durata pari a 1.000 ore ad allievo: 20% moduli competenze di base, 30% moduli competenze tecnico-professionali, 50% impresa formativa simulata/stage in azienda. Con finanziamenti ad hoc vengono rimborsati: le attività di assistenza individuale, il processo di riconoscimento crediti in fase di ammissione e la gestione dei procedimenti di certificazione delle competenze (compresi gli esami). A partire dall’a.f. 2022/23, la Regione ha progressivamente avviato percorsi quadriennali che non prevedono più l’esame di qualifica al III anno per accedere al IV anno.
– a.f. 2019/20: n. percorsi 2; n. allievi 28
– a.f. 2020/21: n. percorsi 2; n. allievi 12
– a.f. 2021/22: n. percorsi 3; n. allievi 13
– a.f. 2022/23: n. percorsi 2; n. allievi 9
– a.f. 2023/24: n. percorsi 2; n. allievi 21
– a.f. 2024/25: n. percorsi 2; n. allievi 13
– a.f. 2025/26: n. percorsi 6; n. allievi 35
Filiera tecnologico-professionale
Non è ancora segnalata in Valle d’Aosta nessuna filiera tecnologico-professionale attiva. Si sta approfondendo lo studio dell’iter per l’eventuale attivazione nell’a.f. 2027/28, mettendo le basi del processo nel corso del 2026. Il percorso dovrebbe prevedere il coinvolgimento degli ITS Academy, delle Istituzioni scolastiche regionali e degli Enti accreditati per la formazione professionale.
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Qualità
Criteri di programmazione regionali. La deliberazione della Giunta regionale n. 873 del 29 luglio 2024 prende atto della modifica del documento recante “Metodologia e criteri per la selezione delle operazioni del Programma regionale Valle d’Aosta FSE+ 2021-2027” approvato dal Comitato di Sorveglianza del PR FSE+ da ultimo in data 4 luglio 2024. La valutazione dei progetti ha come obiettivo la formazione di una graduatoria ed è volta a comprovare la qualità complessiva della proposta, sulla base di criteri utilizzati negli avvisi. Criteri di selezione (avviso n. 24AO). 1. Coerenza esterna: fino a 30 punti a) qualità dell’analisi del bisogno e del contesto: descrizione della realtà contestuale e dei bisogni cui il progetto è diretto; definizione del target di intervento, dei bisogni specifici che lo caratterizzano e delle modalità di orientamento che si intendono mettere in atto; prefigurazione degli elementi ostacolanti o facilitanti la realizzazione del progetto, con particolare riferimento alla promozione del successo formativo; connessione a riferimenti legati ad esperienze e conoscenze disponibili, anche di altri contesti analoghi; b) coerenza strategica e integrazione: coerenza con il quadro programmatorio e normativo; valore aggiunto in rapporto agli obiettivi specifici della programmazione (anche promozione dell’apprendistato). 2) Coerenza interna (fino a 35 punti) a) qualità progettuale: chiarezza e articolazione degli obiettivi; chiarezza e congruenza dell’articolazione didattica; congruenza delle attività di monitoraggio e valutazione; chiarezza e adeguatezza delle modalità di relazione con le istituzioni scolastiche di provenienza degli allievi; qualità del disegno progettuale complessivo; qualità dei laboratori messi a disposizione in termini di caratteristiche dei locali e delle attrezzature/strumentazioni disponibili; b) principi orizzontali (fino a 15 punti): promozione della sostenibilità ambientale e rispetto del principio del DNSH; garanzia della parità fra uomini e donne; misure di prevenzione di qualsiasi discriminazione (genere, origine razziale o etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale) con particolare attenzione all’accessibilità delle persone con disabilità (la scheda di descrizione dell’avviso riporta: “promozione dell’integrazione di genere e dell’integrazione della prospettiva di genere (gender mainstreaming)”. 3. Criteri di premialità aggiuntiva (fino a 20 punti) volti a valorizzare quei progetti in grado di contribuire al conseguimento dei principi orizzontali e dei principi di programmazione regionale: qualità ed efficacia di eventuali specifiche attività previste e tese a contribuire alla riduzione del fallimento formativo; incisività ed efficacia di eventuali azioni previste che coinvolgano i partecipanti in attività didattiche innovative, sia sotto il profilo degli strumenti utilizzati che delle metodologie adottate.
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Veneto
Struttura
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Normativa
– Protocollo Regione-MIUR dell’11.12.2002 e accordo territoriale dell’11.12.03 (sperimentazione)
– Dgr n. 3289/10, dgr n. 419/09, dgr n. 359/04, lr n. 19/02 (accreditamento)
– Dgr n. 1485 del 25.05.2010 (bandi per percorsi triennali riferiti all’a.f. 2010/11)
– Dgr n. 205 del 1.3.2011 (offerta sussidiaria triennale)
– Dgr n. 698 del 24.5.2011 (costo standard)
– Dgr n. 887 e n. 888 del 21.6.2011 (piano annuale e direttive a.f. 2011/12)
– Dgr n. 1013 e n. 1014 del 5.6.2012 (piano annuale e avviso 2012/13)
– Dgr n. 1558 del 31.7.12 e dgr n. 2646 del 18.12.2012 (linee guida ed esami 2012/13)
– Dgr n. 1004 del 18.06.2013 (costi)
– Dgr n. 123 del 18.2.2014 (esami)
– Dgr n. 139 del 10.2.2015, dd n. 1570/2015 e dgr n. 1152/15 (piano IeFP 2015/16)
– Dgr n. 517/16 e dgr n. 518/16 (IeFP a.f. 2016/17), dgr n. 2127/15 (sussidiaria a.f. 2016/17)
– Lr n. 8 del 31.3.2017 (sistema educativo)
– Dgr n. 897 del 10.08.2017 e dgr n. 1038 del 4.7.2017 (IeFP sussidiaria a.f. 2017/18)
– Dgr n. 1395/17 e dgr n. 1988/16 (IV anno a.f. 2017/18)
– Dgr nn. 574/17, 575/17, 576/17, 577/17, nn. 1986/16 e 1987/16 (triennali a.f. 2017/18)
– Dgr nn. 822, 823 e 824 dell’8.6.2018 (triennali IF) e dgr n. 813 del 14.8.2018 (triennali IS)
– Dgr n. 2029 del 6.12.2017 e dgr n. 2030/17 (triennali duale)
– Dgr n. 1177/18 (IV anno IS), dgr n. 1036/18 (IV IF ordinaria) e dgr n. 509/18 (IV anno duale)
– Dgr n. 27 del 15.1.2019 (approvazione schema di accordo territoriale)
– Dgr n. 914 del 9.7.2020 recepimento accordi repertorio figure (n. 155/CSR del 1.8.2019)
– Dgr n. 408 del 31.3.2020 (IeFP 2019/20) e dgr n. 603 del 12.5.2020
– Dd n. 1019 del 9.9.2019 (IS), dgr n. 429 del 7.4.20, dgr n. 1898 del 17.12.19, dgr n. 429 del 7.4.2020 (I a IF)
– Dgr n. 1137 del 6.8.2020 (IV anno 2020/21)
– Decreto n. 659 del 13.8.2020 (correlazione figure per i progetti già presentati)
– Dgr nn. 1666/20 e 1667/20 del 1.12.2020 (IeFP a.f. 2021/22), dgr n. 1136 del 6.8.2020, n. 1312 dell’8.9.2020 e n. 1644 del 24.11.2020 (linee guida)
– Dgr n. 695 del 31.5.2021 (triennali), dgr n. 698 del 31.5.2021 (IV anno a.f. 2021/22)
– Dgr n. 724 del 6.6.2022 e n. 803 del 5.7.2022, n. 804 del 5.7.2022 (triennali a.f. 2022/23), dgr n. 810 del 5.7.2022, dgr n. 1006 del 12.8.2022 (IV anni, duale)
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– Dgr n. 783 del 27.6.2023, dgr n. 952 del 31.7.2023 (IeFP a.f. 2023/24)
– Dgr n. 1577 e dgr n. 1578 del 12.12.2023, dd n. 1037 del 7.8.2024, dd n. 1084 del 14.8.2024 e dd n. 585 del 27.5.2024 (IeFP a.f. 2024/25)
– Dgr n. 587 del 29.5.2025, dgr nn. 775 dell’8.7.2025 e 587 del 29.5.2025 (IF duale triennale GOL), dgr n. 777 dell’8.7.2025 (IF IV anno duale GOL), dgr n. 709 del 24.6.2025 (IS I-III+IV), dgr n. 642/2025 (ex prov. I-III ordinario) (IeFP a.f. 2025/26).
Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (sussidiarietà e percorsi integrali di IeFP)
I percorsi di Formazione professionale integrale sono previsti fin dall’a.f. 2002/03. La loro frequenza abilita ad ottenere un attestato di qualifica regionale presso un’Istituzione formativa accreditata (IF) (ora “Scuola di formazione professionale”, come definita dall’art. 18, comma 2 della lr n. 8/2017). Dall’a.f. 2011/12 è stato adottato il modello sussidiario complementare, a titolarità delle Istituzioni scolastiche (fino all’a.f. 2018/19), sostituito nello stesso anno con i nuovi primi anni ex d.lgs. n. 61/2017. I percorsi sono finalizzati al conseguimento di una qualifica delle sezioni edilizia, benessere, comparti vari, riferite alle figure previste dal Repertorio nazionale dell’offerta di IeFP 2019 e dalle curvature regionali approvate. Dall’a.f. 2013/14 sono presenti i IV anni. Per l’a.f. 2025/26 sono erogati percorsi triennali e di IV anno in modalità duale GOL-PNRR e ordinari, realizzati da Istituzioni formative accreditate e da Istituzioni scolastiche. I percorsi di queste ultime “possono essere erogati in via sussidiaria con riferimento prevalentemente a figure professionali o bacini territoriali non presenti o sottodimensionati all’interno dell’offerta erogata dalle scuole della formazione professionale” (accordo territoriale in attuazione dell’art. 7 comma 2, del d.lgs. n. 61/2017). Secondo gli ultimi dati INAPP, nell’a.f. 2023/24 il totale degli iscritti di I-IV anno della IeFP è stato di 21.323 unità. I qualificati e i diplomati nel solo anno 2024 sono stati 5.976. Per il periodo 2024-2028, secondo il Sistema Informativo Excelsior, saranno richiesti in Veneto 60.300 qualificati o diplomati della Istruzione e formazione professionale.
Sede di svolgimento
Iscrizione a 14 anni alle IF o alle IS secondo la sussidiarietà. La Regione aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. La sede di svolgimento è il Centro di Formazione Professionale (ora Scuola della formazione professionale) o la Scuola. Possono presentare progetti formativi, come IF, le Istituzioni formative accreditate presso la Regione Veneto, iscritte nell’elenco regionale degli Enti accreditati, mentre come scuole, gli Istituti professionali di Stato in via sussidiaria. L’accreditamento avviene ai sensi della dgr n. 359 del 13.2.2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla dgr n. 4198/2009 ed alla dgr n. 2120/2015. Le disposizioni sul riordino delle funzioni provinciali comportavano che la funzione di formaquaderni
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zione professionale, già svolta dalle Istituzioni provinciali alla data di entrata in vigore della lr n. 19/2015 e s.m.i., dovesse continuare ad essere svolta con il personale ex provinciale inquadrato nel ruolo regionale. Dall’a.f. 2025/26, terminata la sperimentazione gestita attraverso Organismi di formazione accreditati, si è previsto l’affidamento in via definitiva agli OdF (con avviso pubblico) delle attività negli ex CFP provinciali (12 I anni e altrettanti II e III anni) con dgr n. 642 dell’11.6.2025 e nota prot. 618731 del 5.12.2024. Tali attività di formazione sono finanziate dalla Regione Veneto con applicazione di UCS uguali a quelle degli altri percorsi delle Scuole della formazione professionale. Tutti i percorsi che costituiscono l’offerta di Istruzione e formazione professionale della Regione sono partiti nel rispetto del calendario scolastico 2025/26 con inizio 10.9.2025.
Docenti
Nei percorsi delle IF sia i docenti delle competenze tecnico-professionali che quelli delle competenze di base provengono dai CFP. Di norma, nei percorsi delle scuole sia i docenti delle competenze tecnico-professionali che quelli delle competenze di base provengono dalle scuole. Le attività educative e formative realizzate dall’Ente formatore devono essere affidate a personale docente in possesso di abilitazione all’insegnamento o ad esperti in possesso di documentata esperienza maturata per almeno cinque anni nel settore, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 226/2005. Il ruolo del docente è incompatibile con la funzione di tutor d’aula nel medesimo intervento formativo che, invece, è rivestito da persona diversa dal docente a fronte della propria specifica valenza in campo formativo/educativo. Il sistema di IeFP in Veneto è regolato a livello contrattuale regionale dal CCNL Formazione professionale, previsto dall’accreditamento. Il contratto è stato siglato il 23.9.2024 e applicato ad almeno il 50% del personale.
Articolazione oraria
Fino al 2011/12 percorso triennale integrale della durata di 3.200 ore. Dall’a.f. 2012/13 le ore per anno dei percorsi integrali sono minimo 990. Per l’a.f. 2025/26: a) il quadro orario dei percorsi triennali con sistema formativo duale, al I anno, massimo 590 ore di formazione di base anche diretta all’adempimento dell’obbligo di istruzione (assi culturali) e minimo 400 ore di applicazione pratica, ossia di formazione diretta al conseguimento di competenze tecnico-professionali, realizzata anche con la modalità dell’impresa simulata. Al II anno, massimo 594 ore di formazione di base e minimo 400 ore di formazione professionale realizzata in alternanza scuola lavoro/PCTO o in contratto di apprendistato per la qualifica professionale. Al III anno, minimo 495 ore di formazione di base e minimo 495 ore di formazione professionale diretta al conseguimento delle competenze tecnico-professionali: con 495 ore di alternanza/PCTO, oppure apprendistato in tutte le 495 ore previste; b) il quadro orario dei percorsi triennali ex provinciali del Sistema Duale ordinamentale, di 990 ore annuali, prevede al I anno 440/540 ore di competenze tec257
nico-professionali e accoglienza e 440/540 ore di assi culturali. Al II anno 420/450 ore di competenze tecnico-professionali (incluso un eventuale tirocinio di 80-160 ore) e 410/460 ore di assi culturali. Al III anno 420/460 ore annue di competenze tecnico-professionali, 160/280 ore di tirocinio/stage e 290/370 ore in competenze di base; c) il percorso in sussidiarietà deve essere riconducibile alla durata prevista di 1.056 ore per anno (art. 5 comma 1 lettera b del dpr n. 87/2010) di 60 minuti. La frequenza alle azioni formative è da intendersi obbligatoria. Nel biennio la formazione di base va da 429 a 561 ore, mentre la formazione professionale va da 495 a 627 ore. Al III anno la formazione culturale va da 396 a 429 ore, mentre la formazione professionalizzante da 627 a 660 ore. Vengono effettuate 160 ore di stage/esperienze di alternanza scuola-lavoro/PCTO nell’ambito degli insegnamenti sia culturali che tecnico-professionali.
Elementi
Il percorso formativo comprende: orientamento; attività di accoglienza all’inizio dell’attività didattica; attività di accompagnamento al lavoro, intesa anche come valutazione delle esperienze fatte nel mondo del lavoro attraverso lo stage al lavoro; moduli per favorire l’inserimento di giovani provenienti dal sistema scolastico o dal mondo del lavoro; visite in aziende, ambienti e luoghi di lavoro, fiere e mercati di particolare rilevanza; moduli destinati a soggetti portatori di handicap, in condizione di disagio o provenienti da un percorso scolastico o dal mondo del lavoro; moduli di approfondimento destinati a rispondere a particolari esigenze di professionalità del territorio; potenziamento dei talenti e delle caratteristiche individuali cognitive, emotive e relazionali; interventi a favore di studenti con difficoltà cognitive o comportamentali non riferibili a disabilità specifiche e certificabili. Potranno inoltre essere realizzati interventi progettati in considerazione della specificità dell’allievo. Questi interventi individuali aggiuntivi, finanziati ad hoc, sono quantificati complessivamente nell’ambito di ciascun progetto in misura non superiore a 25 ore per ciascuna annualità, possono riguardare sia studenti iscritti al percorso, sia giovani non iscritti che contattino il CFP in vista di un possibile inserimento in un percorso. Nel caso in cui dette attività siano rivolte a utenti interni possono essere svolte anche durante le attività ordinarie, distaccando l’utente dal gruppo classe. I progetti devono prevedere un numero di partenariati aziendali sufficienti a garantire per tutti gli iscritti l’accoglienza per il periodo di applicazione pratica in azienda di almeno 20 studenti.
Esiti e certificazioni
La qualifica viene conseguita a conclusione del percorso triennale, previo superamento delle prove finali previste dalla lr n. 8 del 31.3.2017 e dai decreti dirigenziali di attuazione con cui sono definiti modulistica e vademecum. Le imprese ritenute rappresentative possono svolgere una funzione attiva che mira a individuare, condividere, sperimentare e documentare criteri e dispositivi di certificazione delle competenze nell’ambito dell’offerta formaquaderni
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tiva regionale. Gli interventi proposti devono garantire l’adozione di modalità di valutazione - periodica e annuale - degli apprendimenti e del comportamento degli allievi, adottate dai docenti sia singolarmente che collegialmente. È adottato un sistema di valutazione con una prova complessa, che intende verificare competenze sia culturali (con riferimento agli standard minimi nazionali delle competenze di base) sia professionali (relative a ciascun profilo professionale). Il rilascio dell’attestato di qualifica professionale è previsto, previo il superamento delle prove finali definite da disposizioni regionali e svolte dinnanzi a una commissione nominata dalla Regione. Gli allievi che abbandonino il percorso prima del raggiungimento della qualifica possono richiedere all’Ente gestore il rilascio di un attestato di competenze valevole ai fini del riconoscimento di eventuali crediti formativi in ulteriori percorsi formativi o scolastici. La qualifica (o il diploma) conseguita a conclusione del percorso triennale può essere registrata sul “Libretto formativo del cittadino” o nel “Fascicolo elettronico del lavoratore” (artt. 14 e 15 del d.lgs. n. 150/2015). I consigli di classe, a conclusione del II anno del percorso triennale e al termine delle operazioni di scrutinio finale, compileranno per ogni studente il “certificato di assolvimento dell’obbligo di istruzione”.
Crediti
La frequenza del percorso comporta l’acquisizione di crediti ai fini dell’eventuale rientro nel sistema di istruzione. Sui passaggi tra sistemi, sono previste, in particolare, le disposizioni del dm n. 427 del 22.5.2018, riguardante la definizione delle fasi dei passaggi tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di IeFP in attuazione dell’articolo 8, comma 2, del dl n. 61 del 13.5.2017, e le disposizioni dell’art. 6 del dpr n. 257/2000 sulla valutazione dei crediti. Il dm n. 118 del 12.6.2024 adotta linee guida per la semplificazione degli adempimenti per il passaggio tra i percorsi di Istruzione professionale e i percorsi di Istruzione e formazione professionale. È previsto il riconoscimento di crediti in ingresso per l’inserimento di allievi provenienti dalla scuola o dal mondo del lavoro che richiedono di essere ammessi direttamente al II o al III anno del percorso triennale o al I anno dopo la scadenza del termine per l’iscrizione (coincidente con il primo quarto di monte ore). L’Ente è tenuto ad attivare un servizio per l’accertamento di conoscenze, capacità e competenze acquisite e per il riconoscimento di eventuali crediti formativi, secondo le disposizioni sui passaggi tra sistemi. È stato messo a punto uno speciale dispositivo per l’accertamento dei crediti, che prevede ad ogni passaggio tra sistemi un preventivo contatto tra IF e IS, finalizzato ad acquisire la documentazione amministrativa sul curriculum dell’allievo. Gli allievi che abbandonino il percorso prima del raggiungimento del diploma possono richiedere il rilascio di un “attestato di competenze” valevole ai fini del riconoscimento di eventuali crediti formativi in ulteriori percorsi formativi o scolastici, così come modificato dall’accordo in Conferenza Stato-Regioni, repertorio atti n. 155/CSR del 1.10.2019.
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Governo del sistema
La programmazione delle attività di IeFP è affidata al Dipartimento formazione e alla Direzione formazione e istruzione. Essa regola mediante bandi e circolari le attività delle Istituzioni formative, dei CFP ex provinciali e in via sussidiaria delle Istituzioni scolastiche. La Direzione lavoro gestisce la banca dati dell’Anagrafe regionale degli studenti (ARS) attraverso l’ente strumentale Veneto Lavoro. Le direttive richiedono che ciascun progetto per i giovani in età di obbligo di istruzione sia frutto di un’analisi dei fabbisogni con il coinvolgimento dei soggetti istituzionali del territorio. Le Commissioni di distretto formativo costituiscono un organismo consultivo e concertativo chiamato ad esaminare la richiesta di attivazione dei nuovi percorsi e ad esprimere la propria valutazione in merito. Nel provvedimento che la Provincia/Città Metropolitana interessata invierà alla Regione, dovrà essere riportata la valutazione effettuata dalla competente Commissione di distretto formativo, con particolare riguardo alla posizione espressa dal rappresentante provinciale delle Scuole di formazione professionale. La Regione mantiene un rapporto di collaborazione con gli Organismi formativi che realizzano il piano regionale: Forma Veneto e Ance Veneto. Al fine di consentire l’adeguata assegnazione degli organici per i percorsi di IeFP sussidiaria, i soggetti coinvolti nell’iter di approvazione sono i seguenti: la Regione; le Province/Città Metropolitana di Venezia; i Comuni; le Commissioni di distretto formativo.
Destinatari
Di norma, gli interventi formativi di I anno sono rivolti a giovani soggetti all’obbligo di istruzione o in possesso della licenza media oppure, per gli allievi disabili, dell’attestato di credito formativo previsto dall’art. 9 del dpr n. 122 del 22 giugno 2009. Per l’iscrizione di minori stranieri in possesso di titolo di studio non conseguito in Italia è necessario accertare che il titolo di studio sia conclusivo di un ciclo di studi di durata non inferiore a 8 anni. È fatto salvo il diritto di proseguire il percorso triennale fino al raggiungimento della qualifica professionale per i giovani che, già iscritti e frequentanti un percorso scolastico o di istruzione e formazione, abbiano compiuto la maggiore età senza aver conseguito un titolo in assolvimento del diritto-dovere all’istruzione-formazione. Ai percorsi di IV anno possono accedere giovani in possesso di una qualifica professionale conseguita frequentando un percorso triennale di Istruzione e formazione professionale o a seguito di un contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale. In considerazione della previsione contenuta all’art. 43 d.lgs. n. 81/2015, che prevede l’accesso all’apprendistato per la qualifica e per il diploma di giovani tra i 15 e i 25 anni, eventuali utenti maggiorenni possono essere iscritti al I anno del triennio in qualità di utenti rendicontabili al fine di consentire la stipula di un contratto di apprendistato per il conseguimento della qualifica professionale.
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Quarto anno
In Veneto dall’a.f. 2013/14 sono presenti IV anni in duale. Nell’a.f. 2024/25 prevedono competenze di base massimo 495 ore e competenze tecnico-professionali per 495 ore, realizzate in alternanza rafforzata oppure in formazione interna all’azienda presso cui lo studente sia stato assunto in contratto di apprendistato per il diploma ai sensi dell’art. 41 II comma lettera a) del d.lgs. n. 81/2015. Il monte ore del IV anno include le ore dedicate all’esame finale. L’obiettivo prioritario del sistema di formazione duale è l’attivazione di contratti di apprendistato di primo livello, ai sensi dell’art. 41 comma II, lettera a) del d.lgs. n. 81/2015 per almeno il 30% degli studenti iscritti ai IV anni. I percorsi di IV anno di istruzione e formazione realizzati in via sussidiaria dagli Istituti professionali di Stato contano 1.056 ore inclusive degli esami finali, con 264 ore di competenze di base, 462 ore di competenze tecnico professionali (comuni ricorsive, comuni agli indirizzi, connotative, etc). La flessibilità didattico-organizzativa è rapportata alla durata dello stage/percorsi per le competenze trasversali per l’orientamento (di 264/330 ore) fino al raggiungimento delle 1.056 ore previste. In Veneto non esisteva un diploma di tecnico per il settore benessere, ma una abilitazione che si conseguiva dopo la qualifica. Nell’a.f. 2024/25 è iniziata la sperimentazione per il diploma di tecnico anche per la sezione benessere. Per l’a.f. 2025/26 si prevede uno stanziamento di € 11.619.920,00 per la realizzazione di 113 progetti di IV anno per il conseguimento del diploma professionale di tecnico nelle sezioni benessere, comparti vari e edilizia.
– a.f. 2013/14: n. percorsi 10; n. allievi 157
– a.f. 2014/15: n. percorsi 26; n. allievi 475
– a.f. 2015/16: n. percorsi 42; n. allievi 774
– a.f. 2016/17: n. percorsi 55; n. allievi 1.062
– a.f. 2017/18: n. percorsi 57; n. allievi 687
– a.f. 2018/19: n. percorsi 66; n. allievi 586
– a.f. 2019/20: n. percorsi 86; n. allievi 793
– a.f. 2020/21: n. percorsi 81; n. allievi 944
– a.f. 2021/22: n. percorsi 44; n. allievi 1.038
– a.f. 2022/23: n. percorsi 97; n. allievi 1.007
– a.f. 2023/24: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi 113; n. allievi n.d.
Costi
Le attività di formazione sono finanziate dalla Regione del Veneto tenendo conto, ai fini del computo del fabbisogno, dell’applicazione di costi unitari, aggiornati ai sensi dell’allegato A “Rivalutazione delle unità di costo standard - costi unitari (art. 53 c.1b reg. UE 1060/2021 e s.m.i.)” alla dgr n. 587/2025. Con essa, si stabiliscono nuovi criteri per erogare il contributo pubblico destinato ai percorsi triennali dei settori benessere, comparti vari e edilizia secondo la seguente formula: contributo pubblico orario*monte ore
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triennio+contributo pubblico allievo*n. allievi*numero annualità. Il costo ora corso stabilito dalla Regione differisce per tipologia ma rimane lo stesso per ordinari e duali GOL: comparti vari € 97,00, benessere € 88,00, edilizia € 82,00. Il costo allievo è per comparti vari € 455,00, benessere € 525,00, edilizia € 905,00. Il numero massimo di allievi finanziabili per corso negli interventi è di 20 unità. Pertanto, il limite massimo di un percorso in comparti vari è € 105.130, ossia [(97*990) + (455*20)]. Il limite massimo di un percorso benessere è € 97.620,00, ossia [(88*990) + (525*20)]. Il limite massimo di un percorso edilizia è € 99.280,00, ossia [(82,00*990) + (905*20)]. Dunque, i valori ponderati delle 3 sezioni saranno: costo percorso di I anno per 20 studenti € 100.676,67, costo allievo € 5.033,83, costo ora allievo € 5,08 e costo ora/corso € 101,69. Dall’a.f. 2016/17 i Centri di formazione ex provinciali trasferiti alla Regione (decreto n. 130 del 12.8.2016) hanno, di norma, le stesse Unità di costo standard che sono applicate agli Organismi di formazione accreditati privati. Il costo delle sedi di realizzazione degli interventi, anche in caso di utilizzo di sedi di proprietà della Regione Veneto, è sempre a carico del soggetto proponente.
Filiera Tecnologico-professionale
La Regione del Veneto ha aderito fin da subito allo sviluppo territoriale della filiera formativa tecnologico-professionale, attraverso la costituzione a novembre 2024 di un Tavolo tecnico per l’avvio e il monitoraggio dell’attuazione della stessa. Ha iniziato a riunirsi a gennaio 2025 facilitando i confronti tra i soggetti della formazione secondaria e terziaria e sviluppando alcune linee guida a supporto dell’integrazione della progettazione dei curricula. La sperimentazione dei percorsi quadriennali di Istruzione secondaria di filiera formativa è partita nell’a.s. 2024/25, con il dm n. 240/23 e con l’istituzione della filiera formativa con legge n. 121/24. Nell’a.f. 2024/25 sono segnalate nella Regione 6 filiere tecnologico professionali, con il coinvolgimento di 4 Istituzioni formative accreditate. I percorsi sono stati approvati annualmente del MIM a gennaio 2024 e 2025 rispettivamente per gli aa.ss. 2024/25 e 2025/26. I percorsi quadriennali sperimentali di Istruzione tecnica e di Istruzione professionale approvati e attivabili a settembre 2025 sono stati 19. A questi hanno aderito 11 Scuole di formazione professionale per complessive 14 figure professionali associate alla qualifica e 9 figure professionali associate al diploma quadriennale. Le figure di operatore interessate sono: operatore grafico, operatore ai servizi di promozione e accoglienza, operatore alla ristorazione, operatore al turismo, operatore meccanico, operatore elettrico, operatore informatico, operatore delle produzioni alimentari, operatore delle vendite, operatore ai servizi alle imprese, operatore agricolo (forestale). In tutto le possibili edizioni, considerando anche sedi diverse, sono 59. Ad oggi, a livello regionale, si stanno concretizzando alcuni scenari di sviluppo della Istruzione e formazione professionale di filiera in Veneto, in particolare, a livello di riprogettazione integrata delle competenze e dei curricula, al fine di favorire un pieno inserimento dei diplomati nei percorsi ITS di formazione terziaria
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e, considerando il decreto ministeriale INVALSI, anche la possibilità di accedere direttamente al diploma di stato al termine del IV anno di Istruzione e formazione professionale. La Regione ha partecipato con successo all’avviso per il finanziamento della progettazione dei Campus, approvati con dd del MIM n. 1282 del 3.6.2025. A 4 Istituti secondari superiori sono andati 750mila euro l’uno per la realizzazione di Campus formativi integrati e laboratoriali.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati vengono individuati in coerenza con i criteri di selezione esaminati ed approvati dal Comitato di Sorveglianza nella seduta del 28 ottobre 2022 del PR Veneto FSE + 2021/2027. Le procedure ed i criteri di valutazione dei progetti tengono conto dei risultati delle precedenti attività realizzate in adesione a precedenti avvisi relativi a percorsi IeFP. La programmazione di percorsi IeFP richiede attenzione alla continua evoluzione nella domanda formativa e nel mercato del lavoro, e un costante aggiornamento al know how e alle dotazioni strumentali. Pertanto, in particolare per alcune figure (operatore edile, operatore elettrico, operatore meccanico, ecc.), il piano dell’offerta formativa può essere basato sulla figura nazionale, rimandando ad ogni singola scuola di formazione, per ogni sede formativa, la definizione degli indirizzi erogabili.
Criteri di selezione. I progetti sono ammessi alla valutazione di merito per: 1. Finalità della proposta: a) accurata descrizione dei fabbisogni cui il progetto intende rispondere; b) grado di coerenza esterna del progetto con le esigenze specifiche del territorio, supportata da analisi/studi/dati e indagini circostanziate che consentano di focalizzare la proposta rispetto alle esigenze del sistema produttivo e del tessuto socioeconomico di riferimento; c) grado di incidenza del progetto nella soluzione dei problemi occupazionali (di inserimento/reinserimento lavorativo). 2. Qualificazione del proponente: a) esperienza del proponente, in qualità di ente beneficiario o partner operativo, nella realizzazione di percorsi triennali finalizzati alla formazione di figure all’interno della stessa area economico professionale. 3. Qualità della proposta: a) grado di coerenza della proposta progettuale con le finalità individuate nell’avviso; b) qualità della proposta in termini di chiarezza espositiva, completezza ed esaustività della stessa con riferimento agli obiettivi indicati nell’avviso di riferimento; c) qualità dell’impianto complessivo e delle singole fasi, che dovranno essere dettagliate in modo chiaro e preciso sia nella descrizione dei contenuti che nell’individuazione delle metodologie e degli strumenti; d) modalità di valutazione e monitoraggio degli interventi previsti; e) figure professionali utilizzate nell’intervento. 4. Qualità dei partner: a) presenza di partenariato qualificato (associazioni di categoria, parti sociali, istituzioni, etc); b) presenza di partenariato ospitante per l’apprendistato o l’alternanza. 5. Qualità di realizzazione attività di formazione iniziale pregressa: a) qualità di realizzazione dell’attività di formazione iniziale pregressa rilevata dai dati consolidati del 2023-24 (assenza di controlli di primo livello conclusisi con
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esito irregolare; b) assenza di provvedimenti di sospensione dall’accreditamento pregressi; c) questionari di gradimento somministrati regolarmente e che abbiano riportato una valutazione complessiva uguale o superiore alla media delle valutazioni riportate da tutti gli OdF; d) assenza di decurtazioni in sede di rendicontazione superiori al 20% del contributo pubblico nell’ultima annualità controllata. 6) Grado di efficacia nella realizzazione delle attività: a) capacità della Scuola della formazione professionale proposta come sede del corso in termini di numero allievi non ritirati con almeno 40 ore di frequenza relativi a I anni avviati ai sensi della dgr n. 584/2024 per la sola sezione per cui si presenta il progetto alla data del 31 gennaio 2025; in caso di più corsi si fa riferimento al numero medio. 7. Attrattività dell’offerta: a) capacità della Scuola della formazione professionale di attrarre utenza in fase di iscrizione primo anno a.f. 2025/26.
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Provincia Autonoma di Bolzano
Struttura
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Normativa
– Legge provinciale n. 40 del 12.11.92 (ordinamento della FP)
– Dgp n. 1779/09 (esami dei percorsi di qualifica)
– Dgp n. 25-12129 del 14.9.2009 (accreditamento)
– Legge provinciale n. 11/2010 (secondo ciclo di istruzione e formazione)
– Dgp n. 334 del 1.3.2010 (percorsi a tempo pieno della FP tedesca e ladina)
– Dgp n. 1256 del 26.7.2010 (apprendisti presso le scuole professionali provinciali)
– Dgp n. 363 del 14.3.2011 (norme sull’esame finale)
– Dgp n. 824 del 23.5.2011 (recepimento accordo figure professionali)
– Dgp n. 1095 del 16.7.2012 (definizione dei curricoli dell’IeFP)
– Dgp n. 1939 del 27.12.2012 (ordinamento percorsi triennali)
– Dgp n. 122 del 28.1.2013 (intesa per percorsi annuali per l’esame di Stato nella FP)
– Dgp n. 1366 del 18.11.2014 (V anno)
– Dgp n. 470 del 21.4.2015 (percorsi di secondo ciclo in lingua tedesca)
– Dgp n. 556 del 12.5.2015 (IV anni)
– Dgp n. 470 del 21.4.2015 (permeabilità percorsi)
– Dgp n. 245 del 20.3.2018 (piano dei percorsi a.f. 2018/19)
– Dgp n. 797 del 7.8.2018 (apprendistato a.f. 2018/19)
– Dgp n. 681 del 6.8.2019 (piano dei percorsi a.f. 2020/21)
– Dgp n. 924 del 12.11.2019 (piano dei percorsi a.f. 2020/21)
Dgp n. 1088 del 29.12.2020 (piano dei percorsi a.f. 2021/22)
– Dgp n. 1109 del 21.12.2021 (piano dei percorsi a.f. 2022/23)
– Dgp n. 935 del 13.12.2022 (piano dei percorsi a.f. 2023/24)
– Dgp n. 1101 del 12.12.2023 (piano dei percorsi a.f. 2024/25)
– Dgp n. 1163 del 17.12.2024 (piano dei percorsi a.f. 2025/26).
Modello
PERCORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi integrali di IeFP)
Nell’ambito della sua autonomia in materia di Formazione professionale (competenza primaria), la Provincia Autonoma di Bolzano avvia percorsi triennali composti da un anno di formazione di base e due anni di formazione specifica. Dall’a.f. 2014/15 vi sono anche percorsi di qualifica di 4 anni. La Provincia dispone attualmente di 27 Centri: 19 scuole in lingua tedesca, 7 scuole in lingua italiana e 1 scuola nelle Valli ladine, dove viene insegnato sia in lingua tedesca che in lingua italiana. I “Centri di Formazione Professionale provinciali” (Berufsbildungszentren) e le “Scuole professionali provinciali” (Landesberufsschulen) sono scuole professionali del territorio. In Provincia la differente disciplina ordinamentale attualmente vigente preclude l’introduzione dell’offerta sussidiaria. Per la parte italiana i pochi IP statali non hanno percorsi di qualifica e diploma oltre ai percorsi quinquennali. Per la parte ladina e tedesca non esistono più Istituti professionali ma solo provinciali, IT e licei. All’interno delle Landesberufsschulen, dopo il I anno orientativo (Berufsgrundstufe) è possibile continuare la Formazione professionale con una Fachshule o accedere all’apprendistato
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(Lehre: formazione duale con 1 giorno di formazione d’aula e 5 sul posto di lavoro). I percorsi, a seconda delle figure professionali di riferimento, sono triennali (qualifica di Operatore professionale), quadriennali (diploma di Tecnico professionale), IV anno (diploma di Tecnico professionale), V anno di preparazione all’esame di stato CAPES. Vi sono anche progetti individualizzati di 1 anno e orientamento sociolinguistico professionale per stranieri, anch’esso di 1 anno. Nell’a.f. 2023/24 l’Istruzione e formazione professionale ha coinvolto nella Provincia Autonoma di Bolzano 4.595 allievi di I-IV anno. I qualificati e i diplomati nel 2024 sono stati 1.418 unità.
Sede di svolgimento
L’iscrizione avviene presso le Scuole e i Centri provinciali di FP dipendenti dall’Amministrazione provinciale. I percorsi formativi di IeFP sono svolti dalle strutture della Formazione professionale provinciale. Nella Provincia Autonoma di Bolzano la disciplina ordinamentale attualmente vigente preclude l’introduzione dell’offerta sussidiaria delle scuole di Stato. La Provincia Autonoma dispone di un proprio sistema provinciale (myCIVIS) per le l’iscrizione on-line degli allievi delle scuole di ogni ordine e grado e quindi anche della IeFP. L’iscrizione alla scuola professionale avviene d’ufficio, dopo la trasmissione telematica del contratto di apprendistato (modello unificato UniLav) all’Ufficio Osservazione mercato del lavoro. Se esistono più sedi di scuole professionali, si viene iscritti alla scuola che si trova più vicina alla sede dell’azienda. Nella Provincia Autonoma di Bolzano i percorsi dell’a.f. 2025/26 si attuano contestualmente al calendario scolastico che è iniziato l’8 settembre 2025.
Docenti
Docenti dei Centri provinciali di Formazione professionale insegnano sia le competenze di base che quelle tecnico-professionali. Le discipline e i requisiti per l’insegnamento sono stabiliti da delibere della Giunta provinciale. È definito uno specifico contratto di comparto per il personale docente delle Scuole professionali provinciali.
Articolazione oraria
I piani formativi dei corsi prevedono da 1.085 a 1.394 ore per ciascun anno formativo (circa 36 ore a settimana) con frequenza a tempo pieno dell’insegnamento delle discipline sia mattina che pomeriggio. Nella Formazione professionale di lingua tedesca (1.224-1.260 ore all’anno) al I anno sono previste 630 ore professionalizzanti e altrettante (50%) di base. Al II e al III anno le ore professionalizzanti sono almeno 630 (50%) inclusive di 12 ore di laboratorio e 10 di teoria applicata alla settimana e di circa da 70 a 180 ore (dalle 2 alle 6 settimane) di stage sia al II che al III anno. Nella Formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica (1.085 ore l’anno) nel triennio sono previste in media 1.823 ore professionalizzanti e 1.292 ore di competenze di base e trasversali. Lo stage conta tra le 93 e le 186 ore. Nella Formazione professionale di
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lingua italiana (990-1.222 ore l’anno nell’a.f. 2020/21) sono previste da 1.358 a 2.042 ore di competenze di base e da 1.366 a 2.083 ore di competenze professionalizzanti. Lo stage raggiunge complessivamente dalle 266 alle 480 ore, sempre collocate nel monte ore del II e III anno per la qualifica e del IV anno per il diploma. In base alla dgp n. 679 del 10.8.2021, le scuole professionali possono ridurre al massimo del 20% il monte ore previsto per le singole materie dei rispettivi piani di studio nei percorsi di formazione triennale o di IV anno per potenziare altre materie già comprese nei piani di studio o l’offerta formativa interdisciplinare oppure per introdurre nuove materie.
Elementi
Il curricolo dovrà prevedere: accompagnamento al percorso, accoglienza, orientamento e personalizzazione. È previsto uno stage. La Provincia, nei limiti delle disponibilità finanziarie e organizzative, può concedere agevolazioni per vitto e alloggio, trasporto e frequenza. Per tutti gli alunni e alunne fino al II anno delle scuole superiori e delle scuole professionali è previsto il prestito gratuito dei libri di testo. Gli iscritti alle scuole professionali provinciali aventi diritto possono richiedere una borsa di studio.
Esiti e certificazioni
Gli studenti assolvono nei percorsi della Formazione professionale l’obbligo scolastico e sviluppano il loro percorso formativo nei percorsi a tempo pieno o di apprendistato. Norme di riferimento sono: a) dpp n. 10 del 10.5.2024, “Regolamento degli esami di fine apprendistato” - ammissione all’esame di fine apprendistato; b) supplemento n. 3 al B.U. del 18 luglio 2024, n. 29 - sez. generale. Al termine del III (in alcuni casi IV) anno di Formazione professionale è rilasciato un attestato di qualifica professionale provinciale, valida sul territorio nazionale e inserita nel quadro europeo EQF. Al termine del IV anno è rilasciato un diploma di tecnico professionale. Le certificazioni sono in conformità con la ddp n. 770 del 25.10.2022, Repertorio provinciale dei titoli di formazione professionale e delle qualificazioni professionali e criteri per la validazione e la certificazione delle competenze.
Crediti
Nella Provincia di Bolzano un ragazzo che abbia frequentato un percorso triennale di Formazione professionale e abbia intenzione di passare al IV anno di un Istituto scolastico diverso deve fare domanda per un esame obbligatorio sulle conoscenze e discipline mancanti in base al programma. Per gli allievi intenzionati a proseguire gli studi, può essere attivato durante l’ultimo anno di Formazione professionale un corso integrativo gratuito. Tra i Centri di Formazione Professionale e gli Istituti scolastici si è instaurata una stretta collaborazione che prevede la comunicazione dei programmi, in modo che possa essere garantita una preparazione specifica agli allievi interessati e il riconoscimento delle attività pratiche. La dgp n. 481 del 5.7.2022 definisce i criteri
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per il riconoscimento di crediti formativi che comportano una durata ridotta dell’apprendistato in azienda e della formazione scolastica professionale.
Governo del sistema
Le tre Intendenze (quelle tedesca, italiana e ladina) attraverso le Direzioni Provinciali di Formazione professionale si occupano di gestire la Formazione professionale, ossia le Scuole provinciali. I decreti del Presidente della Provincia n. 45 del 15.12.2017, n. 20 del 16.7.2018 e n. 3 del 17.1.2019 stabiliscono i regolamenti relativi all’articolazione, alla denominazione e alle competenze rispettivamente della Direzione Istruzione e formazione tedesca, italiana e ladina. Le ripartizioni provinciali competenti in materia di Formazione professionale predispongono annualmente i programmi operativi con i corsi e indicano il profilo professionale, le modalità di iscrizione, di gestione e di realizzazione, la durata e i contenuti. La Commissione provinciale per la Formazione professionale (ossia, una sottocommissione della Commissione provinciale per l’Impiego) adempie alle funzioni attribuitele da leggi e regolamenti ed esprime parere in merito: 1) al coordinamento delle azioni in materia di Formazione professionale; 2) ai piani pluriennali e ai programmi operativi delle attività di formazione; 3) alle questioni inerenti alla Formazione professionale, che la Giunta provinciale sottopone al suo esame; 4) alla concessione di provvidenze di assistenza professionale. Con riferimento alla lp n. 12 del 4.7.2012 – “Ordinamento dell’apprendistato” e al dgp n. 1095 del 16.7.2012 – “Indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli dell’IeFP” di cui all’art. 10, lp n. 11/10 – “II ciclo di Istruzione e formazione della Provincia”, sono stati elaborati gli ordinamenti formativi per le varie professioni in collaborazione con rappresentanti del mondo economico e insegnanti delle scuole professionali.
Destinatari
I giovani in possesso della licenza della scuola secondaria di primo grado assolvono il diritto-dovere all’Istruzione e alla Formazione attraverso percorsi formativi a tempo pieno (qualifica, diploma, CAPES) o nell’apprendistato.
Costi
Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2, comma 109, della legge n. 191 del 23.12.2009, una quota del riparto nazionale dei finanziamenti alla IeFP è resa disponibile alla Provincia Autonoma di Bolzano. La Provincia Autonoma, tuttavia, non utilizza un sistema di finanziamento basato su parametri di Unità di costo standard. Poiché le “Scuole provinciali” che rilasciano le qualifiche di FP sono pubbliche e appartengono alla Provincia Autonoma, non sono assimilabili alle Istituzioni accreditate del privato sociale.
Quarto anno
I corsi quadriennali sono stati istituiti nei primi anni del 2000. Per la parte tedesca, i IV anni hanno 36 ore settimanali, circa 1.260 ore, di cui almeno
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la metà professionalizzanti, con un numero di ore di stage variabile a seconda del settore professionale (ad esempio, fino a 6 settimane nel settore alberghiero). Per la parte italiana, dall’a.f. 2010/11 i percorsi sono di circa 1.100-1.200 ore (1.009-1.192 ore dall’a.f. 2020/21), con un numero ore variabile da 160 a 400 ore di stage. Nell’a.f. 2025/26 per la parte italiana i frequentanti il IV anno di diploma professionale sono 91 mentre i frequentanti l’ultimo anno di diploma quadriennale sono 31. Negli anni i percorsi e gli allievi frequentanti per le diverse componenti del sistema formativo della Provincia Autonoma sono stati:
– a.f. 2005/06: n. percorsi 12; n. allievi 114
– a.f. 2006/07: n. percorsi 13; n. allievi 155
– a.f. 2007/08: n. percorsi 15; n. allievi 175
– a.f. 2008/09: n. percorsi 17; n. allievi 215
– a.f. 2009/10: n. percorsi 20; n. allievi 236
– a.f. 2010/11: n. percorsi 32; n. allievi 530
– a.f. 2011/12: n. percorsi 27; n. allievi 452
– a.f. 2012/13: n. percorsi 35; n. allievi 585
– a.f. 2013/14: n. percorsi 43; n. allievi 694
– a.f. 2014/15: n. percorsi 52; n. allievi 782
– a.f. 2015/16: n. percorsi 56; n. allievi 814
– a.f. 2016/17: n. percorsi 57; n. allievi 827
– a.f. 2017/18: n. percorsi 59; n. allievi 842
– a.f. 2018/19: n. percorsi 43; n. allievi 636
– a.f. 2019/20: n. percorsi 51; n. allievi 676
– a.f. 2020/21: n. percorsi 47; n. allievi 665
– a.f. 2021/22: n. percorsi 50; n. allievi 667
– a.f. 2022/23: n. percorsi 49; n. allievi 618
– a.f. 2023/24: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
V Anno
Il protocollo d’intesa del 7.2.2013 tra Provincia e Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca costituisce corsi annuali di Formazione professionale per coloro che intendono sostenere l’esame di Stato per consentire la prosecuzione ai più alti livelli di studio universitario e di alta formazione. Il protocollo stabilisce i criteri generali per la realizzazione dei corsi per gli studenti che hanno conseguito il diploma professionale al termine del percorso di Istruzione e formazione professionale quadriennale così come stabilito dal d.lgs n. 226 art. 20. Il corso comprende non meno di 990 ore. I corsi annuali di preparazione all’esame di Stato hanno avuto avvio, per la parte tedesco-ladina nell’a.f. 2014/15 per la parte italiana nell’a.f. 2015/16. Vi è la possibilità di ottenere il diploma di maturità anche in apprendistato: il V anno di formazione viene proposto in quasi tutte le scuole professionali provinciali per la durata di un anno a tempo pieno e consente di partecipare all’Esame di Stato a se271
guito del superamento del procedimento di accesso. Nell’a.f. 2025/26 hanno avuto accesso alla maturità CAPES 26 studenti della Formazione professionale italiana.
Qualità
Criteri di programmazione provinciali.
I criteri quadro per la definizione della programmazione dell’offerta formativa fanno da riferimento a: a) legge provinciale n. 40 del 12.11.1992, “Ordinamento della formazione professionale” l’art. 6, comma 3, punto b articolo 8, comma 4; b) legge provinciale n. 11 del 24.9.2010 “Secondo ciclo di Istruzione e Formazione della Provincia Autonoma di Bolzano”; c) delibera della giunta provinciale n. 43 del 13.1.2003 criteri per la formazione delle classi e determinazione della pianta organica nella formazione professionale; d) approvazione da parte della Commissione provinciale per la Formazione professionale del piano dei corsi proposto dalle Direzioni provinciali Formazione professionale italiana e tedesca.
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Provincia Autonoma di Trento
Struttura
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Normativa
– Protocollo per IV anno del 12.6.2002 e successiva integrazione del 29.7.2003
– Protocollo d’intesa del 7.2.2013 (V anno)
– Lp n. 5 del 15.3.2005 (istruzione e formazione)
– Lp n. 5 del 7.8.2006, artt. 58-59 (sistema educativo di istruzione e del Trentino)
– Dgp n. 2548 del 18.10.2002 (modalità per la sperimentazione)
– Dgp n. 2087 del 30.9.2005 (azioni formative integrate)
– Lp n. 5/05 (art. 11), gp nn. 2245/05, 2315/05, lp n. 5/06 (art. 67), dgp n. 724/07 (alta formazione)
– Dgp n. 139/07 (modello di IV anno)
– Dgp n. 2220/09 (cessazione IP di Stato)
– Dgp n. 2003/10 e n. 138/12 (recepimento accordi per percorsi a regime)
– Dgp n. 1822 del 26.8.11 (programma IeFP), dgp n. 1823 del 26.8.11 (criteri a.f. 2011/12)
– Dppa n. 11/69/leg del 5.8.2011 (apprendistato e percorsi IeFP)
– Dgp n. 317/11, n. 2171/12, n. 1681/12 e n. 1682/12 (figure e struttura IV anni)
– Dgp n. 1051/13 (diploma IV anno)
– Dgp n. 1837 del 31.8.12 (azioni a finanziamento provinciale a.f. 2012/13)
– Dgp n. 54/13 (V anno)
– Dgp n. 457/13, n. 46/13 e n. 49/13 (V anno ed esami)
– Dgp n. 1051/13 (IV anno) e dgp n. 1466/13 (alta formazione)
– Lp n. 10 del 1.07.2013 (apprendimento permanente)
– Dgp n. 352/13, n. 1803/13 e n. 1811/13 (IeFP a.f. 2013/14)
– Dgp n. 1504/14 (programma a.f. 2014/15 e V anno)
– Dgp n. 197/15 (certificazione e riconoscimento qualifiche)
– Dgp n. 1372 del 19.8.2016 (IeFP a.f. 2016/17)
– Dgp n. 1431 dell’8.9.2017 (IeFP a.f. 2017/18)
– Dgp n. 1432 dell’8.9.2017 (Unità di costo standard)
– Dgp n. 1381 del 1.9.2017 e dgp n. 2261 del 28.12.2017 (passaggi)
– Dgp n. 2268 del 28.12.2017 (percorsi a.f. 2018/19)
– Dgp n. 1425 del 10.8.2018 (parametri costi IeFP)
– Dgp n. 478 del 5.4.2019 (percorsi a.f. 2018/19)
– Dgp n. 1320 del 4.9.2020 (nuovo Repertorio)
– Dgp n. 286 del 6.3.2020 (apprendistato)
– Dgp nn. 1188 e 1189 del 7.8.2020 (IeFP 2020/21 e 2021/22)
– Dgp n. 1794 del 7.10.2022 (linee guida IS), dgp nn. 1661 e 1662 del 16.9.2022 (IeFP 2022/23)
– Dgp n. 1482 del 18.8.2023 (IeFP 2023/24)
– Dgp n. 1233 del 12.8.2024 (IeFP 2024/25)
– Dgp n. 1330 del 30.9.2025, dgp n. 1233 del 12.8.2024, dgp n. 1329 del 5.9.2025 e dgp n. 1721 del 7.11.2025 (IeFP 2025/26).
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Modello
PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (percorsi IeFP integrali)
Percorso triennale di Formazione professionale già dal 1994. Adesione alla sperimentazione nazionale nell’a.f. 2002/03 e a regime dall’a.f. 2004/05. A partire dall’anno formativo 2012/13 è stato modificato l’impianto dell’IeFP trentina secondo il nuovo Pecup dello studente a conclusione del III e del IV anno e con un primo biennio suddiviso in settori. I percorsi a qualifica erano di norma triennali ma con singoli casi di qualifiche che richiedevano 4 anni. Oggi, accanto ai percorsi triennali ve ne sono di quadriennali e di IV anno. Nella P.A. di Trento non operano più dall’a.f. 2010/11 gli Istituti professionali quinquennali di Stato (vi sono solo IeFP provinciali, IT e Licei). Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, una quota del riparto nazionale dei finanziamenti alla IeFP è resa disponibile alla Provincia Autonoma di Trento. I percorsi di IeFP sono attuati da Istituti di formazione professionale provinciali, dal Centro di formazione professionale dalla Fondazione Edmund Mach e dalle Istituzioni formative paritarie riconosciute ai sensi del dpp n. 42/2008 “Regolamento di attuazione concernente il riconoscimento della parità scolastica e formativa” (artt. 30, 36, 76, 77 e 106, comma 6, della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5). L’ordinamento dell’IeFP trentina è disciplinato dal Repertorio provinciale delle figure professionali (dgp n. 1320 del 4.9.2020), rinnovate a seguito dell’accordo Stato-Regioni del 1.10.2019, e dai Piani di studio provinciali per gli standard formativi delle competenze di base e tecnico-professionali (dgp n. 960 del 4.6.2021) ed in vigore dall’a.f. 2021/22. La nuova configurazione del sistema di Istruzione e formazione professionale è ora articolata in: 3 settori - agricoltura e ambiente, industria e artigianato e servizi; 12 indirizzi, 10 articolazioni; 27 figure di Operatore e 29 di Tecnico nelle Istituzioni formative accreditate. I corsi annuali per l’Esame di Stato (V anno) sono presenti continuativamente dall’a.f. 2014/15. Un biennio post diploma IeFP permette il conseguimento del titolo di Tecnico di alta formazione, che dal 2025/26 si è allineato agli standard nazionali degli ITS. Nella Provincia Autonoma di Trento, la differente disciplina ordinamentale attualmente vigente preclude l’introduzione di un’offerta sussidiaria. L’ordinamento provinciale ha una programmazione pluriennale. Quella iniziata nel 2024 fa partire 2 cicli per l’a.f. 2024/25 e 2025/26. Nell’a.f. 2023/24, l’Istruzione e formazione professionale ha coinvolto nella Provincia Autonoma di Trento 5.213 allievi di I-IV anno. I qualificati e i diplomati nel 2024 sono stati 1.766 unità. Nel medio-lungo periodo si prospetta la riforma del sistema di IeFP provinciale attraverso la revisione della didattica e della durata dei percorsi per consentire una maggior personalizzazione, un rafforzamento delle competenze trasversali e il consolidamento della partnership con il mondo imprenditoriale. Secondo il Sistema Informativo Excelsior, per il periodo 2024-2028, risulta particolarmente alta in Trentino-Alto Adige la quota di domanda di personale in possesso di un titolo IeFP, pari al 30,6% (è il 19,4% a livello nazionale), soprattutto negli indiquaderni
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rizzi ristorazione, elettrico e trasformazione agroalimentare. Saranno richiesti 30.000 qualificati o diplomati della Istruzione e formazione professionale.
Sede di svolgimento
La sede di svolgimento delle attività è l’Istituzione formativa, anche per le competenze di base. L’iscrizione avviene presso l’Istituzione formativa. Nell’a.f. 2025/26 operano alcune Istituzioni formative paritarie (dpp n. 42-149/leg del 1.10.2008): Enaip Trentino, Opera Armida Barelli, Isituto pavoniano Artigianelli, Centro di Formazione Professionale Centromoda Canossa, Centro di Formazione Professionale dell’Università popolare trentina-Scuola delle professioni per il terziario, Polo Giuseppe Veronesi, Istituzione formativa Ivo de Carneri. Altre istituzioni operanti sul territorio sono: il Centro di Formazione Professionale Fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario San Michele (dd n. 213 del 14.12.2011) e le Istituzioni di Formazione Professionale provinciali: l’Istituto di Formazione Professionale provinciale Servizi alla persona e del legno, a Trento, e l’Istituto di Formazione Professionale provinciale alberghiero e della ristorazione, a Rovereto, l’Istituto di Formazione Professionale provinciale Alberghiero di Levico (dd n. 2130/2019). Sono accreditati tutti i soggetti pubblici e privati finalizzati alla formazione. La classe è costituita con un numero di studenti minimo di 15 e massimo di 29. Pertanto, sono attivi 18 Istituti provinciali di formazione provinciale (50 percorsi) e 21 sedi di Centri di Formazione Professionale di 7 Istituzioni formative parificate accreditate. Ad esse si aggiunge la Fondazione Edmund Mach, anch’essa parificata, ma finanziata da un altro Servizio della Provincia di Trento con criteri diversi: ha una sede e 3 indirizzi (trasformazione vegetale, trasformazione lattiero-casearia, lavorazione carni) per circa 90 allievi di I anno. La Provincia Autonoma non aderisce al sistema ministeriale SIDI per l’iscrizione on-line degli allievi alla IeFP. Le domande di iscrizione per la IeFP sono presentate on-line sul portale provinciale vivoscuola.it.
Docenti
I docenti delle Istituzioni provinciali di Formazione professionale sono dipendenti provinciali a cui viene applicato il Contratto collettivo di lavoro provinciale. Le Istituzioni formative gestiscono il proprio personale nel rispetto del Contratto collettivo di lavoro applicato (dgp n. 1189 del 7.8.2020). L’incremento orario del parametro per l’a.f. 2025/26, rispetto ai parametri approvati dalla Giunta provinciale con la deliberazione n. 1033 del 12.07.2024, è finalizzato a garantire il riallineamento tra le due tipologie di contratto: è pari a 8,00 euro per le Istituzioni formative paritarie che applicano il Contratto collettivo di lavoro provinciale e a 9,00 euro per le Istituzioni formative paritarie che applicano il Contratto collettivo di lavoro nazionale. Dei vari Enti di formazione professionale paritaria, alcuni applicano il Contratto collettivo di lavoro provinciale - CCPL mentre altri applicano il Contratto collettivo nazionale. L’Ente De Carneri applica il Contratto collettivo nazionale ANISEI. Il Centro di Formazione Professionale Centromoda Canossa e l’Ente G. Verone277
si Centro di istruzione scolastica e di Formazione Professionale applicano il Contratto collettivo nazionale per la Formazione professionale.
Articolazione oraria
I percorsi attivati a partire dall’a.f. 2021/22 fanno riferimento al Referenziale formativo, approvato dalla giunta provinciale con deliberazione n. 1320 del 4.9.2020, i cui i piani di studio provinciali sono stati adottati con deliberazione n. 960 del 11.6.2021. Nell’a.f. 2025/26, ciascuno dei 3 anni del percorso a qualifica ha un quadro orario di 1.066 ore ed è suddiviso, di norma, in due quadrimestri. Per l’ammissione alla classe successiva e per l’ammissione all’esame finale, per tutti i percorsi, è obbligatoria la frequenza per almeno il 75% del monte ore annuo complessivo. Nei percorsi triennali, le ore dedicate alla formazione professionalizzante sono 543 al I anno, 640 al II e 698 al III. Al III anno, il monte ore dedicato all’area culturale è di 368 ore in totale (nel I anno il peso dell’area culturale è di 523 ore, nel II anno di 426 ore). Il tirocinio curriculare è previsto nel III anno con uno stage di almeno 120 ore e nel IV anno, dove vi è una vera e propria alternanza tra la formazione in aula e la formazione in contesto lavorativo, è previsto un minimo del 30% fino ad un massimo del 48% delle 1.066 ore annue. Nel diploma di IV anno l’alternanza tra i contesti formativi di CFP e aziende ha visto mediamente l’impegno degli allievi in attività di formazione presso le imprese per il 40%-45% della durata totale del percorso che è di 1.066 ore. Il totale minimo obbligatorio delle aree/ambiti di competenza del IV anno comprende 106 ore di area linguistica, 448 ore di area tecnico-professionale e 320 ore di formazione in contesto lavorativo.
Elementi
Il curricolo dovrà prevedere: accoglienza; orientamento; sostegno ai passaggi; stage, tirocini e alternanza formativa; personalizzazione/individualizzazione del percorso; tutoraggio. Il contributo alle Istituzioni formative comprende: diritto alla formazione (libri e mensa degli alberghieri), trattamento di fine rapporto (liquidazioni e accantonamenti), quote aggiuntive Inpdap, canoni di locazione immobili, quote per costi di funzionamento delle IF, codocenza, pubblicizzazione con spot radio, inserzioni sui giornali e depliant, materiali didattici di consumo, viaggi degli allievi per stage, alternanza, fiere, musei, convegni ecc inerenti agli obiettivi formativi, attività extra-curricolari in ambito formativo, culturale, sportivo inerenti agli obiettivi formativi, patentini europei di informatica, conduzione impianti termici, lingua straniera o altro, formazione degli operatori della Formazione professionale. Un finanziamento a parte è stato assegnato dalla Provincia Autonoma per studenti con bisogni educativi speciali e per assistenti educatori ai disabili. La personalizzazione per stranieri consente di sostituire la lingua straniera con l’apprendimento della lingua madre e di riconoscerne l’attività presso i laboratori linguistici come curricolare. Le attività extracurriculari possono riguardare l’ambito culturale, sportivo, musicale, artistico, teatrale o altri che comunque
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risultino coerenti al raggiungimento degli obiettivi indicati nel profilo educativo, culturale e professionale. In ogni Istituzione formativa devono essere realizzate almeno due ore settimanali di attività extracurriculari con priorità alle iniziative di carattere sportivo. Per favorire gli studenti della formazione professionale che praticano sport in modo continuativo (“studenti atleti”) sono concesse 68 ore annuali per il tutoraggio i cui costi sono compresi nei parametri di costo. Per la realizzazione dei progetti di internazionalizzazione ci si avvale, tra l’altro, delle risorse destinate al diritto allo studio per consentire agli studenti provenienti dai Paesi coinvolti nei progetti di partecipare ai percorsi di Istruzione e formazione professionale (triennio e IV anno).
Esiti e certificazioni
Il dpp n. 22-54/leg del 7 ottobre 2010 disciplina la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti nonché i passaggi tra i percorsi del secondo ciclo (capo VI agli artt. 17 e 18). Un aggiornamento a tale disciplina è contenuto nel dgp n. 1381 del 1.9.2017 e nel dgp n. 2261 del 28.12.2017. A decorrere dall’anno formativo 2021/22 lo svolgimento degli esami dei percorsi IeFP avviene secondo le modalità regolate dalle vigenti disposizioni provinciali di cui alle dgp n. 610 del 22.4.2016, n. 668 del 27.4.2015, n. 2026 del 19.10.2018, e dalle dd n. 28 del 12.5.2014 e n. 29 del 13.5.2014. Il dgp n. 502 del 31.3.2022 riguarda la certificazione e il riconoscimento delle qualifiche. Le certificazioni sono in conformità con il decreto interministeriale del 5.1.2021, recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”. Il modello di certificato della Provincia di Trento è unico per tutte le IF e IS del territorio. La dgp n. 2087/2005 e la lp n. 5 del 7.8.2006, art 58 disciplinano i percorsi integrati tra Scuole medie e Formazione professionale per il conseguimento della licenza media. Il collegamento tra il Repertorio provinciale e quello nazionale delle figure professionali garantisce il riconoscimento sul tutto il territorio nazionale dei titoli dei percorsi triennali e quadriennali e, quando previsto dalle specifiche figure professionali e dalle normative di settore, tali titoli permettono di ottenere le abilitazioni per l’esercizio dei mestieri in modo autonomo. La Giunta provinciale, con la dd n. 1611 del 18.10.2019, ha approvato le modalità di accesso per i diplomati dei percorsi di Istruzione e formazione professionale ai percorsi di Alta formazione professionale (AFP), autorizzando le Istituzioni scolastiche e formative provinciali e paritarie a realizzare, anche in forma associata, un percorso di potenziamento delle competenze comuni alla conclusione della valutazione in ingresso, così da poter verificare prima dell’avvio le abilità e conoscenze previste per l’ammissione al percorso di AFP.
Crediti
È attuata l’attivazione da parte delle Istituzioni formative delle seguenti certificazioni: patente europea Ecdl, Fit tedesco, Ket inglese, particolari patentini/abilitazioni di mestiere correlati al percorso formativo frequentato che si realizzano durante la frequenza del percorso di Istruzione e formazione
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professionale (triennio/quadriennio e IV anno). La dgp n. 1600 del 9.9.2022 fornisce i criteri e modalità per l’organizzazione, il riconoscimento dei crediti, la personalizzazione e la valutazione dei percorsi di Istruzione e formazione professionale degli adulti in Provincia di Trento.
Governo del sistema
L’articolo 22 della legge provinciale n. 9 del 3.6.2015 stabilisce che si adotti un atto di programmazione dell’offerta formativa aggiornabile, a carattere pluriennale, e che includa indirizzi e obiettivi generali, criteri e standard dimensionali, nonché l’offerta formativa da attuare. L’atto è approvato dalla Giunta provinciale, previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, sentito il Comitato provinciale di programmazione della formazione professionale. Il Piano costituisce il riferimento per la progettazione ulteriore degli interventi da parte dei soggetti attuatori. La Giunta provinciale ha adottato, in attuazione a quanto previsto dalla legge sopra richiamata, con la deliberazione n. 1188 del 07.08.2020, il “Programma pluriennale della formazione professionale relativo agli anni formativi 2020/2021 e 2021/2022” che e stato successivamente aggiornato, integrato ed esteso per gli anni formativi 2022/2023 e 2023/2024, approvando conseguentemente un “Programma pluriennale della formazione professionale relativo agli anni formativi 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024” (dgp n. 536/2023) ed è stato rinnovato nel 2024 con la successiva programmazione riferita a 2 nuovi cicli per l’a.f. 2024/25 e 2025/26 (dgp n. 1032 del 12.7.2024 e dgp n. 1233 del 12.8.2024). La Giunta provinciale approva un “Documento dei criteri e delle modalità di finanziamento delle attività di formazione professionale ad esclusivo finanziamento provinciale”, applicabile ad ogni anno formativo, che definisce le modalità di assegnazione e di finanziamento delle attività formative nonché la tipologia delle spese ammesse a rendicontazione.
Destinatari
Le modalità ed i termini per l’iscrizione ai percorsi di IeFP (triennali, quadriennali senza uscita al III anno di qualifica professionale, IV anno successivo al conseguimento della qualifica professionale e il corso annuale per l’esame di stato), vengono disciplinati annualmente con deliberazione della Giunta provinciale. Possono accedere alla IeFP gli allievi che abbiano conseguito la licenza media. Soggetti in situazione di disagio certificato o a rischio di abbandono e di dispersione scolastica per il conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione. Possono iscriversi ai percorsi di IV anno, successivo al conseguimento della qualifica, anche gli studenti in possesso di qualifiche triennali di IeFP di altre Regioni che si riferiscano alle medesime figure professionali coerenti alle qualifiche provinciali individuate per l’accesso ai percorsi di IV anno. Possono accedere all’Alta formazione professionale gli studenti in possesso di diploma professionale di durata quadriennale o che hanno superato l’esame di Stato al termine di un percorso del secondo ciclo.
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Quarto anno
Percorso sperimentale nell’a.f. 2002/03 e a regime dall’a.f. 2004/05. Possono iscriversi ai percorsi di IV anno successivo al conseguimento della qualifica anche gli studenti in possesso di qualifiche triennali di IeFP di altre Regioni che si riferiscano alle medesime figure professionali. Il monte ore complessivo obbligatorio nell’a.f. 2023/24 è pari a 1.066 ore, di cui almeno 320 di formazione in contesto lavorativo, come meglio definito nei piani di studio provinciali. Il numero minimo di studenti per attivare il gruppo classe è pari a 15 e massimo di 29. In presenza di 30 iscritti la classe viene sdoppiata.
– a.f. 2004/05: n. percorsi 24; n. allievi 241
– a.f. 2005/06: n. percorsi 30; n. allievi 392
– a.f. 2006/07: n. percorsi 28; n. allievi 454
– a.f. 2007/08: n. percorsi 28; n. allievi 451
– a.f. 2008/09: n. percorsi 27; n. allievi 415
– a.f. 2009/10: n. percorsi 31; n. allievi 550
– a.f. 2010/11: n. percorsi 36; n. allievi 569
– a.f. 2011/12: n. percorsi 37; n. allievi 587
– a.f. 2012/13: n. percorsi 42; n. allievi 681
– a.f. 2013/14; n. percorsi 49; n. allievi 824
– a.f. 2014/15: n. percorsi 51; n. allievi 843
– a.f. 2015/16: n. percorsi 52; n. allievi 843
– a.f. 2016/17: n. percorsi 56; n. allievi 846
– a.f. 2017/18: n. percorsi 55; n. allievi 921
– a.f. 2018/19: n. percorsi 66; n. allievi 956
– a.f. 2019/20: n. percorsi 73; n. allievi 940
– a.f. 2020/21: n. percorsi 76; n. allievi 1.015
– a.f. 2021/22: n. percorsi 63; n. allievi 920
– a.f. 2022/23: n. percorsi 65; n. allievi 930
– a.f. 2023/24: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi n.d.; n. allievi n.d.
V - VI anno
L’Alta formazione professionale (AFP) è il sistema trentino di formazione terziaria non accademica, parallelo alla formazione universitaria, equiparato al sistema nazionale degli Istituti tecnici superiori (ITS), nel rispetto degli standard minimi definiti per le figure nazionali di riferimento. Nasce nel 2006, per coprire un fabbisogno di elevata professionalità a livello intermedio, riferita ad aree strategiche per lo sviluppo economico e competitivo del Trentino e anticipa di 5 anni l’avvio degli ITS nazionali (2011). Nel trascorrere degli anni l’Alta formazione professionale ha assunto un assetto di sistema con un’offerta annuale stabile sempre più ampia e con partenza unitaria a gennaio. Alla luce della nuova legge n. 99/2022 che ha riformato il sistema degli ITS a livello nazionale si è avviato un processo di rinnovamento della formazione terziaria non accademica provinciale che ha prodotto la modifica nor281
mativa alla legge sulla scuola nel dicembre 2022, istituendo anche in Provincia il sistema terziario d’Istruzione tecnologica superiore, da realizzare attraverso gli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy), conformandosi all’impianto nazionale profondamente innovato (dgp n. 599 del 5.5.2024 e dgp n. 2133 del 23.12.2024). Al fine del riconoscimento del titolo formale in uscita, a partire dall’edizione 2025/26 vengono allineati gli standard formativi provinciali a quelli nazionali, già disciplinati con dgp n. 599 del 3.5.2024 e si adegua il calendario formativo dall’anno solare all’anno accademico. Pertanto, nell’anno 2025 prende avvio la prima edizione 2025/27 dei percorsi di AFP secondo il nuovo calendario. I nuovi percorsi di Alta formazione professionale sono rivolti a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni anche con diploma professionale di Istruzione e formazione professionale. A partire dal 2019 (dd n. 1611 del 18.10.2019, dd n. 376 del 20.3.2020 e dgp n. 204 del 21.2.2025) possono accedere alla frequenza anche i diplomati dell’IeFP, rispetto a determinati settori coerenti con il percorso di AFP e dopo aver superato le prove di accertamento delle competenze comuni di italiano, matematica e inglese a seguito di un corso di potenziamento della durata di 60 ore. I percorsi AFP presenti nella P.A. di Trento hanno attualmente durata biennale e un monte ore complessivo di 2.200 ore totali (inclusi tirocini obbligatori). L’art. 7, comma 4 del dm n. 203 del 20.10.2023, stabilisce che in via transitoria, nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, sino all’adeguamento della normativa vigente, si applicano gli ordinamenti provinciali in materia di alta formazione professionale e i diplomi rilasciati a conclusione di tali percorsi hanno validità nel rispetto degli standard nazionali. Il titolo di durata biennale è di quinto livello EQF (e nell’eventualità di nuovi corsi di durata triennale, di sesto livello EQF).
– a.f. 2008/09: n. percorsi 4; n. allievi 71
– a.f. 2009/10: n. percorsi 9; n. allievi 49
– a.f. 2010/11: n. percorsi 9; n. allievi 59
– a.f. 2011/12: n. percorsi 8; n. allievi 48
– a.f. 2012/13: n. percorsi 8; n. allievi 64
– a.f. 2013/14: n. percorsi 8; n. allievi 78
– a.f. 2014/15: n. percorsi 8; n. allievi 85
– a.f. 2015/16: n. percorsi 8; n. allievi 87
– a.f. 2016/17: n. percorsi 8; n. allievi 90
– a.f. 2017/18: n. percorsi 10; n. allievi 163
– a.f. 2018/19: n. percorsi 11; n. allievi 194
– a.f. 2019/20: n. percorsi 9; n. allievi 144
– a.f. 2020/21: n. percorsi 11; n. allievi 186
– a.f. 2021/22: n. percorsi 12; n. allievi 197
– a.f. 2022/23: n. percorsi 12; n. allievi 169
– a.f. 2023/24: n. percorsi 12; n. allievi 172
– a.f. 2024/25: n. percorsi 12; n. allievi 144
– a.f. 2025/26: n. percorsi 12; n. allievi n.d.
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
282
Quinto anno integrativo
Corsi annuali per l’Esame di Stato (CAPES), istituiti nella P.A. a partire dall’a.f. 2014/15 e presenti tutt’oggi, sono di 990 ore. La struttura e l’articolazione del corso sono attualmente definite dalla deliberazione della giunta provinciale n. 118 del 1.2.2019. Essa stabilisce i requisisti di accesso e il profilo, i posti disponibili per ciascun corso, la durata, i destinatari, le aree di apprendimento con il relativo quadro orario, le indicazioni metodologiche e i criteri generali di valutazione. La struttura del corso è prevalentemente teorica (70% delle ore dedicato al rafforzamento delle aree di apprendimento linguistico, matematico, scientifico e tecnologico, storico-socio-economico). All’area di apprendimento tecnico-professionale deve essere dedicata una quota oraria non inferiore al 20% del monte ore complessivo. A partire dall’a.f. 2021/22 viene attivato almeno un corso annuale per l’esame di Stato in tutte le Istituzioni formative provinciali e paritarie. Il parametro di costo adottato è di € 139,00 ora/corso per un finanziamento complessivo previsto per l’a.f. 2024/25 e 2025/26 di € 3.019.500,00 ad anno formativo (158.921,05 a percorso). Al fine di favorire l’accesso degli studenti ai corsi annuali per gli esami di Stato, gli Enti possono organizzare, con le risorse assegnate per i percorsi riferiti al IV anno per il conseguimento del diploma professionale di tecnico, percorsi per il potenziamento delle competenze comuni. Tali risorse possono essere utilizzate per sostenere i costi per le commissioni di accertamento dei prerequisiti richiesti (dgp n. 1330/2025).
– a.f. 2016/17: n. percorsi 5; n. allievi 93
– a.f. 2017/18: n. percorsi 9; n. allievi 159
– a.f. 2018/19: n. percorsi 9; n. allievi 187
– a.f. 2019/20: n. percorsi 9; n. allievi 203
– a.f. 2020/21: n. percorsi 11; n. allievi 242
– a.f. 2021/22: n. percorsi 13; n. allievi 262
– a.f. 2022/23: n. percorsi 13; n. allievi n.d.
– a.f. 2023/24: n. percorsi 17; n. allievi n.d.
– a.f. 2024/25: n. percorsi 19; n. allievi n.d.
– a.f. 2025/26: n. percorsi 19; n. allievi n.d.
A partire dall’a.f. 2024/25 sono state semplificate con dgp n. 354 del 28.3.2024, le modalità di accertamento per l’accesso al corso annuale per l’esame di stato. Con dgp n. 553 del 22.4.2024 è stata approvata la proposta di aggiornamento del protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la definizione dei “Criteri generali per la realizzazione degli appositi corsi annuali per gli studenti che hanno conseguito il diploma professionale al termine del percorso di Istruzione e formazione professionale quadriennale di cui all’articolo 20, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e intendono sostenere l’esame di stato di cui all’articolo 15, comma 6, del medesimo decreto” (art.14 comma 3 del d.lgs del 13.4.2017, n. 61), aggiornato in data 28 giugno 2019, riguardante la struttura e articolazione dell’esame di stato conclusivo del corso annuale.
283
Costi
Secondo la dgp n. 1329 del 5.9.2025 e successiva integrazione n. 1721 del 7.11.2025 e la dgp n. 1330 del 30.9.2025, il volume orario triennale (ore assegnate escluso il IV anno per il conseguimento del diploma ed escluso i percorsi provinciali e Mach, che godono di finanziamenti diversi) e i corrispettivi finanziari di previsione (i dati definitivi arriveranno a fine anno 2026) per l’anno formativo 2025/26 sono stimati rispettivamente in 222.762 ore con un costo complessivo desunto di € 38.354.950,38. Dividendo le ore assegnate per le 1.066 ore previste per ciascun percorso si giunge a determinare il numero complessivo dei “gruppi classe” in 208,97 nel triennio (69,66 per ciascun anno). Secondo il “Documento dei criteri”, il dirigente del Servizio verifica prima il numero delle iscrizioni effettive per poi procedere alla quantificazione del volume orario complessivo (valido ai soli fini economico-finanziari) secondo il criterio dell’unità di riferimento “gruppo classe” come definita nel “Programma” al paragrafo “Criteri e standard dimensionali”. Sulla base del “Documento dei criteri”, la Provincia assegna al soggetto contraente un finanziamento per i percorsi attivati calcolato in applicazione del volume orario, dei parametri e delle disposizioni recate dallo stesso Documento. Ciò premesso, il costo orario medio di tutti i percorsi e di tutti i settori previsto per la IeFP corrisponde a € 172,179 (€ 38.354.950,38 diviso 222.762 ore). Applicando tale parametro di costo al numero di ore del I anno (€172,18*1.066 ore) dei percorsi triennali delle Istituzioni formative, nell’a.f. 2025/26 si stima che il costo annuale massimo per percorso sia di € 183.542,87.
Qualità
Criteri di programmazione regionali. L’art 34 della legge provinciale n. 5 del 2006 stabilisce che la Provincia Autonoma di Trento ha compiti di programmazione e di governo del sistema educativo provinciale. Tale legge prevede all’articolo 36 commi 1 e 2, che la Provincia può affidare direttamente l’attuazione dei servizi di Formazione professionale rientranti nell’ambito del diritto-dovere all’Istruzione e alla formazione a fondazioni, associazioni o altri enti senza scopo di lucro che abbiano ottenuto il riconoscimento della parità ai sensi dell’articolo 30 della suddetta legge e nei cui confronti la Provincia ha la facoltà di determinare gli obiettivi dell’attività, i poteri di indirizzo e coordinamento nonché di controllo. La Provincia adotta un atto di programmazione, aggiornabile, a carattere pluriennale dell’offerta formativa della formazione professionale che include i relativi indirizzi e obiettivi generali, i criteri e gli standard dimensionali, nonché l’offerta formativa. Detto Documento dei criteri disciplina, quindi, i criteri di formazione delle classi, le modalità di assegnazione e rendicontazione dei finanziamenti dei percorsi di IeFP e dei percorsi di IFTS e AFP gestiti per anno formativo. I parametri orari di finanziamento da utilizzare a partire dall’a.f. 2025/26 sono aggiornati tenendo conto della tipologia di Contratto collettivo di lavoro applicato dalle Istituzioni formative paritarie e dall’ambito specifico di riferimento dei vari Indirizzi su cui insistono i singoli percorsi di IeFP.
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
284
Criteri di selezione. I CFP della Provincia Autonoma di Trento non sono Enti accreditati ma enti paritari (la parità viene riconosciuta in base alla legge sulla scuola lp n. 5/2006 e al relativo regolamento. Pertanto, non vengono fatti avvisi o bandi per selezione ma affidamenti diretti sempre in base all’art. 36 della legge 5 e sono regolati da un contratto con un “Invito a proporre”. il Servizio chiede annualmente alle Istituzioni formative paritarie di confermare i percorsi formativi e il numero di classi e di presentare il relativo preventivo finanziario, chiamato “Proposta”. L’istruttoria, nel rispetto dei criteri previsti nel Documento dei criteri (il dgp n. 1330/2025 per l’a.f. 2025/26) e dei requisiti formali indicati, è volta ad autorizzare l’attivazione dei percorsi.
285
Allegato
Profilo delle figure professionali nazionali dell’a.f. 2025/26
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Agricoltura, silvicoltura e pesca
Operatore
agricolo
• Coltivazione di piante erbacee, orticole e legnose in pieno campo e in serra
• Gestione di allevamenti
• Produzione di piante ornamentali e fiori in vivaio
• Costruzione e manutenzione di aree verdi, parchi e giardini
• Gestione di aree boscate e forestali
Collabora nella gestione dell'azienda agricola, nelle produzioni animali e vegetali, nelle coltivazioni arboree, erbacee e di orto/floricoltura. Si occupa della coltivazione e raccolta, prima trasformazione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali. Fornisce consulenza tecnica per il miglioramento delle pratiche agronomiche (trattamento del terreno, cura delle piante, allevamenti, gestione dell’impresa agricola, monitoraggio delle produzioni). Manutiene aree verdi, aiuole, parchi, alberature e giardini pubblici e privati. Applica le tecniche colturali e le difese fitosanitarie, sa potare le specie ornamentali in osservanza alle norme per la gestione del verde urbano. Fa un uso corretto delle attrezzature e dei macchinari. Può intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e dell’agriturismo. Risponde a figure tecniche (agronomo, perito agrario, tecnico di allevamento), mentre nelle aziende di piccole dimensioni risponde direttamente al proprietario. Svolge l’attività professionale in aziende fruttiviticole, enti pubblici o cooperative per la gestione di aree verdi, punti vendita e assistenza, garden center.
Operatore del mare e delle acque interne
Svolge un ruolo attivo nell’allevamento e nella pesca di pesci e altri prodotti di allevamento in acqua, con competenze di gestione di impianti e attrezzature. Ha margini di autonomia nel definire e pianificare la successione delle operazioni di pesca, di acquacoltura e di assistenza a bordo nella navigazione. Assiste alla gestione, al controllo e alla pulizia degli impianti e delle attrezzature di acquacoltura/maricoltura, gestisce le operazioni di pesca/raccolta e le prime operazioni del pescato. Sa condurre la navigazione, monitora il funzionamento dell’apparato motore e delle attrezzature, cura la manutenzione ordinaria. Opera nel rispetto delle norme igieniche nelle operazioni di trasformazione. Esegue l’approvvigionamento, stoccaggio e conservazione delle materie prime e dei semilavorati.
Tecnico
agricolo
• Gestione allevamenti
• Coltivazione erbacee, orticole e legnose in pieno campo e serra
• Produz. in vivaio fiori, piante ornamentali
• Manutenzione aree verdi, parchi, giardini
• Gestione di aree boscate e forestali
Fornisce consulenza tecnica all'agricoltore per il miglioramento delle pratiche agronomiche e della qualità delle produzioni, individuando opportunità per lo sviluppo dell’attività agricola. Il percorso del tecnico del verde fornisce una formazione teorico-pratica per intraprendere un’attività di manutenzione del verde ornamentale e per intervenire su alberi di alto fusto seguendo le prassi della moderna arboricoltura. Il settore può offrire anche impieghi di nicchia che usano specifici software di progettazione. Il tecnico agricolo trova impiego in aziende agricole, oppure in ditte di manutenzione del verde o delle alberature ornamentali, in vivai che producono alberi ornamentali e in serre floricole, nel pubblico impiego e in collaborazione con studi di progettazione del verde.
286
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Produzioni alimentari
Operatore
delle produzioni
alimentari
• Lavorazione di pasticceria, pasta e forno
• Lav. e prod. lattiero e caseario
• Lav. e prod. di prodotti vegetali
• Lav. e prod. di prodotti a base di carne
• Lav. e prod. di prodotti ittici
• Produzione bevande
È in grado di gestire, a livello esecutivo, le diverse fasi del processo produttivo agroalimentare (trasformazione, produzione, conservazione, confezionamento e stoccaggio dei prodotti alimentari), utilizzando macchine e strumenti degli specifici ambiti di lavorazione. Seleziona e ordina le materie prime, sceglie i fornitori e gestisce gli approvvigionamenti, organizza tutte le attività di laboratorio al fine di ottimizzare la produzione in base alle previsioni di vendita rispettando le norme di igiene e sicurezza sul lavoro. Si può occupare, a seconda dell’indirizzo, dei prodotti da forno, pane, pasticceria e dolciari, della lavorazione di latte e formaggi o dei prodotti a base di vegetali, carne, pesce o bevande.
Tecnico delle produzioni
alimentari
• Lavorazione pasticceria, pasta e forno
• Lav. e prod. lattiero e caseario
• Lav. e prod. prodotti a base di vegetali
• Lav. e prod. prodotti a base di carne
• Lav. e prod. di prodotti ittici
• Produzione bevande
Interviene con autonomia, nel processo di produzione alimentare di materie prime e semilavorati, elaborando proposte di nuovi prodotti e di monitoraggio e verifica dei risultati in rapporto agli standard di qualità e nel rispetto della normativa di igiene. Possiede competenze su approvvigionamento, stoccaggio, controllo e catalogazione delle materie ricevute e trasformate, manutenzione ordinaria di strumenti, utensili e attrezzature, monitoraggio delle attività di igienizzazione. Interviene nelle attività di confezionamento e di etichettatura dei prodotti, controllando la correttezza delle procedure e gli elementi di tracciabilità e redigendo la lista degli allergeni.
Legno e arredo
Operatore
del legno
Tecnico
del legno
• Operatore del legno
• Operatore del legno - Design d’arredo
• Trasformazione legno e produzione pannelli
• Fabbricaz. in legno di carpenteria/edilizia
• Produz., restauro in legno design/arredo
• Intarsiatura di manufatti in legno
• Decorazione
L’Operatore del legno svolge, con autonomia e responsabilità limitate, la realizzazione e l’assemblaggio di componenti lignei (elementi di arredo, serramenti, prodotti di carpenteria, ecc.) in pezzi singoli o in serie. Realizza disegni di arredo d'interni e prototipi reali o virtuali. È in grado di organizzare il proprio lavoro, compresa la preparazione di strumenti, attrezzature e macchinari e la loro manutenzione. Realizza disegni e prototipi di manufatti lignei e di componenti d’arredo. Esegue lavorazioni di componenti in legno e monta manufatti lignei. Opera nel rispetto delle norme igieniche, di sicurezza, di salvaguardia ambientale e degli standard di qualità. Trova lavoro in imprese artigianali, piccole, medie e grandi imprese specializzate nella lavorazione del legno e nella costruzione di arredi. Alcuni mestieri sono: falegname, assemblatore di mobili e articoli in legno, addetto alla fabbricazione di mobili e di altri prodotti in legno, serramentista, disegnatore di componenti d’arredo, conduttore di impianti/macchinari per la produzione di pannelli in legno, mobili o articoli in legno.
Il tecnico del legno promuove le attitudini artigianali e artistiche tipiche delle regioni. L’intagliatore crea piccole figure sulla base di modelli e bozzetti, utilizzando diversi tipi di legno, al contrario dello scultore che lavora frequentemente secondo i propri disegni artistici. Essi realizzano principalmente statue, figure in rilievo, decorazioni per mobili, cornici. Il policromatore, invece, è specializzato nella decorazione, indoratura, levigatura, patinatura, pittura di oggetti d’arte e di uso comune in svariati materiali. La figura trova impiego in ditte artigianali di policromatura e intaglio del legno, aziende di produzione di oggetti artistici in legno, botteghe di restauro e attività in proprio.
287
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Tessile, abbigliamento calzaturiero e sistema moda
Operatore
dell’abbigliamento
e dei
prodotti tessili per la casa
• Abbigliamento
• Prodotti tessili per la casa
Interviene, a livello esecutivo, nella produzione di capi di abbigliamento e arredi tessili. Utilizza metodologie e strumenti per realizzare figurini e modelli ed eseguire operazioni di taglio, assemblaggio e confezionamento del prodotto. Sa pianificare le fasi delle operazioni da compiere sulla base di schemi, disegni, procedure, distinte materiali. Cura la manutenzione ordinaria di strumenti e macchinari operando in sicurezza nel rispetto delle norme di igiene e salvaguardia ambientale. Inoltre, rappresenta figurini di capi d’abbigliamento nelle loro linee di base, evidenziando linea, volume e forma. Sa rilevare le caratteristiche del tessuto e correggere eventuali difetti secondo le istruzioni. Elabora tagli base, partendo da unità di misura prestabilite. Realizza in proprio capi d’abbigliamento in taglia e arredi. Può lavorare anche come costumista in ambito teatrale o cinematografico.
Operatore delle lavorazioni
tessili
Interviene, a livello esecutivo, nella produzione di tessuti. Cura l’adattamento del disegno per stampa, la tessitura e la realizzazione di manufatti tessili, utilizzando gli strumenti e le tecniche richieste dalle lavorazioni. Sa pianificare le operazioni da compiere sulla base di schemi, disegni, procedure, distinte materiali. Appronta la manutenzione delle attrezzature necessarie operando in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene e di salvaguardia ambientale, elabora e adatta il disegno per stampa e tessitura utilizzando software dedicati, secondo le indicazioni dell’ufficio creativo, effettua le operazioni di preparazione e di tessitura del filato verificando la presenza di difettosità, effettua le operazioni di tintura e stampa e i trattamenti di finissaggio di tessuti naturali o tecnici. Lavora in genere come dipendente in un’azienda di produzione di capi d’abbigliamento o in un negozio di sartoria.
Operatore alle lavorazioni di prodotti di
pelletteria
Operatore
delle calzature
Opera, a livello esecutivo, nel processo di produzione tessile e abbigliamento, occupandosi in particolare della realizzazione di figurini e modelli, dell’esecuzione delle operazioni di taglio, dell’assemblaggio dei componenti di un prodotto di pelletteria nell’ambito della lavorazione e fabbricazione di articoli in pelle e del confezionamento del prodotto. Definisce e pianifica le fasi delle operazioni, rispettando schemi, disegni, procedure, distinte materiali, cura la manutenzione ordinaria di strumenti, utensili, attrezzature e macchinari necessari, effettua la preparazione del materiale e delle componenti di un prodotto di pelletteria sulla base di disegni preparatori, ne esegue le attività di rifinitura e ne realizza il confezionamento.
Interviene, a livello esecutivo, nel processo di produzione delle calzature eseguendo attività quali la pianificazione e l’organizzazione del proprio lavoro, la preparazione dei modelli, il taglio delle pelli, la cucitura, il montaggio e la finitura della calzatura. Sa disegnare su forma e ricavare i modelli per l’industrializzazione del prodotto. Studia e mette a punto i prodotti per la realizzazione degli ordinativi richiesti, nel rispetto della qualità, nella minimizzazione dei costi e massimizzazione dei livelli di produttività.
288
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Tessile, abbigliamento calzaturiero e sistema moda
Chimica
Tecnico
abbigliamento e prodotti tessili per la casa
• Produzione
• Sviluppo prodotto
Intervenire con autonomia, nel quadro di azione stabilito e delle specifiche assegnate, collaborando al processo di produzione di capi di abbigliamento e dei prodotti tessili per la casa, mediante procedure di miglioramento continuo, monitoraggio e valutazione del risultato. Possiede competenze di rappresentazione grafica, modellizzazione, realizzazione e riparazione di capi di abbigliamento e di prodotti tessili per la casa.
Tecnico delle
lavorazioni
tessili
Interviene con autonomia contribuendo alla gestione del processo di progettazione e produzione di tessuti tenendo conto della documentazione tecnica d’appoggio, delle caratteristiche delle materie prime, delle diverse tipologie di tessuto e delle relative modalità di lavorazione. Realizza disegni tecnici e prototipi e articoli di campionario. Esegue prove di laboratorio e analisi merceologiche. Controlla la qualità del prodotto per ottimizzare il processo produttivo. Lavora in aziende che operano nella progettazione e realizzazione di componenti d’arredo, manufatti e beni artistici. Può operare in maniera autonoma dopo un periodo di esperienza nel settore.
Tecnico delle
lavorazioni
di pelletteria
Tecnico delle
lavorazioni
di pelletteria
Interviene con autonomia contribuendo alla gestione del processo di progettazione e produzione di tessuti tenendo conto della documentazione tecnica d’appoggio, delle caratteristiche delle materie prime, delle diverse tipologie di tessuto e delle relative modalità di lavorazione. Realizza disegni tecnici e prototipi e articoli di campionario. Esegue prove di laboratorio e analisi merceologiche. Controlla la qualità del prodotto per ottimizzare il processo produttivo. Lavora in aziende che operano nella progettazione e realizzazione di componenti d’arredo, manufatti e beni artistici. Può operare in maniera autonoma dopo un periodo di esperienza nel settore.
Si occupa del trattamento, lavorazione e conservazione di materie prime, semilavorati e prodotti chimici. È responsabile della preparazione, regolazione, manutenzione e conduzione delle macchine e delle attrezzature proprie delle produzioni chimiche. Imposta i parametri di funzionamento dei macchinari per la lavorazione dei prodotti chimici, individua le anomalie di funzionamento dei macchinari e delle attrezzature della produzione chimica, cura tramite la strumentazione specifica la pulizia e l’igiene degli impianti di produzione, gestisce misurazione, trattamento, lavorazione e conservazione delle materie prime e semilavorati, effettua il controllo qualità sui prodotti chimici, con test ed esami, registrando i risultati e le difettosità, applicando le procedure previste dal sistema di qualità aziendale. Mette in atto le misure necessarie (tra cui l’uso di specifici abiti, scarpe e copricapi) per prevenire i rischi per la sicurezza.
289
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Estrazione e lavorazione materiali
Operatore
alle lavorazioni dei materiali
lapidei
È una figura professionale che esegue manufatti in pietra (come marmo, mosaici e stucchi) e che cura la realizzazione del prodotto dalla fase del disegno e progettazione a quella dell’effettiva realizzazione, finitura e posa in opera. È in grado di pianificare le fasi di lavoro assegnato elaborando un bozzetto del manufatto attraverso strumenti di disegno e tecnologia. Sceglie i materiali da utilizzare e opera con macchine a guida computerizzata e nella finitura manuale dei prodotti. Interviene nelle fasi di montaggio, assemblaggio e posa in opera. Trova impiego nelle imprese di artigianato artistico e tradizionale. Lavora come, cavatore scalpellino, lastricatore, addetto al taglio della pietra, marmista, posatore, artigiano nella finitura del prodotto lapideo, operatore delle macchine utensili a controllo numerico.
Operatore
alle lavorazioni dell’oro,
dei metalli
preziosi o affini
Si occupa, a livello esecutivo, della lavorazione dei metalli nell’arte orafa e realizza manualmente su propria iniziativa o sulla base di un disegno oggetti d’oreficeria utilizzando metalli preziosi. Legge, realizza ed interpreta il disegno tecnico per ricavarne le informazioni necessarie per svolgere le lavorazioni, idea, trasforma e realizza oggetti d’oreficeria (bracciali, anelli, spille e collane) in esemplare unico o di serie, esegue operazioni di fusione o di saldatura del metallo in base all’oggetto da realizzare e al ciclo di lavorazione, provvede alla decorazione del metallo con tecniche di incisione. Svolge la sua attività prevalentemente in laboratori artigiani, di gioielleria e oreficeria. Lavora in aziende del settore.
Tecnico
delle lavorazioni dei materiali
lapidei
Cura, con autonomia, la realizzazione del prodotto lapideo dalla fase del disegno e progettazione a quella dell’effettiva realizzazione, finitura e posa in opera. È in grado di pianificare le fasi di lavoro anche coordinando attività esecutive svolte da altri. Trova impiego nelle imprese di artigianato artistico e tradizionale operanti nel settore del marmo, dei mosaici, degli stucchi, ad esempio, nell’artigianato artistico, tradizionale e innovativo o come artigiano specializzato nella finitura del prodotto lapideo, progettista specializzato nell’utilizzo di programmi di lavorazione del marmo e posatore.
Tecnico delle
lavorazioni dell’oro e dei metalli preziosi o affini
Si occupa, con relativa autonomia, della lavorazione dei metalli nell’arte orafa realizzando la produzione di manufatti artistici. Individua le risorse, predispone l’organizzazione operativa delle lavorazioni, anche coordinando attività esecutive svolte da altri. Cura il monitoraggio e la valutazione del risultato assieme alle procedure di miglioramento continuo, con assunzione di responsabilità di carattere economico gestionale. Svolge attività di ideazione e realizzazione di manufatti artistici, con competenze nella gestione del laboratorio, nella lavorazione e finitura, nella cura dei rapporti con il cliente e i fornitori. Lavora in aziende del settore.
290
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Estrazione
e lavorazione materiali
Tecnico delle
lavorazioni
del ferro
e metalli
non nobili
• Fabbricazione e, installazione di manufatti di lattoneria
• Lavorazione artigianale in ferro o metalli non nobili
Lavora i metalli, utilizzando il forno, il maglio, il tornio, il trapano, la fresatrice e la saldatrice. A partire da un disegno, effettuato anche con software professionali, fabbrica cancelli, portali, ringhiere, inferriate. Produce anche pezzi più piccoli, come lucchetti, cerniere, targhette, serrature, lampade. Riproduce pezzi antichi e decorazioni complesse, restaurazioni o creazioni moderne. Lavora come artigiano autonomo oppure presso aziende di fabbri, di forgiatura e tornerie.
Edilizia
Operatore
edile
• Lavori di scavo e movimentazione
• Costruzione opere in calcestruzzo armato
• Realizzazione opere murarie e di impermeabilizzazione
• Lavori di rivestimento e intonaco
• Lavori di tinteggiatura e cartongesso
• Montaggio di parti in legno per la carpenteria edile
Interviene nel processo delle costruzioni edili, con autonomia definita. Svolge attività di realizzazione e finitura di opere edili, con competenze nell’allestimento del cantiere edile, nella pianificazione e controllo, verifica di conformità e adeguatezza del proprio lavoro. È in grado di pianificare le fasi delle operazioni nel rispetto della normativa sulla sicurezza, sulla base di schemi, disegni, procedure, distinte dei materiali. Appronta strumenti, utensili, attrezzature e macchinari necessari alle diverse fasi di lavorazione curando la manutenzione ordinaria. Predispone gli spazi di lavoro e logistici del cantiere, monta i ponteggi, esegue opere in muratura e lavorazioni di carpenteria. Verifica la conformità e l’adeguatezza delle lavorazioni edili realizzate, in rapporto agli standard progettuali di qualità e sicurezza. Sa ristrutturare strutture murarie e posare pavimenti. Intonaca, tinteggia e installa materiali di isolamento. Può effettuare scavi e movimenti di terreno con apposite macchine (escavatore cingolato e gommato, ruspa, pala meccanica, terna e rullo compressore, gru, ruspa, betoniera, dumper, ecc.,). È in grado di realizzare e manutenere parti di opere infrastrutturali.
Tecnico
edile
• Costruzioni architettoniche e ambientali
• Costruzioni edili in legno
Ha capacità per supervisionare l'insieme dei lavori che si svolgono su un cantiere, il progetto di costruzione, le varie fasi di realizzazione e i relativi aspetti economici ed ecologici. Ha una solida preparazione a livello economicoaziendale e di cultura generale. Combina capacità esecutive nell’ambito delle costruzioni architettoniche e ambientali o delle costruzioni edili, con competenze tecnico-amministrative per coordinare un’impresa e per programmare e gestire in qualità e sicurezza i lavori in cantiere, nel rispetto delle indicazioni di progetto, della pianificazione dei lavori e del quadro economico stabilito. Con il diploma si possono ottenere i patentini per: drone (pilota di APR), ponteggi gru a torre e macchine movimento terra piattaforme lavoro elevabili.
291
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
quaderni • anno 41 / n° 14 - 2025
Meccanica, produzione
e manutenzione di macchine, impiantistica
Operatore
meccanico
• Lavorazioni meccanica, per asportazione e deformazione
• Saldatura e giunzione dei componenti
• Montaggio componenti meccanici
• Installazione e cablaggio di componenti elettrici, elettronici e fluidici
• Fabbricazione e montaggio/installazione di infissi, telai e serramenti
• Lavorazioni dei metalli non nobili
Il corso forma, a seconda dell'indirizzo scelto dall’allievo, figure specializzate in diversi rami del settore meccanico (operatore alle macchine utensili, saldatore/carpentiere, manutentore di impianti oleodinamici e pneumatici, disegnatore CAD). L’operatore meccanico legge disegni tecnici e schemi di montaggio, esegue la programmazione di macchine utensili tradizionali e a controllo computerizzato, realizza oggetti di carpenteria metallica, inoltre, svolge montaggio e manutenzione di impianti oleodinamici e pneumatici di automazione industriale. Trova impiego in industrie ed aziende artigiane, attività industriali, lavorazioni meccaniche, montaggi, manutenzioni industriali di macchine ed impianti, carpenteria metallica e aziende che sviluppano attività di saldatura.
Operatore alla riparazione dei veicoli a
motore
• Manutenzione parti e sistemi meccanici ed elettromeccanici
• Manutenzione e riparazione della carrozzeria
• Manutenzione e riparaz. macchine per agricoltura e edilizia
• Riparazione di pneumatici
• Manutentore di aeromobili
Operatore di
impianti
termoidraulici
Svolge, a livello esecutivo, attività relative alla riparazione e manutenzione di autoveicoli, rispettando la normativa vigente sia per la parte meccanica che per quella elettrica e meccatronica. Tratta veicoli a propulsione termica, ibrida ed elettrica. Ripara parti meccaniche, elettriche/elettroniche, organi, gruppi e sistemi dell’autoveicolo. Sa eseguire riparazioni di pneumatici e di carrozzeria, telai e cristalli del veicolo applicando tecniche di lucidatura e verniciatura. Svolge manutenzione delle macchine per l’agricoltura e l’edilizia. Collabora nella fase di accettazione, in quella di controllo/collaudo di efficienza e funzionalità e di riconsegna del veicolo. Impiego presso officine artigianali o industriali, concessionarie, aziende di produzione del settore automeccanico, officine delle aziende di trasporto pubblico.
Interviene, a livello esecutivo, nel processo di impiantistica termoidraulica civile. Svolge attività di posa in opera di impianti termici, idraulici, di condizionamento e di apparecchiature idrosanitarie, con competenze nell'installazione, nel collaudo, manutenzione e riparazione degli impianti stessi. Pianifica e organizza il proprio lavoro, compresa la preparazione di strumenti, utensili, attrezzature e macchinari e la loro manutenzione ordinaria. Opera nel rispetto delle norme igieniche, di sicurezza, di salvaguardia ambientale e degli standard di qualità.
Operatore
elettrico
• Installazione e cablaggio di componenti elettrici, elettronici e fluidici
• Installazione/manutenzione impianti elettrici civili
• Installazione/manutenzione impianti elettrici industriali e del terziario
• Installazione/manutenzione impianti per la sicurezza e per il cablaggio strutturato
Svolge attività di installazione e manutenzione di impianti elettrici e apparecchiature elettroniche nelle abitazioni residenziali, negli uffici, negli ambienti produttivi artigianali ed industriali e per l’automazione industriale, nel rispetto delle norme relative alla sicurezza degli impianti elettrici. Può curare grandi impianti per le aziende, impianti di controllo, quadri di comando e di regolazione, impianti vocali e di segnalazione, di comunicazione, di allarme e sorveglianza ed elettronica per il tempo libero ecc. Pianifica e organizza il proprio lavoro seguendo le specifiche progettuali, occupandosi della posa delle canalizzazioni, del cablaggio, della preparazione del quadro elettrico, della verifica e della manutenzione dell’impianto. Deve essere in grado di: identificare situazioni di rischio potenziale per la sicurezza, curare il processo di approvvigionamento dei materiali e collaborare nelle fasi di collaudo, avvio, messa in servizio e verifica degli impianti, predisponendo la documentazione tecnica richiesta.
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
292
Meccanica, produzione
e manutenzione di macchine, impiantistica
Operatore
montaggio e manutenzione imbarcazioni
da diporto
Interviene con competenze relative al montaggio, alla finitura e alla manutenzione e riparazione delle imbarcazioni da diporto (a motore e a vela) e dei loro componenti nell’ambito delle lavorazioni della cantieristica da diporto; inoltre è in possesso delle competenze per effettuare diagnosi, riparazioni e installazioni di propulsori marini. Sa pianificare la successione delle operazioni di realizzazione di uno scafo o di una sua parte sulla base del progetto e della documentazione di appoggio (schemi, disegni, procedure, distinte materiali, ecc.). Trova impiego nella costruzione da diporto e nell’assistenza e manutenzione ordinaria e straordinaria alle imbarcazioni.
Tecnico
modellazione e fabbricazione digitale
• Modellazione e prototipazione - finitura creativa oggetti
• Prototipazione elettronica
Opera come progettista, tecnico e designer. Sa creare e fare prototipi di oggetti innovativi, conosce le tecnologie, ha autonomia e abilità nell’ideazione e nelle tecniche digitali di modellazione di manufatti. Punto di incontro tra l’artigianato tradizionale e il mondo high tech, è una figura adatta a settori artigianali e industriali diversi: dalla moda e accessoristica alla meccatronica, dal settore medico e biomedicale al settore degli interni e dell’arredamento. In generale, trova lavoro in studi di impiantistica e progettazione industriale, studi tecnici, mobilifici e negozi di arredamento, aziende meccaniche, imprese artigianali o industriali specializzate in progettazione di oggetti prodotti industrialmente in materiali diversi.
Tecnico per la programmazione e gestione di impianti di
produzione
• Sistemi a CNC
• Sistemi CAD CAM
• Conduzione e manutenzione impianti
A partire dai disegni di progetto, è in grado di elaborare il ciclo di lavorazione per produrre il particolare meccanico richiesto. Rispettando standard qualitativi e criteri di convenienza economica genera il programma di lavorazione per le macchine a controllo numerico per eseguire le lavorazioni necessarie. Interviene con autonomia contribuendo al processo di produzione, realizzato con sistemi CNC, sistemi automatizzati CAD-CAM e linee robotizzate. Realizza modelli grafici tridimensionale di particolari meccanici ed effettua la taratura dei componenti fluidici, anche elettrocomandati eseguendo in sicurezza la messa in servizio degli impianti d’automazione.
Tecnico per l’automazione industriale
• Programmazione
• Installazione e manutenzione impianti
Integrando le competenze dell’ambito elettrotecnico, elettronico e meccanico, coordina e sovrintende i processi di produzione automatizzata, partecipa alla progettazione di componenti e impianti, collabora nelle fasi di collaudo, avvio e messa in atto del sistema meccatronico, verifica la correttezza e la conformità delle procedure adottate. Lavora in molteplici settori che integrano robotica e automazione. Trova impiego in aziende manifatturiere che utilizzano impianti automatizzati, aziende del settore elettrico ed elettronico, imprese di costruzione e manutenzione degli impianti automatizzati, imprese artigiane ad elevata innovazione tecnologica.
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
293
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
Meccanica, produzione
e manutenzione di macchine, impiantistica
Tecnico
riparatore di veicoli a motore
• Manutenzione e riparazione delle parti e dei sistemi meccanici, elettrici, elettronici
• Manutenzione e riparazione di carrozzeria, telaio e cristalli
• Riparazione e sostituzione di pneumatici e cerchioni
Interviene con autonomia, nel quadro delle specifiche assegnate, nel processo della riparazione di veicoli a motore attraverso l’individuazione delle risorse, l’organizzazione operativa, l’implementazione di procedure di miglioramento continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato, con assunzione di responsabilità sulla sorveglianza di attività esecutive svolte da altri. Possiede competenze funzionali - in rapporto ai diversi indirizzi - alla gestione delle fasi di accettazione, diagnosi, preventivazione e verifica/collaudo dei veicoli e alla riparazione e manutenzione dei diversi sistemi, della carrozzeria, del sistema ruota. Esegue, inoltre, la rendicontazione tecnico-economica delle attività svolte. Trova impiego in officine artigianali o industriali, come rappresentante in concessionarie, in aziende di produzione di veicoli e in officine delle aziende di trasporto pubblico.
Tecnico di
impianti termici
• Impianti di refrigerazione
• Impianti civili/industriali
Interviene con autonomia nel processo di installazione, collaudo e manutenzione di impianti termo idraulici, piccoli o di grandi dimensioni, banchi frigo e celle frigorifere, caldaie e condizionatori. Individua le risorse per l’organizzazione operativa e attua la valutazione del risultato. Può assumere responsabilità relative alla sorveglianza di attività esecutive svolte da altri. Recepisce i bisogni del cliente coniugandoli con le opportunità disponibili. Conduce le fasi di lavoro identificando situazioni di potenziale rischio per la sicurezza. Dimensiona l’impianto termo-idraulico, identifica le esigenze di approvvigionamento dei materiali, effettua le verifiche di funzionamento dell’impianto predisponendo la documentazione richiesta.
Tecnico
delle energie
rinnovabili
• Produzione energia elettrica
• Produzione energia termica
È in grado di intervenire nella realizzazione e funzionamento di impianti di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, tenendo conto delle caratteristiche e dei sistemi già presenti all’interno di contesti edili differenziati (produttivi, abitativi, ecc.). Sa comprendere caratteristiche tecniche e funzionali dei principali impianti per la produzione di energia, elettrica e termica, da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, geotermico, eolico, ibrido, ecc.), identifica le principali fonti per la produzione di energia rinnovabile riconoscendone possibili destinazioni d’uso, vantaggi e limiti, interpreta i disegni tecnici e le specifiche progettuali delle diverse tipologie di impianto utilizzando strumenti di analisi dei sistemi energetici e riconosce gli aspetti tecnici e organizzativi del processo di realizzazione e manutenzione degli impianti.
Tecnico
elettrico
• Building automation
• Impianti elettrici civili/industriali
Interviene con autonomia per la realizzazione, il funzionamento e la programmazione di impianti elettrici. Partecipa all’individuazione delle risorse, alla progettazione e al dimensionamento di componenti e impianti fino alle fasi di collaudo, avvio e messa in funzione dell’impianto. Realizza sistemi di building automation e attua la progettazione e manutenzione di impianti civili e industriali di piccola dimensione. È in grado di condurre le fasi di lavoro sulla base delle specifiche di progetto, identificare situazioni di rischio potenziale per la sicurezza. Effettua le verifiche di funzionamento dell'impianto predisponendo la documentazione richiesta.
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
294
Trasporti e logistica
Servizi di distribuzione commerciale
Operatore dei sistemi e dei servizi logistici
Interviene esecutivamente nelle attività di movimentazione, stoccaggio, trasporto e spedizione delle merci, curando in particolare la gestione del magazzino e il trattamento dei flussi delle merci in sistemi logistici di terra, portuali e aeroportuali. Gestisce tutta la documentazione necessaria per l’accompagnamento delle merci. Cura l’intero processo di gestione di un magazzino, dal prelievo all’imballaggio dei prodotti. Utilizza software di monitoraggio delle procedure di movimentazione, stoccaggio e trasporto. Trova impiego in imprese industriali, commerciali e all’interno dell’area logistica in società di servizi di logistica integrata, di spedizioni ed agenzie di trasporti marittimi, aerei, ferroviari.
Tecnico dei
servizi logistici
• Logistica esterna (trasporti)
• Logistica interna e magazzino
Controlla nelle aziende il flusso di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, gestendone i flussi informativi. Gestisce la rete distributiva, attua i piani di approvvigionamento, amministra il magazzino e gestisce il flusso delle merci. È in contatto soprattutto con la direzione acquisti, produzione, vendite, e commerciale delle aziende e con il responsabile della logistica. Collabora con le diverse funzioni aziendali: organizzazione, gestione delle risorse umane ed in particolare con i sistemi informativi. Può intervenire nella stesura del preventivo e del contratto con il cliente. Lavora sia in aziende di produzione, industriali e commerciali, sia in aziende di trasporto o servizi logistici, soprattutto nella grande distribuzione, nei grandi magazzini o nelle catene di negozi. Generalmente è un lavoratore dipendente.
Operatore ai servizi di
vendita
È in grado di allestire e riordinare spazi espositivi, assistere il cliente nell’acquisto di prodotti e registrare le merci in uscita in coerenza con le logiche dell’esercizio. Ulteriori compiti possono essere l’organizzazione del punto vendita, la realizzazione di semplici adempimenti amministrativi, la gestione del magazzino e la predisposizione di iniziative promozionali. Trova impiego come lavoratore autonomo nella gestione di un’attività commerciale o lavoratore dipendente in una piccola, media o grande impresa di distribuzione come addetto vendite, addetto cassa, addetto magazzino, agente di vendita.
Tecnico
commerciale delle vendite
• Vendita a libero servizio
• Vendita assistita
Presidia l’intero processo di distribuzione commerciale attraverso la pianificazione, organizzazione e verifica delle attività di acquisto, conservazione e vendita di prodotti. Coordina le risorse per realizzare gli obiettivi aziendali prefissati. Seleziona i fornitori, cura l’allestimento degli spazi dei prodotti, gestisce gli aspetti amministrativi, organizza e coordina le attività promozionali, realizza i servizi di accoglienza e assistenza al cliente prima e dopo l’acquisto e pianifica lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalle attività. Può operare come lavoratore autonomo o avere un contratto di lavoro dipendente per gestire un punto vendita. Trova impiego come responsabile di punto vendita, capo reparto di grande distribuzione o gestore e addetto alle vendite all’ingrosso o al dettaglio.
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
295
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
Servizi di informatica
Servizi di
public utilities
Operatore
informatico
Interviene esecutivamente nel processo di sviluppo, supporto operativo e gestione di prodotti e servizi informatici. Installa e configura tipologie di sistemi elettronici come impianti telefonici, televisivi, di illuminazione, sistemi di sorveglianza ed allarme. Si occupa dell’installazione, realizzazione, configurazione e manutenzione di sistemi e reti informatiche. Conosce i componenti hardware e software presenti nell’office automation e a supporto della comunicazione digitale. Trova impiego in strutture produttive di grandi dimensioni, aziende di servizi informatici e telematici, enti pubblici, uffici e attività commerciali che utilizzano o commerciano sistemi informatici.
Tecnico
informatico
• Sistemi, reti e data management
• Sviluppo soluzioni ICT
Interviene con autonomia nei processi relativi ai sistemi, reti, data management, sviluppo soluzioni ICT e sicurezza di reti informatiche. Si occupa della digitalizzazione dei processi lavorativi d’ufficio e ne risolve i problemi hard-ware e software di persona o da remoto. Svolge giornalmente le operazioni di backup di rete. Cura assemblaggio, installazione, aggiornamento manutenzione e dismissione di componenti hardware e software di sistemi e reti informatiche. Esegue riparazioni delle componenti hardware e testing di conformità. Può svolgere, in alcuni casi, attività di informazione e assistenza postvendita alla clientela.
Operatore
gestione delle acque e
risanamento ambientale
Collabora nella tutela e nella gestione delle acque potabili, industriali ed agricole, nel rispetto della normativa vigente. Conosce i principi essenziali di tecnologie idriche, chimiche e biologiche, applicabili al controllo, distribuzione e manutenzione degli impianti delle acque potabili o acque per la realizzazione di prodotti alimentari o industriali. Applica metodi di risanamento ambientale di corpi idrici e terreni contaminati. Collabora alla manutenzione di argini, coste e aree dei corsi d’acqua. Collabora alla gestione di una zona umida artificiale per il trattamento di acque reflue per piccoli agglomerati urbani. Collabora agli interventi tecnologici per la produzione di acqua potabile e per il trattamento degli effluenti gassosi, dei rifiuti solidi, dei fanghi e dei siti contaminati. Lavora nella raccolta, trattamento, fornitura e depurazione dell’acqua o come addetto agli impianti.
Stampa e editoria
Operatore
grafico
• Impostazione e realizzazione della stampa
• Ipermediale
Interviene in maniera creativa, ma con autonomia definita, nel processo di produzione grafica. Si occupa della produzione di manifesti, volantini, inserti, dépliant, ma anche dell’elaborazione grafica di brochure, giornali o cataloghi. Svolge, a seconda dell’indirizzo, attività relative alla realizzazione del prodotto grafico per la pubblicazione su supporto cartaceo o ipermediale. Realizza per social e siti web campagne pubblicitarie, layout, loghi, video e impaginati. Impiega software professionali per il trattamento delle immagini e per l’impaginazione di stampati. Offre consulenza ai clienti e lavora presso studi grafici e di comunicazione, tipografie, studi fotografici, in imprese di ogni dimensione, come agenzie web e case di produzione editoriali, video e musica.
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
296
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Stampa e editoria
Tecnico
grafico
• Tecnico grafico
È in grado di progettare con autonomia e realizzare prodotti che spaziano dal digitale allo stampato. Si occupa della grafica di marchi, di immagine coordinata (biglietti da visita, carta da lettere, busta, modulistica varia), di packaging (veste grafica dei prodotti, etichette, confezioni, imballaggi), di progettazione editoriale (impaginazione di cataloghi, giornali, riviste, depliant...), di manifesti e pubblicità sui punti vendita. Possiede competenze di comunicazione e illustrazione pubblicitaria. Come web designer sa realizzare soluzioni grafiche in ambiente web. In particolare, cura l’interfaccia grafica e l’immagine stilistica del sito, creando un ambiente idoneo per i contenuti e le informazioni che il marketing aziendale vuole presentare. Può realizzare video, filmati e animazioni. Deve saper gestire il contatto col cliente per creare il prodotto o servizio che soddisfi le richieste del committente.
Servizi alla persona
Operatore
del benessere
• Erogazione di trattamenti di acconciatura
• Erogazione dei servizi di trattamento este tico
Come acconciatore, si occupa, a livello esecutivo, della pulizia e dell’aspetto estetico dei capelli e della barba, effettuando lavaggi, tagli, acconciature ed altri tipi di trattamento quali, colorazione, permanente, stiratura, decolorazione, applicazione di extension, ecc. Applica diversi trattamenti cosmetici per capelli e suggerisce al cliente comportamenti e prodotti (non farmaceutici) per il benessere del cuoio capelluto. Garantisce la sicurezza e l’igiene dei trattamenti. Opera per lo più con contratto dipendente, collaborando al funzionamento dell’esercizio. Come acconciatore dello spettacolo cura l’acconciatura richiesta dalle specificità stilistiche dello spettacolo. Come estetista, effettua a livello esecutivo trattamenti non terapeutici sulla superficie del corpo per migliorarne l’aspetto. Applica tecniche manuali, utilizza apparecchiature elettro-meccaniche per uso estetico e usa prodotti cosmetici adeguati alle caratteristiche dei clienti. I trattamenti riguardano pulizia e cura della pelle, massaggi con finalità estetica, abbronzatura artificiale, depilazione ed epilazione, manicure, pedicure, decolorazione unghie, trucco. Opera con contratto di lavoro dipendente in imprese di estetica. Come truccatore dello spettacolo è specializzato nel trucco di scena di attori e artisti.
Tecnico
dei trattamenti estetici
Effettua in autonomia trattamenti non terapeutici sulla superficie del corpo al fine di migliorarne l’aspetto estetico. Applica tecniche manuali, utilizza apparecchiature elettro-meccaniche per uso estetico e prodotti cosmetici secondo le esigenze dei clienti. I principali trattamenti riguardano: pulizia e cura estetica della pelle, massaggi con finalità estetica, abbronzatura artificiale, depilazione ed epilazione, manicure, pedicure, decorazione unghie, trucco estetico. Si occupa anche degli aspetti organizzativi e amministrativi della propria attività. Può operare con contratto di lavoro dipendente presso imprese di estetica oppure come lavoratore autonomo, essendo titolare di esercizio proprio. Come responsabile organizzerà il luogo di lavoro e il piano degli acquisti, amministrerà l’esercizio e i rapporti con il cliente. È coinvolto nella selezione del personale necessario al punto vendita. Trova impiego in centri estetici, beauty farm, strutture alberghiere con settore benessere, centri di abbronzatura o ricostruzione unghie, attività in proprio presentando richiesta al comune per il territorio e poi registrandosi alla Camera di commercio.
297
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Servizi alla per sona
Tecnico di
acconciatura
Si occupa, con autonomia, della pulizia e dell’aspetto estetico dei capelli e della barba, effettuando lavaggi, tagli, acconciature ed altri tipi di trattamento quali, colorazione, permanente, stiratura, decolorazione, applicazione di extension, ecc. Sulla base delle richieste del cliente utilizza tecniche, attrezzature e prodotti di linee cosmetiche in linea con le tendenze della moda. Applica diversi trattamenti cosmetici per capelli suggerendo al cliente prodotti (non farmaceutici) per il benessere del cuoio capelluto. Garantisce la sicurezza e l’igiene dei trattamenti eseguiti e mantiene i locali in cui esercita in efficienza e pulizia. Si occupa, generalmente, anche degli aspetti amministrativi della sua attività. Opera con contratto di lavoro dipendente presso imprese di acconciatura o come lavoratore autonomo. Nello svolgimento del lavoro si relaziona con il cliente con il quale tende a stabilire un rapporto di fiducia.
Servizi culturali e di spettacolo
Tecnico
allestimenti e predisposizione degli impianti nel settore dello spettacolo
• Allestimento del sonoro
• Allestimento luci
• Allestimenti di scena
Lavora nell’ambito dell’assistenza tecnica nel settore dello spettacolo, sia live che in post-produzione. Utilizza attrezzature nell’ambito scenotecnico (illuminotecnica, audiovisivo, attrezzeria di scena) provvedendo alla disposizione degli strumenti necessari all’allestimento scenico. Come tecnico del suono, assicura la gestione del suono in tutti i suoi aspetti tecnici e artistici e nelle diverse fasi di impostazione e allestimento degli impianti fonici, di esecuzione delle prove, di funzionamento e settaggio, di produzione audio e di montaggio in post-produzione. Come tecnico delle luci progetta il piano di illuminazione di uno spettacolo (teatrale, cinematografico, musicale, televisivo) e di eventi culturali e ne cura la realizzazione durante l’esecuzione. Come macchinista teatrale, è in grado di costruire elementi scenografici per uno spettacolo teatrale e di montare, smontare e movimentare una scenografia. Come costumista, è responsabile dell’immagine degli attori. Queste figure trovano impiego nelle produzioni tecnico-artistiche del settore dello spettacolo, in post-produzione, nell’organizzazione di eventi e spettacoli, nell’animazione ricreativa e nell’assistenza ai set cinematografici.
298
Servizi turistici
Operatore della ristorazione
• Preparazione degli alimenti e allestimento piatti
• Allestimento sala e somministrazione piatti e bevande
Interviene, a livello esecutivo, nella preparazione dei pasti e nei servizi di sala e di bar. Il commis di cucina interviene nella scelta, preparazione, conservazione e stoccaggio di materie prime e semilavorati e nella realizzazione di piatti semplici cucinati e allestiti. Adotta diverse modalità e tecniche di preparazione sulla base di ricettari o su indicazioni di altre figure direttive, collabora all’impiattamento. Conosce le modalità di impiego e conservazione degli alimenti, ha nozioni di cucina dietetica e sa determinare il valore nutrizionale delle pietanze. È in grado di stabilire un menù e di calcolare quantità e prezzi degli ingredienti necessari. Provvede alla lista della spesa e alla preparazione degli ambienti nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Il commis di sala e bar si occupa della predisposizione degli ordini, della somministrazione dei pasti e della preparazione di prodotti da bar secondo gli standard richiesti e nel rispetto delle norme. Predispone il luogo di lavoro e cura l’approvvigionamento e la conservazione delle materie prime. L’operatore alla ristorazione trova impiego nelle aziende della ristorazione commerciale (ristoranti tradizionali, gourmet, ristoranti per banchetti, ristoranti d’albergo, gastronomie di centri commerciali) e nella ristorazione collettiva (mense scolastiche, aziende di produzione pasti, villaggi turistici e navi da crociera). Può intraprendere un’attività in proprio dopo un’opportuna esperienza.
Operatore
ai servizi di
promozione e accoglienza
Tecnico
di cucina
Presta servizio all’interno delle strutture alberghiere o altri esercizi ricettivi, a livello locale, nazionale o internazionale, rispondendo alle esigenze del cliente nelle fasi di prenotazione e disbrigo delle pratiche amministrativo-contabili, con competenze nella prenotazione e assistenza. Alla reception accoglie la clientela, la informa su servizi e orari della struttura e sulle possibilità di svago nella zona. Instaura, mantiene e cura le relazioni con associazioni turistiche, autorità e operatori turistici. In collaborazione con la direzione può creare opuscoli pubblicitari e aggiornare il sito web della struttura.
Si caratterizza come figura dotata di un grado di responsabilità e autonomia superiore a quello dell’operatore della ristorazione. Svolge funzioni di assistenza al food & beverage manager. Progetta, realizza o riorganizza le aree di lavoro, gestisce le fasi di lavoro, controlla i costi di produzione (costo pasto) e la formulazione delle proposte di prodotti/servizi volti a promuovere la fidelizzazione del cliente, coordina l’area della preparazione delle vivande con l’area della distribuzione e partecipazione ad eventi formativi. Come tecnico del controllo della produzione e della qualità alimentare, garantisce il controllo di qualità ed efficienza nelle imprese del settore agroalimentare organizzando e gestendo il processo di produzione e approvvigionamento.
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
299
quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
Servizi turistici
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Tecnico
dei servizi di sala-bar
Svolge con autonomia un servizio di sala e bar, programmando e organizzando l’attività. Cura il servizio distribuzione pasti e bevande formulando ai clienti proposte di prodotti adeguati a tipologia di abbinamento e momento della giornata. Individua le risorse materiali e tecnologiche, le condizioni e l’organizzazione operativa valutando il risultato, con assunzione di responsabilità per la sorveglianza di attività esecutive svolte da altri. Trova occupazione in diversi ambiti della ristorazione commerciale e collettiva come ristoranti, hotel, bar, imprese turistiche, navi da crociera ecc.
Tecnico dei
servizi di
promozione e accoglienza
• Ricettività turistica
• Agenzie turistiche
• Convegnistica ed eventi culturali
Organizza l’ospitalità alberghiera, convegni ed eventi culturali. Si occupa di tutti gli aspetti che riguardano le attività di ricevimento dei clienti per assisterli e soddisfare le loro esigenze. Può creare particolari offerte e pacchetti turistici che valorizzino le risorse del territorio. Si può occupare di fornitura di servizi e vendita di prodotti. In alcuni casi, può occuparsi di fornitura di servizi e di vendita di prodotti turistici, studiando i consumi e le tendenze del settore. Trova impiego in ambito ristorativo, alberghiero e turistico, a livello locale, nazionale o internazionale, in agenzie di promozione turistica e uffici turistici e nella gestione in proprio di un’attività nel settore turistico. Può intraprendere un’attività in proprio aprendo un esercizio dopo opportuna esperienza.
Tecnico
dei servizi di animazione
turistico-
sportiva e del tempo libero
Il percorso è rivolto ai giovani che frequentano una disciplina sportiva a livello agonistico. Questa formazione prepara a lavorare nei servizi turistico-sportivi e nell’organizzazione delle attività ricreative del tempo libero. In particolare, i professionisti del settore sportivo migliorano la prestazione fisica dei clienti concordando con loro gli obiettivi da raggiungere attraverso l’allenamento. Si occupano, inoltre, dell’informazione, della vendita e dell’organizzazione di offerte di vacanze e dell’assistenza e intrattenimento degli ospiti. Questa figura professionale può anche avere un ruolo di coordinamento degli altri operatori, occuparsi di vendita, amministrazione e marketing. Trova impiego in alberghi e strutture ricettive, enti di promozione turistica, tour operator, palestre, piscine, fitness club, associazioni sportive e di animazione.
300
Area comune
Settore
economico professionale
Figure
nazionali
Indirizzi nazionali
Profilo sintetico
Operatore ai servizi di
impresa
• Contabilità
• Segreteria
Si occupa, a livello esecutivo, di attività amministrative, contabilità e sistemi informativi. Come “contabile” gestisce operativamente le attività economico-finanziarie. Può occuparsi anche del sistema di amministrazione del personale curando fisco, previdenza e contabilità connessi al rapporto di lavoro. Aggiorna le scritture di contabilità e le registrazioni di clienti e fornitori; emette, registra e archivia le fatture. Come “segretario” si occupa dei documenti amministrativo-contabili e del lavoro dell’ufficio, con competenze nella organizzazione di eventi, riunioni e trasferte di lavoro. Cura i flussi comunicativi in entrata/uscita, l’agenda del dirigente, il disbrigo delle pratiche burocratiche, l’invio di materiali e l’emissione, registrazione e archiviazione di documenti amministrativo-contabili. Trova impiego in uffici commerciali e informatici, come front officer, nei call center e nella vendita di prodotti informatici.
Tecnico
dei servizi di impresa
• Amministrazione e contabilità
• Gestione del personale
Può affiancare la direzione nella gestione contabile di medie e grandi imprese svolgendo azioni di controllo, pianificazione, analisi dei costi e bilancio di esercizio. Può specializzarsi nella gestione contabile del personale (assunzioni, buste paga) e nella gestione fiscale (dichiarazioni dei redditi, IVA.), oppure nell’utilizzo di strumenti informatici per gestire il funzionamento aziendale. Svolge un ruolo di responsabilità all’interno dell’azienda per le funzioni amministrative, contabili e del personale. È in grado di utilizzare metodologie, strumenti e informazioni specializzate per controllare e valutare anche il lavoro svolto da altri. Trova impiego in imprese che utilizzano sistemi informatici, negli uffici di gestione del personale, in studi contabili e fiscali, in aziende che erogano servizi di controllo di gestione.
301
Bibliografia
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CIOFS-FP ETS, Istruzione e Formazione. Una scommessa per il Sud, una prospettiva per l’Italia. 37° seminario di formazione europea https://www.youtube.com/watch?v=LIv6WOrLaJo; https://www.youtube.com/watch?v=-YBkmkszDGs.
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quaderni • anno 42 / n° 15 - 2026
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Indice
SOMMARIO.................................................................................................... 3
PRESENTAZIONE........................................................................................... 5
1.IL SOTTOSISTEMA DELLA IEFP: LUCI E OMBRE .................................... 11
2.LA VERTICALIZZAZIONE DELLA IEFP.................................................... 19
3.LE FIGURE ATTIVATE E I FABBISOGNI SUL TERRITORIO.......................... 27
5.IL TEMA DEI FINANZIAMENTI................................................................ 39
5.CONCLUSIONI........................................................................................ 51
PANORAMICA DELLE REGIONI........................................................................ 55
Introduzione alle schede............................................................................ 57
Glossario..................................................................................................... 59
Abruzzo............................................................................................... 63
Basilicata............................................................................................ 73
Calabria.............................................................................................. 79
Campania............................................................................................ 89
Emilia-Romagna................................................................................ 99
Friuli-Venezia Giulia.......................................................................... 111
Lazio................................................................................................... 123
Liguria................................................................................................ 135
Lombardia.......................................................................................... 147
Marche................................................................................................ 161
Molise................................................................................................. 171
Piemonte............................................................................................. 181
Puglia.................................................................................................. 193
Sardegna............................................................................................. 203
Sicilia.................................................................................................. 211
Toscana............................................................................................... 221
Umbria................................................................................................ 233
Valle d’Aosta....................................................................................... 243
306
Veneto................................................................................................. 253
Provincia Autonoma di Bolzano....................................................... 265
Provincia Autonoma di Trento.......................................................... 273
ALLEGATO
Profilo delle figure professionali nazionali dell’a.f. 2025/26 .......... 285
BIBLIOGRAFIA............................................................................................... 301