Il progetto propone un cambio di paradigma di educazione al lavoro allo scopo di:

  • mettere in evidenza l’anima della IeFP correggendo un certo suo tono tecnicistico ed amministrativo;
  • superare la separazione tra assi culturali ed area di indirizzo, tra mondo antropico e mondo naturale;
  • toglierla da una posizione subalterna nei confronti di altri attori ed altre concezioni.
  • porre le condizioni culturali per una maggiore solidità, riconoscibilità e prestigio del mondo FP.

Il riferimento non è costituito da una delle tante didattiche che servono solo per conoscere, ma dal “metodo trascendentale” di Bernard Lonergan che mira a mettere il soggetto nella condizione di conoscere, poiché viene incontro alle esigenze e alle possibilità offerte dalla mente umana. Infatti, prima dell’apprendimento c’è la “disposizione ad apprendere”. L’esperienza vissuta e soggettiva è strutturata in modo ben diverso dai comportamenti di problem solving, ed è più originaria di essi. Essa svela una realtà (familiare) già ordinata e pensata, non è pura opinione, in quanto risulta situata nel mondo di vita della persona.

Le tre leve della proposta sono:

  1. una comunità educativa sollecita che si dona per amore agli allievi: l’amore è l’atto concreto della trascendenza perché riguarda veramente l’altro, ha senso soltanto se l’altro esiste veramente. Questa speciale comunità suscita in ogni allievo la sua capacità di trascendenza, il superamento della chiusura in se stessi.
  2. Il curricolo fondativo composto a sua volta di:
    a. una componente di “risonanza”, quel “legame vibrante” tra noi e il mondo, che proviamo quando abbiamo la sensazione che la vita giri per il verso giusto, quando viviamo un rapporto di fiducia con gli altri e sentiamo nostri gli spazi che abitiamo;
    b. ed una di “educazione della ragione”: gli assi culturali forniscono risposte ragionevoli alle domande fondamentali dell’uomo, oltre agli strumenti universali del sapere: padronanza delle lingue, ricerca, processi intellettivi, elaborazione di testi, progettualità, comunicazione, oltre alle strutture professionali di intervento nella realtà.
  3. L’area professionale intesa come il compimento dell’io in forza dell’accresciuta coscienza del mondo e consapevolezza di sé; il lavoro rappresenta la proiezione esterna della vocazione personale, tramite la fondamentale relazione allievo-maestro svolta in contesto reale.

Il “manifesto di Assisi” e l’enciclica “Laudato sì” costituiscono il tema guida dell’intero percorso, pensato come lo sguardo giusto entro cui comprendere la sostenibilità.

  • Il primo volume propone i fondamenti della proposta: Un curricolo autentico dell’allievo: visione e profezia, La cura dell’anima nelle scuole antiche, Inclusione, Profilo educativo e culturale dell’allievo, Il curricolo fondativo e il canone, Come gestire una classe “risonante”, i canovacci del curricolo, Esempi di moduli e di mini schede, Strumenti per l’inclusione e per la valutazione.
  • Il secondo volume, in versione on line, è la “Cassetta degli attrezzi” che comprende i materiali a disposizione dei formatori che desiderano partecipare alla sperimentazione, ovvero i moduli e le mini schede della risonanza e degli assi culturali, compreso il tema . In tal modo si è voluto distinguere tra le attività formative “fondamentali” e le attività ordinarie di insegnamento.

La sperimentazione prevede una proposta rivolta tutti gli aderenti (un webinar di presentazione e tre su inclusione, risonanza e valutazione); un accompagnamento dei CFP che ne fanno richiesta e la possibilità per coordinatori e formatori di co-produrre la proposta partecipando ai gruppi di lavoro.