Il sistema dell'IeFP: i monitoraggi INAPP e CNOS-FAP

La presente newsletter illustra alcuni aspetti che sono contenuti in due Monitoraggi: 

Più che presentare i due Monitoraggi nelle loro generalità, nella nota di questa newsletter saranno riportate alcune pagine, soprattutto le conclusioni dell’uno e dell’altro testo, contenenti riflessioni e proposte che ci paiono utili per puntare al miglioramento del sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale. 

Internazionalizzazione: una scelta strutturale

Per CNOS-FAP l'apertura internazionale non è un'attività accessoria, ma una componente identitaria della formazione professionale. Dal 2021 a oggi, grazie all'Accreditamento Erasmus+ KA1, sono state realizzate 695 mobilità che hanno coinvolto 507 allievi e allieve e oltre 188 membri dello staff in sette Paesi europei. Il tirocinio all'estero accelera la maturazione professionale, potenzia competenze tecniche e trasversali, e apre porte concrete: non di rado, le aziende ospitanti propongono un'assunzione al termine dell'esperienza. L'Europa, e oggi anche il Brasile, diventano laboratori di crescita reale.

Una ricerca sulla scelta dell'IeFP

La collana Appunti per formatori si arricchisce di un nuovo sussidio: La scelta dell'Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Un'indagine nei CFP della Fondazione CNOS-FAP ETS, a cura di Mirko Vecchiarelli. La ricerca indaga come gli allievi e le allieve del primo anno interpretino e raccontino la propria scelta formativa, restituendo un quadro che va oltre le rappresentazioni più diffuse. I risultati mostrano come la preferenza per un apprendimento concreto non equivalga a rifiuto dello studio, e come la maggioranza dei giovani percepisca l'iscrizione all'IeFP come una scelta autonoma e dotata di senso. La pubblicazione si inserisce in un impegno più ampio della Fondazione: conoscere davvero chi frequenta i propri CFP, per accompagnarlo con strumenti educativi sempre più adeguati. Un contributo utile per formatori, direttori e tutor che ogni giorno costruiscono percorsi su misura.

Rassegna CNOS, il nuovo numero è in arrivo

È in uscita il numero 2/2026 di Rassegna CNOS, la rivista scientifica della Fondazione dedicata ai problemi, alle esperienze e alle prospettive dell'istruzione e formazione professionale. Il fascicolo affronta temi di grande attualità: il rapporto tra intelligenza artificiale e formazione, l'identità professionale della Generazione Z, le mobilità internazionali Erasmus+, il successo formativo degli allievi e delle allieve IeFP e le riforme del secondo ciclo. Ampio spazio anche all'analisi delle politiche formative regionali e alla nuova programmazione europea 2028-2034. Un numero ricco, che conferma la vocazione della rivista a connettere ricerca, pratica educativa e dibattito di sistema.

I Santi della porta accanto - terzo volume

La Fondazione CNOS-FAP ETS pubblica il terzo volumetto della collana I Santi della porta accanto, dedicata a giovani del nostro tempo che hanno saputo attraversare prove difficili con fede e coerenza. In questo numero vengono presentate le figure di Angelica Tiraboschi, Nicola Perin, Marianna Boccolini e Alberto Marvelli. Non sono semplici biografie, ma racconti autentici di ragazze e ragazzi che forniscono ai giovani di oggi riferimenti genuini e agli adulti che li supportano un'attenzione più acuta nel riconoscere il bene già presente nelle loro vite.

NEET, giovani non invisibili: sfide e risposte per attivare le risorse del futuro 

Indagine Dedalo della Fondazione GiGroup
Il report “NEET, giovani non invisibili” della Fondazione GiGroup, analizza la complessa condizione dei giovani italiani tra i 15 e i 34 anni che non studiano e non lavorano. La ricerca evidenzia come l’Italia presenti uno dei tassi NEET più alti in Europa, malgrado nell’ultimo decennio si sia registra un calo; un fenomeno alimentato da criticità strutturali come il disallineamento tra istruzione e mercato del lavoro, criticità nel sistema educativo e nel welfare.
Attraverso dati aggiornati al 2024, vengono esaminati fattori critici quali la dispersione scolastica, il calo demografico e la fuga di giovani talenti all’estero. Interessante come il report smonta lo stereotipo del NEET come individuo esclusivamente apatico o pigro. L'etichetta nasconde realtà molto diverse: ci sono persone in cerca attiva di prima occupazione, disoccupati di lungo periodo, giovani con responsabilità di cura familiare, persone con problemi di salute o disabilità e, infine, chi è scoraggiato o inserito nel lavoro sommerso.
Ancora il report sottolinea l’impatto economico e sociale di questa inattività, che grava sul PIL nazionale per quasi 24 miliardi euro. Questo costo è dato dalla somma della mancata produzione/gettito fiscale e degli oneri per l'assistenza pubblica.
Interessanti i suggerimenti riportati nelle conclusioni come contrasto al fenomeno: creare reti territoriali solide tra enti pubblici, scuole, centri per l'impiego, imprese e terzo settore; ripensare l'orientamento scolastico, contrastare la dispersione precoce e rafforzare l'istruzione professionalizzante in tutta la sua filiera e l'apprendistato, per allineare le competenze dei giovani alle reali richieste del mercato.

Riaccendere il futuro: il progetto pilota con Schneider Electric nei CFP salesiani 

Si può riaccendere il desiderio di futuro in un ragazzo che ha deciso di abbandonare la scuola? È la domanda al centro del progetto pilota realizzato da Fondazione CNOS-FAP ETS, Schneider Electric Italia e Comunità Oklahoma, con il supporto quinquennale della Schneider Electric Foundation.
Il percorso si è articolato in due appuntamenti. Il primo si è tenuto il 28 e 29 maggio presso il CFP salesiano di Sesto San Giovanni. Il secondo ha coinvolto i CFP Valdocco e Agnelli di Torino. In entrambi i casi, protagonisti sono stati ragazzi del primo e secondo anno dei settori professionali, selezionati tra quelli più esposti al rischio di abbandono e marginalità.

Un approccio che parte dalla fiducia
Il progetto non si è limitato a trasmettere competenze tecniche. Il punto di partenza è stato diverso: offrire ai ragazzi uno spazio autentico di espressione, in cui il proprio vissuto - comprese le cadute - potesse essere riconosciuto senza giudizio. Solo da lì, la formazione ha potuto prendere forma.
Le attività hanno combinato riflessione personale e lavoro concreto. I partecipanti hanno realizzato una lampada, progettato semplici elementi di realtà aumentata e virtuale, esplorato le possibilità offerte dalla transizione energetica. Strumenti tecnici che sono diventati qualcosa di più: occasioni per scoprire le proprie capacità, per immaginare un futuro possibile.

I risultati
L'esperienza ha prodotto riscontri positivi su entrambe le dimensioni del progetto. Sul piano delle competenze trasversali, i ragazzi hanno mostrato capacità di collaborazione, di problem solving e di orientamento al risultato che i contesti scolastici tradizionali spesso non riescono a far emergere. Sul piano personale, molti hanno avviato una riflessione più consapevole sui propri desideri e sulle proprie risorse.
Il dato più significativo, però, è più semplice: quando si offre fiducia e lo spazio giusto per esprimersi, il cambiamento è possibile.

Un modello da sviluppare
Il progetto conferma che la formazione professionale può svolgere un ruolo cruciale nel contrasto alla dispersione, non come alternativa di ripiego ma come contesto educativo capace di intercettare i giovani più vulnerabili e restituire loro una prospettiva. La collaborazione con Schneider Electric e la Schneider Electric Foundation - che sostiene l'iniziativa su un orizzonte quinquennale - rappresenta un esempio concreto di come impresa e formazione possano lavorare insieme per rispondere a una delle sfide più urgenti del nostro tempo.

Verso Casa: una rete per accompagnare i giovani all'autonomia 

Trovare lavoro è un traguardo. Trovare casa, spesso, è l'ostacolo che viene subito dopo. Verso Casa è il progetto promosso dall'Opera Salesiana di Castel de Britti e CNOS-FAP Salesiani - in collaborazione con la Diocesi di Bologna e Caritas, e con il sostegno della Fondazione del Monte - per rispondere a questo passaggio critico. Il modello è concreto: una rete di nuclei familiari disposti ad accogliere temporaneamente giovani lavoratori già seguiti dai Salesiani, con un contributo economico previsto per le famiglie e un presidio educativo garantito. Non assistenzialismo, ma un percorso accompagnato verso l'autonomia reale. Il progetto è stato presentato il 19 maggio a Bologna alla presenza del Cardinale Matteo Maria Zuppi.

Primo posto ai Siemens Scholl Tech Awards 2026 

Il CFP Rebaudengo di Torino si è aggiudicato il primo posto nella categoria "Professionali" agli School Tech Awards 2026, svoltisi il 3 giugno alla Fondazione Dalmine - risultato che ha trovato spazio anche sulle pagine del Sole 24 Ore. Il concorso internazionale promosso da Siemens, che dal 2009 ha coinvolto oltre 17.000 studenti e 300 scuole, ha visto quest'anno 80 progetti e 36 finalisti da istituti tecnici, professionali, CFP e ITS Academy italiani e internazionali. Il Rebaudengo ha presentato un sistema di revamping di un nastro trasportatore con pulizia automatizzata e controllo intelligente, sviluppato in collaborazione tra classi diverse. Non è l'unico risultato salesiano: nella categoria "Tecnici" il primo posto è andato all'Istituto Agnelli di Torino con "Autopack", macchina impacchettatrice che integra automazione avanzata e tecnologie 4.0. Due riconoscimenti che confermano la qualità della formazione professionale salesiana nell'automazione industriale.

inOpera: quello che è successo al CNOS-FAP di Sesto San Giovanni 

Il 9 e 10 giugno 2026, il Centro Salesiani di Sesto San Giovanni ha ospitato la prima edizione di inOpera. Circa 120 persone tra professionisti del settore, allievi del quarto anno Tecnico Elettrico e Domotica ed aziende della sicurezza passiva, hanno condiviso due giorni di lavoro concreto su serrature, cilindri, porte blindate, casseforti e sistemi di accesso.

Cosa è successo.
Le aziende hanno allestito i loro stand con demo pratiche. I gruppi, misti tra professionisti ed allievi, si sono alternati tra l'area expo, la challenge di prodotto e le sessioni tematiche su innovazione, mercato e lavoro. I professionisti hanno rimesso le mani sui prodotti, mettendosi in gioco come se fossero tornati in aula. I ragazzi si sono mossi nei laboratori come futuri professionisti: non spettatori, ma protagonisti della stessa conversazione. Gli allievi hanno detto che quello che non si aspettavano era l'empatia delle aziende, la loro disponibilità a parlarsi davvero, qualcuno ha detto che gli ha cambiato il modo di vedere le cose.

La tavola rotonda.
Martina Montrasio, per Think PRO | Do Smart, ha condotto la tavola rotonda. Fabrizio Tosti, Direttore Nazionale CNOS-FAP ETS, insieme a Mauro Vismara, Segretario Nazionale Settore Elettrico-Elettronico CNOS-FAP, e Massimiliano Boracchi, Referente Settore Elettrico ed Energia di Sesto San Giovanni, ha illustrato la dimensione della rete salesiana: 558 centri di formazione professionale nel mondo, 202.000 studenti all'anno, e in Italia 64 centri in 17 regioni, oltre 16.000 allievi nella fascia 14-18 anni e 2,5 milioni di ore di stage e tirocinio.
Una rete che da decenni accompagna i giovani verso il mondo del lavoro, con esempi concreti di come i centri già oggi costruiscono ponti reali con le aziende del territorio.
A partire da questa realtà, è stato presentato il framework progettuale Think PRO - CNOS-FAP: un percorso strutturato in quattro fasi per dare continuità alla collaborazione ente-azienda, portandola a sistema. Le testimonianze di Mauro Monaro, Direttore Vendite e Marketing di fischer Italia, e Maurizio Brillantino, Vice Presidente di Anima Sicurezza, hanno completato il quadro, dando voce a chi quel sistema lo sta già abitando o si prepara a farlo.

Cosa hanno detto le aziende.
I feedback raccolti al termine dell'evento sono stati netti: soddisfazione e utilità massime, formato percepito come moderno e lontano dai classici open day di prodotto. Quello che ha colpito di più è stato il rapporto diretto e informale che si è creato tra le diverse tipologie di partecipanti - venditori, allievi, aziende - la possibilità di dialogare e vedere le cose da prospettive diverse.

Un format, non un evento.
inOpera è la fase iniziale di un percorso strutturato in quattro tappe: dalla certificazione di prodotto nei centri CNOS-FAP, alla  creazione di hub permanenti dove gli allievi possono sperimentare i prodotti in spazi espositivi integrati nella didattica, fino alla formazione permanente con partnership consolidate e professionisti certificati. Questa prima edizione ha validato il modello. L'obiettivo è portarlo in nuovi centri, su nuovi settori.

Un nuovo tornio CNC per il CFP di Vercelli

Un investimento superiore a 100.000 euro per aggiornare i laboratori di meccanica industriale: il CFP salesiano di Vercelli si è dotato di un tornio a controllo CNC di ultima generazione, prodotto in Piemonte dalla Biglia SpA di Incisa Scapaccino. La macchina integra tornitura e fresatura grazie a un asse aggiuntivo con testina motorizzata, permettendo di ricavare superfici piane direttamente su corpi cilindrici. Tramite l'unità di governo Fanuc, gli allievi possono simulare la lavorazione in anteprima e visualizzare il pezzo in 3D prima dell'esecuzione. L'acquisizione di competenze sia nel linguaggio Fanuc sia nello standard ISO garantisce una preparazione spendibile in un'ampia gamma di contesti produttivi.

Destinazione Madrid: la direzione e i Segretari di Settore CNOS-FAP in volo per un Job Shadowing d'eccellenza!

Nell'ambito dell'Accreditamento Erasmus+ KA1 della Fondazione CNOS-FAP, un'importante e strategica opportunità di crescita internazionale vedrà protagonisti i Direttori e i Segretari di Settore della Fondazione in una tre giorni di mobilità Job Shadowing a Madrid. A ospitarci sarà un partner d'eccezione e di "famiglia": la Fundación Tech Don Bosco Spain (legata all'Ispettoria  Salesiana Santiago el Mayor).
Proprio come il CNOS-FAP, Tech Don Bosco lavora quotidianamente per rafforzare l'offerta formativa in ambito tecnologico e professionale nel nome e nel carisma di Don Bosco.
L'obiettivo principale di questo scambio transnazionale è lo sviluppo di una migliore comprensione della struttura e dei principi fondamentali del sistema spagnolo di istruzione e formazione professionale, analizzando nel dettaglio i ruoli dei centri di formazione, delle imprese e dei cluster settoriali nazionali.
La delegazione avrà l'opportunità di apporofondire il modello spagnolo di work-based learning, ponendo una particolare attenzione al ruolo degli stakeholder durante il percorso formativo e nella successiva certificazione delle competenze, acquisendo così una maggiore capacità di individuare somiglianze e differenze rispetto al sistema italiano in materia di apprendimento in ambito lavorativo e apprendistati.
Il programma include la visita all’azienda di meccanica industriale Hermanos Jimenez e l'incontro ravvicinato con i più importanti stakeholder di Tech Don Bosco nell'area di Madrid, tra cui spiccano AECIM, ovvero l'Associazione delle Imprese Metallurgiche di Madrid, e il cluster locale del settore automotive.
Questi momenti di confronto sul campo permetteranno uno scambio diretto su come viene svolta la formazione in azienda, offrendo la possibilità di raccogliere esempi concreti di pratiche pedagogiche e organizzative di rilievo, nonché di identificare le migliori buone pratiche nella gestione di tirocini e apprendistati, valorizzando in special modo il ruolo cruciale del tutor aziendale.
Grazie alle opportunità garantite dal nostro accreditamento, questa mobilità rappresenta un'occasione d'oro per consolidare la rete salesiana europea della formazione professionale e per portare a casa spunti concreti per i nostri percorsi formativi.